raga, ci sono new sul TFR e fondi pensione? sara' allora si o
no obbligatorio a fine anno ? ma a leggere vari post indipendenti
pare che TUTTI i fondi fanno da skifo sia chiusi che peggio
quelli aperti dalle banche...che fare ???
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[IxT] Antibufala: l'INPS scippa le liquidazioni!
Sta circolando con l'intensita' frenetica del miglior panico un appello
via e-mail, secondo il quale l'INPS starebbe per scippare le
liquidazioni.
L'appello annuncia che "Nei prossimi mesi verra' applicato il famoso
decreto legge sul TFR (trattamento di fine rapporto=liquidazione) con il
silenzio-assenso....Significa che se non facciamo niente, il nostro TFR
verra' tolto dalla gestione delle nostre aziende ed assorbito in un
fondo gestito dall'INPS comune a tutte le categorie."
L'appello afferma che questo significa che "non rivedremo mai piu' il
capitale, ma solo un vitalizio a fine carriera di cui non si sa il
valore" e che "se non si esprime volontariamente il diniego a questo
trasferimento entro i sei mesi dall'approvazione del decreto, il 100%
del TFR verra' definitivamente perso ed incorporato nel fondo comune di
cui sopra".
Come se non bastasse, secondo l'appello "Se il mio TFR viene assorbito,
non potro' piu' riaverlo neppure per motivi di salute o per la
ristrutturazione o l'acquisto della casa, come invece avviene adesso".
L'allarme sarebbe urgente, perche' "Il decreto dovrebbe essere attuato
verso novembre". E nella migliore tradizione delle catene di
sant'Antonio, l'appello si conclude con un classico "SPERO CHE INVIERETE
A PIU' PERSONE POSSIBILE QUESTE POCHE RIGHE".
Al momento in cui scrivo queste righe, l'appello ha appena iniziato a
circolare: le prime segnalazioni mi sono giunte il 30 settembre 2004.
Anche l'archivio dei newsgroup di Google non riporta nulla prima di
questa data. Inoltre la materia fiscal-previdenziale, soprattutto quando
c'è di mezzo il caos delle leggi italiane, è un vero labirinto, per cui
l'indagine si preannuncia molto impegnativa. Se qualche esperto in
materia può darmi una mano, gliene sarò grato.
Per il momento, quindi, questo appello non e' ancora classificabile con
certezza come bufala o non bufala e resta sotto indagine.
Comunque stiano le cose, occorre molta cautela nel diffondere questo
tipo di appello. Vista la natura quasi "terroristica" del messaggio (vi
scippano la liquidazione!!), c'è il rischio di creare un allarme
eccessivo.
Sulla base delle informazioni che ho fino a questo punto, consiglierei
come al solito di informarsi presso fonti affidabili prima di dare
credito all'appello e diffonderlo. Del resto, è quello che dice persino
l'appello, almeno in alcune sue varianti.
__Prime informazioni__
Un lettore (claudio.vern****) mi ha inviato un comunicato attribuito
alla CISL (ne sto verificando l'autenticità) che sembra smentire quanto
riportato dall'appello.
Il comunicato, datato 1 ottobre 2004, non si riferisce esclusivamente al
testo dell'appello citato qui sopra, ma anche ad altri appelli analoghi
circolanti in Rete. Vi consiglio di leggere integralmente il comunicato
originale, reperibile con i dettagli e gli aggiornamenti di
quest'indagine presso il Servizio Antibufala:
Secondo un comunicato COBAS datato 21 settembre 2004 e gentilmente
inviatomi da una lettrice (l.villa), la riforma previdenziale dalla
quale scaturisce questa serie di novità sarebbe stato approvato "il 29
luglio scorso" [2004] dal "Parlamento (con il voto di fiducia)". Sto
chiedendo conferme di autenticità anche per questo comunicato, che è
effettivamente piuttosto strano, dato che contiene, fra i dati
"nascosti" dal sempre fido Microsoft Word nell'originale, le parole "I
VIAGGI DEL VENTAGLIO".
Se leggendo i dettagli dell'indagine vi è venuto il mal di testa da
burocratese, siete in buona compagnia: per questo per ora mi fermo qui.
In conclusione, sulla base dei dati raccolti fin qui, è sì in corso un
importante cambiamento nella gestione delle liquidazioni, ma non nei
termini descritti dall'appello. Diffonderlo è quindi fare
disinformazione.
