Avrei un quesito per chi ha già fatto esperienze con le pratiche
COMUNICA e imprese artigiane:
Al momento di costituire una società artigiana il notaio ha sbrigato la
pratica ed ha usato COMunica per costituzione di società inattiva.
E' stato specificato più volte allo stesso notaio che si trattava di
società che deve svolgere attività artigiana da iscrivere nell'albo
provinciale imprese artigiane.
Successivamente, dopo un pò di tempo, al momento di iniziare
effettivamente l'attività, il commercialista attiva la società con nuova
pratica COMunica.
Ora ci si accorge che in commissione artigianato questa pratica non è
mai arrivata ed il notaio dice che la comunicazione che la società era
artigiana spettava al commercialista.
Secondo voi è così? E' questa la procedura?
Non è al momento della costituzione e richiesta al R.I che si stabilisce
se un soggetto richiede l'iscrizione nell'albo artigiani?
Ha ragione il notaio o sta facendo solo lo scarica barile?
Grazie per le risposte
--
SiRiO
Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
(V. Van Gogh)
> Ora ci si accorge che in commissione artigianato questa pratica non è mai
> arrivata ed il notaio dice che la comunicazione che la società era
> artigiana spettava al commercialista.
> Secondo voi è così? E' questa la procedura?
quando crei la pratica per il registro imprese con FEDRA bisogna aggiungere
il modello AA albo artigiani : evidentemente il notaro non l'ha aggiunto ,
benchè ci volesse .
Adesso rifai la pratica ( anche un reinvio se la pratica è stata sospesa )
aggiungendo tale modello AA.
Velayati ha scritto, in data 04/08/2010 16.04:
>> Ora ci si accorge che in commissione artigianato questa pratica non è mai
>> arrivata ed il notaio dice che la comunicazione che la società era
>> artigiana spettava al commercialista.
>> Secondo voi è così? E' questa la procedura?
> quando crei la pratica per il registro imprese con FEDRA bisogna aggiungere
> il modello AA albo artigiani : evidentemente il notaro non l'ha aggiunto ,
> benchè ci volesse .
> Adesso rifai la pratica ( anche un reinvio se la pratica è stata sospesa )
> aggiungendo tale modello AA.
Ma Fedra si usa ancora?
Io ho pensato che il notaio non lo ha fatto perchè si trattava di
società inattiva e l'iscrizione all'albo imprese artigiane si richiede
entro 30 giorni dall'inizio attività (fatta dal commercialista
successivamente), è l'unica spiegazione logica che sono riuscito a dare.
Questo comporta che si deve chiedere un'iscrizione tardiva e poi sanzioni.
Se qualcuno ha altre soluzioni attendo i commenti.
--
SiRiO
Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
(V. Van Gogh)
"SiRiO°" ha scritto
> Ma Fedra si usa ancora?
> Io ho pensato che il notaio non lo ha fatto perchè si trattava di società
> inattiva e l'iscrizione all'albo imprese artigiane si richiede entro 30
> giorni dall'inizio attività (fatta dal commercialista successivamente), è
> l'unica spiegazione logica che sono riuscito a dare.
> Questo comporta che si deve chiedere un'iscrizione tardiva e poi sanzioni.
> Se qualcuno ha altre soluzioni attendo i commenti.
Secondo me ha ragione il Notaio, proprio per il motivo sopra esposto.
Credo comunque ce la si possa cavare comunicando tramite intercalare AA
l'inizio della sola attività artigiana, in data successiva all'attività
d'impresa (che è già stata attivata, se ho ben inteso).
Seppur necessitando di maggiori approfondimenti, teoricamente la cosa
potrebbe (e uso il condizionale) stare in piedi, dal momento che
l'iscrivibilità all'AIA necessita di condizioni ulteriori rispetto al
semplice inizio dell'attività imprenditoriale: occorre infatti che le
lavorazioni, ad esempio, siano non in serie, oppure in serie ma non del
tutto automatizzate... perciò il requisito per l'artigianato potrebbe essere
sorto solo in un momento successivo all'inizio dell'attività d'impresa...
Non so se la pratica si possa inviare con il Fedra. Io, nel dubbio,
preparerei la pratica Fedra e la allegherei ad una ComUnica, senza allegare
nessun'altro file in quanto gli altri enti non subirebbero modifiche...
Il tutto IMHO.
Ciao,
--
carloazeglio
carloazeglio ha scritto, in data 04/08/2010 17.12:
> Credo comunque ce la si possa cavare comunicando tramite intercalare AA
> l'inizio della sola attività artigiana, in data successiva all'attività
> d'impresa (che è già stata attivata, se ho ben inteso).
Io, nel dubbio,
> preparerei la pratica Fedra e la allegherei ad una ComUnica, senza allegare
> nessun'altro file in quanto gli altri enti non subirebbero modifiche...
> Il tutto IMHO.
> Ciao,
> --
> carloazeglio
Si, unica soluzione è la comunicazione tardiva, ma forse mi salvo col
modello cartaceo visto che il comune ancora le riceve.
