Sono un lavoratore dipendente, di 38 anni, con prima occupazione nel
1992: come faccio a stabilire quale percentuale di TFR versare al
fondo pensione a cui sono già iscritto (fondo Arco - prima versavo il
30%) ?
Mi conviene versare di più ? Il 100% ? o continuo a versare il 30% ?
In base a cosa devo valutare questa percentuale ?
"delfone" <delfone69@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1174913255.524911.140980@o5g2000hsb.googlegro ups.com...
Sono un lavoratore dipendente, di 38 anni, con prima occupazione nel
1992: come faccio a stabilire quale percentuale di TFR versare al
fondo pensione a cui sono già iscritto (fondo Arco - prima versavo il
30%) ?
Mi conviene versare di più ? Il 100% ? o continuo a versare il 30% ?
In base a cosa devo valutare questa percentuale ?
Puoi continuare a versare la stessa quota e lasciare l'altra parte in
azienda oppure puoi versare tutto il TFR al Fondo Pensione.
Se non compili alcun modello verserai tutto il TFR a Arco.
La conveneinza a versare una percentuale più alta di TFR è determinata dal
tuo bisogno di previdenza e dalla tua età.
Se ti mancano molti anni alla pensione ti consiglio di versare tutto il TFR
al Fondo Pensione anche se lasciando la quota attuale di versamento di TFR
molto probabilemente ti verrà restituito tutto in forma capitale per un
giochetto legislativo stabilito dalla nuova riforma.
Non esiste una risposta certa .... ma non farti influenzare dal club dei
pessimisti o ancora peggio dal club "aspettiamo che è presto" capeggiato
dallo "scenziato pazzo" (in arte Beppe Scenza): il caro prof. è passato
negli ultimi tempi dal divieto assoluto al un divieto temporaneo. Non è che
sta cambiando un po' parere!
A parte l'ultima affermazione informarti in questo link: https://www.sanpaolo.org/fc/0702fc/0702fc77.htm#1
Il 26 Mar 2007, 20:59, "brax" <sd@sd.it> ha scritto:
>
> "delfone" <delfone69@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:1174913255.524911.140980@o5g2000hsb.googlegro ups.com...
> Sono un lavoratore dipendente, di 38 anni, con prima occupazione nel
> 1992: come faccio a stabilire quale percentuale di TFR versare al
> fondo pensione a cui sono già iscritto (fondo Arco - prima versavo il
> 30%) ?
> Mi conviene versare di più ? Il 100% ? o continuo a versare il 30% ?
> In base a cosa devo valutare questa percentuale ?
>
> Puoi continuare a versare la stessa quota e lasciare l'altra parte in
> azienda oppure puoi versare tutto il TFR al Fondo Pensione.
> Se non compili alcun modello verserai tutto il TFR a Arco.
> La conveneinza a versare una percentuale più alta di TFR è determinata dal
> tuo bisogno di previdenza e dalla tua età.
> Se ti mancano molti anni alla pensione ti consiglio di versare tutto il
TFR
> al Fondo Pensione anche se lasciando la quota attuale di versamento di TFR
> molto probabilemente ti verrà restituito tutto in forma capitale per un
> giochetto legislativo stabilito dalla nuova riforma.
> Non esiste una risposta certa .... ma non farti influenzare dal club dei
> pessimisti o ancora peggio dal club "aspettiamo che è presto" capeggiato
> dallo "scenziato pazzo" (in arte Beppe Scenza): il caro prof. è passato
> negli ultimi tempi dal divieto assoluto al un divieto temporaneo. Non è
che
> sta cambiando un po' parere!
> A parte l'ultima affermazione informarti in questo link:
> https://www.sanpaolo.org/fc/0702fc/0702fc77.htm#1
Non esistono pessimisti ne ottimisti ne pazzi, in economia esiste la forma
corretta di fare i conti e nel caso del TFR se sai fare i conti lo lasci in
azienda punto e basta. pensa che se aderisci :
La scelta è irrevocabile
Nessuna sicurezza di restituzione del capitale
rendimenti in ballia dei mercati finanziari
nessun fondo stabilisce nel suo statuto la somma (o coefficiente)che
percepirai di pensione
nessun fondo elargisce pensioni, il montante che accumulerai viene dato ad
una assicurazione che provvederà a questo
(Per dare un esempio Ora le pensioni erogate dalle assicurazioni si aggirano
su un 5% lordo annuo del montante )
se la rata di pensione supera il 50% del 70% della sociale il 50% del tuo
montante viene destinato alla pensione.
Esempio: su un montante di 100.000 euro percepisci 5000 euro - 15% di tasse
all'anno!!!! e il montante rimane dell'assicurazione, pensa questo ti
succede a 65 anni, ecc......
Pensateci bene prima di rovinarvi con le vostre mani la vecchiaia, un BTP
rende in equal misura con una tassazione del 12.5% e il montante resta
Tuo!!!!!! il TFR ha un rendimento composto legato all'inflazione + 1.5%
fisso.
Perchè questo grande accanimento dei sindacati e delle assicurazioni a voler
fare guadagnare i lavoratori ? pensaci bene .
> Non esistono pessimisti ne ottimisti ne pazzi, in economia esiste la forma
> corretta di fare i conti e nel caso del TFR se sai fare i conti lo lasci
> in
> azienda punto e basta. pensa che se aderisci :
> La scelta è irrevocabile
> Nessuna sicurezza di restituzione del capitale
> rendimenti in ballia dei mercati finanziari
> nessun fondo stabilisce nel suo statuto la somma (o coefficiente)che
> percepirai di pensione
> nessun fondo elargisce pensioni, il montante che accumulerai viene dato ad
> una assicurazione che provvederà a questo
> (Per dare un esempio Ora le pensioni erogate dalle assicurazioni si
> aggirano
> su un 5% lordo annuo del montante )
> se la rata di pensione supera il 50% del 70% della sociale il 50% del tuo
> montante viene destinato alla pensione.
> Esempio: su un montante di 100.000 euro percepisci 5000 euro - 15% di
> tasse
> all'anno!!!! e il montante rimane dell'assicurazione, pensa questo ti
> succede a 65 anni, ecc......
> Pensateci bene prima di rovinarvi con le vostre mani la vecchiaia, un BTP
> rende in equal misura con una tassazione del 12.5% e il montante resta
> Tuo!!!!!! il TFR ha un rendimento composto legato all'inflazione + 1.5%
> fisso.
> Perchè questo grande accanimento dei sindacati e delle assicurazioni a
> voler
> fare guadagnare i lavoratori ? pensaci bene .
>
> Un saluto
>
Per favore ma non dire c........
I numeri che hai scritto sono incomprensibili, errati, insensati e scritti
solo per portare avanti la propria idea.
Anch'io allora esprimo la mia...
Io sono favorevolissimo all'eliminazione dei diritti acquisiti dei
pensionati e dei prossimi alla pensione.
Se cambiamento deve esserci deve avvenire oggi non domani quando sarò
vecchio e dovrò forzatamente riconoscere nuovi diritti alle nuove
generazioni.
Uno dei rinnovamenti del sistema passa per lo sviluppo dei fondi pensione.
brax ha scritto:
> Per favore ma non dire c........
>
> I numeri che hai scritto sono incomprensibili, errati, insensati e scritti
> solo per portare avanti la propria idea.
A parte i numeri che non sono in grado di controllare, sono perfettamente
d'accordo con Silvio, per quello che vale la mia opinione...
La cosa certa è che nessun fondo pensione, almeno per quello che ne so, può
garantire (e quando dico garantire, intendo al netto di tutti i balzelli e
INDIPENDENTEMENTE dal mercato finanziario) una rendita minima paragonabile a
quella del TFR che è GARANTITA.
> Anch'io allora esprimo la mia...
>
> Io sono favorevolissimo all'eliminazione dei diritti acquisiti dei
> pensionati e dei prossimi alla pensione.
Come al solito, dipende... se vuoi togliere la pensione ai pensionati che vanno
in yacht, sono d'accordo. Se vuoi togliere la minima pensione al nonnetto che
non può pagare l'affitto... beh, allora è un altro discorso.
Purtroppo uno dei problemi italiani è quello di spendere non per i più poveri,
ma per i più ricchi.
> Se cambiamento deve esserci deve avvenire oggi non domani quando sarò
> vecchio e dovrò forzatamente riconoscere nuovi diritti alle nuove
> generazioni.
E chi lo mette in dubbio. Peccato che nessuna riforma che ho sentito oggi può
garantirmi un futuro roseo, soprattutto quella del TFR.
> Uno dei rinnovamenti del sistema passa per lo sviluppo dei fondi pensione.
Sì, con tutte le tasse che paghiamo e con gli stipendi che hanno un potere
d'acquisto ai minimi storici (chi riescie più a mettere da parte qualcosa a fine
mese?) dobbiamo pure farci noi la pensione usando questi fondi mangia-pensione.
Siamo messi proprio bene...
In hNeOh.28398$6.2304@tornado.fastwebnet.it, brax, sd@sd.it, il 27-03-2007
22:04 ha scritto:
> Io sono favorevolissimo all'eliminazione dei diritti acquisiti dei
> pensionati e dei prossimi alla pensione.
>
> Se cambiamento deve esserci deve avvenire oggi non domani quando sarò
> vecchio e dovrò forzatamente riconoscere nuovi diritti alle nuove
> generazioni.
>
> Uno dei rinnovamenti del sistema passa per lo sviluppo dei fondi pensione.
Guarda, la situazione è questa: chi va in pensione adesso ha preso durante
la vita lavorativa dei bei stipendi, adesso prende la liquidazione e una
bella pensione. E lascia anche un bel debito alle giovani generazioni.
Giovani generazioni che prenderanno stipendi da fame, pensioni da fame, e
non prenderanno la liquidazione, convertita in una pensioncina integrativa
che per molti sarà nell'ordine dei 150 euro di oggi.
Può darsi che sia uno sviluppo inevitabile, ma non mi sembra una cosa della
quale andare contenti e felici.
>
> Non esistono pessimisti ne ottimisti ne pazzi, in economia esiste la forma
> corretta di fare i conti e nel caso del TFR se sai fare i conti lo lasci
in
> azienda punto e basta.
I tuoi non sono conti, sono affermazioni.
In buona parte opinabili o tendenziose.
> La scelta è irrevocabile
L'unica cosa giusta che hai detto.
> Nessuna sicurezza di restituzione del capitale
Non è vero, ci sono una quarantina di fondi pensione con capitale e
rendimento minimo garantito.
> rendimenti in ballia dei mercati finanziari
Rendimenti legati, a seconda della scelta, a quelli dei mercati finanziari,
potenzialmente superiore a quella del tfr in azienda.
> nessun fondo stabilisce nel suo statuto la somma (o coefficiente)che
> percepirai di pensione
Potrai avere fino al 50% del montante accumulato subito. Il resto dipende da
quando andrai in pensione e da quale sarà la vita residua stimata.
> nessun fondo elargisce pensioni, il montante che accumulerai viene dato ad
> una assicurazione che provvederà a questo
Non è vero, è il fondo pensione che eroga la prestazione pensionistica.
> se la rata di pensione supera il 50% del 70% della sociale il 50% del tuo
> montante viene destinato alla pensione.
Eh?
Volevi forse dire che se la rendita pensionistica annua erogata dal fondo
pensione è inferiore alla pensione sociale pubblica, puoi chiedere la
liquidazione del 100% del montante?
