Crollano le borse e va in tilt anche il mercato immobiliare .
A questa tendenza non sfugge nemmeno Padova dove le compravendite
sono diminuite del 40 per cento. Ancora: per piazzare un appartamento
ci vogliono in media nove mesi, contro i due di un anno fa.
Per Guerrino Polito, neo vicepresidente nazionale di Fimaa, l
'associazione degli operatori immobiliari dell'Ascom,
c'è quanto basta per lanciare l'allarme.
«Lo "tsunami" finanziario sta sconvolgendo anche il nostro
mercato del mattone
- dice - provocando effetti ancora difficilmente valutabili.
Ma una cosa è certa: i prezzi sono destinati a sgonfiarsi.
Gia ora quando un affare va in porto, l'oscillazione
può arrivare al 20 per cento.
Capita insomma che un appartamento di 200 mila euro,
dopo una lunga trattativa, venga ceduto a 150 mila».
«Nel frattempo - prosegue il vicepresidente di Fimaa -
sta cambiando anche la tipologia del cliente.
È una persona più riflessiva, procede all'acquisto
della casa versando un anticipo in contanti».
La crisi sta insomma delineando un nuovo panorama immobiliare .
Le previsioni indicano una sostanziale diminuzione dei prezzi.
Ma quella che potrebbe sembrare una bella notizia
per i consumatori, rappresenta un ulteriore sconvolgimento
per gli addetti ai lavori.
«Le maggiori difficoltà - continua Polito - le incontreranno
le imprese di costruzioni che nella cintura urbana hanno
realizzato centinaia di appartamenti. Tutti nuovi e invenduti».
Va da sè che molti costruttori con l'acqua alla gola
saranno costretti a cedere quegli appartamenti
alla banche o, nella migliore delle ipotesi,
a venderli a prezzi stracciati.
Una prospettiva decisamente drammatica
per tante piccole aziende. «Con i tempi che corrono -
prosegue Polito - per loro sarà anche più difficile
ricorrere al credito».
Il futuro rischia di essere fosco anche per
gli agenti immobiliari, molti dei quali in
mancanza di un improbabile cambiamento di rotta,
tra qualche mese saranno costretti a chiudere i battenti.
On 21 Ott, 21:32, "Luna" <L...@nonspammareplease.com> wrote:
> Crollano le borse e va in tilt anche il mercato immobiliare .
e va bene: le agenzie "lucreranno" di meno (ammettiamo che ora
forniscono un pessimo servizio a prezzi altissimi?), i
costruttori...lucreranno di meno. Chi vende incasserà meno di quello
che poteva incassare fino a poco tempo fa (difficilmente perdendoci).
Chi compra tira un sospiro di sollievo.
La crisi dov'è? :-)
Luna ha scritto:
> Una prospettiva decisamente drammatica
> per tante piccole aziende. «Con i tempi che corrono -
> prosegue Polito - per loro sarà anche più difficile
> ricorrere al credito».
Non vedo l'ora che succeda. E sinceramente non me ne frega
niente se queste aziende chiuderanno e si ritroveranno
a gallina. Hanno speculato per anni su una cosa come la
_casa_ (e non sto parlando di strumenti finanziari di cui
si puo' fare anche a meno), che tra tutte le speculazioni
e' quella piu' ignobile che una persona possa effettuare,
costringendo le persone a indebitarsi tutta la vita per
comprare un tetto sotto il quale dormire. Ad ogni azienda
fallita e ad ogni appartamento venduto a prezzi stracciati,
esultero'.
"Hannibal" <lecter@rulez.com> ha scritto nel messaggio
news:gdlba8$1ab$1@nnrp.ngi.it...
> Non vedo l'ora che succeda. E sinceramente non me ne frega
> niente se queste aziende chiuderanno e si ritroveranno
> a gallina. Hanno speculato per anni su una cosa come la
> _casa_ (e non sto parlando di strumenti finanziari di cui
> si puo' fare anche a meno), che tra tutte le speculazioni
> e' quella piu' ignobile che una persona possa effettuare,
> costringendo le persone a indebitarsi tutta la vita per
> comprare un tetto sotto il quale dormire. Ad ogni azienda
> fallita e ad ogni appartamento venduto a prezzi stracciati,
> esultero'.
Ti quoto,la casa dovrebbe essere un diritto per tutti.
Invece con questi prezzi gonfiati le famiglie sono
costrette ad indebitarsi per 30 anni e nel
contempo a dover rinunciare a tutto.
Ma presto tutti i nodi verranno al pettine.
Un mercato senza soldi significa la fine
dell'immobiliare nel medio termine.
"Luna" <Luna@nonspammareplease.com> ha scritto nel messaggio
news:dsqLk.176183$FR.463989@twister1.libero.it...
> Un mercato senza soldi significa la fine
> dell'immobiliare nel medio termine.
>
Significa miseria, disoccupazione, fame.
Per i lavoratori, i pensionati e i ceti meno abbienti.
Gli altri (è una stupidaggine dire che il mercato è senza
soldi; la maggioranza non ne avrà, ma a spese dei
pochi che con il capitalismo liberista di questi ultimi
anni hanno fatto i milioni) se ne sbatteranno altamente,
e continuerano a scialare nel loro mondo dorato.
Altro che esultare per l'illusione di poter comprare
casa a prezzi stracciati, se dovesse perdurare la
recessione, molti si dovranno preoccupare di avere
qualcosa da mettere nello stomaco....
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:48fe4a1e$0$40305$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> Significa miseria, disoccupazione, fame.
