Buona sera a tutti,
mi rivolgo a voi perchè ho cercato su internet ma non ho trovato nulla di
rilevante ... ho qualche risparmio in nextra tesoreria, ora banca intesa
vuole farmi comprare le sue obbligazioni e chiudere il fondo ... secondo voi
cosa è meglio fare? tengo nextra o acquisto obbligazioni? Vi ringrazio.
Sara
Il giovedì alle 16.37.47, stavo giusto per liquidare l'ennesimo titolo
in perdita, quando Sara mi dice:
> Buona sera a tutti,
> mi rivolgo a voi perchè ho cercato su internet ma non ho trovato nulla di
> rilevante ... ho qualche risparmio in nextra tesoreria, ora banca intesa
> vuole farmi comprare le sue obbligazioni e chiudere il fondo ... secondo voi
> cosa è meglio fare? tengo nextra o acquisto obbligazioni?
Innanzitutto ragioniamo su Nextra Tesoreria.
Nextra era un'ottima società di gestione, ma con l'ingresso in CAAM
potrebbero cambiare tante cose, in meglio o in peggio si vedrà.
A parte questo, un fondo di liquidità come quello ha un senso solo come
deposito temporaneo di transizione fra due posizioni, o in un momento
di ribasso globale, per proteggersi.
Vederlo come investimento (perchè qui siamo in un newsgroup di
investimento, quindi le cose le dobbiamo vedere così), è un assurdo.
Rende infinitamente meno di un bot, di un btp, di un cct, per non
parlare delle obbligazioni non governative (ma qui entra un discorso di
rischio, seppur medio-basso).
Quindi, se vuoi tenerlo per, che so, un mesetto, mentre ci pensi, tutto
ok.
Ma tenere un fondo come quello per periodi lunghi è un rimetterci
costante (rende circa la metà dell'inflazione dichiarata e quindi una
briciola di quella reale).
Il mio consiglio è quindi quello di abbandonarlo subito. Se proprio
vuoi rimanere su strumenti di liquidità, puoi iniziare a ciclare su
pronti c/termine, o su un qualunque strumento governativo come btp (che
non rendono mica poco, a regola), o, se l'importo non è rilevante, puoi
appoggiarti ad un conto di deposito come ContoArancio o Santander, che
comunque ti danno al netto molto di più del Nextra Tesoreria, e hai la
disponibilità in ogni momento della liquidità che ti serve.
Se invece vuoi provare ad alzare un pelino le performance, un'emissione
obbligazionaria di un'emittente solida potrebbe essere una buona
soluzione. Non conosco i dettagli dell'emissione obbligazionaria di
Intesa, ma l'azienda è solida e, se il rapporto rendimento/costi è
decente, potrebbe essere una bella soluzione.
> mi rivolgo a voi perchè ho cercato su internet ma non ho trovato nulla di
> rilevante ... ho qualche risparmio in nextra tesoreria, ora banca intesa
> vuole farmi comprare le sue obbligazioni e chiudere il fondo ... secondo
> voi cosa è meglio fare? tengo nextra o acquisto obbligazioni? Vi
> ringrazio.
Hehehe...Hanno venduto Nextra e ora vogliono farti passare ai loro prodotti
:-)
Fai fuori sia l'uno che l'altro, ci sono i titoli di stato e i conti di
deposito che sicuramente rendono di più...
"Nikkei_il_pescatore" <vaccariTOGLI_QUESTO@hotmail.com> wrote in message
news:mn.bbfe7d63d29da46d.34108@hotmail.com...
<CUT>
> Rende infinitamente meno di un bot, di un btp, di un cct, per non parlare
> delle obbligazioni non governative (ma qui entra un discorso di rischio,
> seppur medio-basso).
> Quindi, se vuoi tenerlo per, che so, un mesetto, mentre ci pensi, tutto
> ok.
> Ma tenere un fondo come quello per periodi lunghi è un rimetterci costante
> (rende circa la metà dell'inflazione dichiarata e quindi una briciola di
> quella reale).
