Ciao,
vorrei condivere con voi una riflessione sull'andamento del mercato
immobiliare, che mi interessa molto da vicino.
E' oramai da qualche anno che le case stanno crescendo di prezzo, e hanno
oramai raggiunto da molto tempo prezzi assolutamente folli, tanto che una
persona con un reddito medio non puo' piu' permettersi ne' l'acquisto ne'
l'affitto di una casa (a Roma, in periferia, anche nelle zone piu' schifose
difficilmente si trova un appartamento a meno di 850 euro al mese).
Secondo me e' sbagliato dire che i prezzi sono ragionevoli o sono alti,
rapportandoli alla capacita' di reddito dei poveri mortali.
E' un dato di fatto che in Italia ci sia una corposa minoranza di milionari,
non al livello Berlusconi, ma ad un livello di ricchezza tale da potersi
permettere di campare di lusso di rendita senza fare un tubo, qualcuno con
rendite che si e' creato, ma per lo piu' sono persone che hanno ereditato
cospicue proprieta', per lo piu' immobiliari. Io personalmente ne conosco
alcuni (pochi, cmq in quantita' !=0), e vi assicuro non sono figlio di un
ministro, ne' di un potente avvocato, tanto meno frequento il Rotary,
semplicemente frequento alcuni genitori degli amichetti di scuola di mia
figlia. Non pensate che sia tanto insolito ... ai giorni d'oggi "basta"
essere proprietario di una palazzina in periferia per poter vivere di
rendita, basta avere avuto il padre "palazzinaro". Giusto qualche giorno fa,
a casa di una di queste persone, sentivo che stavano parlando dell'acquisto
di un immobile di pregio, ad esclusivo scopo di investimento, per una cifra
superiore al milione e mezzo di euro, e ne parlavano come se fosse una cosa
normalissima. Io non lo vedro' mai 1 milione e mezzo di euro, in vita mia, e
forse neanche i miei figli lo vedranno!!! Ma vi rendete conto, 1.500.000
euro !!! Sono una minoranza, ma se ne incontrano anche nella vita di tutti i
giorni. Insomma, la maggior parte delle persone che vive del proprio lavoro
forse non se ne rende forse conto, ma in giro ci sono tantissimi soldi, che
in questi anni sono stati dirottati per intero sull'immobiliare.
E' un errore, secondo me, dire che le case sono destinate a scendere di
prezzo perche' la gente comune non puo' piu' permettersele. Di fatto il
mercato non e' fatto dalla gente comune che compra casa per abitarci. La
casa e' diventata una merce di scambio per gli investitori, tanto e' vero
che ogni criterio di confronto con il reddito da lavoro e la moneta da'
risultati insensati. La casa si compra solo se si hanno gia' delle case.
C'e' poco da fare. Prima o poi la bolla scoppia, pure in Giappone e'
scoppiata, a lungo termine questi prezzi non sono sostenibili perche' non ha
senso (almeno in periferia) pagare 10 una cosa che a costruirla ed
urbanizzarla costa 3. Se continua cosi' per sempre, smetto di fare
l'ingegnere e mi faccio una impresetta edile con i miei colleghi.
Comunque dubito che uno scoppio possa essere imminente. Innanzitutto perche'
il primo effetto della crisi sarebbe l'allungamento dei tempi di
compravendita. Magari fra un paio d'anni ...
Secondo me finche' questa grande massa di denaro non avra' trovato un'altra
forma di investimento l'80% delle persone non potra' accedere al mercato
immobiliare.
Che ne pensate ?
Re: Sensazione sull'andamento del mercato immobiliare
"principe":
> Se continua cosi' per sempre, smetto di fare
> l'ingegnere e mi faccio una impresetta edile con i miei colleghi.
