Relativamente ai tassi di interesse, mi auguro che per alzarli
o abbassarli la BCE ragioni soprattutto sull'andamento dell'economia
più che sulla debolezza del dollaro...
> è plausibile un'aumento dei tassi BCE ?
Boh... Ti posso soltanto dire che non esiste nessuno che ormai
non ritenga inevitabile un innalzamento dei tassi di interesse BCE.
> Secondo me per almeno tutto il 2005 il tasso di sconto BCE rimarrà come
> l'attuale con almeno il 90% di probabilità
> Voi cosa ne pensate ?
Bovinamente, la penso ormai come tutti quelli
che sento parlare intorno a me: "I tassi BCE
aumenteranno a breve, max entro la primavera."
> > è plausibile un'aumento dei tassi BCE ?
>
> Boh... Ti posso soltanto dire che non esiste nessuno che ormai
> non ritenga inevitabile un innalzamento dei tassi di interesse BCE.
>
> > Secondo me per almeno tutto il 2005 il tasso di sconto BCE rimarrà come
> > l'attuale con almeno il 90% di probabilità
> > Voi cosa ne pensate ?
>
> Bovinamente, la penso ormai come tutti quelli
> che sento parlare intorno a me: "I tassi BCE
> aumenteranno a breve, max entro la primavera."
Io non credo aumenteranno tanto. L'aumento dei tassi frenerebbe
un'economia gia frenata e rafforzerebbe un euro già troppo forte.
L'unico motivo di rialzo potrebbe essere l'inflazione ma non vedo
grandi tensioni inflazionistiche. Anche l'aumento dei prezzi delle
mat. prime e del petrolio è stato assorbito bene. Sul mercato peraltro
i tassi dei bond si stanno abbassando.
Tutto IMHO ovviamente.
Ciao
Roberto
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Il blog con commenti, riflessioni e idee su economia e finanza
internazionali, fisco, investimenti
"Sibarita®" <sibarita@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:30j76dF2vj4b7U1@uni-berlin.de...
> "Roby" ha scritto:
> >
> > L'aumento dei tassi frenerebbe un'economia gia frenata
>
> Roby, aiutami a capir meglio ciò che scrivi...
>
> In quale stato del mondo oggi si hanno tassi alti
> ed economia frenata?
>
> A me pare che negli USA l'aumento dei tassi abbia finora
> provocato un effetto inverso...
>
> Prendendo come esempio il Giappone, io non credo che
> sia del tutto vera l'equazione "tassi bassi" = "economia arzilla".
Secondo me lui ha detto che partendo da economia ferma con tassi bassi, un
rialzo dei tassi comporterebbe un ulteriore stagnazione.
In effetti, se lavori a debito con una banca un rialzo dei tassi è negativo
Inoltre, se i tassi si alzano, io azienda cerco di comprare solo il
materiale che mi serve evitando di tenermelo fermo a magazzino il meno
possibile.
Quadra il discorso?
> Prendendo come esempio il Giappone, io non credo che
> sia del tutto vera l'equazione "tassi bassi" = "economia arzilla".
Se guardi i tassi reali non c'è questo gap:
Europa: tasso 2%, inflazione 2.29% -> reale -0.29%
US: tasso 2%, inflazione 2.55% -> reale -0.55%
Jap: tasso 0.1%, inflazione 0% -> reale +0.1%
Altri 25 bps in USA di aumento sarebbero giustificati dall'inflazione (che
tra l'altro è in aumento rispetto al 2.55% degli ultimi 12 mesi), mentre il
Giappone è un caso particolare...
>> e rafforzerebbe un euro già troppo forte.
Invertendo il tuo ragionamento sulla relazione tassi-PIL, gli USA alzano i
tassi e l'Euro si deprezza...Perchè una riduzione dei tassi in Europa
dovrebbe far apprezzare l'Euro?
"Mitico" <fiore116@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:iZMod.47437$Ni.1647732@twister1.libero.it...
> Con un $ cosi debole,un ? cosi forte su tutte le monete e l'economia
> zoppicante è plausibile un'aumento dei tassi BCE ?
>
> Secondo me per almeno tutto il 2005 il tasso di sconto BCE rimarrà come
> l'attuale con almeno il 90% di probabilità
>
> Voi cosa ne pensate ?
se la BCE volesse contrastare la debolezza del dollaro
dovrebbe ABBASSARE i tassi euro, non alzarli ....
Il 23 Nov 2004, 21:21, "Mitico" <fiore116@hotmail.com> ha scritto:
> Con un $ cosi debole,un ? cosi forte su tutte le monete e l'economia
> zoppicante è plausibile un'aumento dei tassi BCE ?
