Man Financial: un nome, una garanzia. Segnatevelo.
E' da parecchio che lo osservo sul Mini-FX
E' capace di passare da 4 tick di spread rispetto al cambio EUR/USD a
10/13 tick, a suo piacimento.
Povero lui, chi capita dalla parte sbagliata...
Al confronto i MM del Sedex sono gente "onestissima".
Mi auguro che Directa (che lo utilizza) si faccia sentire anche con
questi altri "signori" (australiani?) della rapina (legale, of
course).
Ringraziamenti anticipati.
Fred [R] <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> wrote:
> Man Financial: un nome, una garanzia. Segnatevelo.
> E' da parecchio che lo osservo sul Mini-FX
> E' capace di passare da 4 tick di spread rispetto al cambio EUR/USD a
> 10/13 tick, a suo piacimento.
> Povero lui, chi capita dalla parte sbagliata...
> Al confronto i MM del Sedex sono gente "onestissima".
> Mi auguro che Directa (che lo utilizza) si faccia sentire anche con
> questi altri "signori" (australiani?) della rapina (legale, of
> course).
Veramente le quotazioni che si vedono sul Mini-FX, con Man Financial non
c'entrano. Anche se al momento diamo solo il bid-ask, è il bid-ask
ufficiale del CME che ci arriva tramite GLESIA (ex GL)
Man ci fa unicamente da intermediario per l'invio degli ordini al
mercato: a parte la minore integrazione tecnologica è esattamente quello
che avviene con la Borsa Italiana, dove Banca Intermobilare ci fa da
negoziatore, ma le quotazioni del Multibook arrivano e sono quelle della
Borsa...
Fra breve avremo comunque la nostra connessione diretta col CME,
esattamente come per l'IDEM: speriamo, superate innumerevoli pratiche
"burocratiche", in cui gli americani riescono quasi a battere gli
italiani... di cominciare i test "reali" entro pochi giorni
L'accesso diretto non cambierà il modo in cui si muovono i prezzi del
Mini-FX ma toglierà, prevediamo, qualche decimo di secondo al tempo di
inoltro al mercato.
Sono sicuramente d'accordo che i futures sono "molto rischiosi", anche
se ho idea che i problemi che i traders incontrano su mercati liquidi
come CME ed EUREX (almeno per i contratti che offriamo noi), siano
radicalmente diversi di quelli di tipo "duello tra Scalper e Market
Maker", come su Sedex
Pensiamo di tenere poi Man soprattutto come ruota di scorta per
eventuali problemi tecnici: anche sull'Eurex sono in corso i lavori per
arrivare in breve all'accesso diretto...
Cordiali saluti
Mario Fabbri
---------------------
Amministratore Delegato
DIRECTA SIMpA
> Veramente le quotazioni che si vedono sul Mini-FX, con Man Financial
> non
> c'entrano. Anche se al momento diamo solo il bid-ask, è il bid-ask
> ufficiale del CME che ci arriva tramite GLESIA (ex GL)
Chiedo venia... sono un "novizio" di questo mercato.
In effetti Man Financial compare sugli "eseguiti". Ho equivocato.
Evidentemente è "il mercato" che si muove in questo modo e tocca
starci molto attenti.
> Fra breve avremo comunque la nostra connessione diretta col CME,
E questa è un'ottima cosa. spero.
L'altra cosa che noto è infatti che il flusso di dati (EUR/USD)
subisce frequenti interruzioni e per diversi minuti ciascuna.
Non so se anche questo è "normale" o se è legato alle scelte del
singolo broker.
> Sono sicuramente d'accordo che i futures sono "molto rischiosi",
> anche
> se ho idea che i problemi che i traders incontrano su mercati
> liquidi
> come CME ed EUREX (almeno per i contratti che offriamo noi), siano
> radicalmente diversi di quelli di tipo "duello tra Scalper e Market
> Maker", come su Sedex
Infatti, a parità di livello di rischio (altissimo), le "trappole"
(intraday) sul Mini-FX sono decisamente inferiori e maggiormente
prevedibili dopo un congruo tempo di "osservazione".
Grazie per la risposta.
ps: ma è vera 'sta storia ricorrente della "prossima" quotazione in
Borsa di Directa o si tratta di Sue dichiarazioni giornalistiche di
"manieeeeera"? :-)
Fred [R] <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> wrote:
>
> > Fra breve avremo comunque la nostra connessione diretta col CME,
>
> E questa è un'ottima cosa. spero.