> Per i lavoratori, i pensionati e i ceti meno abbienti.
> Gli altri (è una stupidaggine dire che il mercato è senza
> soldi; la maggioranza non ne avrà, ma a spese dei
> pochi che con il capitalismo liberista di questi ultimi
> anni hanno fatto i milioni) se ne sbatteranno altamente,
> e continuerano a scialare nel loro mondo dorato.
>
> Altro che esultare per l'illusione di poter comprare
> casa a prezzi stracciati, se dovesse perdurare la
> recessione, molti si dovranno preoccupare di avere
> qualcosa da mettere nello stomaco....
Quindi preferisci un mercato drogato con appartamenti
da 70 mq a 250mila euro?
Un tempo facendo sacrifici una famiglia riusciva
a comprarsi una casetta..adesso non bastano 2 stipendi.
Converrai che qualcosa di distorto sta accadendo.
O dobbiamo alimentare la bolla come è successo
in America?
O difendere chi sta speculando sul mattone?
Appartamenti che costavano 150 milioni si
sono trasformati in poco tempo in 200mila euro.
E il mutuo al 120% che ci pagavi anche l'arredamento?
Ora è solo un lontano ricordo e aggiungiamo per fortuna!
"Luna" <Luna@nonspammareplease.com> ha scritto nel messaggio
news:G1sLk.176252$FR.464102@twister1.libero.it...
>
> "Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
> news:48fe4a1e$0$40305$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>
>> Significa miseria, disoccupazione, fame.
>> Per i lavoratori, i pensionati e i ceti meno abbienti.
>> Gli altri (è una stupidaggine dire che il mercato è senza
>> soldi; la maggioranza non ne avrà, ma a spese dei
>> pochi che con il capitalismo liberista di questi ultimi
>> anni hanno fatto i milioni) se ne sbatteranno altamente,
>> e continuerano a scialare nel loro mondo dorato.
>>
>> Altro che esultare per l'illusione di poter comprare
>> casa a prezzi stracciati, se dovesse perdurare la
>> recessione, molti si dovranno preoccupare di avere
>> qualcosa da mettere nello stomaco....
> Quindi preferisci un mercato drogato con appartamenti
> da 70 mq a 250mila euro?
>
Non ho detto questo.
Anche se il valore effettivo delle case, più o meno, in Italia
è corrispondente al prezzo che hanno.
Guarda l'andamento storico dei prezzi degli immobili
dal dopoguerra.
Mediamente, la rivalutazione è stata dell'8-9% annuo,
un po' superiore all'inflazione.
E il trend, dopo una stasi di 2-3 anni causata da restrizione
di liquidità (ma più che i prezzi, calerano di molto solo
le compravendite) gradatamente riprenderà a crescere.
E' solo illusione credere che le case verranno cedute a
metà prezzo o meno...
> Un tempo facendo sacrifici una famiglia riusciva
> a comprarsi una casetta..adesso non bastano 2 stipendi.
> Converrai che qualcosa di distorto sta accadendo.
>
Vero! Ma la colpa è degli stipendi che non sono aumentati
(anzi sono calati, considerata l'inflazione).
E' il potere d'acquisto delle famiglie di operai e impiegati
che è diminuito. Come la propensione al risparmio.
Per colpa dell'americanizzazione e della globalizzazione:
c'è chi è diventato milionario con la finanza, che non crea
ricchezza, ma la sposta da una tasca all'altra; mentre chi
veramente produce, anche per colpa di sindacati e governi
della seconda repubblica, si è ritrovato sempre più povero
(nel 1980 le paghe degli operai italiani erano le più alte
dell'Europa, ora sono tra le più basse...)
> O dobbiamo alimentare la bolla come è successo
> in America?
>
E' già troppo che dobbiamo pagare, con la recessione,
i debiti del sistema americano, la cui crescita era basata
sul progressivo indebitamento, come una catena di
S. Antonio.
> O difendere chi sta speculando sul mattone?
Un conto è la speculazione (cartacea, polizze e derivati,
veramente devastante) e un altro il mattone.
Dare la colpa della crisi ai barboni americani che non hanno
più potuto pagare i mutui delle case è solo un pretesto.
> Appartamenti che costavano 150 milioni si
> sono trasformati in poco tempo in 200mila euro.
>
Gli eccessi ci sono stati, specie nei luoghi di villeggiatura
e nelle città. Ma considera che con l'euro, tutto è stato
convertito ad un prezzo corrispondente a 1000 lire
(e non ai quasi 2000 dell'euro...).
Tutto tranne i salari e le pensioni...
> E il mutuo al 120% che ci pagavi anche l'arredamento?
>
Rischi presi dai banchieri per aumentare i loro bonus e stock
option. E le sofferenze, adesso le ripaga lo Stato, cioè noi...
> Gia ora quando un affare va in porto, l'oscillazione
> può arrivare al 20 per cento.
> Capita insomma che un appartamento di 200 mila euro,
> dopo una lunga trattativa, venga ceduto a 150 mila».
Questo signore non sa far di conto. Un sconto del 20%
significa 160.000 euro, non 150.000.
Inoltre uno sconto del 20% non è uno sconto credibile
per il mercato immobiliare odierno.
Certo scrive "l'oscillazione può arrivare al". Grazie al
piffero, uno che sta morendo di cancro e deve curarsi
può anche vendere al 50% in meno, ma non sono situazioni
su cui basare un ragionamento generale.
Rispetto al picco i prezzi sono calati del 5-10%.
