Ultimamente stavo pensando all'opportunità di lasciare il mio lavoro per
dedicarmi completamente al trading visto che mi è più redditizio.
Fatti quattro conti, ho stabilito una soglia minima di 20mila euro all'anno
netti per vivere decentemente.
credo di poterci arrivare senza troppe complicazioni.
Devo considerare che l'approccio psicologico sarà differente, adesso è un
lavoro extra, domani sarà il solo lavoro che mi potrà dare da vivere, quindi
va considerato che gli errori dovuti ad operazioni sbagliate potranno avere
una ripercussione più forte di quella che hanno adesso, tutti fattori che
vanno messi in conto!
Purtroppo non sono riuscito a capire alcune cose basilari tra cui:
TASSE:
capital gain e basta ? cioè sulla somma al netto delle commissioni tolgo il
12,5% e poi ? a fine anno non ho da fare nessuna dichiarazione dei redditi ?
SANITA':
Finche si vive in italia e finchè i servizi, per fortuna, sono forniti a
tutti non credo ci siano problemi.
Per chi vive in paesi con la sanità privata, facendo il trader e quindi non
avendo un lavoro nel'accezione comune del termine, come si regola ? esistono
assicurazioni private per coprire le spese sanitarie ?
RESIDENZA:
Senza un lavoro come è possibile richiedere una residenza all'estero ?
Fare il trader è considerato un lavoro ?
Sono tutte domande che mi faccio da un po di tempo senza purtroppo trovare
una vera e propria risposta..
grazie a tutti
ciao!
> TASSE:
> capital gain e basta ? cioè sulla somma al netto delle commissioni tolgo
il
> 12,5% e poi ? a fine anno non ho da fare nessuna dichiarazione dei redditi
?
* Se non hai altri redditi e non hai proprietà immobiliari no, sempre che tu
abbia scelto di lasciar fare tutto al tuo broker in fatto di trattenute
fiscali. Eventuali dividendi esteri invece vanno dichiarati comunque.
esistono
> assicurazioni private per coprire le spese sanitarie ?
* Sì
> Fare il trader è considerato un lavoro ?
* Negli USA sì, esiste la possibilità di decidere se definirsi "investors"
o "traders" ai fini fiscali. Il secondo è considerato uno status
professionale vero e proprio. In Italia, essendo il nostro un paese del
terzo mondo, finanziariamente parlando, questa possibilità non esiste, e se
ti capita di dover fare un atto notarile in cui è necessario definire la tua
professione devi far scrivere "privato", che sarebbe a dire "benestante".
--
_______________________________ http://reits.cjb.net La prima guida
italiana ai titoli U.S.A. ad alto dividendo
Se prevedi di avere un reddito da borsa di 20.000 euro netti all'anno per la
sanità non dovresti avere problemi.... si paga!!!
Per le tasse se paghi il capital gain in regime amministrato nulla è dovuto.
il problema semmai è la pensione..... che ovviamente se hai un simile
reddito netto ti puoi pagare i contributi....
considerare il trading un lavoro dipende da te non dagli altri,
personalmente che sia considerato tale o meno poco importa l'importante è
riuscire a mantenersi e magari a vivere meglio di ora.
Forse il problema è pensare che il futuro sarà sempre così benevolo?
E se qualcosa non va come dovrebbe?
Ora bene o male mangi ma dopo?
Se è vero che riesci a fare 20.000 euro pensaci.... due volte prima di
abbandonare il lavoro.... comunque chi nella vita non rischia certo non
guadagna!!
Saluti
"Alberto" <no@email.it> ha scritto nel messaggio
news:bsjmpg$fha$1@lacerta.tiscalinet.it...
> Ciao,
>
> Ultimamente stavo pensando all'opportunità di lasciare il mio lavoro per
> dedicarmi completamente al trading visto che mi è più redditizio.
> Fatti quattro conti, ho stabilito una soglia minima di 20mila euro
all'anno
> netti per vivere decentemente.
> credo di poterci arrivare senza troppe complicazioni.
> Devo considerare che l'approccio psicologico sarà differente, adesso è un
> lavoro extra, domani sarà il solo lavoro che mi potrà dare da vivere,
quindi
> va considerato che gli errori dovuti ad operazioni sbagliate potranno
avere
> una ripercussione più forte di quella che hanno adesso, tutti fattori che
> vanno messi in conto!
>
> Purtroppo non sono riuscito a capire alcune cose basilari tra cui:
>
> TASSE:
> capital gain e basta ? cioè sulla somma al netto delle commissioni tolgo
il
> 12,5% e poi ? a fine anno non ho da fare nessuna dichiarazione dei redditi
?
>
> SANITA':
> Finche si vive in italia e finchè i servizi, per fortuna, sono forniti a
> tutti non credo ci siano problemi.
> Per chi vive in paesi con la sanità privata, facendo il trader e quindi
non
> avendo un lavoro nel'accezione comune del termine, come si regola ?
esistono
> assicurazioni private per coprire le spese sanitarie ?
>
> RESIDENZA:
> Senza un lavoro come è possibile richiedere una residenza all'estero ?
>
> Fare il trader è considerato un lavoro ?
>
> Sono tutte domande che mi faccio da un po di tempo senza purtroppo trovare
> una vera e propria risposta..
> grazie a tutti
> ciao!
>
> Se prevedi di avere un reddito da borsa di 20.000 euro netti all'anno per
la
> sanità non dovresti avere problemi.... si paga!!!
beh non è cosi semplice, visite ed interventi privati possono costare molto
e 20k euro non sono poi molti.
> considerare il trading un lavoro dipende da te non dagli altri,
> personalmente che sia considerato tale o meno poco importa l'importante è
> riuscire a mantenersi e magari a vivere meglio di ora.
se vuoi fare un mutuo come la metti ? la banca vorrà sapere che lavoro
fai....
> Forse il problema è pensare che il futuro sarà sempre così benevolo?
> E se qualcosa non va come dovrebbe?
> Ora bene o male mangi ma dopo?
anche queste sono cose da tener presente...
> Se è vero che riesci a fare 20.000 euro pensaci.... due volte prima di
> abbandonare il lavoro.... comunque chi nella vita non rischia certo non
> guadagna!!
secondo te è poco ? io l'ho messo coem limite entro il quale non dovrei
scendere annualmente.
ovviamente non ho contato gli imprevisti che possono sempre capitare....per
esempio se fossi stato dentro parmalat ....
Vorrei sentire la vostra opinione, se la ritenete una cosa da tentare e
quali potrebbero essere i guadagni minimi per sostenere un'attività del
genere...
> RESIDENZA:
> Senza un lavoro come è possibile richiedere una residenza all'estero ?
>
> Fare il trader è considerato un lavoro ?
Il capital gain in Italia tutto sommato e' basso. Spostarsi negli USA, per
esempio, non sarebbe conveniente, e tanto meno dichiararsi la'
professionista, che finisci per pagare di piu' le fees sui dati di borsa.
Per un trader privato la convenzienza puo' essere quella di prendere la
residenza in paradisi fiscali, dove si evitera' di pagare il 12,5 % di
capital gain e l'iva sui software che ti servono. In europa per es.
Montecarlo e Andorra.
L'unico inconveniente e' che per avere la residenza come trader privato devi
portare nel paese un gruzzolo non indifferente. Di fatto 1 milioncino
almeno.
La Svizzera è conveniente solo se si hanno cifre pazzesche (di tanti
milioncini) a disposizione. Se il target di guadagno e' 20,000 euro non è
conveniente andare all'estero.
Fatti i conti anche con il costo della vita per un buon trader - al
momento - l'italia non e' affatto male
> secondo te è poco ? io l'ho messo coem limite entro il quale non
> dovrei scendere annualmente.
> ovviamente non ho contato gli imprevisti che possono sempre
> capitare....per esempio se fossi stato dentro parmalat ....
Un professionista dovrebbe stare su un titolo con una perte irrisoria del
capitale investito, quindi da non dover tanto temere un singolo trade
sbagliato.
>
> Vorrei sentire la vostra opinione, se la ritenete una cosa da tentare
> e quali potrebbero essere i guadagni minimi per sostenere un'attività
> del genere...
Ci sono quelli che saranno pure partiti con 100 dollari senza avere altri
soldi in tasca ma secondo il mio parere, per comuni mortali e non gente
destinata a passare alla storia o non appartenente al mito, per avviare
l'attivita' di trader occorre avere un SOLIDISSIMO capitale di partenza.
Altrimenti, anche solo dal punto di vista psicologico, la cosa diventa dura,
dura dura.
Per solidissimo capitale di partenza intendo anche quello non impiegato per
il trading. Cioe', io non farei il trader di professione se non avessi,
oltre alla casa/appartamento in cui vivere, almeno 1 milione di euro in
contanti, di cui userei per il trading 250,000, gli altri in investimenti
senza rischio, dai banali buoni postali fruttiferi a titoli di stato (non
dello stato argentino).
ciao
"Alberto"
> > Se è vero che riesci a fare 20.000 euro pensaci.... due volte prima di
> > abbandonare il lavoro.... comunque chi nella vita non rischia certo non
> > guadagna!!
