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  #1  
Vecchio 01-01-2006, 10.24.02
romyr
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Predefinito Il baratro

E se fosse vero ?

http://www.disinformazione.info/crolloeconomia2.htm
http://www.effedieffe.com/interventi...metro=economia

Alt 01-01-2006, 10.24.02
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 01-01-2006, 12.35.43
betasomm
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>E se fosse vero ?


alora ce lo prenderemo....
dov'è il problema?


  #3  
Vecchio 01-01-2006, 12.35.45
ergo
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Predefinito Re: Il baratro

Il 1 Jan 2006 00:24:02 -0800, "romyr" <romyr@hotmail.it> ha scritto:

>E se fosse vero ?
>
>http://www.disinformazione.info/crolloeconomia2.htm
>http://www.effedieffe.com/interventi...metro=economia



Da che esistono i mercati ci sono sempre stati i profeti di sventura
che peraltro fintanto che si limitano a chiaccherare non incidono sul
mondo reale e quindi vivono una loro innocua realtà virtuale spesso
infarcita da ideologismi o rancori vari.. Se credessero veramente in
ciò che asseriscono si farebbero d'oro visto che i mercati mettono a
loro disposizione i mezzi per arricchirsi anche di fronte alle
catastrofi ( basta operare al ribasso).

In particolare Frank Partnoy, che è persona molto influente e molto
introdotta nell'ambiente che conosce come pochi, è dal 1997 che va
pronosticando sciagure ma intanto qualcuno si è arricchito e lui, pur
potendolo fare, ha perso il game.

Che peraltro i mercati finanziari, più tempo passa, più si allontanano
dal concreto sottostante è probabilmente vero e quindi minaccioso:
derivati, finanza alternativa, Hedge funds e chi più ne ha più ne
metta, svolgono una funzione utile ma ho paura che qualcuno stia
esagerando nella costruzione di una paper economy.

Quindi la minaccia esiste, ed è seria,ma personalmente la vivo
serenamente perché di fronte ad una catastrofe ci sarebbero motivi ben
più seri di preoccupazione che non la difesa dei risparmi in finanza
come alcuni precedenti storici hanno insegnato.

Non ci vuole molto a capire che se oggi come oggi salta la finanza
saltano posti di lavoro, realtà industriali e perfino i soldi sotto il
materasso.


Buon Anno


  #4  
Vecchio 01-01-2006, 12.37.15
betasomm
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Predefinito Re: Il baratro

Ciao Ergo, vedo che sei on line.

Tanti auguri. Di quelli buoni!!! :-)
  #5  
Vecchio 01-01-2006, 12.51.58
ergo
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Predefinito Re: Il baratro

Il Sun, 1 Jan 2006 11:37:15 +0100, "betasomm" <betasomm@hotmail.it> ha
scritto:

>Ciao Ergo, vedo che sei on line.
>
>Tanti auguri. Di quelli buoni!!! :-)


anche a te di tutto cuore.

Strano ma sto lavorando........per il 2006..................
  #6  
Vecchio 01-01-2006, 15.39.01
..Ghigo..
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Predefinito Re: Il baratro



ergo <ergo@yy> scritto nell'articolo
<nkafr1lmioi98jmg255m5p471d827mi5ca@4ax.com>...
> Il 1 Jan 2006 00:24:02 -0800, "romyr" <romyr@hotmail.it> ha scritto:
>
> >E se fosse vero ?
> >
> >http://www.disinformazione.info/crolloeconomia2.htm
> >http://www.effedieffe.com/interventi...metro=economia

>
>
> Da che esistono i mercati ci sono sempre stati i profeti di sventura
> che peraltro fintanto che si limitano a chiaccherare non incidono sul
> mondo reale e quindi vivono una loro innocua realtà virtuale spesso
> infarcita da ideologismi o rancori vari.. Se credessero veramente in
> ciò che asseriscono si farebbero d'oro visto che i mercati mettono a
> loro disposizione i mezzi per arricchirsi anche di fronte alle
> catastrofi ( basta operare al ribasso).


Sostanzialmente mi sento di condividere la posizione di Ergo,

penso cmq che i profeti di sventura abbiano cmq 1 loro utilita' in quanto
danno la possibilita' di interpretare certi fenomeni da punti di vista
"Alternativi".
A volte tali punti di vista sono del tutto strampalati, a volte 1 po' meno.

Se ci si riesce, occorrerrebbe cogliere il fiore in mezzo al mare di
sterco.

Vedasi le posizioni sul Signoraggio di Maurizio Blondel.

E di cui si sta discutento proprio in questi gg, in merito a lcambio di
ruolo della
Banca di italia.

Su fdf ci dovrebbe essere 1 suo articolo o 1 estratto dal suo libro

"Schiavi Delle Banche".

E Lo strapotere del mondo Finaziario a cui fa riferimento il titolo
suddetto
Lo abbiamo visto tutti in questo periodo:

Abbiamo scoperto ad es Che il Governatore della Banca di Italia e'(era?)
praticamente INAMOVIBILE.

