ciao. mi trovo sul groppone 1370 ucg con altissimo prezzo di carico, 6,9,
frutto di un'errata valutazione. voi che fareste, tenendo conto che non ho
fretta/bisogno di liquidare e posso orientarmi sul lungo periodo?
grazie
ne comprerei 2000 a 3,85 e poi aspetterei che tornino a 5 per rivenderle,
nel frattempo qualche spicciolo di dividendo ti copre parzialmente il
capitale dall'inflazione.
macca ha detto questo giovedì :
> ciao. mi trovo sul groppone 1370 ucg con altissimo prezzo di carico, 6,9,
> frutto di un'errata valutazione. voi che fareste, tenendo conto che non ho
> fretta/bisogno di liquidare e posso orientarmi sul lungo periodo?
Quale sia il prezzo di carico, è marginale.
Tu oggi hai 1370 UCG, punto e basta.
Sei esposto per un certo importo su un titolo. La cosa in assoluto
peggiore che tu possa fare è acquistarne altre, visto che ti torveresti
ad aumentare l'esposizione su un singolo titolo, presumibilmente più di
quello che sarebbe un corretto bilanciamento (se era corretto prima,
aumentando la concentrazione di rischio non lo è più sicuramente).
Quindi, se ritieni che il titolo UCG abbia prospettive di ripresa,
tienilo. Se ritieni che non le abbia, vendilo.
Su FOL un mesetto fa si suggeriva una strategia long/short di
BancoPopolare contro Unicredit, e avrebbe pagato in misura smisurata
(BP è salita forte mentre UC è scesa), oltre a ridurre la volatilità e
decorrelare.
Ma indipendentemente dalle strategie, la scelta di UC come titolo short
era significativa che ci si aspettasse un suo calo. Adesso, forse il
grosso del calo è passato. Personalmente sono scettico e continuo a
considerare UC in trend ribassista.
Purtroppo hai anche aspettato la distribuzione del dividendo, così ti
sei trovato a pagare tasse sul tuo stesso denaro. Diciamo che una
scelta del genere doveva essere fatta prima dello stacco cedola.
"Nikkei" <vaccariTOGLI@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:mn.b2f77d852fff31ae.58073@hotmail.com...
> macca ha detto questo giovedì :
>> ciao. mi trovo sul groppone 1370 ucg con altissimo prezzo di carico, 6,9,
>> frutto di un'errata valutazione. voi che fareste, tenendo conto che non
>> ho fretta/bisogno di liquidare e posso orientarmi sul lungo periodo?
>
> Quale sia il prezzo di carico, è marginale.
>
> Tu oggi hai 1370 UCG, punto e basta.
>
> Sei esposto per un certo importo su un titolo. La cosa in assoluto
> peggiore che tu possa fare è acquistarne altre, visto che ti torveresti ad
> aumentare l'esposizione su un singolo titolo, presumibilmente più di
> quello che sarebbe un corretto bilanciamento (se era corretto prima,
> aumentando la concentrazione di rischio non lo è più sicuramente).
Il ragionamento è corretto se comprandone altre arriverebbe ad una
esposizione percentuale del portafoglio globale sproporzionata.
Non lo è invece nel caso contrario. A meno che non ritenga che la discesa di
UC debba ancora finire e/o non abbia possibilità di ripresa.
Una terza possibilità è però tradarla: mantenendo lo zoccolo duro delle 1370
iniziali, si può qua e la acquistare per rivendere a brevissimo/intraday
sfruttando i rialzi, tipo quello di oggi. Queste operazioni concorrono ad
abbassare il PMC.
Dopo dura riflessione, nero ha scritto :
> "Nikkei" <vaccariTOGLI@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:mn.b2f77d852fff31ae.58073@hotmail.com...
>> macca ha detto questo giovedì :
>>> ciao. mi trovo sul groppone 1370 ucg con altissimo prezzo di carico, 6,9,
>>> frutto di un'errata valutazione. voi che fareste, tenendo conto che non ho
>>> fretta/bisogno di liquidare e posso orientarmi sul lungo periodo?
>>
>> Quale sia il prezzo di carico, è marginale.
>>
>> Tu oggi hai 1370 UCG, punto e basta.
>>
>> Sei esposto per un certo importo su un titolo. La cosa in assoluto peggiore
>> che tu possa fare è acquistarne altre, visto che ti torveresti ad aumentare
>> l'esposizione su un singolo titolo, presumibilmente più di quello che
>> sarebbe un corretto bilanciamento (se era corretto prima, aumentando la
>> concentrazione di rischio non lo è più sicuramente).