Questo lo stato dei fatti. Il resto sono stupidate o
casi specifici e speciali che non ha senso prendere in
considerazione.
Non credo affatto a crolli e scoppi di bolle. Non c'è
alcuna bolla da far scoppiare. I prezzi sono alti e
rimarranno tendenzialmente tali perché l'introduzione
dello strumento del mutuo ipotecario rivolto alla massa
ha stravolto il mercato. Che i mutui disponibili siano
al 100% o al 70% cambia ma non stravolge la situazione:
la gente grazie ai mutui ipotecari ha aumentato
enormemente la propria possibilità di spesa e quindi i
prezzi degli immobili vi si sono adeguati.
Le case costeranno sempre tanto.
Per farle calare un metodo sicuro sarebbe quello di
rendere illeciti i contratti di mutuo ipotecario.
Qualcuno vuole provare a proporre l'introduzione di una
simile norma nell'ordinamento civile/penale?
On 22 Ott, 00:13, "Nino" <N...@alice.it> wrote:
> E il trend, dopo una stasi di 2-3 anni causata da restrizione
> di liquidità (ma più che i prezzi, calerano di molto solo
> le compravendite) gradatamente riprenderà a crescere.
> E' solo illusione credere che le case verranno cedute a
> metà prezzo o meno...
Neanche per sogno. Se e' vero che il trend generale nel lungo periodo
e al rialzo, e' altrettanto vero che in periodi di 3-6 anni si e'
assistito a ridimensionamenti dei prezzi notevoli, vedi 1992- 1998
dove in alcuni casi il prezzo e' sceso del 50%.
Quindi non e' affatto un'illusione. Una speranza forse.... ma quello
che e' sicuro e' che i prezzi DIMINUIRANNO, come gia' stanno facendo.
E alla diminuzione si sommera' anche l'inflazione
>
> > Un tempo facendo sacrifici una famiglia riusciva
> > a comprarsi una casetta..adesso non bastano 2 stipendi.
> > Converrai che qualcosa di distorto sta accadendo.
>
> Vero! Ma la colpa è degli stipendi che non sono aumentati
> (anzi sono calati, considerata l'inflazione).
mapperfavore! questo e' solo uno dei problemi. Le vere cause sono
state la speculazione che ha consentito un rialzo dei prezzi ridicolo,
e il credito facile delle banche che ha dato liquidita'
all'operazione. Viene anche facile pensare che ci sia un collegamento
tra le due cose
On 22 Ott, 09:24, hrrr <h...@rr.rr> wrote:
> Questo signore non sa far di conto. Un sconto del 20%
> significa 160.000 euro, non 150.000.
>
> Inoltre uno sconto del 20% non è uno sconto credibile
> per il mercato immobiliare odierno.
Problemi tuoi se non ci credi. E' realta' in un numero di casi sempre
maggiore.
> Rispetto al picco i prezzi sono calati del 5-10%.
Queste e', appunto, una media. In crescita.
> Non credo affatto a crolli e scoppi di bolle. Non c'è
> alcuna bolla da far scoppiare. I prezzi sono alti e
> rimarranno tendenzialmente tali .......
Vallo a dire ai giapponesi. In effetti anche li la bolla non e'
scoppiata, ma sono 20 anni che si sgonfia.
Guarda i loro prezzi di fine anni 80 che fine hanno fatto....
> Anche se il valore effettivo delle case, più o meno, in Italia
> è corrispondente al prezzo che hanno.
> Guarda l'andamento storico dei prezzi degli immobili
> dal dopoguerra.
> Mediamente, la rivalutazione è stata dell'8-9% annuo,
> un po' superiore all'inflazione.
Come insegna(va) il mio prof di economia, il mercato immobiliare, come
tutti i mercati, e' ciclico. Negli anni ci sono stati aumenti dei prezzi
come diminuzioni. Ora inevitabilmente il mercato deve scendere, i prezzi
sono eccessivi, i guadagni delle imprese sono stratosferici. Una
abitazione non puo' costare all'impresa piu' di 1000-1500 euro al mq, ad
essere larghi. Inoltre si costruisce troppo, piu' del necessario.
L'offerta supera di granlunga la domanda. Se a questo aggiungi la
difficolta' oggi di ottenere un mutuo, e' inevitabile che i prezzi
debbano scendere. E non per un breve periodo.
Il> O dobbiamo alimentare la bolla come è successo
> in America?
>
> O difendere chi sta speculando sul mattone?
> Appartamenti che costavano 150 milioni si
> sono trasformati in poco tempo in 200mila euro.
>
> E il mutuo al 120% che ci pagavi anche l'arredamento?
>
> Ora è solo un lontano ricordo e aggiungiamo per fortuna!
bikett GOLD paperone ha scritto:
> Il> O dobbiamo alimentare la bolla come è successo
>> in America?
>>
>> O difendere chi sta speculando sul mattone?
>> Appartamenti che costavano 150 milioni si
>> sono trasformati in poco tempo in 200mila euro.
>>
>> E il mutuo al 120% che ci pagavi anche l'arredamento?
>>
>> Ora è solo un lontano ricordo e aggiungiamo per fortuna!
>
>
> VENETO BANCA nella mia citta'
>
> ha esposto nella facciata un pannello gigante
>
> VENETO BANCA TI FINANZIA LA CAS AL 120%
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:48fe5417$0$40306$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> Non ho detto questo.
> Anche se il valore effettivo delle case, più o meno, in Italia
> è corrispondente al prezzo che hanno.