> Esempio: su un montante di 100.000 euro percepisci 5000 euro - 15% di
tasse
> all'anno!!!!
Le tasse scendono fino al 9% all'aumentare degli anni di contribuzione.
> e il montante rimane dell'assicurazione, pensa questo ti
> succede a 65 anni, ecc......
> Pensateci bene prima di rovinarvi con le vostre mani la vecchiaia, un BTP
> rende in equal misura con una tassazione del 12.5%
Ancora per poco, probabilmente.
Il legislatore invece ha interesse a incentivare il secondo pilastro
pensionistico, semplicemente perché i maggiori costi sociali sarebbe cmq
sopportati dal sistema previdenziale.
> e il montante resta
> Tuo!!!!!! il TFR ha un rendimento composto legato all'inflazione + 1.5%
> fisso.
Ti sei dimenticato, per puro caso, di citare i vantaggi dei fondi pensione.
1) Per la maggiorparte dei lavoratori dipendenti, il contributo datoriale
del 2% corrisponde di fatto ad un rendimento del TFR di circa 20% annuo,
altro che inflazione.
2) Il capital gain ottenuto dai fondi pensione è tassato all'11%, anziché al
12.5% (o al 20% che sarà).
3) Il montante accumulato sarà tassato dal 9% (per i giovani che iniziano a
versare ora) al 15%, il tfr è tassato al 23%
Si può sapere perché dici falsità e fai terrorismo psicologico?
E' pura ignoranza o sei un imprenditore di cattiva qualità creditizia che
vuole mantenere questa fonte, non sua, di finanziamento a basso costo?
> Ti sei dimenticato, per puro caso, di citare i vantaggi dei fondi pensione.
>
> 1) Per la maggiorparte dei lavoratori dipendenti, il contributo datoriale
> del 2% corrisponde di fatto ad un rendimento del TFR di circa 20% annuo,
> altro che inflazione.
scusa, questa ne l'ero persa: puoi spiegare questa storia ....
da dove salta fuori questo rendimento del 20% annuo.
Mi pare assai strana, dato che non l'ho mai sentita citata,
e un 20% non mi pare un dettaglio da non citare!
Il 28 Mar 2007, 16:45, "giangiammy" <giangiammy@gmail.com> ha scritto:
>
> > Ti sei dimenticato, per puro caso, di citare i vantaggi dei fondi
pensione.
> >
> > 1) Per la maggiorparte dei lavoratori dipendenti, il contributo
datoriale
> > del 2% corrisponde di fatto ad un rendimento del TFR di circa 20% annuo,
> > altro che inflazione.
>
>
> scusa, questa ne l'ero persa: puoi spiegare questa storia ....
> da dove salta fuori questo rendimento del 20% annuo.
> Mi pare assai strana, dato che non l'ho mai sentita citata,
> e un 20% non mi pare un dettaglio da non citare!
La spiego meglio.
Il TFR corrisponde al 6.9% della retribuzione annua lorda, questo per tutti.
Se aderisci ad un fondo pensione devi versare una quota di RAL nel fondo
(deducibile fiscalmente fino a 5000 e rotti euro).
Nel fondo pensione aperto con cui la mia azienda si è accordata, questa
quota va dal 2% al 10%.
Se aderisci, l'azienda versa il cd contributo datoriale. Nel mio caso è il
2%.
Quindi, se la mia RAL è 40000 euro annui, ho davanti due scenari.
A) TFR in azienda.
TFR che verso nel 2007 -> 2764 euro
TFR rivalutato nel 2008 con un inflazione del 2.5% -> 2857 euro
Rendimento lordo (rapporto fra quello quello che ho e che ho messo di tasca
mia): 2857/2764 -1 = 3,3%
B) TFR al fondo pensione
TFR che verso nel 2007 -> 2764 euro
Contributo datoriale -> 800 euro
Contributo individuale (2%) -> 800 euro
Montante nel 2008 senza rivalutazione -> 4364 euro
Rendimento lordo (rapporto fra quello che ho e che ho messo di tasca mia):
4364/3564 - 1 = 22% + il risparmio fiscale dovuto alla deducibilità del
contributo individuale.
Se poi escludiamo il mio contributo personale e facciamo il confronto
guardando al solo TFR, ovviamente la percentuale aumenta (28%).
Ovviamente per motivi prudenziali ho stimato un rendimento del fondo
pensione pari a zero, quindi i numeri sono ancora più a vantaggio del FP.
Io potrei farne uno a capitale garantito con un rendimento minimo del 2%.
Però, essendo giovane, ho fatto un azionario internazionale che ovviamente
sta andando molto bene da tre anni a questa parte...
La strategia è quella di ridurre progressivamente il rischio avvicinandosi
all'età della pensione.
On 28 Mar, 17:21, c...@despammed.com (l'allegro chirurgo) wrote:
> Il 28 Mar 2007, 16:45, "giangiammy" <giangia...@gmail.com> ha scritto:
>
>
>
> > > Ti sei dimenticato, per puro caso, di citare i vantaggi dei fondi
> pensione.
>
> > > 1) Per la maggiorparte dei lavoratori dipendenti, il contributo
> datoriale
> > > del 2% corrisponde di fatto ad un rendimento del TFR di circa 20% annuo,
> > > altro che inflazione.
>
> > scusa, questa ne l'ero persa: puoi spiegare questa storia ....
> > da dove salta fuori questo rendimento del 20% annuo.
> > Mi pare assai strana, dato che non l'ho mai sentita citata,
> > e un 20% non mi pare un dettaglio da non citare!
>
> La spiego meglio.
>
> Il TFR corrisponde al 6.9% della retribuzione annua lorda, questo per tutti.
> Se aderisci ad un fondo pensione devi versare una quota di RAL nel fondo
> (deducibile fiscalmente fino a 5000 e rotti euro).
> Nel fondo pensione aperto con cui la mia azienda si è accordata, questa
> quota va dal 2% al 10%.
> Se aderisci, l'azienda versa il cd contributo datoriale. Nel mio caso èil
> 2%.
>
> Quindi, se la mia RAL è 40000 euro annui, ho davanti due scenari.
>
> A) TFR in azienda.
>
> TFR che verso nel 2007 -> 2764 euro
> TFR rivalutato nel 2008 con un inflazione del 2.5% -> 2857 euro
> Rendimento lordo (rapporto fra quello quello che ho e che ho messo di tasca
> mia): 2857/2764 -1 = 3,3%
>
> B) TFR al fondo pensione
>
> TFR che verso nel 2007 -> 2764 euro
> Contributo datoriale -> 800 euro
> Contributo individuale (2%) -> 800 euro
> Montante nel 2008 senza rivalutazione -> 4364 euro
> Rendimento lordo (rapporto fra quello che ho e che ho messo di tasca mia):
> 4364/3564 - 1 = 22% + il risparmio fiscale dovuto alla deducibilità del
> contributo individuale.
>
pero' quel rendimento va diluito nei 20-30 che ti mancano alla
pensione
(con un rendimento del 20% annuo e un versamento di 1000E/anno,
dopo 10 anni hai 31150E ... se trovo il modo di fare una cosa del
genere
la faccio subito :-)
"l'allegro chirurgo" <chiro@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:139Z149Z31Z196Y1175095279X21525@usenet.libero .it...
> Nel fondo pensione aperto con cui la mia azienda si è accordata
Qual'è il fondo aperto in questione? E quale il fondo contrattuale a cui
l'azienda ha rinunciato?
Il 28 Mar 2007, 17:41, "Matteo Franzoi" <franzoi.matteoXXX@XXXlibero.it> ha
scritto:
> "l'allegro chirurgo" <chiro@despammed.com> ha scritto nel messaggio
> news:139Z149Z31Z196Y1175095279X21525@usenet.libero .it...
> > Nel fondo pensione aperto con cui la mia azienda si è accordata
>
> Qual'è il fondo aperto in questione? E quale il fondo contrattuale a cui
> l'azienda ha rinunciato?
Qual è il motivo delle tue domande?
Cosa ti fa pensare che ci fosse un fondo contrattuale?
Nel caso ci fosse stato, come faccio a sapere qual era?
Il 28 Mar 2007, 17:36, "giangiammy" <giangiammy@gmail.com> ha scritto:
> (con un rendimento del 20% annuo e un versamento di 1000E/anno,
> dopo 10 anni hai 31150E ... se trovo il modo di fare una cosa del
> genere
> la faccio subito :-)
In effetti trattasi di rendimento semplice, non composto.
Mentre quello del tfr è composto, è vero.
Cmq preferisco un 22% (minimo) semplice ad un 4% scarso composto...
"l'allegro chirurgo" <chiro@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:139Z149Z31Z197Y1175098775X13112@usenet.libero .it...
> Qual è il motivo delle tue domande?
> Cosa ti fa pensare che ci fosse un fondo contrattuale?
> Nel caso ci fosse stato, come faccio a sapere qual era?
Che io sappia non sono molte le aziende il cui contratto di lavoro non
contempli un fondo chiuso di riferimento. In che settore si colloca la tua
azienda? Che contratto hai? Da queste info si può verificare se esiste un
fondo chiuso.
Le mie domande sorgono dal fatto che mi sembra strano un accordo aziendale
per un versamento pari al 2% (superiore rispetto a quelli previsti dei più
noti ccnl). Come puoi ben immaginare in questo ambito c'è meno trasparenza
rispetto al caso di adesione collettiva al fondo di categoria.
On 27 Mar, 21:39, tor...@torino.it (Silvio) wrote:
> Non esistono pessimisti ne ottimisti ne pazzi, in economia esiste la forma
> corretta di fare i conti e nel caso del TFR se sai fare i conti lo lasci in
> azienda punto e basta. pensa che se aderisci :
> La scelta è irrevocabile
OK
> Nessuna sicurezza di restituzione del capitale
> rendimenti in ballia dei mercati finanziari
tfr a parte, quindi i risparmi che ho ora farei bene a tenerli sotto
il materasso, anzichè investirli ? almeno non sarei in balia dei
mercati finanziari ed avrei la certezza di ritrovarli ogni mattina
sotto il mio fondoschiena
> nessun fondo stabilisce nel suo statuto la somma (o coefficiente)che
> percepirai di pensione
> nessun fondo elargisce pensioni, il montante che accumulerai viene dato ad
> una assicurazione che provvederà a questo
puoi provare questa tua affermazione ?
> (Per dare un esempio Ora le pensioni erogate dalle assicurazioni si aggirano
> su un 5% lordo annuo del montante )
> se la rata di pensione supera il 50% del 70% della sociale il 50% del tuo
> montante viene destinato alla pensione.
> Esempio: su un montante di 100.000 euro percepisci 5000 euro - 15% di tasse
> all'anno!!!! e il montante rimane dell'assicurazione, pensa questo ti
> succede a 65 anni, ecc......
> Pensateci bene prima di rovinarvi con le vostre mani la vecchiaia, un BTP
> rende in equal misura con una tassazione del 12.5% e il montante resta
> Tuo!!!!!! il TFR ha un rendimento composto legato all'inflazione + 1.5%
> fisso.
