L''Adusbef: aumentaranno del 19% a causa dell'insostenibilità delle rate di
quelli a tasso variabile
ROMA - Le rate dei mutui salgono con il rialzo dei tassi e le famiglie
italiane faticano sempre più a far onore al proprio impegno con le banche:
quest'anno i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari - secondo le stime
dell'Adusbef - dovrebbero aumentare del 19% a causa dell'insostenibilità
delle rate dei mutui, concessi per il 91% a tasso variabile e quindi
suscettibili, «anche per la rapidità delle banche italiane», a ogni ritocco
del costo del denaro.
BANCHE NEL MIRINO - L'associazione dei consumatori punta il dito contro le
banche, accusate di «aver costretto milioni di consumatori, ad accendere
mutui a tasso variabile quando, specie nel 2004, i tassi di interesse erano
ai minimi storici e non si doveva consigliare o imporre (molte banche non
erogavano proprio i tassi fissi) agli utenti bancari, di essere gravati di
pesanti prestiti di lungo periodo (30-40 anni) a costi apparentemente più
bassi che però, con il rincaro del costo del denaro, solo due anni dopo
diventavano sempre più insostenibili». Secondo le stime - precisa
l'Adusbef - le procedure immobiliari o pignoramenti sarebbero pari al 3,5%
del totale dei mutui, quindi a circa 120.000 su 3,5 milioni del totale,
«perchè la maggior parte di essi è stato erogato a tasso variabile e risente
del rialzo dei tassi della Bce, quando negli anni 2003-2004 i tassi di
interesse erano arrivati ai minimi storici e tutti gli indicatori stimavano
un loro aumento». Ecco di seguito una tabella che mostra le stime Adusbef di
aumento, per il 2007, di pignoramenti ed esecuzioni in alcune città.
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
Il Sun, 14 Oct 2007 00:14:21 +0200, "Paolo_cnv" <paolo_cnv@tiscali.it>
ha scritto:
>
>pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
>
>
>
>^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
>http://www.corriere.it/economia/07_o...oramenti.shtml
>
>L'ALLARME LANCIATO DALL'ASSOCIAZIONE CONSUMATORI
>
>Rialzo dei mutui: record di pignoramenti
>
>L''Adusbef: aumentaranno del 19% a causa dell'insostenibilità delle rate di
>quelli a tasso variabile
>
>
>ROMA - Le rate dei mutui salgono con il rialzo dei tassi e le famiglie
>italiane faticano sempre più a far onore al proprio impegno con le banche:
>quest'anno i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari - secondo le stime
>dell'Adusbef - dovrebbero aumentare del 19% a causa dell'insostenibilità
>delle rate dei mutui, concessi per il 91% a tasso variabile e quindi
>suscettibili, «anche per la rapidità delle banche italiane», a ogni ritocco
>del costo del denaro.
>
>BANCHE NEL MIRINO - L'associazione dei consumatori punta il dito contro le
>banche, accusate di «aver costretto milioni di consumatori, ad accendere
>mutui a tasso variabile quando, specie nel 2004, i tassi di interesse erano
>ai minimi storici e non si doveva consigliare o imporre (molte banche non
>erogavano proprio i tassi fissi) agli utenti bancari, di essere gravati di
>pesanti prestiti di lungo periodo (30-40 anni) a costi apparentemente più
>bassi che però, con il rincaro del costo del denaro, solo due anni dopo
>diventavano sempre più insostenibili». Secondo le stime - precisa
>l'Adusbef - le procedure immobiliari o pignoramenti sarebbero pari al 3,5%
>del totale dei mutui, quindi a circa 120.000 su 3,5 milioni del totale,
>«perchè la maggior parte di essi è stato erogato a tasso variabile e risente
>del rialzo dei tassi della Bce, quando negli anni 2003-2004 i tassi di
>interesse erano arrivati ai minimi storici e tutti gli indicatori stimavano
>un loro aumento». Ecco di seguito una tabella che mostra le stime Adusbef di
>aumento, per il 2007, di pignoramenti ed esecuzioni in alcune città.