> Guarda l'andamento storico dei prezzi degli immobili
> dal dopoguerra.
> Mediamente, la rivalutazione è stata dell'8-9% annuo,
> un po' superiore all'inflazione.
> E il trend, dopo una stasi di 2-3 anni causata da restrizione
> di liquidità (ma più che i prezzi, calerano di molto solo
> le compravendite) gradatamente riprenderà a crescere.
> E' solo illusione credere che le case verranno cedute a
> metà prezzo o meno...
Non sono assolutamente daccordo,il mio stipendio
rispetto all'entrata in vigore dell'euro non è cambiato
di una virgola e facendo 2 conti si è allineato
in maniera corretta all'inflazione di questi anni.
Le case invece sono raddoppiate..100 milioni =
100 mila euro.
Quindi gli stipendi sono bassi ma in linea con quelli
della lira,le case assolutamente no.
Mio fratello abita in Germania e ha comprato casa
nel 2005 spendendo almeno il 40% di quello che
avrebbe speso qui..e non abita sperduto in qualche
paesino senza servizi,ti parlo di Berlino.
La verità è un altra qui i costruttori insieme alle
Banche hanno creato una bolla grazie al
credito facile,con le ripercussione che vedremo
solo nei prossimi anni.
Pensi che i materiali in Germania abbiano un
costo del 40% in meno?
E poi non è vero che le case costano solo
nei luoghi di villeggiatura,costano anche
nei paeselli della provincia.
Certo non pagherai una casa 10mila euro al mq
ma qui i prezzi vanno da 2500 a 3000 che
a me sembra un furto.
On Tue, 21 Oct 2008 19:32:17 GMT, "Luna" <Luna@nonspammareplease.com>
wrote:
>
>Crollano le borse e va in tilt anche il mercato immobiliare .
>A questa tendenza non sfugge nemmeno Padova dove le compravendite
>sono diminuite del 40 per cento.
Abbassare i prezzi non se ne parla?
>Ancora: per piazzare un appartamento
>ci vogliono in media nove mesi, contro i due di un anno fa.
No, basta abbassare il prezzo e vedi come si vende.
Giovine scriveva il 22/10/2008 :
> On Tue, 21 Oct 2008 19:32:17 GMT, "Luna" <Luna@nonspammareplease.com>
> wrote:
>
>>
>> Crollano le borse e va in tilt anche il mercato immobiliare .
>> A questa tendenza non sfugge nemmeno Padova dove le compravendite
>> sono diminuite del 40 per cento.
>
> Abbassare i prezzi non se ne parla?
>
>> Ancora: per piazzare un appartamento
>> ci vogliono in media nove mesi, contro i due di un anno fa.
>
> No, basta abbassare il prezzo e vedi come si vende.
Ci sono due fattori concomitanti.
Uno è l'impoverimento generalizzato, che rende più costoso, in rapporto
alle proprie disponibilità, l'acquisto di un immobile. Ma questo si
annullerebbe riducendo il prezzo di vendita di un coefficiente pari
all'impoverimento stesso.Diciamo che la gente sia un 10% più povera,
basterebbe ridurre il prezzo del 10%.
L'altro è la stretta sul credito. Su questo c'è poco da fare. Riducendo
il prezzo, magari riesci a essere raggiungibile da una platea di
acquirenti più vasta, senza che debba ricorrere al credito. Ma siccome
l'acquisto di un immobile in contanti è fatto raro/rarissimo, comunque
ci si va a scontrare con l'inaccessibilità al credito delle famiglie. E
qui occorrerebbe ridurre il prezzo di una cifra enorme, perchè si deve
sia rientrare in una proporzione finanziabile accettabile, sia renderlo
finanziabile ad un numero sufficiente di acquirenti.
Io, ad esempio, pensavo di vendere l'appartamento piccolo a 135k.
Quest'estate c'era la fila, a quel prezzo era considerato un'occasione
e avevo due acquirenti pronti, il primo che otteneva il mutuo prendeva
la casa. Saltato l'affare per la storia dei mutui negati che scrivevo
prima, adesso a 120k non telefona nessuno neanche a chiedere
informazioni.
"Luna" <Luna@nonspammareplease.com> ha scritto nel messaggio
news:57qLk.86879$Ca.20722@twister2.libero.it...
>
> Crollano le borse e va in tilt anche il mercato immobiliare .
no: crollano le borse e gli investitori si rifugeranno sul mattone, è
l'opposto
"James Tont" <james_tont@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:f02f3540-2f3a-4939-972c-63e2223869d1@8g2000hse.googlegroups.com...
On 22 Ott, 00:13, "Nino" <N...@alice.it> wrote:
> E il trend, dopo una stasi di 2-3 anni causata da restrizione
> di liquidità (ma più che i prezzi, calerano di molto solo
> le compravendite) gradatamente riprenderà a crescere.
> E' solo illusione credere che le case verranno cedute a
> metà prezzo o meno...
Neanche per sogno. Se e' vero che il trend generale nel lungo periodo
e al rialzo, e' altrettanto vero che in periodi di 3-6 anni si e'
assistito a ridimensionamenti dei prezzi notevoli, vedi 1992- 1998
dove in alcuni casi il prezzo e' sceso del 50%.
---> Ma quando mai...
Non dare troppa ragione al tuo nick...
I prezzi in quel periodo sono calati, ma A MONETA COSTANTE
(vista l'alta inflazione di quegli anni, in termini correnti sono
aumentati).
