Da quanto si legge in questi giorni sui giornali finanziari parrebbe che
oltre all'aumento dal 12,5% al 20% della tassazione sulle rendite
finanziarie si passerà dal regime del pagamento al momento del realizzo a
quello del prelievo annuo sul maturato, cioè in pratica verranno tassati i
guadagni sulla carta. Il ché implica ovviamente che l'investitore debba
tenere della liquidità sul conto per poter far fronte ai pagamenti. La cosa
veramente pazzesca (perché non vedo altri termini per definire questa
aberrazione) è che uno potrebbe vedersi vendere d'ufficio i titoli che ha in
portafoglio da parte del proprio intermediario per far fronte ai pagamenti
in mancanza di liquidità sul conto. L'unica cosa positiva sarebbe che con il
nuovo regime le tasse sui dividendi potrebbero finalmente essere compensate
con le minusvalenze maturate sul capitale, ma è ben scarsa consolazione di
fronte all'ennesima inculata che si profila ai danni del risparmiatore.
Il Sat, 18 Nov 2006 19:24:29 +0100, "Oblomov" <reits135it@nospam.it>
ha scritto:
>Da quanto si legge in questi giorni sui giornali finanziari parrebbe che
>oltre all'aumento dal 12,5% al 20% della tassazione sulle rendite
>finanziarie si passerà dal regime del pagamento al momento del realizzo a
>quello del prelievo annuo sul maturato, cioè in pratica verranno tassati i
>guadagni sulla carta. Il ché implica ovviamente che l'investitore debba
>tenere della liquidità sul conto per poter far fronte ai pagamenti. La cosa
>veramente pazzesca (perché non vedo altri termini per definire questa
>aberrazione) è che uno potrebbe vedersi vendere d'ufficio i titoli che ha in
>portafoglio da parte del proprio intermediario per far fronte ai pagamenti
>in mancanza di liquidità sul conto. L'unica cosa positiva sarebbe che con il
>nuovo regime le tasse sui dividendi potrebbero finalmente essere compensate
>con le minusvalenze maturate sul capitale, ma è ben scarsa consolazione di
>fronte all'ennesima inculata che si profila ai danni del risparmiatore.
Da quanto emerge dai resoconti parlamentari nemmeno i proponenti la
legge finanziaria sanno come andrà a finire, figurati quanto ne
possono sapere i giornalisti: aspetterei il nero su bianco.
Il prelievo sul maturato, condivido, sarebbe una follia ma in un paese
di pazzi ( non lo dico io ma lo ha detto qualcuno più in alto di me)
un atto di follia ci può pure stare.
"Oblomov" <reits135it@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:4s91f1Fug8tdU1@mid.individual.net...
> Da quanto si legge in questi giorni sui giornali finanziari parrebbe che
> oltre all'aumento dal 12,5% al 20% della tassazione sulle rendite
> finanziarie si passerà dal regime del pagamento al momento del realizzo a
> quello del prelievo annuo sul maturato, cioè in pratica verranno tassati i
Ma quale sarebbe il vantaggio fiscale per lo stato? Perderebbero così gli
interessi delle quote giornaliere che incasserebbero lasciando le cose come
sono.
> Il prelievo sul maturato, condivido, sarebbe una follia ma in un paese
> di pazzi ( non lo dico io ma lo ha detto qualcuno più in alto di me)
> un atto di follia ci può pure stare.
sbaglio o già esiste un regime fiscale del genere?(domanda retorica)
Se questo regime(il regime gestito oggi in uso ad esempio nelle GPM/GPF)
mi permettesse di compensare anche dividendi e cedole firmerei subito...
> Ma quale sarebbe il vantaggio fiscale per lo stato? Perderebbero così gli
> interessi delle quote giornaliere che incasserebbero lasciando le cose
> come sono.
Infatti non si capisce quale vantaggio ne possa trarre, mentre il disagio
per il risparmiatore sarebbe notevole, per non parlare poi dei turbamenti
dei mercati in occasioni dei giorni di prelievo e di eventuale liquidazione
forzosa dei titoli dei risparmiatori senza cash sufficiente per pagare le
imposte sui guadagni virtuali. Sarebbe un disastro. Sarei curioso di sapere
che studi economici ha fatto il genio che ha ideato questa "riforma".
Il Sat, 18 Nov 2006 21:13:50 +0100, matteooooo
<matteotemp-google@yahoo.it> ha scritto:
>
>sbaglio o già esiste un regime fiscale del genere?(domanda retorica)
>Se questo regime(il regime gestito oggi in uso ad esempio nelle GPM/GPF)
>mi permettesse di compensare anche dividendi e cedole firmerei subito...
>
Certo che esiste ma sempre un obbrobrio è considerare reddito il
frutto di un patrimonio del tutto erratico.Reddito è il frutto che
tradotto in termini monetari è pronto per la spesa o il reivestimento.
E gli effetti distorsivi, là dove è applicato il concetto, è sotto gli
occhi di tutti.
compensare poi reddito solo contabile ( quindi virtuale) con reddito
vero ( flussi cedolari) sarebbe poi una disorsione nella distorsione.
Il Sat, 18 Nov 2006 21:11:57 +0100, "PdP" <aa@aa.com> ha scritto:
>
>Ma quale sarebbe il vantaggio fiscale per lo stato? Perderebbero così gli
>interessi delle quote giornaliere che incasserebbero lasciando le cose come
>sono.
