Vi chiederei un piccolo consiglio...
abbiamo messo su un trading system sul forex che (testato su una serie
storica di 7 anni) ha avuto una resa annua media del 30% circa. Si
pensava di mettere su una societa' che raccogliesse il denaro dei
clienti il quale verrebbe investito sui vari cross valutari. Una quota
degli utili (ad esempio il 12% annuo) andrebbe come compenso ai clienti
ed il restante (in questo caso circa il 18% annuo) rimarrebbe a noi. Il
problema e': quali sono gli adempimenti per effettuare le attivita' di
cui sopra in maniera perfettamente legale e trasparente (niente cayman
o simili!).
Grazie
> Una quota degli utili (ad esempio il 12% annuo)
> andrebbe come compenso ai clienti ed il restante
> (in questo caso circa il 18% annuo) rimarrebbe a noi.
Come strategia e' fallimentare per diversi motivi tra cui:
1) Il trading system puo' anche fallire. Non si puo' sapere
a priori che rendera' il 30% annuo. Se non rende il 30%,
ma per esempio il -20%, cosa fate?
2) Il cliente dev'essere quello che ne trae maggior beneficio.
Voi vi dovreste accontentare di una percentuale minore, che
moltiplicata per gli N clienti vi darebbe un bel gruzzoletto.
Ad ogni modo non credo che questo NG sia idoneo per queste
richieste, anche se interessanti. Dovreste rivolgervi all'ufficio
cambi, oppure a qualche broker che puo' essere interessato al
vostro trading system. C'e' un broker forex italiano che fornisce
un servizo simile al vostro. Delle "gestioni" speculative sul
forex, in cui l'utente mette i soldi e puo' disinvestire quando
vuole, a mo' di fondi, piu' o meno.
<vincigue2@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:1150223388.888147.211300@h76g2000cwa.googlegr oups.com...
> Vi chiederei un piccolo consiglio...
> abbiamo messo su un trading system sul forex che (testato su una serie
> storica di 7 anni) ha avuto una resa annua media del 30% circa. Si
> pensava di mettere su una societa' che raccogliesse il denaro dei
> clienti il quale verrebbe investito sui vari cross valutari.
Una domanda: ma se vi rende così bene perchè vorreste vendere i segnali?
Vi rende più il trading system o i soldi dei poll.. dei clienti?
Perchè menarsela con la costituzione di una società, obblighi fiscali,
obblighi legislativi, etcc...quando vi basta farvi prestare i soldi dalle
banche al 5 o 10% affinchè vi rendano il 30%?
matteo 43 <matti@tin.it> scritto nell'articolo
<e6n8qu$3lt$1@area.cu.mi.it>...
> <vincigue2@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
> news:1150223388.888147.211300@h76g2000cwa.googlegr oups.com...
> > Vi chiederei un piccolo consiglio...
> > abbiamo messo su un trading system sul forex
> Una domanda: ma se vi rende così bene perchè vorreste vendere i segnali?
> Perchè menarsela con la costituzione di una società,
> quando vi basta farvi prestare i soldi dalle
> banche al 5 o 10% affinchè vi rendano il 30%?
> Una domanda: ma se vi rende così bene perchè vorreste vendere i segnali?
> Vi rende più il trading system o i soldi dei poll.. dei clienti?
> Perchè menarsela con la costituzione di una società, obblighi fiscali,
> obblighi legislativi, etcc...quando vi basta farvi prestare i soldi dalle
> banche al 5 o 10% affinchè vi rendano il 30%?
Perchè rischiare i loro soldi quando si possono rischiare quelli degli
altri?
"matteo 43" <matti@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:e6n8qu$3lt$1@area.cu.mi.it...
..
>
> Una domanda: ma se vi rende così bene perchè vorreste vendere i segnali?
> Vi rende più il trading system o i soldi dei poll.. dei clienti?
Bella domanda... un po' come quelli che affermano di conoscere i numeri
vincenti al lotto e li vendono ai poll... ai clienti anzichè giocarseli loro e
con qualche decina di terni e quaterne ben giocate sistemare sè stessi e
discendenti per il resto della vita.
Mi unisco agli altri e aspetto anch'io con ansia di vedere la risposta...
"matteo 43" <matti@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:e6n8qu$3lt$1@area.cu.mi.it...
> <vincigue2@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
> news:1150223388.888147.211300@h76g2000cwa.googlegr oups.com...
> > Vi chiederei un piccolo consiglio...
> > abbiamo messo su un trading system sul forex che (testato su una serie
> > storica di 7 anni) ha avuto una resa annua media del 30% circa. Si
> > pensava di mettere su una societa' che raccogliesse il denaro dei
> > clienti il quale verrebbe investito sui vari cross valutari.
>
> Una domanda: ma se vi rende così bene perchè vorreste vendere i segnali?
> Vi rende più il trading system o i soldi dei poll.. dei clienti?
Provo a rispondere.
Forse perchè non hanno grandi cpaitali con i quali partire e quindi per
arrivare a ritorni sostanziosi avrebbero bisogno di troppo tempo, mentre
con i capitali dei clienti riuscirebbero da subito a realizzare risultati
interessanti.
Esempio:
se ho 100 euro e faccio il 30% ottengo 30 euro
se ho 10000 e faccio il 30% ottengo 3000 euro, lascia l'90% al cliente mi
rimangono: 300 euro
> Perchè menarsela con la costituzione di una società, obblighi fiscali,
> obblighi legislativi, etcc...quando vi basta farvi prestare i soldi dalle
> banche al 5 o 10% affinchè vi rendano il 30%?
>
>
>
> Provo a rispondere.
> Forse perchè non hanno grandi cpaitali con i quali partire e quindi per
> arrivare a ritorni sostanziosi avrebbero bisogno di troppo tempo, mentre
> con i capitali dei clienti riuscirebbero da subito a realizzare risultati
> interessanti.
>
> Esempio:
> se ho 100 euro e faccio il 30% ottengo 30 euro
> se ho 10000 e faccio il 30% ottengo 3000 euro, lascia l'90% al cliente mi
> rimangono: 300 euro
>
>
Il tuo discorso non regge.
Se i tipi in questione hanno la ragionevole certezza di ottenere
rendimenti medi del 30% annuo, costituiscono la società, richiedono un
finanziamento e operano con i soldi presi a prestito. Il differenziale
tra l'interesse dovuto alle banche e il 30% è ancora un ottimo rendimento.
--
-----------------------------------------------------
"Un assunto di base in economia è che gli individui
si comportano come individui razionali. Una laurea in
psicologia delle folle potrebbe fornire una migliore
comprensione del comportamento dei mercati finanziari
di quanto potrebbe fare una laurea in economia"
Gordon Pepper
"Ska-Man" <scemochilegge@csdcsdrtbgfbuabgbgflsonospavfdvds.v vv> ha scritto nel
messaggio news:44911887$0$5087$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
>
> Provo a rispondere.
> Forse perchè non hanno grandi capitali con i quali partire e quindi per
> arrivare a ritorni sostanziosi avrebbero bisogno di troppo tempo, mentre
> con i capitali dei clienti riuscirebbero da subito a realizzare risultati
> interessanti.