>
> Il mio consiglio è quindi quello di abbandonarlo subito. Se proprio vuoi
> rimanere su strumenti di liquidità, puoi iniziare a ciclare su pronti
> c/termine, o su un qualunque strumento governativo come btp (che non
> rendono mica poco, a regola), o, se l'importo non è rilevante, puoi
> appoggiarti ad un conto di deposito come ContoArancio o Santander, che
> comunque ti danno al netto molto di più del Nextra Tesoreria, e hai la
> disponibilità in ogni momento della liquidità che ti serve.
>
> Se invece vuoi provare ad alzare un pelino le performance, un'emissione
> obbligazionaria di un'emittente solida potrebbe essere una buona
> soluzione. Non conosco i dettagli dell'emissione obbligazionaria di
> Intesa, ma l'azienda è solida e, se il rapporto rendimento/costi è
> decente, potrebbe essere una bella soluzione.
Grazie molte dei consigli che mi hai dato ... diciamo che non è la mia
intenzione guardagnarci ... voglio un "investimento" sicuro al 100% senza
rischi :-)
anche se non mi rende molto non importa ... non ho bisogno di disporre di
liquidità nel breve periodo ... mi sa che per il momento sento cosa mi
dicono ... poi mi do' un mesetto di tempo per decidere ... non sono per
niente convinta di cambiare i miei fondi nextra tesoreria con obbligazioni
bancaintesa.
Il giovedì alle 17.20.49, stavo giusto per liquidare l'ennesimo titolo
in perdita, quando Sara mi dice:
> "Nikkei_il_pescatore" <vaccariTOGLI_QUESTO@hotmail.com> wrote in message
> news:mn.bbfe7d63d29da46d.34108@hotmail.com...
>
> <CUT>
>
>> Rende infinitamente meno di un bot, di un btp, di un cct, per non parlare
>> delle obbligazioni non governative (ma qui entra un discorso di rischio,
>> seppur medio-basso).
>> Quindi, se vuoi tenerlo per, che so, un mesetto, mentre ci pensi, tutto ok.
>> Ma tenere un fondo come quello per periodi lunghi è un rimetterci costante
>> (rende circa la metà dell'inflazione dichiarata e quindi una briciola di
>> quella reale).
>>
>> Il mio consiglio è quindi quello di abbandonarlo subito. Se proprio vuoi
>> rimanere su strumenti di liquidità, puoi iniziare a ciclare su pronti
>> c/termine, o su un qualunque strumento governativo come btp (che non
>> rendono mica poco, a regola), o, se l'importo non è rilevante, puoi
>> appoggiarti ad un conto di deposito come ContoArancio o Santander, che
>> comunque ti danno al netto molto di più del Nextra Tesoreria, e hai la
>> disponibilità in ogni momento della liquidità che ti serve.
>>
>> Se invece vuoi provare ad alzare un pelino le performance, un'emissione
>> obbligazionaria di un'emittente solida potrebbe essere una buona soluzione.
>> Non conosco i dettagli dell'emissione obbligazionaria di Intesa, ma
>> l'azienda è solida e, se il rapporto rendimento/costi è decente, potrebbe
>> essere una bella soluzione.
>
> Grazie molte dei consigli che mi hai dato ... diciamo che non è la mia
> intenzione guardagnarci ... voglio un "investimento" sicuro al 100% senza
> rischi :-)
> anche se non mi rende molto non importa
Forse non hai capito.
Se puoi comprare lo stesso identico modello di automobile, da due
concessionari che non conosci e che sono apparentemente identici come
assistenza, cortesia, ecc..., ma uno te la vende a 10.000 e uno a
11.000Euro, tu dove la compri?
Qui hai la stessa cosa.
Puoi scegliere se rimanere su Nextra Tesoreria o andare su titoli di
stato (lasciamo per un attimo da parte le obbligazioni che hanno un
seppur minimo rischio).