Grazie
--
SiRiO
Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
(V. Van Gogh)
"SiRiO°" ha scritto
> Si, unica soluzione è la comunicazione tardiva, ma forse mi salvo col
> modello cartaceo visto che il comune ancora le riceve.
No, non intendevo una comunicazione tardiva, bensì una comunicazione nel
termine di 30 gg dal verificarsi dell'evento che obbliga all'inscrizione
all'AIA, quindi perfettamente nei termini: a tal proposito suggerivo di
verificare se è possibile nel caso in questione sostenere che il "requisito
artigiano" si sia realizzato in un'epoca successiva (non oltre 30 gg fa,
ndr) alla data in cui è stato dichiarato l'inizio dell'attività d'impresa.
--
carloazeglio
carloazeglio ha scritto, in data 04/08/2010 17.47:
> "SiRiO°" ha scritto
>> Si, unica soluzione è la comunicazione tardiva, ma forse mi salvo col
>> modello cartaceo visto che il comune ancora le riceve.
> No, non intendevo una comunicazione tardiva, bensì una comunicazione nel
> termine di 30 gg dal verificarsi dell'evento che obbliga all'inscrizione
> all'AIA, quindi perfettamente nei termini: a tal proposito suggerivo di
> verificare se è possibile nel caso in questione sostenere che il "requisito
> artigiano" si sia realizzato in un'epoca successiva (non oltre 30 gg fa,
> ndr) alla data in cui è stato dichiarato l'inizio dell'attività d'impresa.
> --
> carloazeglio
Ma l'iscrizione all'AIA non è obbligatoria per le società diverse dalle
Srl fin dall'inizio se la società rispetta i requisiti della legge
sull'artigianato?
--
SiRiO
Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
(V. Van Gogh)
"SiRiO°" ha scritto
> Ma l'iscrizione all'AIA non è obbligatoria per le società diverse dalle
> Srl fin dall'inizio se la società rispetta i requisiti della legge
> sull'artigianato?
Naturalmente sì, fin dall'inizio dell'attività con i requisiti.
Ecco perché la semplice costituzione e la successiva iscrizione al RI non
bastano per l'iscrizione all'AIA, ma ci vuole l'inizio effettivo
dell'attività artigiana.
E' chiaro che la soluzione corretta, nel caso in cui l'attività con i
requisiti artigiani sia iniziata da oltre 30 gg, sia fare la comunicazione
in ritardo e beccarsi le sanzioni (che non so quante siano, magari non sono
nemmeno salate...)
Nei post precedenti provavo a suggerire un'altra via, per evitare le
sanzioni, previa verifica che nel caso in parola la strada sia
effettivamente percorribile... Mi chiederei: i requisiti richiesti dalla
legge sull'artigianato (artt. 2, 3 e 4 L.443/1985) erano tutti rispettati
alla data in cui ho comunicato al RI di aver intrapreso l'attività
d'impresa? O ne mancava qualcuno? Se ne mancava anche solo uno (tipo la
prevalenza, l'autonomia aziendale...), non potevo certo chiedere
l'iscrizione all'AIA... Se ora anche quel requisito viene ad essere
soddisfatto, ho altri 30 gg per iscrivermi all'AIA, nei termini...
Ammetto che è ardua, ma io c'ho provato. :-)
Una curiosità: i soci lavoranti sono stati iscritti alla gestione
previdenziale commercianti?
Ciao,
--
carloazeglio
carloazeglio ha scritto, in data 05/08/2010 10.58:
Mi chiederei: i requisiti richiesti dalla
> legge sull'artigianato (artt. 2, 3 e 4 L.443/1985) erano tutti rispettati
> alla data in cui ho comunicato al RI di aver intrapreso l'attività
> d'impresa? O ne mancava qualcuno? Se ne mancava anche solo uno (tipo la
> prevalenza, l'autonomia aziendale...), non potevo certo chiedere
> l'iscrizione all'AIA... Se ora anche quel requisito viene ad essere
> soddisfatto, ho altri 30 gg per iscrivermi all'AIA, nei termini...
> Ammetto che è ardua, ma io c'ho provato. :-)
> Una curiosità: i soci lavoranti sono stati iscritti alla gestione
> previdenziale commercianti?
I requisiti erano soddisfatti dai due terzi dei soci ma un socio
risultava ancora iscritto all'AIA come ditta individuale artigiana per
una serie di ritardi di comunicazioni, quindi a mio parere la
commissione provinciale avrebbe rifiutato l'iscrizione, quindi in teoria
(poi dovrei verificare bene la questione) avrei altri 30 giorni dalla
data in cui la commissione ha deliberato la cancellazione del socio ex
ditta artigiana, o questo non fa testo e bastano i due terzi dei soci?
I soci lavoranti non sono stati iscritti perchè attendevano di essere
iscritti con la pratica della società.