On Mon, 4 Oct 2004 08:38:45 +0000 (UTC), "Giovanni Vannelli"
<bsf61@katamail.com> wrote in "it.economia.fondicomuni" about "Fondi
PENSIONE...che fare???":
> raga, ci sono new sul TFR e fondi pensione? sara' allora si o
> no obbligatorio a fine anno ? ma a leggere vari post indipendenti
> pare che TUTTI i fondi fanno da skifo sia chiusi che peggio
> quelli aperti dalle banche...che fare ???
Premessa: il TFR rende il 75% dell'inflazione piu' il 1,5%.
Al momento si parla del 3% e rotti annuo, ovvero di un interesse mooolto
alto rispetto ai rischi e soprattutto, in fase di inflazione sotto
controllo, destinato a durare.
In pratica il dipendente presta soldi all'azienda e riceve un ottimo
interesse (sempre rispetto al rischio corso), l'azienda accede ad una
specie di "finanziamento" ad un costo molto ridotto rispetto a quello che
otterrebbe da una banca. Tipico sempio di ALL WIN : entrambe le parti ci
guadagnano.
Ma vediamo chi NON ci guadagna: il sistema bancario/assicurativo e quello
sindacale (e si' , i sindacati hanno forti interessi economici nei fondi
pensione) Ed ecco che queste due lobby premono da anni per spostare la
quota dello stipendio (circa il 7%) dal TFR verso i fondi/assicurazioni
gestiti/promossi da loro (dove per gestito si intende incasso di
provviglioni). Se poi ci mettiamo che Mr. Berlusconi ha un interesse
privato nel tutto (Mediolanum, messa bene nel settore fondi assicurativi)
ecco il perche' di quest'ansia riformistica.
Ed ecco il nuovo scenario:
1) il dipendente entra nel fondo chiuso/aperto/assicurativo e riceve un
interesse minore se non si espone a rischi (linee obbligazionarie su cui
paghera' laute provvigioni) oppure si espone a rischi se entra il linee
azionarie (ovviamente paghera' provvigioni ancora piu' alte).
2) l'azienda dovra' ricorrere maggiormente al sistema bancario (pagando il
piacere)
Conclusione
Berlusconi guagagna, il sistema bancario/assicurativo guadagna , i
sindacati guadagnano, il dipendente perde, il sistema industriale perde.
Detto questo e' facile il perche' di certi "entusiasmi" quando si parla di
TFR...
On Mon, 4 Oct 2004 08:38:45 +0000 (UTC), "Giovanni Vannelli"
<bsf61@katamail.com> wrote in "it.economia.fondicomuni" about "Fondi
PENSIONE...che fare???":
> raga, ci sono new sul TFR e fondi pensione? sara' allora si o
> no obbligatorio a fine anno ? ma a leggere vari post indipendenti
> pare che TUTTI i fondi fanno da skifo sia chiusi che peggio
> quelli aperti dalle banche...che fare ???
Premessa: il TFR rende il 75% dell'inflazione piu' il 1,5%.
Al momento si parla del 3% e rotti annuo, ovvero di un interesse mooolto
alto rispetto ai rischi e soprattutto, in fase di inflazione sotto
controllo, destinato a durare. Ottima anche la tassazione (11%) e il
poter ottenere TUTTA la cifra al momento della pensione.
In pratica il dipendente presta soldi all'azienda e riceve un ottimo
interesse (sempre rispetto al rischio corso), l'azienda accede ad una
specie di "finanziamento" ad un costo molto ridotto rispetto a quello che
otterrebbe da una banca. Tipico sempio di ALL WIN : entrambe le parti ci
guadagnano.
Ma vediamo chi NON ci guadagna: il sistema bancario/assicurativo e quello
sindacale (e si' , i sindacati hanno forti interessi economici nei fondi
pensione) Ed ecco che queste due lobby premono da anni per spostare la
quota dello stipendio (circa il 7%) dal TFR verso i fondi/assicurazioni
gestiti/promossi da loro (dove per gestito si intende incasso di
provviglioni). Se poi ci mettiamo che Mr. Berlusconi ha un interesse
privato nel tutto (Mediolanum, messa bene nel settore fondi assicurativi)
ecco il perche' di quest'ansia riformistica.
Ed ecco il nuovo scenario:
1) il dipendente entra nel fondo chiuso/aperto/assicurativo e riceve un
interesse minore se non si espone a rischi (linee obbligazionarie su cui
paghera' laute provvigioni) oppure si espone a rischi se entra il linee
azionarie (ovviamente paghera' provvigioni ancora piu' alte).