I titoli di stato hanno un rendimento del 3% circa, a rischio
assolutamente zero.
Il fondo N.Tesoreria ha un rendimento inferiore al 1.5%, con un rischio
'quasi' zero (la bancarotta della sgr è comunque un rischio possibile,
anche se remotissimo).
In pratica, tu stai comprando l'automobile a 11.000Euro perchè ti sa
fatica dire 'no, mi spiace' al concessionario che ti chiede di più.
> Fai fuori sia l'uno che l'altro, ci sono i titoli di stato e i conti di
> deposito che sicuramente rendono di più...
Banca intesa ha emesso ultimamente una obbligazione Tasso variabile
leggermente più conveniente di un CCT ... l'unico problema è che verrà
quotata unicamente sul REX(mercato di CABOTO)
matteooooo ha scritto:
> Lillo wrote:
>
>> Fai fuori sia l'uno che l'altro, ci sono i titoli di stato e i conti
>> di deposito che sicuramente rendono di più...
>
> Banca intesa ha emesso ultimamente una obbligazione Tasso variabile
> leggermente più conveniente di un CCT ... l'unico problema è che verrà
> quotata unicamente sul REX(mercato di CABOTO)
IT0004020266
Dovrebbero rendere l'euribor a sei mesi + 0,50
considera che me gli ha proposti al telefono la banca e mi ha cmq detto
che sono ancora in fase di collocamento.
Di più non so.
On Thu, 23 Mar 2006 16:37:47 +0100, "Sara" <nospam@liberonospam.it>
wrote:
>Buona sera a tutti,
>mi rivolgo a voi perchè ho cercato su internet ma non ho trovato nulla di
>rilevante ... ho qualche risparmio in nextra tesoreria, ora banca intesa
>vuole farmi comprare le sue obbligazioni e chiudere il fondo ... secondo voi
>cosa è meglio fare? tengo nextra o acquisto obbligazioni? Vi ringrazio.
>Sara
>
Il comparto obbligazionario è sotto scacco ed occorre essere molto
accorti.
Partiamo dagli usa dove l'impressionante aumento del deficit federale
costringe all'allargamento del debito la cui sottoscrizione viene
solecitata e favorita da un costante incremento dei tassi ( che
penalizza le vecchie emissioni). La curva dei tassi è assolutamente
piatta ( e questa è un'anomalia che prima o poi verrÃ* corretta)
semplicemente per il fatto che un'abbondante liquiditÃ* a livello
mondiale è alla ricerca di investimento e questo favorisce anche il
settore obbligazionario. Ma attenzione: la liquiditÃ* è in forte calo
nei paesi avanzati e si sta concentrando sempre più in estremo oriente
( cina in primis). Evidente quindi che questa forza in mano a paesi
emergenti può rappresentare un'arma politica per cui è come se il
tesoro americano avesse una pistola puntata alla testa.
Ed è per questo, probabilmente, che G.W. Bush, che vede nemici un po'
ovunque, ha abbassato i toni nei confronti della Cina finendo per non
chiedere più con forza la revisione del tasso di cambio dello yuan.
A questo punto credo che l'investitore accorto debba:
- aspettarsi una "bagnata" dalle obbligazioni a lunga scadenza,
comunque denominate ( scatterÃ* l'effetto domino)
- privilegiare ( se la propensione al rischio lo consente) il comparto
azionario
- accorciare la duration di portafoglio obbligazionario
- evitare le obbligazioni corporate, high yield, e paesi emergenti
.....e quindi star ad aspettare sulla riva del
fiume.......................passata la tempesta, pronti a rientrare
sull'obbligazionario a scapito dell'azionario.
Questa è la strategia che sto attuando io, che non sono peraltro un
guru.
Sul campo azionario ci sarebbero da dire tante cose ma per ora mi
fermo.
"ergo" <xx@ww.it> ha scritto nel messaggio
news:v6e722thvtub2ec9rbdjl4apgl7ofbu656@4ax.com...
