La finanza, tra creazione, distruzione e ignoranza
Premesso che da decenni la magistratura commette gravissimi reati di
violazione del segreto istruttorio spesso finalizzata alla diffamazione dell'indagato
fino a giungere a palesi violazioni
del diritto di difesa costituzionalmente garantito o addirittura al mobbing,
all'istigazione e all'omicidio bianco (reati commessi con la collaborazione
dei media e di giornalisti corrotti spesso a busta paga dei servizi).
Premesso che una intera classe di falsi comici e giornalisti asserviti
(taluni addirittura provenienti dal quotidiano pagato dal KGB via
Pci-Cossutta, "Paese Sera", ovviamente fallito come stava fallendo L'Unità)
ha commesso, commette e collabora alla commissione di tali reati in
associazione.
Tutto cio' premesso, ho letto tuttavia con divertimento le intercettazioni
pubblicate da "Libero" su Consorte e la "scalata BNL".
Ma con una semplice considerazione che sembra sfuggire ai piu':
tali fatti non hanno nulla a che vedere con quel settore specifico - e del
tutto indipendente - delle attività umane chiamato "FINANZA".
Si ride leggendo di questo manuale Cencelli della scalata, delle
approssimazioni giuridico-finanziarie espresse in realtà da cafoni
ignoranti - che tali dovevano essere in quanto il loro ruolo non era di
menti finanziarie ma di portaborse, teste di legno, fiduciari, front-office
men - di gente che con la sicumera tipica di chi si sente protetto dall'arroganza
partitica che occupa la società, afferma: "l'articolo milletrecentoerrotti
del codice civile.", "condizioniamo la vendita all'autorizzazione.", "ma che
so' sti hedgefund?" e via cosi.
Del resto un mio collega amministratore di una finanziaria italiana ha
sentito con le sue orecchie il direttore "corporate" di BNL affermare: "ma
che so' sti MTN?" (Medium Term Notes; NdA).
Si sghignazza amaro quando si capisce il ruolo di personaggi onnipresenti in
video come copertura e foglia di fico di altri (lo SDI Boselli e lo
pseudo-masaniello Marrazzo quali scendiletto di Consorte e Fassino ad
esempio).
Si sogghigna sulle cripto-omosessualità diffuse (Fazio-Fiorani;
Marrazzo-Consorte; Fassino-Consorte; etc.).
Ci si sganascia sulle direttrici inversamente proporzionali che con l'aumentare
dei volumi in gioco vedono aumentare l'ignoranza tremendamente ridicola
delle basi minime giuridico-finanziarie che dovrebbero contraddistinguere il
ruolo e che invece disvelano una bassa manovalanza dedita al riciclaggio
collaterale ai partiti e ai loro gruppi di pressione, un delta che tende
drammaticamente ad un "piu' infinito" in direzione del buco nero di tanziana
memoria, emblema della distruzione e della dissipazione, del denaro, della
prosperità, della "FINANZA".
Quando mai questi ridicoli prestanome della nostra politica delinquenziale,
spacciantisi per uomini di "FINANZA", potranno mai sanare un siffatto "danno
irreparabile" del tutto "irrisarcibile per equivalente", anche in
considerazione del correlato danno esistenziale e al danno di immagine dell'intero
settore, fattori che travalicano il pur drammatico danno patrimoniale?
In un precedente post, a causa di un lapsus provvidenziale, ho ascritto a
Sposetti (tesoriere DS ed ex sottosegretario) invece che a Sacchetti (ex
vice UNIPOL), unitamente a Consorte, la titolarità dei 50 milioni di euro
(ma sarebbe piu' corretto parlare di possesso o detenzione dato che la
titolarità è oggetto di indagine).chissà perché a volte - come nelle sedute
spiritiche - si hanno visioni chiarificatrici.
Al proposito gli eroi del passato, Barbara Pollastrini (ieri indagata per
tangenti Pci, oggi ideologa DS) e Primo Greganti (esilarante il suo
intervento sulla discriminazione delle cooperative, un pezzo di autentica
satira involontaria mista a "facciadibronzismo" comunistoide e rara
ignoranza giuridica di ceppo italiota), sembrano fuggevoli comparse.
Miracoli del sistema compartimentato che deriva direttamente dai servizi
dell'ex est comunista.
