Stamane ho sentito al TG1economia che le Poste Italiane hanno deciso di
fornire una carta di prelievo legata ai libretti postali. Hanno
intervistato anche un responsabile della CDeP che ha affermato che i
libretti (così come altri prodotti postali) sono interamente, al 100%,
garantiti dalla Cassa DeP.
Questo significa che se le Poste Italiane vanno a puttane i soldi di un
libretto postale te li dà la Cassa DeP? E chi garantisce che se le
Poste vanno a puttane la Cassa DeP è in grado di garantire realmente il
risparmiatore?
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
In news:hdffp0$fb0$1@news.albasani.net,
L'amico fidato scrisse:
> E chi garantisce che se le
> Poste vanno a puttane la Cassa DeP è in grado di garantire realmente
> il risparmiatore?
Poste italiane SpA e' partecipata per il 65% dal Ministero dell'Economia
e delle Finanze (quindi lo Stato italiano) e per il 35% dalla Cassa
Depositi e Prestiti SpA (CDP).
La CDP SpA e' partecipata per il 70% dal Ministero dell'Economia e delle
Finanze (quindi lo Stato italiano) e per il 30% da 66 Fondazioni di
origine bancaria.
Vedi tu.
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
Sparrow® ci ha detto :
> Poste italiane SpA e' partecipata per il 65% dal Ministero dell'Economia
> e delle Finanze (quindi lo Stato italiano) e per il 35% dalla Cassa
> Depositi e Prestiti SpA (CDP).
> La CDP SpA e' partecipata per il 70% dal Ministero dell'Economia e delle
> Finanze (quindi lo Stato italiano) e per il 30% da 66 Fondazioni di
> origine bancaria.
> Vedi tu.
Allora mettiamola così, con un debito pubblico inarrestabile, se
l'Italia andasse ipoteticamente in default, i risparmi dei libretti (e
prodotti parimenti garantiti) sarebbero effettivamente garantiti?
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
> Allora mettiamola così, con un debito pubblico inarrestabile, se l'Italia
> andasse ipoteticamente in default, i risparmi dei libretti (e prodotti
> parimenti garantiti) sarebbero effettivamente garantiti?
L'ottimismo è il profumo della vita, eh? A mio modesto avviso, comunque, no
perchè se fallisce lo Stato esso non onora più (almeno interamente) i
debiti. Ma non credo che default dello Stato abbia a che vedere con il
fallimento delle banche o delle Poste.
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
Nel suo scritto precedente, Pointbreak ha sostenuto :
> L'ottimismo è il profumo della vita, eh?
eh eh, è solo per capire :-)
> A mio modesto avviso, comunque, no
> perchè se fallisce lo Stato esso non onora più (almeno interamente) i debiti.
> Ma non credo che default dello Stato abbia a che vedere con il fallimento
> delle banche o delle Poste.
Ragionando sempre per assurdo però immagino che se le poste si
dichiarassero insolventi ed i risparmiatori (parliamo di circa 9
miliardi di euro) chiedessero garanzia alla CDeP non credo che "lo
stato" riuscirebbe a rimanere indenne...
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
> Ragionando sempre per assurdo però immagino che se le poste si
> dichiarassero insolventi ed i risparmiatori (parliamo di circa 9 miliardi
> di euro) chiedessero garanzia alla CDeP non credo che "lo stato"
> riuscirebbe a rimanere indenne...
Ma, adesso, tra rimborsare 9 Mld di euro e non dare nulla penso che ci
stiano in mezzo tante soluzioni.
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
Il /12 nov 2009/, *Pointbreak* ha scritto:
> L'ottimismo è il profumo della vita, eh? A mio modesto avviso,
> comunque, no perchè se fallisce lo Stato esso non onora più
> (almeno interamente) i debiti. Ma non credo che default dello
> Stato abbia a che vedere con il fallimento delle banche o delle
> Poste.
Mettiamolo anche così. Se fallisce lo stato, possibile, ma poco
probabile per ora, i debti in corso, quelli relativi alle emissioni di
btp, bot, ctz, cct, giusto per fare un esempio, vengono congelati. E
come abbiamo avuto modo di vedere anche in Argentina, qualche anno fa,
o più indietro alla fine della II guerra mondiale i soldi dei prestiti
allo stato non vengono cancellati, ma procastinati nel tempo. Quindi di
fondo, lì dove lo stato è garante al 100% grossi problemi non
dovrebbero esserci (fatto salvo che ci accontenti di avere il proprio
denaro dopo magari 20/30 anni), mentre in quelli in cui ci sia una
partecipazione privata nessuno lo può dire.
