Voi ve la fate ?
Facendo i conti ti restituiranno a malapena quello che versi in 25 anni .
Quindi ?
Almeno ti obbligano a versare e non puoi dimenticartene .
Non vedo altri vantaggi!
Gabriele ha scritto:
> Voi ve la fate ?
> Facendo i conti ti restituiranno a malapena quello
> che versi in 25 anni .
> Quindi ?
> Almeno ti obbligano a versare e non puoi
> dimenticartene .
> Non vedo altri vantaggi!
>
> --
> Cordiali Saluti
>
>
Per esempio ci sono vantaggi fiscali: oggi risparmio le tasse su
quello che verso (all'aliquota marginale), domani riceverò il
capitale tassato al 9% e gli interessi esenti (avendo già
scontato una ritenuta dell'11%).
Anche per questo me la sono fatta nel 2001. Se hai un fondo di
categoria approfittane. Starei invece alla larga dai Piani
individuali (PIP).
Ciao
--
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Il Thu, 15 Dec 2005 13:51:14 +0100, "Gabriele"
<olanda2000@virgilio.it> ha scritto:
>Voi ve la fate ?
>Facendo i conti ti restituiranno a malapena quello che versi in 25 anni .
>Quindi ?
>Almeno ti obbligano a versare e non puoi dimenticartene .
>Non vedo altri vantaggi!
Non so quali conti tu abbia fatto e sicuramente se la scelta sarà
sbagliata puoi ipotizzare una restituzione ben inferiore al versato (
in termini di potere d'acquisto). Ma non è detto che tutti
sbaglieranno.
E qui vorrei aprire una finestra sui rischi.
Ogni investitore si confronta con due rischi di natura diversa: uno
l'inflazione e l'altro la volatilità.
Chi vuole evitare il primo dovrà affrontare il secondo e viceversa.
Ma i due rischi corrono su tempi diversi: l'inflazione corre sui
tempi lunghi, mentre la volatilità lo fa sui tempi brevi.
Quindi chi pensa alla previdenza integrativa veda di scegliere bene
quale rischio correre. La possibilità di costruirsi una rendita
integrativa passa necessariamente di lì.
"ricci" <ricci_nuff@virgilio.it> wrote in message
news:9291566.1134652730068.JavaMail.newsgroup@sc-ng-1
> Per esempio ci sono vantaggi fiscali: oggi risparmio le tasse su
> quello che verso (all'aliquota marginale), domani riceverò il
> capitale tassato al 9% e gli interessi esenti (avendo già
> scontato una ritenuta dell'11%).
Scusa puoi chiarire meglio?
Al di là dei discorsi sul rendimento del TFR in azienda (1,5% + 0,75%
dell'inflazione) e del rendimento di un FP (tutto da vedere), se si
tiene il TFR in azienda, quale sarebbe l'aliquota di tassazione
fiscale all'atto della riscossione della liquidazione al pensionamento?
Che differenza c'è con il fondo chiuso ?
> Al di là dei discorsi sul rendimento del TFR in azienda (1,5% + 0,75%
> dell'inflazione) e del rendimento di un FP (tutto da vedere), se si
> tiene il TFR in azienda, quale sarebbe l'aliquota di tassazione
> fiscale all'atto della riscossione della liquidazione al pensionamento?
Si scompone il due parti: il TFR ogni anno è pari al proprio stipendio
diviso per 13.5 (meno lo 0.5% per rivalsa contributi). Questa parte viene
tassata in base alla media degli ultimi 5 anni della propria aliquota IRPEF.
Poi c'è la parte di rivalutazione pari al TFR degli anni precedenti (75%
dell'inflazione + 1.5%) che è tassato con aliquota sostitutiva dell'11%
> Che differenza c'è con il fondo chiuso ?
Per il fondo è molto più complesso: al pensionamento il capitale viene
tassato all'11% sugli utili finanziari. Poi il capitale rimanente si
converte tramite una compagnia assicurativa in rendita vitalizia che entra
nel reddito imponibile (quindi tassata con le aliquote IRE in vigore al
momento del pensionamento)
In conclusione: è impossibile dire che è meglio uno o l'altro perchè
dipenderà tutto dalle aliquote in vigore al pensionamento...
Il 15 Dic 2005, 19:07, ergo <ergo@yy> ha scritto:
> Il Thu, 15 Dec 2005 13:51:14 +0100, "Gabriele"
> <olanda2000@virgilio.it> ha scritto:
>
> >Voi ve la fate ?
> >Facendo i conti ti restituiranno a malapena quello che versi in 25 anni .
> >Quindi ?
> >Almeno ti obbligano a versare e non puoi dimenticartene .
> >Non vedo altri vantaggi!
