sapete indicarmi qualche fonte, magari un buon libro, che illustri porinci e
metodi per valutare
un investimento dal punto di vista del rischio/profitto e della sua
collcazione
in un portafoglio?
Il Fri, 26 Oct 2007 17:21:49 GMT, "Ciao" <nomail@ciao.it> ha scritto:
>Ciao,
>
>sapete indicarmi qualche fonte, magari un buon libro, che illustri porinci e
>metodi per valutare
>un investimento dal punto di vista del rischio/profitto e della sua
>collcazione
>in un portafoglio?
>
>Non so se mi sono spiegato... grazie
>
no, temo che non ti sei spiegato.
Il Sat, 27 Oct 2007 07:29:00 GMT, "Ciao" <xx@yy.it> ha scritto:
>> no, temo che non ti sei spiegato.
>
>Sorry.. ok provo con un esempio.
>
>1. Come scelgo tra questi due investimenti?
>
>- interessi "attesi" 5% e probabilità di perdita 5%
>- interessi "attesi" 15% e probabilità di perdita 20%
>
>Penso che si debba fare un confronto tra i du investimenti ma
>anche vedere il loro impatto sul portafoglio complessivo.
>
>Esistono tecniche al riguardo?
>
>2. Come posso stimare le probabilità e gli interessi attesi (quando non
>siano noti) di cui sopra?
>
>Tutto questo presumo abbia un nome, ma se esiste non lo conosco..
>Grazie
>
Certo che ci sono ed hanno un nome spesso non proprio intuitivo tipo (
solo per fare un esempio) la short fall probability che in breve è
riuassunta così:
"The shortfall probability is the probability of return falling short
of a certain threshold return...
p(sf)= N[{rth - avr} / v ]
p(sf)... shortfall probability
rth... threshold return
avr... average return
v... volatility
N[]... Normal distribution
This calculation assumes that returns are normally distributed.
Shortfall probabilities can also be calculated based on alternative
distributional assumption or by estimating empirical probabilities
from time series.
Poi ce ne sono altre ancor più complesse che richiedono la conoscenza
della statistica delle decisioni ( il livello più alto di quella
materia che si chiama statistica).
Non è che qui se ne possa parlare ma se ti interessa l'argomento, in
rete ci sono fiumi di documentma primai, tanto per farsi un'idea, è
necessario studiare un buon manuale di finanza che può aiutarti a
capire la filosofia di fondo di questi processi.
> "The shortfall probability is the probability of return falling short
> of a certain threshold return...
>
> p(sf)= N[{rth - avr} / v ]
>
> p(sf)... shortfall probability
> rth... threshold return
> avr... average return
> v... volatility
> N[]... Normal distribution
>
> This calculation assumes that returns are normally distributed.
> Shortfall probabilities can also be calculated based on alternative
> distributional assumption or by estimating empirical probabilities
> from time series.
La fonte di questo cut&paste ad esempio dove la trovo?
> Poi ce ne sono altre ancor più complesse che richiedono la conoscenza
> della statistica delle decisioni ( il livello più alto di quella
> materia che si chiama statistica).
> Non è che qui se ne possa parlare ma se ti interessa l'argomento, in
> rete ci sono fiumi di documentma primai, tanto per farsi un'idea, è
> necessario studiare un buon manuale di finanza che può aiutarti a
> capire la filosofia di fondo di questi processi.
La matematica non è un problema, ne mastico molta anche se non
applicata all'economia ma all'ingegneria.
Anche se la statistica a volte è un po' ostica...
Hai un riferimemento di un buon libro dal quale poter partire?
Il Sat, 27 Oct 2007 09:08:40 GMT, "Ciao" <xx@yy.it> ha scritto:
>
>La fonte di questo cut&paste ad esempio dove la trovo?
>
Mi serviva un esempio e tramite san google ne ho trovato uno che
ritengo pertinente.