"fantapolitica" ? in argentina è accaduto solo pochi anni fa. Il nostro
debito pubblico è quello che è. E un paio di settimane fa, qui c'era una
discussione sull'euro a 2 velocità...
E comunque, anche solo come caso di scuola, sembra molto interessante.
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
L'amico fidato ha scritto:
> Allora mettiamola così, con un debito pubblico inarrestabile, se
> l'Italia andasse ipoteticamente in default, i risparmi dei libretti (e
> prodotti parimenti garantiti) sarebbero effettivamente garantiti?
Le Spa rispondono entro i limiti del capitale sociale (anche se il socio
è lo Stato). Se un azionista ha un problema, questo non si ripercuote
necessariamente sull'azienda. Anzi, l'autonomia patrimoniale garantisce
la separazione delle due vicende.
In teoria i risparmi rischiano di più se è l'azienda che fa default (e
non un suo azionista). Ma dovrebbero esserci anche una serie di norme
-che non ricordo- a tutela dei creditori.
Poi il fallimento dello Stato, tecnicamente, mi piacerebbe sapere in
cosa consiste, se è davvero possibile... cioè in argentina non hanno
dovuto cambiare nome alla nazione, nominare un liquidatore, cessare le
attività caratteristiche dello Stato... Hanno dichiarato di non poter
pagare le obbligazioni internazionali... ma poi hanno anche rimodulato
il debito, certo con una riduzione del 75%...
Insomma dopo l'argentina c'è sempre un'argentina. O no?
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
Il /12 nov 2009/, *Daniele* ha scritto:
> Poi il fallimento dello Stato, tecnicamente, mi piacerebbe sapere
> in cosa consiste, se è davvero possibile... cioè in argentina non
> hanno dovuto cambiare nome alla nazione, nominare un liquidatore,
> cessare le attività caratteristiche dello Stato... Hanno
> dichiarato di non poter pagare le obbligazioni internazionali...
> ma poi hanno anche rimodulato il debito, certo con una riduzione
> del 75%... Insomma dopo l'argentina c'è sempre un'argentina. O no?
Mettiamolo i questo modo: la grossa fetta di debito pubblico ce l'hanno
i mano le banche, le assicrazioni e sopratutto i grandi istituti
finanziari che in questi ultimi mesi, da marzo in in qua, hanno fatto
il cosidetto "carry Trade", cioè hanno preso dollari a prestito dalla
FED a costa zero (si vedano i tassi di interesse sul dollaro) e con
questi hanno comperato titoli obbligazionari di stato ad un tasso più
alto. Chiaro fino a qui, no? Abbiamo anche visto che per un gioco
perverso i nostri BOT nelle ultime emissioni hanno tassi estremamente
bassi, ma sempre e comunuque superiori a quelli degli USA che sono a
zero. Il vantaggio quindi c'è ed è evidente. Chi non lo farebbe???
Secondo scenario: Russia e Cina stanno lavorando alacremente l'uno
affianco all'altro per ovviare alla disfatta interna russa e alla moria
delle piccole e medie aziende in cina. Hanno costituito delle società
di cooperazioni per la realizzazzione di vie di comunicazione ad alta
tecnologia con investimenti di mld di dollari (la Cina è la maggior
detentrice del debito USA), in cambio dalla russia riceveranno materie
prime di cui la cina è relativamente scarasa. In questa maniera si crea
un flusso di denaro sotto forma di Bond USa tra cina e Russia e di
materie prime dalla russia alla cina. Questi scambi avranno nel medio
periodo il vantaggio di dare al dollaro, nonostante sia presente in
quantità immensa, un apprezzamento considerevole. (quindi, sempre nel
medio periodo si pouò sicuramente avere un apprezzamento del dollaro
usa)
Terzo scenario: tutte quelle Banche finanziarie (Goldman Sachs, JP
Morgan, City Group ecc. ecc.) si troveranno che i loro debiti in
dollari che hanno contratto con lo stato Usa, cominceranno a scottare
per l'apprezzamento del dollaro nel secondo scenario e saranno
costrette a liquidare, ovvero vendere i titoli acquistati da altre
nazioni, per esempio italia. Nel contempo, se la cosa avesse da
allargarsi in misura notevole, non ci sarebbe più nessuna struttura
finanziaria in grado di assorbire la vendita di titoli e i valori di
quelle obbligazioni andrebbero rovinosamente a zero, anche se il
valoroe nominale è per ipotesi a 1000 euro. Lo stato che ha emesso quei
titoli che gli sono stati acquistati si troverebbe in mano carta
straccia di nessun valore, ma sarebbe costretto a pagarli.