In teoria il discorso fila.
In pratica no, perchè ammettendo che di quella società facciano parte anche solo
3 persone, se sono sicuri al 100% di avere il ritorno che ipotizzano immagino
che in qualche modo troveranno almeno 30-40.000 euro a testa da investire e, a
un ritmo di crescita del 30% all'anno, reinvestendo gli utili ed eventualmente
aumentando il capitale investito, in pochi anni si ritroveranno con un bal po'
di euri.
Perchè dunque dividerli con altri, accollandosi pure la bega di costituire una
SIM (o una SICAV) con tutti i grattacapi che ciò comporta? Non è meglio
accontentarsi senza complicarsi così tanto la vita?
Inoltre, il fatto che trattengano per sè il 60% del guadagno e diano ai
"prestatori" il 40%, da cui immagino dovranno detrarre delle spese (nemmeno i
cani abbaiano per nulla...), insinua il legittimo sospetto che ci sia qualcosa
di assai dubbio in quest'operazione.
Domande:
1) quanto è sicuro e certo il ritorno previsto del 30% annuo?
2) quanto sono controllabili e sicuramente ripetibili i parametri che portano a
tale previsione d'incremento dei capitali?
3) quante e quali garanzie avrà chi presta il denaro?
4) a quanto ammontano e su cosa si applicheranno le spese? Commissioni
d'ingresso? Di performance? Di extra-performance? Di uscita?
5) qual'è il Kilovar di questo "investimento"?
Infine le due domande "topiche", più importanti:
6) chi di noi presterebbe i suoi risparmi a costoro per un'operazione che mi
ricorda di più il Gatto e la Volpe che non Warren Buffett?
7) come mai nessuna SIM, SICAV, banca, hedge Fund o qualsiasi altro strumento
finanziario fino a oggi ha mai garantito il 30% annuo mettendolo per iscritto,
nero su bianco, all'investitore? Se costoro hanno ragione li propongo da subito
come candidati al Nobel per l'economia.
Sono contento che il mio sintetico post abbia suscitato tanto
interese... provo a dissipare i tuoi dubbi:
> Come strategia e' fallimentare per diversi motivi tra cui:
>
> 1) Il trading system puo' anche fallire. Non si puo' sapere
> a priori che rendera' il 30% annuo. Se non rende il 30%,
> ma per esempio il -20%, cosa fate?
Verissimo! hai perfettamente ragione! pero':
1) la strategia di trading e' stata testata su serie storiche che
arrivano fino a 8 anni (per un back-test ne bastano 3,5) e su tutte le
combinazioni di momentum, volatilita' e volumi. Preciso: piu' che un
tradig system sarebbe gia' meglio definirlo Meta-TS... ovvero un
sistema che individua uno specifico scenario di mercato e vi applica il
miglior set di trading roules che si sono rivelate performanti per
quello specifico scenario. Sono comunque disponibilisso a fornire le
equity di portafoglio (e relativi indicatori di performance come il
drawdown, il gain/loss ecc.) a chiunque me ne facesse richiesta.
2) le oscillazioni sulla equity (ripeto... per regressione attorno al
30% annuo) ovviamente ci sono... stiamo parlando di un range di circa
3% (per una deviazione standard) con punte fino a 5% circa e una
conseguente aspettativa tra il 25% ed il 35% annuo... spero di essere
stato sufficentemente chiaro.
>
> 2) Il cliente dev'essere quello che ne trae maggior beneficio.
> Voi vi dovreste accontentare di una percentuale minore, che
> moltiplicata per gli N clienti vi darebbe un bel gruzzoletto.
>
Il cliente sceglie tra, tenere i suoi soldi in banca e ricavarne gli
interessi attivi, oppure investirli in un fondo gestito (non sono
sicuro dei termini... sono un tecnico e non ho molta confidenza con le
terminologie di normative e regolamenti), preferisce la seconda
ipotesi. I potenziali clienti ci sono gia'... stiamo solo cercando la
soluzione piu' adatta (ripeto: legale e trasparente) per attuarla.
Per il cliente, che si limita a ricavare denaro senza muovere un dito,
diciamo che 2000 euro all'anno investendoci 20000 euro che starebbero
ad "ammuffire" in banca, credo che non sia poi un brutto risultato.
Sono disponibile a fornire qualsiasi altra deluciadazione
Grazie
A presto
Angelo
"PonnFarr" <nomail@nowhere.com> ha scritto nel messaggio
news:4491423b$0$3124$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
>
> "Ska-Man" <scemochilegge@csdcsdrtbgfbuabgbgflsonospavfdvds.v vv> ha scritto
nel
> messaggio news:44911887$0$5087$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> >
> > Provo a rispondere.
> > Forse perchè non hanno grandi capitali con i quali partire e quindi per
> > arrivare a ritorni sostanziosi avrebbero bisogno di troppo tempo, mentre
> > con i capitali dei clienti riuscirebbero da subito a realizzare
risultati
> > interessanti.
>
> In teoria il discorso fila.
> In pratica no, perchè ammettendo che di quella società facciano parte
anche solo
> 3 persone, se sono sicuri al 100% di avere il ritorno che ipotizzano
immagino
> che in qualche modo troveranno almeno 30-40.000 euro a testa da investire
e, a
> un ritmo di crescita del 30% all'anno, reinvestendo gli utili ed
eventualmente
> aumentando il capitale investito, in pochi anni si ritroveranno con un bal
po'
> di euri.
> Perchè dunque dividerli con altri, accollandosi pure la bega di costituire
una
> SIM (o una SICAV) con tutti i grattacapi che ciò comporta? Non è meglio
> accontentarsi senza complicarsi così tanto la vita?
>
> Inoltre, il fatto che trattengano per sè il 60% del guadagno e diano ai
> "prestatori" il 40%, da cui immagino dovranno detrarre delle spese
(nemmeno i
> cani abbaiano per nulla...), insinua il legittimo sospetto che ci sia
qualcosa
> di assai dubbio in quest'operazione.
>
> Domande:
> 1) quanto è sicuro e certo il ritorno previsto del 30% annuo?
> 2) quanto sono controllabili e sicuramente ripetibili i parametri che
portano a
> tale previsione d'incremento dei capitali?
> 3) quante e quali garanzie avrà chi presta il denaro?
> 4) a quanto ammontano e su cosa si applicheranno le spese? Commissioni
> d'ingresso? Di performance? Di extra-performance? Di uscita?
> 5) qual'è il Kilovar di questo "investimento"?
>
> Infine le due domande "topiche", più importanti:
> 6) chi di noi presterebbe i suoi risparmi a costoro per un'operazione che
mi
> ricorda di più il Gatto e la Volpe che non Warren Buffett?
> 7) come mai nessuna SIM, SICAV, banca, hedge Fund o qualsiasi altro
strumento
> finanziario fino a oggi ha mai garantito il 30% annuo mettendolo per
iscritto,
> nero su bianco, all'investitore? Se costoro hanno ragione li propongo da
subito
> come candidati al Nobel per l'economia.
Oddio io queste cose non le so, dovresti chiedere a loro,
di certo so che nessun rendimento può essere garantito.