> On Thu, 23 Mar 2006 16:37:47 +0100, "Sara" <nospam@liberonospam.it>
> wrote:
>
>
> - evitare le obbligazioni corporate, high yield, e paesi emergenti
>
Salute,
Riporto che l'Ergo-pensiero è assai predicato da molti prudenti newsletter
americani molto critici con la prassi della FED che, a loro detta, sta
seriamente minacciando la stabilità della valuta americana (motivo per cui è
bene stare alla larga pure dal dollaro).
Ma per cortesia, può l'Ergo farci capire perché le obbligazioni di Paesi
Emergenti vanno di pari passo con Corporate e High Yield?
Capisco Corporate, perché cedono sul tasso crescente; capisco High Yield
perché corrono sulle Corporate e lo spread è al minimo storico, segno di
eccessiva euforia e compiacenza (o forse eccessiva liquidità). Ma il domino
perché dovrebbe rovesciarsi anche sui Paesi Emergenti, che hanno bilance
commerciali positive e che sono pieni dei dollari che stanno riversando sui
Treasury Bills?
Grazie
1) liquiditÃ*: l'area dei PE è quella che in questo momento produce più
liquiditÃ* ( all'incirca 1/4 del loro PIL resta liquido) che in parte
viene utilizzata anche sul mercato domestico dei bonds e ciò compime
gli spreads.
2) Servizio del debito: il forte sviluppo economico rende sempre meno
oneroso il servizio del debito (che nel 1998 assorbiva il 28%
dell'export ed ora assorbe solo il 12%). Incrementano quindi le
risorse interne e diminuisce la necessitÃ* di ricorrere al debito
3) i tassi di sviluppo sono pari al doppio rispetto a quelli dei paesi
avanzati ( 7% contro il 3,5%) e questo fa presumere che i punti 1 e 2
non siano destinati a mutare almeno nel medio periodo.
Ultima considerazione: parliamo sempre di emergenti con l'occhio al
passato ma oggi imprestare danaro a certe aziende indiane o coreane
non è più rischioso che imprestarlo a certe aziende dei paesi avanzati
e questo indipendentemente da cosa dicono i ratings per cui i mercati
premiano l'area. Le societÃ* di ratings presero un abbaglio proprio con
gli emergenti nel 1999, forse lo stanno prendendo anche ora.
Tra parentesi i dati dai quali traggo le mie convinzioni non derivano
dalla lettura di quotidiani economici ma da fonti come l'IMF ( fondo
monetario) e da alcuni providers come Ecowin .
Il lunedì alle 17.07.27, stavo giusto per liquidare l'ennesimo titolo
in perdita, quando Gabriele Russo mi dice:
> "ergo" <xx@ww.it> ha scritto nel messaggio
> news:v6e722thvtub2ec9rbdjl4apgl7ofbu656@4ax.com...
>> On Thu, 23 Mar 2006 16:37:47 +0100, "Sara" <nospam@liberonospam.it>
>> wrote:
>>
>>
>> - evitare le obbligazioni corporate, high yield, e paesi emergenti
>>
>
> Salute,
> Riporto che l'Ergo-pensiero è assai predicato da molti prudenti newsletter
> americani molto critici con la prassi della FED che, a loro detta, sta
> seriamente minacciando la stabilità della valuta americana (motivo per cui è
> bene stare alla larga pure dal dollaro).
> Ma per cortesia, può l'Ergo farci capire perché le obbligazioni di Paesi
> Emergenti vanno di pari passo con Corporate e High Yield?
> Capisco Corporate, perché cedono sul tasso crescente; capisco High Yield
> perché corrono sulle Corporate e lo spread è al minimo storico, segno di
> eccessiva euforia e compiacenza (o forse eccessiva liquidità). Ma il domino
> perché dovrebbe rovesciarsi anche sui Paesi Emergenti, che hanno bilance
> commerciali positive e che sono pieni dei dollari che stanno riversando sui
> Treasury Bills?