>
> Il ragionamento è corretto se comprandone altre arriverebbe ad una
> esposizione percentuale del portafoglio globale sproporzionata.
Lo è praticamente comunque.
> Non lo è invece nel caso contrario. A meno che non ritenga che la discesa di
> UC debba ancora finire e/o non abbia possibilità di ripresa.
Comunque sia, mediare un titolo che abbia ribassato ha un senso solo se
lo si sarebbe fatto anche senza averne già.
Cioè, tu hai tot di Unicredit. Unicredit scende di x%.
Se tu non ne avessi neanche un euro, ne compreresti, ritenendo che
debba recuperare? Allora, e solo allora, forse, può avere un senso
mediare al ribasso. Ma se, qualora tu non ne avessi, non ne
compreresti, mediare è follia.
> Una terza possibilità è però tradarla: mantenendo lo zoccolo duro delle 1370
> iniziali, si può qua e la acquistare per rivendere a brevissimo/intraday
> sfruttando i rialzi, tipo quello di oggi. Queste operazioni concorrono ad
> abbassare il PMC.
Ma l'obiettivo non è abbassare il PMC. Chi se ne frega del PMC.
L'obiettivo è guadagnare. E abbassare il PMC non serve a guadagnare.
Serve solo ad aumentare il rischio. Cioè, si commuta un investimento in
una scommessa. A questo punto la scommessa può andare bene e si
guadagna, ma può andare male e si è rovinati.
Mi sa che voi nel 2000 non eravate sul mercato, se pensate che mediare
abbia un senso...
"Nikkei" <vaccariTOGLI@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:mn.b5647d85f3f893d3.58073@hotmail.com...
>
>> Una terza possibilità è però tradarla: mantenendo lo zoccolo duro delle
>> 1370 iniziali, si può qua e la acquistare per rivendere a
>> brevissimo/intraday sfruttando i rialzi, tipo quello di oggi. Queste
>> operazioni concorrono ad abbassare il PMC.
>
> Ma l'obiettivo non è abbassare il PMC. Chi se ne frega del PMC.
> L'obiettivo è guadagnare. E abbassare il PMC non serve a guadagnare. Serve
> solo ad aumentare il rischio. Cioè, si commuta un investimento in una
> scommessa. A questo punto la scommessa può andare bene e si guadagna, ma
> può andare male e si è rovinati.
> Mi sa che voi nel 2000 non eravate sul mercato, se pensate che mediare
> abbia un senso...
>
> Nikkei
>
Non aumenti il rischio se fai tradate di brevissimo sfruttando i rialzi che
comunque ci sono e che servono a portare a casa soldi. Come effetto
secondario, abbassano il PMC anticipnado quindi il momento dell'uscita in
pari, o quantomeno aumentando le probabilità di uscire in pari.
Uscire in pari non è guadagno, d'accordo, ma neppure perdita.
nero wrote:
> Non aumenti il rischio se fai tradate di brevissimo sfruttando i rialzi che
> comunque ci sono e che servono a portare a casa soldi. Come effetto
> secondario, abbassano il PMC anticipnado quindi il momento dell'uscita in
> pari, o quantomeno aumentando le probabilità di uscire in pari.
> Uscire in pari non è guadagno, d'accordo, ma neppure perdita.
Anche al casino' puntando su nero e rosso si portano a casa i soldi
(sempre che vada bene, ovviamente).
Pao
PS: continuando il ragionamento di Nikkei...
se tradando qui e li si portassero a casa i soldi
sarebbe una cosa opportuna indipendentemente dallo storico
(e quindi dal PMC di unicredit).
L'obiettivo non è _mai_ uscire alla pari da un certo investimento
ma non cercare di guadagnare da oggi in la'...
Dopo dura riflessione, nero ha scritto :
> "Nikkei" <vaccariTOGLI@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:mn.b5647d85f3f893d3.58073@hotmail.com...
>>
>>> Una terza possibilità è però tradarla: mantenendo lo zoccolo duro delle
>>> 1370 iniziali, si può qua e la acquistare per rivendere a
>>> brevissimo/intraday sfruttando i rialzi, tipo quello di oggi. Queste
>>> operazioni concorrono ad abbassare il PMC.