Cmq puoi approfondire consultando: http://www.andreassteiner.net/perfor...ysis/index.php
Non ho navigato tutto il sito ma da quello che ho letto ritengo sia
affidabile
>La matematica non è un problema, ne mastico molta anche se non
>applicata all'economia ma all'ingegneria.
>
allora non hai problemi perché ingegneria e finanza sono più parenti
di quanto comunemente si creda. Un dato di fatto è che molte nuove
leve della finanza escono da ingegneria magari dopo qualche stage
entrano in finanza.
>Anche se la statistica a volte è un po' ostica...
>
Si ma è una pillola dalla quale non si può prescindere )
>Hai un riferimemento di un buon libro dal quale poter partire?
>
Io inizierei con un buon manuale di base ( tanto per conoscere le
teorie dominanti) per poi scendere a qualcosa di più specifico ( ma
sempre a livello accademico). Eviterei invece tutte quelle
pubblicazioni di tipo divulgativo che creano più confusione che altro.
Quindi:
inizierei con:
Russell J. Fuller & James L. farrel Jr : Modern Investments and
Security Analysis ed. McGraw-Hill, inc. ( c'è anche la versione
italiana ma io ti consiglio l'originale).
e proseguirei con:
Asst Price Dynamics, Volatility and Prediction di Stephen J. Taylor
Princeton University Press
Ciao ha scritto:
>> no, temo che non ti sei spiegato.
>
> Sorry.. ok provo con un esempio.
>
> 1. Come scelgo tra questi due investimenti?
>
> - interessi "attesi" 5% e probabilità di perdita 5%
> - interessi "attesi" 15% e probabilità di perdita 20%
Banalmente c'è l'indice di Sharpe ....me pare si chiami così
Il Sat, 27 Oct 2007 22:50:07 +0200, GroAn <nospam@spam.no> ha scritto:
>Ciao ha scritto:
>>> no, temo che non ti sei spiegato.
>>
>> Sorry.. ok provo con un esempio.
>>
>> 1. Come scelgo tra questi due investimenti?
>>
>> - interessi "attesi" 5% e probabilità di perdita 5%
>> - interessi "attesi" 15% e probabilità di perdita 20%
>
>Banalmente c'è l'indice di Sharpe ....me pare si chiami così
>
>R1-Ro/vol Ro è il free risk
>
>quindi grossolano ma indicativo
>
>V1=5-4/5 = 1/5
>
>V2=15-4/20 = 11/20
>
>Meglio il secondo
sicuro che per probabilità di perdita l'amico intenda la deviazione
standard?
il rischio è soggettivo,una cosa per me è rischiosa e pericolosa e per
altri è un passatempo e divertimento.più si è esperti e specializzati in
quella cosa più si da una valutazione dei pericoli o dei benefici,sempre
soggettiva.mario
il rischio è soggettivo,una cosa per me è rischiosa e pericolosa e per
altri è un passatempo e divertimento.più si è esperti e specializzati in
quella cosa più si da una valutazione dei pericoli o dei benefici,sempre
soggettiva.mario
Il Sun, 28 Oct 2007 09:01:48 +0100, digentras@libero.it (maurio) ha
scritto:
>il rischio è soggettivo,una cosa per me è rischiosa e pericolosa e per
>altri è un passatempo e divertimento.più si è esperti e specializzati in
>quella cosa più si da una valutazione dei pericoli o dei benefici,sempre
>soggettiva.mario
Non sono d'accordo: il rischio è misurabile è controllabile e quindi è
oggettivo. Il rischio che si corre investendo in un qualsiasi
strumento è uguale per tutti: non è che punisce più me di te o
viceversa.
Soggettiva è la percezione che a sua volta è influenzata dalla
conoscenza e dall'esperienza.
Tanto è vero che la percezione muta nello stesso soggetto mano a mano
che il tempo passa.
Prova? gente che investe in bot e poi impovvisamente si butta sui
covered warrants.
