Vedendo quello che succede in Inghilterra con file di clienti
per ritirare i propri risparmi in una delle piu' importanti banche inglesi
(mi pare la 5°) comincio ad avere qualche timore che qualcosa possa
succedere anche da noi.
Nel mio caso avendo una somma discreta in titoli di stato
a che tipo di rischio si puo' andare incontro?
Meglio avere contanti sul c/c o è la stessa cosa?
Con questo post non voglio allarmare nessuno,è solo
un modo per capire e tutelarmi meglio.
Francesca ha scritto:
> Vedendo quello che succede in Inghilterra con file di clienti
> per ritirare i propri risparmi in una delle piu' importanti banche inglesi
> (mi pare la 5°) comincio ad avere qualche timore che qualcosa possa
> succedere anche da noi.
>
> Nel mio caso avendo una somma discreta in titoli di stato
> a che tipo di rischio si puo' andare incontro?
>
> Meglio avere contanti sul c/c o è la stessa cosa?
>
> Con questo post non voglio allarmare nessuno,è solo
> un modo per capire e tutelarmi meglio.
>
> Ciao
>
>
titoli sono nominativi quindi nessun rischio (tranne se italia va in
default)
contanti invece nessun rischio se banca non va in default (ti risultano
banche collassate in italia negli ultimi 50 anni?)
"Passo di Giada (Senior member ATA)"
<Passo.di.giada@___SPAMMMMM___gmail.com> ha scritto nel messaggio > titoli
sono nominativi quindi nessun rischio (tranne se italia va in
> default)
>
> contanti invece nessun rischio se banca non va in default (ti risultano
> banche collassate in italia negli ultimi 50 anni?)
Quindi facciamo un ipotesi,io posso spostare il mio
dossier titoli su un altra banca e in questo modo ho
risolto il problema?
Francesca ha scritto:
> "Passo di Giada (Senior member ATA)"
> <Passo.di.giada@___SPAMMMMM___gmail.com> ha scritto nel messaggio > titoli
> sono nominativi quindi nessun rischio (tranne se italia va in
>> default)
>>
>> contanti invece nessun rischio se banca non va in default (ti risultano
>> banche collassate in italia negli ultimi 50 anni?)
>
> Quindi facciamo un ipotesi,io posso spostare il mio
> dossier titoli su un altra banca e in questo modo ho
> risolto il problema?
>
>
i titoli sono comunque tuoi
non pososno requisirli i creditori eventuali della banca
> <Passo.di.giada@___SPAMMMMM___gmail.com> ha scritto nel messaggio > titoli
> i titoli sono comunque tuoi
>
> non pososno requisirli i creditori eventuali della banca
>
Ok,scusami se la domanda poteva sembrare banale,ma di
questi tempi non si e' piu' sicuri di niente.
Per la cronaca ho solo CCT e titoli di stato tedeschi.
Francesca ha scritto:
>> <Passo.di.giada@___SPAMMMMM___gmail.com> ha scritto nel messaggio > titoli
>> i titoli sono comunque tuoi
>>
>> non pososno requisirli i creditori eventuali della banca
>>
>
> Ok,scusami se la domanda poteva sembrare banale,ma di
> questi tempi non si e' piu' sicuri di niente.
>
> Per la cronaca ho solo CCT e titoli di stato tedeschi.
>
> Ciao
>
>
figurati, questo è quel che so io. Puoi comunque controllare
sull'estratto conto del deposito titoli. Vedrai che i titoli sono
nominativi. Nel caso di conto cointestato in quota parte per ciascun
intestatario
> contanti invece nessun rischio se banca non va in default (ti risultano
> banche collassate in italia negli ultimi 50 anni?)
Di banche collassate ce ne sono decine (Ambrosiano, credieuronord le più
eclatanti), finora sono state salvate da moral suasion, cioè la banca
d'italia obbligava un'altra banca (o un pool) a comprare la banca in
default.
IMHO si è più al sicuro con un titolo di stato che con contante sul C/C
(anche se i rischi sono sempre minimi)...
Lillo ha scritto:
>> contanti invece nessun rischio se banca non va in default (ti risultano
>> banche collassate in italia negli ultimi 50 anni?)
>
> Di banche collassate ce ne sono decine (Ambrosiano, credieuronord le più
> eclatanti), finora sono state salvate da moral suasion, cioè la banca
> d'italia obbligava un'altra banca (o un pool) a comprare la banca in
> default.
