mi collego ai posts dei giorni scorsi sugli stop-loss, in particalre a
quelli legati alla rottura
di una resistenza/supporto.
Come si determinano resistenze e supporti?
O meglio, oltre all'approccio intuitivo, esiste qualche metodo più
analistico?
Qualcosa che tenga conto di prezzi e volumi in un certo periodo di tempo.
Esistono i punti Pivot, ma sono (penso) più indicati per l'intraday.
Qualcosa per un orizzote di mesi, esiste?
Il Tue, 09 Oct 2007 18:21:45 GMT, "Max" <no@grazie.it> ha scritto:
>Ciao,
>
>mi collego ai posts dei giorni scorsi sugli stop-loss, in particalre a
>quelli legati alla rottura
>di una resistenza/supporto.
>
>Come si determinano resistenze e supporti?
>O meglio, oltre all'approccio intuitivo, esiste qualche metodo più
>analistico?
Di metodi ne esisono tanti quanti sono gli autori della materia e
tenuto conto che ben difficilmente un testo di AT è composto da meno
di 500 pagine, capisci bene che è impossibile rispondere qui alla
domanda.
>Qualcosa che tenga conto di prezzi e volumi in un certo periodo di tempo.
>
Tutti lo fanno perché prezzi e volumi sono l'unica base dalla quale si
parte.
>Esistono i punti Pivot, ma sono (penso) più indicati per l'intraday.
>Qualcosa per un orizzote di mesi, esiste?
>
Mano a mano che ci si allontana nel tempo l'AT perde di efficacia ed
il perché è intuitivo se pensi al principio fondamentale che recita
che un prezzo ingloba tutte le notizie che hanno concorso a formarlo.
E le notizie ovviamente sono come un fiume che scorre continuamente.
Il giorno Tue, 09 Oct 2007 18:21:45 GMT, "Max" <no@grazie.it> ha
scritto sul newsgroup it.economia.investire:
>Ciao,
>
>mi collego ai posts dei giorni scorsi sugli stop-loss, in particalre a
>quelli legati alla rottura
>di una resistenza/supporto.
>
>Come si determinano resistenze e supporti?
>O meglio, oltre all'approccio intuitivo, esiste qualche metodo più
>analistico?
>Qualcosa che tenga conto di prezzi e volumi in un certo periodo di tempo.
Dal punto di vista della "Analisi Tecnica" il "supporto" (statico) è
tipicamente quel livello di valori dei prezzi delle quotazioni in
corrispondenza del quale vi è stata una forte concentrazione di
acquisti, tale per cui la discesa dei prezzi è stata ostacolata per un
significativo periodo di tempo, oppure tale per cui i prezzi delle
quotazioni hanno invertito il corso del trend.
Viceversa la "resistenza" (statica) è tipicamente quel livello di
valori dei prezzi delle quotazioni in corrispondenza del quale vi è
stata una forte concentrazione di vendite, tale per cui la salita dei
prezzi è stata ostacolata per un significativo periodo di tempo,
oppure tale per cui i prezzi delle quotazioni hanno invertito il corso
del trend.
Si determinano quindi osservando i valori di prezzo delle quotazioni
(od area di valori) che hanno rappresentato dei valori di "massimo
relativo" o di "minimo relativo" lungo il corso del trend.
A maggior ragione i livelli delle quotazioni sui quali sono avvenute
delle inversioni di trend costituiscono supporti o resistenze di tipo
statico.
L'analisi tecnica prende in considerazione anche supporti e resistenze
di tipo "dinamico" che si ottengono tracciando una linea che unisce
due o più massimi o minimi relativi.
Sono considerati supporti e resistenze dinamici anche le cosiddette
"medie mobili" rapportate ad intervalli di significativi periodi
temporali.
Ai livelli di supporto e resistenza vengono poi correlate molte altre
informazioni sull'andamento delle quotazioni, quali ad esempio i
volumi, la forza relativa, l'accelerazione relativa, ecc...
> Di metodi ne esisono tanti quanti sono gli autori della materia e
> tenuto conto che ben difficilmente un testo di AT è composto da meno
> di 500 pagine, capisci bene che è impossibile rispondere qui alla
> domanda.
Puoi consigliarmi qualche buon libro?
Anche in inglese, francese o tedesco.
Il Thu, 11 Oct 2007 18:45:06 GMT, "Max" <no@grazie.it> ha scritto:
>Grazie, hai anche un buon titolo per l'analisi fondamentale?
>A buon rendere...
>
L'analisi fondamentale abbraccia l'intero campo degli studi economici
per cui un vero e proprio manuale non saprei indicartelo. Però credo
che la lettura principe resti "The intelligent Investor" di Graham
ossia di colui che è un po' il padre delle più accreditate teorie
accademiche in materia di investimenti finanziari.
E' un testo datato ma nella sua ultima edizione con aggiunte di un suo
ottimo allievo ( del quale ora non ricordo il nome) credo che sia
sempre valido.
Una volta letto questo ne saprai parecchio e potrò indicarti un altro
volume che personalmente considero molto valido. Ma direi di andare
per gradi.........