>
> secondo te è poco ? io l'ho messo coem limite entro il quale non dovrei
> scendere annualmente.
20 mila euro sono pochi invece. A meno che tua moglie non lavori pure...Mica
puoi fare trading fino a 100 anni. Ci sono le pensioni di vecchiaia, ma mica
ci si può vivere....
Al massimo puoi fare trading e richiedere anche il sussidio di
disoccupazione. Hai mai pensato di fare il gestore finanziario privato????
Non è regolamentato in Italia... diciamo che puoi aprirti un'attività di
consulenza come facciata e investire direttamente i soldi dei tuoi clienti,
, in cambio di una percentuale sui profitti netti... Insomma amministrare
una specie di hedge fund...ma devi essere veramente bravo perchè altrimenti
ti accoppano in caso di perdite
> ovviamente non ho contato gli imprevisti che possono sempre
capitare....per
> esempio se fossi stato dentro parmalat ....
Ci fossi stato io dentro Parmalat...Sai che bel short multiday avrei
fatto??? certo... ce ne vogliono di palle e non tutti sanno sostenere queste
pressioni
> 20 mila euro sono pochi invece. A meno che tua moglie non lavori
pure...Mica
> puoi fare trading fino a 100 anni. Ci sono le pensioni di vecchiaia, ma
mica
> ci si può vivere....
infatti ho stabilito 20mila euro come quota al di sotto della quale non si
può andare, tu credi che la quota minima annuale debba essere più alta ?
> disoccupazione. Hai mai pensato di fare il gestore finanziario privato????
si ma sarebbe troppo stressante :-) se poi va male qualcosa.....
> Ci fossi stato io dentro Parmalat...Sai che bel short multiday avrei
> fatto??? certo... ce ne vogliono di palle e non tutti sanno sostenere
queste
> pressioni
beh il rischio era troppo alto, se fossi stato dentro long il giorno prima
della sospensione che avresti fatto ?
liquidare subito significava eprdere il 40% del capitale investito, dopo e
solo dopo si poteva pensare ad entrare short ma dopo aver preso una batosta
del genere rientrare short sarebbe stato un azzardo, almeno per il mio modo
di gestire il rischio.
> > 20 mila euro sono pochi invece. A meno che tua moglie non lavori
> pure...Mica
> > puoi fare trading fino a 100 anni. Ci sono le pensioni di vecchiaia, ma
> mica
> > ci si può vivere....
>
> infatti ho stabilito 20mila euro come quota al di sotto della quale non si
> può andare, tu credi che la quota minima annuale debba essere più alta ?
imho la cifra minima annuale è troppo bassa
ma dipende anche dove si vive: il costo della vita
cambia parecchio da città a città
Con che cifra operi? e su cosa (Cw ,Fib, azionario)??????
"Pippolo" <pippolo@pippolo.pippolo> ha scritto nel messaggio
news:dqhHb.215557$e6.8312936@twister2.libero.it...
> > > 20 mila euro sono pochi invece. A meno che tua moglie non lavori
> > pure...Mica
> > > puoi fare trading fino a 100 anni. Ci sono le pensioni di vecchiaia,
ma
> > mica
> > > ci si può vivere....
> >
> > infatti ho stabilito 20mila euro come quota al di sotto della quale non
si
> > può andare, tu credi che la quota minima annuale debba essere più alta ?
>
> imho la cifra minima annuale è troppo bassa
> ma dipende anche dove si vive: il costo della vita
> cambia parecchio da città a città
>
> il mio limite minimo è di 50.000 euro
"Fifty-Fifty" <sacc@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:bska7s$unc$1@lacerta.tiscalinet.it...
> Con che cifra operi? e su cosa (Cw ,Fib, azionario)??????
per il trading uso circa 200.000 euro
uso esclusivamente future su dax, nasdaq 100 e sp
mi basta fare 1.000 euro alla settimana per raggiungere
il target minimo e da 5 anni lo raggiungo in anticipo
"Alberto"
> infatti ho stabilito 20mila euro come quota al di sotto della quale non si
> può andare, tu credi che la quota minima annuale debba essere più alta ?
Se vuoi saperla tutta, nel mio caso ne bastano anche 18 mila (tanto da
potersi anche levare qualche sfizio e non fare trading a vita), ma perchè:
1) Abito in una casa di mia proprietà
2) Vivo in una cittadina agricola in provincia di Palermo, dove la vita
costa poco (per farti un esempio: affittare una casa costa anche meno di 300
euro al mese. Compratene quattro, dalle in affitto e ci vivi di rendita per
tutta la vita... Quello a cui punto realmente io....)
3) Ho un bel pò di terra dalla quale, se mi metto di impegno, potrei anche
ricavare almeno 20-25 mila euro lordi di capitale all'anno.
Beh che mi dite???? Avete intenzione di respirare ancora l'aria pessima di
Milano con tutta la sua nebbia, pagare più di mille euro al mese tra affitti
e tasse per subire il solito supplizio delle assemblee condominiali o venite
a farmi compagnia al Sud??? :-p
Riesci a gestire il tutto, ci sono molte famiglie che vivono con molto meno.
Con 20000 euro netti all'anno, a cosa ti può servire un mutuo, a meno che tu
non spenda tutto entro l'anno....
E pensa a coloro che hanno quei contratti atipici..... orgoglio dell'attuale
governo....
Se sei così bravo aiuta altre persone affinchè possano togliere denaro ai
ricchi per distribuirlo ai poveri...
Infine il lavoro di trader in Italia non è riconosciuto perchè di fatto non
crea nulla, è sola e pura speculazione....
Ciao.
"Alberto" <no@email.it> ha scritto nel messaggio
news:bsju3l$k8p$1@lacerta.tiscalinet.it...
> Ciao, grazie per la risposta.
>
> > Se prevedi di avere un reddito da borsa di 20.000 euro netti all'anno
per
> la
> > sanità non dovresti avere problemi.... si paga!!!
>
> beh non è cosi semplice, visite ed interventi privati possono costare
molto
> e 20k euro non sono poi molti.
>
> > considerare il trading un lavoro dipende da te non dagli altri,
> > personalmente che sia considerato tale o meno poco importa l'importante
è
> > riuscire a mantenersi e magari a vivere meglio di ora.
>
> se vuoi fare un mutuo come la metti ? la banca vorrà sapere che lavoro
> fai....
>
> > Forse il problema è pensare che il futuro sarà sempre così benevolo?
> > E se qualcosa non va come dovrebbe?
> > Ora bene o male mangi ma dopo?
>
> anche queste sono cose da tener presente...
>
> > Se è vero che riesci a fare 20.000 euro pensaci.... due volte prima di
> > abbandonare il lavoro.... comunque chi nella vita non rischia certo non
> > guadagna!!
>
> secondo te è poco ? io l'ho messo coem limite entro il quale non dovrei
> scendere annualmente.
> ovviamente non ho contato gli imprevisti che possono sempre
capitare....per
> esempio se fossi stato dentro parmalat ....
>
> Vorrei sentire la vostra opinione, se la ritenete una cosa da tentare e
> quali potrebbero essere i guadagni minimi per sostenere un'attività del
> genere...
>
> grazie
> ciao!
>
Bravo condivido!!!
Purtroppo non tutti hanno le tue proprietà e devono crearsele....
"M.D.Meridio" <nospam@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:igiHb.13498$_P.578358@news4.tin.it...
> "Alberto"
> > infatti ho stabilito 20mila euro come quota al di sotto della quale non
si
> > può andare, tu credi che la quota minima annuale debba essere più alta ?
>
> Se vuoi saperla tutta, nel mio caso ne bastano anche 18 mila (tanto da
> potersi anche levare qualche sfizio e non fare trading a vita), ma perchè:
> 1) Abito in una casa di mia proprietà
> 2) Vivo in una cittadina agricola in provincia di Palermo, dove la vita
> costa poco (per farti un esempio: affittare una casa costa anche meno di
300
> euro al mese. Compratene quattro, dalle in affitto e ci vivi di rendita
per
> tutta la vita... Quello a cui punto realmente io....)
> 3) Ho un bel pò di terra dalla quale, se mi metto di impegno, potrei anche
> ricavare almeno 20-25 mila euro lordi di capitale all'anno.
>
> Beh che mi dite???? Avete intenzione di respirare ancora l'aria pessima di
> Milano con tutta la sua nebbia, pagare più di mille euro al mese tra
affitti
> e tasse per subire il solito supplizio delle assemblee condominiali o
venite
> a farmi compagnia al Sud??? :-p
Ragazzi .....siete liberi di pensarla come volete ma il pensare di campare
facendo il "trader professionista" e' pericoloso e fuorviante.
Bisognerebbe essere piu' cauti e piu' responsabili prima di avventurarsi o
dichiarare di avventurarsi in un "lavoro" che non assicura alcun reddito
certo.
Comunque ognuno e' padrone della propria vita e delle proprie scelte.
Io direi che "siete matti" solo a pensare una cosa del genere ma e' una mia
personalissima opinione.
