Nell'immaginario avere un appartamentino da affittare è da molto tempo una
delle soluzioni più ambite per integrare il reddito o la pensione.
Vedo però attorno a me sempre più persone che riescono ad acquistare la
prima casa e sempre più persone che ne comperano una seconda a scopo
affitto.
Parallelamente *credo* che saranno in diminuzione gli italiani che prendono
in locazione la prima casa mentre saranno gli immigrati a richiedere ancora
abitazioni "a noleggio".
Pensando a un mercato dell'immobile in affitto a medio/lungo termine.....
Non pensate che tra 10-20 anni saranno invece molti gli immigrati che
finalmente (per loro) saranno in grado di comperarsi la casa?
Non credete che comunque il calo demografico degli italiani porterà a un
abbondanza di prime case sfitte?
Quanto sopra premesso per domandare se secondo voi il trend del mercato
immobiliare non sia volto inesorabilmente verso una diminuzione di appeal
sia speculativo che di investimento a scopo affitto.
On 23 Set, 08:43, "senzaparole" <d...@d.it> wrote:
> Nell'immaginario avere un appartamentino da affittare è da molto tempo una
> delle soluzioni più ambite per integrare il reddito o la pensione.
> Vedo però attorno a me sempre più persone che riescono ad acquistare la
> prima casa e sempre più persone che ne comperano una seconda a scopo
> affitto.
> Parallelamente *credo* che saranno in diminuzione gli italiani che prendono
> in locazione la prima casa mentre saranno gli immigrati a richiedere ancora
> abitazioni "a noleggio".
> Pensando a un mercato dell'immobile in affitto a medio/lungo termine.....
> Non pensate che tra 10-20 anni saranno invece molti gli immigrati che
> finalmente (per loro) saranno in grado di comperarsi la casa?
> Non credete che comunque il calo demografico degli italiani porterà a un
> abbondanza di prime case sfitte?
> Quanto sopra premesso per domandare se secondo voi il trend del mercato
> immobiliare non sia volto inesorabilmente verso una diminuzione di appeal
> sia speculativo che di investimento a scopo affitto.
Ciao, come ragionamento non sembra errato, ma spero lo sia dato che
sto per comprar casa come investimento
per l'appunto, credo comunque che in alcune zone specifiche e città
questo ragionameto non valga.
prima di partire per la ricerca del mio appartamento mi sono posto
comunque la tua stessa domanda e ho trovato
un articolo...che se riesco a ripescare nei documenti vi posto a
titolo informativo....ciao
Eccoli trovati, lo so sono lunghi....ma che ve devo di!!
investire-nella-casa-conviene
E’ meglio puntare sul mattone come bene rifugio, la ricetta
“all’Italiana”, oppure fidarsi dell’intuito e del senso degli affari,
scegliendo di andare in affitto per puntare i propri risparmi in
operazioni “a più alta redditività”?
A porsi il problema anche l’ufficio studio di UBH che ha scelto di
prendere come parametro per valutare la redditività dell’investimento
immobiliare la variazione dell’indice Istat del costo della vita.
L’UBH ha preso in considerazione un periodo di 25 anni, nel corso dei
quali il valore delle case si è triplicato, avendo registrato un
incremento del 203,1%, mentre l’inflazione, sempre nello stesso
periodo, si è confermata pari ad un più 145,9%.
In pratica considerando i valori assoluti il gap è superiore al 50%,
con la performance che in termini reali è di un più 23,22%.
Naturalmente come ben sa chi ha dimestichezza con gli andamenti
economici la perfomance non è stata costante nel tempo. L’aumento
annuo nominale dei valori immobiliari ha toccato il suo picco nel 1992
(con un più 15,80%) proprio alla vigilia dello scoppio della più grave
crisi immobiliare del dopoguerra: l’anno successivo infatti i valori
immobiliari sono crollati di un 16,20% in termini nominali.
Un tracollo, oggi dimenticato dai più, che venne all’epoca giustamente
vissuto in toni apocalittici, tanto più considerando che sommando alla
perdita nominale il valore dell’inflazione in decremento effettivo, in
soli dodici mesi, fu pari al 20%.
Una situazione molto simile a quella attuale: la recessione infatti,
anche allora, si accompagnava però a una svalutazione drammatica della
lira, uscita dallo Sme, e ad un aumento del costo del denaro che aveva
portato i mutui attorno al 16%.
Oggi, a differenza di allora, non abbiamo la svalutazione e il costo
dei mutui, anche nella fase più drammatica della crisi, non è mai
stato superiore al 7%.
Altra differenza è invece insita nell’andamento intrinseco del mercato
immobiliare: nel 1992 infatti il crollo delle quotazioni riguardò in
maniera più evidente le case nelle zone centrali, colpa dei prezzi del
mercato decisamente drogati, mentre le periferie limitavano i danni.
