Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
Come tutti gli anni, verso novembre/dicembre sono "tentato" di
sottoscrivere una fip o un fondo pensione aperto della durata di 25
anni (io ne ho 36).
Premetto che non ho capito la differenza tra i due... comunque...
Il punto a favore dell'investimento e' la deducibilita' del premi fino
a 5165 euro, che dunque sfuggirebbero alla mannaia del 44 e rotti
percento dell'irpef.
Gli ostacoli invece sono tre:
1) I costi e le commissioni molto elevate che gravano su questi tipi
di prodotti. Nel mio caso si parla di caricamenti del 2,5% sui premi
piu' commissioni di gestione annue dell'1,75% di un prodotto che a sua
volta acquista quote di un fondo che ha commissioni di gestione del 2%
o poco meno, che pero' "sconta" al primo prodotto in misura del 50%.
In fase di erogazione della rendita (che vedra' la conversione di
almeno il 50% de capitale maturato), su ogni pagamento erogato c'e'
una commissione dell'1,25%.
2) La tassazione sul montante finale, che pero' dal prossimo anno
sara' sostanzialmente diversa da quella di oggi.
Se ho capito bene, sulla parte dedotta dal reddito (5165 euro) si
paghera' un'imposta sostitutiva che variera' tra il 9 e il 15% a
seconda della durata dell'investimento (partira' dal 15% e si ridurrà
di uno 0,3% per ogni anno di iscrizione alla previdenza complementare
dopo il quindicesimo), sulla parte non dedotta invece non si paghera'
nulla come neppure sul guadagno in quanto gia' tassato all'11% durante
l'accumulo.
3) Il momento in cui potro' avere la rendita, al momento non e'
prevedibile. Pero' potrei sempre ritirare il denaro per acquistare la
prima casa, dunque questo forse non e' un problema grosso.
La domanda a cui non so rispondere e' questa: il risparmio fiscale di
2300 euro su 5165 sara' sufficiente a compensare i costi del prodotti?
Come si puo' verificare, magari con una simulazione, come stanno le
cose?
A occhio sembra semplice.
-Ogni anno pago 5165.
-Ogni anno risparmio 2300 euro di irpef.
-A scadenza riprendero' i 5165.
-A scadenza paghero' l'imposta sostitutiva del 12% (15% - 10anni *
0,3% = 12%), pari a 620 euro.
Sembra che con le ipotesi che ho fatto (lavoratore autonomo, aliquota
marginale 44%, durata 25 anni, imposta sostitutiva 12%, importo
5165/anno) convenga sempre e comunque.... cosa sbaglio?
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
Il Sun, 19 Nov 2006 01:06:42 +0100, Freccia <freccia@freccia.net> ha
scritto:
>Sembra che con le ipotesi che ho fatto (lavoratore autonomo, aliquota
>marginale 44%, durata 25 anni, imposta sostitutiva 12%, importo
>5165/anno) convenga sempre e comunque.... cosa sbaglio?
>
Sbagli nel momento che consideri la tassazione ed i costi come gli
unici elementi premianti da prendere in considerazione trascurando
tutto il resto. I "confezionatori e venditori" di questi prodotti lo
sanno bene che questi argomenti fanno presa e ti confezionano il
prodotto giusto per loro ( magari barando sulla voce costi con mani
più abili di quelle di un prestigiatore).
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
On Sun, 19 Nov 2006 09:28:26 +0100, Ergo <ergo@safe-mail.net> wrote:
>Sbagli nel momento che consideri la tassazione ed i costi come gli
>unici elementi premianti da prendere in considerazione trascurando
>tutto il resto. I "confezionatori e venditori" di questi prodotti lo
>sanno bene che questi argomenti fanno presa e ti confezionano il
>prodotto giusto per loro (magari barando sulla voce costi con mani
>più abili di quelle di un prestigiatore).
Si, effettivamento ho preso i costi dalla nota informativa (che mi
sono andato a cercare, il promotore non me l'ha ancora data) e ho
cercato la normativa sulla tassazione in rete, dal momento che non e'
ancora in vigore e di questa imposta sostitutiva non se ne parla
abbastanza...
