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  #1  
Vecchio 10-11-2007, 16.46.10
pozz
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Predefinito Garanzia BOT/CCT e BFP

I Buoni Fruttiferi Postali sono collocati da Poste Italiane ma emessi dalla
Cassa Depositi e Prestiti. Quindi sono garantiti dallo Stato Italiano.

Anche i titoli di stato (BOT/CCT), ovviamente, sono garantiti dallo Stato Italiano.

In termini di garanzie, quindi, è proprio la stessa cosa? Se uno volesse essere
al sicuro e soffrisse di paranoie, ha senso diversificare i risparmi tra CCT e
BFP oppure no?

Se compro in banca CCT ho un conto titoli. Se la banca dovesse fallire e non
potesse più dare i soldi ai propri clienti correntisti, interviene il fondo
interbancario per coprire il saldo presente nei C/C. Ma cosa succederebbe
esattamente ai conto titoli? Esiste un protocollo ben definito per riottenere i
soldi di un titolo di stato conservato presso un conto titoli di una banca?
Oppure si rischia di stare lì mesi o anni ad aspettare (considerando la
burocrazia italiana)?

I BFP sono materiali (se non sbaglio) e devo semplicemente presentarmi in Posta
con il biglietto per riottenere i miei soldi...
Alt 10-11-2007, 16.46.10
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 10-11-2007, 17.17.31
Ergo
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Predefinito Re: Garanzia BOT/CCT e BFP

Il Sat, 10 Nov 2007 15:46:10 GMT, pozz <pNoOzSzPuAgMno@gmail.com> ha
scritto:

>I Buoni Fruttiferi Postali sono collocati da Poste Italiane ma emessi dalla
>Cassa Depositi e Prestiti. Quindi sono garantiti dallo Stato Italiano.
>
>Anche i titoli di stato (BOT/CCT), ovviamente, sono garantiti dallo Stato Italiano.
>

Bot,CCT etc. non sono garantiti ma sono debiti diretti del tesoro
italiano. Poi ci sono altri debiti della repubblica Italiana ( poco
conosciuti)
>In termini di garanzie, quindi, è proprio la stessa cosa?


Tra garanzia e debito diretto una differenza c'é ma non è di grande
rilevanza.

>Se uno volesse essere
>al sicuro e soffrisse di paranoie, ha senso diversificare i risparmi tra CCT e
>BFP oppure no?
>

Non ha molto senso.
>Se compro in banca CCT ho un conto titoli. Se la banca dovesse fallire e non
>potesse più dare i soldi ai propri clienti correntisti, interviene il fondo
>interbancario per coprire il saldo presente nei C/C. Ma cosa succederebbe
>esattamente ai conto titoli? Esiste un protocollo ben definito per riottenere i
>soldi di un titolo di stato conservato presso un conto titoli di una banca?
>Oppure si rischia di stare lì mesi o anni ad aspettare (considerando la
>burocrazia italiana)?


La Banca è solo custode dei titoli e quindi l'insolvenza non avrebbe
grandi effetti. Certo qualche noia burocratica ci sarebbe da
aspettarsela.
>


  #3  
Vecchio 10-11-2007, 23.17.33
PonnFarr
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Predefinito Re: Garanzia BOT/CCT e BFP


"pozz" <pNoOzSzPuAgMno@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:6nkZi.169002$U01.1185636@twister1.libero.it.. .
>
> (.....)
> Se uno volesse essere al sicuro e
> soffrisse di paranoie, ha senso
> diversificare i risparmi tra CCT e BFP oppure no? (.....)


Se uno soffrisse di paranoie dovrebbe fare un altro calcolo e magari
potrebbe guarire dalle suddette paranoie.

E' un dato oggettivo e inconfutabile: in Italia, ogni anno, a causa
degl'incidenti stradali ci sono, decina più decina meno, 300.000 feriti,
30.000 invalidi permanenti e 6.000 morti.

Ciò significa che uscendo di casa al mattino, abbiamo una probabilità su 200
di rimanere feriti, una possibilità su 2.000 di rimanere invalidi e una
possibilità su 10.000 di morire a causa di un incidente stradale.
Si noti che ho considerato l'intera popolazione italiana arrotondando il
numero a 60 milioni, anche se sarebbe più ragionevole fare i conti con
diversi milioni in meno di persone perchè non tutti e 60 milioni si mettono
per strada ogni giorno.