>
>13 ottobre 2007
>
>
Singolare come al solito l'atteggiamento di adusbef: sembrerebbe che
la Banche con il fucile spianato abbiano costretto la gente ad
indebitarsi a tasso variabile. Ricordo che qualche anno fa ci si
lamentava del contrario ossia la costrizione ad indebitarsi a tasso
fisso.
Mi sa tanto che questo è il primo passo per l'ennesima richiesta di
socializzazione delle perdite il ché è un obbrobrio. Ho avuto modo di
constatare di persona come nel caso Cirio ( tanto per fare un esempio)
alcuni dirigenti bancari abbiano presentato alle famose commissioni di
conciliazione un'appassionata richiesta di rimborso mentre magari
qualche anziano poco abituato a districarsi tra le carte bollate è
rimasto in bianco.
Finiamola una volta per sempre con queste pagliacciate ed impariano
dalla natura che quando ci manda un malanno non ci dà la possibilità
di correre all'associazione diturno per chiedere la sollevazione dal
male con addebito al resto della collettività.
Io sono uno che non si lamenta di pagare le tasse e se necessario sono
disposto pure a pagarne di più se serve per costruire case etc. etc.
ma non chiedetemi di tamponare le fesserie che fa il prossimo.
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
Il Sun, 14 Oct 2007 09:05:21 +0200, Ottavio Campana
<nospam@campana.vi.it> ha scritto:
>
>ringrazia il tuo governo che spreme i cittadini....
>
Non entro mai in questioni politiche e qui c'entro perché questa non è
politica ma è populismo della peggior specie.
E' mai possibile che da quando si è insediato il nuovo governo tutti i
giorni ma proprio tutti si debba aprire il telegiornale con la solita
tiritera delle dimissioni senza mai motivare il perché? E' possibile
che sia solo questo governo a spremere i cittadini? Perché quello
precedente cosa faceva? regalava forse pane e briosches?
Suvvia ora basta.
Iniziamo da questo ottavio Campana: plonk in pasto al cestino.
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
matteooooo ha scritto:
> Ottavio Campana wrote:
>
>> PS: ammesso che siano il 3.5%, mi domando che conti abbia fatto
>> l'adusbef per dire che avranno un incremento maggiore del 500%...
>
> Ognuno ringrazi se stesso per avere stipulato un mutuo *ampiamente*
> oltre le proprie possibilità....
esatto! fa piacere sentire altri fare questo discorso!
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
Ergo ha scritto:
> Io sono uno che non si lamenta di pagare le tasse e se necessario sono
> disposto pure a pagarne di più se serve per costruire case etc. etc.
> ma non chiedetemi di tamponare le fesserie che fa il prossimo.
ma che dici, le tasse sono bellissime! sopratutto quando vengono
scialate dando denari a pioggia a fantomatici poveracci...
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
matteooooo ha scritto:
> Ottavio Campana wrote:
>
>> PS: ammesso che siano il 3.5%, mi domando che conti abbia fatto
>> l'adusbef per dire che avranno un incremento maggiore del 500%...
>
> Ognuno ringrazi se stesso per avere stipulato un mutuo *ampiamente*
> oltre le proprie possibilità....
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
Paolo_cnv ha scritto:
> BANCHE NEL MIRINO - L'associazione dei consumatori punta il dito contro le
> banche, accusate di «aver costretto milioni di consumatori, ad accendere
> mutui a tasso variabile quando, specie nel 2004, i tassi di interesse erano
> ai minimi storici e non si doveva consigliare o imporre (molte banche non
> erogavano proprio i tassi fissi) agli utenti bancari, di essere gravati di
> pesanti prestiti di lungo periodo (30-40 anni) a costi apparentemente più
> bassi che però, con il rincaro del costo del denaro, solo due anni dopo
> diventavano sempre più insostenibili».
Troppo facile "puntare il dito" oggi quando i giochi sono ormai tutti fatti.