> Perchè questo grande accanimento dei sindacati e delle assicurazioni a voler
> fare guadagnare i lavoratori ? pensaci bene .
tutte queste tue affermazioni mi fanno pensare che tu sia il mio
boss ... peccato non si chiami silvio
On 26 Mar, 14:47, "delfone" <delfon...@gmail.com> wrote:
> Sono un lavoratore dipendente, di 38 anni, con prima occupazione nel
> 1992: come faccio a stabilire quale percentuale di TFR versare al
> fondo pensione a cui sono già iscritto (fondo Arco - prima versavo il
> 30%) ?
>
> Mi conviene versare di più ? Il 100% ? o continuo a versare il 30% ?
> In base a cosa devo valutare questa percentuale ?
comunque la mia domanda era questa.
fermo restando che ho deciso di versare il tfr al fondo pensione (a
cui ho aderito dal 99, visto che già allora ero pazzo), quanto mi
conviene versare e perchè ?
Il 28 Mar 2007, 16:16, chiro@despammed.com (l'allegro chirurgo) ha scritto:
> Il 27 Mar 2007, 21:39, torino@torino.it (Silvio) ha scritto:
>
> >
> > Non esistono pessimisti ne ottimisti ne pazzi, in economia esiste la
forma
> > corretta di fare i conti e nel caso del TFR se sai fare i conti lo lasci
> in
> > azienda punto e basta.
>
> I tuoi non sono conti, sono affermazioni.
> In buona parte opinabili o tendenziose.
>
> > La scelta è irrevocabile
>
> L'unica cosa giusta che hai detto.
>
> > Nessuna sicurezza di restituzione del capitale
>
> Non è vero, ci sono una quarantina di fondi pensione con capitale e
> rendimento minimo garantito.
>
> > rendimenti in ballia dei mercati finanziari
>
> Rendimenti legati, a seconda della scelta, a quelli dei mercati
finanziari,
> potenzialmente superiore a quella del tfr in azienda.
>
> > nessun fondo stabilisce nel suo statuto la somma (o coefficiente)che
> > percepirai di pensione
>
> Potrai avere fino al 50% del montante accumulato subito. Il resto dipende
da
> quando andrai in pensione e da quale sarà la vita residua stimata.
>
> > nessun fondo elargisce pensioni, il montante che accumulerai viene dato
ad
> > una assicurazione che provvederà a questo
>
> Non è vero, è il fondo pensione che eroga la prestazione pensionistica.
>
> > se la rata di pensione supera il 50% del 70% della sociale il 50% del
tuo
> > montante viene destinato alla pensione.
>
> Eh?
> Volevi forse dire che se la rendita pensionistica annua erogata dal fondo
> pensione è inferiore alla pensione sociale pubblica, puoi chiedere la
> liquidazione del 100% del montante?
>
> > Esempio: su un montante di 100.000 euro percepisci 5000 euro - 15% di
> tasse
> > all'anno!!!!
>
> Le tasse scendono fino al 9% all'aumentare degli anni di contribuzione.
>
> > e il montante rimane dell'assicurazione, pensa questo ti
> > succede a 65 anni, ecc......
> > Pensateci bene prima di rovinarvi con le vostre mani la vecchiaia, un
BTP
> > rende in equal misura con una tassazione del 12.5%
>
> Ancora per poco, probabilmente.
> Il legislatore invece ha interesse a incentivare il secondo pilastro
> pensionistico, semplicemente perché i maggiori costi sociali sarebbe cmq
> sopportati dal sistema previdenziale.
>
> > e il montante resta
> > Tuo!!!!!! il TFR ha un rendimento composto legato all'inflazione + 1.5%
> > fisso.
>
> Ti sei dimenticato, per puro caso, di citare i vantaggi dei fondi
pensione.
>
> 1) Per la maggiorparte dei lavoratori dipendenti, il contributo datoriale
> del 2% corrisponde di fatto ad un rendimento del TFR di circa 20% annuo,
> altro che inflazione.
> 2) Il capital gain ottenuto dai fondi pensione è tassato all'11%, anziché
al
> 12.5% (o al 20% che sarà).
> 3) Il montante accumulato sarà tassato dal 9% (per i giovani che iniziano
a
> versare ora) al 15%, il tfr è tassato al 23%
>
> Si può sapere perché dici falsità e fai terrorismo psicologico?
> E' pura ignoranza o sei un imprenditore di cattiva qualità creditizia che
> vuole mantenere questa fonte, non sua, di finanziamento a basso costo?
>
> in fondo hai ribadito le mie affermazioni, Tu vendi assicurazioni, l'ho
scoperto da quello che hai cancellato nella risposta, godere di una
tassazione differita sui versamenti al fondo pensione non significa avere
tutti i benefici, alla fine si presenta il conto (differita), sul fatto di
percepire 5000 euro all'anno lordi a fronte di 100.000 di montante cosa ti
sembra una manna dal cielo! o nuna grande fregatura senza la possibilità di
revocarla? perchè non sprechi una considerazione, se tu avresti letto uno
solo statuto dei fondi pensione chiusi non avresti scritto certe inesatezze,
la presatzione pensionistica non viene elargita dai fondi, che fanno solo
accumulo, ma da compagnie di assicurazione con apposite convenzioni. Tu
credi che il versamento datoriale sia un regalo? come mai deve essere fatto
anche dal dipendente? quali forme di controllo ha il lavoratore sui
rendimenti del fondo? Tu sostieni che sia corretto aderire al fondo pensione
firmando un contratto irrevocabile e in bianco , quindi senza conoscere il
dato principale che è la pensione? conoscendo solo dei numeri di tassazione
che possono cambiare con ogni finaziaria? Ti ricordo per esattezza che la
tassazione agevolata è riservata solo per le quote destinate a pensione
integrativa, per anticipi per scopi sanitari, mentre altri prelievi ed
eventuale 50% se ti verrà liquidato vengono tassati a titolo di imposta al
23% come il TFR .
In america molti fondi pensione hanno fatto Crak, gli scandali inglesi
evidenziano come il datore di lavoro organizzi il tutto con le compagnie di
assicurazione .............altro che versamento datoriale !
Spero che qualche lavoratore che mi legga almeno prenda del tempo e si
documenti prima di decidere sul contratto in bianco.
Il 28 Mar 2007, 21:52, "delfone" <delfone69@gmail.com> ha scritto:
> On 27 Mar, 21:39, tor...@torino.it (Silvio) wrote:
> > Non esistono pessimisti ne ottimisti ne pazzi, in economia esiste la
forma
> > corretta di fare i conti e nel caso del TFR se sai fare i conti lo lasci
in
> > azienda punto e basta. pensa che se aderisci :
> > La scelta è irrevocabile
>
> OK
>
> > Nessuna sicurezza di restituzione del capitale
> > rendimenti in ballia dei mercati finanziari
>
> tfr a parte, quindi i risparmi che ho ora farei bene a tenerli sotto
> il materasso, anzichè investirli ? almeno non sarei in balia dei
> mercati finanziari ed avrei la certezza di ritrovarli ogni mattina
> sotto il mio fondoschiena
>
> > nessun fondo stabilisce nel suo statuto la somma (o coefficiente)che
> > percepirai di pensione
> > nessun fondo elargisce pensioni, il montante che accumulerai viene dato
ad
> > una assicurazione che provvederà a questo
>
> puoi provare questa tua affermazione ?
>
> > (Per dare un esempio Ora le pensioni erogate dalle assicurazioni si
aggirano
> > su un 5% lordo annuo del montante )
> > se la rata di pensione supera il 50% del 70% della sociale il 50% del
tuo
> > montante viene destinato alla pensione.
> > Esempio: su un montante di 100.000 euro percepisci 5000 euro - 15% di
tasse
> > all'anno!!!! e il montante rimane dell'assicurazione, pensa questo ti
> > succede a 65 anni, ecc......
> > Pensateci bene prima di rovinarvi con le vostre mani la vecchiaia, un
BTP
> > rende in equal misura con una tassazione del 12.5% e il montante resta
> > Tuo!!!!!! il TFR ha un rendimento composto legato all'inflazione + 1.5%
> > fisso.
> > Perchè questo grande accanimento dei sindacati e delle assicurazioni a
voler
> > fare guadagnare i lavoratori ? pensaci bene .
>
>
> tutte queste tue affermazioni mi fanno pensare che tu sia il mio
> boss ... peccato non si chiami silvio
Io sono un semplice lavoratore che si è letto lo statuto del tuo fondo Arco
che a pagina 2 art. 11 recita quello che io ho scritto a riguardo delle
prestazioni e negli altri articoli senza fare riferimenti a tabelle aliqute
eccc... quindi sono riuscito ad affermarle.
Mi spiace che ci sia ancora lavoratori che firmano senza leggere i
contratti!!!
Il 28 Mar 2007, 21:52, "delfone" <delfone69@gmail.com> ha scritto:
> On 27 Mar, 21:39, tor...@torino.it (Silvio) wrote:
> > Non esistono pessimisti ne ottimisti ne pazzi, in economia esiste la
forma
> > corretta di fare i conti e nel caso del TFR se sai fare i conti lo lasci
in
> > azienda punto e basta. pensa che se aderisci :
> > La scelta è irrevocabile
>
> OK
>
> > Nessuna sicurezza di restituzione del capitale
> > rendimenti in ballia dei mercati finanziari
>
> tfr a parte, quindi i risparmi che ho ora farei bene a tenerli sotto
> il materasso, anzichè investirli ? almeno non sarei in balia dei
> mercati finanziari ed avrei la certezza di ritrovarli ogni mattina
> sotto il mio fondoschiena
>
> > nessun fondo stabilisce nel suo statuto la somma (o coefficiente)che
> > percepirai di pensione
> > nessun fondo elargisce pensioni, il montante che accumulerai viene dato
ad
> > una assicurazione che provvederà a questo
>
> puoi provare questa tua affermazione ?
>
> > (Per dare un esempio Ora le pensioni erogate dalle assicurazioni si
aggirano
> > su un 5% lordo annuo del montante )
> > se la rata di pensione supera il 50% del 70% della sociale il 50% del
tuo
> > montante viene destinato alla pensione.
> > Esempio: su un montante di 100.000 euro percepisci 5000 euro - 15% di
tasse
> > all'anno!!!! e il montante rimane dell'assicurazione, pensa questo ti
> > succede a 65 anni, ecc......
> > Pensateci bene prima di rovinarvi con le vostre mani la vecchiaia, un
BTP
> > rende in equal misura con una tassazione del 12.5% e il montante resta
> > Tuo!!!!!! il TFR ha un rendimento composto legato all'inflazione + 1.5%
> > fisso.
> > Perchè questo grande accanimento dei sindacati e delle assicurazioni a
voler
> > fare guadagnare i lavoratori ? pensaci bene .
>
>
> tutte queste tue affermazioni mi fanno pensare che tu sia il mio
> boss ... peccato non si chiami silvio
>
Sono un semplice lavoratore, la prova delle mie affermazioni la trovi a
pagina 2 dello statuto del tuo fondo Arco, che purtroppo non hai letto, ma
comunque sottoscitto e accusi me di menzogne quando invece il mio è un
semplice aiuto
"delfone" <delfone69@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1175111621.440618.250120@d57g2000hsg.googlegr oups.com...
On 26 Mar, 14:47, "delfone" <delfon...@gmail.com> wrote:
> Sono un lavoratore dipendente, di 38 anni, con prima occupazione nel
> 1992: come faccio a stabilire quale percentuale di TFR versare al
> fondo pensione a cui sono già iscritto (fondo Arco - prima versavo il
> 30%) ?