Domanda a chi soffre di paranoie finanziarie: quante possibilità ci sono che
lo Stato sia insolvente, che fallisca la banca o che il FITD sia una bufala?
Una su 200?
Una su 2.000?
Una su 10.000?
O è di fatto solo un'ipotesi?

Signori, credo che sia più ragionevole e logico essere molto, molto ma molto
prudenti quando si è al volante piuttosto che trovarsi in ambasce per
un'ipotetico rischio di perdere i soldi investiti in titoli di stato o buoni
fruttiferi postali...


  #4  
Vecchio 11-11-2007, 09.09.51
pozz
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Predefinito Re: Garanzia BOT/CCT e BFP

Ergo ha scritto:
> Il Sat, 10 Nov 2007 15:46:10 GMT, pozz <pNoOzSzPuAgMno@gmail.com> ha
> scritto:
>
>> I Buoni Fruttiferi Postali sono collocati da Poste Italiane ma emessi dalla
>> Cassa Depositi e Prestiti. Quindi sono garantiti dallo Stato Italiano.
>>
>> Anche i titoli di stato (BOT/CCT), ovviamente, sono garantiti dallo Stato Italiano.
>>

> Bot,CCT etc. non sono garantiti ma sono debiti diretti del tesoro
> italiano. Poi ci sono altri debiti della repubblica Italiana ( poco
> conosciuti)


Sono debiti contratti dallo stato italiano nei confronti degli investitori e,
nei loro confronti, è lo stato stesso che garantisce il ritorno del capitale
accresciuto degli interessi.


>> In termini di garanzie, quindi, è proprio la stessa cosa?

>
> Tra garanzia e debito diretto una differenza c'é ma non è di grande
> rilevanza.


Secondo me sono due aspetti diversi dello stesso investimento. Vedi sopra.


>> Se uno volesse essere
>> al sicuro e soffrisse di paranoie, ha senso diversificare i risparmi tra CCT e
>> BFP oppure no?
>>

> Non ha molto senso.


Perchè?


>> Se compro in banca CCT ho un conto titoli. Se la banca dovesse fallire e non
>> potesse più dare i soldi ai propri clienti correntisti, interviene il fondo
>> interbancario per coprire il saldo presente nei C/C. Ma cosa succederebbe
>> esattamente ai conto titoli? Esiste un protocollo ben definito per riottenere i
>> soldi di un titolo di stato conservato presso un conto titoli di una banca?
>> Oppure si rischia di stare lì mesi o anni ad aspettare (considerando la
>> burocrazia italiana)?

>
> La Banca è solo custode dei titoli e quindi l'insolvenza non avrebbe
> grandi effetti. Certo qualche noia burocratica ci sarebbe da
> aspettarsela.


Ma sappiamo esattamente cosa succederebbe in questo infausto evento?
Chi prenderà in cura i titoli di stato presenti nel conto titoli della banca
insolvente o senza liquidità?
Anche tu ammetti che ci possano essere delle noie... e se queste noie
porterebbero a mesi di attesa per rivedere i soldi?

Immagino che eventi del genere non ci siano mai stati quindi certezze ce ne sono
poche. Però nel caso di banca insolvente dovrebbe intervenire qualche ente
statale per prendere in cura i titoli di stato degli investitori di quella banca
e chissà quando e come restituire i soldi.
Con un buono postale non dovrebbero esserci questi problemi.

E se non fosse la banca insolvente, ma proprio lo stato a non potersi permettere
di restituire parte del debito contratto? Si rifiuterebbe alla pari di
convertire i buoni postali?
  #5  
Vecchio 11-11-2007, 09.10.42
pozz
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Predefinito Re: Garanzia BOT/CCT e BFP

PonnFarr ha scritto:
> "pozz" <pNoOzSzPuAgMno@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:6nkZi.169002$U01.1185636@twister1.libero.it.. .
>> (.....)
>> Se uno volesse essere al sicuro e
>> soffrisse di paranoie, ha senso
>> diversificare i risparmi tra CCT e BFP oppure no? (.....)

>
> Se uno soffrisse di paranoie dovrebbe fare un altro calcolo e magari
> potrebbe guarire dalle suddette paranoie.