>>
>> Ma l'obiettivo non è abbassare il PMC. Chi se ne frega del PMC.
>> L'obiettivo è guadagnare. E abbassare il PMC non serve a guadagnare. Serve
>> solo ad aumentare il rischio. Cioè, si commuta un investimento in una
>> scommessa. A questo punto la scommessa può andare bene e si guadagna, ma
>> può andare male e si è rovinati.
>> Mi sa che voi nel 2000 non eravate sul mercato, se pensate che mediare
>> abbia un senso...
>>
>> Nikkei
>>
>
> Non aumenti il rischio se fai tradate di brevissimo sfruttando i rialzi che
> comunque ci sono e che servono a portare a casa soldi.
Ma questo cosa c'entra col discorso di mediare?
> Come effetto
> secondario, abbassano il PMC anticipnado quindi il momento dell'uscita in
> pari
Ma nel momento in cui hai acquistato, hai mediato, quindi che sia di
breve o di lungo periodo, hai mediato, quindi hai incrementato il
rischio.
>, o quantomeno aumentando le probabilità di uscire in pari.
E chi se ne frega.
Hai aumentato le probabilità di uscire in pari, ma non è quello
l'obiettivo. Hai semplicemente incrementato il rischio, diciamo che hai
commutato un investimento bilanciato in un certo modo, in una scommessa
'o la va o la spacca'. Chiaro che se va bene va bene, ma se va male si
perde molto di più. E' come investire a leva. Se va bene guadagni
molto, se va male perdi molto.
> Uscire in pari non è guadagno, d'accordo, ma neppure perdita.
Questa cosa, perdonami la franchezza, è talmente fuori da ogni logica
razionale, che rientra nel campo della fantafinanza...
Ma, a parte l'aspetto psicologico di 'avere evitato l'onta di uscire in
perdita' (per quel che può valere), avete mai fatto due conti serii su
cosa significhi mediare su un investimento in perdita?
"Nikkei" <vaccariTOGLI@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:mn.bbb37d852f8dd774.58073@hotmail.com...
>> Non aumenti il rischio se fai tradate di brevissimo sfruttando i rialzi
>> che comunque ci sono e che servono a portare a casa soldi.
>
> Ma questo cosa c'entra col discorso di mediare?
Nulla. Infatti io non ho mai parlato di mediare.
>
>> Come effetto secondario, abbassano il PMC anticipnado quindi il momento
>> dell'uscita in pari
>
> Ma nel momento in cui hai acquistato, hai mediato, quindi che sia di breve
> o di lungo periodo, hai mediato, quindi hai incrementato il rischio.
>
Nel momento in cui tradi a strettissimo giro, assumi il rischio di qualsiasi
tradata. Che vada bene o male, non ha importnaza che tu lo faccia su uno
zoccolo duro di titoli già in tuo possesso.
>>, o quantomeno aumentando le probabilità di uscire in pari.
>
> E chi se ne frega.
In che senso. Credo sia meglio uscire in pari che non in perdita, ache se
l'obiettivo è guadagnare. Ma possono esserci casi nei quali la speranza di
guadagno è fortemente compromessa e allora meglio tentare di limitare la
perdita.
> Hai aumentato le probabilità di uscire in pari, ma non è quello
> l'obiettivo.
Certo che non lo è. Ma potrebbe diventarlo.
Hai semplicemente incrementato il rischio, diciamo che hai
> commutato un investimento bilanciato in un certo modo, in una scommessa 'o
> la va o la spacca'. Chiaro che se va bene va bene, ma se va male si perde
> molto di più. E' come investire a leva. Se va bene guadagni molto, se va
> male perdi molto.
E perchè in leva? Se io ho 1000 UCG a 7 euro e oggi ne compro altre 1000 a
4,50 per uscirne a 4,70 (per dire) che c'entra la leva?
Sto facendo un'operazione di trading stretto come un'altra, con la
differenza che questa ha anche il vantaggio (se va bene) di abbassarmi il
PMC. Se invece va male, ho perso i soldi come in qualsiasi trading andato
male e per quel che ne è del PMC del rimanente, già compromesso, pazienza.
>
>
>> Uscire in pari non è guadagno, d'accordo, ma neppure perdita.
>
> Questa cosa, perdonami la franchezza, è talmente fuori da ogni logica
> razionale, che rientra nel campo della fantafinanza...
Francamente non ti capisco.