Il calo massimo (in 6 anni, dal '92 al '98) è stato complessivamente
del 27,6% , ben inferiore all'inflazione.
Quindi, se una casa nel '92 costava 100 milioni, nel '98 per comprarla
occorrevano più soldi (es. 110 milioni), anche se svalutati.
>
> > Un tempo facendo sacrifici una famiglia riusciva
> > a comprarsi una casetta..adesso non bastano 2 stipendi.
> > Converrai che qualcosa di distorto sta accadendo.
>
> Vero! Ma la colpa è degli stipendi che non sono aumentati
> (anzi sono calati, considerata l'inflazione).
mapperfavore! questo e' solo uno dei problemi. Le vere cause sono
state la speculazione che ha consentito un rialzo dei prezzi ridicolo,
e il credito facile delle banche che ha dato liquidita'
all'operazione. Viene anche facile pensare che ci sia un collegamento
tra le due cose
---> Prima di dire stupidaggini, occorre saper analizzare i dati.
L'aumento del prezzo delle case è stato notevole (veramente eccessivo!)
dal '70 all'80 (raddoppio in termini reali) e significativo dall'80 al '90
(50% sempre in termini reali). Poi, i prezzi sono calati e quindi aumentati,
in modo che nel 2000 sono tornati al valore del 1990 (sempre senza
contare l'inflazione, se no sono aumentati). In questi ultimi 10 anni,
l'aumento è effettivamente sensibile (40-45% a moneta costante), ma
non si può dire ci sia stata un'esplosione, come si vorrebbe far intendere.
In ogni caso, la crisi di questi giorni è quasi esclusivamente stata
originata
dall'allegra finanza di carta e dai debiti degli americani.
"bikett GOLD mago paperone" <bi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:85Z40Z96Z33Y1224679254X28351@usenet.libero.it ...
> >
>> no: crollano le borse e gli investitori si rifugeranno sul mattone, è
>> l'opposto
>>
>
> Prezzi visti si rivedono su azioni
> quindi pensate alla lira cosa valevano 10 anni fa
>
> per le case e' lo stesso
>
> La Banca non da' il mutuo al 2%
>
> quindi il valore dell'immobile si sgonfia da solo
> e torna ai valori della lira
e se chi ha non vende? il calo rimane solo virtuale
"ginopilotino" <gino@pilotino.invalid> ha scritto nel messaggio
news:48feda03$0$41655$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
> Nino ha scritto:
>
>> Anche se il valore effettivo delle case, più o meno, in Italia
>> è corrispondente al prezzo che hanno.
>> Guarda l'andamento storico dei prezzi degli immobili
>> dal dopoguerra.
>> Mediamente, la rivalutazione è stata dell'8-9% annuo,
>> un po' superiore all'inflazione.
>
> Come insegna(va) il mio prof di economia, il mercato immobiliare, come
> tutti i mercati, e' ciclico. Negli anni ci sono stati aumenti dei prezzi
> come diminuzioni. Ora inevitabilmente il mercato deve scendere, i prezzi
> sono eccessivi, i guadagni delle imprese sono stratosferici. Una
> abitazione non puo' costare all'impresa piu' di 1000-1500 euro al mq, ad
> essere larghi. Inoltre si costruisce troppo, piu' del necessario.
> L'offerta supera di granlunga la domanda. Se a questo aggiungi la
> difficolta' oggi di ottenere un mutuo, e' inevitabile che i prezzi debbano
> scendere. E non per un breve periodo.
>
> Ciao ... Dino
In montagna, dove ho casa, l'anno scorso i prezzi del nuovo erano sui
4000 euro... Ora, non trovi nulla (di equivalente) a meno di 4500 al mq.
Vero che il numero di compravendite è calato, ma il problema sta
nella diminuzione di liquidità della gente, che, avendo minore potere
d'acquisto, deve scegliere e si rivolge a beni più essenziali
(alimentazione,
vestiti, energia).
Anche il mercato immobiliare è effettivamente ciclico, ma con minore
volatilità rispetto agli altri. Ti illudi se speri di vedere diminuzione dei
prezzi a due cifre e duraturi nel tempo.
"Luna" <Luna@nonspammareplease.com> ha scritto nel messaggio
news:JFCLk.176456$FR.464114@twister1.libero.it...
>
> "Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
> news:48fe5417$0$40306$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>> Non ho detto questo.
>> Anche se il valore effettivo delle case, più o meno, in Italia
>> è corrispondente al prezzo che hanno.
>> Guarda l'andamento storico dei prezzi degli immobili
>> dal dopoguerra.
>> Mediamente, la rivalutazione è stata dell'8-9% annuo,
>> un po' superiore all'inflazione.
>> E il trend, dopo una stasi di 2-3 anni causata da restrizione
>> di liquidità (ma più che i prezzi, calerano di molto solo
>> le compravendite) gradatamente riprenderà a crescere.
>> E' solo illusione credere che le case verranno cedute a
>> metà prezzo o meno...
>
> Non sono assolutamente daccordo,il mio stipendio
> rispetto all'entrata in vigore dell'euro non è cambiato
> di una virgola e facendo 2 conti si è allineato
> in maniera corretta all'inflazione di questi anni.
>
> Le case invece sono raddoppiate..100 milioni =
> 100 mila euro.
>
Vabbeh... leggere con maggiore attenzione quello che ho
scritto, no?
(è esattamente quello che dici). Avevo scritto:
"Ma la colpa è degli stipendi che non sono aumentati
(anzi sono calati, considerata l'inflazione).