Non so come pensano di operare, ma immagino che sul
contratto non scriveranno che garantiscono il 30%, se
sono molto sicuri al massimo penso garantiranno il capitale.
Le tue sono tutte obiezioni plausibili, ma se uno mi dice
che in un anno mi da il 30% io 1000 euro glieli do ed anche
in fretta, se poi mi rendono solo il 20% sono contento
lo stesso, se ne perdo il 30% amen, piuttosto che farmeli
mangiare dalle banche almeno li immetto sul mercato fx :-)
Ti correggo solo sui fondi, alcuni su morning star rendono oltre il 20%
e qualcuno anche intorno al 30%.
vincigue2@yahoo.com scritto nell'articolo
<1150376550.065843.321830@f6g2000cwb.googlegroups. com>...
> Sono contento che il mio sintetico post abbia suscitato tanto
> interese... provo a dissipare i tuoi dubbi:
ZAK
> Sono disponibile a fornire qualsiasi altra deluciadazione
Strano che tu e tuoi "Compari" nn abbiate pensato di sottoporre il Vs
"Sitema"
A qualke investitore professonale, Tipo Banche o Sim, Eppure ce ne sono
migliaia.
Se davvero ottenete le performance che dite, 1 posto di analista con
contratto da 100.000 euro l'anno (a Testa)
nn ve lo toglie nessuno.
Ma si sa, Andare a Rubare in Casa di ladri e' Dura.....
> Una domanda: ma se vi rende così bene perchè vorreste vendere i segnali?
> Vi rende più il trading system o i soldi dei poll.. dei clienti?
Ciao Matteo,
credo di non essermi espresso bene... ammettendo pure che tra i servizi
accessori ci possano anche essere la vendita dei segnali sui quali il
cliente fa' trading, newsletters e quant'altro (day trading), il core
business sarebbe mettere su un capitale da gestire (con il cliente che
non muove un dito se non aggiornarsi sui rendimenti). Per il momento
l'operativita' con denaro reale con fondi nostri avviene in day trading
con minimo sforzo anche da parte nostra... un domani pero' (ci stiamo
lavorando...) lo scenario potrebbe essere quello di un Meta-Trading
System che in automatico ti gestisce le posizioni 24 ore su 24 con
un'operativita' intraday (stiamo facendo i test a campionamento
orario). In questo secondo caso non e' pensabile vendere segnali con
ingresso alle 3 di notte ed uscita alle 7 del mattino.
Fare raccolta di pubblico risparmio e gestione di capitale per conto
terzi non e' una cosa che fa' chiunque dall'oggi al domani "firmando
cambiali"... e' illegale! Bisogna trovare la forma (legale e
trasparente) piu' idonea per operare alla luce del sole. Il punto e'
che, per quanto mi hanno detto, il forex ha regolamentazioni diverse
rispetto agli strumenti finanziari tradizionali.
> Perchè menarsela con la costituzione di una società, obblighi fiscali,
> obblighi legislativi, etcc...quando vi basta farvi prestare i soldi dalle
> banche al 5 o 10% affinchè vi rendano il 30%?
Perche' quel 5 o 10% (che gia' mi sembra ottimistico) si paga, richiede
garanzie e hai dei limiti nell'entita'... preferiamo versare il 40%
degli utili su capitale a costo zero e senza limiti di entita'.
vincigue2@yahoo.com scritto nell'articolo
<1150380693.098464.57580@r2g2000cwb.googlegroups.c om>...
> Una domanda: ma se vi rende così bene perchè vorreste vendere i segnali?
Matteoo
> Perchè menarsela con la costituzione di una società, obblighi fiscali,
> obblighi legislativi, etcc...quando vi basta farvi prestare i soldi dalle
> banche al 5 o 10% affinchè vi rendano il 30%?
Perche' quel 5 o 10% (che gia' mi sembra ottimistico) si paga, richiede
garanzie e hai dei limiti nell'entita'... preferiamo versare il 40%
degli utili su capitale a costo zero e senza limiti di entita'.
Fammi capire, nn prendi in prestito i soldi dalle banche perche' questo
avrebbe 1 costo, mentre tu pretendi che 1 privato te li dia Gratis ??
>>Una domanda: ma se vi rende così bene perchè vorreste vendere i segnali?
>>Vi rende più il trading system o i soldi dei poll.. dei clienti?
>
> Perche' quel 5 o 10% (che gia' mi sembra ottimistico) si paga, richiede
> garanzie e hai dei limiti nell'entita'... preferiamo versare il 40%
> degli utili su capitale a costo zero e senza limiti di entita'.
>
Hai idea di quanto costi costituire una SGR o una SIM?
Hai idea degli obblighi da rispettare, docuemntazione e procedure?
Secondo me non ne hai neppure una pallida idea altrimenti non parleresti
di capitali a costo zero per quanto riguarda la raccolta di denaro dagli
investitori.
--
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"Un assunto di base in economia è che gli individui
si comportano come individui razionali. Una laurea in
psicologia delle folle potrebbe fornire una migliore
comprensione del comportamento dei mercati finanziari
di quanto potrebbe fare una laurea in economia"
Gordon Pepper
vincigue2@yahoo.com scritto nell'articolo
<1150380693.098464.57580@r2g2000cwb.googlegroups.c om>...
> Una domanda: ma se vi rende così bene perchè vorreste vendere i segnali?
Matteoo
> Perchè menarsela con la costituzione di una società, obblighi fiscali,
> obblighi legislativi, etcc...quando vi basta farvi prestare i soldi dalle
> banche al 5 o 10% affinchè vi rendano il 30%?
Perche' quel 5 o 10% (che gia' mi sembra ottimistico) si paga, richiede
garanzie e hai dei limiti nell'entita'... preferiamo versare il 40%
degli utili su capitale a costo zero e senza limiti di entita'.
Fammi capire, nn prendi in prestito i soldi dalle banche perche' questo
avrebbe 1 costo, mentre tu pretendi che 1 privato te li dia Gratis a Fronte
dei
futuri Guadagni ??
La cosa e' cosi' pazzesca che qualke fesso lo potresti davvero trovare !!
> Perchè rischiare i loro soldi quando si possono rischiare quelli degli
> altri?
Capisco che tra i Ricucci, i Tanzi ecc. ecc. in giro la prudenza non e'
mai troppa... io per primo ci starei attento con societa' di gestione.
Pero': abbiamo intenzione di far fruttare meglio il sistema non solo
sui nostri soldi (che stiamo gia' utilizzando e sui quali possamo
benissimo mostrare i rendicondi operativi ai potenziali clienti). Mi
spiego meglio: un conto e' tradare con i nostri... mettiamo... 20.000
euro... un'altro e' aggiungere a questi i soldi dei clienti in un
capitale unico... noi gestiamo l'operativita' e il cliente ritira il
suo denaro nel momento in cui ritiene piu' opportuno. Lo sottolineo per
l'ennesima volta: il tutto nella forma piu' traspartente e legale.
Ciao
Angelo
> > Una domanda: ma se vi rende così bene perchè vorreste vendere i segnali?
> > Vi rende più il trading system o i soldi dei poll.. dei clienti?
>
> Provo a rispondere.
