........... c'e' da sottolineare "il tempismo" di certi fallimenti.
E' possibile che SOLO ora ci si sia "accorti" dell'insolvenza della Parmalat
?
E' possibile che dopo anni di finanza allegra della Cirio solo pochi mesi fa
si e' "scoperta" l'insolvenza".
Come al solito tutto gira perennemente intorno al sistema politico-bancario
che stabilisce "d'autorita'" quando e se una azienda debba continuare ad
essere considerata solvente e quando no.
Le banche foraggiano le imprese spesso per motivi politici e di interessi
economici comuni; allo stesso modo quando questi interessi politici ed
economici comuni vengono a mancare, si chiudono i rubinetti del credito
facendo di fatto fallire aziende che dal punto di vista del bilancio reale
sarebbero gia' fallite da tempo.
La depenalizzazione del reato penale del falso in bilancio aiuta
considerevolmente questo perverso meccanismo per cui , in estrema sintesi,
si stabilisce quando come e se una azienda "deve" fallire.
Attraverso la depenalizzazione oggi si puo' abbastanza tranquillamente
fornire al mercato un bilancio falso rischiando poco e niente in termini
penali; l'imprenditore quindi se prima aveva qualche remora ( codice penale)
nel favorire qualche cartuccella falsa adesso non ha piu' nessuna remora.
Ma e' un vantaggio illusorio.
In questo modo pero' l'azienda si consegna mani e piedi non piu' al giudizio
del mercato ma al "credito politico" delle banche che lo finanziano.
Se le banche creditrici decidono che e' giunta l'ora di far fallire una
determinata azienda lo fanno. punto e basta; e lo fanno forti del fatto che
l'azienda ha *solo* il credito bancario come fonte di credibilita' sul
mercato.
Siamo quindi di fronte ad una situazione perversa in cui paradossalmente non
e' piu' il mercato che giudica di fronte a dati oggettivi se una azienda e'
solida e solvibile ma *solo* il binomio banche-potere politico.
La situazione di Parmalat non e' molto dissimile da altre numerose aziende
che si reggono in piedi grazie e *solo* alle linee di credito concesse dalle
banche.
La differenza sostanziale e' nell'appoggio politico-bancario che hanno
alcune aziende rispetto ad altre in alcuni momenti.
Stanno saltando alcuni appoggi politico-bancari ( non tutti ) al mondo delle
aziende e saltano *in questo momento* anche perche' in questo momento e' in
atto uno scontro fra sistema politico ed alcuni autorevoli esponenti del
mondo bancario.
Un campanello di allarme per alcuni imprenditori ( sempre piu' numerosi) che
preferiscono l'appoggio politico-bancario al confronto sul mercato; a quegli
imprenditori che magari hanno esultato quando il potere politico "gli ha
concesso" la depenalizzazione del reato penale di falso in bilancio
offrendogli facili ed illusorie scorciatoie per restare sul mercato.
Se il potere politico o le banche "amiche" improvvisamente "decidono" che
sia arrivato il momento di rendere pubblico il vero bilancio ,il debole
castello di carta costruito nell'illusoria speranza di poter rimanere sul
mercato crolla.
Radio24 ore 17:00 ca
Effetto domino :
Dopo la vicenda Parmalat
alcuni fondi inglesi hanno venduto quote di obbligazioni
FIAT ed Edison
Il motivo :
Mancata fiducia sugli enti italiani preposti ai controlli
> ........... c'e' da sottolineare "il tempismo" di certi fallimenti.
> Alberto
Testo integrale come fosse riportato.
Solo una domanda a proposito di:
> Stanno saltando alcuni appoggi politico-bancari ( non tutti ) al mondo delle
> aziende e saltano *in questo momento* anche perche' in questo momento e' in
> atto uno scontro fra sistema politico ed alcuni autorevoli esponenti del
> mondo bancario.
Adesso come adesso ZIO FA sta de quà o de là? ed al momento dicono che fa
il barbiere di Siviglia.
