Io credo di sì, almeno per il futuro dell'azienda.
Il ragionamento è semplice:
Tanzi ha rassegnato le dimissioni... non appena le banche hanno fatto
capire di volere un suo "passo indietro".
Se ricordate è la medesima espressione usata per Cragnotti ma in quel
caso il finanziere non se ne volle andare e... sappiamo con Cirio come
è finita.
In questa nuova situazione sono convinto che, a meno che non siano già
successi sfracelli irrimediabili, le banche faranno di tutto per
raddrizzare le cose, naturalmente alle loro condizioni e con loro
uomini di fiducia.
Se così sarà, nel tempo le cose potrebbero/dovrebbero sistemarsi e
comunque sarebbe scongiurata una situazione di default.
Domani si potranno vedere in Borsa i primi segnali.
E come al solito tanti piangeranno e pochi rideranno.
Così va il mondo.
Questo è il lancio d'agenzia:
(ASCA) - Roma, 15 dic - Cambio ai vertici di Parmalat.
Calisto Tanzi, nel Cda di oggi, ha comunicato le sue
dimissione da presidente del Condiglio di amministrazione e
da amministratore delegato, al suo posto Enrico Bondi gia'
chiamato dalla compagnia di Collecchio in veste di
superconsulente per la ristrutturazione finanziaria. Si sono
dimessi dal consiglio anche Fausto Tonna e Giovanni Tanzi e
al loro posto subentrano Guido Angiolini e Umberto
Tracanella. Ad Angiolini e' stata attribuita la delega per
l'area amministrazione e controllo fiscale societaria.
Il Cda, si legge in un comunicato, ha incaricato Bondi di
conferire mandato a Lazard & Co e a Mediobanca per l'esame
della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del
gruppo Parmalat. Entro gennaio prossimo, ha assicurato Bondi,
sara' presentata una relazione sulla situazione del gruppo e
sulle linee guida dell'eventuale piano di ristrutturazione
finanziaria e industriale.
Bondi ha inoltre dichiarato che manterra' ''le attuali
cariche e le attuali responsabilita' nel Gruppo Lucchini in
quanto si sente impegnato a portare a termine il piano di
ristrutturazione in corso''
ps: mi sembra chiaro che dire "Mediobanca" è come dire i principali
Gruppi bancari.
> Io credo di sì, almeno per il futuro dell'azienda.
Anch'io penso che siano buone notizie.
Sottolineo che DB a settembre ha sottoscritto delle obbligazioni
dichiarando di stare tranquilla coi conti.
A questo punto tre sono le ipotesi:
a)DB non ha visto proprio i conti;
b)Li ha visti superficialmente;
c)li ha visti approfonditamente.
Escludo a) e c) perchè assurde.
Resta che li ha visti superficialmente, come se si trattasse di un normale
prestito. Anche gli avidi banchieri sbagliano. Vuol dire che Tanzi ha
cercato di nascondere il marcio e ci è riuscito ma il grosso, la sostanza,
c'era.
Poi ci sono le società di revisione.
E' vero che il caso Enron dovrebbe far rizzare i capelli, ma soprattutto
perchè si era gia verificato con la sparizione della Andersen, immagino
che per quanto siano state accondiscendenti, anche in questa occasione il
grosso c'era.
Non escludo poi un'altra ipotesi d'origine bancaria. Visto che Tanzi stava
combinando guai che potevano divenire seri, le banche lo hanno
disarcionato in tempo per non ricadere in un episodio tipo Cirio.
Infine, Bondi ha accettato in tutta fretta perchè ha sentito forte il
sostegno delle banche che, evidentemente, non pensano che lo stato di
degrado sia irreversibile.
Visto quello che che esse sono state capaci di fare con la Ferfin, direi
che siamo in buone mani e forse si possono acquistare Parmalat in piccole
dosi incrementando man mano.
