Mario wrote:
> Vorrei un parere spassionato in merito a questa obbligazione:
> GE CAP EU FUND TV 2016....
> A me pare un affare....un pò lunghina ma un affare
Consiglio: sempre postare il codice ISIN quando si parla di un titolo...
On Fri, 27 Mar 2009 17:31:08 +0100, "Mario" <mario8@tin.it> wrote:
>Vorrei un parere spassionato in merito a questa obbligazione:
>GE CAP EU FUND TV 2016....
>A me pare un affare....un pò lunghina ma un affare
se è quello con isin XS0245166367 sappi solo che nel 2009 ha avuto un
minimo di 60 e un massimo di quasi 83.... e ora sta a 71
comunque a me piace, ma non e' certo un titolo tranquillo
in questo momento mi sembrano piu' interessanti delle banali unicredit
subordinate scadenza 2015 che rendono oltre il 7% netto l'anno
> "Mario" <mario8@tin.it> ha scritto nel messaggio
> > Vorrei un parere spassionato in merito a questa obbligazione:
> > GE CAP EU FUND TV 2016....
> > A me pare un affare....un pò lunghina ma un affare
> Ma sei al corrente dei grossi problemi che ha GE, sì?
Io ne poco , mi sembra una societ´ affidabile.
Hai delle fonti a portata di mano ?
"Boston TeaParty" <kleistp@libero.it> ha scritto nel messaggio
> Io ne poco , mi sembra una societ´ affidabile.
> Hai delle fonti a portata di mano ?
Era una società affidabile che come tante si è andata ad incasinare con i
derivati e adesso ha problemi di liquidità.
Dal sole24Ore:
28 febbraio 2009
General Electric taglia la cedola
La Corporate Usa rende meno
È la caduta degli «aristocratici del dividendo». Le big company americane
che, nel corso dei decenni, hanno coccolato il risparmiatore con una ricca
cedola. Ma che adesso, soffocate dal credit crunch e dalla recessione,
devono fare respirare i conti e, quindi, tagliare il dividendo.
Lo ha fatto, ieri, General Electric: una bella sforbiciata del 68% al suo
dividendo trimestrale, che è passato da 31 a 10 centesimi di dollaro. Una
mossa che gli analisti si aspettavano. Anche se, vale la pena ricordare,
solamente il 5 febbraio scorso Jeffrey Immelt, presidente del colosso Usa,
aveva annunciato: «Abbiamo il cash flow per staccare la cedola», non ci sarà
alcun taglio. Come dire: detto fatto... Al di là delle questioni di
comunicazione (in questo periodo di dura recessione le società, si sa,
devono velocemente mutare strategie), la decisione di GE è l'ulteriore
indizio che il 2009 non sarà una bella annata per il dividend-yield.
Nel mese di gennaio, infatti, il pagamento dei dividendi sull'S&P500 è
diminuito del 24% rispetto a un anno fa. E gli analisti di Standard & Poor's
stimano che, sull'intero anno, le cedole staccate dalle società del paniere
americano si ridurranno del 23 per cento. D'altro canto, la decisione di GE
non è isolata. Il taglio, tra gli altri, lo hanno già annunciato Jp Morgan,
Dow Chemical, Motorola, Pfizer, Textron, Cbs Corp e il New York Times. «I
risparmiatori cassettisti - dice Howard Silverblatt di S&P al Wall Street
Journal - sentiranno l'effetto di queste mosse a lungo. Da un lato, infatti,
il prezzo dei titoli potrebbe rimbalzare. Ma dall'altro, è ben difficile che
la politica di remunerazione del capitale possa essere immediatamente
rivista quando l'economia darà segni di risveglio».
D'altro canto, in questo periodo, il mercato è propenso a punire con minore
severità il taglio della cedola rispetto ad un aumento di capitale, o
all'aggravarsi della situazione debitoria. Certo, l'annullamento del
dividendo non è accettato (come, peraltro, ha fatto Blackstone); ma una sua
riduzione sì. Proprio in quest'ottica deve intendersi la mossa di General
Electric, il cui rendimento prima di venerdì era attorno al 14% e, adesso, è
calcolabile sul 4,7 per cento. Si dirà: un bel balzo all'ingiù. È vero. Ma
non poi così male: un Treasury bond decennale rende solo il 3 per cento.
Insomma, il dividend yield resta interessante. E l'ulteriore argomentazione
che il rendimento resta alto perché le quotazioni crollano è anch'essa poco
rilevante: in un mercato Orso, i corsi azionari al ribasso sono, purtroppo,
la normalità. Più rilevante, invece, un altro aspetto che riguarda «gli
aristocratici del dividendo». Questi titoli, negli ultimi mesi, hanno perso
terreno come tutti gli altri titoli. Per quale motivo? «Può sembrare un
paradosso - dice Josh Peters, di Morningstar al Wall Street Journal - Ma se
una società ha un rendimento oltre il 10%, il mercato nutre dei dubbi sulla
sua capacità di mantenere il dividendo», e così vende. Come dire, insomma,
che il compromesso può essere la strada migliore: ridurre la cedola
garantisce il Roi e ti fa credere che la struttura finanziaria non è così
sotto pressione.
