Caro DOM
Ecco il post di 1 tuo collega che io ho trovato tanto interessante da
salvarlo x proporlo come MEMENTO su questi NG di tanto in tanto.
Troverai l'originale cercandolo con Google (se ancora nn e' presente
sull'Enne Gi) su IT.ECONOMIA.FONDI COMUNI
Nell' Agosto 2004
Lightcreek
Scrisse su it.economia.fondi comuni.
Sono sul mercato come promotore finanziario da otto anni.
Ho quindi conosciuto l'euforia e la grande crisi.
Cosa ho imparato?
Ho imparato che la maggior parte dei clienti ricerca degli investimenti che
diano un reddito decente e mantengano le oscillazioni del portafoglio entro
limiti accettabili.
I fondi sono molto utili per costruire simili portafogli (che poi
ovviamente
vanno personalizzati sul cliente).
Ho anche imparato che la costruzione di un portafoglio richiede tempo, che
conoscere i clienti richiede tempo - non è certo un coloquio pre
investimento che ti permette di costruire uno o più portafogli adatti
all'investitore.
I portafogli richiedono cura. Ho un cliente che fa il giardiniere. Lo
considero un collega.
Il tempo medio per la costruzione di un portafoglio ben calibrato IMHO è di
due anni. Quindi meglio partire prudenti (a meno che il cliente non abbia
già delle ottime conoscenze - documentabili - dei mercati)
Ho imparato che se vado oggi a proporre il fondo Pictet Generics in chiave
speculativa devo anche concordare uno stop loss intorno al meno 10%.
Se il cliente guadagna oltre il 10% o consolido il guadagno oppure alzo lo
stop-loss.
Naturalmente io lo propongo ma è sempre il cliente a firmare.
Se esco dal Credit Suisse Greater China con uno stop loss non lo faccio per
sempre. Quando ricomincerà a salire proporrò di rientrare. L'investimento
in
Cina è nell'ottica del lungo periodo. Certo cercherò di evitare perdite del
20, 30 per cento o più.
Ho imparato che per la parte meno speculativa debbo riaggiustare i
portafogli in modo da limitare l'oscillazione al 5%. Vi sono tanti metodi,
io di solito ne uso uno semplice che aumenta o diminuisce l'azionario sulla
base dei rendimenti passati.
Chiaramente per l'azionario uso fondi comuni d'investimento.
Perchè non ETF?
Perchè non mi pagano se vendo ETF, nè la sim nè il cliente.
Quando uno dei due mi pagherà venderò ETF (non in tutti i casi ma spesso)
Potrei usare solo prodotti per i quali non mi pagano ma dopo tre mesi sarei
fuori mercato. Sarebbe questo nell'interesse dei miei clienti?
Ho imparato che il problema non sono i fondi comuni ma come li si usa.
Sarebbe bello se io potessi fare solo il venditore - che è il mio mestiere
-
e non anche il gestore (seppur a livello macro e di asset).
Ma oggi non è così.
Letto e sottoscritto.
D'altra parte, Lightcreek fa parte della schiera di persone da salvare, in
quel NG.
Non è una novità per me.
Con un paio di sottolineature e puntualizzazioni.
La prima è una sottolineatura: gran parte dei fondi non è "cattiva" in se'.
Dipende da come li si usa.
Occorrono strategie.
A me non piacciono gli ETF, perchè non mi piacciono i fondi a gestione
passiva e perchè con gli ETF attualmente in circolazione è impossibile
riuscire a costruire un'asset come quella che è possibile mettere a punto
con i fondi.
Io non mi sento affatto un venditore, ne' mi piace essere considerato tale.
Non che io abbia qualcosa contro la categoria, ma io mi sento un consulente.
Re: La grande lezione
..Ghigo..: Lightcreek <roseville@virgilio.it> scritto nell'articolo
<v7RRc.34426$1V3.876692@twister2.libero.it>...
> Sono sul mercato come promotore finanziario da otto anni.
> Ho quindi conosciuto l'euforia...
Investire
11
28-08-2004 02.21.54
Una lezione per le banche
Division by zero: Provate a chiedere un modesto prestito per avviare un'attività, se non avete
garanzie vi faranno un sacco di storie... ma se un pesce grosso chiede 18 -
30 - 100 mln di euro si fanno in quattro per...
Borsa
6
19-12-2003 10.00.54
brutta lezione fiat
Gabriele Bosetti: ciao ... purtroppo da novellino pensavo questo titolo potesse darmi una
buona resa... e sono entrato con circa 1/3 del capitale solo su questo
titolo ... bella cazzata!
bè... ero dentro da circa...