"luca" <luca_remove@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:nHouo.19926$%a.14142@tornado.fastwebnet.it...
>
> vedo la pubblicità della IPO Enel Green Power.
>
> Qualcuno può darmi tre buoni motivi per aderire?
>
> qualcun'altro può darmi tre buoni motivi per NON aderire?
Mi occupo poco di fondamentali (a favore della A.T) quindi mi
sbaglierò...Però osservo che:
In generale le IPO dopo alcuni mesi quotano molto meno del prezzo di
collocamento
Il settore green continua a sottoperformare il mercato
soltanto il 30% del capitale di EGP viene offerto sul mercato, il che mi
pare poco per rendere il titolo interessante...
On 17/10/2010 11.24, Pointbreak wrote:
>
> In generale le IPO dopo alcuni mesi quotano molto meno del prezzo di collocamento
> Il settore green continua a sottoperformare il mercato
come mai? troppo alto il valore iniziale?
> soltanto il 30% del capitale di EGP viene offerto sul mercato, il che mi pare
> poco per rendere il titolo interessante...
perchè è poco? inoltre, il fatto che siano investitori "istituzionali" a
prendersi il grosso delle azioni, non è una garanzia che i loro conti in fondo
li avranno fatti?
dire di no all'offerta significa sentirsi più furbi degli investitori
istituzionali. Oppure sbaglio qualcosa in questa logica?
>> In generale le IPO dopo alcuni mesi quotano molto meno del prezzo di
>> collocamento
>> Il settore green continua a sottoperformare il mercato
>
> come mai? troppo alto il valore iniziale?
> dire di no all'offerta significa sentirsi più furbi degli investitori
> istituzionali. Oppure sbaglio qualcosa in questa logica?
Troppo alto il valore iniziale, certo; anche complici le banche di affari.
Per il resto non lo so. Da analista tecnico ho sempre bisogno di esaminare
tramite un grafico, anche piuttosto lungo, quel che il mercato sovrano
pensa, nel bene/giusto oppure nel male/sbagliato, di un titolo.
Diversamente dovrei a) fidarmi di Enel e delle Banche e dei revisori (cosa
che non mi è possibile). b) conoscere una miriade di cose su Enel, Enel GP,
il mercato, i competitors...(cosa che di nuovo, almeno per me, non è
possibile, anche perché pur volendo questa gran trasparenza non è che ci
sia)
Per questo molto raramente aderisco a IPO, specie nei mercati di moda, come
questo caso, oppure in periodi euforici (cosa che adesso in effetti non è).
Ciò non significa che non sia da aderire, ma che non credo di avere le
competenze sufficienti per non fare un azzardo bello e buono. A ciascuno il
suo. Se qualcun altro ha dei metodi per valutare questa o altre IPO sarò
lieto non solo di leggere per imparare, ma soprattutto di sapere che c'è
gente che investe sapendo bene quel che fa.
"luca" <luca_remove@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:zCXuo.20605$%a.20183@tornado.fastwebnet.it...
> On 18/10/2010 14.29, Pointbreak wrote:
>>>>
>
> Grazie, Pointbreak. Ma possibile che non ci siano altri che hanno altro da
> dire
> su un investimento proposto su giornali e TV?
>
(Se nessuno si fa avanti continuo io)
Sai su cosa sia la vera scommessa con EGP? Il nucleare. Ho idea che abbia
tendenza spesso a entrare tra energie "pulite" con il pretesto che esso non
produca gas serra (sì vabbè è un lungo discorso). Pensa te cosa può fare la
lobby industriale per incentivare il nucleare.
Insomma se e quando il nucleare sarà in via di produzione in Italia
allora...
Ma insomma non credo che le IPO siano una buona minestra per chi ha un basso
orientamento al rischio. E qui sono i più. Su it.economia.borsa già sono "i
meno". Ma anche lì non sembrano avere molto da dire, probabilmente per i
motivi già detti
Il Mon, 18 Oct 2010 19:11:56 +0200, Pointbreak ha scritto:
> (Se nessuno si fa avanti continuo io)
> Sai su cosa sia la vera scommessa con EGP? Il nucleare. Ho idea che abbia
> tendenza spesso a entrare tra energie "pulite" con il pretesto che esso non
> produca gas serra (sì vabbè è un lungo discorso). Pensa te cosa può fare la
> lobby industriale per incentivare il nucleare.
> Insomma se e quando il nucleare sarà in via di produzione in Italia
> allora...
> Ma insomma non credo che le IPO siano una buona minestra per chi ha un basso
> orientamento al rischio. E qui sono i più. Su it.economia.borsa già sono "i
> meno". Ma anche lì non sembrano avere molto da dire, probabilmente per i
> motivi già detti
non ho seguito la ipo di EGP , ma sicuramente ha una quota di ex endesa
fotovoltaica. Se sia stata inclusa anche qualche centrale nucleare gia in
essere nell'est europeo lo ignoro.
Al momento attendo solo che l'ipo giovi alle casse di mamma Enel dando
quindi un rispolvero alla quotazione di enel facendola tornare sui 4.2 o
sopra ancora.....con il ringraziamento del mio cassetto enel.
ulteriori dettagli sulla IPO li trovi sul forum di FOL.