>
> Mi conviene versare di più ? Il 100% ? o continuo a versare il 30% ?
> In base a cosa devo valutare questa percentuale ?
comunque la mia domanda era questa.
fermo restando che ho deciso di versare il tfr al fondo pensione (a
cui ho aderito dal 99, visto che già allora ero pazzo), quanto mi
conviene versare e perchè ?
La risposta l'ho scritta nel primo messaggio:
....La conveneinza a versare una percentuale più alta di TFR è determinata
dal tuo bisogno di previdenza e dalla tua età.
Se ti mancano molti anni alla pensione ti consiglio di versare tutto il TFR
al Fondo Pensione....
Il vero vantaggio del versamento al Fondo Pensione è la consapevolezza di
accumulare delle somme ed utilizzarle per finalità previdenziali, visto che
probabilemente nel corso della tua esperienza lavorativa ti capiterà spesso
di cambiar lavoro. Se ogni volta che cambi lavoro ti riprendi i soldi
accumulati alla fine non avrai più nulla.
Il vantaggio fiscale il vantaggio di ricevere un contributo datoriale è solo
di contorno e ti garanrisce di avere una buona rivalutazione delle somme
versate nel corso del periodo d'investimento.
Il 28 Mar 2007, 18:31, "Matteo Franzoi" <franzoi.matteoXXX@XXXlibero.it> ha
scritto:
> "l'allegro chirurgo" <chiro@despammed.com> ha scritto nel messaggio
> news:139Z149Z31Z197Y1175098775X13112@usenet.libero .it...
> > Qual è il motivo delle tue domande?
> > Cosa ti fa pensare che ci fosse un fondo contrattuale?
> > Nel caso ci fosse stato, come faccio a sapere qual era?
>
> Che io sappia non sono molte le aziende il cui contratto di lavoro non
> contempli un fondo chiuso di riferimento. In che settore si colloca la tua
> azienda? Che contratto hai? Da queste info si può verificare se esiste un
> fondo chiuso.
> Le mie domande sorgono dal fatto che mi sembra strano un accordo aziendale
> per un versamento pari al 2% (superiore rispetto a quelli previsti dei più
> noti ccnl). Come puoi ben immaginare in questo ambito c'è meno trasparenza
> rispetto al caso di adesione collettiva al fondo di categoria.
Settore bancario, contratto bancario, in lombardia.
Credo che un fondo negoziale non esista, ma se mi sbagliassi sarei lieto di
saperlo.
> > in fondo hai ribadito le mie affermazioni, Tu vendi assicurazioni,
Ti sbagli, su entrambe le cose...
> l'ho
> scoperto da quello che hai cancellato nella risposta, godere di una
> tassazione differita sui versamenti al fondo pensione non significa avere
> tutti i benefici, alla fine si presenta il conto (differita),
Io non ho parlato di tassazione differita, visto che è così per entrambe le
opzioni.
Ho parlato di differenza di aliquote, cosa di cui ti eri casualmente
scordato.
> sul fatto di
> percepire 5000 euro all'anno lordi a fronte di 100.000 di montante cosa ti
> sembra una manna dal cielo! o nuna grande fregatura senza la possibilità
di
> revocarla?
Mi sembra una prestazione di tipo pensionistico, la cd pensione
complementare.
La vedo una cosa neutrale...
> perchè non sprechi una considerazione, se tu avresti letto uno
> solo statuto dei fondi pensione chiusi non avresti scritto certe
inesatezze,
> la presatzione pensionistica non viene elargita dai fondi, che fanno solo
> accumulo, ma da compagnie di assicurazione con apposite convenzioni.
Il regolamento del mio fondo pensione ce l'ho davanti e ti assicuro che chi
dice inesattezze sei tu.
I fondi possono erogare direttamente la rendita, previa l'autorizzazione
della Commissione di vigilanza, se in possesso di requisiti minimi
riguardanti il numero degli iscritti, le riserve tecniche, le basi
demografiche e finanziarie per la conversione dei montanti contributivi in
rendita, la polizza contro il rischio di sopravvivenza oltre l'età media.
Ma questa mi sembra la balla meno importante che hai detto...
> Tu
> credi che il versamento datoriale sia un regalo?
Io credo che sia meglio ottenerlo che perderlo.
> come mai deve essere fatto
> anche dal dipendente?
Perché stiamo parlando di pensione integrativa, il che significa che io
integro la mia pensione futura rinunciando ad una parte del mio reddito
attuale.
> quali forme di controllo ha il lavoratore sui
> rendimenti del fondo?
Dipende dal fondo, ovviamente.
Se non vuoi rischiare nulla fanne uno col rendimento minimo garantito.
> Tu sostieni che sia corretto aderire al fondo pensione
> firmando un contratto irrevocabile e in bianco , quindi senza conoscere il
> dato principale che è la pensione?
Io non parlo di correttezza, ma di convenienza.
E direi che non ci sono dubbi...
> conoscendo solo dei numeri di tassazione
> che possono cambiare con ogni finaziaria?
Come dicevo, il legislatore ha ed avrà tutto l'interesse ad incentivare
fiscalmente tali forme previdenziali.
> Spero che qualche lavoratore che mi legga almeno prenda del tempo e si
> documenti prima di decidere sul contratto in bianco.
Prendere tempo è una cosa che consiglio vivamente anch'io, visto che non si
torna indietro.
Ma per un giovane, la scelta mi pare scontata...
"l'allegro chirurgo" <chiro@espammed.com> ha scritto nel messaggio
news:139Z149Z31Z195Y1175153470X28597@usenet.libero .it...
> Settore bancario, contratto bancario, in lombardia.
>
> Credo che un fondo negoziale non esista, ma se mi sbagliassi sarei lieto
> di
> saperlo.
Non avete un fondo pensione vostro, interno? Ad esempio so che c'è per i
dipendenti di Bnl, delle Poste, di Generali, etc...
Il 29 Mar 2007, 11:33, "Matteo Franzoi" <franzoi.matteoXXX@XXXlibero.it> ha
scritto:
> "l'allegro chirurgo" <chiro@espammed.com> ha scritto nel messaggio
> news:139Z149Z31Z195Y1175153470X28597@usenet.libero .it...
> > Settore bancario, contratto bancario, in lombardia.
> >
> > Credo che un fondo negoziale non esista, ma se mi sbagliassi sarei lieto
> > di
> > saperlo.
>
> Non avete un fondo pensione vostro, interno? Ad esempio so che c'è per i
> dipendenti di Bnl, delle Poste, di Generali, etc...
No, come ho già detto c'è un accordo con un fondo pensione aperto.
I dipendenti delle società che hai citato sono decine di migliaia, noi no.
Cmq so che se ne parla per il futuro...
Ah, una cosa che mi ero dimenticato di dire è che il 2% di contributo
datoriale ha cmq un max a 1291.16 euro/annui.
Il 28 Mar 2007, 18:31, "Matteo Franzoi" <franzoi.matteoXXX@XXXlibero.it> ha
scritto:
> "l'allegro chirurgo" <chiro@despammed.com> ha scritto nel messaggio
> news:139Z149Z31Z197Y1175098775X13112@usenet.libero .it...
> > Qual è il motivo delle tue domande?
> > Cosa ti fa pensare che ci fosse un fondo contrattuale?
> > Nel caso ci fosse stato, come faccio a sapere qual era?
>
> Che io sappia non sono molte le aziende il cui contratto di lavoro non
> contempli un fondo chiuso di riferimento. In che settore si colloca la tua
> azienda? Che contratto hai? Da queste info si può verificare se esiste un
> fondo chiuso.
> Le mie domande sorgono dal fatto che mi sembra strano un accordo aziendale
> per un versamento pari al 2% (superiore rispetto a quelli previsti dei più
> noti ccnl). Come puoi ben immaginare in questo ambito c'è meno trasparenza
> rispetto al caso di adesione collettiva al fondo di categoria.
>
A titolo informativo: in molti rinnovi contrattuali (anche integrativi ma
non solo) di molti settori le contribuzioni datoriali stanno aumentando
sensibilmente per favorire i fondi negoziali e perché le aziende hanno
riduzioni importanti dei contributi sociali.
Il caso dei bancari non è isolato e in alcuni casi arrivano al 5%.
"l'allegro chirurgo" <chiro@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:139Z149Z31Z195Y1175161677X32172@usenet.libero .it...
> Ah, una cosa che mi ero dimenticato di dire è che il 2% di contributo
> datoriale ha cmq un max a 1291.16 euro/annui.
Saranno contenti i dipendenti con un reddito lordo superiore a 64558 E :-)
> Non è vero, ci sono una quarantina di fondi pensione con capitale e
> rendimento minimo garantito.
Peccato che il garantito nel 2006 è stato minore del TFR.
(ovvero sono una presa in giro)
> Rendimenti legati, a seconda della scelta, a quelli dei mercati finanziari,
> potenzialmente superiore a quella del tfr in azienda.
Potenzialmente superiore... e se io dicessi potenzialmente molto
inferiore?
> > nessun fondo stabilisce nel suo statuto la somma (o coefficiente)che
> > percepirai di pensione
> Potrai avere fino al 50% del montante accumulato subito. Il resto dipendeda
> quando andrai in pensione e da quale sarà la vita residua stimata.
Ovvero nessun fondo stabilisce nel suo statuto la somma etc etc
> Le tasse scendono fino al 9% all'aumentare degli anni di contribuzione.
??
A parte che la tassazione futura si conoscerà solo in futuro tutto
quello che non è rendita viente tassato a scaglione IRPEF
> Ti sei dimenticato, per puro caso, di citare i vantaggi dei fondi pensione.
Ti sei dimenticato, per puro caso, di citare perchè sono stati creati
i fondi pensione.
Oggi il lavoratore lascia i SUOI soldi in azienda ricevendo un
rendimento più che dignitoso. L'azienda usa questi soldi per
finanziarsi a un costo minore di un prestito bancario. L'industria
del risparmio (banche/assicurazioni + politici/sindacalisti) non
guadagna niente.
Domani il lavoratore dice addio a una bella fetta dei suoi soldi (hai
idea di quanto incidono le commissioni di gestione nei decenni?) che
finiscono direttamente nelle capaci tasche dell'industria di cui
sopra... e im più deve sperare che le borse girino bene. L'azienda è
costretta a chiedere costosi prestiti alla solita industria che quindi
avrà un doppio guadagno.
La triste realtà del perchè sono stati creati i fondi pensione è
questa... tutto il resto è solo patetico bla bla bla.
"l'allegro chirurgo" <chiro@espammed.com> ha scritto nel messaggio
news:139Z149Z31Z195Y1175153470X28597@usenet.libero .it...
>
> Settore bancario, contratto bancario, in lombardia.
>
E' come chiedere all'associazione degli osti come mai loro bevono il vino
buono e perché mai si meravigliano del tavernello.
> Credo che un fondo negoziale non esista, ma se mi sbagliassi sarei lieto
> di
> saperlo.
None!!
Mi è capitato di leggerti occasionalmnete, ora di questo ora di quello; a
parte i primi tempi o quando ti metti a fare polemica pura e quindi sterile
che scrivi vaccate come più meno tutti, io compreso, in genere mi è sembrato
che cerchi di capire prima di dare fiato ai denti. La cosa non ti tange, lo
so senza che me la ribadisci.