Dov'era l'associazione dei consumatori quando tutti si affrettavano a contrarre
mutui per comprarsi la casa dei propri sogni? Non poteva intervenire nel 2004
per suggerire ai consumatori la linea migliore da seguire?
Certo le banche hanno la loro responsabilità, ma non si può dire che "hanno
costretto" gli acquirenti a contrarre mutui a TV. Nessuno ha avuto il coltello
alla gola, tutti hanno avuto un cervello per decidere e il contratto da leggere.
Il problema è che molti ci impiegano un anno per scegliere l'auto cercando di
informarsi il più possibile per evitare fregature e poi si affidano al banchiere
di turno per comprarsi casa e rimanere indebitati a vita.
Non crediamo ora a questi "istituti caritatevoli" che si svegliano troppo tardi.
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
On 14 Ott, 09:05, Ottavio Campana <nos...@campana.vi.it> wrote:
> Paolo_cnv ha scritto:
>
> > pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
>
> ringrazia il tuo governo che spreme i cittadini....
che cazzo c'entra in governo ora... sei proprio bacato in testa.
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
On 14 Ott, 09:49, pozz <pNoOzSzPuAg...@gmail.com> wrote:
> Troppo facile "puntare il dito" oggi quando i giochi sono ormai tutti fatti.
sono fatti?
Non ho mai visto come in questi tempi tanti spot, cartacei e
televisivi, di agenzie di prestito.
Prestiti a pensionati? no problem. Prestiti a protestati? no problem..
e via cosi'.
Tutto gli spot delle macchine, parlano di auto. Euronics e compagnia
bella rendono PIU' CONVENIENTE acquistare a rate anziche' a saldo.
I giochi non sono affatto "fatti", questo e' solo l'inizio. Si chiama
consumismo, ed ha i suoi profeti.
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
Marco 72 ha scritto:
> On 14 Ott, 09:05, Ottavio Campana <nos...@campana.vi.it> wrote:
>> Paolo_cnv ha scritto:
>>
>>> pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
>> ringrazia il tuo governo che spreme i cittadini....
>
> che cazzo c'entra in governo ora... sei proprio bacato in testa.
La risposta era sarcastica e provocatoria rivolta a Paolo_cnv che è
quello che fa propaganda in questo ng. Vuoi ordinare i messaggi per
mittente per vedere quello che scrive?
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
"Marco 72" <marco72@yours.com> ha scritto nel messaggio
news:1192353082.106261.311390@z24g2000prh.googlegr oups.com...
On 14 Ott, 10:54, Marco 72 <marc...@yours.com> wrote:
> Tutto gli spot delle macchine, parlano di auto
-ehm ho dimenticato un "a rate"
-prima che l'ilarità dilaghi :-P
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
"Paolo_cnv" <paolo_cnv@tiscali.it> ha scritto:
> BANCHE NEL MIRINO - L'associazione dei consumatori punta il dito contro le
> banche, accusate di «aver costretto milioni di consumatori, ad accendere
> mutui a tasso variabile
ROTFL. "Costretto?" Con tutto il disprezzo che
ho per le banche, non so se siano più carogne
queste ultime o più fessi certi italiani... Anzi, lo so
ma è meglio che non lo dica.
Se (per caso) una banca non ti concede il tasso
fisso ti rivolgi a un altro istituto, non credo sia
impossibile. La verità è che l'ingordigia ha portato
molti a volere (e sperare di ottenere) tassi ancora
più bassi di quel che erano, senza alcun riscontro
certo. Bastava accontentarsi. Altra verità è che
non va fatto il passo più lungo della gamba: se non
hai ancora i soldi aspetti a comprare casa e stai
qualche annetto in affitto, invece no: vogliono fare
i padroncini senza averne i mezzi certi. E se tu
sei in affitto ti prendono anche per il culo, magari
gli stessi che ti perculavano quando facevi i "miseri"
BOT mentre loro avevano fatto la genialata di aver
"scoperto" obbligazioni super (Parmalat, etc).