Il mio punto di partenza e' proprio quello fiscale, c'e' una *grossa*
disparita' di trattamento tra cio' che si deduce oggi e cio' che si
incassa domani. Ora, capisco che sia possibile che non convenga a
tutti, ma vorrei capire se invece conviene particolarmente a
qualcuno... non mi piace generalizzare, quando mi dici "trascurando il
resto" vorrei sapere a cosa ti riferisci.
Allora, ho fatto un po' di calcoletti, su due ipotesi alternative:
1) Investimento FIP di 5000, con reinvestimento dopo 1 anno del
risparmio fiscale (2146 euro) sul mercato azionario (ipotesi di
acquisto diretto di azioni sui mercati internazionali o qualcosa del
genere, comunque "fai da te")
2) Investimento diretto di 5000 euro/anno sul mercato azionario
I parametri per arrivare al montante netto finale sono questi:
Parametri generali:
20/10 Giorno dell'investimento
25 Durata in anni dell'investimento
70 Numero giorni a fine anno (mi serve per il calc. interessi)
€ 5.000,00 Investimento annuo
Parametri per rendimento FIP:
€ 20,00 commissione fissa caricamento
2,50% percentuale di caricamento
3,00% ipotesi di rendimento effettivo fondo pensione
11,00% tassazione sostitutiva annuale su incremento montante
12,00% tassazione sostitutiva finale su premi dedotti
Parametri per rendimento investimento azionario:
5,00% ipotesi di rendimento lordo gestione in azioni
0,19% commissioni investimento in azioni
43,00% aliquota marginale
20,00% tassazione plusvalenza
I risultati della prima ipotesi:
- dopo 25 anni la FIP, decurtata del 12% sui 120'000 euro di
investimento, vale 150'839 euro
- dopo 25 anni l'investimento azionario dei 2146 euro fiscalmente
risparmiati, decurtato del 20% per l'imposta sul capital gain,
considerato i costi di investimento/disinvestimento e il ritardo di 1
anno rispetto all'investimento in FIP, vale 87'258 euro
Il totale e' 238'097
I risultato della seconda ipotesi:
- dopo 25 anni, 211'920
La convenienza c'e', non e' esagerata ma c'e'.
Giocando sui parametri posso provare a vedere quali sono i parametri
olre i quali la differenza svanisce...
Suggerite pure!
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
Il Sun, 19 Nov 2006 11:07:21 +0100, Freccia <freccia@freccia.net> ha
scritto:
>On Sun, 19 Nov 2006 09:28:26 +0100, Ergo <ergo@safe-mail.net> wrote:
>
>>Sbagli nel momento che consideri la tassazione ed i costi come gli
>>unici elementi premianti da prendere in considerazione trascurando
>>tutto il resto. I "confezionatori e venditori" di questi prodotti lo
>>sanno bene che questi argomenti fanno presa e ti confezionano il
>>prodotto giusto per loro (magari barando sulla voce costi con mani
>>più abili di quelle di un prestigiatore).
>
>Si, effettivamento ho preso i costi dalla nota informativa (che mi
>sono andato a cercare, il promotore non me l'ha ancora data) e ho
>cercato la normativa sulla tassazione in rete, dal momento che non e'
>ancora in vigore e di questa imposta sostitutiva non se ne parla
>abbastanza...
>
>Il mio punto di partenza e' proprio quello fiscale, c'e' una *grossa*
>disparita' di trattamento tra cio' che si deduce oggi e cio' che si
>incassa domani. Ora, capisco che sia possibile che non convenga a
>tutti, ma vorrei capire se invece conviene particolarmente a
>qualcuno... non mi piace generalizzare, quando mi dici "trascurando il
>resto" vorrei sapere a cosa ti riferisci.