> Al momento attendo solo che l'ipo giovi alle casse di mamma Enel dando
> quindi un rispolvero alla quotazione di enel facendola tornare sui 4.2 o
> sopra ancora.....con il ringraziamento del mio cassetto enel.
>
Ok che i debiti si ridurranno ma Enel varra' meno.
O sbaglio?
Ciao
On Mon, 18 Oct 2010 19:11:56 +0200, "Pointbreak" <BuonTrading@tutt.i>
wrote:
>
>
>"luca" <luca_remove@alice.it> ha scritto nel messaggio
>news:zCXuo.20605$%a.20183@tornado.fastwebnet.it.. .
>> On 18/10/2010 14.29, Pointbreak wrote:
>>>>>
>>
>> Grazie, Pointbreak. Ma possibile che non ci siano altri che hanno altro da
>> dire
>> su un investimento proposto su giornali e TV?
>>
>
>(Se nessuno si fa avanti continuo io)
>Sai su cosa sia la vera scommessa con EGP? Il nucleare. Ho idea che abbia
>tendenza spesso a entrare tra energie "pulite" con il pretesto che esso non
>produca gas serra (sì vabbè è un lungo discorso). Pensa te cosa può fare la
>lobby industriale per incentivare il nucleare.
>Insomma se e quando il nucleare sarà in via di produzione in Italia
>allora...
Ciao,
ho visto solo ora questa discussione (ero intento a rispondere al
medesimo argomento su un altro newsgroup) e mi inserisco volentieri
perchè il tema mi è caro sia in quanto avrei deciso di aderire all'IPO
sia perchè mi è assai caro l'argomento che hai introdotto circa il
nucleare.
Personalmente sono convinto che tu abbia ragione: il futuro
dell'energia sarà nucleare, in quanto è l'unica fonte di energia che
se ben impiegata (al contrario di quanto è accaduto nel trascorso
sfrenato, irresponsabile sfruttamento, privo delle necessarie
precauzioni, delle risorse carbonifere e petrolifere) che può
sostituire integralmente carbone e petrolio e per di più rispondere
alla crescente fame di fabbisogno energetico dei prossimi decenni man
mano che si affacceranno allo sviluppo economico nuovi paesi emergenti
che si affiancheranno a quelli attuali (a meno di una spaventosa
recessione mondiale che nessuno si augura).
Per quello che mi è personalmente dato di sapere, è assolutamente
risibile pensare all'eolico, al fotovoltaico alle biomasse, movimenti
ondosi marini, ecc..., come la soluzione del futuro assetto mondiale
degli approvvigionamenti energetici e quali risorse in grado di
sostituire "in toto" le risorse carbonifere e petrolifere...
Si dovrebbe accettare, per rispondere al crescente fabbisogno attuale
e futuro di energia, di fare un diverso scempio della natura, con
immani parchi eolici, fotovoltaici (e solamente laddove il territorio
fosse soleggiato costantemente tutto l'anno), enormi estensioni di
territori coltivati a prodotti della terra idonei alla generazione
delle biomasse necessarie per questo tipo di combustibile, insomma un
diverso scempio che sottrarrebbe le nostre risorse naturali di
territori e mare al legittimo godimento delle popolazioni.
Sono quindi convinto che l'unica soluzione credibile e di cui si possa
avere certezza in futuro, sia il nucleare, ma che in attesa di una
svolta definitiva in questo senso (ci sono alcuni nodi ancora
irrisolti ma, secondo me, di facile e rapida risoluzione nel caso si
adottassero alcune specifiche soluzioni) per qualche anno potrebbero
essere molto in auge le società che forniscono fonti di "energia
verde" per il semplice motivo che in ogni caso esse potrebbero restare
comunque in vita anche con l'avvento del nucleare, per usi molto
limitati ma comunque motivati (cioè non è detto che debbano per forza
scomparire del tutto con l'avvento del nucleare ma resteranno comunque
sempre molto più costose di questo).
>Ma insomma non credo che le IPO siano una buona minestra per chi ha un basso
>orientamento al rischio. E qui sono i più. Su it.economia.borsa già sono "i
>meno". Ma anche lì non sembrano avere molto da dire, probabilmente per i
>motivi già detti
A questo proposito riprendo allora qui di seguito quanto ho appena
scritto su it.economia.borsa prima di imbattermi in questo vostro
thread che ritengo molto interessante per aver espresso opinioni sul
nucleare che personalmente condivido pienamente.
A parte il fatto che, a meno di avere intenzione di fare un
investimento pluridecennale, in genere non è consigliabile acquistare
un titolo azionario sulla base della sola valutazione del dividendo,
E.G.P potrebbe essere il tipico caso del titolo conveniente non tanto
per il dividendo (comunque non disprezzabile visti i rendimenti
odierni del denaro) quanto per l'aspettativa di un duraturo corso al
rialzo delle sue quotazioni nei prossimi anni, il che è di gran lunga
più significativo di un modesto 5% di rendimento del bonus del primo
anno... ;-)
A mio parere, tutto dipende dall'orientamento che prenderà nei
prossimi anni il mercato dell'approvvigionamento energetico a livello
mondiale: se il mercato nell'immediato futuro dovesse svoltare
decisamente verso le fonti pulite di energia e rinnegare (finalmente,
dico io...) le fonti energetiche derivanti dalle risorse petrolifere e
carbonifere, cioè se prevalesse nel prossimo futuro (orizzonte
temporale 5/6 anni) la scelta di salvaguardare l'ambiente e la salute
della gente rispetto alle conseguenze della pericolosità
dell'estrazione e del consumo del petrolio e del carbone, allora in
questa fase di svolta vi sarebbe inizialmente un'impennata di domanda
verso le energie pulite oggetto del "core business" di E.G.P che
potrebbe conoscere incrementi di quotazioni nell'ordine di 2 o persino
3 cifre l'anno per numerosi anni.