Una cosa e' un reddito sicuro un'altra cosa e' pensare di poterlo ottenere
sicuri del proprio metodo.
Affidare la propria esistenza fisica ai capricci della borsa e' ,sempre a
mio avviso ,un atto irresponsabile.
Alberto
P.S.
A margine del discorso avviso che i moderatori del ng ,secondo quanto
affermato nel manifesto, tollerano poco ( personalmente per nulla) eventuali
indirizzamenti su qualche link "magico" dove si vendono "metodi sicuri" per
guadagnare in borsa.
Ancora non e' avvenuto e sono certo che non avverra' , ma a volte , puo'
capitare che queste discussioni, anche senza volerlo, prima o poi approdano
alla pubblicazione del link con "il metodo sicuro".;-)
> 2) Vivo in una cittadina agricola in provincia di Palermo, dove la vita
> costa poco (per farti un esempio: affittare una casa costa anche meno di
300
> euro al mese. Compratene quattro, dalle in affitto e ci vivi di rendita
per
> tutta la vita... Quello a cui punto realmente io....)
su questo sono d'accordo, ma per arrivare li mi servono liquidi :-)
> Beh che mi dite???? Avete intenzione di respirare ancora l'aria pessima di
> Milano con tutta la sua nebbia, pagare più di mille euro al mese tra
affitti
> e tasse per subire il solito supplizio delle assemblee condominiali o
venite
> a farmi compagnia al Sud??? :-p
Questo punto gioca un ruolo importante, non solo in relazione al costo della
vita ma soprattutto in riferimento alla qualità, io vivo a milano e non ci
trovo niente di bello.Si conduce una vita frenetica e malsana sotto ogni
punto di vista.
Ma questo è anche un altro discorso :-)
> imho la cifra minima annuale è troppo bassa
> ma dipende anche dove si vive: il costo della vita
> cambia parecchio da città a città
>
> il mio limite minimo è di 50.000 euro
beh io faccio riferimento alla mia situazione attuale...con il lavoro che
faccio prendo poco più di 20mila euro all'anno, certo ci sono i contributi,
ma a questo punto non ci faccio molto affidamento, tu conta che ci vogliono
adesso 40anni, e già parlano di 42...ciò significa che tra una decina d'anni
se tutto va bene, porteranno l'età pensionabile a 45anni...il che in altre
parole significa prendere la pensione negli ultimi anni di vita...in ogni
caso dovrò perseguire una pensione privata oppure avere dei rendimenti di
altra naturta ( immobili in affitto etc etc )
Detto questo, con 20mila euro ci devo vivere in ogni caso e Milano è una
città dove la vita è molto cara.
Forse andando avanti con gli anni potrei arrivare a 30mila euro di reddito
annuo lavorando...ma certamente non di più...
da questi conti, certamente superficiale, ho ricavato che il trading può
essere un alternativa....
Fare 20mila euro in un anno è possibile per come opero al momento, farne
50mila potrebbe essere visto che avrei più tempo da dedicarci, ma non mi
piace sperare, preferisco fare i conti andando sul sicuro.
Un impiegato normale prende sotto i 2000 euro al mese e più è giovane e più
il limite inferiore si avvicina ai 1000....
il lavoro standard cosa ti offre ? una sicurezza? ....eccetto per nuovi
contratti della riforma Biagi....
Conosco gente ormai vicina alla pensione che prende 500euro in più da quando
aveva iniziato...e ti assicuro che non sono casi spordici...ma è la norma.
Tutto questo per dirti che i 20000euro li ho calcolati tenendo conto di
queste varianti e del fatto che attualmente è il reddito da lavoro che
percepisco e, in ottica di trading, rappresentano il target *minimo* da
raggiungere a fine anno.
Da quanto mi è parso di capire tu lo fai di professione, ti volevo chiedere
informazioniu riguardo l'approccio psicologico che è quello che mi spaventa
di più.
> Infine il lavoro di trader in Italia non è riconosciuto perchè di fatto non
> crea nulla, è sola e pura speculazione....
comunque devi pagare le tasse quindi
> Hai mai pensato di fare il gestore finanziario privato????
> Non è regolamentato in Italia... diciamo che puoi aprirti un'attività di
> consulenza come facciata e investire direttamente i soldi dei tuoi clienti,
> , in cambio di una percentuale sui profitti netti... Insomma amministrare
> una specie di hedge fund...
consob questa grande sconosciuta quindi
> > Infine il lavoro di trader in Italia non è riconosciuto perchè di fatto
non
> > crea nulla, è sola e pura speculazione....
> comunque devi pagare le tasse quindi
>
> Affidare la propria esistenza fisica ai capricci della borsa e' ,sempre a
> mio avviso ,un atto irresponsabile.
Infatti i dubbi arrivano proprio dal fattore imprevedibilità, però vorrei
sapere nello specifico perchè tu consideri questi ipotesi cosi stupide,
credi veramente che non sia possibile fare 20mila euro/anno costantemente ?
In effetti io ho testato la mia operatività soltanto su 1 anno, per cui
potrebbe essere poco e portarmi a risultati sballati.
Ho postato qui appunto per sentire i vostri consigli e suggerimenti, non per
altri motivi, tantomeno far credere che la borsa dia guadagni facili...
....se è più redditizio del tuo lavoro adesso il tuo guadagno è
formato:
da una parte fissa (il tuo stipendio)
+ una parte variabile (i guadagni di borsa)
quindi prova a fare questo calcolo:
..- se con il tuo lavoro guadagni netto almeno ad es. 1000 euro al mese
(con contributi/pensione pagati, anche se non si sa quando si
prnederà..) fanno 12000 euro all'anno netti
..- se come dici, con la borsa attualmente guadagni di più in un anno
di 12000 euro, diciamo ad esempio 15000 euro
....il tuo guadagno annuo attuale è di 27000 euro.
Tu ti poni come obbiettivo minimo:
1.- di guadagnare meno (20000 vs. 27000)
2.- di non essere sicuro di guadagnare
3.- di non dormire la notte
4.- di avere tutti i tuoi guadagni incentrati su un'unica fonte di
reddito, quando tutti al giorno di oggi sanno che è meglio averne più
di una.
Io fossi in te considererei la borsa solo come un divertimento ed un
modo di "tentare di arrotondare" lo stipendio. Se poi l'arrotondamento
è più alto ben venga.
Anni fa ho letto il libro "Market Wizard", con la biografia dei
maggiori traders (veri traders come Ed Seykota) , se non lo hai ancora
fatto te lo consiglio.
p.s.: hai mai pensato che forse adesso il trading ti è così redditizio
perchè lo fai sapendo che anche se va male uno stipendio fisso ce
l'hai ? (..poteri dell'incoscio...)
>Ultimamente stavo pensando all'opportunità di lasciare il mio lavoro per
>dedicarmi completamente al trading visto che mi è più redditizio.
Alberto wrote:
> Ciao Alberto
>
>> Affidare la propria esistenza fisica ai capricci della borsa e'
>> ,sempre a mio avviso ,un atto irresponsabile.
>
> Infatti i dubbi arrivano proprio dal fattore imprevedibilità, però
> vorrei sapere nello specifico perchè tu consideri questi ipotesi cosi
> stupide, credi veramente che non sia possibile fare 20mila euro/anno
> costantemente ?
Gli unici che guadagnano sicuro e costantemente sono i fornitori dei servizi
finanziari in generale ( banche sim ed affini) ; gli intermediari in genere
, e l'indotto che da esso dipende, sono gli unici che svolgono un vero
lavoro in grado di garantire reddito costante.
Ai guadagni costanti e garantiti facendo trading ci credo poco.
Se a te e' capitato sono piu' che convinto che tu sia l'eccezione e non la
regola.
> Ultimamente stavo pensando all'opportunità di lasciare il mio lavoro per
> dedicarmi completamente al trading visto che mi è più redditizio.
> Fatti quattro conti, ho stabilito una soglia minima di 20mila euro all'anno
> netti per vivere decentemente.
> credo di poterci arrivare senza troppe complicazioni.
> Devo considerare che l'approccio psicologico sarà differente, adesso è un
> lavoro extra, domani sarà il solo lavoro che mi potrà dare da vivere, quindi
> va considerato che gli errori dovuti ad operazioni sbagliate potranno avere
> una ripercussione più forte di quella che hanno adesso, tutti fattori che
> vanno messi in conto!
> Purtroppo non sono riuscito a capire alcune cose basilari tra cui:
> TASSE:
> capital gain e basta ? cioè sulla somma al netto delle commissioni tolgo il
> 12,5% e poi ? a fine anno non ho da fare nessuna dichiarazione dei redditi ?
> SANITA':
> Finche si vive in italia e finchè i servizi, per fortuna, sono forniti a
> tutti non credo ci siano problemi.
> Per chi vive in paesi con la sanità privata, facendo il trader e quindi non
> avendo un lavoro nel'accezione comune del termine, come si regola ? esistono
> assicurazioni private per coprire le spese sanitarie ?
> RESIDENZA:
> Senza un lavoro come è possibile richiedere una residenza all'estero ?
> Fare il trader è considerato un lavoro ?