>
> Ma, a parte l'aspetto psicologico di 'avere evitato l'onta di uscire in
> perdita' (per quel che può valere)
Infatti. Ma chi parla di onta? Forse è un problema per te, per me il
problema è limitare i danni.
Dopo dura riflessione, nero ha scritto :
> "Nikkei" <vaccariTOGLI@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:mn.bbb37d852f8dd774.58073@hotmail.com...
>
>>> Non aumenti il rischio se fai tradate di brevissimo sfruttando i rialzi
>>> che comunque ci sono e che servono a portare a casa soldi.
>>
>> Ma questo cosa c'entra col discorso di mediare?
>
> Nulla. Infatti io non ho mai parlato di mediare.
Abbassare il PMC è mediare.
Mi sembrava ne avessi parlato anche tu.
>>> Come effetto secondario, abbassano il PMC anticipnado quindi il momento
>>> dell'uscita in pari
>>
>> Ma nel momento in cui hai acquistato, hai mediato, quindi che sia di breve
>> o di lungo periodo, hai mediato, quindi hai incrementato il rischio.
>>
>
> Nel momento in cui tradi a strettissimo giro, assumi il rischio di qualsiasi
> tradata. Che vada bene o male, non ha importnaza che tu lo faccia su uno
> zoccolo duro di titoli già in tuo possesso.
Appunto.
>>>, o quantomeno aumentando le probabilità di uscire in pari.
>>
>> E chi se ne frega.
>
> In che senso. Credo sia meglio uscire in pari che non in perdita, ache se
> l'obiettivo è guadagnare. Ma possono esserci casi nei quali la speranza di
> guadagno è fortemente compromessa e allora meglio tentare di limitare la
> perdita.
Appunto.
Mediando non riduci alcuna perdita, ma ti esponi ad un maggior rischio.
>> Hai aumentato le probabilità di uscire in pari, ma non è quello
>> l'obiettivo.
>
> Certo che non lo è. Ma potrebbe diventarlo.
Ah, beh, ognuno può porsi il proprio obiettivo.
L'importante è essere consapevoli che mediando, fosse anche solo per
una tradata di un minuto, si aumenta il rischio. Il che è l'opposto di
quello che tu dicevi,
>> Hai semplicemente incrementato il rischio, diciamo che hai
>> commutato un investimento bilanciato in un certo modo, in una scommessa 'o
>> la va o la spacca'. Chiaro che se va bene va bene, ma se va male si perde
>> molto di più. E' come investire a leva. Se va bene guadagni molto, se va
>> male perdi molto.
>
> E perchè in leva? Se io ho 1000 UCG a 7 euro e oggi ne compro altre 1000 a
> 4,50 per uscirne a 4,70 (per dire) che c'entra la leva?
Cosa non ti è chiaro della preambolo "E' come..."?
E' un paragone. Investendo in leva, se va bene guadagni di più di un
investimento senza leva. Se va male perdi di più. Mediando, è la stessa
cosa. Se va bene, recuperi più rapidamente. Se va male, perdi di più.
Perchè hai aumentato l'esposizione, quindi evidentemente guadagni di
più o perdi di più. Ma hai concentrato il rischio anzichè
diversificare.
> Sto facendo un'operazione di trading stretto come un'altra, con la differenza
> che questa ha anche il vantaggio (se va bene) di abbassarmi il PMC.
Ma dov'è il vantaggio?
Hai mai fatto due conti, o parli a sentimento?
>>> Uscire in pari non è guadagno, d'accordo, ma neppure perdita.
>>
>> Questa cosa, perdonami la franchezza, è talmente fuori da ogni logica
>> razionale, che rientra nel campo della fantafinanza...
>
> Francamente non ti capisco.
Ho la stessa sensazione.
>> Ma, a parte l'aspetto psicologico di 'avere evitato l'onta di uscire in
>> perdita' (per quel che può valere)
>
> Infatti. Ma chi parla di onta? Forse è un problema per te, per me il problema
> è limitare i danni.
Appunto.
Per limitare i danni, NON si deve mediare.
Mediare aumenta il rischio, non lo riduce.
Ripeto: secondo me tu non eri sul mercato nel 2000. Chi c'era, sa cosa
significa mediare.
"Nikkei" <vaccariTOGLI@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:mn.bbe77d858dcddf82.58073@hotmail.com...