> IMHO si è più al sicuro con un titolo di stato che con contante sul C/C
> (anche se i rischi sono sempre minimi)...
>
>
Scusa mi sono espresso male, intendevo appunto che negli ultimi 50 anni
di veri default con problemi ai risparmatori non ce ne sono stati negli
ultimi 50 anni.
Come scrivevo in ogni caso i titoli sono intestati e quindi svincolati
da problemi finanziari della banca di cui si è correntisti
"Francesca" <Francesca@nospamm.com> ha scritto nel messaggio
news:1suHi.113659$%k.259691@twister2.libero.it...
> Per la cronaca ho solo CCT e titoli di stato tedeschi.
>
Allora lasciali pure sul conto titoli della banca che hai attualmente;
lasciarli li o spostarli altrove non cambia nulla se non le spese di
"trasloco" e la tua preoccupazione che tutto avvenga nel migliore dei modi.
E dormici tranquilla.
L'unico evento che potrebbe dannegiarti sarebbe il default dell'Italia o
della Germania; ma se ciò avvenisse potresti salvare i tuoi risparmi solo
possedendo lingotti d'oro in un deposito svizzero o d'oltreoceano. Non ci
salveremmo nemmeno tenendo contanti in Euro sotto il materasso o in
qualsiasi altro posto; come altrettanto con qualsiasi altra valuta mondiale,
nessuno si salverebbe dal botto.
Dipinta l'apocalisse si racconta anche la storia: nessun organismo al mondo
permetterebbe un proprio tracollo a seguito di un default di un membro UE,
quindi non lo permetterebbero salvandoli prima.
Se non ti basta per dormire tranquilla, credo che l'alternativa sia di farti
dare una clava in testa ogni sera ;-))
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
> L'unico evento che potrebbe dannegiarti sarebbe il default dell'Italia o
> della Germania;
il che è impossibile dal momento che dispongono di un apparato fiscale
paramilitare che può
creare un gettito di qualche mld di euro di tasse in pochi mesi ,
inventandosi tributi e balzelli senza controllo .
L'argentina non ha potuto , perchè gli argentini non pagano le tasse, il
fisco e la finanza sono tutti corrotti e non potevano
intervenire per farle pagare etc etc...
On Sep 17, 3:02 pm, "Gabriele" <v...@Virgilio.it> wrote:
> L'argentina non ha potuto , perchè gli argentini non pagano le tasse, il
> fisco e la finanza sono tutti corrotti e non potevano
> intervenire per farle pagare etc etc...
"Gabriele" <v@Virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:fcltts$h7s$1@nnrp-beta.newsland.it...
>
> il che è impossibile dal momento che dispongono di un apparato fiscale
> paramilitare che può
> creare un gettito di qualche mld di euro di tasse in pochi mesi ,
> inventandosi tributi e balzelli senza controllo .
I motivi, a mio parere e come più o meno dicevo, sono altri; troppi
interessi economici (area Euro) e politici ci sono intrecciati e
intervengono in certi casi.
>
> L'argentina non ha potuto , perchè gli argentini non pagano le tasse, il
> fisco e la finanza sono tutti corrotti e non potevano
> intervenire per farle pagare etc etc...
Così come per l'Argentina tutti quegli interessi politici non c'erano e
l'hanno aiutata a fallire. Certo, di loro ce ne hanno messo non poco, ma il
FMI (= USA) non l'ha certo aiutata quando doveva.
In ogni caso, se si dovesse calcolare il vero debito pubblico italiano,
altro che Argentina; con la differenza, come dicevo in un vecchio thread,
che l'Argentina aveva ed ha delle risorse economiche, petrolio, agricoltura,
minerarie, industriali e manifatturiere, che il nostro paese, in parte non
per colpa sua, non ha. Ed è qui la grossa differenza.
Scusate se sono scivolato in politica
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
"Lillo" <lillo1980NOSPAM@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:fclsmk$1he$1@tdi.cu.mi.it...
>
> Di banche collassate ce ne sono decine
> (Ambrosiano, credieuronord le più
> eclatanti), (.....)
Decine?
Ti va di fare i nomi di almeno una decina di queste banche fallite, che
abbiano chiuso baracca e burattini senza che nessuno le rilevasse e
provvedesse a tutelare i correntisti?
Inoltre, quanti clienti di banche fallite hanno avuto bisogno del supporto
del Fondo Intedbancario Tutela Depositi?