Sei ingegnere e "se continua così" ??? :-0) :-0) :-0) :-0)
Vuoi dire che non hai già cominciato??? :-0) .-0) :-0) :-0)
Adesso ti svelo un segreto arcano:
"Con il lavoro dipendente non s'è mai arricchito nessuno.";-)
Ma mi raccomando: non divulgarlo questo segreto;-)
Sicuro della eterna riconoscenza ti saluto e ti faccio i miei
più calorosi auguri. Rataplan.
P.S. Quando i nostri figli, per lo più unici , cominceranno ad
ereditare la casa dei genitori ed anche quella dei nonni, allora
non ci saranno più scuse e la bolla scoppierà in maniera
peggiore di come sia successo in quel Giappone che ricordavi ;-)
Re: Sensazione sull'andamento del mercato immobiliare
principe wrote:
> Ciao,
> vorrei condivere con voi una riflessione sull'andamento del mercato
> immobiliare, che mi interessa molto da vicino.
> E' oramai da qualche anno che le case stanno crescendo di prezzo, e hanno
> oramai raggiunto da molto tempo prezzi assolutamente folli, tanto che una
> persona con un reddito medio non puo' piu' permettersi ne' l'acquisto ne'
> l'affitto di una casa (a Roma, in periferia, anche nelle zone piu' schifose
> difficilmente si trova un appartamento a meno di 850 euro al mese).
> Secondo me e' sbagliato dire che i prezzi sono ragionevoli o sono alti,
> rapportandoli alla capacita' di reddito dei poveri mortali.
> E' un dato di fatto che in Italia ci sia una corposa minoranza di milionari,
> non al livello Berlusconi, ma ad un livello di ricchezza tale da potersi
> permettere di campare di lusso di rendita senza fare un tubo, qualcuno con
> rendite che si e' creato, ma per lo piu' sono persone che hanno ereditato
> cospicue proprieta', per lo piu' immobiliari. Io personalmente ne conosco
> alcuni (pochi, cmq in quantita' !=0), e vi assicuro non sono figlio di un
> ministro, ne' di un potente avvocato, tanto meno frequento il Rotary,
> semplicemente frequento alcuni genitori degli amichetti di scuola di mia
> figlia. Non pensate che sia tanto insolito ... ai giorni d'oggi "basta"
> essere proprietario di una palazzina in periferia per poter vivere di
> rendita, basta avere avuto il padre "palazzinaro". Giusto qualche giorno fa,
> a casa di una di queste persone, sentivo che stavano parlando dell'acquisto
> di un immobile di pregio, ad esclusivo scopo di investimento, per una cifra
> superiore al milione e mezzo di euro, e ne parlavano come se fosse una cosa
> normalissima. Io non lo vedro' mai 1 milione e mezzo di euro, in vita mia, e
> forse neanche i miei figli lo vedranno!!! Ma vi rendete conto, 1.500.000
> euro !!! Sono una minoranza, ma se ne incontrano anche nella vita di tutti i
> giorni. Insomma, la maggior parte delle persone che vive del proprio lavoro
> forse non se ne rende forse conto, ma in giro ci sono tantissimi soldi, che
> in questi anni sono stati dirottati per intero sull'immobiliare.
> E' un errore, secondo me, dire che le case sono destinate a scendere di
> prezzo perche' la gente comune non puo' piu' permettersele. Di fatto il
> mercato non e' fatto dalla gente comune che compra casa per abitarci. La
> casa e' diventata una merce di scambio per gli investitori, tanto e' vero
> che ogni criterio di confronto con il reddito da lavoro e la moneta da'
> risultati insensati. La casa si compra solo se si hanno gia' delle case.
> C'e' poco da fare. Prima o poi la bolla scoppia, pure in Giappone e'
> scoppiata, a lungo termine questi prezzi non sono sostenibili perche' non ha
> senso (almeno in periferia) pagare 10 una cosa che a costruirla ed
> urbanizzarla costa 3. Se continua cosi' per sempre, smetto di fare
> l'ingegnere e mi faccio una impresetta edile con i miei colleghi.