Però a mio modesto parere questo tipo di fonti energetiche pulite non
avrà comunque un futuro nel lungo periodo (orizzonte temporale di
10/15 anni) e tantomeno nel lunghissimo periodo (orizzonte
pluridecennale) perchè l'energia nucleare è l'unica fonte di energia
pulita con rendimento credibile in termini quantitativi per il
soddisfacimento del futuro fabbisogno energetico mondiale e quindi si
affermerà in ogni caso nel lungo periodo, essendo l'applicazione
commerciale dei reattori nucleari di IV generazione ormai in dirittura
d'arrivo.
Ma anche nel caso vi fosse un veloce ravvedimento nei prossimi 5/6
anni circa lo sfruttamento delle risorse petrolifere (i fattori sono
tanti che potrebbero lasciar sperare in questo fenomeno, non ultimo un
prezzo via via rapidamente insostenibile di tali fonti energetiche)
nonostante non si preveda attualmente che la tecnologia nucleare di IV
generazione possa essere nei prossimi 5/6 anni già immediatamente
disponibile e giocando questo fatto quindi a favore delle energie
verdi, a mio modesto parere le fonti verdi di energia perderebbero
presto comunque la loro appetibilità dopo una prima fase di pochi
anni, in quanto anche i produttori di tecnologia nucleare di IV
generazione scenderebbero in questo caso massicciamente in campo
accorciando drasticamente i tempi in cui i loro reattori si renderanno
disponibili e risolvendo la situazione a loro favore.
In conclusione a mio parere mettere in portafoglio un pizzico di
E.G.P. potrebbe rivelarsi un buon affare non tanto per il dividendo
quanto per un'eventuale aspettativa di un duraturo trend al rialzo
delle sue quotazioni a partire da oggi per alcuni anni, in attesa che
il mercato degli approvvigionamenti energetici prenda nel medio/lungo
periodo una direzione ben definita nell'eventuale abbandono delle
risorse carbonifere e petrolifere per orientarsi definitivamente verso
l'energia nucleare (vedasi anche le concrete prospettive di usare il
torio al posto dell'uranio, scelta già fatta ad esempio da un paese
emergente con forti prospettive di sviluppo come l'India...).
Personalmente pur non essendo un cassettista tengo da tempo in
portafoglio il titolo Enel di cui sono uno stabile azionista, per cui
aderirò all'IPO sul cui titolo svolgerò però un'azione di trading così
come faccio d'altronde anche per Enel e per gli altri titoli che
tratto stabilmente, per non ritrovarmi in momenti come ad esempio
nella fase attuale, con un prezzo di carico al di sopra delle
quotazioni di mercato ed in genere ci riesco, aiutandomi anche con le
opzioni e/o gli stock futures: nel caso di E.G.P non avremo a
disposizione gli strumenti derivati per effettuare eventuali coperture
(per lo meno non subito) e quindi l'eventuale preoccupazione di
aderire all'IPO sarà quella di monitorare attentamente le quotazioni
giornalmente con dei ragionevoli stop-loss, non troppo stretti,
specialmente a ridosso del collocamento e poi con dei "trailing stop
profit" fintantochè non fossero disponibili strumenti derivati anche
per questo titolo.
On Tue, 19 Oct 2010 07:04:16 +0200, "Alessandro" <urtrlifa@tte.com>
wrote:
>Ok che i debiti si ridurranno ma Enel varra' meno.
>O sbaglio?
Enel non varrà meno perchè trasforma un pezzo (abbastanza limitato,
fra l'altro) del suo patrimonio in contante per cui dal punto di vista
del valore complessivo siamo a pari.
Piuttosto c'è il beneficio di una maggiore liquidità rappresentata dal
contante incassato tramite l'IPO che, se gestita per ridurre il
debito, potrebbe abbondantemente ripagare la perdita sul conto
economico dovuta al minore introito per i dividendi distribuiti da EGP
ai nuovi azionisti, dividendi che rappresentando però solo il 30%
degli utili netti, non sono poi neppure un grande salasso sul conto
economico e penso sia ampiamente compensato dai minori interessi
pagati alle banche a fronte della riduzione del debito.
Tutto sommato mi pare dunque un quadro positivo sotto questo aspetto,
a tutto beneficio di Enel che infatti resta felicemente al rialzo
dall'avvio dell'IPO e ciò significa che il mercato risponde
positivamente, rispetto ad Enel, a questa operazione finanziaria.