2) l'azienda dovra' ricorrere maggiormente al sistema bancario (pagando il
piacere)
Conclusione
Berlusconi guagagna, il sistema bancario/assicurativo guadagna , i
sindacati guadagnano, il dipendente perde, il sistema industriale perde.
Detto questo e' facile il perche' di certi "entusiasmi" quando si parla di
TFR...
"RoBog" <robog@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:f072m0tjnme8jus9k67hac856419v0nq2a@4ax.com...
> On Mon, 4 Oct 2004 08:38:45 +0000 (UTC), "Giovanni Vannelli"
> <bsf61@katamail.com> wrote in "it.economia.fondicomuni" about "Fondi
> PENSIONE...che fare???":
>
>
>> raga, ci sono new sul TFR e fondi pensione? sara' allora si o
>> no obbligatorio a fine anno ? ma a leggere vari post indipendenti
>> pare che TUTTI i fondi fanno da skifo sia chiusi che peggio
>> quelli aperti dalle banche...che fare ???
>
>
> Premessa: il TFR rende il 75% dell'inflazione piu' il 1,5%.
> Al momento si parla del 3% e rotti annuo, ovvero di un interesse mooolto
> alto rispetto ai rischi
io non sono convinto di questa affermazione. Se mi parli di azienda stato ti
do ragione ma se l'azienda è una privata questa affermazione è completamente
errata.
Vai a controllare i rating di alcune aziende poi vediamo.
e soprattutto, in fase di inflazione sotto
> controllo, destinato a durare. Ottima anche la tassazione (11%) e il
> poter ottenere TUTTA la cifra al momento della pensione.
>
> In pratica il dipendente presta soldi all'azienda e riceve un ottimo
> interesse (sempre rispetto al rischio corso), l'azienda accede ad una
> specie di "finanziamento" ad un costo molto ridotto rispetto a quello che
> otterrebbe da una banca. Tipico sempio di ALL WIN : entrambe le parti ci
> guadagnano.
>
> Ma vediamo chi NON ci guadagna: il sistema bancario/assicurativo e quello
> sindacale (e si' , i sindacati hanno forti interessi economici nei fondi
> pensione) Ed ecco che queste due lobby premono da anni per spostare la
> quota dello stipendio (circa il 7%) dal TFR verso i fondi/assicurazioni
> gestiti/promossi da loro (dove per gestito si intende incasso di
> provviglioni). Se poi ci mettiamo che Mr. Berlusconi ha un interesse
> privato nel tutto (Mediolanum, messa bene nel settore fondi assicurativi)
> ecco il perche' di quest'ansia riformistica.
>
> Ed ecco il nuovo scenario:
> 1) il dipendente entra nel fondo chiuso/aperto/assicurativo e riceve un
> interesse minore se non si espone a rischi (linee obbligazionarie su cui
> paghera' laute provvigioni) oppure si espone a rischi se entra il linee
> azionarie (ovviamente paghera' provvigioni ancora piu' alte).
> 2) l'azienda dovra' ricorrere maggiormente al sistema bancario (pagando il
> piacere)
>
> Conclusione
> Berlusconi guagagna, il sistema bancario/assicurativo guadagna , i
> sindacati guadagnano, il dipendente perde, il sistema industriale perde.
> Detto questo e' facile il perche' di certi "entusiasmi" quando si parla di
> TFR...
>
>
>
>
> --
>
> robog@tin.it
>
> Home http://xoomer.virgilio.it/rghezzi/index.htm
> (trovi svariate FAQ sull'uso pratico di internet)
>
> "il Lavoro rende libero chi non lavora"
"RoBog" <robog@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:f072m0tjnme8jus9k67hac856419v0nq2a@4ax.com...
> On Mon, 4 Oct 2004 08:38:45 +0000 (UTC), "Giovanni Vannelli"
> <bsf61@katamail.com> wrote in "it.economia.fondicomuni" about "Fondi
> PENSIONE...che fare???":
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>> raga, ci sono new sul TFR e fondi pensione? sara' allora si o
>> no obbligatorio a fine anno ? ma a leggere vari post indipendenti
>> pare che TUTTI i fondi fanno da skifo sia chiusi che peggio
>> quelli aperti dalle banche...che fare ???
>
>
> Premessa: il TFR rende il 75% dell'inflazione piu' il 1,5%.
> Al momento si parla del 3% e rotti annuo, ovvero di un interesse mooolto
> alto rispetto ai rischi
io non sono convinto di questa affermazione. Se mi parli di azienda stato ti
do ragione ma se l'azienda è una privata questa affermazione è completamente
errata.