> Comunque dubito che uno scoppio possa essere imminente. Innanzitutto perche'
> il primo effetto della crisi sarebbe l'allungamento dei tempi di
> compravendita. Magari fra un paio d'anni ...
> Secondo me finche' questa grande massa di denaro non avra' trovato un'altra
> forma di investimento l'80% delle persone non potra' accedere al mercato
> immobiliare.
> Che ne pensate ?
>
>
Credo che l'andamento del mercato immobiliare di questi ultimi anni sia
una, ma non l'unica, delle conseguenze dell'introduzione dell'euro. I
tassi finanziari ridotti all'osso hanno disincentivato gli investimenti
finanziari nel settore del reddito fisso e nello stesso tempo hanno reso
possibile l'accesso ai mutui ad una larga fascia di persone che quindi
hanno venduto carta ed acquistato mattoni. Di fatto è cresciuta la
percentuale di coloro che abitano in casa di proprietà e questo, alla
lunga, è una minaccia per il mercato.
Questo "aiuto" ( i bassi tassi) è finito peraltro nelle tasche degli
immobiliaristi come sempre succede. In Alto Adige, ad esempio, dove
l'acquisto della prima casa è sovvenzionato con danaro pubblico, queste
sovvenzioni vanno nelle tasche degli acquirenti solo nominalmente perché
lì gli appartamenti, guarda caso, hanno un costo pari a quello vigente
nel resto d'Italia maggiorato peraltro dal valore dell'incentivo. Per
cui un appartamento a Bolzano costa di più che uno a Roma.
Io non credo invece al ritorno del danaro investito in immobili al
mercato finanziario. Il percorso inverso invece è facile: disfarsi di un
appartamento per acquistare titoli è difficile e pieno di ostacoli.
La bolla? non so se si sgonfierà e quando ma son sicuro che quando i
tassi saliranno ne vedremo delle belle ( pensa ai mutui e pensa al
valore che pederanno gli immobili).
Re: Sensazione sull'andamento del mercato immobiliare
"Ergo":
Il percorso inverso invece è facile: disfarsi di un
> appartamento per acquistare titoli è difficile e pieno di ostacoli.
> La bolla? non so se si sgonfierà e quando ma son sicuro che quando i tassi
> saliranno ne vedremo delle belle ( pensa ai mutui e pensa al valore che
> pederanno gli immobili).
>
> saluti
Re: Sensazione sull'andamento del mercato immobiliare
"principe" <principe$$$@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:UixPd.29784$QG6.530157@twister2.libero.it...
> Ciao,
> vorrei condivere con voi una riflessione sull'andamento del mercato
> immobiliare, che mi interessa molto da vicino.
> E' oramai da qualche anno che le case stanno crescendo di prezzo, e hanno
> oramai raggiunto da molto tempo prezzi assolutamente folli, tanto che una
> persona con un reddito medio non puo' piu' permettersi ne' l'acquisto ne'
> l'affitto di una casa (a Roma, in periferia, anche nelle zone piu'
schifose
> difficilmente si trova un appartamento a meno di 850 euro al mese).
> Secondo me e' sbagliato dire che i prezzi sono ragionevoli o sono alti,
> rapportandoli alla capacita' di reddito dei poveri mortali.