>
>Allora, ho fatto un po' di calcoletti, su due ipotesi alternative:
>
>1) Investimento FIP di 5000, con reinvestimento dopo 1 anno del
>risparmio fiscale (2146 euro) sul mercato azionario (ipotesi di
>acquisto diretto di azioni sui mercati internazionali o qualcosa del
>genere, comunque "fai da te")
>
>2) Investimento diretto di 5000 euro/anno sul mercato azionario
>
>I parametri per arrivare al montante netto finale sono questi:
>
>Parametri generali:
>20/10 Giorno dell'investimento
>25 Durata in anni dell'investimento
>70 Numero giorni a fine anno (mi serve per il calc. interessi)
>¤ 5.000,00 Investimento annuo
>
>Parametri per rendimento FIP:
>¤ 20,00 commissione fissa caricamento
>2,50% percentuale di caricamento
>3,00% ipotesi di rendimento effettivo fondo pensione
>11,00% tassazione sostitutiva annuale su incremento montante
>12,00% tassazione sostitutiva finale su premi dedotti
>
>Parametri per rendimento investimento azionario:
>5,00% ipotesi di rendimento lordo gestione in azioni
>0,19% commissioni investimento in azioni
>43,00% aliquota marginale
>20,00% tassazione plusvalenza
>
>I risultati della prima ipotesi:
>- dopo 25 anni la FIP, decurtata del 12% sui 120'000 euro di
>investimento, vale 150'839 euro
>- dopo 25 anni l'investimento azionario dei 2146 euro fiscalmente
>risparmiati, decurtato del 20% per l'imposta sul capital gain,
>considerato i costi di investimento/disinvestimento e il ritardo di 1
>anno rispetto all'investimento in FIP, vale 87'258 euro
>Il totale e' 238'097
>
>I risultato della seconda ipotesi:
>- dopo 25 anni, 211'920
>
>La convenienza c'e', non e' esagerata ma c'e'.
>Giocando sui parametri posso provare a vedere quali sono i parametri
>olre i quali la differenza svanisce...
>Suggerite pure!
>
>Ciao
> Freccia
Costruiresti una casa concentrandoti sugli infissi e dando per
scontato tutto il resto?
No, credo.
Tu parti da basi ipotetiche di rendimento, costi e tasse del tutto
aleatorie ma non mi pare che tu ti stia chiedendo in cosa e come
investire e soprattutto in compagnia di chi.
Sei sicuro che l'efficienza dell'apparato di investimento di un FIP,
di un Fondo pensione negoziale, o di un piano di accumulo fatto in
casa siano uguali?
Costi, tasse e rendimenti nel tempo variano ed è inutile cercare di
capire come varieranno quindi è inutile simularli ex ante. Quello che
puoi invece fare ex ante è studiare una strategia efficiente. Il
resto poi correrà da sé.
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
On Sun, 19 Nov 2006 11:22:49 +0100, Ergo <ergo@safe-mail.net> wrote:
>Costruiresti una casa concentrandoti sugli infissi e dando per
>scontato tutto il resto?
>No, credo.
No, ma se avessi un punto di vantaggio sui concorrenti su infissi
pavimenti e soffitti cercherei di sfruttare il vantaggio per capire se
mi conviene mettermi a costruire una casa... e se poi la casa non mi
serve, la vendero'.
>Tu parti da basi ipotetiche di rendimento, costi e tasse del tutto
>aleatorie ma non mi pare che tu ti stia chiedendo in cosa e come
>investire e soprattutto in compagnia di chi.
Per me e' importante capire come si comportano i prodotti in certe
ipotesi di andamento dei mercati. Costi e tasse non sono aleatorie, le
ipotesi di rendimento ovviamente SI.
>Sei sicuro che l'efficienza dell'apparato di investimento di un FIP,
>di un Fondo pensione negoziale, o di un piano di accumulo fatto in
>casa siano uguali?
No, non sono sicuro e per questo ho provato a quantificare
arbitrariamente l'inefficienza della FIP (2% in meno del mercato) e
vedere come questo influenza il mio obiettivo.
>Costi, tasse e rendimenti nel tempo variano ed è inutile cercare di
>capire come varieranno quindi è inutile simularli ex ante.
Sto dando per scontato che costi e tasse non varino nel tempo, ma
questo d'altronde non dipende da me e non c'e' molto da fare per
proteggersi.
