Casa in zona più o meno di campagna. Casa con valure su cui tutti
concordano più "terreno". Chi vuol vendere sostiene che il terreno è
il giardino della casa (infatti è stato fatto un bellissimo parco
piantumato terrazzato ed è tutto dentro il perimetro in muratura della
tenuta) e che quindi ha un certo valore. Chi vuol comprare sostiene
che quello è tutto terreno agricolo e che quindi ha un altro valore
(Estremamente inferiore).
Sono circa 4 ettari, chiaramente non pochi ma non si può certo dire
che siamo nel caso di una fattoria con in giro il suo campo
coltivabile (che può estendersi a perdita d'occhio ma di certo non è
da valutare come se fosse tutto giardino di un appartamento).
Il venditore dice:"è parco, valutiamo tutto a tot euro/m^2", il
compratore dice:"non è che se ti compri un ettaro di campo a 1'000
euro (cifra a caso), ci allarghi la muratura perimetrale questo di
colpo vale 10'000 euro. Campo di patate era e campo di patate
rimane".
Chi ha ragione? Io penserei che la ragione stia nel mezzo, nel senso
che avere un parco tuo finemente piantumato che protegge dalla vista
all'esterno su cui nessuno ti ci verrà a passare col trattore o a
costruirci altro (se in futuro cambierà la destinazione) va quotato
certamente di più di un campo di patate. Ma comunque non al valore di
un giardino di pertinenza. Si potrebbe a logica considerare i primi x
metri di giardino allontanandosi dalla casa come "giardino" ed il
resto come terreno agricolo. Ma in che misura?
Re: Casa in situazione particolare... Come valutarla?
"Luca85" <l.pres8@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:340fa949-4e9d-43ad-93be-3c8deb389ab9@b35g2000yqi.googlegroups.com...
Casa in zona più o meno di campagna. Casa con valure su cui tutti
concordano più "terreno". Chi vuol vendere sostiene che il terreno è
il giardino della casa (infatti è stato fatto un bellissimo parco
piantumato terrazzato ed è tutto dentro il perimetro in muratura della
tenuta) e che quindi ha un certo valore. Chi vuol comprare sostiene
che quello è tutto terreno agricolo e che quindi ha un altro valore
(Estremamente inferiore).
Il valore di un bene, lo fa l'accordo tra il venditore ed il compratore.
Se il venditore vuole vendere e, non trova nessun acquirente disposto a
pagare di più di un campo di patate, ebbene il valore sarà quello.
Ovviamente se il venditore non ha fretta, può sempre restare sulle sue
posizioni, e magari prima o poi, trova un compratore che, avendo esigenze
diverse, valuta il terreno come parco.
Re: Casa in situazione particolare... Come valutarla?
"Luca85" <l.pres8@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:340fa949-4e9d-43ad-93be-3c8deb389ab9@b35g2000yqi.googlegroups.com...
>Chi ha ragione?
Tutti e nessuno. E' una libera trattativa tra le parti. Ovviamente il
venditore cerca di far passare l'idea che ogno cosa marrone e' finissimo
cioccolato svizzero e il compratore puntera' su altre interpretazioni. A
meno che il terreno non sia edificabile, e allora assume un valore economico
preciso, la valutazione del campo/parco e' lasciata alle parti.
Re: Casa in situazione particolare... Come valutarla?
> Il valore di un bene, lo fa l'accordo tra il venditore ed il compratore.
> Se il venditore vuole vendere e, non trova nessun acquirente disposto a
> pagare di più di un campo di patate, ebbene il valore sarà quello.
> Ovviamente se il venditore non ha fretta, può sempre restare sulle sue
> posizioni, e magari prima o poi, trova un compratore che, avendo esigenze
> diverse, valuta il terreno come parco.
Rispondo a te ma le considerazioni sono simili anche per una risposta
a lsd.
Quello che dici generebbe un prezzo sensato in un mercato ultraliquido
(100'000 proprietari di case uguali che pensano di vendere e 100'000
persone interessate a comprare con compravendite che si concludono per
1000 case al mese). Questo sarebbe l'ideale.
Detto questo... Una situazione che ricorda vagamente l'ideale si
realizza per gli appartamenti nelle città popolose.