Vai a controllare i rating di alcune aziende poi vediamo.
e soprattutto, in fase di inflazione sotto
> controllo, destinato a durare. Ottima anche la tassazione (11%) e il
> poter ottenere TUTTA la cifra al momento della pensione.
>
> In pratica il dipendente presta soldi all'azienda e riceve un ottimo
> interesse (sempre rispetto al rischio corso), l'azienda accede ad una
> specie di "finanziamento" ad un costo molto ridotto rispetto a quello che
> otterrebbe da una banca. Tipico sempio di ALL WIN : entrambe le parti ci
> guadagnano.
>
> Ma vediamo chi NON ci guadagna: il sistema bancario/assicurativo e quello
> sindacale (e si' , i sindacati hanno forti interessi economici nei fondi
> pensione) Ed ecco che queste due lobby premono da anni per spostare la
> quota dello stipendio (circa il 7%) dal TFR verso i fondi/assicurazioni
> gestiti/promossi da loro (dove per gestito si intende incasso di
> provviglioni). Se poi ci mettiamo che Mr. Berlusconi ha un interesse
> privato nel tutto (Mediolanum, messa bene nel settore fondi assicurativi)
> ecco il perche' di quest'ansia riformistica.
>
> Ed ecco il nuovo scenario:
> 1) il dipendente entra nel fondo chiuso/aperto/assicurativo e riceve un
> interesse minore se non si espone a rischi (linee obbligazionarie su cui
> paghera' laute provvigioni) oppure si espone a rischi se entra il linee
> azionarie (ovviamente paghera' provvigioni ancora piu' alte).
> 2) l'azienda dovra' ricorrere maggiormente al sistema bancario (pagando il
> piacere)
>
> Conclusione
> Berlusconi guagagna, il sistema bancario/assicurativo guadagna , i
> sindacati guadagnano, il dipendente perde, il sistema industriale perde.
> Detto questo e' facile il perche' di certi "entusiasmi" quando si parla di
> TFR...
>
>
>
>
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> robog@tin.it
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> Home http://xoomer.virgilio.it/rghezzi/index.htm
> (trovi svariate FAQ sull'uso pratico di internet)
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> "il Lavoro rende libero chi non lavora"
"RoBog" <robog@tin.it> ha scritto nel messaggio
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> On Mon, 4 Oct 2004 08:38:45 +0000 (UTC), "Giovanni Vannelli"
> <bsf61@katamail.com> wrote in "it.economia.fondicomuni" about "Fondi
> PENSIONE...che fare???":
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>
>> raga, ci sono new sul TFR e fondi pensione? sara' allora si o
>> no obbligatorio a fine anno ? ma a leggere vari post indipendenti
>> pare che TUTTI i fondi fanno da skifo sia chiusi che peggio
>> quelli aperti dalle banche...che fare ???
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>
> Premessa: il TFR rende il 75% dell'inflazione piu' il 1,5%.
> Al momento si parla del 3% e rotti annuo, ovvero di un interesse mooolto
> alto rispetto ai rischi
io non sono convinto di questa affermazione. Se mi parli di azienda stato ti
do ragione ma se l'azienda è una privata questa affermazione è completamente
errata.
Vai a controllare i rating di alcune aziende poi vediamo.
e soprattutto, in fase di inflazione sotto
> controllo, destinato a durare. Ottima anche la tassazione (11%) e il
> poter ottenere TUTTA la cifra al momento della pensione.
>
> In pratica il dipendente presta soldi all'azienda e riceve un ottimo
> interesse (sempre rispetto al rischio corso), l'azienda accede ad una
> specie di "finanziamento" ad un costo molto ridotto rispetto a quello che
> otterrebbe da una banca. Tipico sempio di ALL WIN : entrambe le parti ci
> guadagnano.
>
> Ma vediamo chi NON ci guadagna: il sistema bancario/assicurativo e quello
> sindacale (e si' , i sindacati hanno forti interessi economici nei fondi
> pensione) Ed ecco che queste due lobby premono da anni per spostare la
> quota dello stipendio (circa il 7%) dal TFR verso i fondi/assicurazioni
> gestiti/promossi da loro (dove per gestito si intende incasso di
> provviglioni). Se poi ci mettiamo che Mr. Berlusconi ha un interesse
> privato nel tutto (Mediolanum, messa bene nel settore fondi assicurativi)
> ecco il perche' di quest'ansia riformistica.