>Quello che
>puoi invece fare ex ante è studiare una strategia efficiente. Il
>resto poi correrà da sé.
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
"Freccia" <freccia@freccia.net> ha scritto nel messaggio
newsh5vl2db8gqdnjnt2n1sktab02agga6ode@4ax.com...
> Come tutti gli anni, verso novembre/dicembre sono "tentato" di
> sottoscrivere una fip o un fondo pensione aperto della durata di 25
> anni (io ne ho 36).
> Premetto che non ho capito la differenza tra i due... comunque...
>
> Il punto a favore dell'investimento e' la deducibilita' del premi fino
> a 5165 euro, che dunque sfuggirebbero alla mannaia del 44 e rotti
> percento dell'irpef.
>
> Gli ostacoli invece sono tre:
>
> 1) I costi e le commissioni molto elevate che gravano su questi tipi
> di prodotti. Nel mio caso si parla di caricamenti del 2,5% sui premi
> piu' commissioni di gestione annue dell'1,75% di un prodotto che a sua
> volta acquista quote di un fondo che ha commissioni di gestione del 2%
> o poco meno, che pero' "sconta" al primo prodotto in misura del 50%.
> In fase di erogazione della rendita (che vedra' la conversione di
> almeno il 50% de capitale maturato), su ogni pagamento erogato c'e'
> una commissione dell'1,25%.
> 2) La tassazione sul montante finale, che pero' dal prossimo anno
> sara' sostanzialmente diversa da quella di oggi.
> Se ho capito bene, sulla parte dedotta dal reddito (5165 euro) si
> paghera' un'imposta sostitutiva che variera' tra il 9 e il 15% a
> seconda della durata dell'investimento (partira' dal 15% e si ridurrà
> di uno 0,3% per ogni anno di iscrizione alla previdenza complementare
> dopo il quindicesimo), sulla parte non dedotta invece non si paghera'
> nulla come neppure sul guadagno in quanto gia' tassato all'11% durante
> l'accumulo.
>
> 3) Il momento in cui potro' avere la rendita, al momento non e'
> prevedibile. Pero' potrei sempre ritirare il denaro per acquistare la
> prima casa, dunque questo forse non e' un problema grosso.
>
> La domanda a cui non so rispondere e' questa: il risparmio fiscale di
> 2300 euro su 5165 sara' sufficiente a compensare i costi del prodotti?
> Come si puo' verificare, magari con una simulazione, come stanno le
> cose?
> A occhio sembra semplice.
> -Ogni anno pago 5165.
> -Ogni anno risparmio 2300 euro di irpef.
> -A scadenza riprendero' i 5165.
> -A scadenza paghero' l'imposta sostitutiva del 12% (15% - 10anni *
> 0,3% = 12%), pari a 620 euro.
>
> Sembra che con le ipotesi che ho fatto (lavoratore autonomo, aliquota
> marginale 44%, durata 25 anni, imposta sostitutiva 12%, importo
> 5165/anno) convenga sempre e comunque.... cosa sbaglio?
>
> Ciao
> Freccia
Non prendere assolutamente in considerazione le PIP.
Se hai la possibilità sottoscrivi un Fondo negoziale che ha costi non
superiori allo 0,50%.
Se nel tuo settore non esistono fondi negoziali sottoscrivi un Fondo aperto
che non ti permetterà di avere un grandissimo rendimento ma che sicuramente
non sarà una fregatura come le PIP.
Il problema che non consideri nei tuoi calcoli è il fattore, che io chiamo
psicologico.
Partendo dall'assunto che se sottoscrivi un Fondo Pensione o PIP il tuo
scopo principale è quello di integrare la tua pensione se fai investimenti
utilizzando la tecnica dei fai da te, il rischio maggiore a cui sei
sottoposto è quello di utilizzare le somme accantonate per altri scopi.
Sta a te decidere quindi se fare (per finalità previdenziali) investimenti
diretti o un Fondo Pensione tenendo presente che se decidi di sottoscrivere
un Fondo lo fai solo se hai bisogno di integrare la pensione e non per fare
un investimento finanziario.