L’esatto contrario di quel che sta succedendo oggi, dove a perdere
punti sono invece proprio le zone periferiche dove si concentrano gli
immobili più “popolari”, che pagano lo scotto della diminuzione della
domanda delle fasce economicamente più deboli, mentre non conosce
flessioni l’andamento del mercato per quel che concerne le zone di
pregio delle grande città, a dimostrazione di una tensione speculativa
che continua a rimanere alta.
Messo l’accento sulle differenze una lezione dalla comparazione tra la
crisi attuale e quella del 92 possiamo comunque trarla: ovvero che
acquistare al momento giusto, quando si tratta di immobili, può
portare a consistenti guadagni.
Tanto per fare un esempio concreto chi acquistò nel 1996, alla fine
del ciclo negativo, potè contare in breve tempo su una rivalutazione
sull’inflazione del 56,5%. Al contrario chi acquistò ai massimi del
mercato del 1992, poco prima del crollo, dovette fare i conti con una
perdita del 6,1%.
Guadagni molto alti a fronte di perdite relativamente modeste dunque,
assolutamente incomparabili con un qualsiasi investimento azionario,
come insegna l’altalena, anche recente, delle principali Piazze
d’Affari. L’investimento immobiliare quindi paga sempre, tanto più se
si considera che oltre al guadagno in fase di realizzo
(compravendita), va considerati i benefici legati al possesso: dal
risparmio dei canoni d’affitto conseguiti da chi utilizza la casa
direttamente, al guadagno vero e proprio ottenuto da chi affitta
l’immobile per trarne reddito.
Infine un ultimo dato: se si guarda alle sole variazioni nominali per
sei volte, nel quarto di secolo considerato, la crescita è stata a due
cifre, mentre il segno meno ha fatto la sua comparsa solo per tre
volte: nel 1993, nel 1994 e nel 2008.
secondo:
Gli affitti non diminuiranno in dieci anni aumenti fino al 70% -
economia - Repubblica.it
ROMA - L'inflazione va sotto zero ma gli affitti non diminuiranno.
L'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati
relativo al mese di luglio (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di
giovedì scorso) segna una riduzione dello 0,1% rispetto allo stesso
mese del 2008. Gli inquilini che hanno stipulato un contratto di
locazione nel settembre degli anni passati dovrebbero ricevere dal
locatore la classica raccomandata che contiene l'importo dell'aumento
dell'affitto dovuto per l'incremento dei prezzi. Solo che l'inflazione
registra segno negativo. Quindi per un affitto campione di mille euro
mensili, se l'indicizzazione è pari al 75% del dato Istat la riduzione
"teorica" è pari allo 0,075 per cento e cioè 0,75 centesimi. Mentre
all'inquilino che ha visto includere nel contratto l'indicizzazione al
100% spetterebbe uno "sconto" di un euro al mese. Riduzione che
rischia di rimanere sulla carta. Confedilizia, con una circolare
indirizzata alle associazioni territoriali, esclude la possibilità che
il dato Istat negativo possa causare la diminuzione dei canoni.
Resta, però, il problema dell'eccessiva onerosità di molte locazioni.
Secondo Scenari immobiliari, nell'ultimo decennio gli affitti nelle
grandi città sono aumentati mediamente del 60-70%. Senza dimenticare
l'esplosione del fenomeno della morosità da parte degli inquilini
sempre più in difficoltà nel pagamento. Basta dare un'occhiata ai dati
del Viminale. Nel 2004, le sentenze di sfratto per morosità furono
32.578. A fine 2008 sono balzate a quota 40.681 (+19,8%). Aumenta
anche la loro incidenza sul totale degli sfratti emessi che è passata
dal 77,4% del 2007 al 79,1% del 2008.
Le cause del fenomeno sono state analizzate in un'indagine di Sunia-
Cgil su un campione di mille famiglie sfrattate su tutto il territorio
nazionale. Il 78% delle famiglie con sfratto per morosità sono
italiane e il 22% sono straniere. Parte dei problemi degli inquilini
sfrattati per morosità derivano da mutate condizioni lavorative,
decesso del coniuge, separazioni soprattutto per donne con diminuzione
di reddito. Nel secondo semestre dello scorso anno su più di 20 mila
sfratti emessi il 24% riguardano nuclei in cui l'inquilino ha perso il
posto di lavoro, il 22% riguardano lavoratori precari e il 21%
cassaintegrati.
A conferma, quindi, che la crisi economica aggrava il fenomeno degli
sfratti per morosità. Molte famiglie pur di trovare una soluzione
abitativa stipulano contratti con affitti difficilmente sostenibili
che, dopo qualche mese, non sono più in grado di pagare. Un incentivo
a calmierare le locazioni potrebbe arrivare dall'introduzione della
cedolare secca del 20% sui canoni, da anni sollecitata da
Confedilizia.