> Sono tutte domande che mi faccio da un po di tempo senza purtroppo trovare
> una vera e propria risposta..
> grazie a tutti
> ciao!
se lo farai davvero, tanti auguri!
---------------------------------------------------------------------
Questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.bismark.it/Newsgroup segnala gli abusi ad staff@bismark.it
> Ciao,
>
> Ultimamente stavo pensando all'opportunità di lasciare il mio lavoro per
> dedicarmi completamente al trading visto che mi è più redditizio.
> Fatti quattro conti, ho stabilito una soglia minima di 20mila euro
> all'anno netti per vivere decentemente.
> credo di poterci arrivare senza troppe complicazioni.
> Devo considerare che l'approccio psicologico sarà differente, adesso è un
> lavoro extra, domani sarà il solo lavoro che mi potrà dare da vivere,
> quindi va considerato che gli errori dovuti ad operazioni sbagliate
> potranno avere una ripercussione più forte di quella che hanno adesso,
> tutti fattori che vanno messi in conto!
>
> Purtroppo non sono riuscito a capire alcune cose basilari tra cui:
>
> TASSE:
> capital gain e basta ? cioè sulla somma al netto delle commissioni tolgo
> il 12,5% e poi ? a fine anno non ho da fare nessuna dichiarazione dei
> redditi ?
>
> SANITA':
> Finche si vive in italia e finchè i servizi, per fortuna, sono forniti a
> tutti non credo ci siano problemi.
> Per chi vive in paesi con la sanità privata, facendo il trader e quindi
> non avendo un lavoro nel'accezione comune del termine, come si regola ?
> esistono assicurazioni private per coprire le spese sanitarie ?
>
> RESIDENZA:
> Senza un lavoro come è possibile richiedere una residenza all'estero ?
>
> Fare il trader è considerato un lavoro ?
>
> Sono tutte domande che mi faccio da un po di tempo senza purtroppo trovare
> una vera e propria risposta..
> grazie a tutti
> ciao!
E' bello essere ottimisti ma devi anche essere realista. (L'avessi fatto io)
Volevo ricordarti il 2000 e anni seguenti; chi non ha perso in quegli anni?
Volevo ricordarti i vari casi da Enrom a Cirio a Opengate a Parmalat.
Volevo ricordarti i disservizi vari: Provaider, società di trading,virus
che ti possono portare al blocco proprio quando Parmalat sta crollando e tu
non hai impostato gli stop loss.
Forse e meglio andare a lavorare e considerare i realizzi di borsa come un
più che ti arriva per toglierti qualche sfizio. Oppure considera in range
di tempo molto ampio (5 anni?) nel quale valutare le tue capacità. Ora
siamo in tempo di vacche grasse ma poi?
Spero di non averti spaventato. By.
Insomma Alberto se ci riesci mantieni comunque il tuo lavoro che ti paga
contributi e qualcosa da mangiare...
Per la pensione si spera torneranno momenti più felici intanto tu se
veramente hai trovato il modo di guadagnare in borsa continua, accumula,
accumula e vedi successivamente se riesci a vivere alternativamente al tuo
attuale lavoro.
Per non spaventarti una persona che guadagnava bene con la borsa in un solo
colpo ha perso tutto il lavoro degli ultimi otto anni...
Qui in IEB poco tempo fa qualcuno postava i suoi successi con PARMALAT
l'ultimo post era di acquisto a 1,23 Euro circa...
non ho più visto i suoi messaggi...
In bocca al lupo....
Ciao.
"Alberto" <no@email.it> ha scritto nel messaggio
news:bskg4r$31p$2@lacerta.tiscalinet.it...
> > imho la cifra minima annuale è troppo bassa
> > ma dipende anche dove si vive: il costo della vita
> > cambia parecchio da città a città
> >
> > il mio limite minimo è di 50.000 euro
>
> beh io faccio riferimento alla mia situazione attuale...con il lavoro che
> faccio prendo poco più di 20mila euro all'anno, certo ci sono i
contributi,
> ma a questo punto non ci faccio molto affidamento, tu conta che ci
vogliono
> adesso 40anni, e già parlano di 42...ciò significa che tra una decina
d'anni
> se tutto va bene, porteranno l'età pensionabile a 45anni...il che in altre
> parole significa prendere la pensione negli ultimi anni di vita...in ogni
> caso dovrò perseguire una pensione privata oppure avere dei rendimenti di
> altra naturta ( immobili in affitto etc etc )
>
> Detto questo, con 20mila euro ci devo vivere in ogni caso e Milano è una
> città dove la vita è molto cara.
>
> Forse andando avanti con gli anni potrei arrivare a 30mila euro di reddito
> annuo lavorando...ma certamente non di più...
> da questi conti, certamente superficiale, ho ricavato che il trading può
> essere un alternativa....
> Fare 20mila euro in un anno è possibile per come opero al momento, farne
> 50mila potrebbe essere visto che avrei più tempo da dedicarci, ma non mi
> piace sperare, preferisco fare i conti andando sul sicuro.
>
> Un impiegato normale prende sotto i 2000 euro al mese e più è giovane e
più
> il limite inferiore si avvicina ai 1000....
> il lavoro standard cosa ti offre ? una sicurezza? ....eccetto per nuovi
> contratti della riforma Biagi....
> Conosco gente ormai vicina alla pensione che prende 500euro in più da
quando
> aveva iniziato...e ti assicuro che non sono casi spordici...ma è la norma.
>
> Tutto questo per dirti che i 20000euro li ho calcolati tenendo conto di
> queste varianti e del fatto che attualmente è il reddito da lavoro che
> percepisco e, in ottica di trading, rappresentano il target *minimo* da
> raggiungere a fine anno.
>
> Da quanto mi è parso di capire tu lo fai di professione, ti volevo
chiedere
> informazioniu riguardo l'approccio psicologico che è quello che mi
spaventa
> di più.
>
> grazie
> ciao!!
>
>
>
>
"Alberto" <no@email.it> ha scritto nel messaggio
news:bskp4h$97l$1@lacerta.tiscalinet.it...
> Ciao Alberto
>
> credi veramente che non sia possibile fare 20mila euro/anno costantemente
?
> In effetti io ho testato la mia operatività soltanto su 1 anno, per cui
> potrebbe essere poco e portarmi a risultati sballati.
>
Non è impossibile fare quella cifra tutti gli anni, ma il problema è che il
mercato cambia quindi o riesci ad adattarti in fretta o il tuo metodo non
produrra' piu' i risultati attesi.
Ciao
> Fatti quattro conti, ho stabilito una soglia minima di 20mila euro
all'anno
> netti per vivere decentemente.
> credo di poterci arrivare senza troppe complicazioni.
[CUT]
E' questa la tua media degli ultimi 4 anni ?
Su che importo ?
> Ultimamente stavo pensando all'opportunità di lasciare il mio lavoro
per
> dedicarmi completamente al trading visto che mi è più redditizio.
Dipende dalla tua "propensione al rischio" che in questo caso dovrebbe
essere elevatissima.
Si tratta di passare da un lavoro (presumo dipendente) dove si può
solo guadagnare (magari poco) ad uno dove si può anche perdere
l'intero capitale investito.
Siccome le statistiche ufficiali (USA) lette sui giornali ci dicono
che il 95% abbondante dei trader privati perdono soldi anzichè
guadagnarne, sembrerebbe quasi una follia pensare al tol come *unica*
fonte di reddito stabile e non come guadagno/perdita *occasionale*, da
aggiungere/togliere da "altri" redditi.
Se però ti sei convinto di appartenere a quel 5% di vincenti non posso
che augurarti le migliori fortune, a partire da un felice e prospero
anno 2004.
> Da quanto mi è parso di capire tu lo fai di professione, ti volevo
chiedere
> informazioniu riguardo l'approccio psicologico che è quello che mi
spaventa
> di più.
M.D.Meridio ha detto...
> Al massimo puoi fare trading e richiedere anche il sussidio di
> disoccupazione
Quelle solo entro 6 mesi dal termine del lavoro dipendente, poi non si
può più farle, o no?
> Hai mai pensato di fare il gestore finanziario privato????
> Non è regolamentato in Italia... diciamo che puoi aprirti un'attività di
> consulenza come facciata e investire direttamente i soldi dei tuoi clienti,
> , in cambio di una percentuale sui profitti netti... Insomma amministrare
> una specie di hedge fund...
Questo è un discorso interessante, ma si dovrebbe aprire la società
all'estero, tipo Svizzera, giusto?
E poi in Italia come ti identifichi? Mi spiego: come puoi fare
un'attività che in Italia è vietata con una società estera e vivere in
Italia senza paura d'essere sanzionato? C'è una scappatoia legale?
L'unica che posso pensare è quella di cambiare nazionalità, ma vorrei
sapere di più da chi è meglio al corrente.
Alberto Antonelli ha detto...
> Ragazzi .....siete liberi di pensarla come volete ma il pensare di campare
> facendo il "trader professionista" e' pericoloso e fuorviante.
> Bisognerebbe essere piu' cauti e piu' responsabili prima di avventurarsi o
> dichiarare di avventurarsi in un "lavoro" che non assicura alcun reddito
> certo.