Le premesse che hai fatto conducono tutte verso un abbassamento dei tassi.
Per giustificare un aumento degli stessi dovevi rifarti all'inflazione,
primo e teoricamente unico pillar della BCE, che però appare sotto
controllo.
>
> Secondo me per almeno tutto il 2005 il tasso di sconto BCE rimarrà come
> l'attuale con almeno il 90% di probabilità
Secondo me verranno abbassati col 90% di probabilità.
Il 24 Nov 2004, 01:24, "Sibarita®" <sibarita@despammed.com> ha scritto:
>
> Boh... Ti posso soltanto dire che non esiste nessuno che ormai
> non ritenga inevitabile un innalzamento dei tassi di interesse BCE.
>
> > Secondo me per almeno tutto il 2005 il tasso di sconto BCE rimarrà come
> > l'attuale con almeno il 90% di probabilità
> > Voi cosa ne pensate ?
>
> Bovinamente, la penso ormai come tutti quelli
> che sento parlare intorno a me: "I tassi BCE
> aumenteranno a breve, max entro la primavera."
Io veramente ne sento tanti che pensano esattamente il contrario, e pure
Siniscalco aveva lasciato intendere qualcosa del genere...
Il rischio di infognarsi in una trappola di liquidità e quello inflattivo
sembrano inferiori a quello di stagflazione dovuta export penalizzato + oil
costoso.
Vabbè forse le mie considerazioni sono influenzate anche dal fatto che c'ho
il mutuo a tasso variabile
"Sibarita®" <sibarita@despammed.com> wrote in message news:<30j76dF2vj4b7U1@uni-berlin.de>...
> "Roby" ha scritto:
> >
> > L'aumento dei tassi frenerebbe un'economia gia frenata
>
> Roby, aiutami a capir meglio ciò che scrivi...
>
> In quale stato del mondo oggi si hanno tassi alti
> ed economia frenata?
Vuoi un paese? Ti do un'area: l'Europa. Dirai che i tassi sono bassi.
Vero in valore assoluto, ma se paragonati al Giappone che ha tassi
vicini allo zero, i nostri sono mostruosamente alti. E gli USA fino a
qualche tempo fa erano la metà dei nostri (tassi FED all'1% fino a
poco tempo fa, cioè la metà, dico la metà dei nostri. Poi oggi è oggi,
ma bisogna guardare anche al passato perchè per fare una previsione nn
posso guardare solo a cosa accade in un momento,se no ancora oggi
dovevamo avere un nasdaq con rapporti P/E di 80-90, come accadeva
circa 4-5 anni fà. In passato tassi alti significavano sempre economie
in freno e la leva tassi era usata per frenare l'inflazione
galoppante, vedi gli USA di Regan a inizio '80, non c'è motivo per
pensare che qualcosa sia cambiato
> A me pare che negli USA l'aumento dei tassi abbia finora
> provocato un effetto inverso...
>
> Prendendo come esempio il Giappone, io non credo che
> sia del tutto vera l'equazione "tassi bassi" = "economia arzilla".
Il Giappone è stato reduce, circa 10 anni fa di uno "sboom" borsistico
superiore a quello tecnologico dell'Occidente, con annesso "sboom"
immobiliare. E' chiaro che se non si sà dove investire si investe in
free-risk e la domanda dei bond ha compresso i tassi, senza far
ripartire l'economia.
Per ciò che riguarda gli USA, l'aumento dei tassi è iniziato da troppo
poco per vedere quali saranno i veri effetti.
>
> > e rafforzerebbe un euro già troppo forte.
>
> ...dici?
Se investo in bond, tra quelli con pari rating preferisco uno che paga
un interesse più alto. Quindi la domanda di titoli in euro (e di
conseguenza la domanda di euro), aumenta, rafforzando ancora di più la
moneta
Ciao (e tutto IMHO)
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"Lillo" <Lillo1980TOGLI@tiscali.it> wrote in message news:<tB_od.9353$C94.3758@tornado.fastwebnet.it>.. .
> > Prendendo come esempio il Giappone, io non credo che
> > sia del tutto vera l'equazione "tassi bassi" = "economia arzilla".
>
> Se guardi i tassi reali non c'è questo gap:
> Europa: tasso 2%, inflazione 2.29% -> reale -0.29%
> US: tasso 2%, inflazione 2.55% -> reale -0.55%
> Jap: tasso 0.1%, inflazione 0% -> reale +0.1%
>
> Altri 25 bps in USA di aumento sarebbero giustificati dall'inflazione (che
> tra l'altro è in aumento rispetto al 2.55% degli ultimi 12 mesi), mentre il
> Giappone è un caso particolare...
