Vorrei aprire un conto con directa.
Qualcuno mi sa dire se aprirlo direttamente con la sim o appoggiandosi
a una banca convenzionata cambia la qualità del servizio o è la stessa cosa?
Ringrazio tutti coloro che mi sapranno dire qualcosa a riguardo.
> Qualcuno mi sa dire se aprirlo direttamente con la sim o
appoggiandosi
> a una banca convenzionata cambia la qualità del servizio o è la
stessa cosa?
> Ringrazio tutti coloro che mi sapranno dire qualcosa a
riguardo.
In generale:
Hai "anche" una banca a disposizione e quindi ne devi affrontare
i relativi costi (c/c, ecc.). I costi Directa restano però gli
stessi.
I servizi Directa (quelli nuovi) in genere arrivano con un certo
ritardo alle banche convenzionate. Ma poi sono gli stessi dei
clienti "directi".
In sostanza la convenzione IMO ha un senso per chi:
1) è già cliente di una di quelle banche e vuole fare trading con
Directa
2) è cliente Directa, gli serve anche una banca, scopre che una
di quelle convenzionate con la sim ce l'ha sotto casa.
ps: non avendo mai provato, non so dire se qualcuna delle banche
convenzionate "ci prova" e si inventa qualche balzello aggiuntivo
rispetto ai costi Directa (per il solo trading). Ma penso che
"l'ingegnere" in tal caso si incazzerebbe non poco... ;-)
--
Saluti. Fred®
it.economia.banche
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"lorenzo" <ptmarc@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:30edff7.0310070401.1f130e9f@posting.google.co m...
> Qualcuno mi sa dire se aprirlo direttamente con la sim o appoggiandosi
> a una banca convenzionata cambia la qualità del servizio o è la stessa
cosa?
Scusa, ma ti rendi conto della domanda che hai fatto ?
lorenzo ha detto...
> Vorrei aprire un conto con directa.
> Qualcuno mi sa dire se aprirlo direttamente con la sim o appoggiandosi
> a una banca convenzionata cambia la qualità del servizio o è la stessa cosa?
> Ringrazio tutti coloro che mi sapranno dire qualcosa a riguardo.
Meglio direttamente a meno di casi particolari, perchè le singole
banche possono non abilitarti a qualcosa (fib, short ecc.).
> Vorrei aprire un conto con directa.
> Qualcuno mi sa dire se aprirlo direttamente con la sim o appoggiandosi
> a una banca convenzionata cambia la qualità del servizio o è la stessa cosa?
> Ringrazio tutti coloro che mi sapranno dire qualcosa a riguardo.
Le differenze principali - come in parte è stato già rilevato - sono
queste:
aprendo il conto direttamente con Directa non ci sono spese (e sui
"conti" presso le Sim non c'è il bollo...), ma nemmeno interessi sui
fondi.
Con le banche ci sono spese ma anche interessi: da questo punto di vista
essere clienti "bancari" è economicamente conveniente per chi ha sul
conto mediamente - a fine giornata - somme liquide "di una certa
consistenza" (bisogna fare i conti)
Sull' entità degli interessi, come pure sulle spese di tenuta conto,
apertura , tenuta ecc. del conto bancario ogni istituto decide in
proprio, e conviene quindi informarsene personalmente "prima".
E altre differenze da valutare tra istituto e istituto ci potranno
essere sui possibili servizi aggiuntivi non legati al trading.
Come è stato rilevato, per attivare a un cliente certe innovazioni di
trading che toccano la copertura degli ordini, oppure fondi e titoli -
come lo scoperto, la marginatura per i derivati, il prestito titoli e
ora la marginatura dinamica ... - ci è necessario l'assenso della Banca
- che viene dato non "cliente per cliente", ma "innovazione per
innovazione" e qui ci sono/ci sono stati stati ritardi per i clienti
bancari: più lunghi per qualche istituto (c'è qualcuno che ancora non ha
approvato l'operatività FIB), molto contenuti per altri istituti molto
"dinamici".
Chi fosse interessato a queste modalità - farà bene a informarsi con
l'istituto; anche l'help desk Directa può fornire dati.