> Comunque ognuno e' padrone della propria vita e delle proprie scelte.
> Io direi che "siete matti" solo a pensare una cosa del genere ma e' una mia
> personalissima opinione.
Spero di non demolire tutte le tue certezze quando ti dico che io ci
vivo di trading, non mi posso lamentare dei miri risultati annuali.
Aggiungo che vivo di trading con le mibo, e sto progressivamente
spostando tutta la mia operatività su questo strumento.
Ovviamente ci vogliono buoni capitali per avere un reddito
soddisfacente.
Alberto ha detto...
> Ultimamente stavo pensando all'opportunità di lasciare il mio lavoro per
> dedicarmi completamente al trading visto che mi è più redditizio.
Attualmente il mio trading mi permette d'ottenere un certo guadagno
annuo del quale non mi lamento, quindi ti consiglio d'analizzare con
assoluta obiettività se il tuo metodo potrà farti ottenere il guadagno
auspicato.
Poi fai come ho fatto io: fatti licenziare da loro, così oltre al TFR
gli fai causa e ti prendi altri soldi. :-)
"Christian"
> M.D.Meridio ha detto...
> > Al massimo puoi fare trading e richiedere anche il sussidio di
> > disoccupazione
>
> Quelle solo entro 6 mesi dal termine del lavoro dipendente, poi non si
> può più farle, o no?
Mi sono informato meglio. E' un'indennità che spetta ai lavoratori
assicurati contro la disoccupazione che siano stati licenziati.
Non spetta ai lavoratori che si dimettano volontariamente, a meno che
non si tratti di dimissioni per giusta causa (mancato pagamento della
retribuzione, molestie sessuali, variazione delle mansioni ecc.).
Viene corrisposta per 180 giorni.
Poi c'è il sussidio vero e proprio che viene dato a chi fa l'L.S.U.
> > Hai mai pensato di fare il gestore finanziario privato????
> Questo è un discorso interessante, ma si dovrebbe aprire la società
> all'estero, tipo Svizzera, giusto?
>
> E poi in Italia come ti identifichi? Mi spiego: come puoi fare
> un'attività che in Italia è vietata con una società estera e vivere in
> Italia senza paura d'essere sanzionato? C'è una scappatoia legale?
> L'unica che posso pensare è quella di cambiare nazionalità, ma vorrei
> sapere di più da chi è meglio al corrente.
In quali sanzioni si dovrebbe incorrere se si amministrano i soldi di
qualche amico, conoscente o parente che fanno un bonifico bancario verso il
tuo conto?
Una normale attività di consulenza finanziaria porta i suoi frutti solo in
un'ottica di lungo termine (vi immaginate il c.f. che ogni mezz'ora chiama
il cliente per dirgli dove piazzare i suoi soldi e quest'ultimo che deve poi
telefonare alla banca??) e di fatto non conviene tanto nè al c.f. nè al
cliente. diverso il caso del trader professionista.
Può un consulente finanziario fare trading con i miei risparmi con una mia
delega visto che io non ho tempo materiale per eseguire i segnali? Grazie.
La legge del 1998 prevede esplicitamente che la sollecitazione al pubblico
risparmio e la gestione dello stesso possa essere fatta solo da soggetti che
rientrino nelle categorie sopra indicate.La legge 1998 fa esplicita
differenziazione tra promotore finanziario e consulente finanziario.
Quest'ultimo svolge una attività di consiglio verso il risparmiatore in
relazione ai possibili investimenti che offre il mercato, ma non può
ASSOLUTAMENTE ne raccogliere ne gestire i risparmi.
Ciò premesso teoricamente non è illegale affidare a qualcuno i propri soldi
per fare trading. Le strade che possono essere seguite sono varie. Da quella
semplice di fare un assegno al trader a quella più complessa ma forse più
utile da seguire, di aprire un conto corrente cointestato sia al
risparmiatore che affida il capitale che al trader che lo movimenta. Questa
soluzione è più indicata della prima perché permette al risparmiatore di
seguire passo passo le operazioni del trader attraverso lo stampato degli
eseguiti, con l'indubbio vantaggio di tenere sempre sotto controllo i
risultati che il trader ottiene. Tuttavia nel caso di eventuali perdite
persistenti e consistenti non vi è nessuna garanzia di recupero da parte del
risparmiatore, che avendo affidato il capitale ad un trader, tramite assegno
o con conto cointestato, implicitamente si assume il rischio di azzeramento
del capitale.
La scappatoia legale quindi esiste ed è quella di aprire un'attività di
consulenza (ma non necessariamente. Serve solo per dare un punto di
riferimento alla clientela) e allo stesso tempo convincere i propri clienti
che il controllo diretto da parte tua sui loro soldi fornirebbe indubbi
vantaggi ad entrambi: a te perchè puoi visionare e intervenire in tempo
reale sul montante, permettendo maggiori guadagni ottimizzando i tempi (i
minuti passano veloci in Borsa...); e al cliente perché così non dovrebbe
fare assolutamente nulla se non aprire la busta col rendiconto trimestrale
che tu gli manderai!
Importante creare un contratto di ferro che rassicuri il cliente sul fatto
che non scapperai col malloppo
> Spero di non demolire tutte le tue certezze quando ti dico che io ci
> vivo di trading, non mi posso lamentare dei miri risultati annuali.
Le statistiche dicono che tu fai parte del 5% delle persone che guadagnano
( non sappiamo poi di quel 5% quanti "ci vivono").
Sono contento per te e per coloro che ci riescono.
A me interessa solo che si evitino i facili entusiasmi.
Ed una cosi' bassa percentuale non puo' generare alcun ottimismo.
Anzi...... l'altissima percentuale dei perdenti dice che il trading piu' che
farlo bisognerebbe abbandonarlo.
Aldila' della mia o della vostra opinione, della mia "certezza" e della
"sicurezza" nel poter avere un reddito costante resta questo dato statistico
incontrovertibile.
Alberto Antonelli ha detto...
> Le statistiche dicono che tu fai parte del 5% delle persone che guadagnano
> ( non sappiamo poi di quel 5% quanti "ci vivono").
> Sono contento per te e per coloro che ci riescono.
5% sui derivati, 30% sulle azioni, ma sono percentuali da aggiornare
ogni mese, non li prenderei come fisse ed immutabili.
Il Sun, 28 Dec 2003 18:35:45 GMT, "Fred®"
<clic_su_rispondi@per_scrivermi.invalid> ha scritto:
>> Ultimamente stavo pensando all'opportunità di lasciare il mio lavoro
>per
>> dedicarmi completamente al trading visto che mi è più redditizio.
>
>Dipende dalla tua "propensione al rischio" che in questo caso dovrebbe
>essere elevatissima.
>Si tratta di passare da un lavoro (presumo dipendente) dove si può
>solo guadagnare (magari poco) ad uno dove si può anche perdere
>l'intero capitale investito.
>Siccome le statistiche ufficiali (USA) lette sui giornali ci dicono
>che il 95% abbondante dei trader privati perdono soldi anzichè
>guadagnarne, sembrerebbe quasi una follia pensare al tol come *unica*
>fonte di reddito stabile e non come guadagno/perdita *occasionale*, da
>aggiungere/togliere da "altri" redditi.
Sono d'accordo nel consigliare all'aspirante trader professionista un
pochino di prudenza.
Ad esempio, in casi di malattia cosa farebbe?
E, ancora, io non sono affatto sicuro della sostenibilità del sistema
economico capitalistico, credo che fino a quando c'era il blocco
comunista paradossalmente poteva reggere, perché era costretto a darsi
delle regole, a moderarsi.
In assenza del deterrente "minaccia comunista" il liberismo sta
diventando troppo radicale e rischia di provocare tensioni sociali
dagli effetti - come ci ricorda la storia - imprevedibili.
A parte questo, nonostante le menate che cercano di propinarci, io
nutro seri dubbi sulle varie "riprese e ripresine"... le aziende
vogliono pagare poco il lavoro - come in fondo rileva l'amico Alberto
- e bassi salari non sono mai andati d'accordo con alti tassi di
sviluppo!
Però non capisco se sono masochisti i trader americani, se il 95% di
essi perdono, perché contunuerebbero - e con che mezzi poi - a fare
trading?
Oltretutto, sono stati analizzate e individuate le cause che portano a
perdite così generalizzate?
ciao
Angelo
togli il pussaviarobaccia per rispondermi
questo l'ho messo in conto.
in ogni caso miro ad investimenti misti, sia a breve termine che a lungo
termine in modo che se non posso operare giornalmente sono cmq coperto.
> E, ancora, io non sono affatto sicuro della sostenibilità del sistema
> economico capitalistico, credo che fino a quando c'era il blocco
> comunista paradossalmente poteva reggere, perché era costretto a darsi
> delle regole, a moderarsi.
[..]
Su questo punto ci ho ragionato molto.
Io condivido e sostengo fermamente che il sistema capitalistico, cosi com'e'
strutturato oggi non potrà durare molto senza creare veri e propri disordini
mondiali, dopotutto siamo tutti spettatori di cosa è sucesso dalla caduta
del muro ad oggi.
