il trading sulle valute è molto più rischioso di quello
su titoli azionari: infinite variabili muovono il mercato
operando poi attraverso una leva finanziaria (leverage)
che moltiplica le posizioni apribili in rapporto al capitale
disponibile, si può arrivare anche alla completa perdita
del capitale stesso
prudenza quindi, è terreno minato
per quanto riguarda gli ECNs Brokers, più che Brokers
sono dei Dealers e la differenza non è poca:
> il trading sulle valute è molto più rischioso di quello
> su titoli azionari: infinite variabili muovono il mercato
Assolutamente falso. Come si fa a dire che il trading sulle
valute e' molto piu' rischioso? Signori, parlando seriamente,
ma voi avete mai fatto trading sulle valute? Perche' da questi
discorsi, ho veramente il grosso presentimento che ragionate
per luoghi comuni. Quali sono queste "infinite variabili" che
muovono il mercato?
> operando poi attraverso una leva finanziaria (leverage)
> che moltiplica le posizioni apribili in rapporto al capitale
> disponibile, si può arrivare anche alla completa perdita
> del capitale stesso
Questo e' solo una faccia della medaglia. Anche speculando
sui futures si muove solo una piccola percentuale del
capitale. Ma ogni trader dovrebbe saperlo: A maggior
rischio, si associa un maggior rendimento.
fra le infinite variabili, quelle della politica interna americana
e quelle relative agli equilibri geopolitici mondiali, non mi pare
cosa di poco conto!
per esempio, per comprendere cosa ha provocato la qrande
svalutazione del dollaro nei primi cinque anni dell'amministrazione
repubblicana, oltre ai dati macroeconomici, potrebbe essere
utile leggere questa analisi, pubblicata nel giugno 2005 e tuttora
valida
> fra le infinite variabili, quelle della politica interna americana
> e quelle relative agli equilibri geopolitici mondiali, non mi pare
> cosa di poco conto!
Vero. Ma non dimenticare che queste infinite variabili sono alla
portata di tutti. In sostanza e' molto meglio avere tante variabili
da monitorare, ma i cui valori sono disponibili a tutti, piuttosto
che avere poche variabili da monitorare, ma i cui valori sono
riservati a pochi, e solo quando quei "pochi" si sono organizzati,
decidono di divulgarle.
> quanto al fatto che il rischio di perdere l'intero capitale
> sia "solo l'altra faccia della medaglia" mi pare una affermazione
> che si commenta da sola
Perche' secondo te cos'e' allora? Ragazzi, finiamola di prenderci
in giro, e di usare continuamente retorica. Chiunque faccia trading
con effetti leva, sa i rischi ai quali va incontro. Se non lo sa,
e' bene che smetta di fare trading usando le leve.
Il fatto di perdere l'intero capitale, e' un'affermazione che
per quanto si possa commentare da sola, rappresenta pari pari
l'entita' del rischio a cui si va incontro, quindi dobbiamo
essere realisti.
> Il fatto di perdere l'intero capitale, e' un'affermazione che
> per quanto si possa commentare da sola, rappresenta pari pari
> l'entita' del rischio a cui si va incontro, quindi dobbiamo
> essere realisti.
>
> Ricordiamoci che esistono gli stoploss.
Infatti.
Il rischio dipende piu' dal money management che si usa (o non si usa), piu'
che dallo strumento.
Se un compra un titolo azionario e lo tiene anche se e' in perdita fino al
10 per cento del proprio trading account (e ce ne sono !), sta correndo
molto piu' rischi di chi usa una leva 100 a 1 ma limita le perdite di ogni
operazione allo 0,5/1 per cento.
Si tratta appunto del rischio di rovina.
Uno puo' aver un modo di operare sulle azioni che ha un rischio di rovina
maggiore di quello che un altro sta correndo usando i futures, o il forex.
mi sembrate entrambi molto fiduciosi nell'efficacia degli ordini Stop
Loss
STOP ORDER
"...Nel caso che l'ordine sia destinato a chiudere una posizione,
al rialzo o al ribasso, la finalità potrebbe essere anche quella di
limitare
una perdita che potrebbe derivare al committente da una ulteriore
variazione di prezzo in senso sfavorevole.
In tale circostanza, l'ordine viene classificato come Stop Loss Order.
Da notare, che tale ordine *deve essere eseguito immediatamente
e senza limite di prezzo* non appena il livello di quotazione soddisfa
la condizione stabilita. Ragion per cui, a volte, il risultato ottenuto
è ben
diverso da quello sperato."
Lo Stop Loss Order, quindi, è in realtà un Market Order che scatta non
appena il prezzo tocca il limite indicato, per cui in un mercato
volatile
*la perdita può risultare un multiplo di quella programmata*.
Sono nato a metà del secolo scorso e ricordo molto bene il 22 ottobre
1987
quando l'indice Dow Jones perse il 22% in una sola seduta, travolto
dagli
ordini Stop Loss che si attivavano uno dopo l'altro.
