On 17 Mag, 17:15, "NumeroBIS" <moonlight.serenadeNO-RO...@libero.itwrote:
> Rappresentante fiscale in Italia di ditta svizzera
> (quindi soggetto nazionale in pratica)
> riceve delle fatture di servizi (vigilanza a del materiale depositato in un
> capannone) da ditta italiana con iva, *per servizi svolti in Italia.
> deve riaddebitare il 50% di questi importi a ditta UE (nel caso tedesca)
> perchè così si sono accordati
> il riaddebito va con iva o senza ex art. 7 c. 4 (reverse charge) ?
> Grazie in anticipo
> Giovanni
Dubito sulla correttezza della fatturazione fatta dalla ditta italiana
al RF in Italia della ditta svizzera; sarebbe stata del tutto corretta
se si fosse trattato di una stabile organizzazione, ma il RF è cosa
ben diversa; nel caso della SO il riaddebito si farebbe senza
l'applicazione dell'IVA ai sensi dell'art. 7-ter, comma 1, lett. a),
in quanto l'IVA sarebbe applicata dalla ditta tedesca con il
meccanismo del reverse charge.
In realtà il servizio è stato acquistato da un soggetto svizzero,
quindi la fattura andava intestata allo svizzero, senza applicazione
dell'IVA; lo svizzero avrebbe quindi applicato l'IVA svizzera, laddove
dovuta; nella rifatturazione il tedesco avrebbe obbligatoriamente
applicato l'IVA tedesca.
Quindi il RF deve respingere la fattura al mittente
in quanto non è "problema suo"?
Per questo caso il RF non riceve la fattura nè la emette, nel senso che non
è coinvolto nell'operazione.
Ho capito bene?
riaddebito costi per servizi
~fdr~: Una srl (A) sostiene costi di trasporto in via continuativa di merce
anche per un'altra srl (B) ed ora vuole riaddebitatare quanto pagato al
corriere nei primi sei mesi.
Il rapporto col corriere...