E' il potere d'acquisto delle famiglie di operai e impiegati
che è diminuito."
> Anche il mercato immobiliare è effettivamente ciclico, ma con minore
> volatilità rispetto agli altri. Ti illudi se speri di vedere diminuzione dei
> prezzi a due cifre e duraturi nel tempo.
E' un po' vago così. Che signfica "duraturi nel tempo"? Tenere
bloccati capitali per anni non è il massimo della vita, poi ovviamente
ognuno con i suoi soldi fa i ragionamenti che vuole.
Ma se oggi fa un -10% (a cui va sommata l'inflazione), a me che
ritorni allo stesso livello tra 3 anni non mi sembra una gran cosa.
Sempre in ottica di investimento, ovviamente.
PS: Su un giornale locale si è parlato ieri di cali del 15%. Quindi
non si parla di "illusioni", ma di realtà certificate OGGI. Poi è
ovvio, finchè non si vende, uno può valutare quello che ha come vuole.
E' quando lo metti seriamente sul mercato che vedi il vero valore.
"Darkav" <marco.piraccini@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:31a043ef-2ed3-444b-9a30-f004bfef4980@y29g2000hsf.googlegroups.com...
On 22 Ott, 17:16, "Nino" <N...@alice.it> wrote:
> Anche il mercato immobiliare è effettivamente ciclico, ma con minore
> volatilità rispetto agli altri. Ti illudi se speri di vedere diminuzione
> dei
> prezzi a due cifre e duraturi nel tempo.
E' un po' vago così. Che signfica "duraturi nel tempo"? Tenere
bloccati capitali per anni non è il massimo della vita, poi ovviamente
ognuno con i suoi soldi fa i ragionamenti che vuole.
Ma se oggi fa un -10% (a cui va sommata l'inflazione), a me che
ritorni allo stesso livello tra 3 anni non mi sembra una gran cosa.
Sempre in ottica di investimento, ovviamente.
----> Concordo. Ma questi sono tempi grami.
Investire con la prospettiva di buoni ritorni non è assolutamente
semplice. I rischi di perdere (nell'arco temporale di 3 anni da te
indicato) non vanno sottovalutati:n e non solo per le azioni, ma
anche per le commodities (frumento, oro, petrolio...) o altre
forme alternative (gioielli, quadri, monete, tappeti, ecc..)
Rientrare nel proprio capitale e conservarne il valore (come è molto
probabile per il mercato immobiliare) talvolta è già soddisfacente.
Comunque, chi ha già casa propria (per sè e per i figli) a mio
avviso per un paio d'anni dovrebbe fermarsi all'investimento in
titoli di stato.
Nino ha scritto:
> "ginopilotino" <gino@pilotino.invalid> ha scritto nel messaggio
> news:48feda03$0$41655$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
>> Nino ha scritto:
>>
>>> Anche se il valore effettivo delle case, più o meno, in Italia
>>> è corrispondente al prezzo che hanno.
>>> Guarda l'andamento storico dei prezzi degli immobili
>>> dal dopoguerra.
>>> Mediamente, la rivalutazione è stata dell'8-9% annuo,
>>> un po' superiore all'inflazione.
>> Come insegna(va) il mio prof di economia, il mercato immobiliare, come
>> tutti i mercati, e' ciclico. Negli anni ci sono stati aumenti dei prezzi
>> come diminuzioni. Ora inevitabilmente il mercato deve scendere, i prezzi
>> sono eccessivi, i guadagni delle imprese sono stratosferici. Una
>> abitazione non puo' costare all'impresa piu' di 1000-1500 euro al mq, ad
>> essere larghi. Inoltre si costruisce troppo, piu' del necessario.
>> L'offerta supera di granlunga la domanda. Se a questo aggiungi la
>> difficolta' oggi di ottenere un mutuo, e' inevitabile che i prezzi debbano
>> scendere. E non per un breve periodo.
>>
>> Ciao ... Dino
>
> In montagna, dove ho casa, l'anno scorso i prezzi del nuovo erano sui
> 4000 euro... Ora, non trovi nulla (di equivalente) a meno di 4500 al mq.
Difficile fare discorsi generali per tutti i mercati. Ma ho come
l'impressione che quello sia un mercato di nicchia, magari "pompato" da
ragioni diverse.
> Vero che il numero di compravendite è calato, ma il problema sta
> nella diminuzione di liquidità della gente, che, avendo minore potere
> d'acquisto, deve scegliere e si rivolge a beni più essenziali
> (alimentazione,
> vestiti, energia).
Ed e' quello che controbiusce a far scender ei prezzi.
> Anche il mercato immobiliare è effettivamente ciclico, ma con minore
> volatilità rispetto agli altri. Ti illudi se speri di vedere diminuzione dei
> prezzi a due cifre e duraturi nel tempo.
Non ne sarei cosi' sicuro, con la crisi in cui potremmo finire,
potrebbero cambiare molte cose.
> In montagna, dove ho casa, l'anno scorso i prezzi del nuovo erano sui
> 4000 euro... Ora, non trovi nulla (di equivalente) a meno di 4500 al mq.
Ma che montagna?
Se vai a cortina o Madonna di Campiglio i prezzi sono alle stelle.
In alcune zone come Bergamo o Brescia si trova del nuovo a 1500euro/mq.
> Anche il mercato immobiliare è effettivamente ciclico, ma con minore
> volatilità rispetto agli altri. Ti illudi se speri di vedere diminuzione
> dei
> prezzi a due cifre e duraturi nel tempo.
