Salve ragazzi ho qualche spicciolo investito da poco in un fondo cinese.
Come tutti questo tipo di fondi (almeno credo) sta avendo crescite elevate.
Leggendo quà e là però ho inteso che il pericolo dietro queste crescite
è dato dai possibili storni.
Vi chiedo cos'è uno storno?
Se sto dentro un fondo che poi viene stornato è penalizzante?
Il fondo è il JF China D e non fa altro che crescere che fare?
Vi ringrazio sin da ora per le vostre risposte
Scriveva Pasquale venerdì, 28/09/2007:
> Salve ragazzi ho qualche spicciolo investito da poco in un fondo cinese.
> Come tutti questo tipo di fondi (almeno credo) sta avendo crescite elevate.
> Leggendo quà e là però ho inteso che il pericolo dietro queste crescite
> è dato dai possibili storni.
> Vi chiedo cos'è uno storno?
Pasquale ha scritto:
> Salve ragazzi ho qualche spicciolo investito da poco in un fondo cinese.
> Come tutti questo tipo di fondi (almeno credo) sta avendo crescite elevate.
> Leggendo quà e là però ho inteso che il pericolo dietro queste crescite
> è dato dai possibili storni.
> Vi chiedo cos'è uno storno?
E' quella cosa che ti svuota le tasche
La quotazione scende e vedi andare in fumo i tuoi guadagni.
"Pasquale" <salvatorepasquale@libero.it> ha scritto nel messaggio
> Vi chiedo cos'è uno storno?
E' un ribasso di breve respiro (settimane o mesi) che si colloca però
all'interno di una fase di rialzo. Quando un ciclo è maturo gli storni si
fanno di solito più frequenti fino a quando il trend si inverte e inizia la
fase di ribasso vera e propria che dura in genere qualche anno.
> E' un ribasso di breve respiro (settimane o mesi) che si colloca però
> all'interno di una fase di rialzo. Quando un ciclo è maturo gli storni si
> fanno di solito più frequenti fino a quando il trend si inverte e inizia
> la fase di ribasso vera e propria che dura in genere qualche anno.
>
Ok se è come tu dici è solo una tendenza se pur breve di ribasso,
facilmente assorbibile se inserita in una fase di crescita.
Cioè non è una decisione presa da chissà chi in un dato momento
ma è solo un effetto domino degli investitori stessi che decidono
di realizzare.
"Nikkey" > ha scritto
>Non sai cos'è uno storno e hai un conto corrente in dollari?
scusa Nikkey sarò anche sprovveduto (e lo sono) ma il fatto
che il fondo è in dollari comparta qualche accorgimento in più
circa lo storno?
"Pasquale" <salvatorepasquale@libero.it> ha scritto nel messaggio
>
> Ok se è come tu dici è solo una tendenza se pur breve di ribasso,
> facilmente assorbibile se inserita in una fase di crescita.
> Cioè non è una decisione presa da chissà chi in un dato momento
> ma è solo un effetto domino degli investitori stessi che decidono
> di realizzare.
Sì, è il normale effetto della dinamica domanda/offerta e non ha nulla a
che vedere con lo storno inteso come operazione contabile.
"Pasquale" <salvatorepasquale@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ATcLi.127322$U01.1006670@twister1.libero.it.. .
>
>
> scusa Nikkey sarò anche
> sprovveduto (e lo sono)
Mi permetto di risponderti anche se non sono Nikkei.
E' un bene che tu ne sia consapevole... e se posso darti un sommesso
suggerimento, cerca quanto prima di essere molto ma molto meno sprovveduto
informandoti e accrescendo le tue conoscenze in tema d'investimenti e
risparmio: sono proprio gli sprovveduti a costituire la principale e più
polposa fonte di sostentamento per banche e SGR...
> ma il fatto che il fondo è in dollari
> comparta qualche accorgimento
> in più circa lo storno?
Certamente.
Per usare il paragone aviario introdotto da Nikkei, saprai che cosa succede
a una macchina parcheggiata di sera sotto un albero occupato da quanche
decina o centinaio di storni, nevvero?
Bene, il calo di valore della SICAV è come ciò che ricopre la macchina il
mattino dopo.
Nel caso in cui il rapporto di cambio euro/dollaro abbia rafforzato la
nostra moneta dal momento in cui hai comprato la SICAV al momento dello
storno, il fatto che la SICAV sia in dollari trasforma ciò che ricopre la
tua macchina di colore chiaro da comune cacca di storno in quella di un bel
color violetto intenso che fanno in questi giorni, quando si nutrono di uva
nera: non solo ti ricopre la macchina, ma corrode la vernice e te la macchia
in maniera quasi indelebile, aumentando il danno.
Oltre al rischio di veder diminuire anche di parecchio in poco tempo il
valore della quota, devi tener conto anche del rapporto di cambio fra
dollaro ed euro: se cala il valore della SICAV e contemporaneamente l'euro
si rafforza sul dollaro devi sommare la perdita di valore della SICAV e la
perdita di valore del dollaro sull'euro.