>> Sto facendo un'operazione di trading stretto come un'altra, con la
>> differenza che questa ha anche il vantaggio (se va bene) di abbassarmi il
>> PMC.
>
> Ma dov'è il vantaggio?
> Hai mai fatto due conti, o parli a sentimento?
I conti te li ho già prposti con l'esempio fatto per UC:
se ho 1000 pezzi a 7 euro, quindi PMC 7 (lasciando perdere le commissioni
per semplicità)
compro oggi 500 UC a 4,50 e le rivendo intraday a 4,70: l'operazione è in
gain, il PMC si abbassa conseguentemente (di poco ma non sarà più 7 euro ma,
poniamo 6,80) e ho pure incamenrato una bella minus, perchè l'operazione è
calcolata su un PMC ben più alto, da sfruttare per questa e altre
operazioni.
Ho un foglio di calcolo Excel se interessa.
nero scriveva il 23/05/2008 :
> "Nikkei" <vaccariTOGLI@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:mn.bbe77d858dcddf82.58073@hotmail.com...
>
>>> Sto facendo un'operazione di trading stretto come un'altra, con la
>>> differenza che questa ha anche il vantaggio (se va bene) di abbassarmi il
>>> PMC.
>>
>> Ma dov'è il vantaggio?
>> Hai mai fatto due conti, o parli a sentimento?
>
>
> I conti te li ho già prposti con l'esempio fatto per UC:
>
> se ho 1000 pezzi a 7 euro, quindi PMC 7 (lasciando perdere le commissioni per
> semplicità)
> compro oggi 500 UC a 4,50 e le rivendo intraday a 4,70: l'operazione è in
> gain, il PMC si abbassa conseguentemente (di poco ma non sarà più 7 euro ma,
> poniamo 6,80) e ho pure incamenrato una bella minus, perchè l'operazione è
> calcolata su un PMC ben più alto, da sfruttare per questa e altre operazioni.
> Ho un foglio di calcolo Excel se interessa.
Innanzitutto, non sono sicuro che la minus sia incamerata, perchè credo
che le operazioni di acquisto e vendita vengano inserite nei pmc solo a
fine giornata, quindi un acquisto e rivendita in giornata non credo
conti. Ma su questo non ci metterei la mano sul fuoco.
Però, ciò che non capisco è:
Nel periodo, seppur breve, in cui tu possiedi 1000+500 azioni, hai un
peso in portafoglio di un singolo titolo che è una volta e mezzo quello
che ritenevi equilibrato prima dell'operazione. Quindi, hai una elevata
concentrazione di rischio su un singolo titolo (immagina se UC, un
secondo dopo il tuo acquisto, dovesse crollare). Per avere guadagnato
esattamente tanto quanto avresti guadagnato se tu avessi operato senza
avere precedenti UC in portafoglio.
Quindi, mediare non serve a niente in ottica guadagno, ma solo ad
incrementare il rischio.
In sostanza, a meno che non si ritenga che quello specifico titolo sia
infinitamente più attraente di qualunque altro titolo esista sul
mercato, non conviene acquistarne altre quote.
"Nikkei" <vaccariTOGLI@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:mn.bbfd7d852ef6e02e.58073@hotmail.com...
>
> Innanzitutto, non sono sicuro che la minus sia incamerata, perchè credo
> che le operazioni di acquisto e vendita vengano inserite nei pmc solo a
> fine giornata, quindi un acquisto e rivendita in giornata non credo conti.
> Ma su questo non ci metterei la mano sul fuoco.
Verissimo. Ma te la ritrovi per tutte le operazioni azionarie future che
farai. Se fai due calcoli, vedi che tradando su un PMC molto più basso di
quello che hai sulla parte "storica" incameri minus corpose.
>
> Però, ciò che non capisco è:
> Nel periodo, seppur breve, in cui tu possiedi 1000+500 azioni, hai un peso
> in portafoglio di un singolo titolo che è una volta e mezzo quello che
> ritenevi equilibrato prima dell'operazione. Quindi, hai una elevata
> concentrazione di rischio su un singolo titolo (immagina se UC, un secondo
> dopo il tuo acquisto, dovesse crollare). Per avere guadagnato esattamente
> tanto quanto avresti guadagnato se tu avessi operato senza avere
> precedenti UC in portafoglio.
> Quindi, mediare non serve a niente in ottica guadagno, ma solo ad
> incrementare il rischio.