In ogni caso l'Adusbef è portatrice di interessi come
qualsiasi altra organizzazione.
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
Marco 72 ha scritto:
> On 14 Ott, 09:49, pozz <pNoOzSzPuAg...@gmail.com> wrote:
>> Troppo facile "puntare il dito" oggi quando i giochi sono ormai tutti fatti.
>
> sono fatti?
> Non ho mai visto come in questi tempi tanti spot, cartacei e
> televisivi, di agenzie di prestito.
> Prestiti a pensionati? no problem. Prestiti a protestati? no problem..
> e via cosi'.
> Tutto gli spot delle macchine, parlano di auto. Euronics e compagnia
> bella rendono PIU' CONVENIENTE acquistare a rate anziche' a saldo.
> I giochi non sono affatto "fatti", questo e' solo l'inizio. Si chiama
> consumismo, ed ha i suoi profeti.
Hai ragione, ora che molti hanno già comprato casa indebitandosi, spingono il
piede sull'acceleratore dell'indebitamento per i beni di prima necessità o
comunque di largo consumo.
Eppoi qualcuno vuol far credere che in Italia non c'è il problema dei
subprime... ma stiamo scherzando?
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
greg ha scritto:
> Altra verità è che
> non va fatto il passo più lungo della gamba: se non
> hai ancora i soldi aspetti a comprare casa e stai
> qualche annetto in affitto, invece no: vogliono fare
> i padroncini senza averne i mezzi certi.
Ed è anche per questo credito facile e per questa convinzione che è meglio
comprare oggi che domani perchè l'immobile può solo salire che ha ha fatto
nascere la speculazione immobiliare come la viviamo oggi.
Ovvio che il proprietario di un immobile cercherà di vendere ad un prezzo molto
alto, tanto i fessi che se lo comprano ci sono... o meglio, c'erano: compravano
senza soldi facendo debiti a vita!!
Ma ora che le banche stanno stringendo i rubinetti, che gru e impalcature
nascono come funchi, che i tassi sono in rialzo e che un po' tutti hanno paura
dei mutui e delle rate, voglio proprio vedere se il venditore riesce a trovare
in breve tempo un acquirente senza fare forti sconti.
> E se tu
> sei in affitto ti prendono anche per il culo, magari
> gli stessi che ti perculavano quando facevi i "miseri"
> BOT mentre loro avevano fatto la genialata di aver
> "scoperto" obbligazioni super (Parmalat, etc).
Infatti, sono perfettamente d'accordo con te.
Non hai idea di quanto sia difficile convincere certa gente che l'affito a
prezzi onesti è molto meglio che l'acquisto a prezzi da bolla speculativa. Tutti
vogliono comprare casa prima che i prezzi continuano ad aumentare.
E se vai in affitto ti trattano da pollo e poveraccio...
> In ogni caso l'Adusbef è portatrice di interessi come
> qualsiasi altra organizzazione.
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
"Ergo" <xx@yy.it> ha scritto
> Mi sa tanto che questo è il primo passo per l'ennesima richiesta di
> socializzazione delle perdite il ché è un obbrobrio.
Mi ricordo che dopo il caso Parmalat, in una delle tante trasmissioni
televisive che trattavano l'argomento, un piccolo investitore aveva fondato
un'associazione a tutela dei risparmiatori. Il signore in questione era
incavolato per il fatto di aver acquistato obbligazioni Parmalat e, quando
la tempesta sul mercato avvisava che qualcosa non quadrava, aveva
telefonato insistentemente all'azienda finché non era riuscito a parlare con
Tanzi figlio.
Quest'ultimo l'aveva abbondantemente rassicurato sul fatto che l'azienda era
sanissima, che si trattava solo di speculazioni di mercato e spettegolezzi
sei soliti giornalisti poco seri, ma poteva contare sul fatto che presto
si sarebbe ripristinata la normalità. Era stato così gentile e
premuroso che l'obbligazionista pensò bene di rafforzare pesantemente
la dose (gran parte del suo patrimonio) rastrellando a piene mani altre
obbligazioni.