--
Saluti. Trilussa
"l'acqua e la morte aspettala che arriva, la Consob non si sa"
> Dopo la vicenda Parmalat
> alcuni fondi inglesi hanno venduto quote di obbligazioni
> FIAT ed Edison
> Il motivo :
> Mancata fiducia sugli enti italiani preposti ai controlli
> Sic ! Come li capisco
Sic! ma io appunto e le Edison non c'entriamo un kaiser.
Io comunque credevo si trattase di <effetto Bigul 2> che è atterrato
proprio oggi su Marte.
"Alberto Antonelli" <albantony@tin.it> ha scritto nel messaggio
> E' una guerra fra bande ; scegliere una banda e' *sempre* una scelta
> pericolosa e sbagliata.
Anch'io la penso così.
Ma un conto è il pensiero (da coltivare sempre), altro sono gli
"strumenti" da usare per perseguire lo scopo.
Non invento nulla nel ricordare il buon Machiavelli ma, nel constatare
che la "forza" e il peso politico dei risparmiatori è inversamente
proporzionale all'attuale peso della loro disperazione, credo che per
facilitare la rottura del fronte omertoso del conflitto d'interessi
non sarebbe male "schierarsi" ora con l'uno e ora con l'altro.
Esempietto banale:
Unicredit dichiara di voler "indennizzare" quei pochi risparmiatori
che riusciranno a *documentare* la loro ignoranza sul rischio Bond
Cirio?
Ok, viva Profumo, banchiere "illuminato" :-)
Perchè? Ma perchè questo sta creando qualche problemino in sede ABI
dove finora hanno sempre prevalso i falchi e le accuse ai
risparmiatori "avidi". Dove si è arrivati a dichiarare pubblicamente
che se colpe ci sono state, queste sono di singoli *bancari* infedeli.
(cfr. Dott. Zadra, ex funzionario Consob, DG dell'ABI).
E infatti dopo l'annuncio di Profumo altre banche (grosse) si stanno
accodando.
Lo fanno per calcolo? Certamente. Lo fanno perchè hanno saputo che la
Magistratura ormai sul caso Cirio gli sta col fiato sul collo? E'
possibile.
Il compito del risparmio tradito deve essere quello di far di tutto
per far allargare queste piccole crepe nel fronte della brutale
arroganza finanziaria che, come negli anni '70/'80, è tornata alla
grande a invadere istituzioni e politica.
Ma ce la ricordiamo la vicenda Calvi e più in generale "The God's
Bankiers", "I banchieri di Dio"? Il bubbone scoppiò proprio e soltanto
perchè ad un certo punto cominciarono a litigare fra loro, a non
fidarsi più l'uno dell'alltro, a rompere gli oscuri e scellerati
"patti".
Penso che anche adesso si dovrà arrivare a questo per poter
ricominciare a costruire qualcosa di nuovo. Ma ognuno dovrà fare la
sua parte, con freddezza e spietatezza, la stessa che è stata usata
nei nostri confronti.
Ciao. Fred®
> > Adesso come adesso ZIO FA sta de quà o de là? ed al momento dicono
> > che fa
> > il barbiere di Siviglia.
> Zio FA sta dalla parte del sistema bancario; Zio TRE sta dalla parte del
> sistema politico ;-)
> E' una guerra fra bande ; scegliere una banda e' *sempre* una scelta
> pericolosa e sbagliata.
> Noi dovremmo stare dalla parte di una terza banda; la "banda della
> trasparenza" che non esiste.
Per fortuna che c'è la "banda larga" che ci permette di avere una fettina
piccilina ma tutta nostra per poter evitare quanto dici appresso:
> Non vorrei che ci ritrovassimo costretti a dover fare il tifo per l'uno o
> per l'altra banda....
> .......un rimedio peggiore del male che "si vuol" curare.
Che è molto assennato.