Ps: le nuove regole prevodono che si andrà in pensione con al massimo il 60%
dell'ultimo stipendio percepito; da rilevare comunque che gran parte degli
attuali giovani andrà in pensione con meno del 50% dell'ultimo stipendio.
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
On Sun, 19 Nov 2006 12:04:26 +0100, "brax" <brax@fastwebnet.it> wrote:
>Se nel tuo settore non esistono fondi negoziali sottoscrivi un Fondo aperto
>che non ti permetterà di avere un grandissimo rendimento ma che sicuramente
>non sarà una fregatura come le PIP.
No, non esistono.
Che differenza c'e' tra FIP e fondo aperto?
>Partendo dall'assunto che se sottoscrivi un Fondo Pensione o PIP il tuo
>scopo principale è quello di integrare la tua pensione se fai investimenti
>utilizzando la tecnica dei fai da te, il rischio maggiore a cui sei
>sottoposto è quello di utilizzare le somme accantonate per altri scopi.
No, dicevo prima che sto valutando un modo per "battere" un
investimento azionario fai da te.
Mi sembrava che il FIP, penalizzato dai costi, diventasse comunque
piu' che competitivo in ragione dei risparmi fiscali.
So che lo stesso risparmio c'e' anche nei fondi aperti, pero' non ho
capito la differenza tra fondo aperto e FIP.
>Sta a te decidere quindi se fare (per finalità previdenziali) investimenti
>diretti o un Fondo Pensione tenendo presente che se decidi di sottoscrivere
>un Fondo lo fai solo se hai bisogno di integrare la pensione e non per fare
>un investimento finanziario.
E' questo che non mi torna, io lo sto usando per ottenere maggior
profitto su un investimento finanziario. Pero' non ho capito perche'
questo sarebbe sbagliato.
>Ps: le nuove regole prevodono che si andrà in pensione con al massimo il 60%
>dell'ultimo stipendio percepito; da rilevare comunque che gran parte degli
>attuali giovani andrà in pensione con meno del 50% dell'ultimo stipendio.
Io sono dell'idea che quel 50% deve bastare, per il resto bisogna
supplire con il risparmio, azioni e BOT e appartamenti. In questo modo
si puo' tranquillamente vivere senza la pensione integrativa.
E' per questo che facevo l'ipotesi di ritirare il capitale prima della
conversione in rendita, anche se non e' cosi' facile riuscirci.
E' per questo che intendo investire solamente la cifra deducibile dal
reddito e non un centesimo di piu'.
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
"Freccia" <freccia@freccia.net> ha scritto nel messaggio
news:jdf0m2hg93iaqcaee0m7n81s2i69obnfhm@4ax.com...
> On Sun, 19 Nov 2006 12:04:26 +0100, "brax" <brax@fastwebnet.it> wrote:
>
>>Se nel tuo settore non esistono fondi negoziali sottoscrivi un Fondo
>>aperto
>>che non ti permetterà di avere un grandissimo rendimento ma che
>>sicuramente
>>non sarà una fregatura come le PIP.
>
> No, non esistono.
> Che differenza c'e' tra FIP e fondo aperto?
La Pip (e non FIP se ho capito bene) è sostanzialmente un'assicurazione:
garanzia capitale, rendimenti garantiti ad un costo superiore ai benefici. I
caricamenti e le altre commissioni sono troppo alti; se riprendi le somme
versate prima del tempo diventa una beffa. La Covip ha fatto uno studio: i
costi delle PIP sono il 2,5%, il costo dei fondi pensione aperti 1-1,5%
mentre i costi dei fondi negoziali 0,50%.
Gli sgravi fiscali sono gli stessi per tutti.
>
>>Partendo dall'assunto che se sottoscrivi un Fondo Pensione o PIP il tuo
>>scopo principale è quello di integrare la tua pensione se fai investimenti
>>utilizzando la tecnica dei fai da te, il rischio maggiore a cui sei
>>sottoposto è quello di utilizzare le somme accantonate per altri scopi.