>
> Ed ecco il nuovo scenario:
> 1) il dipendente entra nel fondo chiuso/aperto/assicurativo e riceve un
> interesse minore se non si espone a rischi (linee obbligazionarie su cui
> paghera' laute provvigioni) oppure si espone a rischi se entra il linee
> azionarie (ovviamente paghera' provvigioni ancora piu' alte).
> 2) l'azienda dovra' ricorrere maggiormente al sistema bancario (pagando il
> piacere)
>
> Conclusione
> Berlusconi guagagna, il sistema bancario/assicurativo guadagna , i
> sindacati guadagnano, il dipendente perde, il sistema industriale perde.
> Detto questo e' facile il perche' di certi "entusiasmi" quando si parla di
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>
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>
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> (trovi svariate FAQ sull'uso pratico di internet)
>
> "il Lavoro rende libero chi non lavora"
"RoBog" <robog@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:f072m0tjnme8jus9k67hac856419v0nq2a@4ax.com...
> On Mon, 4 Oct 2004 08:38:45 +0000 (UTC), "Giovanni Vannelli"
> <bsf61@katamail.com> wrote in "it.economia.fondicomuni" about "Fondi
> PENSIONE...che fare???":
>
>
>> raga, ci sono new sul TFR e fondi pensione? sara' allora si o
>> no obbligatorio a fine anno ? ma a leggere vari post indipendenti
>> pare che TUTTI i fondi fanno da skifo sia chiusi che peggio
>> quelli aperti dalle banche...che fare ???
>
>
> Premessa: il TFR rende il 75% dell'inflazione piu' il 1,5%.
> Al momento si parla del 3% e rotti annuo, ovvero di un interesse mooolto
> alto rispetto ai rischi
io non sono convinto di questa affermazione. Se mi parli di azienda stato ti
do ragione ma se l'azienda è una privata questa affermazione è completamente
errata.
Vai a controllare i rating di alcune aziende poi vediamo.
e soprattutto, in fase di inflazione sotto
> controllo, destinato a durare. Ottima anche la tassazione (11%) e il
> poter ottenere TUTTA la cifra al momento della pensione.
>
> In pratica il dipendente presta soldi all'azienda e riceve un ottimo
> interesse (sempre rispetto al rischio corso), l'azienda accede ad una
> specie di "finanziamento" ad un costo molto ridotto rispetto a quello che
> otterrebbe da una banca. Tipico sempio di ALL WIN : entrambe le parti ci
> guadagnano.
>
> Ma vediamo chi NON ci guadagna: il sistema bancario/assicurativo e quello
> sindacale (e si' , i sindacati hanno forti interessi economici nei fondi
> pensione) Ed ecco che queste due lobby premono da anni per spostare la
> quota dello stipendio (circa il 7%) dal TFR verso i fondi/assicurazioni
> gestiti/promossi da loro (dove per gestito si intende incasso di
> provviglioni). Se poi ci mettiamo che Mr. Berlusconi ha un interesse
> privato nel tutto (Mediolanum, messa bene nel settore fondi assicurativi)
> ecco il perche' di quest'ansia riformistica.
>
> Ed ecco il nuovo scenario:
> 1) il dipendente entra nel fondo chiuso/aperto/assicurativo e riceve un
> interesse minore se non si espone a rischi (linee obbligazionarie su cui
> paghera' laute provvigioni) oppure si espone a rischi se entra il linee
> azionarie (ovviamente paghera' provvigioni ancora piu' alte).
> 2) l'azienda dovra' ricorrere maggiormente al sistema bancario (pagando il
> piacere)
>
> Conclusione
> Berlusconi guagagna, il sistema bancario/assicurativo guadagna , i
> sindacati guadagnano, il dipendente perde, il sistema industriale perde.
> Detto questo e' facile il perche' di certi "entusiasmi" quando si parla di
> TFR...
>
>
>
>
> --
>
> robog@tin.it
>
> Home http://xoomer.virgilio.it/rghezzi/index.htm
> (trovi svariate FAQ sull'uso pratico di internet)
>
> "il Lavoro rende libero chi non lavora"
On Mon, 4 Oct 2004 20:01:55 +0200, "brax" <brax@fastwebnet.it> wrote in
"it.economia.fondicomuni" about "Re: Fondi PENSIONE...che fare???":
> > Premessa: il TFR rende il 75% dell'inflazione piu' il 1,5%.
> > Al momento si parla del 3% e rotti annuo, ovvero di un interesse mooolto
> > alto rispetto ai rischi
> io non sono convinto di questa affermazione. Se mi parli di azienda stato ti
> do ragione ma se l'azienda è una privata questa affermazione è completamente
> errata.