Debbo segnalare, per altro, che qui, con la marginatura dinamica, il
grosso delle innovazioni pare oramai realizzato, e non dovrebbero in
futuro esserci molte altre "approvazioni" da ottenere.
Altre piccole differenze (in positivo o negativo) tra clienti diretti e
bancari e tra clienti di un istituto e di un altro, possono esserci nei
tempi di trasferimento dei fondi in entrata o uscita dal conti di
trading: dipende dai casi...
(ricordo i tempi "molto movimentati" del 2000 quando gli istituti ci
richiedevano a volte di attivare per certi loro clienti nuovi fondi in
"minuti", perché l'investitore non "poteva" aspettare la normale
procedura automatizzata che li avrebbe resi disponibili soloper
l'apertura del giorno dopo)
Per la qualità del trading, del supporto da parte nostra e le
commissioni, invece non c'è la minima differenza tra clienti "diretti" e
"bancari".
Per cui, escluso l'ovvio suggerimento a chi ha molti fondi, a
considerare di appoggiarli presso un Istituto per avere gli interessi,
noi possiamo fornire informazioni, ma non abbiamo - per definizione -
alcuna raccomandazione o "pressione" da fare:
è il cliente che deve valutare quale soluzione è per lui preferibile.
Cordiali saluti
Mario Fabbri
------------------------
Amministratore Delegato
DIRECTA SIMpA
"Mario Fabbri" ha scritto nel messaggio
news:1g2harz.1kcv6df1x2h8dgN%mfabbri@tin.it...
> Per cui, escluso l'ovvio suggerimento a chi ha molti fondi, a
> considerare di appoggiarli presso un Istituto per avere gli
interessi,
> noi possiamo fornire informazioni, ma non abbiamo - per
definizione -
> alcuna raccomandazione o "pressione" da fare:
>
> è il cliente che deve valutare quale soluzione è per lui
preferibile.
Mi sembra molto giusto come politica generale.
Siccome però alcuni trader mi hanno scritto privatamente
sull'argomento, mi permetto di fare "ambasciator non porta pena".
Riassumendo, sembra che alcune banche "convenzionate" esagerino
non poco sulle spese per "deposito titoli" che ovviamente diventa
obbligatorio aprire presso la banca.
Ed è proprio qui che la banca picchia duro.
Ok, l'ho detto. Poi Directa si regoli pure come meglio crede.
--
Saluti. Fred®
it.economia.banche
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Fred [R] <clic_su_rispondi@per_scrivermi.invalid> wrote:
> Mi sembra molto giusto come politica generale.
> Siccome però alcuni trader mi hanno scritto privatamente
> sull'argomento, mi permetto di fare "ambasciator non porta pena".
> Riassumendo, sembra che alcune banche "convenzionate" esagerino
> non poco sulle spese per "deposito titoli" che ovviamente diventa
> obbligatorio aprire presso la banca.
> Ed è proprio qui che la banca picchia duro.
Il fatto è che i nostri accordi con gli Istituti di credito, sui clienti
che abbiamo "in comune", sono impostati grosso modo così: Directa decide
autonomamente le condizioni applicate per il trading
(cioè non le dobbiamo "giustificare" alla banca, ma solo al cliente...)
E la banca fa lo stesso su spese e interessi - in identica completa
autonomia, tranne le "spiegazioni" che sono dovute non a noi, ma al
cliente.
E' un sistema semplice ma che ha dato ottimi risultati - oltre 40
istituti convenzionati, ognuno con le "sue" condizioni e mai nessun
serio "problema" negli anni - il che è di per sé, un esito insolito e
prezioso, che, comprensibilmente, ci teniamo molto a preservare.
Cordiali saluti
Mario Fabbri
------------------------
Amministratore Delegato
DIRECTA SIMpA
.....
> E' un sistema semplice ma che ha dato ottimi risultati - oltre
40
> istituti convenzionati, ognuno con le "sue" condizioni e mai
nessun
> serio "problema" negli anni - il che è di per sé, un esito
insolito e
> prezioso, che, comprensibilmente, ci teniamo molto a
preservare.
Bene, non posso che augurarmi che i clienti interessati abbiano
letto e preso buona nota della sua cortese risposta.
--
Saluti. Fred®
it.economia.banche
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