Poi è successo l'inevitabile e l'obbligazionista-speculatore trombato si è
convertito alla solidarietà sociale e alla tutela del risparmio, andando in
TV a gridare allo scandalo, a dire che in un paese civile queste cose non
devono succedere, e che era necessaria una legge per proteggere i piccoli
risparmiatori dai truffatori.
Udite ora la proposta di legge a tutela di piccoli risparmiatori partorita
da cotanto spirito di servizio.
Secondo lui bisognava aumentare le tasse sulle rendite finanziarie e
versare il surplus fiscale in un fondo che servirebbe a rimborsare i
detentori di titoli
obbligazionari in caso di fallimento.
In altre parole stava dicendo che quelli che si accontentano di
detenere dei miserabili CCT, o passano il loro tempo a calcolare col
bilancino il rischio dei loro investimenti, devono pagare più tasse sulle
rendite finanziarie, in modo che quando le sue obbligazioni ad alto
rendimento o le sue avventure speculative gli
girano male, lui può essere rimborsato.
R: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
greg <res@tin.it> wrote in message
4712007a$0$36452$4fafbaef@reader5.news.tin.it...
>
> "Paolo_cnv" <paolo_cnv@tiscali.it> ha scritto:
>
> > BANCHE NEL MIRINO - L'associazione dei consumatori punta il dito contro
le
> > banche, accusate di «aver costretto milioni di consumatori, ad accendere
> > mutui a tasso variabile
>
> ROTFL. "Costretto?" Con tutto il disprezzo che
> ho per le banche, non so se siano più carogne
> queste ultime o più fessi certi italiani... Anzi, lo so
> ma è meglio che non lo dica.
>
> Se (per caso) una banca non ti concede il tasso
> fisso ti rivolgi a un altro istituto, non credo sia
> impossibile. La verità è che l'ingordigia ha portato
> molti a volere (e sperare di ottenere) tassi ancora
> più bassi di quel che erano, senza alcun riscontro
> certo. Bastava accontentarsi. Altra verità è che
> non va fatto il passo più lungo della gamba: se non
> hai ancora i soldi aspetti a comprare casa e stai
> qualche annetto in affitto, invece no: vogliono fare
> i padroncini senza averne i mezzi certi. E se tu
> sei in affitto ti prendono anche per il culo, magari
> gli stessi che ti perculavano quando facevi i "miseri"
> BOT mentre loro avevano fatto la genialata di aver
> "scoperto" obbligazioni super (Parmalat, etc).
>
mah,vorrei vedere con quanto impegno la banca spiega ad una coppia di
giovani lavoratori di bassa cultura(magari perchè lavorano da subito dopo la
scuola dell'obbligo)il rischio legato all'accendere un mutuo a tasso
variabile
mi sembra strano che scendano molto in particolari,visto che la trasmissione
Report di ieri sera evidenziava che neanche enti come Comuni ,provincie e
regioni ,che dovrebbero avere ben altra capacità di analisi,sottoscrivano
contratti tutt'altro che vantaggiosi,dei quali sfuggono anche gli enormi
costi impliciti
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
"simpli" ha scritto
> In altre parole stava dicendo che quelli che si accontentano di
> detenere dei miserabili CCT, o passano il loro tempo a calcolare col
> bilancino il rischio dei loro investimenti, devono pagare più tasse sulle
> rendite finanziarie, in modo che quando le sue obbligazioni ad alto
> rendimento o le sue avventure speculative gli
> girano male, lui può essere rimborsato.
....sono senza parole...
--
Ti stupisci se il tuo commensale si lamenta della sigaretta nonostante siete
sistemati all'esterno?
Dimmi uno po': come mai spendi un sacco di soldi all'anno in deodoranti?
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
"Ergo" <xx@yy.it> ha scritto nel messaggio
news:bqg3h39uahpncr465h30fqcaoetul66llj@4ax.com...