> Forse perchè non hanno grandi cpaitali con i quali partire e quindi per
> arrivare a ritorni sostanziosi avrebbero bisogno di troppo tempo, mentre
> con i capitali dei clienti riuscirebbero da subito a realizzare risultati
> interessanti.
>
> Esempio:
> se ho 100 euro e faccio il 30% ottengo 30 euro
> se ho 10000 e faccio il 30% ottengo 3000 euro, lascia l'90% al cliente mi
> rimangono: 300 euro
Esatto! (cambiano le cifre ma lo scenario e' quello)
Ciao
Angelo
"Ska-Man" <scemochilegge@csdcsdrtbgfbuabgbgflsonospavfdvds.v vv> ha scritto nel
messaggio news:44916551$0$5090$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
>
> Oddio io queste cose non le so, dovresti chiedere a loro,
> di certo so che nessun rendimento può essere garantito.
> Non so come pensano di operare, ma immagino che sul
> contratto non scriveranno che garantiscono il 30%, se
> sono molto sicuri al massimo penso garantiranno il capitale.
Per garantire il capitale bastano i BTP o altre obbligazioni a basso
rischio-rendimento: nulla di nuovo dunque, sono già sul mercato, pronti da
comprare senza complicarsi troppo la vita :-)
> Le tue sono tutte obiezioni plausibili, ma se uno mi dice
> che in un anno mi da il 30% io 1000 euro glieli do ed anche
> in fretta, se poi mi rendono solo il 20% sono contento
> lo stesso, se ne perdo il 30% amen, piuttosto che farmeli
> mangiare dalle banche almeno li immetto sul mercato fx :-)
Se sono i 1000 euro in tutto che ci si vuole giocare ok, può essere
un'alternativa a una serata al casinò di Venezia.
Ma quando si parla d'investimenti e di mettere in piedi delle società le cifre
cambiano. Non credo che sia quello il portafoglio medio per "prestatore" che
vincigue2 ha in mente.
> Ti correggo solo sui fondi, alcuni su morning star rendono oltre il 20%
> e qualcuno anche intorno al 30%.
È vero, i gestori più bravi hanno incrementato il valore della quota anche più
del 30% se è per quello.
Ciò che differenzia fondi, SICAV ed ETF dall'ipotesi d'investimento di cui si
parla è che i primi ti dicono chiaramente che "Non si garantiscono uguali
performances in futuro", mentre vincigue2 nel suo post lascia intendere che il
loro strumento, testato su una serie storica di (solo) 7, anni avrà uguali
performances per il futuro, dacchè fanno pure la proporzione (18% a loro e 12%
ai prestatori).
> > se ho 100 euro e faccio il 30% ottengo 30 euro
> > se ho 10000 e faccio il 30% ottengo 3000 euro, lascia l'90% al cliente mi
> > rimangono: 300 euro
>
> e se faccio -30%?
> semplicemente hanno visto un vecchio film di toto', quello in cui
> "consigliava" ad ogni scommettitore un cavallo diverso
Ciao Salvatore...
a questa domanda (se faccio -30%) ho gia' risposto sopra... capisco che
di imbroglioni e truffatori in giro ce ne sono fin troppi ma questo non
significa che siano tutti come alcuni dei personaggi di toto'.
Non mi intendo di questioni legali e gestionali ma i bilanci di una
Societa' sono pubblici, esiste il CSR (Company Social Responsibility -
o Responsabilita' Sociale d'Impresa) che prevede certificazioni da
parte di terzi (un po' come succede con ISO9000) e noi non abbiamo
nessun problema a mostrare i rendiconti delle nostre operazioni con il
nostro stesso denaro ai potenziali clienti. Sarebbe come dire che noi
per primi siamo gia' clienti di noi stessi.
Spero di aver dissipato un po' di dubbi... comunque mi rendo conto che
una cosa sono le parole e un'altra i fatti... se ci sono le condizioni
per avviare la societa', non avremmo nessun problema a pubblicare sul
sito i rendiconti possibilmente con il "bollino" del broker e dell'ente
di certificazione. Piu' trasparente di cosi'!... se poi qualcuno avesse
validi suggerimenti per incrementare la trasparenza e la fiducia, ben
vengano... le vaglieremo e le considereremo nel Business Plan.
Ciao
Angelo
> Esempio:
> se ho 100 euro e faccio il 30% ottengo 30 euro
> se ho 10000 e faccio il 30% ottengo 3000 euro, lascia l'90% al cliente mi
> rimangono: 300 euro
Esatto! (cambiano le cifre ma lo scenario e' quello)
Ciao
Angelo
Esatto? a me me pare una str....tra. Se facessi realmente il 30% non avrei
dubbi: ipotecherei la casa e via a guadagnare.........
Ma è ora di svegliarsi adesso :-P
> > Provo a rispondere.
> > Forse perchè non hanno grandi cpaitali con i quali partire e quindi per
> > arrivare a ritorni sostanziosi avrebbero bisogno di troppo tempo, mentre
> > con i capitali dei clienti riuscirebbero da subito a realizzare risultati
> > interessanti.
> >
> > Esempio:
> > se ho 100 euro e faccio il 30% ottengo 30 euro
> > se ho 10000 e faccio il 30% ottengo 3000 euro, lascia l'90% al cliente mi
> > rimangono: 300 euro
> >
> >
>
> Il tuo discorso non regge.
> Se i tipi in questione hanno la ragionevole certezza di ottenere
> rendimenti medi del 30% annuo, costituiscono la società, richiedono un
> finanziamento e operano con i soldi presi a prestito. Il differenziale
> tra l'interesse dovuto alle banche e il 30% è ancora un ottimo rendimento.
Le banche possono essere un canale ma l'entita' di finanziamento delle
banche non e' neanche lontanamente paragonabile a quella della raccolta
sul mercato... ti pare?
Per le altre considerazioni sulle banche ho gia' risposto sopra.
Ciao
Angelo
> > Provo a rispondere.
> > Forse perchè non hanno grandi capitali con i quali partire e quindi per
> > arrivare a ritorni sostanziosi avrebbero bisogno di troppo tempo, mentre
> > con i capitali dei clienti riuscirebbero da subito a realizzare risultati
> > interessanti.
>
> In teoria il discorso fila.
> In pratica no, perchè ammettendo che di quella società facciano parteanche solo
> 3 persone, se sono sicuri al 100% di avere il ritorno che ipotizzano immagino
> che in qualche modo troveranno almeno 30-40.000 euro a testa da investiree, a
> un ritmo di crescita del 30% all'anno, reinvestendo gli utili ed eventualmente
> aumentando il capitale investito, in pochi anni si ritroveranno con un bal po'
> di euri.
> Perchè dunque dividerli con altri, accollandosi pure la bega di costituire una
> SIM (o una SICAV) con tutti i grattacapi che ciò comporta? Non è meglio
> accontentarsi senza complicarsi così tanto la vita?
Perche' avere 100 se puoi avere 101?
> Inoltre, il fatto che trattengano per sè il 60% del guadagno e diano ai
> "prestatori" il 40%, da cui immagino dovranno detrarre delle spese (nemmeno i
> cani abbaiano per nulla...), insinua il legittimo sospetto che ci sia qualcosa
> di assai dubbio in quest'operazione.