> Vai a controllare i rating di alcune aziende poi vediamo.
Ti sfugge un particolare non secondario: in caso di fallimento stipendi e
TFR sono i primi ad essere rimborsati, dopo di che si passa alle altri
classi di debito. Come dire che il rimborso del TFR e' ragionevolmente
sicuro, quello di obbligazioni poco probabile e quello di azioni nullo.
In altri termini, e con tutta la buona volonta', non capisco il rapporto
fra "rating" e TFR. Puoi spiegarmelo?
On Mon, 4 Oct 2004 20:01:55 +0200, "brax" <brax@fastwebnet.it> wrote in
"it.economia.fondicomuni" about "Re: Fondi PENSIONE...che fare???":
> > Premessa: il TFR rende il 75% dell'inflazione piu' il 1,5%.
> > Al momento si parla del 3% e rotti annuo, ovvero di un interesse mooolto
> > alto rispetto ai rischi
> io non sono convinto di questa affermazione. Se mi parli di azienda stato ti
> do ragione ma se l'azienda è una privata questa affermazione è completamente
> errata.
> Vai a controllare i rating di alcune aziende poi vediamo.
Ti sfugge un particolare non secondario: in caso di fallimento stipendi e
TFR sono i primi ad essere rimborsati (fra l'altro esiste anche un fondo
di garanzia) , dopo di che si passa alle altri classi di debito. Come
dire che il rimborso del TFR e' sicuro, quello di obbligazioni poco
probabile e quello di azioni nullo.
In altri termini, e con tutta la buona volonta', non capisco il rapporto
fra "rating" e TFR. Puoi spiegarmelo?
"RoBog" <robog@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:0og4m0ti14m5dpmh2rluus7859sl6o3o0i@4ax.com...
> On Mon, 4 Oct 2004 20:01:55 +0200, "brax" <brax@fastwebnet.it> wrote in
> "it.economia.fondicomuni" about "Re: Fondi PENSIONE...che fare???":
>
>
>> > Premessa: il TFR rende il 75% dell'inflazione piu' il 1,5%.
>> > Al momento si parla del 3% e rotti annuo, ovvero di un interesse
>> mooolto
>> > alto rispetto ai rischi
>
>> io non sono convinto di questa affermazione. Se mi parli di azienda
>> stato ti
>> do ragione ma se l'azienda è una privata questa affermazione è
>> completamente
>> errata.
>> Vai a controllare i rating di alcune aziende poi vediamo.
>
>
> Ti sfugge un particolare non secondario: in caso di fallimento stipendi e
> TFR sono i primi ad essere rimborsati, dopo di che si passa alle altri
> classi di debito. Come dire che il rimborso del TFR e' ragionevolmente
> sicuro, quello di obbligazioni poco probabile e quello di azioni nullo.
>
> In altri termini, e con tutta la buona volonta', non capisco il rapporto
> fra "rating" e TFR. Puoi spiegarmelo?
Ad esempio ( ma è solo un caso .... ce ne sono mille altrri) quando
un'azienda è fallisce è vero che il TFR è sicuro ma siccome fa parte di una
situazione contrattuale complessa spessissimo il TFR viene pagato ma gran
parte di altri voci retributive no.
Questo in termini pratici significa che è ragionevole pensare che portare
questa voce retributiva in un Fondo Pensione fa diminuire il rischio ed
essere sogetto solo al rischio sistemico e non quello specifico.
Ho parlato di rating poiché per l'azienda il TFR è autofinanziamento ed è
una specie di prestito del lavoratore.
On Tue, 5 Oct 2004 09:06:09 +0200, "brax" <brax@fastwebnet.it> wrote in
"it.economia.fondicomuni" about "Re: Fondi PENSIONE...che fare???":
> Ad esempio ( ma è solo un caso .... ce ne sono mille altrri) quando
> un'azienda è fallisce è vero che il TFR è sicuro ma siccome fa parte di una
> situazione contrattuale complessa spessissimo il TFR viene pagato ma gran
> parte di altri voci retributive no.
Ma cosa c'entrano le "altre voci retributive" con il passaggio del TFR nei
fondi privati? Se l'azienda fallisce queste altre voci me le rimborsa il
fondo privato? Non credo prorio...
> Questo in termini pratici significa che è ragionevole pensare che portare
> questa voce retributiva in un Fondo Pensione fa diminuire il rischio ed
> essere sogetto solo al rischio sistemico e non quello specifico.