>
> No, dicevo prima che sto valutando un modo per "battere" un
> investimento azionario fai da te.
> Mi sembrava che il FIP, penalizzato dai costi, diventasse comunque
> piu' che competitivo in ragione dei risparmi fiscali.
> So che lo stesso risparmio c'e' anche nei fondi aperti, pero' non ho
> capito la differenza tra fondo aperto e FIP.
>>Sta a te decidere quindi se fare (per finalità previdenziali) investimenti
>>diretti o un Fondo Pensione tenendo presente che se decidi di
>>sottoscrivere
>>un Fondo lo fai solo se hai bisogno di integrare la pensione e non per
>>fare
>>un investimento finanziario.
>
> E' questo che non mi torna, io lo sto usando per ottenere maggior
> profitto su un investimento finanziario. Pero' non ho capito perche'
> questo sarebbe sbagliato.
I Fondi Pensone non sono investimenti finanziari ma investimenti
previdenziali.
>>Ps: le nuove regole prevodono che si andrà in pensione con al massimo il
>>60%
>>dell'ultimo stipendio percepito; da rilevare comunque che gran parte degli
>>attuali giovani andrà in pensione con meno del 50% dell'ultimo stipendio.
>
> Io sono dell'idea che quel 50% deve bastare, per il resto bisogna
> supplire con il risparmio, azioni e BOT e appartamenti. In questo modo
> si puo' tranquillamente vivere senza la pensione integrativa.
Se questo è il tuo pensiero non fare il Fondo Pesione.
Lo stato da grandi sgravi fiscali ai fondi pensione ma la finalità delle
somme investite deve essere "previdenziale".
I metodi per riprendersi il capitale prima della convesione della rendita (a
meno che il tuo montante sarà inferiore a 35.000 euro) sono inconvenienti.
> E' per questo che facevo l'ipotesi di ritirare il capitale prima della
> conversione in rendita, anche se non e' cosi' facile riuscirci.
>
> E' per questo che intendo investire solamente la cifra deducibile dal
> reddito e non un centesimo di piu'.
>
> Ciao
> Freccia
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
On Sun, 19 Nov 2006 12:53:50 +0100, "brax" <brax@fastwebnet.it> wrote:
>La Pip (e non FIP se ho capito bene) è sostanzialmente un'assicurazione:
>garanzia capitale, rendimenti garantiti ad un costo superiore ai benefici. I
>caricamenti e le altre commissioni sono troppo alti; se riprendi le somme
>versate prima del tempo diventa una beffa. La Covip ha fatto uno studio: i
>costi delle PIP sono il 2,5%, il costo dei fondi pensione aperti 1-1,5%
>mentre i costi dei fondi negoziali 0,50%.
La Pip non mi interessa, per la FIP sto vedendo che probabilmente e'
conveniente *nonostante* i costi.
Sui fondi pensione aperti vorrei saperne di piu'... nel pomeriggio
indago.
>Gli sgravi fiscali sono gli stessi per tutti.
Bene
>I Fondi Pensone non sono investimenti finanziari ma investimenti
>previdenziali.
diciamo che possono essere usati in entrambi i modo
>Se questo è il tuo pensiero non fare il Fondo Pesione.
>Lo stato da grandi sgravi fiscali ai fondi pensione ma la finalità delle
>somme investite deve essere "previdenziale".
>I metodi per riprendersi il capitale prima della convesione della rendita (a
>meno che il tuo montante sarà inferiore a 35.000 euro) sono inconvenienti.
No, non e' cosi'. Solo il 50% deve essere convertito in rendita
vitalizia, e c'e' modo di abbattere il montate prima della scadenza,
anche se come dicevo non e' cosi' facile (ma tanto e' un montante
"basso", basta trovare il momento per riscattare una parte e
ristrutturare un'appartamento...)
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
"Freccia" <freccia@freccia.net> ha scritto nel messaggio
newsuh0m25ctsj2m821rb0i6qegsoaas6c3jo@4ax.com...