Detta in questi termini i dubbi li avrei anche io... tieni conto che il
30% e' gia' indicativamente al netto delle spese.
> Domande:
> 1) quanto è sicuro e certo il ritorno previsto del 30% annuo?
Ti assicuro che la equity di portafoglio del back-test e' abbastanza
regolare e con pochi scostamenti sulla retta di regressione. Se
preferisci, non ho problemi a girarti equity line e relativi indicatori
(es. drawdown, gains/losses ecc.)... l'entita' della equity e' gia'
maggiore del 30% annuo ma bisogna stimare e sottrarre le spese della
Societa' come gia' accennavi.
> 2) quanto sono controllabili e sicuramente ripetibili i parametri che portano a
> tale previsione d'incremento dei capitali?
Poco piu' di 2000 trades su circa 7/8 anni (mese piu' mese meno)...
> 3) quante e quali garanzie avrà chi presta il denaro?
Tutti quelli previsti dalla legge... se ci sono strumenti ulteriori (ho
gia' accennato al CSR) ben vengano...
> 4) a quanto ammontano e su cosa si applicheranno le spese? Commissioni
> d'ingresso? Di performance? Di extra-performance? Di uscita?
Per il cliente niente spese... ci tratteniamo gia' il 60% degli utili
sul trading.
> 5) qual'è il Kilovar di questo "investimento"?
Kilovar?!? potresti essere piu' chiaro?
> Infine le due domande "topiche", più importanti:
> 6) chi di noi presterebbe i suoi risparmi a costoro per un'operazione chemi
> ricorda di più il Gatto e la Volpe che non Warren Buffett?
Ti assicuro che il Gatto e la Volpe abbiamo noi per primi interesse a
tenerli alla larga... fino ad adesso di "api" interessate al "miele" ce
ne sono fin troppi... uno dei motivi che ci sta' facendo valutare
l'ipotesi della Societa' e' appunto quelli di tutti quei potenziali
clienti che gia' ci "ronzano" attorno e che vogliono aspirare a parte
del "miele".
> 7) come mai nessuna SIM, SICAV, banca, hedge Fund o qualsiasi altro strumento
> finanziario fino a oggi ha mai garantito il 30% annuo mettendolo per iscritto,
> nero su bianco, all'investitore? Se costoro hanno ragione li propongo dasubito
> come candidati al Nobel per l'economia.
Bella domanda! ma mi sa' che non ci siamo con i numeri... noi non
garantiamo il 30% annuo al cliente ma prospettiamo circa il 12%...
premesso questo ti ricordo che stiamo parlando di Trading on Line sul
forex e non di BOT o CCT.
Ti ringrazio per le domande partendo dalle quali spero di aver
"dissipato" almeno qualche dubbio.
A presto
Angelo
> Vi chiederei un piccolo consiglio...
> abbiamo messo su un trading system sul forex che (testato su una serie
> storica di 7 anni) ha avuto una resa annua media del 30% circa. Si
> pensava di mettere su una societa' che raccogliesse il denaro dei
> clienti il quale verrebbe investito sui vari cross valutari. Una quota
> degli utili (ad esempio il 12% annuo) andrebbe come compenso ai clienti
> ed il restante (in questo caso circa il 18% annuo) rimarrebbe a noi. Il
> problema e': quali sono gli adempimenti per effettuare le attivita' di
> cui sopra in maniera perfettamente legale e trasparente (niente cayman
> o simili!).
Onesatamente io mi rivolgerei a qualche "Certified Accountant"
irlandese che non avrà problemi a risolvere il tuo caso. Dicendo
Irlanda non dico Cayman, ma semplicemente il paese più accogliente per
i fondi di investimento e con la miglior tassazione.
Se poi vuoi proprio l'Italia allora credo che prima si dovrebbe formare
una SIM con tanto di capitale minimo, la quale poi gestirebbe il fondo.
In alternativa una SPA/SRL. In quest ultimo caso, peraltro, mi sembra
che i proventi del FOREX, grazie al meccanismo del roll-over dovrebbero
essere esentasse. Se così fosse la soluzione SPA/SRL scavalca quella
irlandese.
> Strano che tu e tuoi "Compari" nn abbiate pensato di sottoporre il Vs
> "Sitema"
>
> A qualke investitore professonale, Tipo Banche o Sim, Eppure ce ne sono
> migliaia.
chi ti dice che non lo abbiamo gia' fatto o che non lo stiamo gia'
facendo adesso? scusa l'impertinenza: ma per arrivare alle tue
conclusioni, usi la sfera di cristallo o sei un chiaroveggente? in
entrambi i casi, sul fatto di aver dato per scontato quello che abbiamo
o non abbiamo fatto (o facendo) sei proprio fuori strada. Ti inviterei
a dare meno per scontate cose che non sai o che credi di sapere...
comunque la nostra intenzione e' proprio quella di metterci in proprio
senza capi e capetti che ti rompono le scatole proprio su cose che
conoscono poco o niente. Per iniciso (non so' se hai presente) una
struttura presso la quale lavorare come dipendenti "sfrutta" parte
degli utili del sistema che inevitabilmente vengono meno nelle nostre
tasche come in quelle dei clienti... qualcuno ci ha proposto un 50%
sulle performance... non credi che sia meglio tenerceli per noi e per i
clienti?
Non prenderla come una cosa polemica, ma io se fossi in te sarei meno
saccente e presuntuoso su questioni di terzi che non conosco.
A presto
Angelo
> Esatto? a me me pare una str....tra. Se facessi realmente il 30% non avrei
> dubbi: ipotecherei la casa e via a guadagnare.........
> Ma è ora di svegliarsi adesso :-P
Ciao Silvio detto "il grande",
dall'alto della tua "grandezza" ti e' mai passata per l'anticamera del
cervello che prima di sputare sentenze e certezze forse sarebbe un
tantino il caso non dico di provare ma quantomeno di dare un'occhiatina
ai report sul TS... ripeto... le parole sono una cosa e i fatti
un'altra... me ne rendo conto... rimane il fatto che noi siamo
disponibilissimi a mostrare i nostri RENDICONTI operativi sulla NOSTRA
operativita' fatta sui NOSTRI stessi soldi... hai presente la
documentazione ufficiale che il broker ti passa su ogni singolo trade
che ti preso la briga di fare sulla sua piattaforma?... non voglio
essere polemico ma, NOI a DIMOSTRAZIONE delle nostre performance sui
nostri soldi siamo disponibili a produrre CARTA (nero su bianco)... tu
e i tuoi amici saccentoni che vi permettete di dare giudizi (o
pregiudizi) su qualcosa che non avete neanche mai visto, sulla base di
quale prova dociemntale basate le vostre "sentenze" da "giudici" della
domenica? saresti cosi' soerente da rispondermi su questo?
Grazie
P.S.: ripeto, non prenderla come nota polemica, ma un conto sono i
legittimi sospetti (li avrei anche io), un'altro conto le critiche
ingiustificate... se poi arriviamo quasi ad una "sentenza" pubblica di
condanna su argomenti che neanche conoscete mi sembra un po' troppo.