Ti sbagli: con il TFR ho rendimenti alti e rischi zerovirgolazero,
passando alla gestione privata ho rischi piu' elevati e rendimento minore
per definizione (leggasi provvigioni).
Senza contare il fattore maggior costo aziendale di finanziamento: magari
per rifarsi delle maggiori spese mi licenziano. Sai che bello: mi trovo
senza lavoro e senza TFR pagato al volo (il fondo mi paga solo al momento
della pensione)
On Tue, 05 Oct 2004 13:45:22 +0200, RoBog <robog@tin.it> wrote:
>Ti sbagli: con il TFR ho rendimenti alti e rischi zerovirgolazero,
>passando alla gestione privata ho rischi piu' elevati e rendimento minore
>per definizione (leggasi provvigioni).
forse mi sfugge qualcosa ... ma chi ce lo fara' fare a cambiare la
destinazione del TFR rispetto ad oggi, se riterremo che il cambio non
sia conveniente?
--
uplbet
(in email reply delete 01234xxx from the address)
On Tue, 05 Oct 2004 14:50:40 +0200, uplbet <uplbet01234xxx@fastwebnet.it>
wrote in "it.economia.investire" about "Re: Fondi PENSIONE...che fare???":
> forse mi sfugge qualcosa ... ma chi ce lo fara' fare a cambiare la
> destinazione del TFR rispetto ad oggi, se riterremo che il cambio non
> sia conveniente?
Magari sarai obbligato per legge ... gia' il fronte bancario/sindacale
preme per un silenzio/assenso a loro favorevole (ovvero i piu' sprovveduti
finiranno nelle loro care braccia).
Vorrei far notare per l'ennesima volta che i sindacati hanno un forte
interesse economico nella questione. Le malelingue dicono che
Confindustria e simili (che per ovvi motivi vogliono che il TFR rimanga
all'interno) cederanno in cambio di una contropartita monetaria: io vi do
il TFR voi mi date maggiore flessibilità. Quindi alla fine avremo...
- i sindacati guadagnano soldi
- le banche/assicurazioni guadagnano soldi
- l'industria perde il TFR ma guadagna flessibilita' (alla fin fine
guadagna soldi)
- i dipendenti perdono soldi ed aumenta la loro "flessibilità"
> forse mi sfugge qualcosa ... ma chi ce lo fara' fare a cambiare la
> destinazione del TFR rispetto ad oggi, se riterremo che il cambio non
> sia conveniente?
I sindacati potrebbero fare opera di convincimento visto che la gestione dei
tfr passerebbe a loro e nelle grosse imprese è forte l'influenza sindacale.
Il silenzio assenso sicuramente favorirebbe l'entrata nei fondi dei
disinformati o di quegli indecisi che nel dubbio non fanno niente.
In più ho sentito voci (solo voci) che parlano di una tassazione più
sfavorevole che potrebbe essere introdotta in futuro per chi lascia i propri
tfr in gestione al datore di lavoro.
Saluti Chia
"RoBog" <robog@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:ku15m0hk8edubp1ekklhcqq36mouhcpq8m@4ax.com...
> On Tue, 5 Oct 2004 09:06:09 +0200, "brax" <brax@fastwebnet.it> wrote in
> "it.economia.fondicomuni" about "Re: Fondi PENSIONE...che fare???":
>
>
>> Ad esempio ( ma è solo un caso .... ce ne sono mille altrri) quando
>> un'azienda è fallisce è vero che il TFR è sicuro ma siccome fa parte di
>> una
>> situazione contrattuale complessa spessissimo il TFR viene pagato ma
>> gran
>> parte di altri voci retributive no.
>
> Ma cosa c'entrano le "altre voci retributive" con il passaggio del TFR nei
> fondi privati? Se l'azienda fallisce queste altre voci me le rimborsa il
> fondo privato? Non credo prorio...
Allora vogliamo dire che è meglio investire in obbligazioni (magari di
Stato) che lasciare i soldi all'impresa Sandro & C.
Il problema ti ripeto non è per un lavoratore del Ministero ...... ma per
l'operaio sotto casa.
Ti faccio un esempio. Nell'era della globalizzazione ci sono molte aziende
di servizi che arrivano in Italia, assumono personale ed hanno 0
immobilizzazioni. Se l'azienda va in fallimento chi mi da i soldi; dove devo
andare per far valere i miei diritti ... al Tribunale di Londra o quello di
Boston. Quanto tempo dovrò aspettare per avere i mei soldi
Guarda che queste cose capitano tutti i giorni.