Attualmente l'affitto va ad aggiungersi al reddito del locatore. Ad
esempio, se il proprietario incassa un affitto mensile di mille euro
deve dichiarare 10.200 euro (12mila euro meno 15% per detrazioni
forfetarie). Nel caso abbia avuto un reddito di 30mila euro vedrà il
canone di locazione tassato con l'aliquota Irpef del 38%. In pratica
dovrà versare 3.876 euro. Con il varo della cedolare secca del 20%
dovrebbe al fisco 2.040 euro per un risparmio, quindi, di 1.836 euro.
Il costo fiscale dell'operazione verrebbe in buona parte coperto
dall'emersione degli affitti "in nero". E in questo senso non
guasterebbe una detrazione fiscale a favore dell'inquilino, che
avrebbe tutto l'interesse a richiedere al locatore la ricevuta
dell'affitto pagato.
terzo, ma locale:
Mercato immobiliare: in Lombardia tengono i prezzi .: Camera di
Commercio :.
I prezzi degli immobili in Lombardia restano alti, e se una famiglia
lombarda usasse tutte le sue risorse economiche per acquistare un
appartamento medio, ci metterebbe circa otto anni e mezzo. Di più una
famiglia di Sondrio che, senza mangiare, impiegherebbe poco più di 9
anni per acquistare un appartamento, quasi come una famiglia di Milano
(9 anni). “Solo” 5,3 anni per un nucleo familiare che vive in
provincia di Cremona. E la crisi sul mercato immobiliare lombardo si
tocca soprattutto nel volume di transazioni, che in un anno è
diminuito del 16,6%. Tengono invece mediamente i prezzi, con una
contrazione degli immobili residenziali dello 0,1%, registrata tra il
primo semestre del 2009 e i primi sei mesi del 2008. E a Brescia,
Lecco e Sondrio si registrano variazioni dal segno positivo,
rispettivamente +0,7%, +0,1% e +0,9%. I primi segnali della crisi si
misurano ora anche nel segmento industriale: in Lombardia in un anno
gli scambi si sono ridotti mediamente del 9%. E oggi i prezzi di uno
spazio industriale sono più bassi del 4,8% rispetto allo scorso anno.
A Monza e Brianza con 935 Euro/mq si registra il prezzo più alto per
un capannone industriale ben localizzato, quasi il triplo di Cremona
(315 Euro/mq). E proprio a Cremona e a Como si trova il rendimento
annuo più elevato: rispettivamente 7,0% e 7,5%. Sono alcuni dei dati
che emergono dalla “Rilevazione dei prezzi degli immobili sulla piazza
di Monza e Brianza”, sul I semestre 2009, promossa dalla Camera di
commercio di Monza e Brianza in collaborazione con Fimaa Milano e
Borsa Immobiliare, presentata oggi presso la sede della Camera di
commercio di Monza e Brianza. “Per tracciare una fotografia corretta
del mercato immobiliare di oggi dobbiamo andare a leggere quello che
sta sotto la cenere che la crisi ha lasciato- ha dichiarato Mauro
Danielli, membro di giunta della Camera di commercio di Monza e
Brianza e presidente dell’Osservatorio immobiliare e territoriale in
Brianza – Della casa non si può fare a meno, e dopo due anni di
contrazioni in termini di numero di compravendite è quasi fisiologico
attendersi una ripresa del mercato, anche considerando che il costo
del denaro è ai minimi storici. E per il prossimo futuro è lecito
aspettarsi certamente delle “scosse” di assestamento ma non una
riduzione incisiva dei prezzi, soprattutto in una zona come la
Brianza, dove gli immobili restano ancora oggi un buon investimento.”
“Nonostante la crisi abbia prodotto un rallentamento del mercato
industriale lombardo – ha commentato Stefano Stanzani, responsabile
dell’Ufficio Studi dell’Osservatorio immobiliare e territoriale in
Brianza della Camera di commercio di Monza e Brianza – investire oggi
nei capannoni industriali, specialmente in zone d’eccellenza come la
Brianza, resta comunque una scelta corretta. In futuro non mancherà la
domanda di spazi industriali, a condizione che il prodotto offerto
sappia rispondere alle esigenze in continua evoluzione delle
imprese.”
Le famiglie lombarde per comprare una casa… Se una famiglia lombarda
usasse tutte le sue risorse economiche per acquistare un appartamento
medio, ci metterebbe circa otto anni e mezzo. Di più una famiglia di
Sondrio che, senza mangiare, impiegherebbe poco più di 9 anni per
acquistare un appartamento, quasi come una famiglia di Milano (9
anni). “Solo” 5,3 anni per un nucleo familiare che vive in provincia
di Cremona. Sotto la media lombarda, la provincia di Monza e Brianza
dove una famiglia, senza mangiare, impiegherebbe 6,6 anni per comprare
un appartamento.