La storia ci ha insegnato più volte durante il suo corso che tutto muta e
anche se alcuni liberali e molti ignoranti credono nel capitalismo
"infinito" dobbiamo ben sapere che prima o poi esso sarà consapevolmente
sorpassato.
Tuttavia questi cambiamenti hanno un tempo di incubazione di decenni(almeno)
e se tutt'ora stiamo già assistendo ad un declino (relativo) del capitalismo
non credo che esso possa crollare nel giro di 50anni, primo perchè nessun
sistema crolla da solo ( e da questo punto di vista c'e' una confusione
ideologica-storica che non gioca a favore ) e secondo perchè ormai si tratta
di un sistema mondiale che quinidi presuppone dei tempi diversi (dovuti a
coefficenti di sviluppo ineguali per ogni stato-nazione) e lunghi.
La cina si appresta ad entrare sul mercato mondiale prepotentemente e
potrebbe far esplodere molti settori industriali che ormai sono saturi ( si
pensi per esempio al mercato automobilistico... ).
Io credo che l'entrata in gioco di questo gigante sarà capace di alimentare
un eccellente mercato toro per alcuni settori, dall'altra parte molte
aziende saranno destinate al fallimento..si pensi al costo del lavoro in
Asia rispetto a quello europeo....ci saranno sconvolgimenti enormi,
ovviamente non saranno improvvisi.
Rimangono un incognita i disordini sociali che si posono generare da questi
eventi.
Alla luce di questi fattori ho considerato i seguenti punti:
1- L'economia mondiale subirà un forte sconvolgimento ma le aziende che
saranno capaci di calvalcare l'onda cinese avranno da trarne un beneficio
consistente.
Questo potrebbe implicare un certo fattore rischio negli investimenti a
lungo termine.
2- Il mercato del lavoro sarà costretto ad un cambiamento e di questo ne
abbiamo le prove sotto gli occhi!
Basta considerare la riforma Biagi...e tutto quello che implica per i
lavoratori, di cui vedremo meglio gli effetti tra una o due decine di anni.
Gli stipendi, già bassi adesso in italia, dovranno competere con il costo
del lavoro dei paesi asiatici...che non sono paesi sottosviluppati (e questo
è un fattore da considerare bene).
Quale certezze da il lavoro salariato del futuro ? ci sarà un lavoro
salariato come quello di 20 anni fa ? non credo che sia una risposta
semplice da dare ma sicuramente i lavoratori avranno da perderci ...e
molto...vedere riforma Biagi per capire meglio!
Questa analisi è certamente sommaria e imprecisa ma non credo sia del tutto
inverosimile.
Lo scenario non è dunque dei più rosei, ma non solo per il trader, che può
speculare anche su mercati ribassisti, ma anche e soprattutto per i
lavoratori.
Abbiamo parlato di un minimo di 20mila euro annuali netti, ma qual'e' il
reddito medio italiano? non ci si arriva a 20mila euro!!
Io sono ben cauto e ho scritto apposta sul NG per sentire le vostre
opinioni, inoltre non ho IL metodo per guadagnare in borsa, sbaglio adesso e
sbaglierò sempre, e non sono uno sventurato, ma credo che sia un opportunità
da tenere in considerazione, senza illudere nessuno.
vorrei sentire vostre opinioni su questo scritto sopra,
ciao
Alberto
Angelo ha detto...
> Però non capisco se sono masochisti i trader americani, se il 95% di
> essi perdono, perché contunuerebbero - e con che mezzi poi - a fare
> trading?
Per quale motivo la gente va al casinò anche sapendo che le
probabilità di uscire con più soldi di quando si è entrati sono
scarse?
> Alla luce di questi fattori ho considerato i seguenti punti:
> Basta considerare la riforma Biagi...e tutto quello che implica per
i
> lavoratori, di cui vedremo meglio gli effetti tra una o due decine
di anni.
Quello che dici lo condivido anche se non si può generalizzare. Di
lavoro dipendente ce n'è di tutte le specie, da quello precario a
quello più stabile e ben retribuito. E' vero che il secondo è merce
sempre più rara ma, appunto, occorre riferirsi alle situazioni
individuali per capire se, nella propria situazione, è il caso di
guardare al trading come ad una possibile occupazione "fissa",
alternativa.
Cmq il tol, preso come un lavoro quotidiano da cui trarci un reddito
stabile e sufficiente, è una professione veramente complessa e,
soprattutto, molto stressante.
Insomma, IMO, è difficile considerarlo un lavoro "per la vita", non
credo ci si riesca.
O va bene e allora si può riuscire ad "accumulare" per qualche anno
per poi dedicarsi ad altro, oppure.... dopo un po' si molla.
Questo perchè, sempre a mio avviso, proprio per evitare di essere
soggetti agli "Acts of God" (tipo "Torri" per intenderci) o ad
improvvisi sconvolgimenti socio/economici, fallimenti repentini, ecc.
la borsa la devi seguire costantemente, la devi vivere.
L'operatività non può che essere da "scalper" o intraday. Solo se ogni
sera si è liquidi si riesce a dormire e rigenerarsi.
Sul medio/lungo l'unico investimento con rischio accettabile mi sembra
quello negli ETF che garantisce il massimo della diversificazione ma
anche la possibilità per il trader di "liquidare" *immediatamente* in
qualsiasi momento.
In conclusione, pur capendo che il lavoro dipendente oggi non fornisce
più quelle garanzie di continuità e stabilità di alcuni anni fa; pur
consapevole che pensare ad un'attività in proprio comporta la
disponibilità di capitali non indifferenti oltre che capacità
imprenditoriali;
continuo a ritenere la scelta di dedicarsi al trading on line "per
campare", una sorta di scelta "estrema" che, a seconda dei casi la si
può giudicare molto coraggiosa o molto incosciente.
Ma solo tu sei in grado di capire a quale categoria appartieni.
Auguri sinceri, in ogni caso.
Fred®
Alberto ha detto...
> Quale certezze da il lavoro salariato del futuro ? ci sarà un lavoro
> salariato come quello di 20 anni fa ? non credo che sia una risposta
> semplice da dare ma sicuramente i lavoratori avranno da perderci ...e
> molto...vedere riforma Biagi per capire meglio!
Questo è uno dei motivi principali per cui ho fatto il trader: il mio
stipendio non mi dava le soddisfazioni che cercavo.
Adesso sto iniziando a togliermi quelle soddisfazioni che mi posso
permettere solo perchè ho iniziato a fare il trader.
Fred® ha detto...
> L'operatività non può che essere da "scalper" o intraday. Solo se ogni
> sera si è liquidi si riesce a dormire e rigenerarsi.
Mica vero.
Io con le opzioni tengo aperta l'operazione spesso per un mese intero
e dormo sempre tranquillo.
> continuo a ritenere la scelta di dedicarsi al trading on line "per
> campare", una sorta di scelta "estrema" che, a seconda dei casi la si
> può giudicare molto coraggiosa o molto incosciente.
Le opinioni degli altri bisogna rispettarle, ma io non condivido per
niente questa tesi.
Ti invito a considerare il trading un lavoro come gli altri, nè più nè
meno.
Io non potrei vivere facendo l'elettricista perchè ci capisco poco,
come un elettricista molto probabilmente non potrebbe vivere col
trading. Non ci vedo nulla di strano, nè di diverso.
> Ti invito a considerare il trading un lavoro come gli altri, nè più
nè
> meno.
Ma guarda che, a differenza di tanta gente che blatera "andate a
zappare la terra", per me il tol non è un lavoro come gli altri.... è
molto più tosto. Richiede delle competenze e delle conoscenze non
comuni. Occorre un "apprendistato" più lungo che in molte altre
professioni.
Anche perchè l'operatività è vastissima e la scelta non è facile. Tu
operi con le opzioni e sicuramente il tuo metodo è diverso da chi
opera con altri strumenti.
Insomma, come ho già detto, è sempre pericoloso generalizzare. Però
converrai con me che le statistiche e la tanta letteratura
sull'argomento parlano chiaro.
E' per questo e solo per questo che la continuo a ritenere una
professione "estrema", nel senso che il rischio di perdere del denaro
è, in assoluto, uguale a quello di guadagnarne, tutto qua.
Qualsiasi altro lavoro, anche precario, interinale o come vuoi, ha
probabilità ben più elevate di farti guadagnare piuttosto che perdere.
Quindi il tol come lavoro "aggiuntivo" o, più semplicemente, come
"passione", voglia di esplorare nuove strade di profitto, ecc. lo vedo
come una parte interessante e stimolante della propria vita, umana e
professionale.
Preso invece come *unica* attività su cui puntare *tutto*... confermo
quanto ho già scritto.
Le "eccezioni" (ti auguro di restarlo sempre) - e sono il primo ad
auspicarne un robusto aumento - non fanno che confermare la regola.
Fred®
Il Mon, 29 Dec 2003 22:59:45 +0100, "Alberto" <no@email.it> ha
scritto:
>Ciao,
>grazie pe ravermi risposto.
niente
>> Ad esempio, in casi di malattia cosa farebbe?