Ciao
--
SiRiO
Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
(V. Van Gogh)
"SiRiO°" ha scritto
> I requisiti erano soddisfatti dai due terzi dei soci ma un socio risultava
> ancora iscritto all'AIA come ditta individuale artigiana per una serie di
> ritardi di comunicazioni, quindi a mio parere la commissione provinciale
> avrebbe rifiutato l'iscrizione, quindi in teoria (poi dovrei verificare
> bene la questione) avrei altri 30 giorni dalla data in cui la commissione
> ha deliberato la cancellazione del socio ex ditta artigiana, o questo non
> fa testo e bastano i due terzi dei soci?
> I soci lavoranti non sono stati iscritti perchè attendevano di essere
> iscritti con la pratica della società.
> Ciao
Temo ne bastino due su tre per l'iscrivibilità di una società di persone...
a meno che non si tratti di SAS... in quel caso mi par di ricordare che la
legge faccia riferimento a tutti gli accomandatari (da verificare).
In ogni caso, SNC o SAS, si intende che detta maggioranza dei soci (o
totalità in caso di accomandatari) presti lavoro personale nel processo
produttivo e che detto lavoro sia prevalente rispetto al capitale apportato.
Si potrebbe pertanto addurre che, dei tre soci, solo uno aveva iniziato a
lavorare in prima persona nel processo produttivo, cosicché uno su tre non è
più sufficiente per l'iscrivibilità all'AIA... finché non sono diventati due
su tre.
Per inciso, la cosa tornerebbe utile anche ai fini previdenziali dal momento
che, diversamente, i soci sarebbero probabilmente passibili di sanzioni
anche nei confronti dell'INPS per non aver iniziato a versare la
contribuzione ancorché già operativi nell'azienda...
Tutto da prendere con le dovute pinze naturalmente... :-)
Ciao,
--
carloazeglio
carloazeglio ha scritto, in data 06/08/2010 10.13:
> Temo ne bastino due su tre per l'iscrivibilità di una società di persone...
> a meno che non si tratti di SAS... in quel caso mi par di ricordare che la
> legge faccia riferimento a tutti gli accomandatari (da verificare).
> In ogni caso, SNC o SAS, si intende che detta maggioranza dei soci (o
> totalità in caso di accomandatari) presti lavoro personale nel processo
> produttivo e che detto lavoro sia prevalente rispetto al capitale apportato.
> Si potrebbe pertanto addurre che, dei tre soci, solo uno aveva iniziato a
> lavorare in prima persona nel processo produttivo, cosicché uno su tre non è
> più sufficiente per l'iscrivibilità all'AIA... finché non sono diventati due
> su tre.
> Per inciso, la cosa tornerebbe utile anche ai fini previdenziali dal momento
> che, diversamente, i soci sarebbero probabilmente passibili di sanzioni
> anche nei confronti dell'INPS per non aver iniziato a versare la
> contribuzione ancorché già operativi nell'azienda...
> Tutto da prendere con le dovute pinze naturalmente... :-)
I soci hanno iniziato a prestare la loro opera tutti e dal principio,
quindi unica strada resta la comunicazione tardiva e con sanzione,
proprio perchè i due terzi dei soci rappresentavano "il requisito" per
l'iscrizione alla data di inizio attività.
Per il versamento dei contributi attenderemo l'INPS
Ti ringrazio per i pareri, in casi ingarbugliati il confronto è sempre
utile.
Ciao
--
SiRiO
Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
(V. Van Gogh)
"SiRiO°" ha scritto
> I soci hanno iniziato a prestare la loro opera tutti e dal principio,
> quindi unica strada resta la comunicazione tardiva e con sanzione, proprio
> perchè i due terzi dei soci rappresentavano "il requisito" per
> l'iscrizione alla data di inizio attività.
> Per il versamento dei contributi attenderemo l'INPS
> Ti ringrazio per i pareri, in casi ingarbugliati il confronto è sempre
> utile.
> Ciao
Di nulla figurati, grazie per il credito. Mi fa piacere poter dare un
piccolissimo contributo quando posso.
Anzi sono costantemente in debito con Voi del ng, da cui traggo
quotidianamente autorevoli e preziosi insegnamenti... e che spero possano
aiutarmi a passare l'esame di abilitazione... (ecco che l'ansia sta
salendo!!!) :-P :-)
Ciao e buona giornata.
--
carloazeglio
aspirante CdL
comunica e arco 2
utente: per l'apertura di un ristorante devo inviare il modello arco 2 all'inps, con
comunica come si fa?
Grazie
Fisco e Tasse
2
22-05-2010 11.23.07
Costituzione snc e COMunica
SiRiO°: Il titolare di una ditta individuale artigiana vuole chiudere la propria
attività per costituire poi una SNC che eserciti la medesima attività.
Alla luce della recente introduzione di COMunica e di...
Borsa Italia comunica...
Will Dephoe: Che il mercato IDEM _non_ aprira' alle 11:30
Seguiranno nuovi orari...
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Will Dephoe
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Accendi il cervello... spegni Mediaset!...