> On Sun, 19 Nov 2006 12:53:50 +0100, "brax" <brax@fastwebnet.it> wrote:
>
>>La Pip (e non FIP se ho capito bene) è sostanzialmente un'assicurazione:
>>garanzia capitale, rendimenti garantiti ad un costo superiore ai benefici.
>>I
>>caricamenti e le altre commissioni sono troppo alti; se riprendi le somme
>>versate prima del tempo diventa una beffa. La Covip ha fatto uno studio: i
>>costi delle PIP sono il 2,5%, il costo dei fondi pensione aperti 1-1,5%
>>mentre i costi dei fondi negoziali 0,50%.
>
> La Pip non mi interessa, per la FIP sto vedendo che probabilmente e'
> conveniente *nonostante* i costi.
> Sui fondi pensione aperti vorrei saperne di piu'... nel pomeriggio
> indago.
I FIP sono la somma di PIP e fondi aperti.
Confermo che gli sgravi fiscali sono gli stessi per tutti.
>
> Bene
>
>>I Fondi Pensone non sono investimenti finanziari ma investimenti
>>previdenziali.
>
> diciamo che possono essere usati in entrambi i modo
>
>>Se questo è il tuo pensiero non fare il Fondo Pesione.
>>Lo stato da grandi sgravi fiscali ai fondi pensione ma la finalità delle
>>somme investite deve essere "previdenziale".
>>I metodi per riprendersi il capitale prima della convesione della rendita
>>(a
>>meno che il tuo montante sarà inferiore a 35.000 euro) sono inconvenienti.
>
> No, non e' cosi'. Solo il 50% deve essere convertito in rendita
> vitalizia, e c'e' modo di abbattere il montate prima della scadenza,
> anche se come dicevo non e' cosi' facile (ma tanto e' un montante
> "basso", basta trovare il momento per riscattare una parte e
> ristrutturare un'appartamento...)
Stai bene attento a questo aspetto.
Non è ben chairo ma penso che, in base alla nuova normativa che uscirà il
prossimo anno, l'anticipazione sarà assoggettata ad aliquita superiore alla
tassazione del montante finale.
Ad oggi lo sgravio fiscale dell'anticipazione, seppur solo al momento della
liquidazione, esiste ma non penso che verrà riprosto anche nella nuova
normativa. Per capirci meglio secondo me l'anticipazione non avrà la
tassazione del 9% o 15% ma la tassazione ad oggi esistente cioè il reddito
medio degli ultimi 5 anni.
Ritornando al tuo problema l'unica cosa che potrai fare e quella di
utilizzare la fattispecie prevista per montanti inferirori alla pensione
sociale (la scrivo così ma ti invito a leggere la 47/2000 per capire
meglio): e in quest'ottica potrai comprendere perché ti scritto potra i
35.000-50.000 euro di montante.
Detto ciò ti dico se non ti interessa la rendita lascia perdere.
Penso di essere abbastanza credibile visto che lavoro nel settore da anni e
di simulazioni ne ho fatte a migliaia.
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
Il Sun, 19 Nov 2006 11:38:24 +0100, Freccia <freccia@freccia.net> ha
scritto:
>No, ma se avessi un punto di vantaggio sui concorrenti su infissi
>pavimenti e soffitti cercherei di sfruttare il vantaggio per capire se
>mi conviene mettermi a costruire una casa... e se poi la casa non mi
>serve, la vendero'.
>
mi arrendo.
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
"Ergo" <ergo@safe-mail.net> wrote in message
news:umb0m25femg1ig9hdjbr4e1h4pef0ft273@4ax.com
>
> Costruiresti una casa concentrandoti sugli infissi e dando per
> scontato tutto il resto?
> No, credo.
>
> Tu parti da basi ipotetiche di rendimento, costi e tasse del tutto
> aleatorie ma non mi pare che tu ti stia chiedendo in cosa e come
> investire e soprattutto in compagnia di chi.
infatti , bada bene che nessuna compagnia
difondi previdenziali offre un rendimento certo.
Invece , questa è esattamente la condizione
che chiederei , imporrei a un fondo
per metterci i miei soldi .