Non c'e' (c'era?) Potere politico/Cavillo Giuridico/che consentisse al
governo/parlamento/o chi altri per loro
di rimuovere colui ke Nell'immaginario di tutti Rappresenta(va) il Braccio
finanziario dello Stato (italiano)

Fazio pur nella tempesta da ca 2 Anni, SE NE E' DOVUTO ANDARE DA SOLO !!

E se nn lo faceva, Non c'era Cristo che avvesse il Potere/Coraggio (?) di
Rimuoverlo !!!

Tralasciando questi discorsi.

Colgo l'occazione di salutare Ergo e Beta, augurandogli di aver passato
delle buone feste.














  #7  
Vecchio 01-01-2006, 15.40.45
..Ghigo..
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Predefinito Re: Il baratro



ergo <ergo@yy> scritto nell'articolo
<nkafr1lmioi98jmg255m5p471d827mi5ca@4ax.com>...
> Il 1 Jan 2006 00:24:02 -0800, "romyr" <romyr@hotmail.it> ha scritto:
>
> >E se fosse vero ?
> >
> >http://www.disinformazione.info/crolloeconomia2.htm
> >http://www.effedieffe.com/interventi...metro=economia

>
>
> Da che esistono i mercati ci sono sempre stati i profeti di sventura
> che peraltro fintanto che si limitano a chiaccherare non incidono sul
> mondo reale e quindi vivono una loro innocua realtà virtuale spesso
> infarcita da ideologismi o rancori vari.. Se credessero veramente in
> ciò che asseriscono si farebbero d'oro visto che i mercati mettono a
> loro disposizione i mezzi per arricchirsi anche di fronte alle
> catastrofi ( basta operare al ribasso).


Sostanzialmente mi sento di condividere la posizione di Ergo,

penso cmq che i profeti di sventura abbiano cmq 1 loro utilita' in quanto
danno la possibilita' di interpretare certi fenomeni da punti di vista
"Alternativi".
A volte tali punti di vista sono del tutto strampalati, a volte 1 po' meno.

Se ci si riesce, occorrerrebbe cogliere il fiore in mezzo al mare di
sterco.

Vedasi le posizioni sul Signoraggio di Maurizio Blondet.

E di cui si sta discutento proprio in questi gg, in merito a lcambio di
ruolo della
Banca di italia.

Su fdf ci dovrebbe essere 1 suo articolo o 1 estratto dal suo libro

"Schiavi Delle Banche".

E Lo strapotere del mondo Finaziario a cui fa riferimento il titolo
suddetto
Lo abbiamo visto tutti in questo periodo:

Abbiamo scoperto ad es Che il Governatore della Banca di Italia e'(era?)
praticamente INAMOVIBILE.

Non c'e' (c'era?) Potere politico/Cavillo Giuridico/che consentisse al
governo/parlamento/o chi altri per loro
di rimuovere colui ke Nell'immaginario di tutti Rappresenta(va) il Braccio
finanziario dello Stato (italiano)

Fazio pur nella tempesta da ca 2 Anni, SE NE E' DOVUTO ANDARE DA SOLO !!

E se nn lo faceva, Non c'era Cristo che avvesse il Potere/Coraggio (?) di
Rimuoverlo !!!

Tralasciando questi discorsi.

Colgo l'occazione di salutare Ergo e Beta, augurandogli di aver passato
delle buone feste.

  #8  
Vecchio 01-01-2006, 16.26.40
ergo
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Predefinito Re: Il baratro

Il Sun, 01 Jan 2006 13:40:45 GMT, "..Ghigo.."
<vdelmonte@micro$oft.com> ha scritto:

>Colgo l'occazione di salutare Ergo e Beta, augurandogli di aver passato
>delle buone feste.


si, non mi posso lamenatare e ricambio l'augurio.
  #9  
Vecchio 01-01-2006, 18.58.52
Newbie - The Star!
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Predefinito Re: Il baratro

> E se fosse vero ?

Shorto 1 contratto futures sul spmib. E ciao ciao a tutti.
  #10  
Vecchio 01-01-2006, 21.07.35
romyr
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Predefinito Re: Il baratro

Ciao, ciao a tutti: Condivido pienamente anche perchè articoli del
genere ne ho letti praticamente disseminati lungo questi anni di
rialzo.

Vero è che comunque ci sono notizie e punti di vista interessanti come
giustamente sostiene Ghigo che, a parte il catastrofismo, possono far
meditare.

Buon anno a tutti.

  #11  
Vecchio 01-01-2006, 21.35.02
betasomm
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Predefinito Re: Il baratro


"..Ghigo.." <vdelmonte@micro$oft.com> ha scritto nel messaggio
(tagliato)
> Colgo l'occazione di salutare Ergo e Beta, augurandogli di aver passato
> delle buone feste.