>
>
>> Questo in termini pratici significa che è ragionevole pensare che
>> portare
>> questa voce retributiva in un Fondo Pensione fa diminuire il rischio ed
>> essere sogetto solo al rischio sistemico e non quello specifico.
>
> Ti sbagli: con il TFR ho rendimenti alti e rischi zerovirgolazero,
> passando alla gestione privata ho rischi piu' elevati e rendimento minore
> per definizione (leggasi provvigioni).
Le provvigioni (o costi di gestione hanno valore infinitesimale soprattutto
nei fondi chiusi). Si parla di circa 20 30 euro di quote associative e al
max 0,20 di costo di gestione finanziaria. Poi chi ti ha detto che il
rischio è 0 come ti ho spiegato sopra.
>
> Senza contare il fattore maggior costo aziendale di finanziamento: magari
> per rifarsi delle maggiori spese mi licenziano. Sai che bello: mi trovo
> senza lavoro e senza TFR pagato al volo (il fondo mi paga solo al momento
> della pensione)
Chi ha detto che posso prendere i soldi solo alla pensione.
I contributi versati nel Fondo pensione seguono le stesse regole del TFR,
non solo. Prima della pensione posso ritirare tutto il capitale non solo il
TFR (contributo azienda + contributo dipendente + TFR + interessi). Posso
avere le anticipazioni ecc....
On Tue, 05 Oct 2004 15:20:14 +0200, RoBog <robog@tin.it> wrote:
>> forse mi sfugge qualcosa ... ma chi ce lo fara' fare a cambiare la
>> destinazione del TFR rispetto ad oggi, se riterremo che il cambio non
>> sia conveniente?
>
>Magari sarai obbligato per legge ... gia' il fronte bancario/sindacale
>preme per un silenzio/assenso a loro favorevole (ovvero i piu' sprovveduti
>finiranno nelle loro care braccia).
ah, ora mi sento sollevato :-((
L'unica nota positiva mi viene da quel tuo "magari": imho quella che
magari ce lo mettano nell'isca e' in fondo una eventualita' che esiste
da sempre ed esistera' sempre ... quindi niente di nuovo sotto il sole
:-))
Ciao
--
uplbet
(in email reply delete 01234xxx from the address)
On Tue, 5 Oct 2004 18:08:46 +0200, "brax" <brax@fastwebnet.it> wrote in
"it.economia.fondicomuni" about "Re: Fondi PENSIONE...che fare???":
> Se l'azienda va in fallimento chi mi da i soldi; dove devo
> andare per far valere i miei diritti ... al Tribunale di Londra o quello di
> Boston. Quanto tempo dovrò aspettare per avere i mei soldi
> Guarda che queste cose capitano tutti i giorni.
Non hai la minima idea di come funzioni il "fondo di garanzia TFR" : se
il datore di lavoro fallisce subentra sempre e comunque l' INPS. Magari
aspetti anni, ma non perdi un centesimo.
Se l'assicurazione o il fondo privato falliscono o sbagliano gli
investimenti che fine fanno i "tuoi" soldi? (dimanda retorica, li perdi
e basta)
"RoBog" <robog@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:0f57m0db1gm3l2ghdbbe9jcr6t622upg8l@4ax.com...
> On Tue, 5 Oct 2004 18:08:46 +0200, "brax" <brax@fastwebnet.it> wrote in
> "it.economia.fondicomuni" about "Re: Fondi PENSIONE...che fare???":
>
>
>> Se l'azienda va in fallimento chi mi da i soldi; dove devo
>> andare per far valere i miei diritti ... al Tribunale di Londra o quello
>> di
>> Boston. Quanto tempo dovrò aspettare per avere i mei soldi
>> Guarda che queste cose capitano tutti i giorni.
>
>
> Non hai la minima idea di come funzioni il "fondo di garanzia TFR" : se
> il datore di lavoro fallisce subentra sempre e comunque l' INPS. Magari
> aspetti anni, ma non perdi un centesimo.
Se sei così convinto cosa devo dire ancora.
Ripeto ..... prima di scrivere messaggi errati ripensaci ....... che fai
anche brutta figura.
>
> Se l'assicurazione o il fondo privato falliscono o sbagliano gli
> investimenti che fine fanno i "tuoi" soldi? (dimanda retorica, li perdi
> e basta)
Fondi pensione e/O Polizze previdenza
a f: Qualcuno mi spiega la differenza tra fondi previdenza chiusi, aperti,
polizze previdenze PIC ecc.
Convenienza, quali i migliori, i meno cari ecc.
tutto insomma
Vancaggiosi o meglio lasciare...