Ciao
Angelo
> Fammi capire, nn prendi in prestito i soldi dalle banche perche' questo
> avrebbe 1 costo, mentre tu pretendi che 1 privato te li dia Gratis ??
>
> Me cojons.
Scusa ma... leggi solo le frasi che ti tornano piu' comodo o cosa? un
40% degli utili sul trading di sembra gratis? hai letto bene di cosa
stiamo parlando e in quali termini?
Non voglio fare il moralista, ma ti pregherei di leggetere con un po'
piu' di attenzione i contenuti degli altri partecipanti al NS prima di
scrivere "cojonates".
Ciao
Angelo
> Hai idea di quanto costi costituire una SGR o una SIM?
> Hai idea degli obblighi da rispettare, docuemntazione e procedure?
> Secondo me non ne hai neppure una pallida idea altrimenti non parleresti
> di capitali a costo zero per quanto riguarda la raccolta di denaro dagli
> investitori.
Ti ringrazio per lo spunto ma, mi sa' che hai dato per scontate alcune
cosette:
1) se dovessi arredare un appartamento, metti su una bella aziendina di
mobili? e' marchiato a fuoco sulla pietra che bisogna necessariamente
aprire una SIM o altro?
2) presupponendo che sei meglio ferrato di me sugli obblighi,
documentazione e procedure... hai presente le differenze tra gli
strumenti finanziari soliti ed il Forex?
3) hai mai sentito parlare di societa' che del tutto legalmente ti
danno la possibilita' di procacciare clienti e contemporaneamente
gestirne il denaro in perfetta legalita' e trasparenza?
Tanto per cambiare non mi piace fare polemiche ma sto' iniziando ad
averne un po' le scatole piene di "professorini" che sparano sentenze
su cose che non conoscono o che peggio fanno i criticoni e i moralisti
su persone che non hanno mai incontrato e su questioni che danno per
scontate quando non lo sono... per fortuna i Newsgrup sono ancora
frequentati anche da gente che parla a ragion veduta, che magari sta'
gia' facendo lo stesso business e che si e' gia' fatta avanti in
privato per saperne di piu'. Siamo in Italia... le "sentenze" di
colpevolezza fatte da "giudici" incompetenti sulla pelle di gente su
cui magari non si sono nenanche presi la briga di conoscere sono
cosette da Talebani... siamo in Italia (non dimenticartelo) e la
civilta'/moralita'/trasparenza/legalita' ecc. non sono cosette a cui
richiamarsi solo quando ti fa' comodo... do you understand?
Ciao
> Fammi capire, nn prendi in prestito i soldi dalle banche perche' questo
> avrebbe 1 costo, mentre tu pretendi che 1 privato te li dia Gratis a Fronte
> dei
> futuri Guadagni ??
>
> La cosa e' cosi' pazzesca che qualke fesso lo potresti davvero trovare !!
Visto che e' cosi' pazzesca, mi spiegheresti perche' c'e' gia' gente
che lo fa' in via del tutto legale con frotte di "fessi" che non vedono
l'ora di ricavarci di piu' di quanto gli danno i conti correnti delle
banche?
Sono proprio curioso di capire cosa ci sia di tanto "fesso" e
"pazzesco"... gentilmente... ce lo spiegheresti per favore?
Ciao
Angelo
> Onesatamente io mi rivolgerei a qualche "Certified Accountant"
> irlandese che non avrà problemi a risolvere il tuo caso. Dicendo
> Irlanda non dico Cayman, ma semplicemente il paese più accogliente per
> i fondi di investimento e con la miglior tassazione.
>
> Se poi vuoi proprio l'Italia allora credo che prima si dovrebbe formare
> una SIM con tanto di capitale minimo, la quale poi gestirebbe il fondo.
> In alternativa una SPA/SRL. In quest ultimo caso, peraltro, mi sembra
> che i proventi del FOREX, grazie al meccanismo del roll-over dovrebbero
> essere esentasse. Se così fosse la soluzione SPA/SRL scavalca quella
> irlandese.
oh! finalmente! una risposta a valore aggiunto... ti ringrazio :-)
e' gia' un qualcosa da approfondire... dopo un po' di risposte un po'
troppo distanti dalla realta' dei fatti finalmente una persona che ti
da' uno spunto serio. Grazie.
Vedo cosa trovo su internet... conosci gia' qualche Certified
Accoundant da segnalarmi?
Ancora grazie
Angelo
> decisamente o sei troppo furbo o troppo fesso, in entrambi i casi nn ti
> affiderei mai un centesimo, molto meglio il totonero
Di gente disposta ad affidarci anche decine di migliaia di euro ne
abbiamo gia' un po' (e' proprio uno dei motivi che ci sta' spingendo a
percorrere l'ipotesi di gestire il capitale per conto terzi in maniera
legale e trasparente)... saresti cosi' gentile da spiegare ai
partecipanti di questo newsgroup per quali motivi, a tuo avviso,
saremmo troppo "fessi" o peggio "furbi"?
Sono veramente curioso di sapere sulla base di quale metodologia di
"psicanalisi" sei arrivato a questa conclusione... vorresti mettere
gentilmente a disposizione di noi tutti poveri ignoranti in psicologia
le "scientifiche" e "ben documentate" modalita' che ti hanno portato a
queste conclusioni? grazie :-)
> Se sono i 1000 euro in tutto che ci si vuole giocare ok, può essere
> un'alternativa a una serata al casinò di Venezia.
> Ma quando si parla d'investimenti e di mettere in piedi delle società le cifre
> cambiano. Non credo che sia quello il portafoglio medio per "prestatore" che
> vincigue2 ha in mente.
Ciao PonnFarr,
i primi amici e conoscenti che ci hanno chiesto di "provare" hanno
proprio ipotizzato cifre di quell'entita' (o giu' di li')... se
consideri che anche solo tradando loro stessi su un conto personale
(visto che noi non siamo autorizzati a farlo per loro) fornendo loro i
segnali del nostro TS, con margini dell'1% (con certi broker anche
meno) e operando su minilotti di 10.000 Euro, sarebbero gia' nelle
condizioni di operare tenedo in portafoglio una decina di cross
contemporaneamente (anche se il TS al momento al massimo te ne consente
9 di cross). Certo si sforerebbe un po' sull'incidenza del loss
rispetto al capitale (l'ideale sarebbero gia' 3.000 euro per un 2%-3%
di rischio normale su minilotti da 10.000 euro) ma con broker come
Oanda che ti fa' anche lotti a libera scelta di 1 solo euro i
controvalori di negoziazione di 3.500 euro cad. rientrerebbero gia'
nella soglia di tolleranza del rischio... significa ovviamente che
anche i gain verrebbero circa pari ad 1/3 di quelli medi per minilotto
standard. La futura versione intraday, comunque permetterebbe
prestazioni migliori e rischi gia' piu' contenuti.
Se riusciamo a risolvere il problema della gestione del capitale per
conto terzi con una formula simile a quella delle quote di fondi
aperti, il problema neanche si porrebbe in quanto il cliente potrebbe
anche conferire solo 1 euro che farebbe quota di capitale.