> E' un dato di fatto che in Italia ci sia una corposa minoranza di
milionari,
> non al livello Berlusconi, ma ad un livello di ricchezza tale da potersi
> permettere di campare di lusso di rendita senza fare un tubo, qualcuno con
> rendite che si e' creato, ma per lo piu' sono persone che hanno ereditato
> cospicue proprieta', per lo piu' immobiliari. Io personalmente ne conosco
> alcuni (pochi, cmq in quantita' !=0), e vi assicuro non sono figlio di un
> ministro, ne' di un potente avvocato, tanto meno frequento il Rotary,
> semplicemente frequento alcuni genitori degli amichetti di scuola di mia
> figlia. Non pensate che sia tanto insolito ... ai giorni d'oggi "basta"
> essere proprietario di una palazzina in periferia per poter vivere di
> rendita, basta avere avuto il padre "palazzinaro". Giusto qualche giorno
fa,
> a casa di una di queste persone, sentivo che stavano parlando
dell'acquisto
> di un immobile di pregio, ad esclusivo scopo di investimento, per una
cifra
> superiore al milione e mezzo di euro, e ne parlavano come se fosse una
cosa
> normalissima. Io non lo vedro' mai 1 milione e mezzo di euro, in vita mia,
e
> forse neanche i miei figli lo vedranno!!! Ma vi rendete conto, 1.500.000
> euro !!! Sono una minoranza, ma se ne incontrano anche nella vita di tutti
i
> giorni. Insomma, la maggior parte delle persone che vive del proprio
lavoro
> forse non se ne rende forse conto, ma in giro ci sono tantissimi soldi,
che
> in questi anni sono stati dirottati per intero sull'immobiliare.
> E' un errore, secondo me, dire che le case sono destinate a scendere di
> prezzo perche' la gente comune non puo' piu' permettersele. Di fatto il
> mercato non e' fatto dalla gente comune che compra casa per abitarci. La
> casa e' diventata una merce di scambio per gli investitori, tanto e' vero
> che ogni criterio di confronto con il reddito da lavoro e la moneta da'
> risultati insensati. La casa si compra solo se si hanno gia' delle case.
> C'e' poco da fare. Prima o poi la bolla scoppia, pure in Giappone e'
> scoppiata, a lungo termine questi prezzi non sono sostenibili perche' non
ha
> senso (almeno in periferia) pagare 10 una cosa che a costruirla ed
> urbanizzarla costa 3. Se continua cosi' per sempre, smetto di fare
> l'ingegnere e mi faccio una impresetta edile con i miei colleghi.
> Comunque dubito che uno scoppio possa essere imminente. Innanzitutto
perche'
> il primo effetto della crisi sarebbe l'allungamento dei tempi di
> compravendita. Magari fra un paio d'anni ...
> Secondo me finche' questa grande massa di denaro non avra' trovato
un'altra
> forma di investimento l'80% delle persone non potra' accedere al mercato
> immobiliare.
> Che ne pensate ?
>
> Io e la mia ragazza sono 3 anni che ci stiamo guardando intorno ma se le
cose restano cosi' preferisco andare a vivere da mammina e papino piuttosto
che "regalare" i miei sudatissimi risparmi a qualche palazzinaro strozzino
di merda.
E ti assicuro (perche lo vedo con i miei occhi e parlo con i miei coetanei)
che ci sono tantissime coppie che se il mercato immobiliare (se mercato si
puo' definire) non fosse in questa assurda situazione gia' si sarebbero
sposati da un pezzo e si sarebbero comprati la loro onesta casetta.
Re: Sensazione sull'andamento del mercato immobiliare
Il Sun, 13 Feb 2005 09:28:28 +0000, Rataplan ha scritto:
>
> "Ergo":
>
> Il percorso inverso invece è facile: disfarsi di un
>> appartamento per acquistare titoli è difficile e pieno di ostacoli.
>> La bolla? non so se si sgonfierà e quando ma son sicuro che quando i tassi
>> saliranno ne vedremo delle belle ( pensa ai mutui e pensa al valore che
>> pederanno gli immobili).
>>
>> saluti
>
> A mio pare: ragionamento lucido e condivisibile.
A mio parere: anche se i tassi salissero (e non saliranno mai piu') la
gente non sarebbe cosi' fessa da vendere splendidi immobili per immondizia
banKaria, neppure in italia.