>
>questo l'ho messo in conto.
>in ogni caso miro ad investimenti misti, sia a breve termine che a lungo
>termine in modo che se non posso operare giornalmente sono cmq coperto.
Ma in ogni caso non avresti diritto all'assicurazione malattia, per
cui in caso di patologia invalidante - sgratt sgratt - cosa faresti?
Inoltre, bisogna vedere poi la tua situazione familiare o cercare di
capire le tue esigenze future: sei sposato? conti di sposarti? ecc..
>Io condivido e sostengo fermamente che il sistema capitalistico, cosi com'e'
>strutturato oggi non potrà durare molto senza creare veri e propri disordini
>mondiali, dopotutto siamo tutti spettatori di cosa è sucesso dalla caduta
>del muro ad oggi.
>La storia ci ha insegnato più volte durante il suo corso che tutto muta e
>anche se alcuni liberali e molti ignoranti credono nel capitalismo
>"infinito" dobbiamo ben sapere che prima o poi esso sarà consapevolmente
>sorpassato.
>Tuttavia questi cambiamenti hanno un tempo di incubazione di decenni(almeno)
>e se tutt'ora stiamo già assistendo ad un declino (relativo) del capitalismo
>non credo che esso possa crollare nel giro di 50anni, primo perchè nessun
>sistema crolla da solo ( e da questo punto di vista c'e' una confusione
>ideologica-storica che non gioca a favore ) e secondo perchè ormai si tratta
>di un sistema mondiale che quinidi presuppone dei tempi diversi (dovuti a
>coefficenti di sviluppo ineguali per ogni stato-nazione) e lunghi.
Io credo invece che il sistema capitalistico sia già crollato con la
grande depressione del '29, quello di oggi ne é il cadavere, mosso
ormai solo dai residui di quelle politiche economiche keynesiane che
allora furono adottate per frenare l'avanzata comunista.
Coe ho detto, oggi sono convinto che in realtà grazie al comunismo le
economie occidentali si sono sviluppate, spinte da interventi di
sostegno ai redditi delle masse ma a costo dell'aumento dei livelli di
indebitamento pubblico. E' un paradosso, ma se ci pensi Bush ha appena
fatto una guerra per rilanciare l'economia americana, seguendo proprio
la parabola keynesiana "in caso di stagnazione dell'economia i governi
devono assumere 10 operai per scavare delle buche nel terreno e
altrettanti per sotterrarle, così con gli stupendi"... si fa girare
l'economia.
Buche scavate con le bombe, nel nostro caso.
Esiste però un'altra teoria che vorrei invocare, ovvero la cosidetta
"teoria della catastrofe", secondo la quale quando le tensioni sono
elevate e molteplici, una struttura - o un modello sociale o ecomomico
- collassa all'improvviso, ad esempio si ricorda la rivoluzione
francese.
Questo non per smontarti, ma per farti tenere presente che non sempre
sconvolgimenti sociali o ecomici sono preceduti da signicativi eventi
prodromici.
>La cina si appresta ad entrare sul mercato mondiale prepotentemente e
>potrebbe far esplodere molti settori industriali che ormai sono saturi ( si
>pensi per esempio al mercato automobilistico... ).
Io credo che il mercato automobilistico non sia affatto saturo ma che
piuttosto stia scontando il crollo della propensione ai consumi da
parte di una parte importante di popolazione, mi pare infatti che
aumentino solo le percentuali di vendita delle auto di lusso.
>Alla luce di questi fattori ho considerato i seguenti punti:
>
>1- L'economia mondiale subirà un forte sconvolgimento ma le aziende che
>saranno capaci di calvalcare l'onda cinese avranno da trarne un beneficio
>consistente.
Non ci saranno aziende in grado di cavalcare il gigante cinese, una
decina di anni fa vidi una macchina da cucire cinese di fine anni '80,
vero pezzo di ferro rugginoso. Oggi i loro prodotti sono di ben
diversa qualità...
>Gli stipendi, già bassi adesso in italia, dovranno competere con il costo
>del lavoro dei paesi asiatici...che non sono paesi sottosviluppati (e questo
>è un fattore da considerare bene).
Ecco, per quello che abbiamo detto sopra, il rischio più grosso é
proprio quello: tu andresti ad aprire un bel supermercato di 30.000
metri quadrati nel centro del Biafra? Henry Ford sosteneva che
bisognava pagare bene i propri operai perché dovevano comprarsi le sue
auto...
>Abbiamo parlato di un minimo di 20mila euro annuali netti, ma qual'e' il
>reddito medio italiano? non ci si arriva a 20mila euro!!
In ogni caso un anno di trading é poco probante per farci proiezioni -
ricordiamoci gli anni del boom dei titoli "internettiani" - e comunque
é una questione di capitale finanziario, come ti ha detto qualcuno
sopra se disponi un milioncino é una cosa, altrimenti cambia.
Ciao
La tua nota ha avuto parecchie repliche, evidentemente l'argomento tocca nel
vivo diverse persone che seguono questo newsgroup. Quello che sembra
emergere dai vari pareri e' che non si riesce a quantificare in modo univoco
la validita' o meno di una scelta come quella a cui stai pensando. D'altra
parte e' possibile convincere qualcuno a fare il paracadutista solo sulla
base di argomentazioni razionali? Mi sa proprio di no: o te la senti o non
te la senti. Ha a che fare piu' con le pulsioni che con l'intelletto, anche
se e' giusto cercare di saperne di piu', ma alla fine si tratta sempre di un
salto nel vuoto (se il paracadute funziona, tutto bene e ti sei anche
divertito).
A proposito della famosa notizia che su 100 trader privati 95 chiudono
l'attivita' perche' perdono tutto: siamo proprio sicuri che sia una notizia
vera o sta diventando una leggenda metropolitana? Qualcuno ha i riferimenti
di dove e' apparsa?
Grazie.
"Alberto" <no@email.it> wrote in message
news:bsjmpg$fha$1@lacerta.tiscalinet.it...
> Ciao,
>
> Ultimamente stavo pensando all'opportunità di lasciare il mio lavoro per
> dedicarmi completamente al trading visto che mi è più redditizio.
> Fatti quattro conti, ho stabilito una soglia minima di 20mila euro
all'anno
> netti per vivere decentemente.
> credo di poterci arrivare senza troppe complicazioni.
> Devo considerare che l'approccio psicologico sarà differente, adesso è un
> lavoro extra, domani sarà il solo lavoro che mi potrà dare da vivere,
quindi
> va considerato che gli errori dovuti ad operazioni sbagliate potranno
avere
> una ripercussione più forte di quella che hanno adesso, tutti fattori che
> vanno messi in conto!
>
> Purtroppo non sono riuscito a capire alcune cose basilari tra cui:
>
> TASSE:
> capital gain e basta ? cioè sulla somma al netto delle commissioni tolgo
il
> 12,5% e poi ? a fine anno non ho da fare nessuna dichiarazione dei redditi
?
>
> SANITA':
> Finche si vive in italia e finchè i servizi, per fortuna, sono forniti a
> tutti non credo ci siano problemi.
> Per chi vive in paesi con la sanità privata, facendo il trader e quindi
non
> avendo un lavoro nel'accezione comune del termine, come si regola ?
esistono
> assicurazioni private per coprire le spese sanitarie ?
>
> RESIDENZA:
> Senza un lavoro come è possibile richiedere una residenza all'estero ?
>
> Fare il trader è considerato un lavoro ?
>
> Sono tutte domande che mi faccio da un po di tempo senza purtroppo trovare
> una vera e propria risposta..
> grazie a tutti
> ciao!
>
> Ma in ogni caso non avresti diritto all'assicurazione malattia, per
> cui in caso di patologia invalidante - sgratt sgratt - cosa faresti?
certo questo sarebbe un problema ma anche adesso lo è.
lavoro con un contratto rinnovabile ogni anno e non come un dipendente
fisso.
> Inoltre, bisogna vedere poi la tua situazione familiare o cercare di
> capire le tue esigenze future: sei sposato? conti di sposarti? ecc..
Al momento non ho nessuna responsabilità famigliare e forse è anche per
questo motivo che avanzo ipotesi che possono sembrare audaci...ho 28 anni,
ripeto sto solo prendendo in considerazione una possibilità e non di certo
nell'immediato.
Il lavoro che faccio non mi dispiace, ma diciamocela tutta, non è meno
stressante di fare il trader o per lo meno il rapporto soddisfazioni(non
solo economiche)/fatica non è particolarmente favorevole.
Sono d'accordo sul fatto che 1 anno di test è poco.
> Io credo invece che il sistema capitalistico sia già crollato con la
> grande depressione del '29, quello di oggi ne é il cadavere, mosso
> ormai solo dai residui di quelle politiche economiche keynesiane che
> allora furono adottate per frenare l'avanzata comunista.
Non condivido questa tesi, il capitalismo è stato capace di riprendersi dopo
la seconda guerra mondiale ed è diventato il sistema per eccellenza, ha
mostrato la sua potenza nel moderno splendore della sua tecnologia moderna.