Il mercato residenziale: le variazioni per capoluogo lombardo La crisi
sul mercato immobiliare lombardo si tocca soprattutto nel volume di
transazioni, che, per il residenziale, in un anno è diminuito del
16,6%. Solo Milano, Pavia e Sondrio, seppure con una variazione
negativa, sono sopra la media lombarda, rispettivamente con -11,30%,
-15,30%, -8,20%. Tengono invece mediamente i prezzi, con una
contrazione degli immobili residenziali dello 0,1%, registrata tra il
primo semestre del 2009 e i primi sei mesi del 2008. E a Brescia,
Lecco e Sondrio si registrano variazioni dal segno positivo,
rispettivamente +0,7%, +0,1% e +0,9%. E se guardiamo alla variazione
dell’Imi, calcolato come il rapporto tra il numero di transazioni
eseguite e lo stock abitativo, la performance migliore la ottiene
Monza, con una variazione annuale di -0,01%, contro una media lombarda
di -0,6%.
Il mercato industriale: valori e variazioni per capoluogo lombardo I
primi segnali della crisi si misurano ora anche nel segmento
industriale: in Lombardia nel 2008 gli scambi si sono ridotti
mediamente del 9%. Restano mercati “vivaci”, vale a dire dove la
variazione annua è comunque positiva, quelli di Bergamo +1,5%, Mantova
(+3,8) e Sondrio (+12,8%). E oggi i prezzi di uno spazio industriale
sono più bassi del 4,8% rispetto allo scorso anno. Variazioni positive
si registrano solo a Cremona (+1,2), Mantova (+2,8%), Lecco (+0,5%) e
Monza e Brianza (+1,1%). A Monza e Brianza con 935 Euro/mq si registra
il prezzo più alto per un capannone industriale ben localizzato, quasi
il triplo di Cremona (315 Euro/mq, il prezzo più basso in Lombardia).
Seguono Milano con 910 Euro/mq, Brescia, Lecco e Varese tutte con 665
Euro/mq. E a Cremona e a Como si trova il rendimento annuo più
elevato: rispettivamente 7,0% e 7,5%. Per affittare un capannone a
Monza e a Milano si paga un canone di 57 Euro/mq, a Sondrio e a
Cremona ne servono 22
Spero che le cose rimangano così e di non fare troppa fatica a trovar
eun bravo inquilino!! by
"Vallam" <vallambox@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:697bd9fd-db02-4d08-a566-
> E’ meglio puntare sul mattone come bene rifugio, la ricetta
> “all’Italiana”, oppure fidarsi dell’intuito e del senso degli affari,
> scegliendo di andare in affitto per puntare i propri risparmi in
> operazioni “a più alta redditività”?
il mattone come bene rifugio è una vaccata!
io ho comprato casa 10 anni fa a 150mila euro
oggi casa mia vale 300mila euro... bene!!!!
bene un c@##o! casa mia varrà 300mila euro
quando troverò qualcuno che la comprerà e mi darà
quei soldi. Fino ad allora casa mia non varrà niente,
a meno che io non possa per es. staccare un balcone
e darlo in baratto per una utilitaria.
o forse qualcuno pensa ancora che volendo realizzare
mette in vendita la casa e domani va al rogito???
ci possono volere anni per vendere una casa e nel
frattempo che si fa? la si ipoteca e allora non era meglio
tenere i soldi e andare in affitto?
"Cosimo Piceno" <cosimo_piceno@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:h9copg$tqo$1@tdi.cu.mi.it...
> "Vallam" <vallambox@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:697bd9fd-db02-4d08-a566-
>>> E’ meglio puntare sul mattone come bene rifugio, la ricetta
>> “all’Italiana”, oppure fidarsi dell’intuito e del senso degli affari,
>> scegliendo di andare in affitto per puntare i propri risparmi in
>> operazioni “a più alta redditività”?
>> il mattone come bene rifugio è una vaccata!
Ah, sì...
Prova ad essere senza, e a provare come è bello dormire nelle
stazioni ferroviarie o sulle panchine dei giardini pubblici...
magari in inverno...
> io ho comprato casa 10 anni fa a 150mila euro
> oggi casa mia vale 300mila euro... bene!!!!
Bene, sì...
Più del 7% di rendimento annuo. Senza contare l'impagabile
valore di viverci dentro, con la sicurezza che nessuno ti possa
cacciar via (del tutto trascurabili le spese per lavori di manutenzione
e tasse...).
Nessun altro investimento ti potrà mai dare tanto.
> bene un c@##o! casa mia varrà 300mila euro
> quando troverò qualcuno che la comprerà e mi darà
> quei soldi.
Nel caso avessi bisogno di monetizzare, basta che cali...
diciamo di un 10%... e troveresti subito decine di acquirenti.
Se sei in un posto particolarmente sfortunato, potresti
anche accontentarti dell'80% della perizia... e è sempre molto
di più di quanto l'hai pagata.
> o forse qualcuno pensa ancora che volendo realizzare
> mette in vendita la casa e domani va al rogito???
Proprio domani, no. Io, ad es. ci ho messo meno di due
mesi a vendere la casa ereditata dai miei genitori... e
ad un prezzo solo il 7% inferiore a quello richiesto.