>
> Non so quali conti tu abbia fatto e sicuramente se la scelta sarà
> sbagliata puoi ipotizzare una restituzione ben inferiore al versato (
> in termini di potere d'acquisto). Ma non è detto che tutti
> sbaglieranno.
>
> E qui vorrei aprire una finestra sui rischi.
>
> Ogni investitore si confronta con due rischi di natura diversa: uno
> l'inflazione e l'altro la volatilità.
>
> Chi vuole evitare il primo dovrà affrontare il secondo e viceversa.
>
> Ma i due rischi corrono su tempi diversi: l'inflazione corre sui
> tempi lunghi, mentre la volatilità lo fa sui tempi brevi.
>
> Quindi chi pensa alla previdenza integrativa veda di scegliere bene
> quale rischio correre. La possibilità di costruirsi una rendita
> integrativa passa necessariamente di lì.
>
> Prima di scegliere una previdenza integrativa bisognerà valutare :
1° i costi di gestione (Generali chiede uno sproposito, il 2,4% annuo!)
2° con quale coefficiente si calcolerà il valore della rendita vitalizia, il
capitale da destinare non potrà essere inferiore del 50 % di quello a
disposizione al momento della pensione .
3°Il trattamento di fine rapporto viene liquidato tutto al momento del
pensionamento e non ha costi di gestione .
4° il TFR gode di un rendimento sicuro per legge e a tasso variabile!
Chi ha investito in fondi o azioni o obbligazioni sà quanto ci ha rimesso in
questi anni, quindi sa quanto può valere un 75% della svalutazione istat!
+1.5%
In fondo l'integrativa vogliono farcela fare con una quota del nostro TFR
destinandolo a gestori che già conosiamo molto bene, si sono rilvelati
costosi e incapaci. Nonosatnte le tante delusioni , in questo NG leggo
ancora molti "bambini" che vogliono continuare a scottarsi.
Con simpatia
Silvio wrote:
> Il 15 Dic 2005, 19:07, ergo <ergo@yy> ha scritto:
> 4° il TFR gode di un rendimento sicuro per legge e a tasso variabile!
>
> Chi ha investito in fondi o azioni o obbligazioni sà quanto ci ha rimesso in
> questi anni, quindi sa quanto può valere un 75% della svalutazione istat!
> +1.5%
Tralascio il discorso sulle azioni che è molto più complesso e
contrastante ma solo parlando di obbligazioni in questi 5 anni hanno
reso sicuramente più del TFR....
Il Fri, 16 Dec 2005 20:40:40 GMT, torino@inwind.it (Silvio) ha
scritto:
>> Prima di scegliere una previdenza integrativa bisognerà valutare :
>1° i costi di gestione (Generali chiede uno sproposito, il 2,4% annuo!)
>2° con quale coefficiente si calcolerà il valore della rendita vitalizia, il
>capitale da destinare non potrà essere inferiore del 50 % di quello a
>disposizione al momento della pensione .
>3°Il trattamento di fine rapporto viene liquidato tutto al momento del
>pensionamento e non ha costi di gestione .
>4° il TFR gode di un rendimento sicuro per legge e a tasso variabile!
>
>Chi ha investito in fondi o azioni o obbligazioni sà quanto ci ha rimesso in
>questi anni, quindi sa quanto può valere un 75% della svalutazione istat!
>+1.5%
>In fondo l'integrativa vogliono farcela fare con una quota del nostro TFR
>destinandolo a gestori che già conosiamo molto bene, si sono rilvelati
>costosi e incapaci. Nonosatnte le tante delusioni , in questo NG leggo
>ancora molti "bambini" che vogliono continuare a scottarsi.
>Con simpatia
>
>
Vedi i problemi connessi alla previdenza complementare sono talmente
complessi che dare la soluzione vincente con 30 40 anni di anticipo è
impresa impossibile per chiunque ed il problema diventa ancor più
difficile se lo si affronta con pregiudizio e con ragionamenti
superficiali ed arraffazzonati.
Il dibattito pro o contro il TFR è spesso basato sul niente : prova a
chiedere a chi sta andando in pensione oggi con 40 anni di
accantonamenti TFR se riesce ad ottenere con il frutto del TFR
un'integrazione pari al 30% della pensione che gli spetta ( quel 30%
fra 20 anni sparirà dalle erogazioni della pensione pubblica).
Considera solo che quel 75% di ancoraggio è effettuato sull'indice FOI
ex tabacchi e se vai a fare la spesa ogni giorno ti accorgerai che
quell'indice vale come il due di coppe quando regna bastoni.
Considera poi che il 30 40 anni i cicli economici porteranno
sicuramente ad anni con inflazione ben superiore a quella attuale.
