Prospetto società [di capitali] di comodo. Nel rigo RF76 inserisco i dati
dell'immobile, che nel terzo esercizio è stato rivalutato ai sensi del DL
78/2009 [bonus capitalizzazioni]. Intanto mi viene il dubbio se la
ricapitalizzazione debba essere sommata per intero oppure per quote a
partire dalla data dell'assemblea in cui è stata decisa, così come per
analogia si ricaverebbe da quanto affermato nelle istruzioni a pagina 41: ai
fini del computo della media il valore dei beni e delle immobilizzazioni
acquistate o cedute nel corso dell'esercizio dovrà essere raggiuagliato al
periodo di possesso; qui non si tratta di acquisto o cessione, ma il valore
del cespite è cambiato nel corso dell'anno.
Inoltre, tenuto conto, sempre secondo le istruzioni, che la normativa non
implica il venir meno delle agevolazioni fiscali previste da specifiche
disposizioni di legge [e tra queste viene espressamente citato il suddetto
bonus], al rigo F82 bisogna indicare la somma di questi importi. Quale?
L'importo della capitalizzazione?
Sembrerebbe così, ma allora non mi torna più l'art. 110, comma 1, lettera c)
e cioè che il costo dei beni rivalutati non si intende comprensivo delle
plusvalenze iscritte, "ad esclusione" di quelle che per disposizione di
legge non concorrono a formare il reddito. A parte che in questo caso non si
determinano plusvalenze, ma capitalizzazione con contropartita a riserva
straordinaria, il tutto mi resta assolutamente incomprensibile.
"Silla Cellino" <dictator@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:85063nFfvgU1@mid.individual.net...
> Prospetto società [di capitali] di comodo. Nel rigo RF76 inserisco i dati
> dell'immobile, che nel terzo esercizio è stato rivalutato ai sensi del DL
> 78/2009 [bonus capitalizzazioni]. Intanto mi viene il dubbio se la
> ricapitalizzazione debba essere sommata per intero oppure per quote a
> partire dalla data dell'assemblea in cui è stata decisa, così come per
> analogia si ricaverebbe da quanto affermato nelle istruzioni a pagina 41:
> ai fini del computo della media il valore dei beni e delle
> immobilizzazioni acquistate o cedute nel corso dell'esercizio dovrà essere
> raggiuagliato al periodo di possesso; qui non si tratta di acquisto o
> cessione, ma il valore del cespite è cambiato nel corso dell'anno.
> Inoltre, tenuto conto, sempre secondo le istruzioni, che la normativa non
> implica il venir meno delle agevolazioni fiscali previste da specifiche
> disposizioni di legge [e tra queste viene espressamente citato il suddetto
> bonus], al rigo F82 bisogna indicare la somma di questi importi. Quale?
> L'importo della capitalizzazione?
> Sembrerebbe così, ma allora non mi torna più l'art. 110, comma 1, lettera
> c) e cioè che il costo dei beni rivalutati non si intende comprensivo
> delle plusvalenze iscritte, "ad esclusione" di quelle che per disposizione
> di legge non concorrono a formare il reddito. A parte che in questo caso
> non si determinano plusvalenze, ma capitalizzazione con contropartita a
> riserva straordinaria, il tutto mi resta assolutamente incomprensibile.
> Mancia competente a chi mi fa un po' di luce.
Mi rispondo da solo sul secondo e terzo capoverso: l'agevolazione di cui
all'art. 3ter del DL 78/2009 non c'entra nulla con la rivalutazione. Però
mi resta il dubbio di cui al primo capoverso: si trattava di rivalutazione
di immobili ai sensi del DL 159/2008 e quindi se nel rigo F76 debba essere
inserito il valore dell'immobile rivalutato per intero o per la quota
risultante dalla data di assemblea di approvazione della rivalutazione. Nel
mio caso non è indifferente perché fa saltare il limite della società di
comodo.
Coefficienti società di comodo
Haran Banjo: Ciao a tutti,
Una domanda banale: i nuovi coefficienti previsti dalla finanziaria 2008
per il calcolo della società di comodo si applicano dal 2007 (in Unico
2008) oppure dal 2008 (in Unico 2009)?...