In più EGP si troverà in una posizione di una apprezzabile base di
realizzazioni già installate che non dipendono dagli umori degli
incentivi statali (impianti idroelettrici e geotermici) e quindi danno
una aspettativa di entrate economiche e sviluppo di nuovi impianti del
tutto indipendenti dai fattori incerti delle politiche degli incentivi
da parte dei governi.
Per alcuni anni, fermo restante l'attuale orientamento del sentiment
generale verso le fonti verdi di energia, dovrebbe quindi aprirsi una
ragionevole possibilità di espansione di EGP con nuove installazioni
in tutto il mondo, specialmente finchè perdurerà il tentennamento sul
nucleare che favorisce la speculazione sullo status quo dello
sfruttamento del carbone e del petrolio.
On 19/10/2010 11.31, Ilmondo2001 wrote:
> On Mon, 18 Oct 2010 19:11:56 +0200, "Pointbreak" <BuonTrading@tutt.i>
> wrote:
>
Grazie Mondo. C'è una cosa che non mi torna però. Leggevo sul giornale
(Affari&Finanza, credo) che EGP non si occuperà di nucleare e che anzi il
nucleare non è considerato neanche energia verde.
> Grazie Mondo. C'è una cosa che non mi torna però. Leggevo sul giornale
> (Affari&Finanza, credo) che EGP non si occuperà di nucleare e che anzi il
> nucleare non è considerato neanche energia verde.
>
> Cosa mi dici di questo?
La lobby industriale fa il bello e il cattivo tempo...
Se la guerra in Irak e in Afghanistan è una missione di pace, niente di più
facile che il nucleare diventi energia "verde" giacché occorrono 4 o 5
Miliardi di euro per costruire ogni centrale.
http://www.enel.com/it-IT/sustainability/environment/
http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:jOT3QoVFeRYJ:www.enel.it/it-IT/eventi_news/news/2010/enel2009/+enel+green+power+nucleare&cd=4&hl=it&ct=clnk&gl=i t
A Mondo dico che anche io la penserei come lui sul nucleare ( e l'ho fatto)
prima di andarmi a studiare i rapporti di Università e laboratori
autorevoli. che sostengono (purtroppo solo su riviste specializzate) che si
può fare a meno del nucleare e, gradualmente, del combustibili fossili senza
cambiare il nostro stile di vita e senza grippare il modello di sviluppo
economico (anzi!) e, naturalmente, senza compromettere l'ambiente. Lo dicono
gli studi di . Purtroppo la scienza verde non ha santi in paradiso, quella
petrolifera-cementiera-nucleare ha le leve del comando. Uno di questi studi,
ampio, completo eppure in forma divulgativa è contenuto del rapporto Energy
revolution che ha presentato Greenpeace.
Essendo già OT concludo qui, ma se hai bisogno di riferimenti o link fai
sapere
On Tue, 19 Oct 2010 15:24:49 +0200, luca <luca_remove@alice.it> wrote:
>On 19/10/2010 11.31, Ilmondo2001 wrote:
>> On Mon, 18 Oct 2010 19:11:56 +0200, "Pointbreak" <BuonTrading@tutt.i>
>> wrote:
>>
>
>Grazie Mondo. C'è una cosa che non mi torna però. Leggevo sul giornale
>(Affari&Finanza, credo) che EGP non si occuperà di nucleare e che anzi il
>nucleare non è considerato neanche energia verde.
>
>Cosa mi dici di questo?
E' vero, in EGP Enel ha scorporato le fonti di "energia verde"
tenendosi per sè il nucleare (Ansaldo Energia, società del gruppo
Enel).
Così come ha trasferito solamente le centrali idroelettriche minori
tenendosi per se i grandi bacini idroelettrici... ;-)
Ritengo comunque possa essere conveniente investire oggi su EGP (ad
esempio io aderirò all'IPO dell'Enel) e se le mie previsioni di un
periodo favorevole di trend al rialzo di qualche anno sono esatte,
fare cassetto per 5/6 anni e vendere sulla spinta di eventuali futuri
rumors di svolta verso il nucleare, che personalmente penso avverrà
sicuramente nei prossimi 10/15 anni.
L'IPO EGP potrebbe quindi a mio parere essere il classico investimento
pluriennale che sfrutta l'attuale orientamento verso le fonti verdi di
energia e la probabile corsa agli investimenti in questo settore per i
prossimi 5/6 anni (fintantochè non sarà evidente che queste fonti sono
inadatte ad una svolta epocale che permetta di abbandonare carbone e
petrolio.
On Tue, 19 Oct 2010 17:37:25 +0200, "Pointbreak" <BuonTrading@tutt.i>
wrote:
>A Mondo dico che anche io la penserei come lui sul nucleare ( e l'ho fatto)
>prima di andarmi a studiare i rapporti di Università e laboratori
>autorevoli. che sostengono (purtroppo solo su riviste specializzate) che si
>può fare a meno del nucleare e, gradualmente, del combustibili fossili senza
>cambiare il nostro stile di vita e senza grippare il modello di sviluppo
>economico (anzi!) e, naturalmente, senza compromettere l'ambiente. Lo dicono
>gli studi di . Purtroppo la scienza verde non ha santi in paradiso, quella
>petrolifera-cementiera-nucleare ha le leve del comando. Uno di questi studi,
>ampio, completo eppure in forma divulgativa è contenuto del rapporto Energy
>revolution che ha presentato Greenpeace.