Ringrazio e ricambio.
.....finalmente le feste sono finite. :-)
  #12  
Vecchio 02-01-2006, 10.28.49
matteo 43
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Predefinito Re: Il baratro

"romyr" <romyr@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:1136103842.687899.306780@g44g2000cwa.googlegr oups.com...
> E se fosse vero ?
>
> http://www.disinformazione.info/crolloeconomia2.htm
> http://www.effedieffe.com/interventi...metro=economia


La solita storia: qualcuno prevede catastrofi finanziarie, passano magari 10
anni e puntualmente c'è lo scoppio di qualche bolla (tipo 1987 o 2000/2002)
e al solito salta fuori il tizio "io l'avevo previsto".

C'è un certo Precter che era dal 1995 che prevedeva un crollo di Borsa in
base alla teoria delle onde di elliot: puntualmente il crollo c'è stato MA
nel 2000: in questi 5 anni s'è perso un rialzo fenomenale.

E poi, credete davvero che se si verificassero le ipotesi descritte, gli USA
non farebbero niente per contrastare, anche CON LE ARMI, la caduta del loro
impero?
Faranno una "bella" guerra preventiva con scusa il petrolio o armi di
distruzione di massa varie e la cosa si risolverebbe


  #13  
Vecchio 02-01-2006, 17.28.21
simpli
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Predefinito Re: Il baratro


"..Ghigo.." <vdelmonte@micro$oft.com> ha scritto

> Vedasi le posizioni sul Signoraggio di Maurizio Blondet.


Però certe posizioni mi sembrano un po' forzate. Per esempio nell'articolo
relativamente al signoraggio scrive:
-----------------------------------------------------------
Adesso vedremo come avviene la creazione di denaro dal nulla!
Per comprendere il meccanismo attraverso il quale le banche creano questo
denaro facciamo un piccolo esempio numerico. Supponiamo di depositare in
banca 100,00 euro in contanti sul nostro conto corrente. Con questi 100,00
euro, la banca potrà prestare a chi ne fa richiesta (aziende, privati,
mutui, fidi, ecc.) ben 5000,00 euro! Come fa la banca a prestare 5000,00
euro se ne ha depositati solamente 100,00? Da dove saltano fuori i 4900,00
euro mancanti? Questa magica operazione di moltiplicazione di soldi si
chiama credito frazionale, ed è permessa dalla cosiddetta riserva bancaria
(il cui valore viene deciso dalla Banca Centrale).
-----------------------------------------------------------

Io non voglio entrare nel merito di certe questioni, delle quali capisco
poco, però mi sembra che ci siano alcuni punti che vadano chiariti. Magari
sbaglio e in questo caso mi appello a chi ne sa più di me.
Qui c'è da precisare: se la riserva bancaria è del 2%, vuol dire che dei 100
euro depositati, la banca ne può prestare 98 e non 5.000.
Quei 5.000 di cui parla l'articolista è un fenomeno un po' più complesso che
prende il nome di "moltiplicatore di depositi" e somiglia molto a certe
scenette di Toto', ma di per se non rappresenta necessariamente un male.
Provo a spiegarlo nella maniera più semplice possibile:
il signor A va in banca e deposita 100.
La banca presta 98 a B.
B paga una fattura a C di 98.
C incassa 98 e va a depositarli nella stessa banca.
Risultato: la banca si trova con 198 euro depositati, eppure i 98 aggiuntivi
fanno parte sempre della prima banconota da 100.
Detto in altre parole a partire da una banconota da 100, se ne sono creati
dal nulla altri 98.
I primi 100 sono "moneta legale", gli altri 98 sono "moneta bancaria".
Il processo può continuare all'infinito. La banca può prestare ulteriori
96,04 che attraverso il solito schema vanno a depositarsi, e così via.
Il limite teorico di questo meccanismo è rappresentato da 100 x 1/(1-0,98) =
5.000.

Capire la differenza che esiste fra il "moltiplicatore di depositi" e quanto
prospettato dall'articolista è fondamentale perché:
1) la banca può lucrare fra interesse attivo e passivo solo relativamente al
98% dei depositi, poiché il moltiplicatore agisce sia sull'attivo che sul
passivo. Quindi non lucra su 50 volte i depositi.
2) La creazione di "moneta bancaria" è un meccanismo utile quanto quello di
"moneta legale", e su ambedue vi è il controllo della banca centrale che può
restringere o amplificare la quantità circolante complessiva secondo le
esigenze economiche.

Altro discorso è la predisposizione a delinquere di alcuni rappresentanti
del mondo bancario, che al limite va contro le tesi dell'articolista. Se a
questi signori è stata concessa la licenza di creare ricchezza dal nulla,
come sostiene l'articolista, non si capisce perché poi debbano delinquere
per rischiare di finire in galera.

Simpli






  #14  
Vecchio 02-01-2006, 20.23.45
..Ghigo..
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Predefinito Re: Il baratro



simpli <nospam@libero.it> scritto nell'articolo
<pEbuf.25564$eD5.425449@twister2.libero.it>...
>
> "..Ghigo.." <vdelmonte@micro$oft.com> ha scritto
>
> > Vedasi le posizioni sul Signoraggio di Maurizio Blondet.