> ci possono volere anni per vendere una casa e nel
> frattempo che si fa? la si ipoteca e allora non era meglio
> tenere i soldi e andare in affitto?
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:4aba13bf$0$1103$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> Ah, sì...
> Prova ad essere senza, e a provare come è bello dormire nelle
> stazioni ferroviarie o sulle panchine dei giardini pubblici...
> magari in inverno...
e questo cosa c'entra, io ho risposto a un post che
inizia con: "investire-nella-casa-conviene
E' meglio puntare sul mattone come bene rifugio, ""
dei senzatetto non mi occupo, credo che pagare
regolarmente le tasse sia più che sufficiente come
contributo alla collettività
"Cosimo Piceno" <cosimo_piceno@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:h9d4ej$anu$1@tdi.cu.mi.it...
> "Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
> news:4aba13bf$0$1103$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
>>> Ah, sì...
>> Prova ad essere senza, e a provare come è bello dormire nelle
>> stazioni ferroviarie o sulle panchine dei giardini pubblici...
>> magari in inverno...
>> e questo cosa c'entra, io ho risposto a un post che
> inizia con: "investire-nella-casa-conviene
> E' meglio puntare sul mattone come bene rifugio, ""
> dei senzatetto non mi occupo, credo che pagare
> regolarmente le tasse sia più che sufficiente come
> contributo alla collettività
Leggere anche il resto del messaggio, no, eh...
"Bene, sì...
Più del 7% di rendimento annuo. Senza contare l'impagabile
valore di viverci dentro, con la sicurezza che nessuno ti possa
cacciar via (del tutto trascurabili le spese per lavori di manutenzione
e tasse...).
Nessun altro investimento ti potrà mai dare tanto."
Ecc...
(Veramente, parlando di senzatetto, mi rivolgevo a te... nel
caso non avessi avuto casa in proprietà... perché nessuno
è obbligato a cederti la casa in affitto... :-))
"Nino" <Nino@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:4aba1782$0$1104$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> Leggere anche il resto del messaggio, no, eh...
> "Bene, sì...
> Più del 7% di rendimento annuo. Senza contare l'impagabile
> valore di viverci dentro, con la sicurezza che nessuno ti possa
> cacciar via (del tutto trascurabili le spese per lavori di manutenzione
> e tasse...).
> Nessun altro investimento ti potrà mai dare tanto."
> Ecc...
> (Veramente, parlando di senzatetto, mi rivolgevo a te... nel
> caso non avessi avuto casa in proprietà... perché nessuno
> è obbligato a cederti la casa in affitto... :-))
mah! continuo a non capire,
la questione era che dato un piccolo capitale si disquisiva
su cosea era meglio tra comprare casa o investire in vari
modi e con la rendita due cose, pagarci l'affitto e salvaguardare
il capitale dall'erosione, cosa c'entra il dormire sotto i ponti?
Nessuno è obbligato a cedermi la casa in affitto, così come
nessuno è obbligato a comprare la tua casa nel momento in
cui hai bisogno di realizzare, ma tu affermi che vendere è molto
facile, io dico che trovare una soluzione in affitto è ancora più facile
fino al 2070 la popolazione mondiale cresce , poi si ferma .
Pioi considera lo sparpagliamento della gente ( separati , figli che vanno a
vivere per conto loro etc) , una volta c'erano 4,5 persone per alloggio ,
adesso solo 1,8 .
Quindi dovresti risottopormi il quesito dopo il 2070 .
"Cosimo Piceno" <cosimo_piceno@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:h9d66g$cjv$1@tdi.cu.mi.it...
> mah! continuo a non capire,
> la questione era che dato un piccolo capitale si disquisiva
> su cosea era meglio tra comprare casa o investire in vari
> modi e con la rendita due cose, pagarci l'affitto e salvaguardare
> il capitale dall'erosione,
Esatto, limitiamoci a questo.
Io affermo che, guardando al passato (e tu hai fatto riferimento
al tuo caso di 10 anni fa) l'investimento storicamente più
remunerativo dal dopoguerra è stato l'acquisto della casa
(almeno, della prima).
Per il futuro, ci sarà qualche anno di assestamento a causa
della bolla degli anni scorsi e della crisi attuale, ma, fra un paio
d'anni, non c'è ragione di non ritenere che le conclusioni siano
le stesse. http://www.complexlab.com/Members/ni...iew_fullscreen
"Pointbreak" <BuonTrading@tutt.i> ha scritto nel messaggio
news:4aba2705$0$1106$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
>> fino al 2070 la popolazione mondiale cresce , poi si ferma .
> ...crescerà forse nel Burkina Fasu
> quanto al 2070, io sapevo fino al 2068, maggio-giugno per la precisione
> :-)
forse ti sfugge il fatto che , una barca per volta , la popolazione del
burkina faso si trasferirà in italia entro il 2070 , visto che nessuno
glielo impedisce ....