"Francesca" <Francesca@nospamm.com> ha scritto nel messaggio
news:T3uHi.113633$%k.259561@twister2.libero.it...
> Vedendo quello che succede in Inghilterra con file di clienti
> per ritirare i propri risparmi in una delle piu' importanti banche inglesi
> (mi pare la 5°) comincio ad avere qualche timore che qualcosa possa
> succedere anche da noi.
>
sarebbe meraviglioso, il ritiro dei soldi in contemporanea da parte di
migliaia di utenti, e' l'unica cosa che potrebbe indurre le banche a + miti
consigli.
Finalmente sarebbero i Veri possessori del denaro a dettare le condizioni !!
ZigZag ha scritto:
> "Passo di Giada (Senior member ATA)"
> <Passo.di.giada@___SPAMMMMM___gmail.com> ha scritto nel messaggio
> newsguHi.903$O12.831@news.edisontel.com...
>
>> contanti invece nessun rischio se banca non va in default (ti risultano
>> banche collassate in italia negli ultimi 50 anni?)
>
> mai stato al Blackfriars Bridge di Londra?
>
>
ti risulta che i correntisti di quella banca abbiano perso qualcosa?
Non credo francesca volesse sapere altro che non avere la certezza dei
propri risparmi, quindi ritenta e sarai piu fortunata
> Non credo francesca volesse sapere altro che non avere la certezza dei
> propri risparmi, quindi ritenta e sarai piu fortunata
Sì, ma un conto è dire che non è mai fallito nulla, un altro che
storicamente la banca d'italia ha sempre obbligato qualcuno a comprare e
risanare le banche fallite. Oggi il sistema è diverso: fino al 1992 le
banche erano pubbliche, ora sono private. Prima c'erano Ciampi e Fazio, ora
c'è Draghi. Prima il sistema era chiuso, ora è aperto (pure troppo)...
Rimane il fatto che il sistema non può reggere il default di una banca di
medie dimensioni ed esistono diversi strumenti che proteggono
l'investitore...Francesca, tranquilla, non siamo arrivati a quei
livelli...Se poi hai titoli in deposito o meno di 100k euro sul C/C i rischi
sono praticamente nulli.
"Lillo" <lillo1980NOSPAM@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:fconcq$4fp$1@tdi.cu.mi.it...
>
> Oggi il sistema è diverso: fino al 1992 le banche erano pubbliche, ora
> sono private.
Vuoi dire che fino al 1992 ***tutte*** le banche italiane appartenevano allo
Stato?!?
Va bene spararle grosse, ma dicendo cose simili e pretendendo che chi legge
le creda offendi prima te stesso che noi tutti.
"Passo di Giada (Senior member ATA)" ha scritto...
> ZigZag ha scritto:
>> "Passo di Giada (Senior member ATA)" ha scritto...
>>> invece nessun rischio se banca non va in default (ti risultano
>>> banche collassate in italia negli ultimi 50 anni?)
>>
>> mai stato al Blackfriars Bridge di Londra?
>>
>>
> ti risulta che i correntisti di quella banca abbiano perso qualcosa?
> Va bene spararle grosse, ma dicendo cose simili e pretendendo che chi
> legge le creda offendi prima te stesso che noi tutti.
A dire il vero sei tu che stai offendendo tutti dato che parli senza aver
studiato un po' della storia economica d'Italia...
La legge bancaria del 36 (in vigore fino al 1992) separava totalmente banca
e industria (dopo la crisi del 29 poteva anche starci).
Fino al 1992 le principali banche erano TUTTE di proprietà dello stato
(province, regioni, IRI, quello che vuoi, ma sempre organi statali), tranne
le banche popolari e c'era una separazione tra banche che raccoglievano e
prestavano a breve e banche che prestavano e raccoglievano a lunga.
Lo sai chi sono ora i principali azionisti delle banche (per fortuna con
diverse eccezioni oramai)? Le fondazioni bancarie, perchè con la riforma del
1992 la proprietà è stata trasferita dallo stato alle fondazioni (enti
creati appositamente con organi ancora nominati politicamente)...
"Lillo" <lillo1980NOSPAM@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:fcqj33$r39$1@tdi.cu.mi.it...
>
> (.....)
> tranne le banche popolari (.....)
Appunto... tranne il 15% di allora del sistema bancario italiano, che
adesso è a oltre il 25% con una novantina d'istituti e circa 8.500
sportelli.
Difficile definirle un'eccezione trascurabile...