>Essendo già OT concludo qui, ma se hai bisogno di riferimenti o link fai
>sapere
Non mi pare che siamo poi così clamorosamente OT, poichè stiamo
discutendo della valutazione sui fondamentali per un eventuale
investimento nella IPO EGP. ;-)
Sarei interessato ad approfondire i tuoi argomenti, in quanto
personalmente non ho alcuna pregiudiziale su questi temi e le mie
convinzioni si basano su alcuni punti favorevoli al nucleare che mi
hanno convinto.
Che ne dici di scambiarci reciprocamente alcuni link a favore delle
nostre rispettive idee?
Da parte mia ti suggerisco di leggere le pagine di questo link:
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle =IBTQN
per quanto concerne il fatto che i reattori nucleari che bruciano le
scorie da loro stessi prodotti sono già oggi una realtà (sono detti
reattori di IV generazione).
Quindi se si investisse massicciamente già da oggi in queste
tecnologie ben presto potremmo dare addio al carbone ed al petrolio
restituendo vivibilità ambientale al nostro pianeta, anzichè
continuare ad indulgere ancora agli interessi economici del sistema
industriale petrolifero e carbonifero!
Per quanto riguarda ancora un punto cruciale sul nucleare che oggi
ancora fa tremare, quello del possibile inquinamento ambientale da
radiazioni, io mi sono convinto della possibilità di risolvere
ottimamente questo problema sulla base, ad esempio, di queste pagine a
questi link che ci dicono come le centrali nucleari siano realizzabili
anche nel sottosuolo con garanzie pressochè totali rispetto ad un
sempre possibile disastro nucleare:
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_marzo_18/centrale_nucleare_mini_e1afbe9a-325c-11df-b043-00144f02aabe.shtml
http://www.claudiopipitone.it/ipotesi_nucleare.htm
Inoltre anche la pericolosità dell'uso dell'uranio è superata dal
possibile uso del torio, in quanto avere molto uranio in circolazione
per gli usi del nucleare civile potrebbe dar adito a problemi di
sottrazione di questo materiale da parte di terroristi per costruire
bombe sporche da usare a scopo intimidatorio o ricattatorio o
terroristico: c'è ad esempio già l'India che ha fatto una scelta in
questa direzione ed a questo proposito ti suggerisco il link
http://www.hilpers.it/2995600-reattori-al-torio-di-prima
Naturalmente basterà poi che fai delle ricerche mirate su Google per
trovare ancora altro materiale su questi argomenti, che a me paiono
decisivi nel considerare ormai il nucleare una opzione praticabile non
solo senza rischi ma con enorme giovamento anche per l'ecologia e
l'ambiente.
Se mi fornisci a tua volta dei link sugli studi ed i rapporti
autorevoli che hai citato mi faresti una grossa cortesia.
Il Tue, 19 Oct 2010 17:56:07 +0200, Ilmondo2001 ha scritto:
> fare cassetto per 5/6 anni e vendere sulla spinta di eventuali futuri
> rumors di svolta verso il nucleare, che personalmente penso avverrà
> sicuramente nei prossimi 10/15 anni
imho è follia cassettare con queste tue prospettive su una sola azione.
Allora prendi un ETF settoriale greeo o water...... a parte la scarsa
liquidità sono quello che cherchi.
fai un giro su borsaitalia
bye
rick.
On Tue, 19 Oct 2010 18:18:17 GMT, Rick <abbasso@lo.spam> wrote:
>Il Tue, 19 Oct 2010 17:56:07 +0200, Ilmondo2001 ha scritto:
>
>> fare cassetto per 5/6 anni e vendere sulla spinta di eventuali futuri
>> rumors di svolta verso il nucleare, che personalmente penso avverrà
>> sicuramente nei prossimi 10/15 anni
>
>imho è follia cassettare con queste tue prospettive su una sola azione.
>Allora prendi un ETF settoriale greeo o water...... a parte la scarsa
>liquidità sono quello che cherchi.
>fai un giro su borsaitalia
Non hai letto bene o non hai capito quello che ho scritto: dov'è che
ho detto di cassettare su di un solo titolo?!?
Ribadisco invece che EGP potrebbe prestarsi in questo momento ad una
eventuale strategia di cassetto per qualche anno, facendo attenzione
però ad eventuali cambiamenti del sentiment oggi favorevole alle fonti
di energia verde.
Il tuo discorso della diversificazione degli investimenti su un certo
numero di titoli, invece, è sempre opportuno sia che si adotti una
strategia da cassettista o meno, ma non credo che si stia discutendo
di questo argomento, altrimenti perchè non parlare anche dello "stock
picking", del money management, del risk management e degli altri
numerosi fattori che un investitore accorto è opportuno che consideri
sempre?
Le strategie di investimento tramite fondi, etf, ecc..., implicano
considerazioni di natura diversa da quelle che ho fatto in questa sede
sulla valutazione di una eventuale adesione all'IPO EGP, come da
oggetto del thread.
> Sarei interessato ad approfondire i tuoi argomenti, in quanto...
Ok,
> reattori di IV generazione).