>
> Però certe posizioni mi sembrano un po' forzate. Per esempio

nell'articolo
> relativamente al signoraggio scrive:
> -----------------------------------------------------------
> Adesso vedremo come avviene la creazione di denaro dal nulla!
> Per comprendere il meccanismo attraverso il quale le banche creano questo
> denaro facciamo un piccolo esempio numerico. Supponiamo di depositare in
> banca 100,00 euro in contanti sul nostro conto corrente. Con questi

100,00
> euro, la banca potrà prestare a chi ne fa richiesta (aziende, privati,
> mutui, fidi, ecc.) ben 5000,00 euro! Come fa la banca a prestare 5000,00
> euro se ne ha depositati solamente 100,00? Da dove saltano fuori i

4900,00
> euro mancanti? Questa magica operazione di moltiplicazione di soldi si
> chiama credito frazionale, ed è permessa dalla cosiddetta riserva

bancaria
> (il cui valore viene deciso dalla Banca Centrale).
> -----------------------------------------------------------
>
> Io non voglio entrare nel merito di certe questioni, delle quali capisco
> poco, però mi sembra che ci siano alcuni punti che vadano chiariti.

Magari
> sbaglio e in questo caso mi appello a chi ne sa più di me.

ZAK

> Detto in altre parole a partire da una banconota da 100, se ne sono

creati
> dal nulla altri 98.
> I primi 100 sono "moneta legale", gli altri 98 sono "moneta bancaria".
> Il processo può continuare all'infinito. La banca può prestare ulteriori
> 96,04 che attraverso il solito schema vanno a depositarsi, e così via.
> Il limite teorico di questo meccanismo è rappresentato da 100 x

1/(1-0,98) =
> 5.000.


Mi pare che -al di la della differenza dei termini- Blondet abbia detto + o
meno la stessa cosa

> Capire la differenza che esiste fra il "moltiplicatore di depositi" e

quanto
> prospettato dall'articolista è fondamentale perché:
> 1) la banca può lucrare fra interesse attivo e passivo solo relativamente

al
> 98% dei depositi, poiché il moltiplicatore agisce sia sull'attivo che sul
> passivo. Quindi non lucra su 50 volte i depositi.


Vero, ma -tu mi insegni- che se a me la Banca da il 2% per i ldenaro che
deposito,
lo stesso doenaro poi lo presta ad un tasso 2 o 3 volte superiore e questo
come Minimo.

Quindi magari nn lucrera' 50 volte sui depositi, ma ci va molto vicina,
sempre che -giocando
sulle diff dei tassi Attivi e Passivi- nn riesca a lucrare + delle 50 volte
canoniche.

Ma questo me lo potrai diere tu che sei molto + preparato di me.


> 2) La creazione di "moneta bancaria" è un meccanismo utile quanto quello

di
> "moneta legale", e su ambedue vi è il controllo della banca centrale che

può
> restringere o amplificare la quantità circolante complessiva secondo le
> esigenze economiche.


Banca centrale che -abbiamo Scoperto- NON ESSERE COTROLLATA DALLO STATO

La Banca di italia ***nn e' 1 Emanazione dello Stato***
ma 1 ENTE PRIVATO in mano a PRIVATI

TANTO POTENTE da Rendere (fino a ieri) IMPOSSIBILE LA RIMOZIONE DEL SUO
DIRETTORE
Da parte di ***nessun organo*** dell'Apparato Legislativo Parlamento,
Governo, Ministri, ecc ecc ecc

Tradotto: NESSUNO POTEVA CACCIARE FAZIO, se ne e' dovuto andare da solo
dopo 2 anni 2 di polemihe Roventi.

C'e' senz'altro di che stare Tranquilli !!

> Altro discorso è la predisposizione a delinquere di alcuni rappresentanti
> del mondo bancario, che al limite va contro le tesi dell'articolista. Se

a
> questi signori è stata concessa la licenza di creare ricchezza dal nulla,
> come sostiene l'articolista, non si capisce perché poi debbano delinquere
> per rischiare di finire in galera.



Probabilmente questa possibilita' (come l'inamovibilita' del Direttore dela
Banca di italia)
comportava 1 visione "Etica" del mondo che si e' rivelata OBSOLETA alla
prova dei fatti.

50 anni fa, Aveva ad es Valore legale la cd "parola d'onore" con la quale
le dichiarazioni di 1 Ufficiale nn potevano essere Smentite da alcun
Sottoposto.

Poi la Cosa fu eliminata in quanto con l'ampliarsi della categoria degli
"Uffiziali" nn tutti essi si dimostrarono essere quei Gentiluomini ke
avrebbero dovuto essere.

Pensiamo solo a quali possano essere le implicazioni di 1 tale regola, se
Esistesse ancora la possibilita' per 1 Certo Berlusconi (Faccio 1 nome a
caso ) di
Rigettare le accuse a propio carico Affermando semplicemente sul propio
onore ke esse sono false !!

Ti chiedi perche' alcuni potendo creare denaro dal nulla hanno invece
rischiato la galera ??

Semplice: Il Codice etico che da questa possibilita' NON PREVEDE che si
potesse
usare questo IMMENSO POTERE a proprio personale Beneficio !!

Ma stai tranquillo ke stanno provvedendo ad aggiornarlo.