Personalmente sono in pefetta sintonia con quanto esposto da Ergo.
non perchè l'abbia detto lui, che non so neppure chi sia.
Quanto perchè è quello che ho fatto io.
Corporate e HighYeld si trovano con spread bassi, sono ovviamente meno
appetibili, per cui hanno perso tantissimo di liquidabilità, e io
ragiono sempre di prezzo di mercato e non di valore nominale.
Per i paesi emergenti, non so esattamente cosa intendesse Ergo. Io ne
sto lontano, un po' per mia remora personale (ma io ho anche paura dei
ragni, senza che mi abbiano mai fatto niente), e un po' perchè per il
2006 ho un fortissimo presentimento negativo sui cambi.
Il dollaro nel 2005 ha corso tanto, poi si è messo stabile, adesso sta
molto lentamente rivitalizzandosi, ma non ci credo. Piuttosto, vedo
tanti paesi emergenti con fortissimo rischio valuta, e intendo per le
microvalute, non tanto per il dollaro.
L'USD potrà perdere il 10, 15% al massimo.
Ma un dollaro neozelandese se dice seriamente perde il 40% in un
mese...
"ergo" <xx@ww.it> ha scritto nel messaggio
news:mn0g22p8jegt8n9qq208hpnq5fkagunt3s@4ax.com...
> Agiscono diversi fattori ma i principali direi che sono l'accumulo
> della liquidità, il minor peso del servizio del debito e l'elevato
> incremento del PIL.
Ottimo, davvero interessante.
Questo spiega l'attuale minore remunerazione delle obbligazioni Paesi
Emergenti, ma non la loro sensibilità ai tassi USA e, di converso, ai tassi
UE, che mi sembrava fosse a motivo del consiglio di starne lontani (quarto
in lista, i precedenti tre praticamente consigliavano di ridurre la duration
e/o sovrapesare azionario).
> Dollaro: non sono preoccupato (almeno ancora) sulla tenuta del
> dollaro perché la FED, sempre per ora, ha dimostrato di governare bene
> la barca e non è che i concorrenti ( euro ed yen) non abbiano i loro
> problemi.
> Mi preoccupa invece, e molto anche, la curva piatta dei tassi usa
Sottopongo qualche punto di vista alternativo (ma forse non troppo).
Mauldin (uno dei blasonati newsletterer citati precedentemente) va dicendo
che l'inversione della curva dei tassi non ha mai -dice proprio mai- fallito
la sua previsione di recessione. Un altro (tal Shedlok, probabilmente di
scuola austriaca) proprio oggi dice che i tassi a lungo non stanno dove
dovrebbero non per generalizzata convinzione non-inflazionistica ma perché
non c'è fiducia nel dollaro, situazione che causerebbe una minore domanda di
titoli di stato USA.
Credo si possa dire (senza essere analisti di peso - io sono solo di peso)
che a non alimentare l'inflazione USA concorra pure la competitività
produttiva dei Paesi Emergenti che esportano a prezzi stracciati, ma allora,
di questo passo, diventa sempre più pesante la bilancia commerciale e resta
il pericolo che torni in corsa una montagna di dollari da un momento
all'altro, quando lo decideranno i PE.
Insomma pare che gli USA debbano pagare prima o poi un conto. Allora, a
cannone sul quesito, perché no obbligazioni su paesi emergenti se hanno in
mano qualche buon punto?
> Poi se avranno ragione le news letter che citi tu o le mie
> convinzioni ( condivise da qualche analista di peso) è tutto da vedere
> e lo vedremo.
Ma esiste un modo per non incartarsi in questa materia senza in realtà
ricorrere al metodo Montecarlo? Ditemi di no, così ci mettiamo il cuore in
pace visto che la saccoccia è comunque in vacca.
Saluti.