Spiace per chi non dispone di un immobile di proprieta' per viverci, ossia
come prima casa, anche alla luce del bel post del principe la _prima_ cosa
che chiunque dovrebbe fare, specie nell'italietta dei furfanti in cui
affondare e' semplicissimo, tra un ladro e l'altro :-((((
Re: Sensazione sull'andamento del mercato immobiliare
Vasco wrote:
>>
>> Io e la mia ragazza sono 3 anni che ci stiamo guardando intorno ma se le
> cose restano cosi' preferisco andare a vivere da mammina e papino
> piuttosto che "regalare" i miei sudatissimi risparmi a qualche palazzinaro
> strozzino di merda.
Uscire da casa dei genitori e' un passo duro per tutte le generazioni. E'
piu' una questione di volonta' e sacrificio che altro.
Re: Sensazione sull'andamento del mercato immobiliare
> Ti serve uno stipendio di 2000€ al mese per uscire di casa pagandosi
> mutuo o affitto, questo almeno nelle grandi città, e non è da tutti.
Sottoscrivo. Forse e' piu' facile nelle grandi citta', dove gli affitti
costano di piu', ma in compenso gli stipendi sono considerevolmente piu'
alti.
Ovviamente, se parliamo di un lavoratore dipendente.
Re: Sensazione sull'andamento del mercato immobiliare
> Vuoi dire che non hai già cominciato??? :-0) .-0) :-0) :-0)
E mica posso fare tutto ... Con mio sommo rammarico :-), non capisco un'acca
di costruzione di case. Non ho mai studiato niente che abbia una minima
parentela con l'ingegneria edile.
> "Con il lavoro dipendente non s'è mai arricchito nessuno.";-)
Lo so bene, lo so bene... Sai, anche mio padre e' ingegnere... lui ai tempi
suoi riusciva a farsi diversi lavoretti "extra", con i quali guadagnava
anche di piu' che con il lavoro da dipendente. Anche io e alcuni miei
colleghi stiamo provando a farci una attivita' "extra", per ora nel tempo
libero, che ci piacerebbe far diventare una attivita' tutta nostra, solo che
non e' affatto facile. Di soldi in giro ce ne sono pochi, di gente a spasso
tanta, e i margini sono quelli che sono. Comunque ci si prova, forti e
determinati. Le competenze ci sono, quello che manca sono un po' di contatti
ma ci stiamo dando da fare...
> P.S. Quando i nostri figli, per lo più unici , cominceranno ad
> ereditare la casa dei genitori ed anche quella dei nonni, allora
> non ci saranno più scuse e la bolla scoppierà in maniera
> peggiore di come sia successo in quel Giappone che ricordavi ;-)
I miei sono due, per il momento, e non e' escluso che diventino 3 :-))))
Una nota: il procuratore antimafia Vigna ha detto che la mafia fattura circa
100miliardi di euro all'anno, il 10% circa del PIL italiano. In parte
andranno a finire in attivita' finanziarie, ma io sono fermamente convinto
che in larga parte vanno a finire in immobili, per lo meno in quantita' tale
da inquinare il mercato in momenti di "magra" come questi.
Re: Sensazione sull'andamento del mercato immobiliare
principe wrote:
>>Ti serve uno stipendio di 2000€ al mese per uscire di casa pagandosi
>>mutuo o affitto, questo almeno nelle grandi città, e non è da tutti.
>
>
> Sottoscrivo. Forse e' piu' facile nelle grandi citta', dove gli affitti
> costano di piu', ma in compenso gli stipendi sono considerevolmente piu'
> alti.
> Ovviamente, se parliamo di un lavoratore dipendente.
non sapevo che un dipendente pubblico a Milano prendesse di più di uno
di uno sperduto paese in Sicilia...
Re: Sensazione sull'andamento del mercato immobiliare
> non sapevo che un dipendente pubblico a Milano prendesse di più di uno
> di uno sperduto paese in Sicilia...