Se fossi il venditore potrei essere giusto interessato a capire quale
è un prezzo sensato da chiedere senza guadagnarci più del dovuto ma
senza neanche regalare nulla al compratore. Se fossi il compratore
potrei voler la casa e vorrei farmi un'idea di che prezzo proporre
perchè riconosco che il parco è un ottimo plus ma non voglio di certo
pagare il doppio del dovuto.
In realtà sono un esterno che si chiede:"chissà chi ha ragione e come
agirei io in una situazione simile".
Tenete presente che potrebbe benissimo essere che nè il venditore nè
il compratore abbiano idea di quanto chiedere/offrire. Quindi
affidarsi a: "il prezzo è giusto se c'è qualcuno che compra" potrebbe
portare a distorsioni enormi del mercato.
Re: Casa in situazione particolare... Come valutarla?
"Luca85" <l.pres8@gmail.com> ha scritto nel messaggio
Rispondo a te ma le considerazioni sono simili anche per una risposta a lsd.
Quello che dici generebbe un prezzo sensato in un mercato ultraliquido
(100'000 proprietari di case uguali che pensano di vendere e 100'000
persone interessate a comprare con compravendite che si concludono per
1000 case al mese). Questo sarebbe l'ideale.
Detto questo... Una situazione che ricorda vagamente l'ideale si
realizza per gli appartamenti nelle città popolose.
Se fossi il venditore potrei essere giusto interessato a capire quale
è un prezzo sensato da chiedere senza guadagnarci più del dovuto ma
senza neanche regalare nulla al compratore. Se fossi il compratore
potrei voler la casa e vorrei farmi un'idea di che prezzo proporre
perchè riconosco che il parco è un ottimo plus ma non voglio di certo
pagare il doppio del dovuto.
In realtà sono un esterno che si chiede:"chissà chi ha ragione e come
agirei io in una situazione simile".
Come ti ha già detto "lsd", hanno ragione tutti e due: ognuno rema dalla
propria parte.
Indipendentemente dalla preparazione e dalla conoscenza, il compratore
cercherà sempre di tirare giù il prezzo, ed il venditore viceversa.
Qui poi entrano in campo la maggiore o minore necessità di vendere o
comprare, la conoscenza dei mercati e la capacità di trattare.
Tenete presente che potrebbe benissimo essere che nè il venditore nè
il compratore abbiano idea di quanto chiedere/offrire. Quindi
affidarsi a: "il prezzo è giusto se c'è qualcuno che compra" potrebbe
portare a distorsioni enormi del mercato.
Quando qualcuno vende ed un altro compra, il prezzo è sempre "giusto".
Questo è il mercato, "bellezza"
Re: Casa in situazione particolare... Come valutarla?
"Luca85" <l.pres8@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:800261b7-e3c2-4ba9-83ba-f2e3e3643a26@d16g2000yqb.googlegroups.com...
>Quello che dici generebbe un prezzo sensato in un mercato ultraliquido
>(100'000 proprietari di case uguali che pensano di vendere e 100'000
>persone interessate a comprare con compravendite che si concludono per
>1000 case al mese). Questo sarebbe l'ideale.
Secondo me sei fuori strada.
Qui si parla di un bene dal valore non calcolabile e dipendente solo da
quanto uno lo valuta soggettivamente. Pretendere di razionalizzarlo e' una
cosa priva di senso. Diverso se localmente ci fosse un uso e una
consuetudine su come valutare l'area a giardino, ma si tratterebbe comunque
di "mercato".
Re: Casa in situazione particolare... Come valutarla?
come ti hanno già detto altri il prezzo lo fa l'incontro tra domanda
offerta.
se il venditore non trova nessuno ad un prezzo maggiore del compratore A
allora
quel bene, nel caso voglia vendere, avrà il valore della prima offerta di A.
Questo è il mercato, piaccia o non piaccia.
Quando i prezzi erano in salita nessun capitalista se ne lamentava,
invece ora che non si trovano acquirenti vedo un gran numero di persone
lamentarsi.
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Crisi immobiliare italiana e prezzi in discesa per molto..molto.. tempo
ancora http://datamaxy.altervista.org/index.php
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