"Michele" <m@michee.it> ha scritto nel messaggio
news:h9dea2$rjd$1@nnrp-beta.newsland.it...
> "Pointbreak" <BuonTrading@tutt.i> ha scritto nel messaggio
> news:4aba2705$0$1106$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
>>> fino al 2070 la popolazione mondiale cresce , poi si ferma .
>>> ...crescerà forse nel Burkina Fasu
>> quanto al 2070, io sapevo fino al 2068, maggio-giugno per la precisione
>> :-)
> forse ti sfugge il fatto che , una barca per volta , la popolazione del
> burkina faso si trasferirà in italia entro il 2070 , visto che nessuno
> glielo impedisce ....
....e che ci verranno a fare se non c'è lavoro ? Anzi, più facile che chi è
emigrato qui se ne torni da dove è venuto visto che le nostre prospettive di
crescita, secondo la banca mondiale, sono risibili in confronto ai Paesi
emergenti...
non c'è ragione di non ritenere che le conclusioni siano
> le stesse.
No , questa idea la puo dire solo chi NON ha
esperienza della proprieta´ immobiliare .
E´ un discorso gia fatto in passato e mi annoia ripetermi
Troppe tasse da pagare ,
spese di manuntezione ,
incertezza del realizzo .
Se questo e´ un investimento per te l ideale e´ il suicidio
"> ...e che ci verranno a fare se non c'è lavoro ? Anzi, più facile che chi
è
> emigrato qui se ne torni da dove è venuto visto che le nostre prospettive
> di crescita, secondo la banca mondiale, sono risibili in confronto ai
> Paesi emergenti...
perchè gli altri già arrivati lavorano ?
vengono a mangiare gratis , vestiti gratis dalla caritas , sfruttare i
trasporti , gli ospedali ,le medicine , le scuole , i servizi , tutto
aggratis senza dover mai contribuire !
"senzaparole" <d@d.it> ha scritto nel messaggio
news:h9cg2t$e3h$1@aioe.org...
> Nell'immaginario avere un appartamentino da affittare è da molto tempo una
> delle soluzioni più ambite per integrare il reddito o la pensione.
> Vedo però attorno a me sempre più persone che riescono ad acquistare la
> prima casa e sempre più persone che ne comperano una seconda a scopo
> affitto.
> Parallelamente *credo* che saranno in diminuzione gli italiani che
> prendono in locazione la prima casa mentre saranno gli immigrati a
> richiedere ancora abitazioni "a noleggio".
> Pensando a un mercato dell'immobile in affitto a medio/lungo termine.....
> Non pensate che tra 10-20 anni saranno invece molti gli immigrati che
> finalmente (per loro) saranno in grado di comperarsi la casa?
> Non credete che comunque il calo demografico degli italiani porterà a un
> abbondanza di prime case sfitte?
> Quanto sopra premesso per domandare se secondo voi il trend del mercato
> immobiliare non sia volto inesorabilmente verso una diminuzione di appeal
> sia speculativo che di investimento a scopo affitto.
la speculazione è finita da un pezzo. Al costo di una casa, sia pure oggi
con prezzi un po piu bassi, metterli su un BTP ti rende piu del massimo
dell'affitto che puoi chiedere. Senza contare i rischi di morosità, spese
straordinarie ecetera.
Certo, la casa puo rivalutarsi, ma anche svalutarsi.
Personalemnte di investimenti in case da affittare non ne voglio piu sentire
parlare.
"Boston Tea Party" <karersee@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:h9dk4l$l54$1@news.newsland.it...
> Nino ha scritto:
> non c'è ragione di non ritenere che le conclusioni siano
>> le stesse.
> No , questa idea la puo dire solo chi NON ha
> esperienza della proprieta´ immobiliare .
E allora perché sei venuto qui a rompere i maroni?
> > > No , questa idea la puo dire solo chi NON ha
> > esperienza della proprieta´ immobiliare .
> E allora perché sei venuto qui a rompere i maroni?
Che fai fingi di non capire?
Quello che non ha la minima esperienza di immobili
sei TU, solo uno che ignora la realta e sostiene le cose
che dici TU puo essere uno che non e´ proprietario.
"Boston " <karersee@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:h9e3ju$1tm$1@news.newsland.it...
> e sostiene le cose
> che dici TU
Le cose che dico io (corredandole spesso di documentazione
e di approfondimenti logico-matematici, come nel caso dei
link dei miei messaggi precedenti), purtroppo tu non hai le
basi e le capacità per poterle comprendere.
In futuro, continua a frequentare e a rivolgerti ai tuoi simili.
On 23 Set, 23:44, "Nino" <N...@alice.it> wrote:
> "Boston " <karer...@libero.it> ha scritto nel messaggionews:h9e3ju$1tm$1@news.newsland.it...