Nel pubblico no, ma nel privato le differenze sono considerevoli. Non so
come sono gli stipendi in sicilia, so dirti per certo che per fare lo stesso
lavoro che faccio adesso a Roma, in Umbria prenderei al lordo un pelino piu'
della meta'. Non sono fantasie mie, ma dati basati su proposte che ho
effettivamente ricevuto. Non ci campo una famiglia. A parte gli affitti che
sono piu' bassi di un 200-300 euro al max, per il resto i costi sono uguali
se non piu' alti, e poi a Roma e' molto piu' facile cambiare lavoro e quindi
avere la prospettiva di guadagnare meglio e fare lavori piu' gratificanti.
Se poi ti riferisci al pubblico, e' un'altro conto. Non lo avevo neanche
preso in considerazione.
" Dopo aver conquistato il mondo con arredamenti montabili
a prezzi accessibili, Ikea arriva in soccorso dei britannici alle
prese con un mercato immobiliare impazzito e offre case
prefabbricate da montare sul posto ad un costo concorrenziale."
Re: Sensazione sull'andamento del mercato immobiliare
Stavo dormendo su un bancale di lambro quando il post di Merval mi
desto'
> Uscire da casa dei genitori e' un passo duro per tutte le
> generazioni. E' piu' una questione di volonta' e sacrificio che
altro.
Ma vieni... quando mio padre ha preso la prima caa in affitto, con uno
stipendio medio, pagava in affitto circa il 20% dello stipendio.
Oggi lo stipendio medio e l'affitto medio stanno a un rapporto
dell'85%.
Io ci vedo una bella differenza, altro che "passo duro per tutte le
generazioni": oggi e' circa 4,5 volte piu' "duro" che 40 anni fa.
--
Vilco
Think pink, drink rose'
Re: Sensazione sull'andamento del mercato immobiliare
Spiegaglielo un po'
"Vilco" <t@h.c> ha scritto nel messaggio
news:jJ9Qd.543233$b5.25149012@news3.tin.it...
> Stavo dormendo su un bancale di lambro quando il post di Merval mi
> desto'
>
> > Uscire da casa dei genitori e' un passo duro per tutte le
> > generazioni. E' piu' una questione di volonta' e sacrificio che
> altro.
>
> Ma vieni... quando mio padre ha preso la prima caa in affitto, con uno
> stipendio medio, pagava in affitto circa il 20% dello stipendio.
> Oggi lo stipendio medio e l'affitto medio stanno a un rapporto
> dell'85%.
> Io ci vedo una bella differenza, altro che "passo duro per tutte le
> generazioni": oggi e' circa 4,5 volte piu' "duro" che 40 anni fa.
> --
> Vilco
> Think pink, drink rose'
>
>
Re: Sensazione sull'andamento del mercato immobiliare
On Sun, 13 Feb 2005 09:28:28 GMT, "Rataplan" <Rataplan_plan@yahoo.it>
wrote:
>A mio pare: ragionamento lucido e condivisibile.
Concordo, una cosa che sembra passare ben poco e' che di un
appartamento non ci si puo' disfare in quattro e quattro otto, se non
svendendolo a prezzi ridicoli con perdite allucinanti.
Su quel campo le azioni sono imbattibili, e il fatto che gli
investimenti siano costituiti da piu' fattori e' cosa completamente
fuori dal mondo per la stragrande maggioranza degli investitori.
Re: Sensazione sull'andamento del mercato immobiliare
Condivido pienamente. Vorrei far pero' notare che mentre in molti altri
paesi banche centrali o governi (vedi Gordon Brown in UK o gli esempi
di US etc) mandano segnali di cautela sul mercato immobiliare dicendo
che i livelli sono alti etc, in Italia non ho visto un singolo
commento da parte istituzionale in questo senso.