Purtroppo (o finalmente) ad oggi non ha più nulla da donare al mondo e come
ogni cosa che ha fatto il suo tempo deve, necessariamente morire.
Ricordiamoci sempre, che noi possiamo cantare le lodi del capitalismo, ma
siamo soltanto degli arroganti fortunati e sfacciati, in quanto siamo solo
una minoranza nel mondo, solo questo fatto indica che il capitalismo è un
qualcosa che debba essere superato.
> Coe ho detto, oggi sono convinto che in realtà grazie al comunismo le
> economie occidentali si sono sviluppate, spinte da interventi di
> sostegno ai redditi delle masse ma a costo dell'aumento dei livelli di
Grazie all'Unione Sovietica, di nome "comunista", ma di fatto, nella
sostanza, capitalista (di Stato) c'e' stata una gara che ha portato i suoi
benefici a parte dell'umanità.
Le varie correnti riformiste hanno apportato al capitalismo "selvaggio"
delle sfumature che l'hanno reso più "umano" ed in grado di reggere lo
scontro sociale. Ne sono un esempio la repubblica democratica, lo stato
sociale e una serie di innovazioni che comunemente vengono interpretate
(sbagliando) con connotazioni di sinistra.
Vediamo anche oggi che dove il capitalismo è più, come dire, "umano" esso
resiste di più perchè soffoca ogni malcontento,
ma se è stato possibile fino a qualche anno fa elargire regali ai lavoratori
in quanto il mondo era diviso in due, oggi, a più di dieci anni dalla
simbolica caduta del muro, lo scenario mondiale è drasticamente cambiato:
Europa ed Asia sono i nuovi attori del palcoscenico e non è più possibile
concedere regalini a destra e a sinistra, la Cina con il suo PIL spaventa
tutti ed il capitalismo cosidetto "umano" può finalmente togliersi la
maschera.
> Esiste però un'altra teoria che vorrei invocare, ovvero la cosidetta
> "teoria della catastrofe", secondo la quale quando le tensioni sono
> elevate e molteplici, una struttura - o un modello sociale o ecomomico
> - collassa all'improvviso, ad esempio si ricorda la rivoluzione
> francese.
> Questo non per smontarti, ma per farti tenere presente che non sempre
> sconvolgimenti sociali o ecomici sono preceduti da signicativi eventi
> prodromici.
Se è vero che questo successe anche per la prima guerra mondiale, in un
"epoca" in cui nessuno pensava potesse accadere una catastrofe non è detto
che ciò debba per forza ripetersi.
Un sistema che crolla a questo punto dello sviluppo significherebbe un
sistema mondiale in crisi che tradotto : guerra mondiale.Seppur considere
questo uno scenario possibile per il prossimo futuro, non credo che ciò
possa accadere come dire del tutto "all'improvviso". ( ci sono sempre dei
sintomi )
C'e' tantissima gente che crede nella pace, degli ingenui non mi interessa,
ma di quelli in malafede si!
Visto chq siamo benomale tutti abbastanza razionali essendo dei traders
ragioniamo su quello che è successo il millennio passato: il secolo scorso
ha visto concentrati in 50anni 2 guerre mondiali da cui è scaturito il
blocco "USA-Russia" che ha mantenuto la pace mondiale ( eccetto guerre
sparse ) per altrettanti 50anni.
Ma adesso questo blocco e venuto meno e nessuno sa cosa potrebbe accadere
nei prossimi 50 anni di questo nuovo millennio, quello che so per certo è
che "all'improvviso" non succederà niente (almeno a livello mondiale).
Ma lo scoppiare di una crisi e guerra mondiale non significa il crollo del
capitalismo, anzi è il momento d'oro del capitalismo per rinascere più
splendente di prima!
Il sorpasso del capitalismo con un altro sistema è improponibile ad oggi e
per questo ci vorranno decenni e qui ne sono fermamente convinto, e questo
non perchè non ci sia nella sostanza un sistema sociale migliore,
sicuramente senza la presenza di traders, ma la confusione storica e la
falsificazione di certe teorie sociali faranno fatica a riaffermarsi e ci
vorranno decenni per colmare questo enorme ritardo storico eppure dal punto
di vista tecnologico oggi siamo più che pronti.
Cosi come la rivoluzione francesce ha vinto dopo *enne* tentativi nel corso
della storia precedente, il capitalismo sarà alla fine sconfitto sotto il
suo stesso peso, ma perchè ciò avvenga servono decenni.
E non c'e' da meravigliarsi di questo, è un fatto storico, quante
rivoluzioni fallite, quanti secoli per veder "finalmente" tagliata la testa
dei Re di Francia ?
Tutti i liberali seri dovranno prima o poi fare i conti, serenamente, al di
la delle varie ideologie fasulle e faziosità politiche, lo dico con
sincerità, anche quelli tra di noi che si interessano a queste cose dovranno
prima o poi, anche per una correttezza intellettuale, fare i conti con
l'unica seria teoria anticapitalista, bistrattata da un secolo, falsificata
e messa da parte come se fosse una sciocchezza, è una necessità sopratutto
oggi, far finta di niente è un gesto vile e fazioso.
> >La cina si appresta ad entrare sul mercato mondiale prepotentemente e
> >potrebbe far esplodere molti settori industriali che ormai sono saturi
( si
> >pensi per esempio al mercato automobilistico... ).
>
> Io credo che il mercato automobilistico non sia affatto saturo ma che
> piuttosto stia scontando il crollo della propensione ai consumi da
> parte di una parte importante di popolazione, mi pare infatti che
> aumentino solo le percentuali di vendita delle auto di lusso.
In europa il mercato delle auto è esclusivamente di sostituzione, non di
massa come potrebbe invece essere in Cina.
Chi non ha un automobile oggi in europa ? quello che puoi fare è dopo un po
di anni cambiarla perchè c'e' il modello nuovo più bello con il navigatore
satellitare e blah blah...ben diverso è un mercato vuoto ( ed il mercato
cinese non è quello europeo a livello di dimensioni ) in cui quasi nessuno
ha un auto e dovrà prima o poi comprarsela ( reddito permettendo).
E con le auto ci sarà bisogno delle infrastrutture...costruzione di
austrade, strade, ponti, distributori, etc etc un enorme giro di soldi in
cui le compagnie Europee e Americane non possono e non intedono
assolutamente rimaner escluse...anche a costo di guadagnare posizioni chiave
all'interno dell'arteria energetica del mondo....sganciando bombe a tutto
andare e buttando via un sacco di soldi...ma no! diciamocela tutta
INVESTENDO un sacco di soldi!
> Non ci saranno aziende in grado di cavalcare il gigante cinese, una
> decina di anni fa vidi una macchina da cucire cinese di fine anni '80,
> vero pezzo di ferro rugginoso. Oggi i loro prodotti sono di ben
> diversa qualità...
Il problema credo che sia nel fatto che banche e multinazionali europee e
statunitensi hanno già il controllo o parte di esso dei gruppi cinesi e se
cosi non avvenisse, ricordati che gli USA stanno guadagnando un buon
controllo all'interno del medioriente e del petrolio, l'influenza dominante
come si chiama in economia gioca un ruolo importante nei confronti della
minaccia europa e cinese.
> >Abbiamo parlato di un minimo di 20mila euro annuali netti, ma qual'e' il
> >reddito medio italiano? non ci si arriva a 20mila euro!!
>
> In ogni caso un anno di trading é poco probante per farci proiezioni -
> ricordiamoci gli anni del boom dei titoli "internettiani" - e comunque
L'anno a cui faccio riferiemento non è solare e va da circa Novembre 2002 a
Dicembre 2003, "purtroppo" da marzo 2003 abbiamo visto il toro e questo
sinceramente HA intaccato i rendimenti finali non rendendoli molto
affidabili se vuoi.
Gli anni precedenti la mia operatività è stata molto esigua.
Credo anche io che il periodo di test sia non molto significativo, nè ho
intenzione di mollare tutto all'improvviso, ho bisogno di conferme più
attendibili ma tuttavia mi fa piacere sentire le vostre opinioni in merito.
nuovo trader
nuovo: salve, sono un niubbo e metto la domanda in termini banali e perentori,
rispondetemi pure con monosillabi,
con un capitale di 1000 euro iniziale, nella piu' rosea delle ipotesi,
quanto posso...
Trading Online
13
15-03-2005 16.49.14
Visual Trader 4.4.7 beta 2
news.tin.it: Qualcuno la sta usando?
Crea problemi?
C'e' un formum specifico da qualche parte?
Saluti
Paolo
Trading Online
1
29-12-2004 23.55.12
Info su Pen trader
Nicola Musto: Volevo sapere se c'è qualcuno che usa pentrader di directa ed il suo
giudizio.
Nicola
Trading Online
32
04-08-2004 21.50.22
dati e visual trader
xxxyyy: qualcuno sa perche' e' cosi' difficile che i dati dell'eurobond, del fut del
dax e dell'eurostoxx, partano tutti insieme la mattina nel momento
dell'apertura?
e poi per quale motivo oltre il 50%...