PANATTONI. - Al Ministro delle comunicazioni. - Per conoscere - premesso
che:
Poste italiane spa ha sviluppato una attività finanziaria molto estesa,
utilizzando la presenza capillare in tutti i comuni d'Italia con i suoi più
di 12.000 sportelli;
la collaborazione con il sistema bancario italiano è stata in passato di
difficile realizzazione, in quanto le banche hanno sempre visto Poste
italiane come un forte competitore;
da circolari interne destinate alla rete si avrebbe notizia che Poste
italiane abbia stipulato un accordo con la banca Mediolanum, di proprietà
del Presidente del Consiglio, per consentire la domiciliazione di bonifici
bancari di tale banca presso gli sportelli postali in tutto il territorio
nazionale, inaugurando così una collaborazione che risulta essere l'unica
del genere sino ad ora realizzata;
la banca Mediolanum, priva di propri sportelli, si troverebbe quindi
improvvisamente dotata di più di 12.000 sportelli distribuiti su tutto il
territorio nazionale, diventando la banca italiana di gran lunga con la
maggiore copertura territoriale;
è evidente la rilevanza di questo accordo tra Poste italiane, società a
totale capitale pubblico, e banca Mediolanum,
società privata appartenente al capo del governo, configurando così una
potenziale situazione di privilegio -:
se quanto detto in premessa relativamente all'accordo corrisponda al vero e
se l'accordo costituisce un primo passo verso una collaborazione più
allargata tra poste italiane e banca Mediolanum e se non ritiene che una
materia di questa natura, che ha come oggetto gli interessi della azienda
pubblica e della azienda del Capo del Governo non debba essere
preliminarmente verificata sul piano della opportunità per una potenziale
concorrenza di interessi.
(5-02713)
"Marco AL" <CATENEmarcob64CATENE@CATENElibero.itCATENE> ha scritto nel
messaggio news:BfMPb.270082$vO5.11025807@twister1.libero.it. ..
> Alla faccia del conflitto d'interesse.
> La fonte di questo articolo:
> http://www.camera.it/_dati/leg14/lav...ed403/bt07.htm
>
>
Ca%%o!!!!
Adesso mi spiego perchè, ad esempio, l'ufficio postale sotto casa mia è
stato ristrutturato ed è passato da 5 sportelli per "prodotti postali" e 5
per "prodotti bancoposta" a 2 per "prodotti postali" e 9 per "prodotti
bancoposta"!!!! (altresì sono state introdotte bussole d'ingresso,
videocamere a registrazione continua, vetri blindati... insomma, proprio
come in banca).
Ovviamente adesso spedire una raccomandata è una rottura... per non parlare
della speranza che venga anche recapitata in tempi ragionevoli.
"Meneldil" <meneldil@email.it> ha scritto nel messaggio
news:buobkm$jgh17$1@ID-82056.news.uni-berlin.de...
> Ca%%o!!!!
>
> Adesso mi spiego perchè, ad esempio, l'ufficio postale sotto casa mia è
> stato ristrutturato ed è passato da 5 sportelli per "prodotti postali" e 5
> per "prodotti bancoposta" a 2 per "prodotti postali" e 9 per "prodotti
> bancoposta"!!!! (altresì sono state introdotte bussole d'ingresso,
> videocamere a registrazione continua, vetri blindati... insomma, proprio
> come in banca).
>
> Ovviamente adesso spedire una raccomandata è una rottura... per non
parlare
> della speranza che venga anche recapitata in tempi ragionevoli.
>
> Saluti Meneldil
Beh, quello che dici tu sembrerebbe una normale
ristrutturazione/ammodernamento degli Uffici.
Ho sentito che tramite la Posta, mediolanum darà la possibilità ai propri
clienti di servirsi della Posta come fosse una vera banca cioè compiere
quelle operazioni che può fare un normale cliente bancario.
Ciò che mi preoccupa invece è se Mediolanum cercherà di piazzare i suoi
prodotti attraverso la Posta: a me non può fregar di meno perchè mai e poi
mai sottoscriverò un prodotto Merdolanum ma non vorrei che la classica
"vecchietta" fosse abbindolata dal promotore di turno con la scusa che se un
prodotto è emesso "in Posta" allora = garanzia del capitale e/o del prodotto
medesimo: sai che serie di fregature.
Inoltre se è vero che con la privatizzazione della Posta lo Stato non
garantirà + i suoi prodotti (quelli di nuova emissione e non so se
riguarderà anche i classici Buoni postali) allora sarà il caso di abbondare
anche i prodotti postali: su questo però ti riferisco solo voci, mi
informerò meglio.