On Mon, 27 Mar 2006 21:41:29 +0200, "Gabriele Russo"
<ga_ruNO@SPAMtiscali.it> wrote:
>Questo spiega l'attuale minore remunerazione delle obbligazioni Paesi
>Emergenti, ma non la loro sensibilitÃ* ai tassi USA e, di converso, ai tassi
>UE, che mi sembrava fosse a motivo del consiglio di starne lontani (quarto
>in lista, i precedenti tre praticamente consigliavano di ridurre la duration
>e/o sovrapesare azionario).
>
lo spiega nel senso che se il grande e più solido debitore del mondo
offre tassi superiori alla concorrenza e protegge il cambio con una
curva piatta, non c'è motivo per cui i creditori non gli affidino
quattrini mettendo così sotto pressione l'intero comparto dei bonds
ovunque emessi o denominati.
E' da tener presente che molti istituzionali sono praticamente
obbligati ad investire nel comparto obbligazionario anche in tempi
grami ed allora lo fanno magari accorciando la duration e rischiando
sul cambio ( vista la protezione). Però con occhio aperto,
vigilando...................
> Sottopongo qualche punto di vista alternativo (ma forse non troppo).
> Mauldin (uno dei blasonati newsletterer citati precedentemente) va dicendo
> che l'inversione della curva dei tassi non ha mai -dice proprio mai-
> fallito la sua previsione di recessione.
Ho tutti i dati dal 1975 in poi di tassi a 2 e 10 anni, indice S&P500 e PIL
USA; la curva invertita ha azzeccato la recessione 3 volte e sbagliato una
(considero recessione un calo di PIL in due trimestri consecutivi; sulla
borsa stessi risultati, ha azzeccato tre cali su quattro di almeno il 15% a
distanza max di un anno). La curva è stata invertita per 23 giorni tra
gennaio e feb di quest'anno, di solito anticipa di 3-6 mesi la recessione,
ma per ora i segnali non ci sono. Da qui a dire che non fallisce mai ce ne
vuole però...
> Un altro (tal Shedlok, probabilmente di scuola austriaca) proprio oggi
> dice che i tassi a lungo non stanno dove dovrebbero non per generalizzata
> convinzione non-inflazionistica ma perché non c'è fiducia nel dollaro,
> situazione che causerebbe una minore domanda di titoli di stato USA.
Probabilmente sono vere tutte e due le cose...
> Credo si possa dire (senza essere analisti di peso - io sono solo di peso)
> che a non alimentare l'inflazione USA concorra pure la competitività
> produttiva dei Paesi Emergenti che esportano a prezzi stracciati, ma
> allora, di questo passo, diventa sempre più pesante la bilancia
> commerciale e resta il pericolo che torni in corsa una montagna di dollari
> da un momento all'altro, quando lo decideranno i PE.
Io cambierei la parola Paesi Emergenti con Cina e India.
Il Tue, 28 Mar 2006 11:22:56 +0200, ergo <xx@ww.it> ha scritto:
>qui il discorso di fa complicato e non può essere esaurito in due
>righe ed allora me la caverò con un battuta: gli europei e gli
>statunistensi sono diventati maestri nel manipolare i dati di
>inflazione e noi italiani lo sappiamo benissimo.
Parlando in generale, sai come avviene in linea di massima la
"manipolazione" di cui sopra?
Voglio dire, agendo sul paniere ... o peggio?
On Tue, 28 Mar 2006 17:01:24 +0200, Uplbet <nospam@nospam.it> wrote:
>Il Tue, 28 Mar 2006 11:22:56 +0200, ergo <xx@ww.it> ha scritto:
>
>>qui il discorso di fa complicato e non può essere esaurito in due
>>righe ed allora me la caverò con un battuta: gli europei e gli
>>statunistensi sono diventati maestri nel manipolare i dati di
>>inflazione e noi italiani lo sappiamo benissimo.
>
>Parlando in generale, sai come avviene in linea di massima la
>"manipolazione" di cui sopra?
>Voglio dire, agendo sul paniere ... o peggio?