> Ciò che differenzia fondi, SICAV ed ETF dall'ipotesi d'investimento di cui si
> parla è che i primi ti dicono chiaramente che "Non si garantiscono uguali
> performances in futuro", mentre vincigue2 nel suo post lascia intendere che il
> loro strumento, testato su una serie storica di (solo) 7, anni avrà uguali
> performances per il futuro, dacchè fanno pure la proporzione (18% a loro e 12%
> ai prestatori).
Ti invito ad andarti a vedere la lunghezza minima delle serie storiche
idonee al back-testing in grado di garantire una certa significativita'
statistica sul periodo di test del TS (che per inciso e' di 3 anni e
mezzo circa)... gia' 7/8 anni sono piu' che il doppio rispetto al
minimo abituale (non sono io a dirlo ma trader professionisti che non
si limitano alla semplice divulgazione ma che fanno trading con denaro
reale da anni e con eccellenti risultati documentati).
Mi piacerebbe capire sulla base di quale mia espressione o termine
saresti risalito al fatto che avrei "lasciato intendere" che si
garantiscono uguali performance in futuro. Per inciso, chi "masctica"
un po' di operativita' reale e di evoluzione di equity di portafoglio,
sa' benissimo che non e' cosi' (ne ci sogneremmo mai di garantire
alcunche' se non un drawdown massimo)... ne' io mi sono mai sognato di
"lasciar intendere" questo... tra l'altro ti posso garantire che il 30%
su base annua e' gia' di un bel po' inferiore alla equity reale (giusto
per volare un po' basso e non illudere nessuno)... chi ha gia' avuto
modo di visionare i report (tra cui proprio uno dei frequentanti questo
NG che fa' gia' un business simile ma con approcci operativi diversi)
sa' che quel rendimento e' gia' molto prudente.
Torno a dire... un conto sono i fatti e un'altro le ipotesi di chi i
fatti non le conosce ma pretende di saperli. Nei report che abbiamo
distribuito ci sono sia i casi medi, quelli migliori ma anche quelli
peggiori... credo che per il cliente sia il miglior modo per rendersi
conto di quello a cui si va' incontro.
Ciao
Angelo
<vincigue2@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:1150223388.888147.211300@h76g2000cwa.googlegr oups.com...
> Vi chiederei un piccolo consiglio...
> abbiamo messo su un trading system sul forex che (testato su una serie
> storica di 7 anni) ha avuto una resa annua media del 30% circa. Si
> pensava di mettere su una societa' che raccogliesse il denaro dei
> clienti il quale verrebbe investito sui vari cross valutari. Una quota
> degli utili (ad esempio il 12% annuo) andrebbe come compenso ai clienti
> ed il restante (in questo caso circa il 18% annuo) rimarrebbe a noi. Il
> problema e': quali sono gli adempimenti per effettuare le attivita' di
> cui sopra in maniera perfettamente legale e trasparente (niente cayman
> o simili!).
> Grazie
>
Curiosità: segui abitualmente questo NG ?
Se si, pensi di trovare qui una risposta alla tua domanda ?
Ciao
Alberto
<vincigue2@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:1150408452.718172.178230@y41g2000cwy.googlegr oups.com...
>
> chi ti dice che non lo abbiamo gia' fatto o che non lo stiamo gia'
> facendo adesso? scusa l'impertinenza: ma per arrivare alle tue
> conclusioni, usi la sfera di cristallo o sei un chiaroveggente? in
> entrambi i casi, sul fatto di aver dato per scontato quello che abbiamo
> o non abbiamo fatto (o facendo) sei proprio fuori strada. Ti inviterei
> a dare meno per scontate cose che non sai o che credi di sapere...
> comunque la nostra intenzione e' proprio quella di metterci in proprio
> senza capi e capetti che ti rompono le scatole proprio su cose che
> conoscono poco o niente. Per iniciso (non so' se hai presente) una
> struttura presso la quale lavorare come dipendenti "sfrutta" parte
> degli utili del sistema che inevitabilmente vengono meno nelle nostre
> tasche come in quelle dei clienti... qualcuno ci ha proposto un 50%
> sulle performance... non credi che sia meglio tenerceli per noi e per i
> clienti?
> Non prenderla come una cosa polemica, ma io se fossi in te sarei meno
> saccente e presuntuoso su questioni di terzi che non conosco.
A volte non è necessario essere chiaroveggenti, indovini o avere sfere di
cristallo: basta quello che nei Paesi anglosassoni si chiama "common sense".
Con tutto il rispetto, se davvero tu e i tuoi amici aveste veramente gli agganci
e l'esperienza di cui parli, non saresti certo venuto in un Newsgroup di
investitori (cioè l'ultima ruota del carro dell'economia) a chiedere lumi su
come realizzare la vostra idea meravigliosa, ma avresti percorso le strade che
chi è nell'ambiente conosce fin troppo bene anche senza navigatore
satellitare... o senza domandare ai passanti.
<vincigue2@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:1150410998.445582.21120@r2g2000cwb.googlegrou ps.com...
> e' marchiato a fuoco sulla pietra che bisogna necessariamente aprire una
> SIM o altro?
Si ( per fortuna )
> 2) presupponendo che sei meglio ferrato di me sugli obblighi,
> documentazione e procedure... hai presente le differenze tra gli
> strumenti finanziari soliti ed il Forex?
Si
> 3) hai mai sentito parlare di societa' che del tutto legalmente ti
> danno la possibilita' di procacciare clienti e contemporaneamente
> gestirne il denaro in perfetta legalita' e trasparenza?
<vincigue2@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:1150411230.183187.77110@y41g2000cwy.googlegro ups.com...
> Visto che e' cosi' pazzesca, mi spiegheresti perche' c'e' gia' gente
> che lo fa' in via del tutto legale con frotte di "fessi" che non vedono
> l'ora di ricavarci di piu' di quanto gli danno i conti correnti delle
> banche?
Perchè non metti a disposizione del " popolo " le prove di quello che dici ?
> Sono proprio curioso di capire cosa ci sia di tanto "fesso" e
> "pazzesco"... gentilmente... ce lo spiegheresti per favore?
No, purtroppo non lo sei stato,perche' non hai risposto alla
mia domanda. Te la ripropongo: Se il trading system fa il
-30% cosa succede? Lascia stare le serie storiche, le
oscillazioni etc etc.
> Il cliente sceglie tra, tenere i suoi soldi in banca e ricavarne gli
> interessi attivi, oppure investirli in un fondo gestito (non sono
> sicuro dei termini... sono un tecnico e non ho molta confidenza con le
> terminologie di normative e regolamenti), preferisce la seconda
> ipotesi.
Si ma i fondi gestiti non trattengono cosi' tante spese. Voi siete
sopra la media.
> Per il cliente, che si limita a ricavare denaro senza muovere un dito,
C'e' anche il rischio che lo perda, non dimenticarlo.
> diciamo che 2000 euro all'anno investendoci 20000 euro che starebbero
> ad "ammuffire" in banca, credo che non sia poi un brutto risultato.
Sticazzi. Puoi garantire un risultato del 10%? Perche' se me lo
garantisci, allora un potenziale cliente sono anche io. Se non me
lo garantisci, allora c'e' qualcosa che non torna.