In ogni caso mi sono meravigliato non poco di tutta la tiritera che hai
scritto in proposito del tfr; io non sono depositario di verità alcuna ma,
pur bancario, non ti farebbe male leggerti con calma ad esempio tutto il
malloppo del 24ore e ove non capisci chiedere a qualcuno del settore nella
tua azienda. Per qualcuno del settore non intendo settore
finanziario/polizze, quelli ne sanno come te, chiedi a qualcuno con le palle
dell'amministrazione del personale e se la persona è corretta, te ne parlerà
per quello che è, pregi e difetti, scevra da una valutazione di parte. Non è
tutto oro quello che luccica; se qualcuno poi commercia in ottone e quindi
lo vede positivo non significa che tutti facciano un affare. La malizia
utilizzata generalmente nella valutazione dei consigli sulla compravendita
azionaria perché non viene utilizzata anche in questo caso?
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
Il 29 Mar 2007, 14:25, "Gi" <cippa@lippa.it> ha scritto:
> > Settore bancario, contratto bancario, in lombardia.
> >
> E' come chiedere all'associazione degli osti come mai loro bevono il vino
> buono e perché mai si meravigliano del tavernello.
Scusa ma non afferro.
La società per cui lavoro non ha niente a che vedere coi fondi pensione...
> > Credo che un fondo negoziale non esista, ma se mi sbagliassi sarei lieto
> > di
> > saperlo.
>
> None!!
>
> Mi è capitato di leggerti occasionalmnete, ora di questo ora di quello; a
> parte i primi tempi o quando ti metti a fare polemica pura e quindi
sterile
> che scrivi vaccate come più meno tutti, io compreso, in genere mi è
sembrato
> che cerchi di capire prima di dare fiato ai denti. La cosa non ti tange,
lo
> so senza che me la ribadisci.
> In ogni caso mi sono meravigliato non poco di tutta la tiritera che hai
> scritto in proposito del tfr; io non sono depositario di verità alcuna ma,
> pur bancario, non ti farebbe male leggerti con calma ad esempio tutto il
> malloppo del 24ore e ove non capisci chiedere a qualcuno del settore nella
> tua azienda. Per qualcuno del settore non intendo settore
> finanziario/polizze, quelli ne sanno come te, chiedi a qualcuno con le
palle
> dell'amministrazione del personale e se la persona è corretta, te ne
parlerà
> per quello che è, pregi e difetti, scevra da una valutazione di parte. Non
è
> tutto oro quello che luccica; se qualcuno poi commercia in ottone e quindi
> lo vede positivo non significa che tutti facciano un affare. La malizia
> utilizzata generalmente nella valutazione dei consigli sulla compravendita
> azionaria perché non viene utilizzata anche in questo caso?
Tante parole per dire che cosa?
Se ho detto qualcosa di falso, contestamelo.
Mi informerò meglio e se in effetti mi sbaglio lo ammetterò.
E' vero che quanto mi dici non mi tange.
Il motivo è che non hai detto niente, se non che sono a favore dei fondi
pensione in quanto bancario.
Muovimi delle critiche concrete, basate su fatti e non su un conflitto
d'interesse che non esiste, e la cosa mi tangerà. Io ho semplicemente
contestato delle falsità e condiviso i presupposti su cui ho basato la mia
scelta personale.
Se poi io li chiamo vantaggi e un altro lo chiama male minore, il discorso e
i conti non cambiano.
saluti
Ps: sia chiaro che mi guardo bene dal negare che alcuni soggetti
(assicurazioni, fondi pensione...), di cui purtroppo non faccio parte, ci
guadagnano da tutto questo.
> fermo restando che ho deciso di versare il tfr al fondo pensione (a
> cui ho aderito dal 99, visto che già allora ero pazzo), quanto mi
> conviene versare e perchè ?
Dal tuo primo versamento ad oggi hai calcolato le percentuali di
guadagno lordo di:
Il 29 Mar 2007, 14:15, "YuryssG" <yuryssg@yahoo.it> ha scritto:
>
> > Non è vero, ci sono una quarantina di fondi pensione con capitale e
> > rendimento minimo garantito.
>
> Peccato che il garantito nel 2006 è stato minore del TFR.
> (ovvero sono una presa in giro)
Ho detto qualcosa di sbagliato?
Uno dice che non c'è garanzia che restituiscano i soldi che hai messo, io
rispondo che non è vero. Punto.
> > Rendimenti legati, a seconda della scelta, a quelli dei mercati
finanziari,
> > potenzialmente superiore a quella del tfr in azienda.
>
> Potenzialmente superiore... e se io dicessi potenzialmente molto
> inferiore?
Potresti dirlo.
Io potrei tirarti fuori teorie sul premio al rischio o citarti i rendimenti
storici, e andremmo avanti un bel po'...
> > > nessun fondo stabilisce nel suo statuto la somma (o coefficiente)che
> > > percepirai di pensione
> > Potrai avere fino al 50% del montante accumulato subito. Il resto
dipende da
> > quando andrai in pensione e da quale sarà la vita residua stimata.
>
> Ovvero nessun fondo stabilisce nel suo statuto la somma etc etc
Certo, perché non è un bond.
La finalità non è finanziaria, ma previdenziale.
>
> > Le tasse scendono fino al 9% all'aumentare degli anni di contribuzione.
>
> ??
> A parte che la tassazione futura si conoscerà solo in futuro tutto
> quello che non è rendita viente tassato a scaglione IRPEF
Lui ha parlato del 15%, io ho ricordato che scende fino al 9%, allo stato
attuale.
Tutto qui.
>
>
> > Ti sei dimenticato, per puro caso, di citare i vantaggi dei fondi
pensione.
>
> Ti sei dimenticato, per puro caso, di citare perchè sono stati creati
> i fondi pensione.
> Oggi il lavoratore lascia i SUOI soldi in azienda ricevendo un
> rendimento più che dignitoso. L'azienda usa questi soldi per
> finanziarsi a un costo minore di un prestito bancario. L'industria
> del risparmio (banche/assicurazioni + politici/sindacalisti) non
> guadagna niente.
>
> Domani il lavoratore dice addio a una bella fetta dei suoi soldi (hai
> idea di quanto incidono le commissioni di gestione nei decenni?) che
> finiscono direttamente nelle capaci tasche dell'industria di cui
> sopra... e im più deve sperare che le borse girino bene. L'azienda è
> costretta a chiedere costosi prestiti alla solita industria che quindi
> avrà un doppio guadagno.
>
> La triste realtà del perchè sono stati creati i fondi pensione è
> questa... tutto il resto è solo patetico bla bla bla.
Guarda, non ho intenzione di negare che c'è chi ci magna sopra o di
dilungarmi nel ricordare che il sistema previdenziale pubblico sta
collassando e quindi necessita di una stampella su base individuale, la
quale stampella non può essere gestita da fruttivendoli e massaie ma
inevitabilmente da chi si occupa di gestire rischi e soldi.
Si discute su cosa è più conveniente.
Secondo me è indiscutibilmente più conveniente aderire ad un fondo pensione
rispetto a lasciare il TFR in azienda, per una serie di motivi che vanno dal
contributo datoriale, all'incentivo fiscale, alla finalità previdenziale.
Qualche numero l'ho citato.
Se vuoi contestarmi i numeri o la convenienza in sé, va benissimo.
Se vuoi parlare di lobby di potere o di politica, fallo pure con qualcun
altro perché è un argomento che mi interessa meno.
Il 29 Mar 2007, 15:07, "YuryssG" <yuryssg@yahoo.it> ha scritto:
>
> > fermo restando che ho deciso di versare il tfr al fondo pensione (a
> > cui ho aderito dal 99, visto che già allora ero pazzo), quanto mi
> > conviene versare e perchè ?
>
> Dal tuo primo versamento ad oggi hai calcolato le percentuali di
> guadagno lordo di:
>
> - TFR
> - il tuo fondo
> - benchmark del tuo fondo
Se le alternative sono:
1) TFR in azienda
2) Fondo pensione
mi spieghi che rilevanza ha il benchmark?
La domanda è più generale.
Sta benissimo un confronto tra un fondo e un ETF, ma a senso un confronto
tra un fondo e un benchmark, se quest'ultimo non è investibile?
"l'allegro chirurgo" <chiro@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:139Z149Z31Z195Y1175172958X6576@usenet.libero. it...
> Scusa ma non afferro.
> La società per cui lavoro non ha niente a che vedere coi fondi pensione...
>
Non lo metto in dubbio. Ma tutti voi dipendenti della società, così come
tutti gli altri del settore bancario, sapete benissimo dove e come investire
per avere un buon reddito e, seppur non a capitale garantito, con la quasi
certezza di non perderci nulla; per non perdere intendo un reddito
quantomeno pari all'inflazione cosiddetta percepita. Se non ti basta prova a
vedere cosa hanno reso i fondi pensione bancari che sino alla riforma hanno
funzionato benissimo, i nomi non serve che li faccia io, credo che li
conosca molto bene anche tu. Perché i fondi negoziali non vengono gestiti
come "quei" fondi pensione? La risposta ce la potremmo dare tutti e senza
tanti sforzi.
> Il motivo è che non hai detto niente, se non che sono a favore dei fondi
> pensione in quanto bancario.
A favore dei fondi, come principio potrei essere favorevole anch'io; certo
come bancario potrei essere molto favorevole come metalmeccanico un po'
meno.
>
> Muovimi delle critiche concrete, basate su fatti e non su un conflitto
> d'interesse che non esiste,
Fermo li! Dove caspita hai letto di conflitto di interesse?
Ciò che volevo sottolineare era il fatto che sei partito sparato nel
decantare dei vantaggi facendo riferimento ai tuoi vantaggi in quanto
dipendente, che oltretutto non è nemmeno classificabile come un generico
fondo negoziale.
> Ps: sia chiaro che mi guardo bene dal negare che alcuni soggetti
> (assicurazioni, fondi pensione...), di cui purtroppo non faccio parte, ci
> guadagnano da tutto questo.
>
Ma che ci guadagnino e che ci debbano guadagnare non lo contesta nessuno,
almeno, io non lo contesto; importante che il tutto sia trasparente e
soprattutto che ci siano delle persone preparate, prima nell'informare, poi
nel gestire. Se parliamo, infatti, di informazione posso dirti che ci sono
persone, anche di Assolombarda, che girano nelle PMI ad informare il
personale sul TFR che ne sanno meno di mia nipote di 3 anni e, credimi, non
esagero. Se parliamo di gestire mi domando, è polemica lo so ma è nella mia
natura, perché ci devono essere lavoratori che hanno fondi negoziali di
serie a e lavoratori che hanno fondi negoziali di serie b o c? Se sparo
cavolate basta guardare una qualsiasi tabella relativa ai fondi negoziali
pubblicata periodicamente su qualsiasi quotidiano economico.
Poi la mia contestazione, di sempre, è nella mancanza di trasparenza
divulgativa, o meglio, si tende a renderla fumosa prospettando le famose
montagne di formaggio. Esempio le tassazioni, si blatera su ciò che è oggi,
giusto; nessuno dice che le tassazioni sono comunque e sempre una incognita.
I rendimenti, quando parlano di capitali garantiti nessuno, dico nessuno
dice chiaramente che il lavoratore ci perderà anche raffrontato al tfr
attuale. Poi la grande "fregatura" della rendita, sino al montante va bene
ma poi la rendita? Non mi si dica che è proporzionale al montante....