Bony
Il 16 Dic 2003, 08:29, bony@bony.it (bony) ha scritto:
> Fred® ha scritto:
>
> > Io credo di sì, almeno per il futuro dell'azienda.
>
> Anch'io penso che siano buone notizie.
> Sottolineo che DB a settembre ha sottoscritto delle obbligazioni
> dichiarando di stare tranquilla coi conti.
Db ha annunciato di aver comprato il 5% di Parmalat nel periodo del primo
crollo da 2.6 a 2.2 euro per azione. Oggi i quotidiani parlano di rimborso
parziale dei bond, ricapitalizzazione della società e un'esposizione
debitoria complessiva di 9 mld euro. Non credo che, con queste informazioni,
avrebbero comprato in quel momento e a quei prezzi...
"bony" <bony@bony.it> ha scritto nel messaggio
news:brmcci$8k3$1@news.newsland.it...
[d'accordo con quanto non quoto]
> e forse si possono acquistare Parmalat in piccole
> dosi incrementando man mano.
Forse. Come ho già scritto IMO queste sono cose da "grandi",
soprattutto a caldo e quando la situazione non è ancora chiara. Il
rischio di sbagliare il timing è altissimo.
Quindi si può pensare solo a scommesse speculative di brevissimo
(minuti, ore), incollati al monitor, se proprio si vuole tentare il
colpaccio.
Consapevoli però che con i "grandi" non si può competere, al massimo
ci si può accodare. Esempio: in questo momento (10:50) vedo il titolo
a +16,25% (0,93 euro) ma... è sospeso :-)
Per un eventuale "investimento" sul medio periodo aspetterei notizie
*certe* dalle banche interessate (Bondi/Mediobanca).
> Forse. Come ho già scritto IMO queste sono cose da "grandi",
> soprattutto a caldo e quando la situazione non è ancora chiara. Il
> rischio di sbagliare il timing è altissimo.
> Quindi si può pensare solo a scommesse speculative di brevissimo
> (minuti, ore), incollati al monitor, se proprio si vuole tentare il
> colpaccio.
> Consapevoli però che con i "grandi" non si può competere, al massimo
> ci si può accodare.
Tenendo conto come si dice in queste situazioni che:
"I grossi sparano anche sulla Croce Rossa".
Difatti + 19% e 10 seconi dopo + 17%?
Roba da spericolati.
Saluti . Trilussa
> > Io credo di sì, almeno per il futuro dell'azienda.
> Anch'io penso che siano buone notizie.
> Sottolineo che DB a settembre ha sottoscritto delle obbligazioni
> dichiarando di stare tranquilla coi conti.
> A questo punto tre sono le ipotesi:
> a)DB non ha visto proprio i conti;
> b)Li ha visti superficialmente;
> c)li ha visti approfonditamente.
x)DB sta sbolognando il suo 5, e rotti per cento.....
> x)DB sta sbolognando il suo 5, e rotti per cento.....
Titoli non suoi consegnati per far fronte a debiti. Almeno così ho capito
nel bailamme di comunicati ambigui.
Diverso è il significato della sottoscrizione delle obbigazioni che
richiedeva come minimo una sbirciatina ai conti per accertare la
solvibilità dell'azienda. Mi rifiuto di credere che ciò non sia successo.
E' certo però che a spulciare i bilanci ci hanno mandato un asinello.
Molti hanno deciso di operare su Parmalat facendo il seguente ragionamento:
Se la DB si fida perchè mi dovrei preoccupare?
Bony
bony wrote:
> Trilussa ha scritto:
>
>> x)DB sta sbolognando il suo 5, e rotti per cento.....
>
> Titoli non suoi consegnati per far fronte a debiti. Almeno così ho
> capito nel bailamme di comunicati ambigui.