Dimmi un solo motivo perchè non dovrebbero calare?
Soldi finiti..almeno quelli che servono a far muove gli immobili
come diceva lo spot.
Quindi vendite a zero
Mutui difficili da ottenere.
Imprese che si trovano in difficoltà visto che il mercato è fermo.
Quindi prezzi destinati a scendere,non credo che appartementi
invenduti possono rimane tali per 3-4 anni.
Domanda inesistente e offerta vastissima.
In questo quadro ci vuole una bella fantasia a dire che
i prezzi restaranno fermi.
Prova a fare un giro in Veneto o Friuli ti accorgerai tu stesso
che aria si respira.
"Luna" <Luna@nonspammareplease.com> ha scritto nel messaggio
news:97JLk.87651$Ca.20718@twister2.libero.it...
>
>> In montagna, dove ho casa, l'anno scorso i prezzi del nuovo erano sui
>> 4000 euro... Ora, non trovi nulla (di equivalente) a meno di 4500 al mq.
>
> Ma che montagna?
>
Val d'Aosta.
Media valle di Gressoney.
>> Anche il mercato immobiliare è effettivamente ciclico, ma con minore
>> volatilità rispetto agli altri. Ti illudi se speri di vedere diminuzione
>> dei
>> prezzi a due cifre e duraturi nel tempo.
>
> Dimmi un solo motivo perchè non dovrebbero calare?
>
Perchè nessuno è così coglione da vendere in perdita.
Le case non sono titoli azionari (spesso carta straccia)
Il loro valore è dato anche dalla funzione fondamentale che
svolgono per la vita di singoli e famiglie.
E chi ha case in proprietà, di solito non è un poveraccio, può
benissimo aspettare senza vendere.
Comunque, se ripartirà, come è auspicabile, l'edilizia pubblica,
è probabile che le case popolari o assimilabili effettivamente
calino di prezzo.
Ma chi si aspetta di comprare quelle signorili o anche della normale
"borghesia" a un tozzo di pane, è un povero illuso.
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:48ff43ce$0$41658$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
> In montagna, dove ho casa, l'anno scorso i prezzi del nuovo erano sui
> 4000 euro... Ora, non trovi nulla (di equivalente) a meno di 4500 al mq.
> Vero che il numero di compravendite è calato, ma il problema sta
> nella diminuzione di liquidità della gente, che, avendo minore potere
Attualmente in montagna è così:
-nuovo fermo da 3 anni
-usato,viene scambiato tra parenti /conoscenti prima che arrivi in agenzia
-prezzi incredibilmente stabili solo sulla carta ...in fase di trattativa
seria e avanzata nel 90% dei casi se il compratore ci sa fare spunta uno
sconto del 30% e provv. agenzia del 1,5%.
-serpeggia un clima tipo.....te lo vendo a tot. ma non dirlo a nessuno
-nonostante tutto tra gli addetti ai lavori ristagna un' atmosfera calma e
rilassata .....alcuni sono andati in pensione passando il cerino ai
giovani,altri grassi e satolli delle plusvalenze passate giggionano
nullafacenti a bordo di sportive tedesche ringraziando chi dalla città ha
'lavato' il nero in montagna.
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:48ff6bd6$0$41653$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
> Perchè nessuno è così coglione da vendere in perdita.
Con le case che sono raddoppiate di prezzo non c'è bisogno
di vendere in perdita.
E comunque a volte devi vendere..mica tutti possono aspettare
10 anni.Se ti serve denaro sei costretto.
> Il loro valore è dato anche dalla funzione fondamentale che
> svolgono per la vita di singoli e famiglie.
Esatto,ma con questi prezzi la funzione che svolgono è quella di ridurre
la famiglia sul lastrico o peggio ancora con la casa pignorata e tu
vorresti mantenere questi prezzi da furto? Mah...
> E chi ha case in proprietà, di solito non è un poveraccio, può
> benissimo aspettare senza vendere.
Si,ma ci sono 2 categorie di venditori:
Quelli che possono aspettare e quelli che hanno scadenze
da rispettare e come ti dicevo prima devono vendere.
> Comunque, se ripartirà, come è auspicabile, l'edilizia pubblica,
> è probabile che le case popolari o assimilabili effettivamente
> calino di prezzo.
Ripartirà?
Cominciamo adesso a vedere i primi effetti e vorresti già ripartire?
> Ma chi si aspetta di comprare quelle signorili o anche della normale
> "borghesia" a un tozzo di pane, è un povero illuso.
Sai quanti appartamenti signorili sono stati pignorati quest'anno?
Le cifre sono da paura.
"triky" <cayman@ter.it> ha scritto nel messaggio
news:48ff751e$0$1076$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
>
> Attualmente in montagna è così:
> -nuovo fermo da 3 anni
> -usato,viene scambiato tra parenti /conoscenti prima che arrivi in agenzia
> -prezzi incredibilmente stabili solo sulla carta ...in fase di trattativa
> seria e avanzata nel 90% dei casi se il compratore ci sa fare spunta uno
> sconto del 30% e provv. agenzia del 1,5%.
> -serpeggia un clima tipo.....te lo vendo a tot. ma non dirlo a nessuno
> -nonostante tutto tra gli addetti ai lavori ristagna un' atmosfera calma e
> rilassata .....alcuni sono andati in pensione passando il cerino ai
> giovani,altri grassi e satolli delle plusvalenze passate giggionano
> nullafacenti a bordo di sportive tedesche ringraziando chi dalla città ha
> 'lavato' il nero in montagna.