Un sistema che usa gli uomini come pedine, poi li butta via in nome di una
superiore quanto falsa morale, infine li ripesca malconci presentandosi come
"la salvezza" e accentuando cosi la dipendenza psicologica dei soggetti.
Un sistema malato il nostro nel quale oltre ad ignorare strumenti specifici
della "FINANZA" (la generazione di una "leva commerciale" - ad esempio -
tramite l'utilizzo di "stand by letters of credit" concesse in joint venture
e date in pagamento per creare un circolo virtuoso di rendimenti; oppure la
generazione di una "leva finanziaria" tramite le medesime SBLC ma da usarsi
in sconto presso le proprie banche essendone beneficiari finali; o ancora la
"securitizzazione" del credito commerciale o finanziario attraverso
assicurazioni del credito, fideiussioni del dare e del fare, collaterali
bancari emessi a fini di trading), si ignora il senso stesso della parola
"FINANZA".
Con sgomento ascolto politici come Fini o Cofferati che ignorano la
specificità della "FINANZA" e la sua "non interdipendenza" (leggi
indipendenza) dall'economia e dalla produzione.
Dove pensiamo di andare con questo gap? (Cosi facciamo contento Fassino che
ama questo termine forse inconsciamente pensando ai gappisti.bleah!).
Dove si pensa di andare con gente che afferma: "la Parmalat, se si esclude
la parte finanziaria, è sana".
Sarebbe come dire:
"E' un bell'uomo, peccato che sia stato decapitato e gli arti non possano
piu' muoversi.".
Né facendo richieste demenziali e temerarie di danni presso banche estere si
dimostra professionalità.
Speriamo in una rivolta in nome della libertà che, vendicando le vittime del
settore (ricordiamo che per una denuncia di usura Bankitalia tolse
illecitamente e fuori tempo giuridico la licenza a "banca romanelli", ma
nulla succede ad Antonveneta di Ascoli Piceno che è stata addirittura
condannata per tale reato), spazzi via i portaborse dei partiti, i
ferrivecchi dei servizi, i borderline con un piede nella ndrangheta e uno
nella Dia, gli amici di Prodi e del suo staff e quelli che casualmente hanno
il cellulare di Bersani, i comunisti-sdi alla Nerio Nesi ed ogni forma di
abusivi del settore, ignoranti e distruttori, non imprenditori ma
"prenditori".di quella attività umana che genera universalmente prosperità:
la "FINANZA".
Re: La finanza, tra creazione, distruzione e ignoranza
"Rinaldini Guglielmo Maria Euge" <guglielmo.rinaldini@virgilio.it> ha
scritto nel > >Speriamo in una rivolta in nome della libertà che,
vendicando le vittime del
> settore (ricordiamo che per una denuncia di usura Bankitalia tolse
> illecitamente e fuori tempo giuridico la licenza a "banca romanelli",
ma
> nulla succede ad Antonveneta di Ascoli Piceno che è stata addirittura
> condannata per tale reato), spazzi via i portaborse dei partiti, i
> ferrivecchi dei servizi, i borderline con un piede nella ndrangheta e
uno
> nella Dia, gli amici di Prodi e del suo staff e quelli che casualmente
hanno
> il cellulare di Bersani, i comunisti-sdi alla Nerio Nesi ed ogni forma
di
> abusivi del settore, ignoranti e distruttori, non imprenditori ma
> "prenditori".di quella attività umana che genera universalmente
prosperità:
> la "FINANZA".
Su quest'ultimo punto dello spazzar via concordo e aggiungo: spazzar via
tutta questa classe politica da destra a sinistra, nessuno escluso
SVELATA LA CREAZIONE DEL DENARO DAL NULLA
Rinaldini Guglielmo Maria Euge: Molte parole vengono sprecate e grandi parti dell'umanità ignorano le leggi
base della finanza.
Del resto sentire parlare Alemanno di "speculazione finanziaria" o gli
sciocchi di Attack di
"Tobin...
Investire
1
28-09-2005 23.50.42
[OT] Armi di distruzione di massa
Neo: Che la situazione economica americana non sia delle migliori è cosa nota, ma
che, dopo tutto quello che è successo, il pentagono cerchi di racimolare
quattro soldi svendendo sul web attrezzature...
Borsa
2
08-10-2003 10.42.37
perdonate la mia ignoranza
enzo c.: ma HDP o HPI (gruppo di romiti, rcs, etc.) non è più quotata in borsa?
cordiali saluti