Altrettanto puo' dirsi ovviamente per gli investimenti finanziari che
andrebbero scelti in funzione dei rischi compatibili con un piano
anti-inflazione e non con un semplice piano anti volatilità perché
appunto dei due rischi, per questo tipo di investimento, il primo è
quello principale. Fermo restando che sempre di rischi parliamo e
quindi mai di certezze.Ma un conto è fare una scelta sicuramente
perdente ed un conto è farne una con buone possibilità di vincita.
Il 16 Dic 2005, 22:13, ergo <ergo@yy> ha scritto:
> Il Fri, 16 Dec 2005 20:40:40 GMT, torino@inwind.it (Silvio) ha
> scritto:
>
>
> >> Prima di scegliere una previdenza integrativa bisognerà valutare :
> >1° i costi di gestione (Generali chiede uno sproposito, il 2,4% annuo!)
> >2° con quale coefficiente si calcolerà il valore della rendita vitalizia,
il
> >capitale da destinare non potrà essere inferiore del 50 % di quello a
> >disposizione al momento della pensione .
> >3°Il trattamento di fine rapporto viene liquidato tutto al momento del
> >pensionamento e non ha costi di gestione .
> >4° il TFR gode di un rendimento sicuro per legge e a tasso variabile!
> >
> >Chi ha investito in fondi o azioni o obbligazioni sà quanto ci ha rimesso
in
> >questi anni, quindi sa quanto può valere un 75% della svalutazione istat!
> >+1.5%
> >In fondo l'integrativa vogliono farcela fare con una quota del nostro TFR
> >destinandolo a gestori che già conosiamo molto bene, si sono rilvelati
> >costosi e incapaci. Nonostante le tante delusioni , in questo NG leggo
> >ancora molti "bambini" che vogliono continuare a scottarsi.
> >Con simpatia
> >
>Se vuoi farci credere che esiste la befana, ti sbagli.
Ciao
Il 16 Dic 2005, 21:57, matteooooo <matteotemp-google@yahoo.it> ha scritto:
> Silvio wrote:
> > Il 15 Dic 2005, 19:07, ergo <ergo@yy> ha scritto:
>
> > 4° il TFR gode di un rendimento sicuro per legge e a tasso variabile!
> >
> > Chi ha investito in fondi o azioni o obbligazioni sà quanto ci ha
rimesso in
> > questi anni, quindi sa quanto può valere un 75% della svalutazione
istat!
> > +1.5%
>
> Tralascio il discorso sulle azioni che è molto più complesso e
> contrastante ma solo parlando di obbligazioni in questi 5 anni hanno
> reso sicuramente più del TFR....
Ripeto che dopo aver sostenuto costi di gestione del 2.4 % (generali) non ci
può restare niente, cosa vai a integrare, solo il Vostro stipendio, invito
tutti a conoscere i costi di gestione e i coefficienti di calcolo della
vitalizia, è solo una grande truffa per i poveri sottoscritoori!>
Lillo ha scritto:
> > Al di là dei discorsi sul rendimento del TFR in
> azienda (1,5% + 0,75%
> > dell'inflazione) e del rendimento di un FP (tutto
> da vedere), se si
> > tiene il TFR in azienda, quale sarebbe l'aliquota
> di tassazione
> > fiscale all'atto della riscossione della
> liquidazione al pensionamento?
>
> Si scompone il due parti: il TFR ogni anno è pari al
> proprio stipendio
> diviso per 13.5 (meno lo 0.5% per rivalsa
> contributi). Questa parte viene
> tassata in base alla media degli ultimi 5 anni della
> propria aliquota IRPEF.
> Poi c'è la parte di rivalutazione pari al TFR degli
> anni precedenti (75%
> dell'inflazione + 1.5%) che è tassato con aliquota
> sostitutiva dell'11%
>
> > Che differenza c'è con il fondo chiuso ?
>
> Per il fondo è molto più complesso: al pensionamento
> il capitale viene
> tassato all'11% sugli utili finanziari. Poi il
> capitale rimanente si
> converte tramite una compagnia assicurativa in
> rendita vitalizia che entra
> nel reddito imponibile (quindi tassata con le
> aliquote IRE in vigore al
> momento del pensionamento)
>
> In conclusione: è impossibile dire che è meglio uno o
> l'altro perchè
> dipenderà tutto dalle aliquote in vigore al
> pensionamento...
>
>
La riforma sul TFR recentemente approvata (art. 11 - Prestazioni)
agevola la tassazione dei fondi pensione: sulla parte imponibile
il 15% con possibilità di scendere fino al 9% a certe condizioni.
Direi che è abbastanza per convincere a rinunciare al TFR (dal
2008), ma soprattutto per convincere gli incerti di oggi ad
aderire ad incrementare la contribuzione facoltativa (risparmio
ad aliquota marginale).