> L'altra cosa che noto è infatti che il flusso di dati (EUR/USD)
> subisce frequenti interruzioni e per diversi minuti ciascuna.
> Non so se anche questo è "normale" o se è legato alle scelte del
> singolo broker.
Veramente la cosa si svolgerà in due tempi: quella che è "quasi pronto"
è il collegamento per gli ordini, che è poi la cosa più difficile e
critica. I problemi principali che ci hanno preso circa sei mesi, non
sono tecnici ma di contratti col nostro Clearer (che sarà, come per
l'IDEM, Merril Lynch, però in versione USA...) e normative oscure del
CME, che poi però si sono chiarite alquanto...
Per le quotazioni ci sarà bisogno di una pratica "tecnica" separata (e
però assai meno complessa...); immagino che saranno leggermente più
tempestive (un passaggio in meno) di quelle che abbiamo adesso.
Ancora però non so ancora prevedere se per le quotazioni ci vorrà un
mese o "due o tre"...
> > Sono sicuramente d'accordo che i futures sono "molto rischiosi",
> > anche
> > se ho idea che i problemi che i traders incontrano su mercati
> > liquidi
> > come CME ed EUREX (almeno per i contratti che offriamo noi), siano
> > radicalmente diversi di quelli di tipo "duello tra Scalper e Market
> > Maker", come su Sedex
>
> Infatti, a parità di livello di rischio (altissimo), le "trappole"
> (intraday) sul Mini-FX sono decisamente inferiori e maggiormente
> prevedibili dopo un congruo tempo di "osservazione".
>
> Grazie per la risposta.
> ps: ma è vera 'sta storia ricorrente della "prossima" quotazione in
> Borsa di Directa o si tratta di Sue dichiarazioni giornalistiche di
> "manieeeeera"? :-)
Sono in effetti dichiarazioni abbastanza "di maniera" e ipotetiche: le
avrei potute fare identiche anche uno o due anni fa, ma allora nessuno
me le richiedeva...
Quello che sta forse cambiando è il clima generale (attenzione alle
bucce di banana!), e le domande dei giornalisti con esso.
Cordiali saluti
Mario Fabbri
---------------------
Amministratore Delegato
DIRECTA SIMpA
> Per le quotazioni ci sarà bisogno di una pratica "tecnica" separata
> (e
> però assai meno complessa...); immagino che saranno leggermente più
> tempestive (un passaggio in meno) di quelle che abbiamo adesso.
Beh, diciamo che la questione è la "solita", al momento.
Spesso mi capita di notare che (con VT) il prezzo del Mini anticipa di
un attimo il movimento di EUR/USD.
Dovrebbe essere il contrario, quindi è chiaro che c'è qualcuno che
"vede" prima di me.
Cmq se non si usano tecniche di scalping selvaggio, la questione è
meno importante delle lotte col MM del Sedex.
Piuttosto sono "bombardato" da offerte per il Forex in generale con
commissioni "minimali" (e in dollari!).
Ovviamente trattasi di broker esteri.
Credo però che Directa un pensierino dovrebbe farlo sulla tariffazione
del Mini-FX perché le "tentazioni" tendono ad aumentare.
Da ultimo, un appello a Traderlink. Ma almeno l'implementazione dei
dati di portafoglio anche sul Mini-FX (quantità, gain/loss, ecc.) non
si potrebbe avere? Tocca lavorare "a memoria".
> Sono in effetti dichiarazioni abbastanza "di maniera" e ipotetiche:
> le
> avrei potute fare identiche anche uno o due anni fa, ma allora
> nessuno
> me le richiedeva...
> Quello che sta forse cambiando è il clima generale (attenzione alle
> bucce di banana!), e le domande dei giornalisti con esso.
Anche se i giornalisti sono ancora gli stessi :-)
Molto "vero" l'inciso sulle bucce di banana.
Ne dobbiamo tenere debito conto.... tutti.
Cordiali saluti.
Fred®
> Credo però che Directa un pensierino dovrebbe farlo sulla tariffazione
> del Mini-FX perché le "tentazioni" tendono ad aumentare.
ma più del minifx non sarebbe meglio fx direttamente?
eviti pure le commisioni e se non fai scalping lo spred di tre tick non
dovrebbe essere un problema.
chissà perchè in italia nessuno offra il mercato dei forex.
