entro giugno 2007 si dovrà scegliere dove far andare il tfr dei
dipendenti e la disinformazione sull'argomento è altissima e anche se
ci fosse un'adeguata informazione sarebbe alquanto arduo per persone
che non hanno nozioni sugli investimenti capire cosa è meglio per il
loro tfr.
Il fatto è che gli assicuratori diranno che i loro fondi saranno i
migliori, i bancari parleranno bene dei loro , lo stato forse spingerà
per i "loro" fondi (inps....) e le aziende vorranno che il tfr rimanga
nelle loro casse...
Ieri sera a Ballarò una persona intervistata ha parlato a favore dei
cosiddetti fondi collettivi e parlava male dei fondi individuali...voi
cosa ne pensate?
Come si può capire in modo semplice cosa è meglio fare per il tfr?
sdamyx@gmail.com ha usato la sua tastiera per scrivere :
> Salve a tutti,
>
> Come si può capire in modo semplice cosa è meglio fare per il tfr?
>
> grazie!
Bisognerebbe sapere quali sono le opzioni che hai tu: nr dipendenti
della tua ditta, data 1^ assunzione, e tua età; comunque ...
I fondi aperti li eviterei, sia assicurativi che bancari.
La differenza principale tra Fondo collettivo (in seguito FC) e inps
sono:
Al FC contribuisci tu ma anche la tua ditta (in piccola parte)
All'INPS solo tu
Al FC hai ed avrai una migliore tassazione. La percentuale di stipendio
versato mensilmente ha una bassa tassazione (forse nessuna) ed alla
risoluzione del contratto la tassa sarà del 9 - 15%
All'INPS dovrai pagare il 23% minimo.
Quando andrai in pensione
col FC potrai ritirare sino al 50 % come capitale e il restante come
rendita (alcune eccezioni in questo secondo caso).
Con l'INPS, tutto subito
Con i FC i tuoi soldi non avranno un rendimento annuo certo (potrai
perdere).
Con l'INPS, ti renderanno non molto (ca 2,75% ora) ma ti renderanno
sicuramente.
Riassumento i FC sono migliori per tasse e contribuzione (anche
azienda),
l'INPS rendimento sicuro e capitale immediato
Non farti illudere dai rendimenti degli ultimi anni dei FC; la borsa è
andata bene e quindi, adesso, tutti sono lì a vantarsi; bisognerà
vederli quando la borsa comincerà a scendere.
Sicuramente sono stato non molto preciso in alcuni passaggi, ma il
succo del discorso "scelta tfr" è questo.
Marco ha scritto:
> Bisognerebbe sapere quali sono le opzioni che hai tu: nr dipendenti
> della tua ditta, data 1^ assunzione, e tua età; comunque ...
Da quello che so io, il numero dei dipendenti dell'azienda in cui si lavora
non cambia la sostanza per il dipendente ma solo per il datore di lavoro.
Se l'azienda ha più di 50 dipendenti (penso contando solo quelli a tempo
indeterminato), è costretta a spostare l'accantonamento TFR al fondo gestito
all'INPS.
Se l'azienda ha meno di 50 dipendenti, invece, l'accantonamento TFR rimane
gestito dall'azienda stessa e non c'è spostamento di denaro.
Naturalmente questo se il dipendente *non* sceglie altre forme di previdenza
integrativa (fondi collettivi o bancari/assicurativi).
Però voglio vedere il dipendente che, lavorando in un'azienda con meno di
50 dipendenti, decide di spostare il suo TFR nel fondo collettivo. Il datore
di lavoro non la prenderà molto bene... mobbing o licenziamento quasi
assicurato.
Secondo me è la solita riforma che non cambierà, nei fatto, la sostanza.