> Quindi se si investisse massicciamente già da oggi in queste
> tecnologie ...
Lo si sta già facendo e comunque le centrali di 4a generazione non saranno
disponibili prima di 25 anni
Quelle saranno abbastanza Ok quanto a sicurezza e scorie. per ora la
generazione 3 (la più avanzata) non lo è
> questi link che ci dicono come le centrali nucleari siano realizzabili
> anche nel sottosuolo
Ti rendi conto di quanto grande è una centrale e poi di quanto sia più
vulnerabile ai terremoti sottoterra ?
> Se mi fornisci a tua volta dei link sugli studi ed i rapporti
> autorevoli che hai citato mi faresti una grossa cortesia.
A domani allora. Li ho cartacei o su documento nel pc, se non li trovo anche
online ti dovrò chiedere la mail...
"luca" <luca_remove@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:hfFuo.20213$%a.3237@tornado.fastwebnet.it...
> perchè è poco? inoltre, il fatto che siano investitori "istituzionali" a
> prendersi il grosso delle azioni, non è una garanzia che i loro conti in
> fondo
> li avranno fatti?
Il ragionamento può essere rovesciato.
Se Enel ritiene più conveniente vendere le azioni a te piuttosto che
tenersele, è perchè i suoi conti se li è fatti.
On Tue, 19 Oct 2010 22:53:19 +0200, "aa" <a@a.invalid> wrote:
>
>"luca" <luca_remove@alice.it> ha scritto nel messaggio
>news:hfFuo.20213$%a.3237@tornado.fastwebnet.it. ..
>> perchè è poco? inoltre, il fatto che siano investitori "istituzionali" a
>> prendersi il grosso delle azioni, non è una garanzia che i loro conti in
>> fondo
>> li avranno fatti?
>
>Il ragionamento può essere rovesciato.
>Se Enel ritiene più conveniente vendere le azioni a te piuttosto che
>tenersele, è perchè i suoi conti se li è fatti.
I conti infatti sono stati ben fatti e sono molto chiari, semplici ed
esplicitati da Enel: ridurre l'indebitamento dell'Enel con il provento
dell'IPO.
Questo è stato detto e scritto in tutte le salse e stupisce un poco la
bassa insinuazione che viene fatta ora da "aa" per puro gusto di
polemica e di retorico rovesciamento a parole del significato delle
argomentazioni...
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 ott - "La quotazione di Enel
Green Power e' uno dei tasselli per arrivare a ridurre il nostro
indebitamento di gruppo a 45 miliardi entro fine anno. Con la
quotazione pensiamo di ottenere almeno 3 miliardi. L'obiettivo di
ridurre l'indebitamento netto a 39 miliardi di euro entro il 2014 ci
pone a livelli assoluti di rating". E' quanto ha affermato Fulvio
Conti, a.d. del gruppo Enel, a margine della presentazione dell'Ipo di
Enel Green Power in Piazza Affari e a Madrid. Tmm-chm-cv-y- (RADIOCOR)
18-10-10 11:58:46 (0136)ene 3 NNNN
http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-858722/enel-conti-puntiamo-ridurre/#ixzz12qCj9uLa
On Tue, 19 Oct 2010 22:45:23 +0200, "Pointbreak" <BuonTrading@tutt.i>
wrote:
>> Sarei interessato ad approfondire i tuoi argomenti, in quanto...
>
>Ok,
>
>> reattori di IV generazione).
>> Quindi se si investisse massicciamente già da oggi in queste
>> tecnologie ...
>
>Lo si sta già facendo e comunque le centrali di 4a generazione non saranno
>disponibili prima di 25 anni
Che le centrali di 4a generazione non siano disponibili prima di 25
anni è quello che vorrebbe farci credere la lobby del nucleare di 3°
generazione ed i politici che sono in comunella con loro...
Guarda che in realtà non è così: hai letto questo articolo di
Francesco Ruggeri?
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle =IBTQN
D'accordo che esiste l'attuale catena industriale del settore nucleare
che deve ammortizzare investimenti cospicui fatti nella ricerca e
nella sperimentazione che ha portato ai reattori di 3° generazione e
che questa lobby industriale preme giustamente per commercializzarli,
ma ai cittadini dovrebbe essere consentito di non curarsi degli
interessi di queste lobby e la politica, secondo me, avrebbe il dovere
di orientarsi verso quelle soluzioni che meglio garantiscano le
popolazioni piuttosto che indulgere agli interessi economici delle
lobby dell'industria nucleare.
Volendo anche l'Italia, se non avesse dei politici appiattiti sulla
convenienza di interessi stranieri (vedi accordo dell'Enel con
l'omologa azienda francese) potrebbe fare la scelta di incentivare la
costruzione dei reattori di IV generazione che sono una realtà già
oggi e non c'è da aspettare neanche un giorno, visto che in Italia
esiste già un'azienda che si è lanciata verso la costruzione di questo
tipo di centrali ed è al momento costretta a cercare commesse
all'estero perchè la politica italiana non si cura di coltivare ciò
che ha già in casa e così facendo danneggia la produzione e
l'occupazione italiana (vedi l'articolo citato che documenta una prima
installazione in Russia di un reattore di IV generazione perfettamente
funzionante).