Fred [R] <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> wrote:
> "$" <dollaro@usa.gov> wrote in message
> news:36a51jF505kc6U1@individual.net...
>
> > chissà perchè in italia nessuno offra il mercato dei forex.
>
> Mah, giriamo la domanda ai nostri broker italiani, vediamo se qualcuno
> risponde....
Il primo "problema" è che le SIM non sono "cambiavalute"...
sono cioè abilitate a vendere/acquistare per i privati "contratti sulle
valute", come appunto l'euro-fx,
ma NON dollari o yen
o meglio possono vendere/acquistare valute estere ai/dai clienti solo in
connessione con l'acquisto e vendita di azioni, altri strumenti
finanziari, e operazioni connesse...
In secondo luogo il FOREX non è "un mercato", nello stesso senso in cui
sono "un mercato" la Borsa Italiana, il CME, o il NYSE...
Infatti: dov'è la sede del FOREX?
(Risposta: ovunque c'è un MM di valute... ogni MM "cambiavalute" può
dire "io sono il FOREX!")
chi ne "possiede/distribuisce le quotazioni" ?
(i singoli operatori, ognuno ha le proprie, e non ha problemi a
diffonderle "gratuitamente" se così trova dei traders disposti a
compravendere da lui...)
Il nome di questo fantomatico "mercato" però c'è e trae in inganno:
dicendo "FOREX" si pensa di avere a che fare con qualcosa di
"ufficiale" e ben definito come NASDAQ o, magari EUREX,
ma, anche se i prezzi dei vari MM sono necessariamente "molto legati"
tra di loro, la realtà del FOREX ha preoccupanti punti di contatto coi
Pink Sheets per i micro stocks USA, il l'etereo mercato dove il "best
price" è un concetto largamente soggettivo...
I mercati "regolamentati" hanno certo svantaggi e burocrazie, ma certe
furberie (non tutte) sono molto più rare e anzi, sui titoli molto
liquidi, del tutto impossibili.
E di queste differenze è possibile una facile e immediata traduzione in
soldoni...
In questo momento sul multibook leggo (sigla v.eurus)
un bid-ask di Euroforex di
1.2962 - 1.2967
con uno spread di 5 punti (o, in gergo specialistico, "cinque pips") sul
quarto decimale
Ma non limitiamoci all'Italia, andiamo in USA dove le offerte di
trading "sul FOREX" sono numerose: basta usare le stringhe "FOREX" e
"commission free" su Google.
Troviamo così operatori molto competitivi
Ad esempio sul sito http://www.fxcm.com/
leggo adesso una quotazione "live" del cambio Euro/Dollaro
1.2957 - 1.2960
con uno spread di 3 soli pips
Ma prima di buttarci ad aprire un conto per tradare sul FOREX, diamo
un'ultima occhiata nostalgica al vecchio, sorpassato emini euro-fx:
1.2965 - 1.2966
vale a dire 1 pip !!?
ma allora...
E' vero che su CME si pagano le commissioni (il minimo è 4$ con Directa)
e, magari persino le quotazioni, ma forse, a ben riflettere risparmiare
sulle due voci, alla fin fine non è quell' affare portentoso che pare
leggendo la pubblicità...
Le commissioni in effetti per un MM sono superflue: bastano e avanzano
gli spreads... e poi più leva si dà al cliente meglio è:
maggiori sono le cifre in gioco, maggiori i guadagni, i quali, (per chi,
beninteso, ha un sistema efficiente) saranno in proporzione diretta col
turnover...
Facciamo due conti sulla carta da pacchi...
Un trader da 100 rotazioni all'anno, solo per entrare e uscire
con l'1 per 10.000 di spread su CME paga in un anno, l'1%,
(che potrebbe salire diciamo, diciamo, all'1,5% aggiungendo delle
commissioni tipo Directa)
se invece lo spread è il 3 per 10.000 paga il 3%
(importo che resta sostanzialmente al MM, che non ha nessun mercato,
clearer ecc. da pagare per il servizio...)
se lo spread è il 5 per 10.000, si paga il 5% del capitale
Ma naturalmente grazie alla leva le rotazioni possono facilmente salire
a 200, 300...
Con 300 rotazioni e un bid-ask "molto competitivo" da 3 pips si paga il
9% del capitale...