Impossibilitato a farlo ci sarebbe il fallimento, ovvero l'incapacità
di far fronte al pagamento del debito emesso, ragion per cui, come si
fece in Argentina e in Italia nella seconda guerra, lo stato con un
tratto di penna, oltre a poter congelare il debito per enne anni,
potrebbe decidere anche di posticiparne il pagamento. Questo secondo
caso, il più vantaggioso metterebbe però lo stato in condizione sempre
di sudditanza nei riguardi dei suoi creditori, mentre nel primo caso
(congelamento) il peggiore, sarebbe lo stato che decide se pagare e
quando pagare e quindi i creditori si troverebbero con il fiammifero in
mano...da cui successivamente l'effetto domino.
Mi auguro di non aver scritto cavolate...l'ho fatto di getto.
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
Gobo ha scritto:
> quelle obbligazioni andrebbero rovinosamente a zero, anche se il
> valoroe nominale è per ipotesi a 1000 euro. Lo stato che ha emesso quei
> titoli che gli sono stati acquistati si troverebbe in mano carta
> straccia di nessun valore, ma sarebbe costretto a pagarli.
Discussione affascinante. Certo lo stato sarebbe obbligato a rimborsare
il valore nominale dei propri bond anche se sul mercato secondario il
valore di scambio fosse zero. E se il valore di scambio fosse zero,
l'emissione di nuovi bond dovrebbe avvenire ad interessi altissimi,
insostenibili per lo stato (i suoi contribuenti).
Quello che non capisco è perchè dici che lo stato si troverebbe in mano
carta straccia (i bond emessi). Quei bond saranno in mano a chi li avrà
comprati o non sarà riuscito a venderli. Non saranno più in mano allo
stato. Semmai il problema riguarderà l'emissione successiva. O sbaglio
qualcosa?
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
Il /13 nov 2009/, *Daniele* ha scritto:
> Quello che non capisco è perchè dici che lo stato si troverebbe in
> mano carta straccia (i bond emessi). Quei bond saranno in mano a
> chi li avrà comprati o non sarà riuscito a venderli. Non saranno
> più in mano allo stato. Semmai il problema riguarderà l'emissione
> successiva. O sbaglio qualcosa?
No...mi sono spiegato male. Lo stato ha in mano delle ricevute di
avvenuto prestiuto che dovrà onorare, ma non potendolo fare appunto
come dici tu o procastina il debito con nuove emissioni, ma chi compera
da uno che non paga? Allora congela e sposta nel tempo, in attesa di
tempi migliori: default (italianamente parlando: fallimento)
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
Gobo ci ha detto :
> No...mi sono spiegato male. Lo stato ha in mano delle ricevute di
> avvenuto prestiuto che dovrà onorare, ma non potendolo fare appunto
> come dici tu o procastina il debito con nuove emissioni, ma chi compera
> da uno che non paga? Allora congela e sposta nel tempo, in attesa di
> tempi migliori: default (italianamente parlando: fallimento)
Che poi...impacchettare i debiti in altre obbligazioni
(cartolarizzazione, giusto?) non è esattamente quello che ha generato
la crisi?
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
L'amico fidato ha scritto:
> Ma poi con la BCE di mezzo...è possibile che un paese dell'UE venga
> lasciato fallire?
Agli stati membri sono imposti dei parametri (stabiliti a Maastricht se
non erro) proprio perchè questo non accada. Se i Governi fossero
inosservanti, scatterebbero le sanzioni contro i paesi che infrangono il
trattato (le cui norme peraltro in italia dovrebbero avere rango
costituzionale).
Il condizionale è d'obbligo perchè sono tutte cose che ricordo col culo
della memoria.
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
Il /13 nov 2009/, *L'amico fidato* ha scritto:
> Ma poi con la BCE di mezzo...è possibile che un paese dell'UE venga
> lasciato fallire?