D'accordo, le povere compagnie di assicurazione dovranno pur vivere, anche
loro tengono famiglia; certo i coefficienti che saranno stabiliti allora,
ora non li conosce nessuno, certo. Perché non si dice quanto incasserebbe
mensilmente, come esempio, un lavoratore medio con stipendio medio, se
andasse oggi in pensione con un montante ics? Sono pochi i siti che si
espongono e prospettano dei valori. Io l'ho fatto con un foglio excel; ma
non occorre tribolare, ripeto sul sito del 24ore si possono fare tutte le
simulazioni che si vogliono.
Chiudo, altrimenti mi perdo nelle parole, ho risposto a te perché
normalmente sei più attento e ti poni delle domande sul tipo, "a chi
giova?".
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
Il 29 Mar 2007, 14:55, chiro@despammed.com (l'allegro chirurgo) ha scritto:
> Il 29 Mar 2007, 14:25, "Gi" <cippa@lippa.it> ha scritto:
>
> > > Settore bancario, contratto bancario, in lombardia.
> > >
> > E' come chiedere all'associazione degli osti come mai loro bevono il
vino
> > buono e perché mai si meravigliano del tavernello.
>
> Scusa ma non afferro.
> La società per cui lavoro non ha niente a che vedere coi fondi pensione...
>
>
> > > Credo che un fondo negoziale non esista, ma se mi sbagliassi sarei
lieto
> > > di
> > > saperlo.
> >
> > None!!
> >
> > Mi è capitato di leggerti occasionalmnete, ora di questo ora di quello;
a
> > parte i primi tempi o quando ti metti a fare polemica pura e quindi
> sterile
> > che scrivi vaccate come più meno tutti, io compreso, in genere mi è
> sembrato
> > che cerchi di capire prima di dare fiato ai denti. La cosa non ti tange,
> lo
> > so senza che me la ribadisci.
> > In ogni caso mi sono meravigliato non poco di tutta la tiritera che hai
> > scritto in proposito del tfr; io non sono depositario di verità alcuna
ma,
> > pur bancario, non ti farebbe male leggerti con calma ad esempio tutto il
> > malloppo del 24ore e ove non capisci chiedere a qualcuno del settore
nella
> > tua azienda. Per qualcuno del settore non intendo settore
> > finanziario/polizze, quelli ne sanno come te, chiedi a qualcuno con le
> palle
> > dell'amministrazione del personale e se la persona è corretta, te ne
> parlerà
> > per quello che è, pregi e difetti, scevra da una valutazione di parte.
Non
> è
> > tutto oro quello che luccica; se qualcuno poi commercia in ottone e
quindi
> > lo vede positivo non significa che tutti facciano un affare. La malizia
> > utilizzata generalmente nella valutazione dei consigli sulla
compravendita
> > azionaria perché non viene utilizzata anche in questo caso?
>
> Tante parole per dire che cosa?
>
E' tempo che il signor Gi spara parole, considerazioni personali, e
soprattutto attacchi personali.
Il signore in questione, da me già definito il "San tommaso dei poveri"
inizialmente aveva da ridire su tutto. Fortunatamente ora ha puntato il dito
soo sul mondo dei Fondi Pensione.
Abbiamo capito che è sua intenzione lasciare il TFR in azienda.
Non è detto che però sia la strada in assoluto migliore e più giusta....
Il 29 Mar 2007, 15:44, "Gi" <cippa@lippa.it> ha scritto:
> Non lo metto in dubbio. Ma tutti voi dipendenti della società, così come
> tutti gli altri del settore bancario, sapete benissimo dove e come
investire
> per avere un buon reddito e, seppur non a capitale garantito, con la quasi
> certezza di non perderci nulla; per non perdere intendo un reddito
> quantomeno pari all'inflazione cosiddetta percepita. Se non ti basta prova
a
> vedere cosa hanno reso i fondi pensione bancari che sino alla riforma
hanno
> funzionato benissimo, i nomi non serve che li faccia io, credo che li
> conosca molto bene anche tu. Perché i fondi negoziali non vengono gestiti
> come "quei" fondi pensione? La risposta ce la potremmo dare tutti e senza
> tanti sforzi.
Purtroppo non ti seguo.
Il lavoro per una banca diversa dalla classica grande banca italiana.
Quello è un mondo che non conosco bene, perché non sono miei competitor.
Tu dici "sapete benissimo" o "la risposta ce la potremmo dare tutti", il tuo
è un discorso che dice e non dice, che insinua dubbi ma non fa nomi e non
cita fatti.
Non sono abituato a discutere così, scusami.
> > Il motivo è che non hai detto niente, se non che sono a favore dei fondi
> > pensione in quanto bancario.
>
> A favore dei fondi, come principio potrei essere favorevole anch'io; certo
> come bancario potrei essere molto favorevole come metalmeccanico un po'
> meno.
Boh...
Io ho fatto dei conti.
Magari il motivo è che un bancario fa i conti meglio di un metalmeccanico...
> >
> > Muovimi delle critiche concrete, basate su fatti e non su un conflitto
> > d'interesse che non esiste,
> Fermo li! Dove caspita hai letto di conflitto di interesse?
Quando parlavi di oste e vino, mi sembrava chiaro il riferimento ad un
conflitto d'interesse...
Ma evidentemente ho male intepretato.
> Ciò che volevo sottolineare era il fatto che sei partito sparato nel
> decantare dei vantaggi facendo riferimento ai tuoi vantaggi in quanto
> dipendente, che oltretutto non è nemmeno classificabile come un generico
> fondo negoziale.
Beh, il TFR ce l'hanno i dipendenti...
E non mi sembra di aver fatto riferimento solo alla mia situazione
particolare.
> Se parliamo di gestire mi domando, è polemica lo so ma è nella mia
> natura, perché ci devono essere lavoratori che hanno fondi negoziali di
> serie a e lavoratori che hanno fondi negoziali di serie b o c? Se sparo
> cavolate basta guardare una qualsiasi tabella relativa ai fondi negoziali
> pubblicata periodicamente su qualsiasi quotidiano economico.
Sono fondi diversi gestiti diversamente.
Le tabelline mostrano solo i rendimenti, il che non è tutto.
E cmq gestori più o meno bravi di altri ci saranno sempre...
Ma se uno ha a disposizione un fondo negoziale, non può comunque farne in
alternativa uno aperto?
L'industria è giovane, ma crescerà...
> Poi la mia contestazione, di sempre, è nella mancanza di trasparenza
> divulgativa, o meglio, si tende a renderla fumosa prospettando le famose
> montagne di formaggio. Esempio le tassazioni, si blatera su ciò che è
oggi,
> giusto; nessuno dice che le tassazioni sono comunque e sempre una
incognita.
Sì certo, ma ricordarle o correggere chi sbaglia male non fa.
> I rendimenti, quando parlano di capitali garantiti nessuno, dico nessuno
> dice chiaramente che il lavoratore ci perderà anche raffrontato al tfr
> attuale.
Vero...
Mi sembra però di aver dimostrato che si può ottenere un rendimento di molto
superiore al TFR anche in caso di rendimento del FP pari a zero.
Che ognuno si faccia i propri calcoli in base al contributo datoriale...
> Poi la grande "fregatura" della rendita, sino al montante va bene
> ma poi la rendita? Non mi si dica che è proporzionale al montante....
> D'accordo, le povere compagnie di assicurazione dovranno pur vivere, anche
> loro tengono famiglia; certo i coefficienti che saranno stabiliti allora,
> ora non li conosce nessuno, certo. Perché non si dice quanto incasserebbe
> mensilmente, come esempio, un lavoratore medio con stipendio medio, se
> andasse oggi in pensione con un montante ics? Sono pochi i siti che si
> espongono e prospettano dei valori. Io l'ho fatto con un foglio excel; ma
> non occorre tribolare, ripeto sul sito del 24ore si possono fare tutte le
> simulazioni che si vogliono.
Io ho a disposizione epheso, probabilmente il miglior motore per fare queste
simulazioni.
Ci ho passato un paio di sabato pomeriggio.
Ripeto, sono contento della scelta che ho fatto.
> Chiudo, altrimenti mi perdo nelle parole, ho risposto a te perché
> normalmente sei più attento e ti poni delle domande sul tipo, "a chi
> giova?".
E' vero, ma in questo caso, piuttosto che "cui prodest?", la domanda che per
ognuno di noi ha priorità, visto che si parla delle nostre pensioni, è "mihi
prodest?"
"brax" <sd@sd.it> ha scritto nel messaggio
news:85Z20Z248Z12Y1175177156X21283@usenet.libero.i t...
> E' tempo che il signor Gi spara parole, considerazioni personali, e
> soprattutto attacchi personali.
Se ho qualche cosa da dire la dico direttamente a chi la devo dire; non mai
stata mia abitudine parlare per interposta persona. E' un comportamento che
trovo scorretto e maleducato.
> Il signore in questione, da me già definito il "San tommaso dei poveri"
> inizialmente aveva da ridire su tutto.
Se non fosse tedioso per chi frequenta questo gruppo direi: riportare
prego.*
> Fortunatamente ora ha puntato il dito soo sul mondo dei Fondi Pensione.
Se non erro c'è stato da ridire solo ed esclusivamente sui fondi pensione;
nelle mie discussioni sui parti anali non credo debbano esserne coinvolti
esperti di alta finanza.
> Abbiamo capito che è sua intenzione lasciare il TFR in azienda.
Avete capito molto male. Basterebbe leggere con più attenzione ciò che gli
altri scrivono e se ci sono dubbi, in una discussione tra persone, si
domandano chiarimenti. Certo oggi sembra essere molto più di moda snobbare,
sfottere, salire sui pulpiti e trattare il prossimo come dei deficenti che,
se anche lo fossero, chi si erge a maestro non ci fa proprio una gran bella
figura.
> Non è detto che però sia la strada in assoluto migliore e più giusta....
Non l'ho mai sostenuto; come dicevo prima: riportare prego.*
*Riportare sta per intero contesto non una parola o una frase estrapolata.
"l'allegro chirurgo" <chiro@espammed.com> ha scritto nel messaggio
news:139Z149Z31Z194Y1175177984X11294@usenet.libero .it...
> Il lavoro per una banca diversa dalla classica grande banca italiana.
La sostanza, in questo caso, se non è uguale è molto simile; le opportunità
sono pressoché allineate.
>
> Tu dici "sapete benissimo" o "la risposta ce la potremmo dare tutti", il
> tuo
> è un discorso che dice e non dice, che insinua dubbi ma non fa nomi e non
> cita fatti.
> Non sono abituato a discutere così, scusami.
No non insinuo alcun dubbio; se devo muovere delle accuse precise cambierei
nick e mi firmerei in chiaro.
Quando dico che nel mondo bancario o parabancario "sapete benissimo" e mi
riferivo a dove investire pur non avendo un fondo negoziale proprio non è
un'accusa, è una generica constatazione di uno stato di fatto. E' evidente
che una generica soc cooperativa senza scopo di lucro, lasciamo stare
l'inesattezza della forma giuridica è solo un modo per fare un esempio,
opportunamente formata da dipendenti può raccogliere fondi con scopi
pensionistici e investire in maniera più lucrativa che non un fondo
nazionale in cui si devono alimentare enne fonti. Così come dicendo "la
risposta ce la potrenmmo dare tutti" è ovviamente riferita allo stesso
argomento nella domanda appunto: perché almeno i fondi negoziali non
potrebbero essere gestiti con la stessa metodologia della cooperativa? A
parte i costi di gestione, a parte che non possono essere enti di
beneficenza e quindi saranno a scopo di lucro, ma le differenze delle
percentuali di rendimento, a mio parere, sono abissali.