Ora al di là dal fascino del nuovo e inesplorato, domandiamoci:
dato che - per uno scalper o un trader molto attivo - sostanzialmente
quel sul cui andamento "si scommette" nei tre casi è la stessa identica
cosa,
ossia l'andamento del cambio Euro/Dollaro,
anche ammesso che il sistema del MM sia veloce e imparziale come il CME
(non ci scommetterei grosse cifre) quale tra le tre pare la scelta
migliore per fare trading?
Mah... forse qualcuno riesce a trovare un MM un po' "imbranato", e che
si lascia battere sul tempo, nell'andamento del cambio, dai suoi clienti
più tempestivi che usano il suo sistema...
(io non so francamente come funzionino i "tempi di risposta" dei vari
broker FOREX, è un argomento che ho studiato poco... ma magari una buona
ricerca sui siti USA potrebbe dare elementi interessanti):
sarà anche successo qualche volta, come capitava nel 2000 su certi CW,
ma non mi pare che questa possa essere una strategia di lungo respiro,
e se davvero fosse possibile, il MM chiuderebbe in fretta per fine
fondi...
Direi quindi che "in circostanze normali" non ci possono essere dubbi...
Tenuto conto di tutto questo, non mi stupisce affatto quel che Lei
scrive
> sono "bombardato" da offerte per il Forex in generale con
> commissioni "minimali" (e in dollari!).
> Ovviamente trattasi di broker esteri.
> Credo però che Directa un pensierino dovrebbe farlo sulla tariffazione
> del Mini-FX perché le "tentazioni" tendono ad aumentare.
E si vede che con tanti bombardamenti, qualche successo lo si
ottiene... l'operativa via Market Maker, deve avere un fascino sottile,
e forse molti trasfughi dei CW la considerano attraente rispetto a un
future liquidissimo, con uno spread di 1 (un) pip...
Io però credo in definitiva che la scelta migliore per un Trader "molto
attivo" sia avere come controparte un mercato, e non un "market
maker"...
E al mercato, tranne brevi e poco fruttuosi esperimenti, penso che si
atterrà la massa dei traders interessata all'andamento del cambio
Euro/Dollaro...
E come loro farà Directa.
Diverso da questo naturalmente è il caso di chi, anziché trading, fa
import-export e ha "davvero" bisogno di comperare o vendere dollari
contro euro
Per questi soggetti - che fanno ruotare ben poco i propri fondi e non
sentono certo bisogno di perder tempo a contare se sulle loro 2 o 3
rotazioni all'anno i pips sono 3 oppure 4 - il FOREX è sicuramente
appropriato e competitivo; e a loro, e solo a loro, a me pare, sia bene
lasciare tutto questo genere di "servizi" che nasce precisamente per
loro.
Cordiali saluti
Mario Fabbri
---------------------
Amministratore Delegato
DIRECTA SIMpA
> Io però credo in definitiva che la scelta migliore per un Trader
> "molto
> attivo" sia avere come controparte un mercato, e non un "market
> maker"...
>
> E al mercato, tranne brevi e poco fruttuosi esperimenti, penso che
> si
> atterrà la massa dei traders interessata all'andamento del cambio
> Euro/Dollaro...
Grazie per la "eccellente" spiegazione.
Credo che quanto da lei descritto, vista la "fonte", serva anche a
sgombrare il campo da facili tentativi di flames e provocazioni varie,
cosa che puntualmente accade (o tenta di accadere) ogni volta che si
parla di broker esteri e di questo mercato fantasma del Forex.
In effetti quanto da lei ricordato corrisponde esattamente a ciò che
avviene in banca quando si deve andare in vacanza all'estero e serve
un po' di relativa valuta.
Molti clienti nella circostanza si preoccupano delle "commissioni"
dell'operazione, implorano l'impiegato di "trattarli bene". E quello
puntualmente lo fa. "Guardi, invece dell'X per cento le facciamo
pagare solo Y euro forfetari, contento?"
E il cliente è contento. Non si accorge (spesso) che la banca gli ci
piazza sopra però uno spread nel cambio moooolto largo. Il vero
profitto della banca è proprio da lì che viene.
Ricordo che Fineco, a suo tempo, pubblicizzava a proposito
dell'operare in dollari sui mercati USA che il "cambio" era *senza
commissioni*. E te credo... se uno faceva un controllino si accorgeva
che c'era una differenza del 10/15% tra il cambio ufficiale e quello
applicato da Fineco. E penso che anche le altre banche online abbiano
comportamenti simili.