Infatti, ma la BCE ha foraggiato a suo di Mld di euro le banche
fallimentari europee...e il trattato di mastricht? Zero,
soprasseduti...ehmmm. Le regole valgono quando gli altri non le
rispettano, ma quando sono le banche ad infrangerle o gli stati che le
sorreggono allora tutto va bene
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
Dopo dura riflessione, Gobo ha scritto :
> Infatti, ma la BCE ha foraggiato a suo di Mld di euro le banche
> fallimentari europee...e il trattato di mastricht? Zero,
> soprasseduti...ehmmm. Le regole valgono quando gli altri non le
> rispettano, ma quando sono le banche ad infrangerle o gli stati che le
> sorreggono allora tutto va bene
Sì infatti, e rispondendo anche a Daniele, che a dispetto della scarsa
fiducia nella sua memoria (molti LOL per l'espressione colorita che ha
usato) ha detto bene su maastricht, probabilmente più che di regole
scritte e formali della BCE-UE per salvare un paese membro (che non mi
risultano esserci) bisogna ipotizzare eventuali interventi "politici"
per evitare che l'Italia vada in default, magari con qualche
salvataggio da terzo mondo*. Semplicemente trovo improbabile che l'UE
lasci il nostro paese finire come l'argentina o l'islanda. Quest'ultima
tra l'altro all'indomani del fallimento ha accelerato il percorso per
l'ingresso in UE (nel senso che ci spera, si veda http://temi.repubblica.it/limes/la-b...islandese/6832)
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
L'amico fidato ha scritto:
> su maastricht, probabilmente più che di regole
> scritte e formali della BCE-UE per salvare un paese membro (che non mi
> risultano esserci) bisogna ipotizzare eventuali interventi "politici"
non ci sono regole direttamente "antidefault" ma più in generale sono
stabiliti parametri di "stabilità", es: il deficit dovrebbe rimanere
contenuto entro il 3% del PIL e il debito entro 60% del PIL (o,
comunque, tendente al rientro).
Pene: avvertimento, raccomandazione e sanzione (ammenda fino allo 0,5%
del PIL).
NOn mi pare che il Trattato disciplini anche l'espulsione di un paese
membro inottemperante.
Poi resta la questione che le procedure per deficit eccessivo NON sono
obbligatorie, e il peso politico di chi infrange le norme conta più dei
freddi numeri.
Quindi si potrebbe dire che la funzione di garanzia, in ultima istanza,
è soprattutto politica.
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
Il /14 nov 2009/, *Daniele* ha scritto:
LA fiducia non c'entra nulla, ma semplicemente la regola del denaro.
Nella CE che fa a capo alla Deutch Bank alias BCE il problema del
fallimento dell'Italia è già stato valutato più volte così come quello
della Grecia e della Spagna. Il problema che si trovano alla DB (Deutch
Bank). Non è possibile e non attuabile per un semplice motivo, ovvero
in cui se un paese membro è in dirittura di defaul le regole
prevederebbero che ha di più dia di più. La Germania e la Francia
dovrebbero ricorrere quindi a sopperire alle misure di copertura dei
buchi di quei paesi sopendaccioni, che fra le altre cose hanno anche
ingrassato quegli altri (Germania e GB) alla corsa del debito pubblico.
Per quel che mi riguarda quindi non cedo che l'Italia corra questo
rischio nell'immediato, magari è probabile in un futuro di medio
termine (5/10anni)in cui l'intera BCE non sarebbe più in grado di far
fronte alla immane montagna di cartaccia che la BCE ha messo a
disposizone delle diverse banche europee che a loro volta hanno
finanziato l'intero sistema bancario a scapito dell'avvio
dell'economia.
Re: Cassa depositi e prestiti, funzione di garanzia
In news:4aff4428$0$823$4fafbaef@reader5.news.tin.it,
Gobo scrisse:
>> Nella CE che fa a capo alla Deutch Bank alias BCE
> Fatti una ricerca nei gruppi di controllo della BCE e informati chi e
> come è stata costiutuita.
Non ne ho bisogno.
Il 18,9373% del capitale sociale e' stato sottoscritto e versato dalla
*Deutsche Bundesbank*, cioe' dalla BCN (Banca Centrale Nazionale)
tedesca.
"Deutch Bank" non significa nulla.
Deutsche Bank non c'entra nulla con la BCE.
tassazione dei proventi dei depositi a garanzia
adamunno: Un saluto a tutti.
Espongo brevemente i fatti: oltre un anno fa mi reco in banca per
ottenere una fidejussione richiestami dalla mia regione per finanziarmi
un master. Mio padre costituisce un...
Investire
6
22-02-2008 23.17.01
garanzia sui CC italiani... e sui depositi amministrati?
Massimo Lippi: Il sistema interbancario italiano garantisce fino a 83.000 Euro per
conto corrente, se non sbaglio... cioè se fallisce l'istituto bancario
dove ho il mio conto, il sistema interbancario "copre" la...
Banche
3
13-05-2005 09.12.35
fondo di garanzia dei depositi
shark: Ciao a tutti,
lo so che e' difficile che la cosa si renda necessaria, ma sapete dirmi
come funziona questo fondo nel caso una banca venga meno?
Grazie