Anzi, sono stati introdotti i fondi immobiliari ad apporto, sono
moltiplicate le societa' immobiliari e si guarda favorevolmente al
settore come "innovativo (le case??)e come creatore di posti di lavoro
( intermediari immobiliari, a provvigione, non male dopo 5 anni di
liceo e altri 6-7 per una laurea) etc. La sensazione che sia una bolla
ci sta tutta, ma condivido che probabilmente non scoppiera' a breve o
scoppiera' lentamente (ovvero, se gli immnobili stanno dove sono per 5
anni e i tassi aumentano, non invidio certo chi ha investito in
immobili). Non escluderei che lo " scossone" arrivi poi da fattori
esterni piu' che per mancanza di domanda a questi prezzi:l'80% degli
italiani e' proprietario di case e di altro da spremere a livello di
tassazione in Italia e' rimasto poco. C'e' poi il rischio elezioni,
ricordiamoci i concetti di equo canone, le tasse patrimoniali, etc
introdotte dai governi diversi da quello attuale e i rischi
aumentano... ed infine per la mia citta', Milano, il numero di metri
quadri che stanno per essere costruiti e che saranno disponibili tra
5-6 anni... insomma, a me sembra che chi stia investendo in case sono
gli stessi che hanno venduto i fondi azionari sui minimi del 2001 e che
dopo aver messo tutto nelle obbligazioni "sicure" ad alto rendimento,
hanno trovato finalmente l'investimento della loro vita: le case, che
"non sono mai scese", come oramai dicono tutti, anche negli
ascensori... (5 anni fa si parlava di tiscali e seat pagine gialle).
Un'ultima considerazione: La gente continua a fare calcoli, al momento
della decisione fra acquisto o affitto, su tassi di interessi al 2%
nominali e su mutui variabili. Il tasso fisso e' considerato "caro e
obsoleto", se vermante si crede che i tassi rimarranno cosi' bassi,
allora quardiamo si al giappone: 13 anni di tassi bassi, recessione, e
prezzi delle case giu' del 40%!
Re: Sensazione sull'andamento del mercato immobiliare
"Stam" <stam@stam.it> ha scritto nel messaggio
news:xVhTd.48421$lB4.1301935@twister1.libero.it...
>> e come creatore di posti di lavoro
>> ( intermediari immobiliari, a provvigione, non male dopo 5 anni di
>> liceo e altri 6-7 per una laurea) etc.
>
> Beh, guadagnano bene se sanno fare questo lavoro.
Sensazione personale sul mercato immobiliare.
I Tizio vendono la casa ai Caio guadagnandoci,
I Caio vendono la casa ai Sempronio guadagnandoci,
I Sempronio vendono la casa alle Banche guadagnandoci,
Le Banche vendono le case ai fondi immobiliari guadagnandoci,
Le Banche vendono le quote dei fondi immobiliari ai risparmiatori
mostrandogli l' aumento dei prezzi degli ultimi anni.
Copertura crollo mercato immobiliare
matteooooo: Un amico mi ha sottoposto una domanda e non sono riuscito a trovare una
risposta adatta.
Questo mio amico sta per comprare casa dove ha intenzione di andare a
vivere; la consegna di questa casa...
Investire
1
19-12-2004 18.33.50
mercato immobiliare
Fab: volevo fare alcune riflessioni sul mercato immobiliare
sono a roma e ho fatto un giro in alcune zone dove stanno nascendo nuovi
quartieri (prenestina, malafede , boccea ....) le case...
Investire
2
06-11-2004 10.20.49
FINECO: ho la sensazione ...
BruttoBagarozzo: ... che il push sia stato velocizzato, vedo quasi contemporaneamente
l'eseguito ed il passaggio nel book
qualcuno conferma
--
saluti
BB
questo articolo e` stato inviato via web dal...
Trading Online
2
30-06-2004 21.32.50
mercato immobiliare
antonella: ciao
secondo voi come andrà il mercato immobiliare nei prossimi mesi???
saluti