Diciamo che non esistono calcoli o farmaci per far guarire questa persona dalle
paranoie )
  #6  
Vecchio 11-11-2007, 09.52.30
Ergo
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Predefinito Re: Garanzia BOT/CCT e BFP

Il Sun, 11 Nov 2007 08:09:51 GMT, pozz <pNoOzSzPuAgMno@gmail.com> ha
scritto:

>Sono debiti contratti dallo stato italiano nei confronti degli investitori e,
>nei loro confronti, è lo stato stesso che garantisce il ritorno del capitale
>accresciuto degli interessi.
>

Prima di postare informati sulla differenza fra obblizazione diretta e
garanzie sulle obbligazioni.

Sono due negozi giuridici diversi.

  #7  
Vecchio 11-11-2007, 14.17.12
pozz
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Predefinito Re: Garanzia BOT/CCT e BFP

Ergo ha scritto:
> Il Sun, 11 Nov 2007 08:09:51 GMT, pozz <pNoOzSzPuAgMno@gmail.com> ha
> scritto:
>
>> Sono debiti contratti dallo stato italiano nei confronti degli investitori e,
>> nei loro confronti, è lo stato stesso che garantisce il ritorno del capitale
>> accresciuto degli interessi.
>>

> Prima di postare informati sulla differenza fra obblizazione diretta e
> garanzie sulle obbligazioni.
>
> Sono due negozi giuridici diversi.


Scusa se mi sono permesso di postare, dichiaro ignoranza. Se conoscessi già
l'argomento non avrei postato, ma allora perchè esistono i newsgroup?

Comunque sia non riesco a capire cos'è una "obbligazione diretta" e San Google,
magari per mia incapacità, non mi aiuta.
  #8  
Vecchio 11-11-2007, 19.01.52
Ergo
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Predefinito Re: Garanzia BOT/CCT e BFP

Il Sun, 11 Nov 2007 13:17:12 GMT, pozz <pNoOzSzPuAgMno@gmail.com> ha
scritto:


>Comunque sia non riesco a capire cos'è una "obbligazione diretta" e San Google,
>magari per mia incapacità, non mi aiuta.


L'obbligazione diretta obbliga un qualcuno a pagare un'obbligazione
garantita obbliga un qualcuno a pagare e un qualcun altro a farlo se
il debitore non vi ha provveduto.

Se non paga la Cassa Depositi e prestiti devi prima chiedere
l'accertamento giudiziario del mancato pagamento e poi devi andare al
tesoro e farti pagare.

  #9  
Vecchio 13-11-2007, 07.35.01
maurio
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Ergo ha scritto:

> Il Sun, 11 Nov 2007 13:17:12 GMT, pozz <pNoOzSzPuAgMno@gmail.com> ha
> scritto:



> >Comunque sia non riesco a capire cos'è una "obbligazione diretta" e San

Google,
> >magari per mia incapacità, non mi aiuta.


> L'obbligazione diretta obbliga un qualcuno a pagare un'obbligazione
> garantita obbliga un qualcuno a pagare e un qualcun altro a farlo se
> il debitore non vi ha provveduto.


> Se non paga la Cassa Depositi e prestiti devi prima chiedere
> l'accertamento giudiziario del mancato pagamento e poi devi andare al
> tesoro e farti pagare.

ciò non toglie il fatto che anni fa il governo dalla sera alla mattina
rubò una piccola percentuale da tutti i conti correnti aperti,ai voglia a
dirmi che era legge perchè votata,per noi fu un furto bello e ben riuscito
! !è un governo moltissimo inaffidabilissimo,io sto informandomi sulle
obbligazioni tedesche,molto più sicure,io.mario

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it


  #10  
Vecchio 13-11-2007, 11.00.16
PonnFarr
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"maurio" <digentras@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:fhbgil$24n$1@news.newsland.it...
>
> ciò non toglie il fatto che anni fa
> il governo dalla sera alla mattina
> rubò una piccola percentuale da
> tutti i conti correnti aperti,ai voglia a
> dirmi che era legge perchè votata,
> per noi fu un furto bello e ben riuscito! !
> è un governo moltissimo inaffidabilissimo,
> io sto informandomi sulle obbligazioni
> tedesche,molto più sicure,io.mario


Curiosa sintassi...
A parte questo, vedo che citi il prelievo forzoso fatto nel 1992 da Amato
sui conti correnti.

Una caratteristica di noi italiani è quella di aver perso la memoria a lungo
termine, forse a causa delle radiazioni di Chernobyl...
Tu ricordi cosa era successo in Italia nel periodo precedente il luglio 1992
e cosa sarebbe successo alla fine del 1992, circostanze tali da giustificare
quella mossa del governo (almeno dal suo punto di vista)?