Del resto Di Pietro -che di queste cose se ne intende- dice che oggi i
magistrati che indagano sui vari scandali finanziari gia' soprannominati
dal popolo "BANCOPOLI" hanno davandi a loro 1 compito + improbo del suo
(che bekkava i tizi con i soldi delle mazzette nelle Mutande)

Oggi provare ke 1 arricchimento portentoso in borsa nn sia frutto di
capacita' personale ma 1 pagamento tangentizio conseguenza di favori
elargiti e' molto ma molto + difficile.

insomma io -Corruttore- nn ti pago direttamente la mazzetta,
ma ti indico (o metto su apposta per te) delle operazioni di borsa SICURE e
magari ti presto pure
10-12 MILIONI DI EURO (Bazzeccole, Quisquilie, Pinzellacchere direbbe 1 Tal
Toto') con i quali operare
ed ottenere ricche PLUSVALENZE !!

Ecco perche' certa Gente sta Finendo in galera.
















  #15  
Vecchio 03-01-2006, 10.49.15
ergo
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Predefinito Re: Il baratro

Il Mon, 02 Jan 2006 15:28:21 GMT, "simpli" <nospam@libero.it> ha
scritto:


>Io non voglio entrare nel merito di certe questioni, delle quali capisco
>poco, però mi sembra che ci siano alcuni punti che vadano chiariti. Magari
>sbaglio e in questo caso mi appello a chi ne sa più di me.
>Qui c'è da precisare: se la riserva bancaria è del 2%, vuol dire che dei 100
>euro depositati, la banca ne può prestare 98 e non 5.000.
>Quei 5.000 di cui parla l'articolista è un fenomeno un po' più complesso che
>prende il nome di "moltiplicatore di depositi" e somiglia molto a certe
>scenette di Toto', ma di per se non rappresenta necessariamente un male.
>Provo a spiegarlo nella maniera più semplice possibile:
>il signor A va in banca e deposita 100.
>La banca presta 98 a B.
>B paga una fattura a C di 98.
>C incassa 98 e va a depositarli nella stessa banca.
>Risultato: la banca si trova con 198 euro depositati, eppure i 98 aggiuntivi
>fanno parte sempre della prima banconota da 100.
>Detto in altre parole a partire da una banconota da 100, se ne sono creati
>dal nulla altri 98.
>I primi 100 sono "moneta legale", gli altri 98 sono "moneta bancaria".
>Il processo può continuare all'infinito. La banca può prestare ulteriori
>96,04 che attraverso il solito schema vanno a depositarsi, e così via.
>Il limite teorico di questo meccanismo è rappresentato da 100 x 1/(1-0,98) =
>5.000.
>
>Capire la differenza che esiste fra il "moltiplicatore di depositi" e quanto
>prospettato dall'articolista è fondamentale perché:
>1) la banca può lucrare fra interesse attivo e passivo solo relativamente al
>98% dei depositi, poiché il moltiplicatore agisce sia sull'attivo che sul
>passivo. Quindi non lucra su 50 volte i depositi.
>2) La creazione di "moneta bancaria" è un meccanismo utile quanto quello di
>"moneta legale", e su ambedue vi è il controllo della banca centrale che può
>restringere o amplificare la quantità circolante complessiva secondo le
>esigenze economiche.
>
>Altro discorso è la predisposizione a delinquere di alcuni rappresentanti
>del mondo bancario, che al limite va contro le tesi dell'articolista. Se a
>questi signori è stata concessa la licenza di creare ricchezza dal nulla,
>come sostiene l'articolista, non si capisce perché poi debbano delinquere
>per rischiare di finire in galera.
>
>Simpli
>
>

Ma quale creazione di ricchezza dal nulla? ma stiamo scherzando. Lo
sanno anche i bambini che nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto
si trasforma.

La riserva d'obbligo imposta da tutte le Banche centrali serve a due
scopi:
1) costituire un fondo di garanzia per il sistema ( e quindi anche per
i depositanti) in quanto attraverso le somme "sottratte" a ciascuna
Banca, la Banca Centrale costituisce un fondo mediante il quale poi
finanzia e regola la liquidità del sistema che così non corre il
rischio di restare illiquido. Non dimentichiamo che la Banca Centrale
è il finanziatore di ultima istanza, ossia il soggetto al quale le
Banche che trovano difficoltà ad ottenere liquidità dal mercato
possono rivolgersi per averla questa liquidità attinta dal fondo
riserva ( certo le Banca vi ricorrono poco e malvolentieri perché ciò
denuncerebbe uno stato di malessere con conseguenti iniziative della
Banca Centrale).
2) costituire un freno alla capacità moltiplicativa della massa
circolante ossia fungere da demoltiplicatore.

Quindi attraverso questo strumento la Banca Centrale regola la
liquidità del sistema ( ovviamente oggi ci sono anche altri strumenti
più efficienti che consentono questo ma qui non ci interessano). La
regola perché la quota d'obbligo della riserva è mobile e non fissa.