> > *e *sostiene *le *cose
> > che dici TU
> Le cose che dico io (corredandole spesso di documentazione
> e di approfondimenti logico-matematici, come nel caso dei
> link dei miei messaggi precedenti), purtroppo tu non hai le
> basi e le capacità per poterle comprendere.
> In futuro, continua a frequentare e a rivolgerti ai tuoi simili.
Ehi ragazzi ma c'era bisogno di scaldarsi tanto???
ricordo in via generale che se nessuno compra casa come investimento
da mettere a reddito e affitta ...
uno che vuole andare in affito...nn può sarebbe obbligato a comprarla,
il fatto che sul mercato ci sono molti
immobili in affitto avvalora la tesi dell'investimento ... più o meno
remunerativo che sia nel corso degli
anni e dei periodi storici.
Te la giro acnhe sotto un altro aspetto...
io sono giovane e per prendere una pensione decente in questo paese
dovrei lavorare grosso modo ancora 37 anni...
MA SIAMO PAZZI???
quindi per non lvorare tutto sto tempo, (ammesso di averlo sempre e
costante il lavoro, e di sto periodo!! ) dovrei
integrare la mia rendita pensionistica....
Come?
ho mi strozzo i coglioni per i prossimi 30anni e metto da parte il 30%
del mio stipendio mensile per farmi una rendita un domani... se nn
muoi prima.... e nel frattmepo in sti 30anni devo sopravvivere alla
meglio perche se levo il 30nn campo più!!
oppure compro casa e un domani mi creo un entrata di circa 400 euro al
mese ... certo nn saranno sepre costanti ma meglio che un calcio in
culo!
Volevasi dire in sostanza che nn penso nessuno creda che il mattone
sia "il migliore investimento del mondo" se comprassimo un pezzo di
terreno a quttro soldi e scopriamo un giacimento d'oro allora potremmo
definirlo tale....
ma almeno il mattone tranni guerre civili o mondiali ti permette di
campa con un tetto sopra la testa e di venderlo se ti ricon e hai
bisogno di andare allo spizio a farti pulire il bucho!!
"Cosimo Piceno" <cosimo_piceno@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:h9copg$tqo$1@tdi.cu.mi.it...
> "Vallam" <vallambox@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:697bd9fd-db02-4d08-a566-
>>> E' meglio puntare sul mattone come bene rifugio, la ricetta
>> "all'Italiana", oppure fidarsi dell'intuito e del senso degli affari,
>> scegliendo di andare in affitto per puntare i propri risparmi in
>> operazioni "a più alta redditività"?
>> il mattone come bene rifugio è una vaccata!
> io ho comprato casa 10 anni fa a 150mila euro
> oggi casa mia vale 300mila euro... bene!!!!
> bene un c@##o! casa mia varrà 300mila euro
Sono parzialmente d'accordo con te.
In effetti oggi spesso "si crede" di avere un immobile che vale x perchè si
vedono proposte di vendita di immobili similari a x....però il fatto che
quelle proposte di vendita continuino a rimanere sul mercato significa che
probabilmente il prezzo giusto NON è x....ma nemmeno x-15% (sconto che oggi
sull'usato si trova).
Dico però "parzialmente" perchè è innegabile che...seppur partendo dalla
considerazione di cui sopra molti hanno incrementato i loro patrimoni.
Io nel 2003 ho comperato casa a 290 milioni di lire (contratto fatto nel
2001 e costruita/consegnata/saldata nel 2003).
Era una zona in espansione e di nuova edificazione....ora case di similare
tipologia le "provano" a vendere a 300K euro.
OK...togliamoci anche un 25% (cosa direi esagerata)....arriviamo a
290milioni contro 435milioni di oggi! Stiamo parlando i un +50% in 6 anni.
Poi possiamo tranquillamente dire che a me cambia poco....perchè se vendo
ora a +50% compero ANCHE a +50%....ma per quelle persone che hanno
acquistato seconde case è chiarissimo che il guadagno c'è stato.
Io non sono un appassionato dell'immobile e conosco bene i rischi correlati.
Però nel lungo periodo (la speculazioni di questi anni è stata un'anomalia)
può dare sicuramente soddisfazioni.
L'ideale però, è poter acquistare diversi appartamenti per spalmare il
rischio di morosità! Cosa non facile per tutti però....
....ma infatti. io non capisco come si faccia a dire che il mattone non è un
investimento; ma sono pronto a capirlo se vedo dei dati che dicono il
contrario. finora non ne ho visti, anzi sono d'accordo con Nino il quale
aveva precedentemente portato la serie storica dei prezzi di case, azioni e
tit. di stato.
Il mattone può, certamente, andare su e giù anche lui e ci può essere chi ha
comprato alto e ha dovuto rivendere basso, ma sono veramente pochi. Qunato
alle rotture di scatole, certo, qualcuna la dà, ma rimane che abitare in una
casa di proprietà sia, imho, il miglior investimento possibile.
"Pointbreak" <BuonTrading@tutt.i> ha scritto nel messaggio
news:4abb3b6d$0$1102$4fafbaef@reader3.news.tin.it. ..