>
Non ci sono mica solo i fondi comuni italiani nei portafogli degli
italiani.................
Però io sono scettico:aspettiamo perché finora nero su bianco non s'è
visto.
"Ergo" <ergo@safe-mail.net> ha scritto nel messaggio
> Da quanto emerge dai resoconti parlamentari nemmeno i proponenti la
> legge finanziaria sanno come andrà a finire
Ho trovato sul sito del ministero delle finanze il documento della
commissione Guerra sulla riforma della tassazione delle rendite finanziarie.
E' un documento in pdf, ecco il link: http://www.finanze.gov.it/export/dow...lfin091006.pdf
Gli ho dato uno sguardo e... ho tirato un sospiro di sollievo. L'ipotesi del
prelievo sul maturato c'è ed è quella che viene indicata come la migliore.
Tuttavia non ci sarebbe un prelievo su guadagni virtuali per il
risparmiatore. Si pagherebbe sempre in fase di realizzo ma con un correttivo
tale da rendere il prelievo uguale alla cifra che si otterrebbe se il
pagamento avesse scadenza periodica. In pratica si andrebbero a pagare degli
interessi sul versamento differito. Dunque, surplus di tassazione per i
cassettisti di lungo periodo ma niente liquidazione forzata o necessità di
accantonare liquidità.
> Ma quale sarebbe il vantaggio fiscale per lo stato? Perderebbero così gli
> interessi delle quote giornaliere che incasserebbero lasciando le cose come
> sono.
Hai idea di quanto muovono gli FCI attualmente tassati al maturato? La
tassazione restituisce cifre "da finanziaria"... come credi che lo
stato possa rinunciare a queste "entrate annuali"?
In altre parole il vantaggio è subito spiegato: pochi maledetti ma
subito (soprattutto subito)
Il Sun, 19 Nov 2006 23:13:14 +0100, "Oblomov" <reits135it@nospam.it>
ha scritto:
>
>"Ergo" <ergo@safe-mail.net> ha scritto nel messaggio
>
>> Da quanto emerge dai resoconti parlamentari nemmeno i proponenti la
>> legge finanziaria sanno come andrà a finire
>
>Ho trovato sul sito del ministero delle finanze il documento della
>commissione Guerra sulla riforma della tassazione delle rendite finanziarie.
>E' un documento in pdf, ecco il link:
>http://www.finanze.gov.it/export/dow...lfin091006.pdf
>
>Gli ho dato uno sguardo e... ho tirato un sospiro di sollievo. L'ipotesi del
>prelievo sul maturato c'è ed è quella che viene indicata come la migliore.
>Tuttavia non ci sarebbe un prelievo su guadagni virtuali per il
>risparmiatore. Si pagherebbe sempre in fase di realizzo ma con un correttivo
>tale da rendere il prelievo uguale alla cifra che si otterrebbe se il
>pagamento avesse scadenza periodica. In pratica si andrebbero a pagare degli
>interessi sul versamento differito. Dunque, surplus di tassazione per i
>cassettisti di lungo periodo ma niente liquidazione forzata o necessità di
>accantonare liquidità.
Il documento è una relazione finale di una commissione ministeriale ma
- a quanto ne so io - il parlamento ancora non ha preso posizione.
Credo che sia meglio attendere e non basarsi sulle indiscrezioni
giornalistiche delle quali io - personalmente - mi fido sempre meno. )
"Ergo" <ergo@safe-mail.net> ha scritto nel messaggio
> Il documento è una relazione finale di una commissione ministeriale ma
> - a quanto ne so io - il parlamento ancora non ha preso posizione.
Sì, infatti, sono solo proposte che poi dovranno essere esaminate e
approvate. Ma rispetto a quello che circolava da qualche giorno sui giornali
il documento originale smentisce scenari allucinanti.
Il Mon, 20 Nov 2006 18:53:54 +0100, "Oblomov" <reits135it@nospam.it>
ha scritto:
>Sì, infatti, sono solo proposte che poi dovranno essere esaminate e
>approvate. Ma rispetto a quello che circolava da qualche giorno sui giornali
>il documento originale smentisce scenari allucinanti.
si certo............ la fantasia giornalistica pur scatenata a
dipingere scenari apocalittici verrà ampiamente superata dalla realtà
perchè diciamoci la verità: nelle casse non c'è più una lira.
Io speriamo che me la cavo, recitava quel maesto napoletano. Io faccio
lo stesso.
la banca non mi tassa le plusvalenze?
BigBet: nel 2005 ho venduto dopo anni di immobilismo azioni italiane realizzando
plusvalenze; a fine anno faccio dei consuntivi, spolvero la ruggine sugli
aspetti fiscali e non trovo traccia di tassazione...
Investire
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03-02-2006 03.24.11
Nuova tassa dal governo che doveva diminuire le tasse
Will Defoe: I malandrini si sono inventati una nuova tassa: 1 euro per ogni passeggero
sui voli... che razza di lestofanti.
--
Will
Brain On <==> Mediaset Off
Borsa
3
03-12-2003 16.57.21
Re: Come non pagare la tassa sul capital gain
Markovaldo: On Mon, 28 Jul 2003 21:43:40 GMT, "Z-TRADE" <xfabius@email.it> wrote:
>In questo modo si percepisce un dividendo che dovrebbe compensare la
>minusvalenza ma che viene tassato con un regime che...