"Il punto è, signori e signore, che l'avidità - non trovo una parola
migliore - è valida, l'avidità è giusta, l'avidità funziona, l'avidità
chiarifica, penetra e cattura l'essenza dello spirito evolutivo; l'avidità
in tutte le sue forme, l'avidità di vita, di amore, di sapere, di denaro ha
improntato lo slancio in avanti di tutta l'umanità....."
"Per te quando finirà, eh?? ma quanti yacht potrai tirarti dietro??? quando
è che basta???? - "Non è questione di bastare, ragazzo. Il denaro c'è, ma
non si vede; qualcuno vince, qualcuno perde. Il denaro di per sé né si fa né
si perde, semplicemente si trasferisce da un'intuizione ad un'altra.
Magicamente"
Da Wall Street di Oliver Stone - 1987 ... Sedici anni fa
"Io non creo niente: io posseggo. E noi facciamo le regole. Le notizie, le
guerre, la pace, le carestie, le sommosse, il prezzo di uno spillo...
Tiriamo fuori conigli dal cilindro, mentre gli altri seduti si domandano
come accidenti abbiamo fatto. Non sarai tanto ingenuo da credere che noi
viviamo in una democrazia, vero Buddy? E' il libero mercato... e tu ne fai
parte... Sì, hai quell'istinto del killer
>> "Alberto Antonelli" <albantony@tin.it> ha scritto nel messaggio
> > E' una guerra fra bande ; scegliere una banda e' *sempre* una scelta
> > pericolosa e sbagliata.
> Anch'io la penso così.
> Ma un conto è il pensiero (da coltivare sempre), altro sono gli
> "strumenti" da usare per perseguire lo scopo.
> Non invento nulla nel ricordare il buon Machiavelli ma, nel constatare
> che la "forza" e il peso politico dei risparmiatori è inversamente
> proporzionale all'attuale peso della loro disperazione, credo che per
> facilitare la rottura del fronte omertoso del conflitto d'interessi
> non sarebbe male "schierarsi" ora con l'uno e ora con l'altro.
Noto co piacere che oltre che illuminato sei anche euclideo.
Giusto ieri avevo commentato l'iniziativa di Profumo più o meno con questa
frase:
"Speriamo che serva a creare un varco nella falange"
Volevo aggiungere che mi è sembrato di capire che Masera ci tiene a
rimarcare dopo il "Profumus day" che Lui aveva detto all'Abi che per i
quattro soldi (pochi miliardi!)del cao era meglio farli contenti per non
rischiare.... Sella ha ribadito l'unica cantilena,,,, e la conclusione...
che ognuno si comporti come crede.
E' chiaro che è già una falange del 482 dC.
Forse i nostri melanconici piccoli bit non sono del tutto sprecati.
Saluti. Trilussa
"M.D.Meridio" <nospam@nospam.it> ha scritto nel messaggio
> "Per te quando finirà, eh?? ma quanti yacht potrai tirarti dietro???
quando
> è che basta???? - "Non è questione di bastare, ragazzo. Il denaro
c'è, ma
> non si vede; qualcuno vince, qualcuno perde. Il denaro di per sé né
si fa né
> si perde, semplicemente si trasferisce da un'intuizione ad un'altra.
> Magicamente"
>
> Da Wall Street di Oliver Stone - 1987 ... Sedici anni fa
;-)
Di questo brano c'ho anche lo spezzone video in .mpg. Me lo rivedo e
risento spesso: formidabile!
ps: e questo dimostra anche come l'America abbia la forza e una
capacità incredibile di "guardarsi dentro", da vera democrazia
evoluta, nel bene e nel male. E questo "guardarsi dentro" diventa a
sua volta un sano business... Siamo lontani anni luce... da noi certi
(anche buoni) film, se non li finanziasse "il Ministero", non
uscirebbero nemmeno nelle sale.
Vabbè... forse ormai la voglia di "crescere" c'è ma non sappiamo
ancora come fare.