>Quelle saranno abbastanza Ok quanto a sicurezza e scorie. per ora la
>generazione 3 (la più avanzata) non lo è
Infatti io personalmente sono assolutamente contrario alla costruzione
in Italia (ma non lo vorrei neppure nel mondo...) di reattori nucleari
di 3° generazione (anche quella cosiddetta "avanzata" che però non
risolve il gravissimo ed insoluto problema delle scorie)
>
>> questi link che ci dicono come le centrali nucleari siano realizzabili
>> anche nel sottosuolo
>
>Ti rendi conto di quanto grande è una centrale e poi di quanto sia più
>vulnerabile ai terremoti sottoterra ?
Eppure parrebbe di no visto che si sta iniziando a parlare proprio dei
vantaggi della loro costruzione sotterranea: hai letto queste pagine
web?
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_marzo_18/centrale_nucleare_mini_e1afbe9a-325c-11df-b043-00144f02aabe.shtml
http://www.claudiopipitone.it/ipotesi_nucleare.htm
>
>> Se mi fornisci a tua volta dei link sugli studi ed i rapporti
>> autorevoli che hai citato mi faresti una grossa cortesia.
>
>A domani allora. Li ho cartacei o su documento nel pc, se non li trovo anche
>online ti dovrò chiedere la mail...
Non c'è problema ma se non ti riferisci a dei link sul web non vorrei
darti troppi problemi in quanto conosco l'esistenza di diversi
autorevoli rapporti del genere come ad esempio l'autorevole studio
della IEA e McKinsey che hanno stilato la seguente graduatoria
dell'ammontare totale delle fonti primarie di energia nel mondo,
previsite per il 2020.
Diviso in per fonte secondo questo autorevole studio sarà:
35% OIL;
24% Coal,
20% Natural Gas,
10% Modern Biomass,
7% Nuclear e
4% Renewables (most of it Hydro)
Come vedi al momento attuale il nucleare non è affatto in pool
position ;-) e per questo motivo per quanto concerne l'IPO EGP penso
sia praticabile da parte nostra una piccola speculazione su questo
diffuso "sentiment" oggi molto in voga visti i report snocciolati
dagli studiosi.
Penso sia sufficiente che tu posti qualche dato degli studi da te
citati riportando la fonte come ho fatto io, così eviti di procurarti
delle perdite di tempo a ricercare gli interi documenti in formato
digitale: tutto sommato mi pare che concordiamo già praticamente sulle
stesse posizioni e quindi non c'è motivo di addurre interi documenti
per provare ciò su cui entrambi già stiamo concordando (a parte il
fatto che forse tu non eri ancora informato sulla realtà e l'attuale
disponibilità di ottenere già oggi la costruzione di reattori nucleari
di IV generazione).
> Guarda che in realtà non è così: hai letto questo articolo di
> Francesco Ruggeri?
> http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle =IBTQN
Me lo auguro, anche se notizie riportate dai quotidiani non le prendo molto
in considerazione. Sono (purtroppo) capaci di gonfiare e travisare molte
cose per sensazionalismo..
> Eppure parrebbe di no visto che si sta iniziando a parlare proprio dei
> vantaggi della loro costruzione sotterranea: hai letto queste pagine
> web?
> http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_marzo_18/centrale_nucleare_mini_e1afbe9a-325c-11df-b043-00144f02aabe.shtml
> http://www.claudiopipitone.it/ipotesi_nucleare.htm
A parte la fonte (giornalistica) già le centrali nucleari costano moltissimo
e a malapena riescono a ripagarsi in 30 anni, se oltretutto dobbiamo anche
interrarle.
Poi questa cosa di tante piccole centrali mi pare una cosa
allucinante...avremmo miriadi di potenziali bombe ovunque, anzichè un numero
ridotto di grosse ma ben controllate...
> Penso sia sufficiente che tu posti qualche dato degli studi da te
> citati riportando la fonte come ho fatto io, così eviti di procurarti
Certo: il più bello è questo
http://www.erec.org/fileadmin/erec_docs/Documents/Publications/greenpeaceEnergyRevolutionFullReportLowRes.pdf
Il maggior contributo scientifico viene dall' Institute of Technical
Thermodynamics, Department of Systems Analysis and Technology Assessment,
Stuttgart,
Purtroppo è molto lungo, ma ho trovato una sintesi in Italiano sul sito di
Greenpeace:
http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/eu-energy-revolution-2010.pdf
> fatto che forse tu non eri ancora informato sulla realtà e l'attuale
> disponibilità di ottenere già oggi la costruzione di reattori nucleari
> di IV generazione).
Se hai una fonte autorevole (scientifica/istituzionale) mandami un link
Comunque concludo con una battuta. Anche Rubbia non sa in cuor suo cosa
decidere per il nucleare: Sì? No? Non c'è un giusto o sbagliato. Perché la
questione è "filosofica" :-) Difatti ci sono questioni che condizioneranno
la vita delle generazioni future e dell'ambiente e del nostro approccio
verso tutto quanto esiste in questa decisione... Ciao.
On 16/10/2010 23.21, luca wrote:
>
> vedo la pubblicità della IPO Enel Green Power.