> Diverso è il significato della sottoscrizione delle obbigazioni che
> richiedeva come minimo una sbirciatina ai conti per accertare la
> solvibilità dell'azienda. Mi rifiuto di credere che ciò non sia
> successo. E' certo però che a spulciare i bilanci ci hanno mandato un
> asinello. Molti hanno deciso di operare su Parmalat facendo il
> seguente ragionamento: Se la DB si fida perchè mi dovrei preoccupare?
Le comunicazioni della banca tedesca fanno parte dell'innumerevole gruppo di
"comunicazioni al mercato" che servono proprio a movimentarlo nel senso
voluto.
Il 25 novembre DB comunicava l'aumento al 5% e passa di azioni parmalat e
contemporaneamente Tanzi vendeva le azioni parmalat.
Probabilmente gli investitori comuni compravano parmalat sulla scia
dell'annuncio di DB e Tanzi&compari le vendevano.
Attenzione quindi a leggere bene le "comunicazioni al mercato".
Spesso l'effetto voluto e' esattamente il contrario di quello che si vuole
far apparire.
In questo caso nessuno mi toglie dalla mente che l'effetto voluto era :
tranquillizzare il mercato e sostenerlo per poter rifilare la patacca a
prezzi congrui sempre .....al mercato.
Singolare e' poi il fatto che DB ha DOVUTO comunicare al mercato la notizia
per aver superato la soglia del 5%.
Della serie: come una norma di finta trasparenza possa essere abilmente
usata per trarne vantaggio.
> > x)DB sta sbolognando il suo 5, e rotti per cento.....
> Diverso è il significato della sottoscrizione delle obbigazioni che
> richiedeva come minimo una sbirciatina ai conti per accertare la
> solvibilità dell'azienda. Mi rifiuto di credere che ciò non sia successo.
> E' certo però che a spulciare i bilanci ci hanno mandato un asinello.
Stupendo modo di esprimersi, - complimenti.
> Molti hanno deciso di operare su Parmalat facendo il seguente ragionamento:
> Se la DB si fida perchè mi dovrei preoccupare?
Scusa se il mio intervento su Parmalat è solo a carattere generale.
Io in effetti ho smesso di comprarle da anni, da quando ho capito che
l'interesse prioritario di zio Callisto era di cambiare direttore
finanziario ogni 2 e 3.
La domanda che ho postato lo sentita ieri a CFN-CNBC ma ho anche sentito
che non si sa più di tanto di altri 5 o 6 bond più avanti e che in pratica
è il debito totale della società che è un rebus.
Anch'io ho stima di Bondi, sono ing. chimico anch'io e forse ho troppa
simpatia? perchè non ne ho mai avuto alcuna per Mediobanca (parlo di
simpatia).
La mia idea più generalizzata ed in sintesi è:
Ne abbiamo viste di tutti i colori, anche con im più seri e stimati, vedi
Tronchetti, le azioni si sono ridotte di media a 35% dai massimi.
Quale può essere quello di Parmalat visto che è arrivato il suo turno?
Togliere di mezzo Callisto per impiegarlo in altre operazioni
fantafinanziare e affidare la gestione ad un ing. è un buon segno per
Parmalat ma l'unico segno che l'investitore può cogliere come
significativo è quando la palla, che rimbalza troppo e di brutto,
manifesti meno la propria voglia e tendenza a mostrare la propria "energia
cinematica".
So anche che certi minimi si vedono magari solo per un istante e che noi
sognamo sempre di...prenderli.
Penso sia un buon criterio chiedersi:
Da un massimo di 3.48 di nov. 2000 il valore attuale mi interessa?
Si e no.
Questo è il dilemma.
Ciao
Ti leggo anche a borsa
--
Saluti. Trilussa
"l'acqua e la morte aspettala che arriva, la Consob non si sa"
bony wrote:
> Trilussa ha scritto:
>
>> x)DB sta sbolognando il suo 5, e rotti per cento.....
>
> Titoli non suoi consegnati per far fronte a debiti. Almeno così ho
> capito nel bailamme di comunicati ambigui.