Saluti. Fred®
"Trilussa" <voxpopuli@tin.it> ha scritto nel messaggio
> Giusto ieri avevo commentato l'iniziativa di Profumo più o meno con
questa
> frase:
Mi era sfuggita. E' cmq buona la notizia che qualcosa pian piano
comincia a muoversi.
Sono certo che il tutto si basa sul concetto "prendiamoci il male
minore" come è pure giusto che sia. L'importante è appunto "rompere il
fronte", far emergere le contraddizioni e soprattutto operare in
funzione di una auspicabile rivoluzione copernicana in ABI, Bankitalia
e Consob perchè le vere "mani forti" di cui spesso ci capita di
parlare anche a sproposito è proprio lì che stanno, quasi sempre al
riparo da occhi e orecchie indiscreti.
Finché il potere politico non si deciderà ad intervenire seriamente in
*quella* direzione altre cocenti delusioni per gli investitori saranno
inevitabili.
I tempi sembrerebbero maturi, noi possimo solo continuare a
"spingere", nella speranza che qualcuno cominci a perdere
l'equilibrio.
Saluti. Fred®
> Penso che anche adesso si dovrà arrivare a questo per poter
> ricominciare a costruire qualcosa di nuovo. Ma ognuno dovrà fare la
> sua parte, con freddezza e spietatezza, la stessa che è stata usata
> nei nostri confronti.
Fred ....tu parli come se "i traditi" del risparmio" contassero qualcosa.
Noi siamo *soltanto* merce di scambio...... e tu lo sai benissimo.
Noi veniamo sempre cavalcati per populismo ma gli scopi *veri* sono altri.
Il sistema bancario ha le sue colpe, e sono anni che le denunciamo; ma NON
minori del sistema politico sia nel passato che nel presente.
Ultimamente poi il sistema politico ha partorito una legge fondamentale per
"codificare" definitivamente che il risparmio e' TRADITO fondametalmente in
partenza: la
depenalizzazione del falso in bilancio.
Attraverso questa norma il sistema politico ha semplicemente stabilito che
si puo' tradire il risparmio....... dipende solo da chi lo fa' ;-)
Chi compila la cartuccella falsa e continua a rimanere fedele puo'
continuare ad avere ampia copertura finanziaria.
Chi reclama autonomia ed esce dal seminato e' a rischio.
Questa norma , in pratica, non solo consente da una parte "un salvacondotto"
per tutti
coloro che vogliono tradire il risparmio ma li mette anche e sopratutto
sotto tutela
governativa.
In pratica quei beceri imprenditori che pensano di poter fare carne da
macello impunemente degli investitori ne hanno facolta' ma fino a quando i
loro compari politico- finanziari lo vogliono.
Apriamo bene gli occhi tutti e non pensiamo di farci scudo da alcuni falsi
paladini del mondo bancario e politico ( siano essi Profumo o Tremonti) che
sono gli stessi artefici, per un verso o per l'altro, dell'attuale politica
del
"risparmio tradito".
Qualcuno puo' seriamente pensare che Profumo e Tremonti possano essere i
nostri compagni di merende anche per brevi periodi?
Ma anche se lo fossimo, per calcoli "macchiavellistici" , cosa potremmo
riuscire ad ottenere?
"I patti chiari" delle banche o un'altra "authority per il risparmio"
gestiti sempre dai soliti addetti ai lavori ma piu' fedeli al potere
politico?
> I tempi sembrerebbero maturi, noi possimo solo continuare a
> "spingere", nella speranza che qualcuno cominci a perdere
> l'equilibrio.
Sono convinto che bisogna trovare il modo di selezionare delle discussioni
di temi di interesse comune di:
it.traders SFP
ed inviarle alle rubriche opportune. Credo meglio e più originale delle
lettere al direttore.
L'effetto sarebbe più dirompente.