Quello che non va nel nostro sistema è che la somma sottratta a
ciascuna Banca e destinata alla riserva centrale è regolata a tassi
bassissimi per cui ogni Banca sopporta un costo che poi trasferisce
alla sua clientela abbassando i tassi sui depositi ed aumentando i
tassi sui finanziamenti con una forbice impropria.


  #16  
Vecchio 03-01-2006, 10.58.24
ergo
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Predefinito Re: Il baratro

Il Mon, 02 Jan 2006 18:23:45 GMT, "..Ghigo.."
<vdelmonte@micro$oft.com> ha scritto:


>
>Banca centrale che -abbiamo Scoperto- NON ESSERE COTROLLATA DALLO STATO
>
>La Banca di italia ***nn e' 1 Emanazione dello Stato***
> ma 1 ENTE PRIVATO in mano a PRIVATI
>

Tutte le Banche centrali sono nate con un forte grado di indipendenza
dagli altri organi di stato e questo volutamente perché l'indipendenza
dal Governo e dal Parlamento costituisce una protezione per la moneta
che altrimenti sarebbe in balia di poteri che la possono usare a loro
piacimento.
In tempi passati io ricordo scontri feroci fra Banca d'Italia ed il
Tesoro. Grazie a quegli scontri ed all'intransigenza di Bankitalia la
lira si è salvata più volte.

Certo se poi le cose non funzionano ed il controllore della moneta
svolge compiti impropri occorrerà , come sta succedendo, che
Parlamento e Governo ci mettano le mani ma questa è una sconfitta per
il sistema che ne esce indebolito con una garanzia in meno.

Per fortuna che oggi le Banche Centrali di ogni stato europeo non
hanno più quella prerogativa perché la difesa dell'euro avviene a
livello europeo con la BCE.
  #17  
Vecchio 03-01-2006, 17.37.33
simpli
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Predefinito Re: Il baratro


"..Ghigo.." <vdelmonte@micro$oft.com> ha scritto

> Mi pare che -al di la della differenza dei termini- Blondet abbia detto +

o
> meno la stessa cosa


Non è una differenza di termini, ma sostanziale.
Ipotizziamo che la banca abbia depositi che remunera al 2% e impieghi
remunerati al 10%.
Se complessivamente ha in deposito 100 e il margine richiesto è 2,
può prestare solo 98 e niente altro.
In questo caso il suo guadagno è dato da 98 x 10%-100 x 2% = 7,8.
Poco importa se a quei 100 depositati abbiano corrispondenza in 100 fogli di
cartamoneta effettivamente stampati.
Probabile che in realtà ne siano stati stampati solo in minima parte, per il
meccanismo accennato precedentemente.
La cosa non ha importanza perché il valore depositato è pur sempre
conseguenza di un processo di produzione di merci e servizi, quindi di
creazione di valore, e
non una mera moltiplicazione arbitraria di fogli di carta e conti numerici,
come sostengono i teorici della prossima Apocalisse.

Blondet dice che se la banca ha in deposito 100 può prestarne 5.000, e in
questo caso il suo guadagno sarebbe
5.000 x 10%-100 x 2% = 498.
Sostiene insomma che la banca presta soldi inventandoli ex-novo per il 98%,
vale a dire 50 volte il valore effettivamente depositato.

L'esempio del moltiplicatore che ho fatto nel precedente post serviva
solo a dimostrare che la creazione di moneta bancaria è un processo
fisiologico intrinseco al sistema e quindi inevitabile, ma che non comporta
alcun beneficio
aggiuntivo alle stesse banche, né danni al sistema (se non quelli connessi
ad un uso improprio), poiché la moneta bancaria si va a ripartire in egual
misura in depositi e impieghi, esattamente come l'altra moneta, lasciano
inalterato il loro rapporto.
Insomma non è questo il meccanismo che fa arricchire indebitamente gli
istituti finanziari e che farà saltare in aria il sistema.

> La Banca di italia ***nn e' 1 Emanazione dello Stato***
> ma 1 ENTE PRIVATO in mano a PRIVATI
>
> TANTO POTENTE da Rendere (fino a ieri) IMPOSSIBILE LA RIMOZIONE DEL SUO
> DIRETTORE
> Da parte di ***nessun organo*** dell'Apparato Legislativo Parlamento,
> Governo, Ministri, ecc ecc ecc


Non era mia intenzione difendere Fazio e la sua confraternita, tantomeno
negare lo strapotere in generale degli istituti finanziari.
Volevo solo dire che non si possono costruire teorie valide partendo da
premesse fasulle.

Ciao
Simpli





  #18  
Vecchio 03-01-2006, 19.11.13
..Ghigo..
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Predefinito Re: Il baratro



simpli <nospam@libero.it> scritto nell'articolo
<1Twuf.27126$eD5.455056@twister2.libero.it>...

> Insomma non è questo il meccanismo che fa arricchire indebitamente gli
> istituti finanziari e che farà saltare in aria il sistema.
>


Spostiamo il problema:

Fino a 30 anni fa la moneta rappresentava 1 certa quantita' di oro che
poteva
(almeno teoricamente) essere ritirata a richiesta da chi presentava la
moneta-titolo di credito.