> Magari il motivo è che un bancario fa i conti meglio di un
> metalmeccanico...
>
Ma chi li gestisce non sono, aspetta, non dovrebbero essere dei
metalmeccanici; in ogni caso come in banca c'è magari l'elettricista per le
emergenze così nell'azienda metalmeccanica c'è un manager finanziario.
> Quando parlavi di oste e vino, mi sembrava chiaro il riferimento ad un
> conflitto d'interesse...
> Ma evidentemente ho male intepretato.
>
Credo di si; io mi riferivo al settore bancario che è più capace di portare
a casa un buon rendimento rispetto al trasportatore.
>
> Sono fondi diversi gestiti diversamente.
> Le tabelline mostrano solo i rendimenti, il che non è tutto.
> E cmq gestori più o meno bravi di altri ci saranno sempre...
>
Certo e mi sta bene, se però ho possibilità di scelta; qui la libertà di
scelta è limitata, o negoziale a ics commissioni o aperto a commissioni ics
+ enne. Il che a conti fatti se non si mangia l'eventuale, ripeto
l'eventuale vantaggio percentuale, poco ci manca.
Il mio riferimento è ai diversi fondi negoziali; perché, visto che è
istituzionale, il rendimento tra le varie categorie è differente? Non
potrebbe esserci un'unica linea operativa? Non parlo di livelli di rischio,
ma proprio di gestore. Probabilmente, non è il mio settore, ci saranno mille
più una motivazione ad impedirlo, però il divario è troppo elevato per non
porsi domande. Che colpa ha l'impiegato amministrativo della Esselunga
rispetto all'impiegato amministrativo di una compagnia di assicurazione nei
confronti del rendimento del suo tfr?
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
Il 29 Mar 2007, 17:09, "Gi" <cippa@lippa.it> ha scritto:
> "l'allegro chirurgo" <chiro@espammed.com> ha scritto nel messaggio
> news:139Z149Z31Z194Y1175177984X11294@usenet.libero .it...
> > Il lavoro per una banca diversa dalla classica grande banca italiana.
> La sostanza, in questo caso, se non è uguale è molto simile; le
opportunità
> sono pressoché allineate.
Ti giuro, non ancora afferrato di che "caso" e di che "opportunità" stai
parlando.
> > Tu dici "sapete benissimo" o "la risposta ce la potremmo dare tutti", il
> > tuo
> > è un discorso che dice e non dice, che insinua dubbi ma non fa nomi e
non
> > cita fatti.
> > Non sono abituato a discutere così, scusami.
> No non insinuo alcun dubbio; se devo muovere delle accuse precise
cambierei
> nick e mi firmerei in chiaro.
> Quando dico che nel mondo bancario o parabancario "sapete benissimo" e mi
> riferivo a dove investire pur non avendo un fondo negoziale proprio non è
> un'accusa, è una generica constatazione di uno stato di fatto. E' evidente
> che una generica soc cooperativa senza scopo di lucro, lasciamo stare
> l'inesattezza della forma giuridica è solo un modo per fare un esempio,
> opportunamente formata da dipendenti può raccogliere fondi con scopi
> pensionistici e investire in maniera più lucrativa che non un fondo
> nazionale in cui si devono alimentare enne fonti.
Boh?
Io non so proprio niente.
O meglio, sicuramente ho più accesso a ricerche e informazione di chi non
lavora nel settore, ma nessuno ha la palla di vetro o "sa benissimo" dove
investire in maniera lucrativa.
Tanto è vero che il fondo con cui la mia banca ha accordi è un normalissimo
fondo pensione aperto, con 4 linee, disponibile a tutti, bancari e non.
Ma forse tu intendevi altro?
Purtroppo continui a non parlare chiaro.
> Così come dicendo "la
> risposta ce la potrenmmo dare tutti" è ovviamente riferita allo stesso
> argomento nella domanda appunto: perché almeno i fondi negoziali non
> potrebbero essere gestiti con la stessa metodologia della cooperativa?
E quale sarebbe questa metodologia?
>A
> parte i costi di gestione, a parte che non possono essere enti di
> beneficenza e quindi saranno a scopo di lucro, ma le differenze delle
> percentuali di rendimento, a mio parere, sono abissali.
E' appunto un parere.
Perché la realtà parla di una differenza di qualche punto percentuale a
vantaggio dei fondi pensione aperti.
Non ho visto studi sulla rischiosità, in termini di volatilità e max
drawdown, ma ho la sensazione che il minor rendimento dei negoziali sia
giustificato da un minor rischio.
> > Magari il motivo è che un bancario fa i conti meglio di un
> > metalmeccanico...
> >
> Ma chi li gestisce non sono, aspetta, non dovrebbero essere dei
> metalmeccanici; in ogni caso come in banca c'è magari l'elettricista per
le
> emergenze così nell'azienda metalmeccanica c'è un manager finanziario.
E quindi?
> > Quando parlavi di oste e vino, mi sembrava chiaro il riferimento ad un
> > conflitto d'interesse...
> > Ma evidentemente ho male intepretato.
> >
> Credo di si; io mi riferivo al settore bancario che è più capace di
portare
> a casa un buon rendimento rispetto al trasportatore.
Non ne vedo il motivo.
Mi preme tuttavia sottolineare che nelle mie considerazioni sul vantaggio
dei fondi comuni non ho posto l'accento sul maggior rendimento ottenibile
(che cmq c'è)
> > Sono fondi diversi gestiti diversamente.
> > Le tabelline mostrano solo i rendimenti, il che non è tutto.
> > E cmq gestori più o meno bravi di altri ci saranno sempre...
> >
> Certo e mi sta bene, se però ho possibilità di scelta; qui la libertà di
> scelta è limitata, o negoziale a ics commissioni o aperto a commissioni
ics
> + enne. Il che a conti fatti se non si mangia l'eventuale, ripeto
> l'eventuale vantaggio percentuale, poco ci manca.
Ma allora che vuoi?
Scegliere fra 10 diverse linee e gestori del fondo negoziale?
Un fondo negoziale costa poco proprio perché sfrutta economie di scala e
potere contrattuale.
> Il mio riferimento è ai diversi fondi negoziali; perché, visto che è
> istituzionale, il rendimento tra le varie categorie è differente? Non
> potrebbe esserci un'unica linea operativa? Non parlo di livelli di
rischio,
> ma proprio di gestore.
Buona idea.
Forse il problema è mettere d'accordo giornalisti con metalmeccanici,
impiegati pubblici con chimici, veneti con valdostani, ecc...
> Probabilmente, non è il mio settore, ci saranno mille
> più una motivazione ad impedirlo, però il divario è troppo elevato per non
> porsi domande.
Direi semplicemente due:
1) Profilo rischio rendimento
2) Talento del gestore
>Che colpa ha l'impiegato amministrativo della Esselunga
> rispetto all'impiegato amministrativo di una compagnia di assicurazione
nei
> confronti del rendimento del suo tfr?
Certamente nessuna.
Ma le alternative esistono, con vari profili di rischio...
"Gi" <cippa@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:572187F2aepe9U1@mid.individual.net...
> "brax" <sd@sd.it> ha scritto nel messaggio
> news:85Z20Z248Z12Y1175177156X21283@usenet.libero.i t...
>> E' tempo che il signor Gi spara parole, considerazioni personali, e
>> soprattutto attacchi personali.
> Se ho qualche cosa da dire la dico direttamente a chi la devo dire; non
> mai stata mia abitudine parlare per interposta persona. E' un
> comportamento che trovo scorretto e maleducato.
Vai a rileggere i tuoi vecchi messaggi poi vediamo chi è il maleducato...
vogliamo parlare poi di tutte le brutte figure che hai fatto....
Non ho bisogno di riportare alcun riferimento poiché i vecchi messaggi sono
in rete e sono visionabili da tutti.
Il mio peggior difetto è quello di aver memoria lunga... che devo fare...
Concludo infine con l'ultima tua frase... A
ddio e a non risentirci
"l'allegro chirurgo" <chiro@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:139Z149Z31Z194Y1175183289X6468@usenet.libero. it...
Non è improbabile, anzi diamo per certo che io non sappia farmi capire, non
mi pare però che tu, seppur non sei tenuto a farlo, ti sforzi più di tanto
per capire.
> Ti giuro, non ancora afferrato di che "caso" e di che "opportunità" stai
> parlando.
>
Quando tu dall'inizio hai parlato di convenzione aziendale con un fondo
pensione aperto, perché non ne avete uno di categoria, mi viene difficile
credere che a livello aziendale si sia scelto un gestore che non offra delle
garanzie di affidabilità. La valutazione fatta, a livello aziendale, ne
convieni che sarà, lasciamo sarà, sicuramente più approfondita di quanto
possa farne il singolo lavoratore e che le "attenzioni" del gestore saranno
tanto più efficaci quanto più interesse avrà al flusso di capitali? E'
evidente che nessuno vieta a me metalmeccanico di aderire allo stesso fondo
e il gestore non sarà parziale nella gestione, solo che io ho meno
competenza nella valutazione. E' tutto qui, non c'è niente di losco
sottinteso. Solo 300 persone che garantiscono un flusso a seguiito di un
accordo oltre alla solita raccolta sul mercato, niente più.
> O meglio, sicuramente ho più accesso a ricerche e informazione di chi non
> lavora nel settore, ma nessuno ha la palla di vetro o "sa benissimo" dove
> investire in maniera lucrativa.
Se tu, io o chiunque avessimo una palla di vetro funzionante, saremmo qui a
discutere? :-)
> E' appunto un parere.
> Perché la realtà parla di una differenza di qualche punto percentuale a
> vantaggio dei fondi pensione aperti.
No io mi riferivo a diversi fondi chiusi, tutti con rendimenti differenti,
anche notevoli, ovviamente confrontandoli su linee di rischio simili, non
uguali ma abbastanza simili.
>
> Un fondo negoziale costa poco proprio perché sfrutta economie di scala e
> potere contrattuale.
E per quale maledetta ragione a parità di linea di rischio deve rendere
anche 4-5 punti in meno? Tu riesci ad immaginare sicuramente molto meglio di
me cosa significhi nel tempo 4 punti di differenza :-((
> Forse il problema è mettere d'accordo giornalisti con metalmeccanici,
> impiegati pubblici con chimici, veneti con valdostani, ecc...
>
No, non c'entarno nulla le categorie; tutti, indipendentemente dalla
categoria di appartenenza, desiderano il massimo rendimento possibile con il
loro denaro.
Comunque forse è il caso di dargli un taglio; mi auguro, anzi auguro alle
nuove generazioni, di avere torto marcio e di essere solo un inguaribile
pessimista nell'aver pensato che dai e dai, il sistema è riuscito a mettere
le mani su un flusso di denaro immenso e, allo stato delle, apparentemente
inestinguibile. Il tutto dietro il paravento del buon samaritano.
Il principio che ha ispirato la pensione integrativa non è da buttare, il
principio, non il metodo; non sono abbastanza presuntuoso però per pensare
di avere io in tasca la soluzione.