> Diverso è il significato della sottoscrizione delle obbigazioni che
> richiedeva come minimo una sbirciatina ai conti per accertare la
> solvibilità dell'azienda. Mi rifiuto di credere che ciò non sia
> successo. E' certo però che a spulciare i bilanci ci hanno mandato un
> asinello. Molti hanno deciso di operare su Parmalat facendo il
> seguente ragionamento: Se la DB si fida perchè mi dovrei preoccupare?
Le comunicazioni della banca tedesca fanno parte dell'innumerevole gruppo di
"comunicazioni al mercato" che servono proprio a movimentarlo nel senso
voluto.
Il 25 novembre DB comunicava l'aumento al 5% e passa di azioni parmalat e
contemporaneamente Tanzi vendeva le azioni parmalat.
Probabilmente gli investitori comuni compravano parmalat sulla scia
dell'annuncio di DB e Tanzi&compari le vendevano.
Attenzione quindi a leggere bene le "comunicazioni al mercato".
Spesso l'effetto voluto e' esattamente il contrario di quello che si vuole
far apparire.
In questo caso nessuno mi toglie dalla mente che l'effetto voluto era :
tranquillizzare il mercato e sostenerlo per poter rifilare la patacca a
prezzi congrui sempre .....al mercato.
Singolare e' poi il fatto che DB ha DOVUTO comunicare al mercato la notizia
per aver superato la soglia del 5%.
Della serie: come una norma di finta trasparenza possa essere abilmente
usata per trarne vantaggio.
Sarà... di solito mi criticano come Trapattoni per i congiuntivi:-))
In effetti mia moglie, "insigne insegnante" di lettere al liceo, alla
quale ho fatto leggere le frasi che hanno riscosso tanto successo, ha
esclamato:
*Efficace si, ma più che "l'italiano" direi che è "l'abruzzese"
:-((((((((((
> Da un massimo di 3.48 di nov. 2000 il valore attuale mi interessa?
> Si e no.
> Questo è il dilemma.
Questo modo di ragionare può indurre in errore.
La domanda da porsi per il futuro( e non per lo scalping) è se Parmal vale
ancora qualcosa. Se si vocifera 9 miliardi di euro di debiti, sarà duro
uscirne. Si dovrà chiedere al Berlusca una finanziaria extra.
L'ipotesi che si paventa è questa:
a)decurtata ai bond;
b)ricapitalizzazione sostanziosa;
c)scremata alle spese di gestione industriali;
d)corpose dismissioni.
Se sulla carta si effettuano queste operazioni e si intravedono degli
utili dal core business, allora si spinge avanti tutta, altrimenti
gestiranno alla meglio per arrivare alla chiusura totale della Parmalat.
Insomma, il problema di Callisto è stato solo finanziario perchè le
acquisizioni non hanno generato gli utili a sufficienza per coprire gli
oneri per i debiti accumulati oppure c'è stata una scriteriata gestione
finanziaria ed industriale? Devono venire al pettine questi nodi. Penso
che le banche faranno di tutto per non far succedere nulla di catastrofico.
I prossimi giorni ci diranno qualcosa in più.
> Ti leggo anche a borsa
Più che altro mi diverto un po' ma spesso trovo spunti interessanti.
Bony
> > .. modo di esprimersi,....
>> Sarà... di solito mi criticano ...... ma più che "l'italiano" direi che >è
"l'abruzzese"
Leggendo il tuo - "lavannara" - di oggi avevo pensato al siculo. Si vede
che anche l'abbruzzese deriva da li come me!
>> Questo modo di ragionare può indurre in errore.
> La domanda da porsi per il futuro( e non per lo scalping) è se Parmal vale
> ancora qualcosa. Se si vocifera 9 miliardi di euro di debiti, sarà duro
> uscirne.
Appunto per questo che adesso non conviene entrarci se non con una idea
precisa.