Il Sat, 29 Sep 2007 11:05:42 +0200, "PonnFarr" <nomail@nowhere.com> ha
scritto:
>
<"Pasquale" <salvatorepasquale@libero.it> ha scritto nel messaggio
>> ma il fatto che il fondo è in dollari
>> comparta qualche accorgimento
>> in più circa lo storno?
>"PonnFarr" <nomail@nowhere.com> ha scritto:
>Certamente.
>
Non tanto certamente)
il fatto che il fondo sia in dollari ( moneta di denominazione) conta
poco se lui investe in Yuan ( moneta di investimento).
Occorre esaminare bene che impatto può avere il cambio del dollaro nei
confronti dello Yuan sulle aziende cinesi che sono l'oggetto
dell'investimento.
Esempio: l'eventuale deprezzamento del dollaro comporterebbe un
aumento del valore quota del fondo ( ci vorrebbero più dollari per
comprare i sottostanti) ma quel aumento verrebbe verosimilmente
vanificato dal deprezzamento del cambio nei confronti dell'euro per
cui - grosso modo - si darebbe come per non avvenuto.
Dico grosso modo e verosimilmente perché girano tre cambi: yuan -
dollaro - euro e non è detto che girino sempre sincronizzati.
>>"PonnFarr" <nomail@nowhere.com> ha scritto:
>>Certamente.
>>
>
> Non tanto certamente)
CUT
> Dico grosso modo e verosimilmente perché girano tre cambi: yuan -
> dollaro - euro e non è detto che girino sempre sincronizzati.
>
....si ok, però ragazzi non bisogna neanche farla tragica.
Mi spiego nel grafico del portfoglio hai un prospetto dove alla fine della
fiera
hai una semplice percentuale es: +50% (e con questi fondi ultimamente la
raggiungi in pochi mesi)
hai il guadagno finale espresso in euro scremato dai vari cambi, e allora se
questo è positivo
non è che stai lì a fare tanti ragionamenti.
E se non mi fa -60% in un solo giorno ho anche il margine di tempo per
uscire in maniera indolore.
Sono ingenuo?
Non ho le conoscenze e gli strumenti di Nikkei per prevedere guadagni certi
però io i vostri post li leggo e qualche suggerimento lo colgo.
Grazie ancora per l'aiuto, e cercherò di essere più prudente
"Ergo" <xx@yy.it> ha scritto nel messaggio
news:lc6sf39shcasmg43442022n458907rc4f9@4ax.com...
>
> (.....)
> Dico grosso modo e verosimilmente
> perché girano tre cambi: yuan -
> dollaro - euro e non è detto che
> girino sempre sincronizzati.
Già... peraltro non è nemmeno detto che i cambi girino nel verso che
s'immagina, perchè le previsioni sui cambi sono quanto di più aleatorio
possa esistere in un mondo, quello finanziario, già strutturalmente
aleatorio perchè soggetto a migliaia di variabili, per buona parte
imprevedibili.
Quanti di noi si sono bruciacchiati i polpastrelli comprando in dollari e
scommettendo sul ritorno in tempi ragionevoli a un dollaro forte quando
l'USD arrivò a 1.10 - 1.15 dallo 0,8 circa a cui eravamo abituati?
PonnFarr ha detto questo sabato :
> "Pasquale" <salvatorepasquale@libero.it> ha scritto nel messaggio
>> ma il fatto che il fondo è in dollari
>> comparta qualche accorgimento
>> in più circa lo storno?
> Oltre al rischio di veder diminuire anche di parecchio in poco tempo il
> valore della quota, devi tener conto anche del rapporto di cambio fra dollaro
> ed euro: se cala il valore della SICAV e contemporaneamente l'euro si
> rafforza sul dollaro devi sommare la perdita di valore della SICAV e la
> perdita di valore del dollaro sull'euro.
In realtà mi riferivo solo ai costi di cambio.
Siccome il fondo JF dell'OP NON è coperto fra USD e HKD/CNY, il fatto
che sia denominato in USD piuttosto che in EUR non comporta alcun
rischio aggiuntivo. Il cambio EUR/USD moltiplicato per il cambio
USD/HKD non fa altro che trasformarsi nel cambio EUR/HKD, quindi è
indifferente.
Però, ogni volta che si acquista o si vende qualche quota di un fondo
denominato in USD, si sostengono costi di cambio e (e questo è molto
occulto e solo un thread sul FOL in cui diverse persone hanno riportato
i tassi applicati ha permesso di smascherare ad esempio Fineco con
spread spaventosi) si paga uno spread bid/ask di cambio.
Quindi, siccome esistono tantissimi prodotti sul medesimo sottostante
del JF China ( a partire dagli ottimi SISF e DWS fino agli ETF fino a
diversi certificati fino anche a validi fondi di diritto italiano),
tutti denominati in Euro e quindi esenti da questi costi, l'unica
ragione per cui uno sceglie un fondo in USD è perchè ha già un deposito
in USD, e vuole investire il denaro senza dover fare ulteriori cambi di
valuta.