Proprio il caso di General Electric insegna. In primis, mantenere una cedola
alta significava appesantire la situazione debitoria e rischiare il
downgrade da parte delle agenzie di rating. La tripla A, di cui il gruppo
presieduto da Immelt può fregiarsi, è fondamentale per evitare un balzo del
costo del credito. In questo momento di credit crunch, un'eventulità da
scampare come la peste. Anche perché, nel 2008, i profitti di GE sono
crollati del 22% anche, soprattutto, a causa del cattivo andamento della sua
divisione finanziaria. Ma non è solo il costo del debito. In un solo colpo
il gruppo potrà "postare" in bilancio un risparmio annuo di 9 miliardi di
dollari: un elemento non da poco visto che, attualmente, il cash è
considerato fondamentale.
On Sat, 28 Mar 2009 02:21:06 +0100, kleistp@libero.it (Boston
TeaParty) wrote:
>Oblomov ha scritto:
>E per me era ancora una societa tra le migliori ,
>un aristocratica appunto .
>grazie , e´sempre un piacere leggerti.
per me lo resta ancora
Stanno dimostrando di gestire bene il problema, il braccio finanziario
è funzionale al loro business e stanno cercando di ridurre la leva da
tempo.
Ma e' una realtà enorme con un debito importante, pari a 4 volte la
capitalizzazione. Lehman era una briciola in confronto.... se cracca
GE finisce il capitalismo, dei soldi non ce ne faremo piu' nulla
neppure se sono investiti nei BUND.
Attenzione agli articoli finanziari del sole (ma non solo), sono
spesso imprecisi e tendono solo a far notizia. Come tutte le cose,
vanno leggi "tra le righe".
On 3/27/09 8:39 PM, Freccia wrote:
> in questo momento mi sembrano piu' interessanti delle banali unicredit
> subordinate scadenza 2015 che rendono oltre il 7% netto l'anno
Hai il codice ISIN di qualcuna della obbligazione UNICREDIT in questione?
On Sun, 29 Mar 2009 19:45:25 +0200, maxim2k <maxim2k@gmail.com> wrote:
>On 3/27/09 8:39 PM, Freccia wrote:
>> in questo momento mi sembrano piu' interessanti delle banali unicredit
>> subordinate scadenza 2015 che rendono oltre il 7% netto l'anno
>Hai il codice ISIN di qualcuna della obbligazione UNICREDIT in questione?
>Grazie.
li trovi facilmente con google cercando unicredit subordinata 2015,
sono i primi due link
le indicizzazioni sono diverse, ma grossomodo rendono uguale
sono entrambe subordinate, non senior
On 3/30/09 10:20 PM, Freccia wrote:
> li trovi facilmente con google cercando unicredit subordinata 2015,
> sono i primi due link
> le indicizzazioni sono diverse, ma grossomodo rendono uguale
> sono entrambe subordinate, non senior
Grazie, ho trovato.
Qual'e' la differenza (anche in poche parole) tra un'obbligazione
subordinata e una senior?
On Thu, 02 Apr 2009 15:05:03 +0200, maxim2k <maxim2k@gmail.com> wrote:
>Qual'e' la differenza (anche in poche parole) tra un'obbligazione
>subordinata e una senior?
in caso di default la restituzione del credito senior ha la precedenza
su quello subordinato. Esistono piu' livelli di subordinazione, in
alcuni casi si possono differire le cedole o non pagarle affatto senza
conseguenze (come nel caso dei tremonti bond, credo).
On 4/4/09 2:38 PM, Freccia wrote:
> in caso di default la restituzione del credito senior ha la precedenza
> su quello subordinato. Esistono piu' livelli di subordinazione, in
> alcuni casi si possono differire le cedole o non pagarle affatto senza
> conseguenze (come nel caso dei tremonti bond, credo).
> Un breve articolo riassuntivo:
> http://dotturbo.splinder.com/post/18...+TIER%E2%80%A6
Grazie mille, molto chiaro.
Esiste un modo per sapere velocemente se un'obbligazione e' senior o
subordinata (ad es. quando si consulta qualche sito con una lista di
obbligazioni e si valuta un possibile acquisto di qualcuna in base al
prezzo) oppure e' necessario consultare di volta in volta in prospetto
informativo?
On Sat, 04 Apr 2009 15:23:41 +0200, maxim2k <maxim2k@gmail.com> wrote:
>Esiste un modo per sapere velocemente se un'obbligazione e' senior o
>subordinata (ad es. quando si consulta qualche sito con una lista di
>obbligazioni e si valuta un possibile acquisto di qualcuna in base al
>prezzo) oppure e' necessario consultare di volta in volta in prospetto
>informativo?
non lo so, ma anche se trovi un sito del genere, il prospetto
informativo consultato comunque....
general electric GE L'UNICA
bikett dow jones 10.000: CHE non crolla NYSE
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Borsa
3
05-03-2009 20.33.00
GENERAL ELECTRIC
John: In alternativa ai titoli di stato può essere interessante
visti anche i rendimenti ?
Grazie.
Investire
5
26-05-2008 17.52.30
General Electric non trova i conti
Tr@derOne: Venerdì 10 Ottobre 2003, 16:43
General Electric non trova i conti
Di Miaeconomia.it
Utile netto in calo dell'11% a 3,65 miliardi di dollari (36 cents per
azione) per la conglomerata...
Borsa
1
10-10-2003 17.06.20
Dati General Electric
Ringhio: Sono già usciti??
Se non sono usciti a che ora sono previsti?
Ciao
Borsa
2
10-10-2003 16.49.53
GENERAL ELECTRIC DELUDERA' LE STIME?
XTrade: Oltre ai preceenti rumors citati oggi da WSI (una grossa banca che comprava
si e' messa a vendere il Nasdaq; e inoltre AMAT potrebbe lanciare un profit
warning) nelle sale trading di New York...