  #11  
Vecchio 13-11-2007, 11.07.43
Ergo
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Il Tue, 13 Nov 2007 07:35:01 +0100, digentras@libero.it (maurio) ha
scritto:


>ciò non toglie il fatto che anni fa il governo dalla sera alla mattina
>rubò una piccola percentuale da tutti i conti correnti aperti,ai voglia a
>dirmi che era legge perchè votata,per noi fu un furto bello e ben riuscito
>! !è un governo moltissimo inaffidabilissimo,io sto informandomi sulle
>obbligazioni tedesche,molto più sicure,io.mario


....ma perché forse in caso di necessità estrema ci vorrebbe molto a
colpire anche le obbligazioni tedesche?

.....e comunque questo con le obbligazioni dirette e quelle garantite
non c'entra nemmeno a volercelo farlo entrare con la camicia di forza.



  #12  
Vecchio 14-11-2007, 08.08.17
maurio
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> Tu ricordi cosa era successo in Italia nel periodo precedente il luglio 1992
> e cosa sarebbe successo alla fine del 1992, circostanze tali da giustificare
> quella mossa del governo (almeno dal suo punto di vista)?

no,ma ricordo il senso di impotenza e stupefazione della gente,si avvertì
come un furto.forse qualcuno del governo sbagliò i conti.io,non voglio
pagare i miei errori(debiti)figurati quelli degli altri ! !

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it


  #13  
Vecchio 14-11-2007, 16.02.55
PonnFarr
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"maurio" <digentras@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:fhe6t1$sbk$1@news.newsland.it...
>
> no, ma ricordo il senso di impotenza
> e stupefazione della gente, si avvertì
> come un furto. forse qualcuno del
> governo sbagliò i conti. io, non voglio
> pagare i miei errori (debiti) figurati
> quelli degli altri ! !


Siamo d'accordo.
Tuttavia le cose non accadono mai per caso, soprattutto se si tratta di atti
compiuti dal Governo.
Allora c'erano ancora i quadripartiti o i pentapartiti formati sempre da DC
e PSI più i loro "partiti reggicoda" che, come oggi l'UDEUR o il PDCI per il
centro-sinistra e il CCD o la Lega per il centro-destra, servivano a fare
numero per avere la maggioranza. Il punto è che allora i reggicoda stavano
buoni buoni al loro posto e si accontentavano del po' di potere che DC e PSI
gli concedevano graziosamente, mentre oggi hanno capito che facendo la voce
grossa e facendo valere il peso dei loro pochi voti essenziali per
raggiungere la maggioranza, possono avere ciò che vogliono... o buttare
all'aria il tavolo, se gli garba.
Il primo governo Berlusconi cadde nel 1994 perchè la Lega gli tolse la
fiducia sulla riforma delle pensioni di anzianità, mentre il governo Prodi
cadde il 9 ottobre 1998 perchè Rifondazione Comunista votò con il
centro-destra contro la finanziaria.
Come vedi, nulla di nuovo sotto il sole... anche perchè i rottami di DC e
PSI ce li ritroviamo dappertutto: Cicchitto e La Loggia (FI) erano
democristiani, i socialisti sono approdati in massa a FI e Sandro Bondi
all'epoca era un comunista, così come Giuliano ferrara.

Tornando alla domanda che ti facevo nell'altro post, cioè su cosa fosse
successo prima della "rapina" del 6 per mille dai conti correnti e cosa
sarebbe successo dopo, eccoti la cronistoria che rinfrescherà a tutti noi la
memoria... e forse ci permetterà di capire.

Giugno 1987
La DC recupera elettorato ed il transitorio primo ministro Goria vara una
finanziaria che causa l'incremento del deficit pubblico, successivamente De
Mita non riesce a realizzare nemmeno un punto del suo programma di governo.

19 Ottobre 1987
Passato alla storia come black monday, un'ondata di vendite flette i due
principali indici di borsa USA del 22% in media (evaporano 500 miliardi di
dollari in poche ore), la seconda peggior caduta della storia americana. Il
crollo di Wall Street contagia rapidamente le principali piazze mondiali e
seda l'eccessivo ottimismo, che perdurava da cinque anni, sulle potenzialità
del sistema economico mondiale.