> ...ma infatti. io non capisco come si faccia a dire che il mattone non è
> un investimento;
ok, è un investimento, va bene?
quello che invece non va bene è enfatizzare
l'immobile come il miglior investimento possibile e
esente da richi.
Ti dico solo una cosa, un mio ex-collega aveva
preso casa a Brescia, fuori dalla città, praticamente
in campagna... da un giorno con l'altro si è trovato
come confinante l'inceneritore, vendi se sei capace!
> ok, è un investimento, va bene?
> quello che invece non va bene è enfatizzare
> l'immobile come il miglior investimento possibile e
> esente da richi.
> Ti dico solo una cosa, un mio ex-collega aveva
> preso casa a Brescia, fuori dalla città, praticamente
> in campagna... da un giorno con l'altro si è trovato
> come confinante l'inceneritore, vendi se sei capace!
Se mi trovi un (1) investimento senza rischi...
Senza rischio non c'è matrimonio, volo aereo, colonscopia, cassetta di
sicurezza a Zurigo...figurati un investimento.
Dico di più; è un investimento imprescindibile da qualunque impiego di
grossi patrimoni. Di titoli azionari una allocazione patrimoniale può fare a
meno, di immobili no
> "Boston " <karersee@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:h9e3ju$1tm$1@news.newsland.it...
> > e sostiene le cose
> > che dici TU
> Le cose che dico io (corredandole spesso di documentazione
> e di approfondimenti logico-matematici, come nel caso dei
> link dei miei messaggi precedenti), purtroppo tu non hai le
> basi e le capacità per poterle comprendere.
Davvero?? Ma puoi dimostrarlo?
La vera questione poi e´ che i tuoi studi
non si applicano alla realta concreta dell immobile
che vede solo di fronte
1 Il venditore
2 il possibile compratore.
> In futuro, continua a frequentare e a rivolgerti ai tuoi simili.
> In effetti oggi spesso "si crede" di avere un immobile che vale x perchè si
> vedono proposte di vendita di immobili similari a x....però il fatto che
> quelle proposte di vendita continuino a rimanere sul mercato significa che
> probabilmente il prezzo giusto NON è x....ma nemmeno x-15% (sconto che oggi
> sull'usato si trova).
Ecco , questo e´ un nodo della questione:
Si scambia una stima con la somma che si ottiene dalla vendita.
E´un pericoloso errore!
Dobbiamo giudicare che una casa non ha nessun valore , letteralmente,
fino a che non si legge la cifra nel rogito.
Comunciamo da qui : non c e´ certezza di guadagnare
mentre nella vita di proprietario immobiliare le tasse
sono certe , questa e´ la realta´.
Consideriamo la reddivita dell immobile ,
cioe la capacita di fornire un guadagno , come di un BTP
di si guarda prima di tutto la cedola che paga.
Quando l inquilino e´moroso devi pagare le tasse su un affitto
inesistente , questa e´ una perdita in termini economici.
"Boston" <karersee@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:h9g5ud$nap$1@news.newsland.it...
> senzaparole ha scritto:
> Ecco , questo e´ un nodo della questione:
> Si scambia una stima con la somma che si ottiene dalla vendita.
> E´un pericoloso errore!
> Dobbiamo giudicare che una casa non ha nessun valore , letteralmente,
> fino a che non si legge la cifra nel rogito.
> Comunciamo da qui : non c e´ certezza di guadagnare
> mentre nella vita di proprietario immobiliare le tasse
> sono certe , questa e´ la realta´.
> Consideriamo la reddivita dell immobile ,
> cioe la capacita di fornire un guadagno , come di un BTP
> di si guarda prima di tutto la cedola che paga.
> Quando l inquilino e´moroso devi pagare le tasse su un affitto
> inesistente , questa e´ una perdita in termini economici.
Secondo me l'immobile non è ne tutto bello ne tutto brutto.
Tu parli solo dell'affitto col rischio di cuccarsi l'inquilino "fetente"....
Io però, come dicevo, sono abbastanza convinto che nel lungo periodo
l'immobile sia cosa bella e il reale rischio di morosità si dovrebbe
combattere aumentando il numero di appartamente (diluendo così l'impatto
percentuale dell'eventuale problema).
Non è a mio avviso corretto il paragone che si fa con i btp o obbligazioni
varie...proprio perchè il loro valore di rimborso sarà sempre 100 mentre
l'immobile, solitamente, in termini reali cerca di mantenere il suo valore.
Ecco...credo siano proprio questi due gli elementi di interesse:
1 rischi di morosità
2 rivalutazione dei muri
Mentre il btp vede di solito la maggior parte del suo "guadagno" utile solo
a non far perdere valore al tuo danaro....l'immobile produce un reddito
fruibile in quanto....di solito nel lungo periodo a mantenere invariato il
valore de tuo denaro ci pensa da solo!
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