>
> >> e rafforzerebbe un euro già troppo forte.
>
> Invertendo il tuo ragionamento sulla relazione tassi-PIL, gli USA alzano i
> tassi e l'Euro si deprezza...Perchè una riduzione dei tassi in Europa
> dovrebbe far apprezzare l'Euro?
No so se hai risposto a me, io volevo dire proprio il contrario: non è
una riduzione, bensì un aumento dei tassi a far crescere l'euro. Per
ciò che riguarda gli USA, con un'inflazione in aumento e già più alta
dell'europa e i deficit così alti i tassi debbono crescere parecchio
prima di far salire il dollaro. Per questo nonostante gli aumenti di
questi mesi il dollaro è sceso anzichè crescere
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> una riduzione, bensì un aumento dei tassi a far crescere l'euro. Per
> ciò che riguarda gli USA, con un'inflazione in aumento e già più alta
> dell'europa e i deficit così alti i tassi debbono crescere parecchio
> prima di far salire il dollaro. Per questo nonostante gli aumenti di
> questi mesi il dollaro è sceso anzichè crescere
D'accordissimo: se i tassi a lunga devono riflettere la cresita del PIL di
lungo periodo + l'inflazione c'è qualcosa che non va e gli indiziati sono i
tassi più che gli altri componenti.
Unica osservazione: l'inflazione americana è vero che è alta, ma
l'inflazione core (escluso food & energy, il valore che prende Greenspan
come riferimento e che è un indicatore più preciso dell'inflazione endogena
togliendo le componenti esogene quali il prezzo del petrolio) è quasi
allineata a quella europea...
"Roby" ha scritto:
> > >
> > > L'aumento dei tassi frenerebbe un'economia gia frenata
> >
> > Roby, aiutami a capir meglio ciò che scrivi...
> >
> > In quale stato del mondo oggi si hanno tassi alti
> > ed economia frenata?
>
> Vuoi un paese? Ti do un'area: l'Europa. Dirai che i tassi sono bassi.
> Vero in valore assoluto, ma se paragonati al Giappone che ha tassi
> vicini allo zero, i nostri sono mostruosamente alti.
Ho letto il tuo interessante messaggio a proposito
degli "sboom" giapponesi, ma IMHO un'economia
sana ormai dovrebbe aver superato quel momento
e invece... http://snipurl.com/aw05
Paragonati al Giappone i tassi europei sono alti,
ma l'economia europea - la quale come l'economia
americana sta ancora risentendo della bolla speculativa
di fine secolo - non sta soffrendo quanto l'economia
giapponese, che negli ultimi anni non è crollata su se
stessa solo grazie alla Cina.
Continui veramente a pensare che le economia possano
semplicemente essere rilanciate da bassi tassi di sconto
oppure al contrario essere frenate da tassi alti?
"Sibarita®" <sibarita@despammed.com> wrote in message news:<30m02tF31kbgqU1@uni-berlin.de>...
> "Roby" ha scritto:
> Ho letto il tuo interessante messaggio a proposito
> degli "sboom" giapponesi, ma IMHO un'economia
> sana ormai dovrebbe aver superato quel momento
> e invece... http://snipurl.com/aw05
> Paragonati al Giappone i tassi europei sono alti,
> ma l'economia europea - la quale come l'economia
> americana sta ancora risentendo della bolla speculativa
> di fine secolo - non sta soffrendo quanto l'economia
> giapponese, che negli ultimi anni non è crollata su se
> stessa solo grazie alla Cina.
Sono fermametne convinto che l'economia USA e quella UE, al di la dei
problemi che possono avere, sono strutturalmente più forti di quella
Giapponese e ritengo abbastanza normale che reagiscano meglio.
Comunque, l'Occidente ha già avuto lo "sboom" borsistico, non quello
immobiliare (e in USA e UK a questi prezzi è tutt'altro che
improbabile). Bisognerebbe vedere SE succedesse se saremo ancora più
forti.
> Continui veramente a pensare che le economia possano
> semplicemente essere rilanciate da bassi tassi di sconto
> oppure al contrario essere frenate da tassi alti?
L'economia nn è necessariamente o carne o pesce se faccio questo
succede questo se faccio altro succede altro, altrimenti sarebbe
facile prevedere tutto. Però negli investimenti più che in altri campi
la storia è maestra di vita e la storia dice che tassi alti non
aiutano certo.
Ciao
Roberto
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