Da novizio del Mini-FX però, ci sono molte cose che ancora non mi sono
del tutto chiare.
Ad esempio, *chi* opera su questo strumento? Con chi mi ritrovo sul
book?
A quel che vedo su VT, ferma restando una buona liquidità del mini per
buona parte della giornata borsistica e nelle ore "che contano", mi
sembra di capire (ma magari mi sbaglio a lèggere) che i volumi, a
livello di importi in euro investiti di volta in volta, siano roba da
trader privato. E' così? Non leggo bene gli zeri?
Per quanto riguarda lo spread, è vero che è (quasi sempre) di 1 pip
bid/ask, però continuo a non capire bene la logica dello spread con il
sottostante (cioè il cambio EUR/USD); o meglio, la capisco nel senso
che può essere una trappola se non si sta attenti. Le oscillazioni
(anche notevoli) di questo spread chi le fa? Il Mercato?
Altra questione: vedo che anche Fineco offre il Mini FX. Nell'help ad
un certo punto si dice:
Margine per la negoziazione
Dal 3% al 30% del controvalore dell'operazione. Il margine viene
fissato dall'utente e può essere modificato ogni giorno solo se non vi
sono posizioni aperte sullo stesso contratto.
In via del tutto pratica quali sarebbero gli effetti sull'operatività?
Scusi le domande forse banali ma so che lei ha l'abitudine di studiare
*personalmente* un prodotto prima di offrirlo alla clientela e quindi
vorrei approfittare della sua conoscenza già acquisita, oltre a quella
di chiunque qui abbia da "raccontare" in proposito.
> Le commissioni in effetti per un MM sono superflue: bastano e avanzano
> gli spreads... e poi più leva si dà al cliente meglio è:
> maggiori sono le cifre in gioco, maggiori i guadagni, i quali, (per chi,
> beninteso, ha un sistema efficiente) saranno in proporzione diretta col
> turnover...
secondo me il vantaggio di usare il MM invece che l'emini non è sulle
commissioni ma è sulla stop loss che con il MM è garantita mentre sul CME
può essere facilmente saltata in condizioni di volatilità elevata.
Fred [R] <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> wrote:
> Da novizio del Mini-FX però, ci sono molte cose che ancora non mi sono
> del tutto chiare.
> Ad esempio, *chi* opera su questo strumento? Con chi mi ritrovo sul
> book?
Non ho, purtroppo, informazioni "quantitative" precise, ma posso
fornirne alcune "qualitative", non prive forse di qualche interesse.
il CME è un mercato a cui possono aderire istituzionali e anche privati
(!).
Ai privati, che debbono dotarsi però anche loro di un collegamento
diretto 2 Mbits a uno dei suoi hubs nel mondo (ora ce ne è uno anche a
Milano, a cui ci stiamo collegando in questi giorni per i nostri
tests...)
viene fornito un software di trading caricabile su PC, identico a quello
che possono usare anche i negoziatori degli istituzionali
(noi invece naturalmente abbiamo dovuto preparare un link diretto server
Directa - CME, con modulo un software nostro, che abbiamo dovuto prima
"certificare" col CME)
Ai trader privati il CME pratica anche commissioni piuttosto basse (più
basse di quelle applicati agli istituzionali!) anche perché ha calcolato
che ad esse poi i privati debbono aggiungere spese non indifferenti di
connessione e di clearing:
un privato infatti col CME può fare a meno del broker, ma non del
clearer - che è un'entità finanziaria, registrata col CME che tiene i
suoi fondi, garantisce per lui, versa e ritira i margini,... e per
questo si fa pagare un tanto a contratto...
Non ho idea di cosa tutto ciò richiederebbe "fiscalmente" a un
contribuente italiano, ma non mi aspetterei che la cosa sia "banale",
e neanche quanto sia facile per un privato italiano (europeo) trovarsi
un clearer, ma a sensazione penso che questa possibilità - di cui non
si sente parlare - sia dalle nostre parti piuttosto teorica e che
quindi sul CME al momento operino istituzionali americani, asiatici,
europei... e, non saprei dire quanto numerosi, privati USA:
questi dovrebbero quindi essere i suoi "compagni di book".