E se riesci a vendere devi ritenerti un fortunello.
Quoto per intero il tuo messaggio,le agenzie poi calano
le braghe alla grande.Max 1% e andare.
Ciao
On 22 Ott, 19:09, "Luna" <L...@nonspammareplease.com> wrote:
....
> Domanda inesistente e offerta vastissima.
>
> In questo quadro ci vuole una bella fantasia a dire che
> i prezzi restaranno fermi.
LA BOLLA immobiliare ha cominciato a sgonfiarsi. Se i prezzi, secondo
le rilevazioni dell'ufficio studi Gabetti, sono calati del 10-15 per
cento nel primo semestre dell'anno, il futuro non lascia prevedere
un'inversione di tendenza. Da qui al 2011 la società immobiliare
prevede un ridimensionamento delle quotazioni dell'ordine del 25 per
cento...
> Perchè nessuno è così coglione da vendere in perdita.
> Le case non sono titoli azionari (spesso carta straccia)
> Il loro valore è dato anche dalla funzione fondamentale che
> svolgono per la vita di singoli e famiglie.
> E chi ha case in proprietà, di solito non è un poveraccio, può
> benissimo aspettare senza vendere.
>
> Comunque, se ripartirà, come è auspicabile, l'edilizia pubblica,
> è probabile che le case popolari o assimilabili effettivamente
> calino di prezzo.
> Ma chi si aspetta di comprare quelle signorili o anche della normale
> "borghesia" a un tozzo di pane, è un povero illuso.
Se davvero ripartisse l'edilizia popolare, si tirerebbe giu' tutto il
mercato. Tranne il lusso, probabilmente che e' una cosa a se stante.
nel fine settimana scorso ho visto un pezzo di
un servizio dove intervistavano una agente immobiliare
che opera dalle parti di cassina dè pecchi la quale
affermava davanti a un complesso finito da poco che
c'è un calo delle vendite del 40/45 %
Il Mon, 10 Nov 2008 12:29:13 +0100, "Cosimo Piceno"
<cosimo_piceno@virgilio.it> ha scritto:
>nel fine settimana scorso ho visto un pezzo di
>un servizio dove intervistavano una agente immobiliare
>che opera dalle parti di cassina dè pecchi la quale
>affermava davanti a un complesso finito da poco che
>c'è un calo delle vendite del 40/45 %
frase tipicamente ambigua:
calo di quel complesso, o calo locale, o calo regionale?
Calo rispetto a quale periodo?
Vendite come volume di immobili o come valuta?
Fonte primaria della notizia?
Re: Mercato immobiliare è crisi (prezzi visti si rivedono) al ribasso
Il 22 Ott 2008, 17:15, "Sanchioni" <dariolampa@fastmail.in> ha scritto:
>
> "bikett GOLD mago paperone" <bi...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:85Z40Z96Z33Y1224679254X28351@usenet.libero.it ...
> > >
> >> no: crollano le borse e gli investitori si rifugeranno sul mattone, è
> >> l'opposto
> >>
> >
> > Prezzi visti si rivedono su azioni
> > quindi pensate alla lira cosa valevano 10 anni fa
> >
> > per le case e' lo stesso
> >
> > La Banca non da' il mutuo al 2%
> >
> > quindi il valore dell'immobile si sgonfia da solo
> > e torna ai valori della lira
>
> e se chi ha non vende? il calo rimane solo virtuale
e allora e' virtuale anche il presunto aumento dell'immobile
mA SE chiederai un ipoteca sulla casa in futuro
vedrai che il sistema banca ti fa il calo in 2 secondi
>
"Uplbet" <nessuno@nessunia.it> ha scritto nel messaggio
news:29cgh4h94nogh69697u3g2d7ms1ggglqjg@4ax.com...
> Il Mon, 10 Nov 2008 12:29:13 +0100, "Cosimo Piceno"
> <cosimo_piceno@virgilio.it> ha scritto:
>
>>nel fine settimana scorso ho visto un pezzo di
>>un servizio dove intervistavano una agente immobiliare
>>che opera dalle parti di cassina dè pecchi la quale
>>affermava davanti a un complesso finito da poco che
>>c'è un calo delle vendite del 40/45 %
>
> frase tipicamente ambigua:
> calo di quel complesso, o calo locale, o calo regionale?
> Calo rispetto a quale periodo?
> Vendite come volume di immobili o come valuta?
> Fonte primaria della notizia?
>
parlava della zona in cui opera e portava ad esempio
il complesso alle sue spalle, siamo nella cintura milanese
un campione interessante, credo.
Il Mon, 10 Nov 2008 16:59:50 +0100, "Cosimo Piceno"
<cosimo_piceno@virgilio.it> ha scritto:
>parlava della zona in cui opera e portava ad esempio
>il complesso alle sue spalle, siamo nella cintura milanese
>un campione interessante, credo.
il campione puo' essere interessante se di significato statistico:
dubito che lo sia nel caso citato.
Ma soprattutto sono diffidente perche' la fonte e' tipicamente
interessata 1) a far pensare ai potenziali acquirenti che i prezzi
sono in calando e quindi appetibili 2) a lanciare messaggi
subliminali di "nullatenenenza" al fisco: non ho mai sentito un
venditore di qualsiasi cosa ammettere che "quest'anno gli affari vanno
molto bene".
Nuovo Mercato in grave crisi
Stardust®: Venerdì 23 Gennaio 2004, 10:18
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