Rifletti sulle conclusioni di Alberto, io ho cercato un pò ed ho trovato
quanto ti propongo:
http://www.google.it/search?q=cache:...ng_it&ie=UTF-8
IL NUOVO CORPUS IURIS DELL'ECONOMIA
".... più è ricca la società, più è possibile, di fatto, falsificare il
bilancio."
"Infine è stato posto un particolare accento alla nuova formulazione del
reato di dichiarazione fraudolenta, perché con la riforma solo il falso
materiale, e non la valutazione, è stato previsto come reato, con la
conseguente possibilità di dichiarare, di fatto, il falso, senza
commettere reato."
--
Saluti. Trilussa
"l'acqua e la morte aspettala che arriva, la Consob non si sa"
> Ultimamente poi il sistema politico ha partorito una legge fondamentale per
> "codificare" definitivamente che il risparmio e' TRADITO fondametalmente in
> partenza: la
> depenalizzazione del falso in bilancio.
> Attraverso questa norma il sistema politico ha semplicemente stabilito che
> si puo' tradire il risparmio....... dipende solo da chi lo fa' ;-)
Eccolo l'epitaffio grazie!
- RTP - (Risparmio Tradito in Partenza)
--
Saluti. Trilussa
"l'acqua e la morte aspettala che arriva, la Consob non si sa"
"Alberto Antonelli" <albantony@tin.it> ha scritto nel messaggio
> Fred ....tu parli come se "i traditi" del risparmio" contassero
qualcosa.
>
> Noi siamo *soltanto* merce di scambio...... e tu lo sai benissimo.
Alberto, sono con te, anche se non "estremista" come te e così
"distruttivo".
Però a questo punto mi sorge spontanea la domanda:
hai qualche proposta concreta? cosa possiamo fare per cambiare le
cose?
oppure: c'è qualcosa che possiamo fare per cambiare le cose?
Perchè se mi confermi che possiamo fare... nulla e mi convinci, allora
mi rassegno e mi dedico ad altro. Non posso continuare a "discutere"
per l'eternità, nella consapevolezza che si tratta solo di vuote
parole o del famoso "sfogatoio". Mi sembra del tutto inutile.
Lasciamoli perdere allora 'sti massimi sistemi della finanza lurida e
dedichiamoci esclusivamente ai problemi quotidiani del trading online
che pure non mancano.
Checcefrega, anzi chemmefrega?
La "Magica" ha vinto pure stasera e tanto mi basta :-)
> Però a questo punto mi sorge spontanea la domanda:
> hai qualche proposta concreta? cosa possiamo fare per cambiare le
> cose?
> oppure: c'è qualcosa che possiamo fare per cambiare le cose?
> Perchè se mi confermi che possiamo fare... nulla e mi convinci, allora
> mi rassegno e mi dedico ad altro.
Brevemente e molto sinteticamente tutto quello che possiamo fare e'
..........quello che stiamo facendo: discutere e confrontare le opinioni.
Lo scopo? Io parlo ,discuto e leggo sopratutto per "il gusto" di confrontare
le mie opinioni con gli altri .
In seconda battuta poi ti confesso che ,nel mio piccolo, ho uno piccolo
scopo rivoluzionario ed estremista recondito.
Appartengo ad una setta che cerca ,con la forza della disperazione, di
trasformare i sudditi in cittadini.;-)
E sottolineo con la forza della disperazione perche' mi accorgo che i
sudditi hanno sempre meno voglia di diventare cittadini ; anzi spesso
neanche si accorgono di essere sempre piu' trattati da sudditi.;-)
Questa storia del "rivoluzionario Tremonti"o del "innovativo Profumo" a me
fa francamente ridere ( sempre per non piangere).
Pensare che il potere politico e bancario si sia spaccato per consentire un
maggior controllo del sistema da parte dei "cittadini-investitori" e' una
ipotesi peregrina.
Questa e' una lotta di potere per ricostituire equilibri finaziari-politici
ormai rotti su nuove basi.