Naturalmente molti degli ordini degli istituzionali sono poi ordini di
brokers on line: e cioè di privati, girati sul CME esattamente come
avviene per gli ordini TOL di un normale mercato azionario.
Ci saranno poi sicuramente molti ordini di istituzionali che operano "in
conto proprio" e battagliano col mercato con sofisticati sistemi
automatici, in grado di rilevare e arbitrare eventuali anomalie sul filo
del millisecondo...
Non ho, a dire il vero, conoscenze particolari sul tema, ma ho idea che
tra gli istituzionali potrebbero essere presenti anche molti broker del
FOREX, che potrebbero, a ben pensare, valersi dal CME per due diverse ed
essenziali funzioni.
In primo luogo il CME può servire a fornire le quotazioni in tempo reale
-poniamo - del cambio Euro - Dollaro necessario per pilotare un buon
sistema di brokeraggio FOREX online in tempo reale...
Se ad esempio il broker FOREX lega le proprie quotazioni a quelle del
CME (tralasciamo qui la differenza tra prezzi SPOT e a termine...)
aggiungendovi - poniamo - un pip di sopra e uno di sotto ha ottime
chances di avere le cifre giuste per non rimetterci e non venire
"arbitrato" con successo dai suoi clienti...
In secondo luogo egli può usare il CME per coprirsi, "assicurandosi" un
guadagno piccolo ma sistematico ad ogni roundturn:
Poniamo ad esempio che sul quarto decimale le quotazioni CME ad un certo
istante siano:
lettera: 3
denaro: 2
Immaginiamo che un broker FOREX, molto competitivo aggiunga e tolga 1
pip, e proponga quindi ai propri traders
lettera: 4
denaro: 1
Allora poniamo che il signor Smith, trader FOREX, vada Long e cioè
acquisti dal broker a 4...
Se il broker non vuole correre nessun rischio basta che, nello stesso
istante, in cui dà l'eseguito a 4 a Smith, egli acquisti/si copra, a 3
per un importo simile sul CME...
Supponiamo che Smith abbia "visto bene" e il prezzo salga e il CME ora
dia
lettera: 8
denaro: 7
il broker FOREX allora proporrà,
lettera: 9
denaro: 6
Ora mettiamo che Smith chiuda l'operazione vendendo a 6, quel che aveva
acquistato a 4, incassando 2 pips dal broker, che contemporaneamente
però può chiudere sul CME a 7, la posizione che aveva aperto a 3.
In questo caso Mr. Smith guadagna 2 pips, (commissione zero...) ma il
broker li paga senza problemi, in quanto le sue coperture gliene hanno
procurati 4: è vero che deve ancora pagare le commissioni al CME e al
clearer, ma anche dedotte queste gli dovrebbe restare in tasca almeno,
diciamo, 1.5 pips...
Il bello di questo sistema è, naturalmente che funziona sempre, sia che
Smith guadagni o che perda: il broker - se ha beninteso un BUON sistema
informatico - guadagnerà sistematicamente 1.5 pips per roundturn.
Se poi il broker è più audace, accertato che i suoi clienti Smith & c.
non sono particolarmente preveggenti può decidere di non coprirsi, o di
coprirsi solo in casi "particolari".
In questo caso il suo guadagno medio potrebbe salire a 3 pips per
roundturn... e molto di più se i clienti sono poco abili e hanno una
spiccata abilità nel prevedere a rovescio.
> A quel che vedo su VT, ferma restando una buona liquidità del mini per
> buona parte della giornata borsistica e nelle ore "che contano", mi
> sembra di capire (ma magari mi sbaglio a lèggere) che i volumi, a
> livello di importi in euro investiti di volta in volta, siano roba da
> trader privato. E' così? Non leggo bene gli zeri?
> Per quanto riguarda lo spread, è vero che è (quasi sempre) di 1 pip
> bid/ask, però continuo a non capire bene la logica dello spread con il
> sottostante (cioè il cambio EUR/USD); o meglio, la capisco nel senso
> che può essere una trappola se non si sta attenti. Le oscillazioni
> (anche notevoli) di questo spread chi le fa? Il Mercato?
Il mercato, indubbiamente:
ma sui volumi immagino che anche la massa degli operatori USA usi
dormire una volta nelle 24 ore... e ovviamente un mercato meno liquido è
"meno mercato" e più irregolare.