>
> Qualcuno può darmi tre buoni motivi per aderire?
>
> qualcun'altro può darmi tre buoni motivi per NON aderire?
>
> grazie
>
>
Una sola considerazione che storicamente mi ha tenuto lontano da queste
IPO: vado a comprare un bene lo scelgo e decido di comprarlo firmo il
contratto e solo dopo un tot di tempo saprò quanto lo andrò a pagare...
> Una sola considerazione che storicamente mi ha tenuto lontano da queste
> IPO: vado a comprare un bene lo scelgo e decido di comprarlo firmo il
> contratto e solo dopo un tot di tempo saprò quanto lo andrò a pagare...
Se lo applicassero in qualche negozio chiamerebbero i vigili...ti immagini:
"Scusi, quanto costa la nuova Fiat 500?" - "Guardi, prima deve firmare il
contratto di acquisto, poi glielo diciamo..."
E dire che nel caso di EGP la forchetta (1.8 - 2,1) non è neppure tanto
larga come in passati collocamenti
Il Fri, 22 Oct 2010 10:50:54 +0200, Pointbreak ha scritto:
> E dire che nel caso di EGP la forchetta (1.8 - 2,1) non è neppure tanto
> larga come in passati collocamenti
ho 1 curiosità proprio da ingenuo: ma chi e come si determina il prezzo
finale? i banche collocatrici? Enel? un autority?
Se hanno gia tutti ocontratti firmati che li autorizzano a chiedere 2.1,
perchè nelle IPO non sparano sempre slla parte alta della forchetta?
un ingenuo curioso.
bye
rick.
"Rick" <abbasso@lo.spam> ha scritto nel messaggio
news:cysa8l6v9zc4$.fzfad44bd6ew$.dlg@40tude.net...
> perchè nelle IPO non sparano sempre slla parte alta della forchetta?
perchè se tiri troppo la corda poi non riesci a sostenere le quotazioni
neanche con la greenshoe.
In article <4cc1506f$0$13468$4fafbaef@reader2.news.tin.it>,
BuonTrading@tutt.i says...
> Se lo applicassero in qualche negozio chiamerebbero i vigili...ti immagini:
> "Scusi, quanto costa la nuova Fiat 500?" - "Guardi, prima deve firmare il
> contratto di acquisto, poi glielo diciamo..."
Sono totalmente d'accordo con te, ma 30 anni fa volevamo comperare una
SIMCA 1308.
Pensandoci ora, non riesco piu' a capire perche', ne' soprattutto
perche' quella macchina avesse scatenato una tale corsa all'acquisto...
Aveva un sacco di optional di serie che le FIAT manco offrivano come...
optional, ed era una delle prime 2 volumi, ma con il senno di poi era
pur sempre una SIMCA, marca che poi e' finita come e' finita...
Credo che fosse comunque macchina dell'anno di quell'anno, quindi un
motivo forse c'era.
Ma non divaghiamo.
Bene, enorme stampede ai concessionari, linee di produzione al 120% e
consegne in enorme ritardo. Il sogno (ma mica tanto) di qualunque
produttore.
Contratto firmato e prezzo... quello che sara' al momento della
consegna, anche 6 mesi dopo la prenotazione! E i prezzi erano dati in
salita (legge della domanda e dell'offerta?)...
Non ricordo di casi giudiziari in merito...
La storia fini' comunque che dopo 4 mesi di attesa e con orizzonti non
chiari riuscimmo (per gentilezza del concessionario, perche' legalmente
non era tenuto a farlo, e noi invece eravamo tenuti ad aspettare) a
stracciare il contratto e comperare una nuova ma di antico design,
robusta, comodissima, ultra-accessoriata Renault 16 (cambio al volante!
roba che gli amici mi chiedevano se era il freno a mano, o il comando
delle frecce, o che cosa...). La gente ci guardava un po' strano, ma ci
ha affidabilmente portato a zonzo per tutta l'Europa e oltre per 10
anni.
On 16 Ott, 23:21, luca <luca_rem...@alice.it> wrote:
> vedo la pubblicit della IPO Enel Green Power.
>
> Qualcuno pu darmi tre buoni motivi per aderire?
>
> qualcun'altro pu darmi tre buoni motivi per NON aderire?
>
> grazie
Il prezzo finale NON è stato definito. Il collocamento avverrà a un
prezzo compreso tra 1,8 e 2,1 euro per azione, il che corrisponde ad
una capitalizzazione massima di 10,5 miliardi di euro ed una minima di
9,5 miliardi euro: nella fase premarketing il range era stato fissato
a 1,9-2,4 euro per azione. E' un range di prezzo che è stato quindi
abbassato ! ! !
Dal mio punto di vista è presto per dare un giudizio prima del
effettivo prezzo finale e quindi non è difficile rispondere alla tua
domanda.
Se devo decidere in questo momento, da cassettista, comprerei Enel o
Terna al posto di Enel Green Power, per il dividendo nettamente
maggiore ! ! = EGP circa 1,5-2% Enel 6,5% "sicuro"
Poi da cassettista Enel non metto dei soldi per ridurre il debito alla
company di cui sono azionista. Sono in conflitto di interessi
ovviamente, ma spero che l'ipo vada a buon fine.
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