"Ergo" <xx@yy.it> ha scritto nel messaggio
news:90e8i3hceaherf7orkcc5sp287qvg22shf@4ax.com...
>>> - interessi "attesi" 5% e probabilità di perdita 5%
>>> - interessi "attesi" 15% e probabilità di perdita 20%
>>
> sicuro che per probabilità di perdita l'amico intenda la deviazione
> standard?
Con probabilità intendevo questo (i numeri sono buttati li):
Investo una certa cifra per un certo tempo se:
in BOT ho lo 0.1% di prob di perdere i miei soldi
in OBBLIGAZIONI CORPORATE RATING A ho lo 3% di prob di perdere i miei soldi
in AZIONI ho lo 30% di prob di perdere i miei soldi
in FUTURES ho lo 50% di prob di perdere i miei soldi
Ovviamente stimare queste probabilità potrebbe non essere così facile.
"Ciao" <xx@yy.it> ha scritto nel messaggio
news:CvZUi.156745$U01.1126959@twister1.libero.it.. .
>
> "Ergo" <xx@yy.it> ha scritto nel messaggio
> news:90e8i3hceaherf7orkcc5sp287qvg22shf@4ax.com...
>
>>>> - interessi "attesi" 5% e probabilità di perdita 5%
>>>> - interessi "attesi" 15% e probabilità di perdita 20%
>>>
>> sicuro che per probabilità di perdita l'amico intenda la deviazione
>> standard?
>
>
> Con probabilità intendevo questo (i numeri sono buttati li):
> Investo una certa cifra per un certo tempo se:
>
> in BOT ho lo 0.1% di prob di perdere i miei soldi
> in OBBLIGAZIONI CORPORATE RATING A ho lo 3% di prob di perdere i miei
> soldi
> in AZIONI ho lo 30% di prob di perdere i miei soldi
> in FUTURES ho lo 50% di prob di perdere i miei soldi
>
> Ovviamente stimare queste probabilità potrebbe non essere così facile.
Ovviamente non lo è anzi... non puoi stimare con precisione tante
variabili....
Ad esempio OBBLIGAZIONI CORPORATE RATING
devi fissare un orizzonte temporale e poi....
hai un rischio prezzo e questo lo puoi stimare con la deviazione standard
del mercato o con il VAR (value at risk ) = google
hai un rischio default e questo è più difficile...magari trovi un credit
default swap ...oppure fai una statistica sulle rating A e stimi con la
%default
hai un rischio tassi in particolar modo se vendi in anticipo o se tasso
variabile .... e qui altra stima
hai un rischio inflazionese consideri il valore reale.... e altri problemi
Poi sicuramente mi sono dimenticato qualcosa
Il Sun, 28 Oct 2007 10:28:50 GMT, "Ciao" <xx@yy.it> ha scritto:
>
>"Ergo" <xx@yy.it> ha scritto nel messaggio
>news:90e8i3hceaherf7orkcc5sp287qvg22shf@4ax.com.. .
>
>>>> - interessi "attesi" 5% e probabilità di perdita 5%
>>>> - interessi "attesi" 15% e probabilità di perdita 20%
>>>
>> sicuro che per probabilità di perdita l'amico intenda la deviazione
>> standard?
>
>
>Con probabilità intendevo questo (i numeri sono buttati li):
>Investo una certa cifra per un certo tempo se:
>
>in BOT ho lo 0.1% di prob di perdere i miei soldi
>in OBBLIGAZIONI CORPORATE RATING A ho lo 3% di prob di perdere i miei soldi
>in AZIONI ho lo 30% di prob di perdere i miei soldi
>in FUTURES ho lo 50% di prob di perdere i miei soldi
>
>Ovviamente stimare queste probabilità potrebbe non essere così facile.
>
allora iniziamo a dire che qui, come temevo, Sharpe non c'entra
niente.
Centra invece un calcolo probabilistico di scenari che non solo non è
facile ma secondo me nemmeno affrontabile largo circa qui sul NG.