> Il Sun, 14 Oct 2007 00:14:21 +0200, "Paolo_cnv" <paolo_cnv@tiscali.it>
> ha scritto:
> Mi sa tanto che questo è il primo passo per l'ennesima richiesta di
> socializzazione delle perdite il ché è un obbrobrio. Ho avuto modo di
> constatare di persona come nel caso Cirio ( tanto per fare un esempio)
> Ecc...
Mi sa chi hai fatto centro caro Ergo, ti ricordi pochi anni fa, più o meno
all'epoca o al massimo pochi anni prima del periodo in cui "le banche
criminali obbligavano i clienti a stipulare mutui a tasso variabile"
la stessa associazione di consumatori era perenneente in tv a chiedere di
perseguire le banche obbligandole a rinegoziare i MUTUI A TASSO FISSO che
erano rimasti altissimi dopo la discesa dei tassi.
Allora ci fu addirittura paventato l'intervento dello stato a "salvare" le
famiglie.
come ho detto in un'altro post, per l'Adusbef servono mutui a tasso fisso se
i tassi salgono e a tasso variabile se i tassi scendono... peccato che non
siano capaci loro di farsi una banca ed erogarli..
E' la stessa presunzione ottusa che usano nei confronti delle RCAuto e delle
differenze tariffarie per età e zona geografica...
Demagogia e populismo imperante
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
Il Tue, 16 Oct 2007 09:06:33 +0200, "contadino" <contadino@terra.it>
ha scritto:
>Allora ci fu addirittura paventato l'intervento dello stato a "salvare" le
>famiglie.
>come ho detto in un'altro post, per l'Adusbef servono mutui a tasso fisso se
>i tassi salgono e a tasso variabile se i tassi scendono... peccato che non
>siano capaci loro di farsi una banca ed erogarli..
>E' la stessa presunzione ottusa che usano nei confronti delle RCAuto e delle
>differenze tariffarie per età e zona geografica...
>Demagogia e populismo imperante
>
Tutto nasce da un equivoco di fondo: la scarsa conoscenza dei mercati
finanziari e delle loro logiche. Ed al riguardo occorrerebbe che
qualcuno si preoccupasse di divulgare, magari attraverso il sistema
scolastico, almeno l'abc della materia.
Un mito da sfatare subito è che le Banche e tantomeno le associazioni
dei consumatori conoscano in anticipo le evoluzioni dei mercati, cosa
che dovrebbe essere intuitiva ed invece sentiamo spesso dire che " mi
ha detto il tizio che lavora in Banca che è da comprare questo o
quello perché saliranno"....... il tizio in questione spesso, per non
dire sempre, di queste cose non ne sa un'acca ma se ne guarda bene dal
dirlo in giro per non perdere prestigio ( una volta) e per non perdere
il budget (oggi come oggi).
D'altra parte chi avesse la facoltà di leggere il giornale di domani
non farebbe il bancario, né farebbe il difensore degli interessi dei
consumatori: il chè è tanto intuitivo che se lo spieghiamo ad un
bambino dell'asilo lo capisce subito.
Le Banche sono più capaci di noi a gestire queste cose, è vero, ma non
sono indovine.
Insomma indovini non ce ne sono, al massimo puoi trovare persone più
inclini a gestire di altre per tanti motivi.
Io ricordo che all'inizio degli anni 90 ( spero di non sbagliare data
ma qualcuno al caso mi corregga) ci fu una grossa crisi sul mercato
obbligazionario e tutte le Banche ( dico tutte) erano alla
disperazione perché eravamo in ottobre e fare i bilanci di fine anno
con i valori che correvano voleva dire minare più di una Banca.
Tutti con il fiato sospeso. Su e giù a Roma per convincere il Governo
ad emanare un decreto legge che consentisse di portare in bilancio il
reddito fisso a prezzi di costo. Naturalmente il Governo rifiutava una
logica che avrebbe sconquassato l'intero impianto dei sani principi
contabili però qualcosa era pronto a fare...........Poi, mi pare che
fossimo arrivati a dicembre, tutto iniziò improvvisamente a salire e
la faccenda si sistemò da sola con grandi brindisi di fine anno.