Altrimenti è masochismo.
> Però, ogni volta che si acquista o si vende qualche quota di un fondo
> denominato in USD, si sostengono costi di cambio e (e questo è molto
> occulto e solo un thread sul FOL in cui diverse persone hanno riportato i
> tassi applicati ha permesso di smascherare ad esempio Fineco con spread
> spaventosi) si paga uno spread bid/ask di cambio.
> Quindi, siccome esistono tantissimi prodotti sul medesimo sottostante del
> JF China ( a partire dagli ottimi SISF e DWS fino agli ETF fino a diversi
> certificati fino anche a validi fondi di diritto italiano), tutti
> denominati in Euro e quindi esenti da questi costi, l'unica ragione per
> cui uno sceglie un fondo in USD è perchè ha già un deposito in USD, e
> vuole investire il denaro senza dover fare ulteriori cambi di valuta.
> Altrimenti è masochismo.
....beccato in pieno: ho comprato proprio attraverso Fineco e non avevo un
fondo in USD... e che caz!
Comunque Nikkei nel ringraziarti delle risposte esaurienti che dai
e che mi aiutano ad aprire gli occhi (almeno per i prossimi movimenti),
nella scheda del fondo non trovo riferimento allo "spread bid/ask di cambio"
ma solo:
Pasquale ha detto questo giovedì :
> From: "Nikkei" >
>
> CUT
>
>> Però, ogni volta che si acquista o si vende qualche quota di un fondo
>> denominato in USD, si sostengono costi di cambio e (e questo è molto
>> occulto e solo un thread sul FOL in cui diverse persone hanno riportato i
>> tassi applicati ha permesso di smascherare ad esempio Fineco con spread
>> spaventosi) si paga uno spread bid/ask di cambio.
>> Quindi, siccome esistono tantissimi prodotti sul medesimo sottostante del
>> JF China ( a partire dagli ottimi SISF e DWS fino agli ETF fino a diversi
>> certificati fino anche a validi fondi di diritto italiano), tutti
>> denominati in Euro e quindi esenti da questi costi, l'unica ragione per cui
>> uno sceglie un fondo in USD è perchè ha già un deposito in USD, e vuole
>> investire il denaro senza dover fare ulteriori cambi di valuta.
>> Altrimenti è masochismo.
>
>
> ...beccato in pieno: ho comprato proprio attraverso Fineco e non avevo un
> fondo in USD... e che caz!
> Comunque Nikkei nel ringraziarti delle risposte esaurienti che dai
> e che mi aiutano ad aprire gli occhi (almeno per i prossimi movimenti),
> nella scheda del fondo non trovo riferimento allo "spread bid/ask di cambio"
> ma solo:
>
> commissione ingresso: 0%
> commissione uscita: 0%
> commissione gest. annua: 2,5%
>
> cosa vuol dire? che Fineco è poco trasparente o cosa?
Tu hai detto a Fineco: "buongiorno, ho 10.000Euri da investire nel
fondo JF China. Datemi le quote corrispondenti a 10.000Euri".
Supponiamo che le quote valessero 100USD e che il cambio valesse quel
giorno 1.30.
Tu avresti dovuto ricevere 130 quote (10.000 x 1.30 / 100).
Ma siccome eri in acquisto, Fineco ti ha sicuramente applicato uno
spread rispetto al cambio 'centrale', e (siamo in un esempio,
ricordiamolo), ti ha cambiato a 1.29.
Tu hai quindi ricevuto 129 quote.
Adesso, ipotizzando che tu vada a vendere in un giorno in cui il cambio
sia tornato a 1.30 e le quote siano tornate a 100USD, ti aspetti di
ricevere 129 x 100 / 1.30 = 9.923Euri
Ma siccome Fineco ti applicherà uno spread di cambio, diciamo che ti
cambi a 1.31 (ovvio che in acquisto e in vendita gli spread si
applichino in direzioni opposte, comunque a tuo svantaggio), per cui
riceverai 129 x 100 / 1.31 = 9.847Euri.
Morale: solo per il fatto di avere scelto un fondo in USD anzichè EUR,
tu hai sostenuto costi di cambio impliciti nell'operazione.
Questo giustifica chi ha un conto in USD, che ovviamente acquista fondi
in USD proprio per non subire questo costo nel tornare a EUR.
Ma se uno ha un conto in Eur, l'acquisto in USD si giustifica solamente
se non esistono altri strumenti comparabili di pari qualità.
Ma siccome su HongKong esistono decine di Sicav (di cui alcune, Sisf,
DWS, Caf, di ottimo livello), un paio di fondi italiani più che validi
(Aletti e Capitalia), almeno 3 ETF denominati in Eur, alcuni
certificati benchmark, e tutto questo disponibile in EUR e senza
commissioni di acquisto e vendita (e anzi con TER spesso inferiore al
circa 3% del JF), non esiste a mio parere alcun motivo sensato per
acquistare quel fondo partendo da un conto in Euri.