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
Il Sun, 19 Nov 2006 15:49:26 +0000 (UTC), " Boston Tea Party"
<karersee@libero.it> ha scritto:
>
>infatti , bada bene che nessuna compagnia
>difondi previdenziali offre un rendimento certo.
>Invece , questa è esattamente la condizione
>che chiederei , imporrei a un fondo
>per metterci i miei soldi .
>
La previdenza integrativa quindi non fa per te per il semplice fatto
che quelle garanzie che chiedi costano talmente tanto che non vale la
pena accedervi in nessun caso ma proprio nessuno senza eccezioni (
perché oltre al costo devi metterci il guadagno di chi la
rilascerebbe)
D'altra parte se ci pensi un po' quella garanzia vuol dire trasferire
i rischi che tu non vuoi ad un altro. Pretendere che quest'altro si
accolli l'onere senza compenso è un po' ingenuo, non ti pare?
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
"Ergo" <ergo@safe-mail.net> wrote in message
news:cbv0m25opvq30e3dbssmk0tkge6dv9lngf@4ax.com
> D'altra parte se ci pensi un po' quella garanzia vuol dire trasferire
> i rischi che tu non vuoi ad un altro. Pretendere che quest'altro si
> accolli l'onere senza compenso è un po' ingenuo, non ti pare?
No , c è un equivoco : esigo ,dato che si parla
della mia pensione ,che ci sia un rendimento certo,
non è è ingenuo
e non è gratis , hai dimenticato il premio
che si versa?
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
Il Sun, 19 Nov 2006 17:58:33 +0000 (UTC), " Boston Tea Party"
<karersee@libero.it> ha scritto:
>
>No , c è un equivoco : esigo ,dato che si parla
>della mia pensione ,che ci sia un rendimento certo,
>non è è ingenuo
>e non è gratis , hai dimenticato il premio
>che si versa?
Dai il verso "esigo" in finanza non esiste ed i mercati non si
sacrificano mica per pagarti la pensione.
La tua richiesta la devi rivolgere altrove, ammesso che altrove
abbiano i soldi )
Non credere a quelli che dicono che cercano di fare del loro meglio ma
che per i miracoli si stanno attrezzando.
Un grande economista scrisse giustamente che un pasto gratis non te lo
da nessuno e tu vorresti una pensione gratis?
Se poi per te il premio che versi è sufficiente non ti basta che tener
i quattrini dei premi e poi incassare alla fine...............ma non
credo che sia la soluzione vero?
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
"Ergo" <ergo@safe-mail.net> wrote in message
news:8381m2t17lncuo3tpr72ucdf03gcdin7cd@4ax.com
> Il Sun, 19 Nov 2006 17:58:33 +0000 (UTC), " Boston Tea Party"
> <karersee@libero.it> ha scritto:
>
> Dai il verso "esigo" in finanza non esiste
d accordo , è una questione di buon senso aspettarsi
in cambio di una cosa che dai di averne una ben precisa
ed i mercati non si
> sacrificano mica per pagarti la pensione.
non sono i mercati che si sacrificano per la mia
pensione : sono io
>
> Un grande economista scrisse giustamente che un pasto gratis non te lo
> da nessuno e tu vorresti una pensione gratis?
Aridaiie con stò gratis!
>
> Se poi per te il premio che versi è sufficiente non ti basta che tener
> i quattrini dei premi e poi incassare alla fine...............ma non
> credo che sia la soluzione vero?
Ti che parli? per capire
a me sembrava che si stesse considerando l ipotesi
di una pensione integrativa , un versamento
che tra 30 40 anni pagherà una pensione
Re: Previdenza integrativa: la nuova imposta sostitutiva finale cambia le cose?
Il Sun, 19 Nov 2006 19:41:46 +0000 (UTC), " Boston Tea Party"
<karersee@libero.it> ha scritto:
>
>Ti che parli? per capire
>a me sembrava che si stesse considerando l ipotesi
>di una pensione integrativa , un versamento
>che tra 30 40 anni pagherà una pensione
>
>
lasciamo perdere.......................
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