Poi con Bretton Woods la moneta e' stata sganciata dall'oro.

dopo Bretton Woods coloro che sono stati favorevoli al cambiamento
sostengono che nulla e' cambiato:
il valore di 1 moneta rappresenta comunque la ricchezza complessiva del
paese che la emette.

Ma chi ci assicura che gli USA(per fare 1 nome a caso)
un domani si rifiutino (o semplicemente nn abbiano + la capacita')
di onorare il Debito che la loro moneta rappresenta ??

Chi ci assicura che da anni nn stiano pagando con della semplice carta beni
e servizi reali che acquistano
in giro per il mondo ??


> Non era mia intenzione difendere Fazio e la sua confraternita, tantomeno
> negare lo strapotere in generale degli istituti finanziari.
> Volevo solo dire che non si possono costruire teorie valide partendo da
> premesse fasulle.


Su questo concordo.

E mi auguro sinceramente che le teorie del Blondet siano frutto di 1 mente
alterata.
se no stiamo davvero inguaiati.

Certo e' che grazie a lui sono venuto a conoscenza dello (stra)potere delle
Banche e di termini
quali il Signoraggio.

Che ora sono divenuti fatti di cronaca riportati da Giornai e Telegiornali.






  #19  
Vecchio 04-01-2006, 16.05.57
simpli
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Predefinito Re: Il baratro


"..Ghigo.." <vdelmonte@micro$oft.com> ha scritto

> Spostiamo il problema:
>
> Fino a 30 anni fa la moneta rappresentava 1 certa quantita' di oro che
> poteva
> (almeno teoricamente) essere ritirata a richiesta da chi presentava la
> moneta-titolo di credito.


Alla convertibilità erano affidati due compiti:
1) la garanzia della stabilità del valore della moneta
2) la garanzia dell'equilibrio della bilancia commerciale
La storia ha dimostrato che queste due funzioni venivano assolte solo quando
gli squilibri da
correggere erano di lieve entità. Qualunque squilibrio forte, come la guerra
o una recessione economica, provocavano guai peggiori di quelli che si
volevano evitare, al punto da costringere le autorità a sospendere la
conversione e dichiarare il corso forzoso.
Ci sono stati diversi tentativi di ritornare all'oro, ma sono sempre
falliti.

> Ma chi ci assicura che gli USA(per fare 1 nome a caso)
> un domani si rifiutino (o semplicemente nn abbiano + la capacita')
> di onorare il Debito che la loro moneta rappresenta ??


> Chi ci assicura che da anni nn stiano pagando con della semplice carta

beni
> e servizi reali che acquistano
> in giro per il mondo ??


Ti posso solo dare un'opinione personale basata sull'esperienza di
investitore.
Secondo me è relativamente semplice, anche per una persona non
particolarmente ferrata in finanza, elaborare una strategia pressoché
meccanica basata su regole prestabilite, che consente di guadagnare bene,
non in maniera spettacolare, ma pur sempre bene.
Quello che rimane particolarmente difficile è l'applicazione pratica delle
regole, fondamentalmente per due motivi:
1) perché spesso ci si lascia prendere dall'ingordigia o dalla paura, e si
dimenticano per strada le regole a favore di scelte che sembrano promettere
forti guadagni o ripararsi da forti perdite sul breve
2) perché in ogni minuto della tua vita di investitore, in qualunque epoca e
qualunque nazione, troverai sempre un un Blondet che profetizza
l'Armageddon, o un Carlà che profetizza la Nuova Grande Era.

In più penso che ci deve essere qualche misteriosa associazione inconscia
fra
cartamoneta e carta igienica, se no non si spiega tutto questo disprezzo per
la carta.
Eppure se hai un appartamento puoi dire che è tuo solo grazie ad un pezzo di
carta. Lo stesso vale per l'automobile.
Hai bisogno di una carta per dimostrare che tu sei tu, e di un'altra carta
ancora per dire che tua moglie è tua e non di qualcun altro.
Detto in altre parole la carta è portatrice di un valore legale, che è
l'unico a contare.

Sto pensando a quelli che comprano lingotti d'oro per evitare cartamoneta e
titoli, e
poi lo mettono nella cassetta di sicurezza di una banca in cambio di un
pezzo di carta come ricevuta.

> E mi auguro sinceramente che le teorie del Blondet siano frutto di 1 mente
> alterata.
> se no stiamo davvero inguaiati.


Più che altro scopiazza da alcuni maestri di complottismo che scrivono libri
che dal punto di vista editoriale tirano parecchio.
Quindi direi frutto di una mente perfettamente sana e in splendida sintonia
con lo stile di vita contemporaneo.

Simpli







  #20  
Vecchio 04-01-2006, 18.56.15
..Ghigo..
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Predefinito Re: Il baratro



simpli <nospam@libero.it> scritto nell'articolo
<9DQuf.111273$65.3209013@twister1.libero.it>...
>
> "..Ghigo.." <vdelmonte@micro$oft.com> ha scritto
>
> > Spostiamo il problema:
> >
> > Fino a 30 anni fa la moneta rappresentava 1 certa quantita' di oro che
> > poteva
> > (almeno teoricamente) essere ritirata a richiesta da chi presentava la
> > moneta-titolo di credito.