In quel caso, a restare spennati furono tutti quelli che confidavano
negli
Stop Loss per difendersi dalle perdite. In particolare, nei mercati
Futures,
fu un vero e proprio bagno di sangue, con perdite che superavano di
gran
lunga i capitali posti a margine.
Chi invece era liquido, invece, agendo in totale controtendenza fece
ottimi
affari, così come accadde nell'ottobre del 1989, nel settembre del 2001
ed
in tante altre occasioni.
Per quanto riguarda più specificatamente il mercato dei cambi, ricordo
il caso
del Long Term Management Fund (LTCM) la cui insolvenza rischiò di
mettere
in crisi la stabilità del mercato finanziario mondiale. Eppure nel
comitato di
gestione figuravano due premi Nobel, noti per aver elaborato un
modello
matematico per eliminare il rischio, oltre ai migliori Trader di
Salomon Brother.
Per quanto, infine, la mia risposta a Gondoliere (bollata da Newbie
come
retorica) preciso che si trattava di una risposta ad una persona che
appariva poco esperta e quindi bisognosa di essere messa in guardia.
Con degli esperti come voi, non mi sarei mai permesso...
> Con degli esperti come voi, non mi sarei mai permesso...
Questa problamatica degli stop loss e' vecchia quanto il cucco.
Basta scegliersi un buon broker e si e' ok. Ho visto mie stop loss
essere presi in condizioni di fast market, al prezzo che avevo
indicato io, senza variazioni.
Alex52 wrote:
> Caro Newbie e caro Paolo,
>
> mi sembrate entrambi molto fiduciosi nell'efficacia degli ordini Stop
> Loss
Ciao Alex,
eppure l'esempio che hai fatto dimostra ancora una volta che e' il money
management, e non cosa tradi, a essere determinante nel rischio.
Primo caso: tu stai tradando le tue belle azioni, hai lo stop loss al 20
per cento del tuo trading account (o addirittura non l'hai e sei uno che
quando va male spera che il mercato giri) e viene l'87, o il 29, e arrivato
il limite del 20 per cento non riesci a uscire dalla posizione.
Secondo caso: Invece metti che stu stai tradando il forex e hai lo stop loss
a 50 pips, che e' lo 0,5 per cento del tuo trading account (con alcun broker
puoi farlo persino con poche migliaia di dollari di conto). In una "caduta
libera" di 500 pips (che non ho MAI visto sui pair principali nelle mie
lunghissime serie storiche) hai perso il 5 per cento.
Il rischio di rovina dove e' piu' alto nei due casi ?
Di fatto e' il money management che determina il rischio.
Io qui non e' che voglia fare pubblicita' al forex (ha i suoi difetti e
problemi come ogni cosa). Sto sottolineando invece il fatto che il money
management è piu' importante del tipo di strumento trattato ai fini del
rischio che corri.
Quindi sto enfatizzando il fatto di curarsi del money management.
E' ovvio che se uno del money management non si cura, piu' c'e' leva e piu'
presto fa a rovinarsi. Quindi, a parita di pessimo money management, col
forex ti rovini prima. Ma questo, appunto, a deciderlo e' il money
management.
Newbie wrote:
> Basta scegliersi un buon broker e si e' ok. Ho visto mie stop loss
> essere presi in condizioni di fast market, al prezzo che avevo
> indicato io, senza variazioni.
Comunque tieni presente che anche i buoni broker ti fanno firmare che non
garantiscono piu' lo stop in condizioni di estrema volatilita', e se vai su
moneytec ci sono racconti di gente che non si e' vista rispettare gli stops
da varie parti. La sicurezza non e' data dall'affidamento che il tuo broker
rispetti gli stops, ma dal fatto che anche se non li rispetta e' difficile
che ti rovini, perche' rischi una piccola percentuale del tuo trading
account.
Oppure, se il tuo trading account e' davvero piccolo, ti assumi il rischio.
Io adesso trado con un centinaio di miliaia di dollari sul forex, e tengo
l'1 per cento di rischio per operazione.
E anche la perdita dell'intero trading account non cambierebbe il mio
tenore di vita.
Rischio ? Chi non si ricorda di gente che si e' messa tutti i sudati
risparmi di una vita nelle parmalat e in buoni del tesoro argentino ???
Investire in azioni e in buoni del tesoro straniero viene considerato a
minor rischio che operare sul forex, eppure non e' vero. Il rischio dipende
in maggior misura da quanto metti e da come lo metti.
Anzi, invitare aprioristicamente la gente a "investire" in azioni, senza
alcun criterio di money management, e' una delle cose piu' irresponsabili
che si possano fare. Molti silurati dalle azioni avrebbero fatto meglio a
mettere i soldi al casino' o spenderli con le donnine. Almeno si sarebbero
divertiti, invece di perdersi per sempre il TFR
che strumenti ci sono per speculare con leva sulle valute?
augusto321NOSPAM@hotmail.com: Salve,
quali sono gli strumenti operativi, in Italia, per speculare su valuta
straniera con effetto leva ? Mi riferisco specificamente al dollaro
americano (ipotesi di rivalutazione nei prossimi...
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09-11-2003 10.29.55
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