La concentrazione non è elevata. Se infatti compri 1000 UC a 7 hai speso
7000 euro, se ne ricompri 1000 a 3,5 di euro ne spendi la metà. Quindi
l'esposizione al titolo non aumenta proporzionalemnte all'impiego di
capitale. Non èp detto poi che una esposizione calcolata sulle tue finanze
di qualche anno fa sia la stessa di adesso, ma qui andiamo nel personale.
La tradata che fai con le ulteriori 1000 comprate a 3,5, tuttavia, ha
un'ottica totalemnte diversa da quella delle prime mille. Si tratta di
scalpig puro, non di investimento. Conseguentemente non starai dentro ma ti
sarai approntato un livello di uscita piuttosto vicino.
E' scalping insomma, nel bene e nel male, ecco perchè non lo considero
"mediare" ne è quello il motivo per cui lo faccio: è solo un interessante
effetto secondario.
>
> In sostanza, a meno che non si ritenga che quello specifico titolo sia
> infinitamente più attraente di qualunque altro titolo esista sul mercato,
> non conviene acquistarne altre quote.
Non è vero. Quel titolo potrebbe essere la più grande ciofeca esistente, ma
dato che per centomila motivi (tecnici, rumours, trimestrali, voci di opa,
quello che vuoi) ti prospetti che avrà un balzetto in avanti ne approfitti.
Ripeto: non è più un investimento, è scalping con un triplice effetto:
1) guadagno, se l'operazione va bene
2) abbassamento del PMC dell parte storica
3) accumulo di minus
"nero" <ge@sai.com> ha scritto nel messaggio news:g16mps$oc9$1@aioe.org...
>
> La concentrazione non è elevata. Se infatti compri 1000 UC a 7 hai speso
> 7000 euro, se ne ricompri 1000 a 3,5 di euro ne spendi la metà. Quindi
> l'esposizione al titolo non aumenta proporzionalemnte all'impiego di
> capitale.
scusa? hai speso 7000 euro all'inizio
poi ne spendi altri 3500: in totale hai speso 10500
l'esposizione iniziale era per 7000 euro; poi è diventata di 10500.
Com'è che l'esposizione non cresce proporzionalmente?
Ah si, forse ho capito: prima avevi 1000 azioni, ora ne hai 2000:
quindi hai "raddoppiato" l'esposizione investendo solo il 50% in
più. Quindi se ora UCG sale di 1 euro, tu ne guadagni 2000 (il
doppio di 1000) avendo investito "solo" il 50% in più.
Peccato che la variazione di 1 euro su 7 è ben diversa che
1 euro su 3,5: perchè di norma le variazioni si calcolano in
percentuale, non in termini assoluti, e infatti le esposizioni si
calcolano in eurovalue, non in nominale.
> E' scalping insomma, nel bene e nel male, ecco perchè non lo considero
> "mediare" ne è quello il motivo per cui lo faccio: è solo un interessante
> effetto secondario.
qualunque sia l'obiettivo, è innegabile che stai concentrando i
tuoi soldi su un'unica azione: stai concentrando il rischio. Non
che sia una cosa sbagliata di per sè, ma occorre esserne
consapevoli.
> Non è vero. Quel titolo potrebbe essere la più grande ciofeca esistente,
> ma dato che per centomila motivi (tecnici, rumours, trimestrali, voci di
> opa, quello che vuoi) ti prospetti che avrà un balzetto in avanti ne
> approfitti.
eh certo, c'est facil!! Il problema è che se il prezzo, contrariamente a
quello che ti aspetti, continua a scendere, perderai ancora più soldi
perchè nel frattempo hai aumentato i rischi...
> Ripeto: non è più un investimento, è scalping con un triplice effetto:
> 1) guadagno, se l'operazione va bene
> 2) abbassamento del PMC dell parte storica
> 3) accumulo di minus
4) perdita, se l'operazione va male
5) aumento della concentrazione (rischio) su un singolo titolo
g
"g" <nospam@nospam.com> ha scritto nel messaggio
news:48370ed5$0$25952$6e1ede2f@read.cnntp.org...
>
> scusa? hai speso 7000 euro all'inizio
> poi ne spendi altri 3500: in totale hai speso 10500
> l'esposizione iniziale era per 7000 euro; poi è diventata di 10500.
ovviamente ho detto una cazzata...
l'esposizione finale è ancora di 7000 euro... i 7000 iniziali sono
diventati 3500 e se ne sono aggiunti 3500
g