"Marco AL" <CATENEmarcob64CATENE@CATENElibero.itCATENE> ha scritto nel
messaggio news:_JOPb.270430$vO5.11032301@twister1.libero.it. ..
>
> Beh, quello che dici tu sembrerebbe una normale
> ristrutturazione/ammodernamento degli Uffici.
No, se guardi è quanto sta succedendo in tutta Italia: gli uffici postali
stanno mandando a quel paese il loro core business (ovvero: spedire lettere,
pacchi e raccomandate...) e si stanno trasformando in quella che, al
momento, è solo la brutta copia di una banca.
Questa manovra spiega la trasformazione: a Mediolanum non frega niente di
lettere e cartoline, ma interessano gli sportelli bancari.
Il personale si adeguerà e la professionalità bancaria se la costruirà
(sulle spalle degli utenti ed a spese dei contribuenti); e, se no, personale
in eccedenza dalle banche "in ristrutturazione e fusione" (unicredit, intesa
ecc.) si troverà sempre...
Ovvero: la manovra era evidente, ma non si capiva a chi potesse giovare.
Adesso che sappiamo chi è il burattinaio dietro a tutto, è tutto più
evidente...
"Meneldil" <meneldil@email.it> ha scritto nel messaggio
news:buoi55$jqj0j$1@ID-82056.news.uni-berlin.de...
> Il personale si adeguerà e la professionalità bancaria se la costruirà
> (sulle spalle degli utenti ed a spese dei contribuenti); e, se no,
personale
> in eccedenza dalle banche "in ristrutturazione e fusione" (unicredit,
intesa
> ecc.) si troverà sempre...
Se PosteItaliane verrà quotata in Borsa col cavolo che potranno permettersi
che impiegati che sanno fare benissimo raccomandate e bollettini postali
facciano poi malamente investimenti e polizze varie.
O faranno un bel repulisti (sindacati permettendo) oppure dovranno investire
sulla formazione: ovvio che se t'arriva la "vecchietta" alla quale fanno
sottoscrivere a occhi chiusi qualunque porcheria (polizze&fondi) allora
possono anche permettersi l'analfabetismo che vige tutt'ora tra gli
impiegati in tema di preparazione finanziaria.
A Milano dicono ..."ofelè fa il tò mestè.." e quindi non riesco proprio a
capire in cosa vogliono andarsi a ficcare le Poste con questa iniziativa mah
Meneldil <meneldil@email.it> wrote in message
buoi55$jqj0j$1@ID-82056.news.uni-berlin.de...
>
> "Marco AL" <CATENEmarcob64CATENE@CATENElibero.itCATENE> ha scritto nel
> messaggio news:_JOPb.270430$vO5.11032301@twister1.libero.it. ..
> >
> > Beh, quello che dici tu sembrerebbe una normale
> > ristrutturazione/ammodernamento degli Uffici.
>
> No, se guardi è quanto sta succedendo in tutta Italia: gli uffici postali
> stanno mandando a quel paese il loro core business (ovvero: spedire
lettere,
> pacchi e raccomandate...) e si stanno trasformando in quella che, al
> momento, è solo la brutta copia di una banca.
>
> Questa manovra spiega la trasformazione: a Mediolanum non frega niente di
> lettere e cartoline, ma interessano gli sportelli bancari.
> Il personale si adeguerà e la professionalità bancaria se la costruirà
> (sulle spalle degli utenti ed a spese dei contribuenti); e, se no,
personale
> in eccedenza dalle banche "in ristrutturazione e fusione" (unicredit,
intesa
> ecc.) si troverà sempre...
>
> Ovvero: la manovra era evidente, ma non si capiva a chi potesse giovare.
> Adesso che sappiamo chi è il burattinaio dietro a tutto, è tutto più
> evidente...
>
> Saluti Meneldil
>
E' gia' da anni che e' in atto una trasformazione delle poste , le banche si
stanno preoccupando da parecchio ; d'altronde e' anche logico ; chi scrive
piu' ormai le lettere
e soprattutto chi le scrivera' in futuro ; sempre meglio mandare una mail...
--
Ciao Germano
A proposito di Poste Italiane...
Tr@derOne: Lo sapete no che dopo decenni questo appena chiuso dovrebbe essere il primo
esercizio che va a chiudere in utile...
eh,eh potenza della prossima quotazione in borsa...poi toccherà alle...