"Roby" <haanston@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:1150387226.564227.7670@p79g2000cwp.googlegrou ps.com...
>In alternativa una SPA/SRL. In quest ultimo caso, peraltro, mi sembra
>che i proventi del FOREX, grazie al meccanismo del roll-over dovrebbero
>essere esentasse. Se così fosse la soluzione SPA/SRL scavalca quella
>irlandese.
Guarda che le " normali " Spa e Srl ( a meno che non siano delle SIM ) non
possono raccogliere denaro pubblico ...
Hasta siempe Comandante wrote:
> <vincigue2@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
> news:1150410998.445582.21120@r2g2000cwb.googlegrou ps.com...
>
>
>>e' marchiato a fuoco sulla pietra che bisogna necessariamente aprire una
>>SIM o altro?
>
>
> Si ( per fortuna )
>
>
>>2) presupponendo che sei meglio ferrato di me sugli obblighi,
>>documentazione e procedure... hai presente le differenze tra gli
>>strumenti finanziari soliti ed il Forex?
>
>
> Si
>
>
>>3) hai mai sentito parlare di societa' che del tutto legalmente ti
>>danno la possibilita' di procacciare clienti e contemporaneamente
>>gestirne il denaro in perfetta legalita' e trasparenza?
>
>
> Si, le SIM ( ripeto, per fortuna )
>
>
Credo sia inutile rispondergli.
Per quanto mi riguarda l'ho fatto solo per evitare facili illusioni di
altri.
A questo punto per me la discussione finisce qui.
Ciao
--
-----------------------------------------------------
"Un assunto di base in economia è che gli individui
si comportano come individui razionali. Una laurea in
psicologia delle folle potrebbe fornire una migliore
comprensione del comportamento dei mercati finanziari
di quanto potrebbe fare una laurea in economia"
Gordon Pepper
>
> <vincigue2@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
> news:1150408452.718172.178230@y41g2000cwy.googlegr oups.com...
>
>>
>> chi ti dice che non lo abbiamo gia' fatto o che non lo stiamo gia'
>> facendo adesso? scusa l'impertinenza: ma per arrivare alle tue
>> conclusioni, usi la sfera di cristallo o sei un chiaroveggente? in
>> entrambi i casi, sul fatto di aver dato per scontato quello che abbiamo
>> o non abbiamo fatto (o facendo) sei proprio fuori strada. Ti inviterei
>> a dare meno per scontate cose che non sai o che credi di sapere...
>> comunque la nostra intenzione e' proprio quella di metterci in proprio
>> senza capi e capetti che ti rompono le scatole proprio su cose che
>> conoscono poco o niente. Per iniciso (non so' se hai presente) una
>> struttura presso la quale lavorare come dipendenti "sfrutta" parte
>> degli utili del sistema che inevitabilmente vengono meno nelle nostre
>> tasche come in quelle dei clienti... qualcuno ci ha proposto un 50%
>> sulle performance... non credi che sia meglio tenerceli per noi e per i
>> clienti?
>> Non prenderla come una cosa polemica, ma io se fossi in te sarei meno
>> saccente e presuntuoso su questioni di terzi che non conosco.
>
>
> A volte non è necessario essere chiaroveggenti, indovini o avere sfere
> di cristallo: basta quello che nei Paesi anglosassoni si chiama "common
> sense".
>
> Con tutto il rispetto, se davvero tu e i tuoi amici aveste veramente gli
> agganci e l'esperienza di cui parli, non saresti certo venuto in un
> Newsgroup di investitori (cioè l'ultima ruota del carro dell'economia) a
> chiedere lumi su come realizzare la vostra idea meravigliosa, ma avresti
> percorso le strade che chi è nell'ambiente conosce fin troppo bene anche
> senza navigatore satellitare... o senza domandare ai passanti.
>
> Comunque in bocca al lupo.
>
> .
>
Ma che dici, sei in malafede?
Pensa che questa mattina sul tram il signore accanto a me vedendo che
avevo il sole 24 ore mi ha chiesto consigli su come quotare la sua
azienda in borsa, sai quelle cose che si chiamano IPO, IVO IRO boh! ;-)
--
-----------------------------------------------------
"Un assunto di base in economia è che gli individui
si comportano come individui razionali. Una laurea in
psicologia delle folle potrebbe fornire una migliore
comprensione del comportamento dei mercati finanziari
di quanto potrebbe fare una laurea in economia"
Gordon Pepper
> Vedo cosa trovo su internet... conosci gia' qualche Certified
> Accoundant da segnalarmi?
> Ancora grazie
> Angelo
Se aspetti qualche anno, io sto studiando. Comunque visita www.accaglobal.com poi naviga nelle sezioni "trova un ACCA" o in
generale fai ricerche conn google del tipo Irish ACCA investment fund
ecc... qualcosa dovrebbe saltar fuori.
Ah, queste persone non lavorano proprio... gratis.
> Guarda che le " normali " Spa e Srl ( a meno che non siano delle SIM ) non
> possono raccogliere denaro pubblico ...
Ma possono accettare i sottoscrittori in qualità di soci, possono
emettere obbligazioni con rendimenti diciamo particolari, insomma, il
caso va studiato, ma nel moderno mondo finanziario nulla è impossibile
per chi ha fantasia.
"Roby" <haanston@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:1150447986.315946.112240@u72g2000cwu.googlegr oups.com...
>Ma possono accettare i sottoscrittori in qualità di soci, possono
>emettere obbligazioni con rendimenti diciamo particolari, insomma, il
>caso va studiato
A casa mia questa si chiama elusione della legislazione riguardante
l'esercizio dell'attività di intermediazione finanziaria ...
> ma nel moderno mondo finanziario nulla è impossibile per chi ha fantasia
> > ma nel moderno mondo finanziario nulla è impossibile per chi ha fantasia.
>
> Non è che ti chiami Silvio ed abiti ad Arcore ?
Purtroppo no. Lui ha prospettato un caso. Io ho dato un ventaglio di
risposte da approfondire con i professionisti del caso. Quello del
"nulla è impossibile" era una battuta per dire che ci sono varie
possibilità da approfondire nelle opportune sedi. Nulla vieta di
costituire una SRL o SPA. L'oggetto sociale può essere vario. Warren
Buffett gestisce quello che nella sostanza è un fondo di investimento
tramite una società quotata e lo si può fare anche in Italia, purchè
i soci siano correttamente informati sulla natura dell'attività.
Anzi, sai cosa ti dico. Che nel caso prospettato la società sarebbe la
cosa migliore non solo nella forma ma anche nella sostanza. Di fatto
lui non distribuirà il prodotto tramite reti di promotori o banche ma
con sottoscrizioni dirette da parte di persone che lo conoscono. Se
questa non è una partnership non so come definirla.
[OT] Si sta creando un nuovo business?
8mista: 3 Blackout (USA-GB-ITA) che non accadevano da oltre 30 anni...mai tutti
nello stesso anno, a distanza di pochi giorni.
Le mie ipotesi:
1) - Speculazioni (ovviamente da parte dei 3 governi truffa)...