Sicuramente non condivido, e se sono isolato in questa opinione non me
ne...., il dopo, la gestione cioè del montante: il vitalizio.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
"brax" <sd@sd.it> ha scritto nel messaggio
news:bvROh.32037$6.14893@tornado.fastwebnet.it...
> Vai a rileggere i tuoi vecchi messaggi poi vediamo chi è il maleducato...
> vogliamo parlare poi di tutte le brutte figure che hai fatto....
Infatti, questa volta ti do pienamente ragione.
Io non ho bisogno ne di memoria ne di andare a rileggere nulla; credo sia
sufficiente leggere questi ultimi msg per capire chi si comporta con
maleducazione.
l'allegro chirurgo ha scritto:
>> Nessuna sicurezza di restituzione del capitale
>
> Non è vero, ci sono una quarantina di fondi pensione con capitale e
> rendimento minimo garantito.
Mi puoi citare qualcuno di questi? Voglio capire meglio di cosa si tratta.
Ho paura che, sotto il rendimento minimo garantito (di quanto stiamo parlando?)
ci siano delle spese accessorie che non vengono prese in considerazione.
>> rendimenti in ballia dei mercati finanziari
>
> Rendimenti legati, a seconda della scelta, a quelli dei mercati finanziari,
> potenzialmente superiore a quella del tfr in azienda.
Bravo, potenzialmente. Così come la rivalutazione del TFR potrebbe essere
potenzialmente superiore alla rivalutazione in un fondo pensione.
>> nessun fondo stabilisce nel suo statuto la somma (o coefficiente)che
>> percepirai di pensione
>
> Potrai avere fino al 50% del montante accumulato subito. Il resto dipende da
> quando andrai in pensione e da quale sarà la vita residua stimata.
Forse l'amico Silvio voleva dire che, supponendo oggi di conoscere quanto
esattamente il dipendente versa di TFR al fondo, per quanto tempo, in quali
modalità, ecc. ecc., alla fine comunque non riesce a calcolarsi *esattamente*
quanto varrà la sua pensione. Il rendimento *dipende* da altri fattori, cioè da
come *il fondo* (e non tu) deciderà di investire i tuoi soldi.
>> nessun fondo elargisce pensioni, il montante che accumulerai viene dato ad
>> una assicurazione che provvederà a questo
>
> Non è vero, è il fondo pensione che eroga la prestazione pensionistica.
Mi sembra che abbia ragione Silvio, però non ne sono sicuro.
> Ti sei dimenticato, per puro caso, di citare i vantaggi dei fondi pensione.
>
> 1) Per la maggiorparte dei lavoratori dipendenti, il contributo datoriale
> del 2% corrisponde di fatto ad un rendimento del TFR di circa 20% annuo,
> altro che inflazione.
Il problema è che il contributo datoriale è dato soltanto se anche il dipendente
versa un suo contributo volontario che va comunque ad erodere parte del tuo
stipendio!
Il 29 Mar 2007, 19:34, pozz <pNoOzSzPuAgMno@gmail.com> ha scritto:
> l'allegro chirurgo ha scritto:
> >> Nessuna sicurezza di restituzione del capitale
> >
> > Non è vero, ci sono una quarantina di fondi pensione con capitale e
> > rendimento minimo garantito.
>
> Mi puoi citare qualcuno di questi? Voglio capire meglio di cosa si tratta.
Prendi un qualunque PLUS24, anche vecchio.
Verso la fine c'è l'elenco dei fondi pensione aperti con l'indicazione di
quelli che cerchi.
> >> nessun fondo elargisce pensioni, il montante che accumulerai viene dato
ad
> >> una assicurazione che provvederà a questo
> >
> > Non è vero, è il fondo pensione che eroga la prestazione pensionistica.
>
> Mi sembra che abbia ragione Silvio, però non ne sono sicuro.
Nel mio caso è il fondo.
> > Ti sei dimenticato, per puro caso, di citare i vantaggi dei fondi
pensione.
> >
> > 1) Per la maggiorparte dei lavoratori dipendenti, il contributo
datoriale
> > del 2% corrisponde di fatto ad un rendimento del TFR di circa 20% annuo,
> > altro che inflazione.
>
> Il problema è che il contributo datoriale è dato soltanto se anche il
dipendente
> versa un suo contributo volontario che va comunque ad erodere parte del
tuo
> stipendio!
Quindi meglio perderlo?
Se pensi di sì, lascia il TFR in azienda...
Il 30 Mar 2007, 10:17, "delfone" <delfone69@gmail.com> ha scritto:
> pensavo di aver postato una domanda che avrebbe generato qualche
> risposta non un flame da 44 msg.
>
> sorry
Hai avuto le risposte che cercavi.
Devi valutare in base a:
1) Quanto ti manca alla pensione.
2) Qual è il contributo datoriale.
3) Qual è il tuo profilo di rischio.
4) Qual è la tua preferenza fra il 100% di montante a disposizione e una una
parte in capitale e l'altra in rendita vitalizia.
On 30 Mar, 11:06, c...@despammed.com (l'allegro chirurgo) wrote:
> Il 30 Mar 2007, 10:17, "delfone" <delfon...@gmail.com> ha scritto:
>
> > pensavo di aver postato una domanda che avrebbe generato qualche
> > risposta non un flame da 44 msg.
>
> > sorry
>
> Hai avuto le risposte che cercavi.
>
> Devi valutare in base a:
>
> 1) Quanto ti manca alla pensione.
> 2) Qual è il contributo datoriale.
> 3) Qual è il tuo profilo di rischio.
> 4) Qual è la tua preferenza fra il 100% di montante a disposizione e una una
> parte in capitale e l'altra in rendita vitalizia.
>
> --------------------------------
> Inviato viahttp://arianna.libero.it/usenet/
il problema e' che quando pongo una domanda di questo tipo, non
ottengo mai
riposte dirette: tipo
- metalmeccanico
- reddito 30000E/anno lordi
- profilo rischio: 0 (ovvero voglio 0 rischio - o il piu'basso
possibile)
- 100% del capitale finale in pensione
- mancano 20 anni
- attualmente nessuna posizione di pensione integrativa
- verso nel fondo tutto e solo il TFR.
- fra 30 anni avro' 65 anni
Quanto prendero' fra 30 anni?
Di solito mi dicono dipende ad esempio se ... :-)
> Secondo me è indiscutibilmente più conveniente aderire ad un fondo pensione
> rispetto a lasciare il TFR in azienda, per una serie di motivi che vanno dal
> contributo datoriale, all'incentivo fiscale, alla finalità previdenziale.
> Qualche numero l'ho citato.
Secondo me lasciare il TFR per entrare nella famosa macchina
succhiacommissioni conosciuta come "industria del risparmio gestito"
è, alla luce della storia, un puro suicidio economico. Ormai tutti, o
quasi, hanno capito che le commissioni chieste non ripagano nemmeno il
plus gestionale. Riguardo alla finalità previdenziale cosa ne rimane
se i MIEI soldi sono massacrati dall'accopiata commissioni più mercati
bearish? (dimenticavo: l'industria ha lanciato dei bellissimi prodotti
che garantiscono meno del TFR... ma per piacere)
> Se vuoi contestarmi i numeri o la convenienza in sé, va benissimo.
> Se vuoi parlare di lobby di potere o di politica, fallo pure con qualcun
> altro perché è un argomento che mi interessa meno.
Peccato che gli argomenti sono strettamente correlati: senza una forte
azione di lobbying i fondi pensioni esisterebbero? Senza una
schifosa legislazione di contorno (vedi silenzio assenso, vedi tasse
che risparmi da un lato non capendo che ti verranno prese da un'altro)
qualcuno aderirebbe?
> > - TFR
> > - il tuo fondo
> > - benchmark del tuo fondo
> Se le alternative sono:
> 1) TFR in azienda
> 2) Fondo pensione
>
> mi spieghi che rilevanza ha il benchmark?
Serve a capire la qualità della gestione.
Già che mi succhiano commissioni che almeno facciano un lavoro
decente, magari si scopre che con un bench azionario e in periodo
bullish la performance reale è stata patetica...
Il 30 Mar 2007, 11:57, "giangiammy" <giangiammy@gmail.com> ha scritto:
> On 30 Mar, 11:06, c...@despammed.com (l'allegro chirurgo) wrote:
> > Il 30 Mar 2007, 10:17, "delfone" <delfon...@gmail.com> ha scritto:
> >
> > > pensavo di aver postato una domanda che avrebbe generato qualche
> > > risposta non un flame da 44 msg.
> >
> > > sorry
> >
> > Hai avuto le risposte che cercavi.
> >
> > Devi valutare in base a:
> >
> > 1) Quanto ti manca alla pensione.
> > 2) Qual è il contributo datoriale.
> > 3) Qual è il tuo profilo di rischio.
> > 4) Qual è la tua preferenza fra il 100% di montante a disposizione e una
una
> > parte in capitale e l'altra in rendita vitalizia.
> >
> > --------------------------------
> > Inviato viahttp://arianna.libero.it/usenet/
>
> il problema e' che quando pongo una domanda di questo tipo, non
> ottengo mai
> riposte dirette: tipo
> - metalmeccanico
> - reddito 30000E/anno lordi
> - profilo rischio: 0 (ovvero voglio 0 rischio - o il piu'basso
> possibile)
> - 100% del capitale finale in pensione
> - mancano 20 anni
> - attualmente nessuna posizione di pensione integrativa
> - verso nel fondo tutto e solo il TFR.
> - fra 30 anni avro' 65 anni
>
> Quanto prendero' fra 30 anni?
> Di solito mi dicono dipende ad esempio se ... :-)
>
> ciao
> giammy
>
Fra 30 anni, versando tutto il TFR maturando e con un bassisimo profilo di
rischio dovresti ritrovarti un montante netto pari a euro 165.000 di cui
82.500 potresti prenderle in forma capitale e l'altra parte in forma di
rendita.
A 65 anni facendo due calcoli la rendita vitalizia potrebbe essere pari a
circa 400 euro mensili.
attestazione versamento imposte per capital gain
gabriele: sul sito FINECO , nella sezione PORTFOLIO , c'è il tasto per stampare
l'attestazione , ma per
il periodo 12\2006 non c'è ancora nulla , è normale ?
ciao
Investire
2
12-02-2007 12.14.05
Ricevuta versamento Banca
Pollicino: E' buona norma mantenere sempre le ricevute di versamento.
Infatti io lo faccio sempre,ma per quanto tempo bisogna conservarle?
Ciao.
Investire
2
10-01-2007 22.03.40
C/C e versamento contanti
Mario B.: Ma con tutto questo casino con i c/c, controlli incrociati, disincentivo
all'uso dei contanti,... uno che si libera di un po' di cianfrusaglia
vendendola su ebay , se supera i mille euro non li...
Investire
1
05-10-2006 20.34.15
versamento pro grillo
ulisse: Cari amici del blog,
ho deciso di raccogliere l'invito di molti di voi e di pubblicare con il
vostro aiuto una pagina sul Corriere della Sera con un appello per mandare a
casa Fazio.
Riporto il...
Investire
40
30-08-2005 09.31.06
@@@ Domada su versamento contributi e varie
Katetere: Buonasera a tutti,
Nell' ipotesi che uno decida di mettersi a fare il trader a tempo pieno
come deve regolarsi con inps, pensione, mutua, marchette e tutte quelle
problematiche
a cui aveva...