>
> Alla convertibilità erano affidati due compiti:
> 1) la garanzia della stabilità del valore della moneta
> 2) la garanzia dell'equilibrio della bilancia commerciale
> La storia ha dimostrato che queste due funzioni venivano assolte solo

quando
> gli squilibri da
> correggere erano di lieve entità. Qualunque squilibrio forte, come la

guerra
> o una recessione economica, provocavano guai peggiori di quelli che si
> volevano evitare, al punto da costringere le autorità a sospendere la
> conversione e dichiarare il corso forzoso.
> Ci sono stati diversi tentativi di ritornare all'oro, ma sono sempre
> falliti.
>
> > Ma chi ci assicura che gli USA(per fare 1 nome a caso)
> > un domani si rifiutino (o semplicemente nn abbiano + la capacita')
> > di onorare il Debito che la loro moneta rappresenta ??

>
> > Chi ci assicura che da anni nn stiano pagando con della semplice carta

> beni
> > e servizi reali che acquistano
> > in giro per il mondo ??

>
> Ti posso solo dare un'opinione personale basata sull'esperienza di
> investitore.
> Secondo me è relativamente semplice, anche per una persona non
> particolarmente ferrata in finanza, elaborare una strategia pressoché
> meccanica basata su regole prestabilite, che consente di guadagnare bene,
> non in maniera spettacolare, ma pur sempre bene.
> Quello che rimane particolarmente difficile è l'applicazione pratica

delle
> regole, fondamentalmente per due motivi:
> 1) perché spesso ci si lascia prendere dall'ingordigia o dalla paura, e

si
> dimenticano per strada le regole a favore di scelte che sembrano

promettere
> forti guadagni o ripararsi da forti perdite sul breve
> 2) perché in ogni minuto della tua vita di investitore, in qualunque

epoca e
> qualunque nazione, troverai sempre un un Blondet che profetizza
> l'Armageddon, o un Carlà che profetizza la Nuova Grande Era.
>
> In più penso che ci deve essere qualche misteriosa associazione inconscia
> fra
> cartamoneta e carta igienica, se no non si spiega tutto questo disprezzo

per
> la carta.
> Eppure se hai un appartamento puoi dire che è tuo solo grazie ad un pezzo

di
> carta. Lo stesso vale per l'automobile.
> Hai bisogno di una carta per dimostrare che tu sei tu, e di un'altra

carta
> ancora per dire che tua moglie è tua e non di qualcun altro.
> Detto in altre parole la carta è portatrice di un valore legale, che è
> l'unico a contare.
>
> Sto pensando a quelli che comprano lingotti d'oro per evitare cartamoneta

e
> titoli, e
> poi lo mettono nella cassetta di sicurezza di una banca in cambio di un
> pezzo di carta come ricevuta.
>
> > E mi auguro sinceramente che le teorie del Blondet siano frutto di 1

mente
> > alterata.
> > se no stiamo davvero inguaiati.

>
> Più che altro scopiazza da alcuni maestri di complottismo che scrivono

libri
> che dal punto di vista editoriale tirano parecchio.
> Quindi direi frutto di una mente perfettamente sana e in splendida

sintonia
> con lo stile di vita contemporaneo.
>
> Simpli


Sottoscrivo e Uppo !!!


  #21  
Vecchio 11-01-2006, 12.05.55
calebu
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Predefinito Re: Il baratro


pero' se uno parla di possibile sciagura, spiegandone i motivi, e non da
alcuna indicazione su cosa poter fare per evitarla , a mio parere non fa
del bene.

Mi spiego: se qualcuno sapesse di una meterite che colpirebbe la Terra
e sapesse di non poterci fare nulla, sarebbe meglio che se ne stesse
zitto.
O no?

Caso diverso chi parla di possibili sciagure e indica dei modi per
evitarle.


--
calebu
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  #22  
Vecchio 11-01-2006, 16.55.56
ergo
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Predefinito Re: Il baratro

Il Wed, 11 Jan 2006 11:05:55 +0100, calebu
<calebu.21gvnn@no-mx.forums.freenfo.net> ha scritto:


>Mi spiego: se qualcuno sapesse di una meterite che colpirebbe la Terra
>e sapesse di non poterci fare nulla, sarebbe meglio che se ne stesse
>zitto.
>O no?

Le sciagure finanziarie a differenza di quelle cosmiche sono
imprevedibili con i mezzi che abbiamo.
E' utile parlarne perché se non è possibile evitarle è possibile
limitarne gli effetti.
  #23  
Vecchio 11-01-2006, 17.45.40
calebu
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Predefinito Re: Il baratro


ergo Wrote:
>
> E' utile parlarne perché se non è possibile evitarle è possibile
> limitarne gli effetti.

e' quello che dico, ma nell'articolo non mi sembrava vi fossero
indicazioni in merito.

era del tipo: ci sara' il baratro.
stop.


--
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