>
>Ciao
>---
>Uplbet
si lo so di pima mano ma ........ preferisco glissare.
On Tue, 28 Mar 2006 17:17:08 +0200, ergo <xx@ww.it> wrote:
>
>si lo so di pima mano ma ........ preferisco glissare.
lasciami aggiungere che un po' tutti i dati economici in giro per il
mondo sono manipolati ma schiere di analisti, studiosi ed operatori
finanziari continuano beatamente a scrivere tomi su tomi ed a fare
considerazioni su considerazioni e soprattutto a
quotare...............su dati, se vogliamo dirla tutta, fasulli.
La manipolazione non è una mia invenzione, ricordo che perfino il sig.
Belusconi ebbe a dichiarare ad esempio che il 40% del nostro PIL è
sommerso..............con il che si spiegano tante cose...............
Il martedì alle 17.32.18, stavo giusto per liquidare l'ennesimo titolo
in perdita, quando ergo mi dice:
> La manipolazione non è una mia invenzione, ricordo che perfino il sig.
> Belusconi ebbe a dichiarare ad esempio che il 40% del nostro PIL è
> sommerso........
Il Tue, 28 Mar 2006 17:17:08 +0200, ergo <xx@ww.it> ha scritto:
>>Parlando in generale, sai come avviene in linea di massima la
>>"manipolazione" di cui sopra?
>>Voglio dire, agendo sul paniere ... o peggio?
>si lo so di pima mano ma ........ preferisco glissare.
ho capito ...
Mi torna alla mente la storia [chiaramente inventata ;-) ] di
quell'industrialotto lombardo che in epoca di dichiarazione dei
redditi telefonava al commercialista: "senta, l'anno scorso come lei
sa e' andata cosi' cosi', quindi come utile mi arrivi come massimo
intorno ai 5.000 ... e veda lei come sistemare tutto il resto della
dichiarazione, poi me la lasci alla firma".
On Tue, 28 Mar 2006 17:37:22 +0200, Nikkei_il_pescatore
<vaccariTOGLI_QUESTO@hotmail.com> wrote:
>Il martedì alle 17.32.18, stavo giusto per liquidare l'ennesimo titolo
>in perdita, quando ergo mi dice:
>> La manipolazione non è una mia invenzione, ricordo che perfino il sig.
>> Belusconi ebbe a dichiarare ad esempio che il 40% del nostro PIL è
>> sommerso........
>
>Che è grossomodo il suo reddito?
>
>
Non saprei, ma tengo a precisare che io non ce l'ho con lui ma con chi
lo sostiene ( in tutti i sensi).
Al riguardo mi viene in mente una frase di un celebre comico romano
(Petrolini) il quale disturbato in scena da un tizio del loggione,lo
apostrofo' più o meno così......"ahooo io nun ce l'ho con te ma con
quello stronzo che te sta a fianco e che ancora nun t'ha buttato de
sotto".
On Tue, 28 Mar 2006 17:49:37 +0200, Uplbet <nospam@nospam.it> wrote:
>
>Mi torna alla mente la storia [chiaramente inventata ;-) ] di
>quell'industrialotto lombardo che in epoca di dichiarazione dei
>redditi telefonava al commercialista: "senta, l'anno scorso come lei
>sa e' andata cosi' cosi', quindi come utile mi arrivi come massimo
>intorno ai 5.000 ... e veda lei come sistemare tutto il resto della
>dichiarazione, poi me la lasci alla firma".
>
mah, mi sembri la mia fonte " di prima mano" )
La "fortuna" di Nextra/Intesa
Giancarlo: Ma pensa che fortuna: un bel giorno di ottobre, a questi è saltato in mente
di vendere tutti i bond Parmalat che avevano!
-------------------------------------------
Milano, 21:04
Parmalat,...
Borsa
4
09-01-2004 10.20.33
BANCA INTESA
Alessio: E'gia uscita la trimestrale?
Perche' il titolo scende?
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it