Il suddito deve solo annuire ed appludire perche' la riforma si fara' per
"tutelare l'investitore".
Di fronte a questo noi che possiamo fare?
Io penso non applaudire ; ma se proprio dobbiamo farlo almeno turiamoci il
naso.;-)
Sarebbe a mio avviso gia' un profondo atto "rivoluzionario" per un suddito.
Io mi fermeriei qui; quindi come proposta operativa per il futuro ( e prima,
molto prima, della costituzione di questa maledettissima associazione di
trader) io porporrei di stimolare il piu' possibile le turate di
naso!:-)))))))))
"Alberto Antonelli" <albantony@tin.it> ha scritto nel messaggio
> Brevemente e molto sinteticamente tutto quello che possiamo fare e'
> .........quello che stiamo facendo: discutere e confrontare le
opinioni.
Ok, cerchiamo però, almeno con la tastiera, di non essere solo
distruttivi, anche se questa povera italietta forse ha bisogno di
rinascere nuovamente dalle sue ceneri.
Per esempio. visto che il caso Cirio non è bastato (e chissà se
basterà quest'altro), perchè tutti gli obbligazionisti di altre
società italiane (quasi tutte senza rating) non cominciano a
smobilizzare e dirigersi verso altri lidi?
IMO sono ancora in tempo; perchè attendere ancora e fidarsi delle
solite notizie rassicuranti sull'investimento obbligazionario che
banche, analisti, ecc. non mancheranno di spargere nei prossimi
giorni?
Questi sono i segnali che contano: riprendersi almeno i propri
quattrini (o quasi).
Se non ricordo male (non sono un obbligazionista) a suo tempo
qualsiasi "consulente", bancario e non, se volevo rischiare mi
proponeva azioni, altrimenti i bond erano considerati una sorta di
investimento "tranquillo", o sbaglio?
Mi sembra che la situazione oggi vada vista in modo totalmente
diverso.
E allora, se la mia propensione al rischio è molto bassa, per quale
motivo devo contraddirmi e mantenere in portafoglio titoli che NON
sono più da considerare a basso rischio?
I quattrini sono i miei e non di chi mi continua a ripetere che non mi
devo preoccupare... che è tutto ok...
Il segnale sarebbe forte e chiaro sia nei confronti di certo
management industriale che invece di rivolgersi al mercato si rivolge
alle banche, sia nei confronti di queste ultime, da troppo tempo col
vizietto di scaricare il *loro* rischio su più o meno ignari
risparmiatori.
Capisco (e qui un po' tutti lo sappiamo) che incassare una perdita è
sempre doloroso e traumatico. Ma è meglio incassarla del 10% o
attendere che diventi del 90%? O del 100%?
Stop loss su margine con PD2
luca: Da qualche giorno sto usando la nuova versione del PD2 che ha lo stop loss
in percentuale sul prezzo di acquisto.
Ma se voglio mettere uno stop al di sotto del prezzo di acquisto non...
Trading Online
2
11-07-2005 11.02.37
parmalat
christian: Volevo sapere visto il prezzo che ha il titolo in oggetto, se lo ritenete un
buon acquisto?
Ora sono a 0,11 cent possono andare peggio di cosi'?
Grazie
Trading Online
2
14-01-2004 10.43.55
caso PARMALAT
Lod Kiu: E' ovvio che quando il formaggio comincia a maturare il topo se lo
mangi.
E intanto chi ha fatto industria e ha prodotto è lì che guarda il
formaggio che si consuma da solo.
La famiglia Tanzi,...
Trading Online
15
27-12-2003 01.51.15
parmalat
Ivanka: ma come si legge il book di un titolo sospeso????
Trading Online
1
12-12-2003 16.06.47
Vicenda parmalat
Alberto Antonelli: Gioco delle tre carte su Parmalat.
Pacco , contropacco e contropaccotto con il benestare delle "autorita'" di
borsa.
Vicenda vergognosa ; e' incredibile come gli amministratori di una societa'...