Secondo mito da sfatare è che le perdite possano essere socializzate
perché altrimenti molte famiglie vanno sul lastrico.
Allora occorre insegnare a tutti che quando i quattrini escono da una
tasca c'é la possibilità più o meno remota che non ci rientrino più.
Lo stato civile ha il dovere di aiutare coloro che necessitano di
aiuto ma non ha alcun dovere di ripianare le perdite indipendentemente
dalle condizioni di chi le ha subito.
D'altro canto a me non risulta che a fine anni 90 quando qualche
incosciente guadagnava il 100% in pochi mesi con i famosi titoli
tecnologici fosse nato un movimento di opinione che tendesse a
socializzare gli utili ( magari attraverso la leva fiscale).
Allora chi rompe paga ed i cocci restano i suoi, salvo naturalmente le
giuste rivalse nel caso di atti contra legem.
Queste son leggi di mercato che assomigliano alle leggi di natura ( e
forse da essa son state mutuate): se io domani prendo un mal di pancia
o peggio a chi mi rivolgo affinchè venga tolto a me e socializzato?
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
"Ergo" <xx@yy.it> ha scritto nel messaggio
> Io ricordo che all'inizio degli anni 90 ( spero di non sbagliare data
> ma qualcuno al caso mi corregga) ci fu una grossa crisi sul mercato
> obbligazionario
direi che non sbagli: la crisi finanziaria del 1992 portò alle stelle i
tassi di interesse (settembre 1992: TUS al 15%, oggi sembra che se va al
4,5% siamo in miseria, fai un po' tu...) e ovviamente nell'obbligazionario
tassi su = prezzi dei titoli giù.
BTW, faccio notare che le ultime due volte che i tassi (interni e
internazionali) sono andati su, i prezzi degli immobili SONO SCESI ECCOME
(questo per quelli che "gli immobili non calano mai"):
- 1982-83 (stretta partita dagli USA per stroncare l'inflazione che da un
decennio era molto alta con picchi giganteschi dopo il secondo shock
petrolifero del 1979-80)
- 1992-93 (stretta menzionata già sopra, stavolta quasi tutta italiana -
anche se la Germania ha contribuito in quanto ha alzato i tassi per fare
affluire capitali in modo da finanziare senza inflazione la ricostruzione
economica dei Lander orientali)
Il 17 >
> BTW, faccio notare che le ultime due volte che i tassi (interni e
> internazionali) sono andati su, i prezzi degli immobili SONO SCESI ECCOME
> (questo per quelli che "gli immobili non calano mai"):
> -
ALLORA SI vocifera che a una parte di RUSSI
piacia CORTINA D'AMPEZZO
ebbene
si parla di 20 mila euro al metro quadro nelle vendite di case
quindi cari signori
L'italiano medio non arriva a fine mese col stipendio - l'affitto o il mutuo
dall'altra parte invece abbiamo
facoltosi businessmann che fanno man bassa
Re: pignoramenti sono al 3,5% del totale dei mutui ...
> "Marco 72" <marco72@yours.com> ha scritto nel messaggio
> news:1192353082.106261.311390@z24g2000prh.googlegr oups.com...
> On 14 Ott, 10:54, Marco 72 <marc...@yours.com> wrote:
> > Tutto gli spot delle macchine, parlano di auto
> -ehm ho dimenticato un "a rate"
> -prima che l'ilarità dilaghi :-P
Non non ti preoccupare solo del messaggio scritto male,
l ilarita` dilaga sempre quando fai post pro Prodi.
BTP: domanda da totale inesperto
Paperoga: Gentilissimi,
stavo dando un'occhiata ai BTP nella pagina seguente:
http://www.borsaitalia.it/servlet/MOTController?target=DisplayMOT1Lev&grp=btp
Quella che vi pongo è una domanda da totale...