Ma forse qualcuno, più esperto di me in materia saprà qui dire qualcosa
di meno generico
> Altra questione: vedo che anche Fineco offre il Mini FX. Nell'help ad
> un certo punto si dice:
> Margine per la negoziazione
> Dal 3% al 30% del controvalore dell'operazione. Il margine viene
> fissato dall'utente e può essere modificato ogni giorno solo se non vi
> sono posizioni aperte sullo stesso contratto.
> In via del tutto pratica quali sarebbero gli effetti sull'operatività?
Direi che un margine variabile sui futures in pratica permette di
modificare la rischiosità dell'investimento, passando da un profilo"da
heavy trader", ad uno più, per così dire, "da cassettista"-
Faccio un esempio estremo: supponiamo che sia possibile andare long sull
SP/MIB col 100% di margine.
Vorrebbe dire in pratica acquistare esattamente tutto il paniere
sottostante, azzerando qualsiasi effetto leva: se l'indice sale del 2%
si guadagna il 2%, se scende del 2% si perde il 2% della cifra
investita.
In pratica è come comperare un ETF cash, e sarebbe magari interessante
calcolare quale dei due modi di "investire" è, considerati tutti gli
elementi, magari di pochi spiccioli, il più redditizio, ovvero il "meno
costoso".
Cordiali saluti
Mario Fabbri
---------------------
Amministratore Delegato
DIRECTA SIMpA
> Se poi il broker è più audace, accertato che i suoi clienti Smith & c.
> non sono particolarmente preveggenti può decidere di non coprirsi, o di
> coprirsi solo in casi "particolari".
>
> In questo caso il suo guadagno medio potrebbe salire a 3 pips per
> roundturn... e molto di più se i clienti sono poco abili e hanno una
> spiccata abilità nel prevedere a rovescio.
Magari vale la pena di precisare un po' meglio questo punto, che così è
un po' "tirato via", perché questo è proprio uno dei punti che rendono
mercati come il CME assolutamente essenziali per operatori come i broker
FOREX.
Accettando posizioni long e short in base alle disposizioni dei clienti,
il broker ovviomente si esporrà a un rischio proporzionale allo
"sbilancio" tra gli short e i long accesi secondo illoro estro dai suoi
traders.
Solo se per un caso bizzaro le posizioni short e long che i suoi clienti
hanno preso si bilanciassero perfettamente egli non correrebbe in
pratica rischi, e potrebbe limitarsi a incamerare i suoi 3 pips per
roundturn...
Ma se, poniamo, gli short aperti dai clienti eccedessero i long in modo
massiccio, un ribasso del corso gli produrrebbe perdite enormi:
è dunque (solo) per questa differenza tra posizioni short e long che il
broker FOREX dovrà ricoprirsi, andando a sua volta short di "circa
altrettanto", con un collega che avesse un problema opposto, oppure sul
mercato... e qui il CME è uno strumento ideale per azzerare o ridurre
quanto si desidera, con costi bassissimi, questo rischio
Per la cronaca, proprio questa, "assicurativa", era la vocazione
iniziale dei "futures".
Cordiali saluti
Mario Fabbri
---------------------
Amministratore Delegato
DIRECTA SIMpA
I vantaggi degli istituzionali
FDan: Ciao a tutti. Da qualche mese ormai sto seguendo con una certa costanza
il mercato italiano, solo azionario e prevalentemente scalping. Ho letto
alcuni post di qualche tempo fa sugli investitori...
Trading Online
7
25-07-2005 19.11.38
Gestioni degli stop
luca: Faccio per ora del trading end of day con risultati mediamente buoni.
A ogni chiusura della borsa decido se e' il caso di chiudere le mie
posizioni in base alle mie tecniche.
Per tutelarmi...
Trading Online
6
17-02-2005 12.32.31
Per i curiosi degli asteriscati.
Trilussa: Premetto che l'argomento non mi interessa. Posto questa discussione
trovata in un sito di trading.
In un vecchio 3d del nostro Ng che parlava dell'argomento c'erano diversi
interventi in merito...
Trading Online
2
14-05-2004 23.21.39
forse altri non lo sanno...
xxxyyy: salve,
non lo sapevo: gli ordini condizionati, rimangono attivi sino a revoca o
esecuzione anche per un anno....
avevo una posizione corta, visto che era in guadagno, ho deciso di...