>> Insomma, il problema di Callisto è stato solo finanziario perchè le
> acquisizioni non hanno generato gli utili a sufficienza per coprire gli
> oneri per i debiti accumulati oppure c'è stata una scriteriata gestione
> finanziaria ed industriale?
> I prossimi giorni ci diranno qualcosa in più.
Difatti l'interrogativo vero è:
- "Cosa troverà Bondi adesso in concreto?"-
L'ing. di solito è la persona più capace a mettere ordine ma il recupero è
l'aspetto più difficile e non sempre possibile.
Comunque quà l'industria del latte non c'entra più di tanto da anni in
questa finanziaria...
> > Ti leggo anche a borsa
> Più che altro mi diverto un po' ma spesso trovo spunti interessanti.
Ci credo, sapessi le risate di gusto che mi faccio io a leggere certi bau
bau, ci sono certi tipi, più bravi di tanti comici del cinema d'oggi.
Anche se lo leggo soltanto, (ci fosse meno trambusto!...) trovo anche
gente e argomenti interessanti.
bony wrote:
> Trilussa ha scritto:
>
>> x)DB sta sbolognando il suo 5, e rotti per cento.....
>
> Titoli non suoi consegnati per far fronte a debiti. Almeno così ho
> capito nel bailamme di comunicati ambigui.
> Diverso è il significato della sottoscrizione delle obbigazioni che
> richiedeva come minimo una sbirciatina ai conti per accertare la
> solvibilità dell'azienda. Mi rifiuto di credere che ciò non sia
> successo. E' certo però che a spulciare i bilanci ci hanno mandato un
> asinello. Molti hanno deciso di operare su Parmalat facendo il
> seguente ragionamento: Se la DB si fida perchè mi dovrei preoccupare?
> Bony
Le comunicazioni della banca tedesca fanno parte dell'innumerevole gruppo di
"comunicazioni al mercato" che servono proprio a movimentarlo nel senso
voluto.
Il 25 novembre DB comunicava l'aumento al 5% e passa di azioni parmalat e
contemporaneamente Tanzi vendeva le azioni parmalat.
Probabilmente gli investitori comuni compravano parmalat sulla scia
dell'annuncio di DB e Tanzi&compari le vendevano.
Attenzione quindi a leggere bene le "comunicazioni al mercato".
Spesso l'effetto voluto e' esattamente il contrario di quello che si vuole
far apparire.
In questo caso nessuno mi toglie dalla mente che l'effetto voluto era :
tranquillizzare il mercato e sostenerlo per poter rifilare la patacca a
prezzi congrui sempre .....al mercato.
Singolare e' poi il fatto che DB ha DOVUTO comunicare al mercato la notizia
per aver superato la soglia del 5%.
Della serie: come una norma di finta trasparenza possa essere abilmente
usata per trarne vantaggio.
> Della serie: come una norma di finta trasparenza possa essere abilmente
> usata per trarne vantaggio.
Infatti era quello che avevo detto: Acquisti di azioni parmalat sulla scia
della presunta buona disposizione della DB.
Dmaster invece asserisce che era chiarissimo l'intento di DB di vendere i
titoli perchè "prestati". Non era proprio chiaro perchè, ripeto, potevano
essere stati consegnati a fronte di un debito. Inoltre ciò che dice
Dmaster si scontra con il prestito obbligazionario di 350 milioni di euro
di settembre determinato da una favorevole spulciata ai bilanci(sob).
Rispondendo a Fred quì perchè il suo messaggio ancora non mi appare su
newland, dico solo che ora Bondi ha tutto l'interesse a far spulciare a
fondo la situazione patrimoniale, mentre Tanzi voleva occultare le magagne.
Si chiamano le società di revisione secondo i bisogni dell'azienda.
Uno sconcio che deve finire. Ho lanciato la proposta di far certificare a
rotazione secondo le scelte di un computer tenendo conto di tutte le
variabili del caso. La società che vuole partecipare al girotondo, deve
depositare una cauzione sostanziosa a garanzia del proprio operato.