--
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Il 17 Dic 2005, 12:32, ricci <ricci_nuff@virgilio.it> ha scritto:
> Lillo ha scritto:
> > > Al di là dei discorsi sul rendimento del TFR in
> > azienda (1,5% + 0,75%
> > > dell'inflazione) e del rendimento di un FP (tutto
> > da vedere), se si
> > > tiene il TFR in azienda, quale sarebbe l'aliquota
> > di tassazione
> > > fiscale all'atto della riscossione della
> > liquidazione al pensionamento?
> >
> > Si scompone il due parti: il TFR ogni anno è pari al
> > proprio stipendio
> > diviso per 13.5 (meno lo 0.5% per rivalsa
> > contributi). Questa parte viene
> > tassata in base alla media degli ultimi 5 anni della
> > propria aliquota IRPEF.
> > Poi c'è la parte di rivalutazione pari al TFR degli
> > anni precedenti (75%
> > dell'inflazione + 1.5%) che è tassato con aliquota
> > sostitutiva dell'11%
> >
> > > Che differenza c'è con il fondo chiuso ?
> >
> > Per il fondo è molto più complesso: al pensionamento
> > il capitale viene
> > tassato all'11% sugli utili finanziari. Poi il
> > capitale rimanente si
> > converte tramite una compagnia assicurativa in
> > rendita vitalizia che entra
> > nel reddito imponibile (quindi tassata con le
> > aliquote IRE in vigore al
> > momento del pensionamento)
> >
> > In conclusione: è impossibile dire che è meglio uno o
> > l'altro perchè
> > dipenderà tutto dalle aliquote in vigore al
> > pensionamento...
> >
> >
> La riforma sul TFR recentemente approvata (art. 11 - Prestazioni)
> agevola la tassazione dei fondi pensione: sulla parte imponibile
> il 15% con possibilità di scendere fino al 9% a certe condizioni.
> Direi che è abbastanza per convincere a rinunciare al TFR (dal
> 2008), ma soprattutto per convincere gli incerti di oggi ad
> aderire ad incrementare la contribuzione facoltativa (risparmio
> ad aliquota marginale).
> --
> Postato da Virgilio Newsgroup: scopri i nuovi gruppi
> Eros, foto e video a http://newsgroup.eros.virgilio.it
>
Chi partecipa a questo NG si salvi da questa colossale truffa e visiti il
sito dell'associazione dei consumatori http://investire.aduc.it/php/ .
Con simpatia.
"Silvio" <torino@imwind.it> wrote in message
news:151Z42Z54Z144Y1134854064X22091@usenet.libero. it
> Chi partecipa a questo NG si salvi da questa colossale truffa e visiti il
> sito dell'associazione dei consumatori http://investire.aduc.it/php/ .
> Con simpatia.
Quale truffa ?
L' ADUC non è contraria ai fondi chiusi di categoria...
Il Sun, 18 Dec 2005 09:37:11 +0000 (UTC), "Peppone Sessantasette"
<sadhana@iol.it> ha scritto:
>"Silvio" <torino@imwind.it> wrote in message
>news:151Z42Z54Z144Y1134854064X22091@usenet.libero .it
>
>> Chi partecipa a questo NG si salvi da questa colossale truffa e visiti il
>> sito dell'associazione dei consumatori http://investire.aduc.it/php/ .
>> Con simpatia.
>
>Quale truffa ?
>L' ADUC non è contraria ai fondi chiusi di categoria...
In effetti molti fondi di categoria stanno facendo un buon lavoro come
è dimostrato anche dai dati che escono mano a mano dalla Commissione
di sorveglianza ( dati facilmente reperibili in rete).
"ergo" <ergo@yy> wrote in message
news:66daq118m94jrnohgrg06iltimvaiiquco@4ax.com
> In effetti molti fondi di categoria stanno facendo un buon lavoro come
> è dimostrato anche dai dati che escono mano a mano dalla Commissione
> di sorveglianza ( dati facilmente reperibili in rete).
Il COMIT è un f. chiuso?
In goni caso, "bella" storia:
Il Wed, 18 Jan 2006 12:14:58 +0000 (UTC), "Peppone" <sadhana@iol.it>
ha scritto:
>Il COMIT è un f. chiuso?
>In goni caso, "bella" storia:
>
Il Comit è un fondo "ante" . Brutta storia sicuramente ma troppo lunga
per raccontarla qui.
Però, proprio per non eludere la domanda, è storia che dimostra come
anche i fondi pensione abbiano i loro rischi ma non è detto che per
non correre rischi uno debba avere la certezza di un futuro gramo.
pensione integrativa? meglio tfr!
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Angelo: Vorrei iniziare a mettermi soldi da parte per poter avere una pensione
integrativa fra 20 anni. Cosa mi consigliate?
Grazie.
Ho 24 anni.