Il sesto ed il settimo gabinetto Andreotti (alleato con Craxi), che gestirà
il Paese fino al 1992, si caratterizzano per il classico frenetico
immobilismo, che dissesta ulteriormente la finanza pubblica, ed il tentativo
di monopolizzare l'informazione.

E veniamo al 1992.

2 febbraio
Il presidente della Repubblica Francesco Cossiga scioglie le Camere e indice
le elezioni per il 5 aprile.

7 febbraio
I 12 stati della CEE firmano il Trattato sull'Unione Europea, meglio noto
come Trattato di Maastricht

25 marzo
Si scopre un buco da 32.200 miliardi nei conti pubblici.

5 aprile
Italia: elezioni politiche, tracollo dei maggiori partiti di governo (la Dc
perde 5 punti scendendo sotto il 30%, il Psi limita il calo dal 14,3 al
13,6%) e del new entry Pds (16%), trionfo della Lega di Umberto Bossi, 8,7%
a livello nazionale (55 deputati e 25 senatori

24 aprile
Giovanni Spadolini è rieletto presidente del Senato. Oscar Luigi Scalfaro è
il nuovo presidente della Camera. Si dimette il governo Andreotti, l 'ultimo
della sua carriera, il settimo.

30 maggio
All'assemblea annuale della Banca d'Italia il governatore Carlo Azeglio
Ciampi chiede al futuro governo di avviare immediatamente il risanamento
della finanza pubblica con una manovra da 30.000 miliardi per il '92, e una
da 100.000 per il '93.

17 giugno
Con il ritiro della candidatura Craxi si sblocca la crisi di governo. Il
segretario del Psi propone al presidente della Repubblica una rosa di tre
nomi: Giuliano Amato, Gianni De Michelis e Claudio Martelli.

28 giugno
Giuliano Amato (sostenuto da un quadripartito formato da Dc-Psi-Psdi-Pli)
forma il nuovo governo. Appena salito al potere, Amato trasformò gli Enti
Statali in Società per Azioni, valendosi del decreto Legge 386/1991, in modo
tale che l'élite finanziaria li potesse controllare, e in seguito rilevare.
Il 48% delle aziende italiane, fra le quali la Buitoni, la Locatelli, la
Negroni, la Ferrarelle, la Perugina e la Galbani, saranno in seguito
svendute

5 luglio
A difesa della lira la Banca d'Italia aumenta il tasso di sconto, dal 12% al
13%

9 luglio
Un decreto legge d'emergenza autorizza il governo al prelievo forzoso sui
conti correnti bancari del 6 per mille da ogni deposito. La misura, che
frutta 5.270 miliardi di lire, è giustificata, secondo il governo, dal
bisogno di fronteggiare le forti speculazioni internazionali che stanno
colpendo la lira.

10 luglio
Il governo vara una manovra economica da 30.000 miliardi per risanare il
disavanzo dello Stato (vedi 25 marzo)

13-17 settembre
Crisi finanziaria (svalutazione del 30% della lira e successiva uscita dallo
SME, il sistema monetario europeo), per arginarla il governo Amato è
costretto a varare una legge finanziaria da 100.000 miliardi (aumento dell'età
pensionabile, aumento dell'anzianità contributiva, blocco dei pensionamenti,
minimum tax, patrimoniale sulle imprese, prelievo sui conti correnti
bancari, introduzione dei ticket sanitari, tassa sul medico di famiglia,
imposta comunale sugli immobili (Ici), blocco di stipendi e assunzioni nel
pubblico impiego, privatizzazioni ecc.).

29 ottobre
Con quattrocento voti favorevoli quarantasei contrari e diciotto astenuti,
la Camera dei deputati approva in via definitiva la ratifica del trattato di
Maastricht, che, in vista della futura unione monetaria europea, vincola gli
Stati a dei rigorosissimi parametri di finanza pubblica (inflazione,
deficit/pil, deficit annuale/pil annuale).

--------------------------------------------

Morale: se si fosse continuato con le spese allegre dei quadri-pentapartiti
e non fossero state varate misure draconiane per dare un minimo di regolata
alla finanza pubblica, col piffero che saremmo entrati nei parametri di
Maastricht... e se (come vorrebbe qualche sciagurato) avessimo ancora la
lira anzichè l'euro voglio vedere col petrolio a 97 dollari al barile quanto
pagheremmo la benzina, ad esempio...


 

Tags
bot or cct, garanzia
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