Bony
bony wrote:
> Alberto Antonelli ha scritto:
>
>> Della serie: come una norma di finta trasparenza possa essere
>> abilmente usata per trarne vantaggio.
>
> Infatti era quello che avevo detto: Acquisti di azioni parmalat sulla
> scia della presunta buona disposizione della DB.
> Dmaster invece asserisce che era chiarissimo l'intento di DB di
> vendere i titoli perchè "prestati". Non era proprio chiaro perchè,
> ripeto, potevano essere stati consegnati a fronte di un debito.
> Inoltre ciò che dice Dmaster si scontra con il prestito
> obbligazionario di 350 milioni di euro di settembre determinato da
> una favorevole spulciata ai bilanci(sob).
Cosa vuoi che dica Dmaster.....mi sembra piu' che naturale.
Con tutto il rispetto per le sue opinioni il fatto incontrovertibile e' che
mentre DB "annunciava" l'aumento di possesso azionario ( anche se come
prestito titoli) contemporaneamente il titolo si avvantaggia di un
consistente "autorevole " sostegno mentre si scopre( sul sito Consob!!!) che
Tanzi ha venduto pacchetti per conto della famiglia proprio dal 25/11 ,
giorno dell'annuncio di DB.
E' probabile che altri "della famiglia" ( bancaria e non) abbiano
approfittato dell'annuncio DB per sbolognare PRIMA del fattaccio
consistenti pacchetti di parmalat.
Di news "all'imbocco" di questo genere gli istituzionali& compari ne fanno a
josa quando devono "sbolognare" pacchetti azionari scomodi.
Alberto
>
> Rispondendo a Fred quì perchè il suo messaggio ancora non mi appare su
> newland, dico solo che ora Bondi ha tutto l'interesse a far spulciare
> a fondo la situazione patrimoniale, mentre Tanzi voleva occultare le
> magagne. Si chiamano le società di revisione secondo i bisogni
> dell'azienda.
> Uno sconcio che deve finire. Ho lanciato la proposta di far
> certificare a rotazione secondo le scelte di un computer tenendo
> conto di tutte le variabili del caso. La società che vuole
> partecipare al girotondo, deve depositare una cauzione sostanziosa a
> garanzia del proprio operato.
> Bony
> Rispondendo a Fred quì perchè il suo messaggio ancora non mi appare su
> newland, dico solo che ora Bondi ha tutto l'interesse a far spulciare
> a fondo la situazione patrimoniale, mentre Tanzi voleva occultare le
> magagne. Si chiamano le società di revisione secondo i bisogni
> dell'azienda.
> Uno sconcio che deve finire. Ho lanciato la proposta di far
> certificare a rotazione secondo le scelte di un computer tenendo
> conto di tutte le variabili del caso. La società che vuole
> partecipare al girotondo, deve depositare una cauzione sostanziosa a
> garanzia del proprio operato.
> Bony
Mica solo le societa' di revisione dei conti!!!
Turani su repubblica parlava di ben 6 istituzioni di controllo dei bond
delle societa' prima che queste arrivino nelle tasche degli investitori.
1) i sindaci
2) i revisori dei conti
3) Consob
4) borsaitalia
5) bankitalia
6) banche
I primi 2 sono a libro paga della societa' emittente; le ultime 4 sono
legate TUTTE al mondo bancario.
Aggiungi poi il fatto che il falso in bilancio non e' piu' reato penale e
vedrai che il bidone per gli investitori e' quasi sempre sicuro.
Quotazioni e notizie in rete
Fulvio: Non insultatemi troppo, immagino che la domanda sia ricorrente, ma mi
potreste indicare i 2-3 indirizzi più completi, free, dopo si possono vedere
in tempo reale notizie e rumors su azioni/imprese...