Per quanto riguarda il dibattito recente sulle intercettazioni, sono
contrario a leggi più severe sulla loro diffusione; l'opinione pubblica deve
essere informata nel modo più completo. Anche un campione dei diritti civili
come Marco Pannella, dice: "possiedono una forza invasiva potenzialmente
democratica: quei colloqui danno un grande contributo alla conoscenza delle
cose come accadono" svelando lo stato di salute del ns. Paese. Magari,
avessimo avuto qualche intercettazione per i periodi bui della vita pubblica
Italiana (vedi caso Moro, Ustica e, per finire, alla comunità degli affari
di banche, Bond Parmalat, Cirio e Argentina), forse, oggi avremmo qualche
mistero in meno e qualche risparmio in più nelle tasche dei risparmiatori.
Quello che accade in queste ore è di una imbarazzante evidenza: la classe
politica tra le cui file vi sono esponenti che hanno ricevuto avvisi di
reato, pare non avvertire la responsabilità nella catastrofe dei
comportamenti etici e pubblici della combriccola che li assiste. E come
reagisce? Si irrita per le intercettazioni. E, curiosamente, ottiene
solidarietà e rispetto anche dai suoi avversari politici. La frase più
ascoltata in queste ore è: "quel magistrato deve cambiare mestiere, in un
altro Paese farebbe un altro lavoro". I magistrati sfibrati da una campagna
decennale di delegittimazione, paiono impiegati pubblici depressi, come gli
insegnanti, e quel che è imbarazzante chiedono protezione ai cronisti ed ai
giornali, e si continua a galleggiare sugli scandali come in un mare
familiare. Solo con la pubblicazione completa delle intercettazioni il
cittadino può evitare di cadere nel facile e superficiale stereotipo "la
politica è sporca, tutti sono corrotti, ognuno lavora per il suo interesse
privato in un'orgia di raccomandazioni e malaffare. Sono favorevole ad
evitare abusi nella tutela della privacy dei soggetti ma, senza dimenticare
il diritto primario di informazione dell'opinione pubblica, di fronte ad una
classe politica che non riesce a rendersi presentabile e che pare non sapere
nemmeno di doverlo essere.
poseidone <poseidone@libero.it> scritto nell'articolo
<449e97dc$0$16941$4fafbaef@reader4.news.tin.it>. ..
> Per quanto riguarda il dibattito recente sulle intercettazioni,
non mi pare questo il NG adatot per parlare di questo problema.
Detto questo si alle intercettazioni no ai processi sulla pubblica piazza
tramite (anche) l'uso delle stesse sui giornali.
fiat personale opinione
giuseppe: il mercato scommette evidentemente al rialzo, per me andra' su verso i 7
euro prima del 27 febbraio, giorno del cda sui conti dell'ultimo trimestre
2004. Il settore auto e' di nuovo in crescita, la...