Almeno sui rifiuti si può risparmiare! E’ quanto si apprende a seguito della
sentenza della Corte Costituzionale del 24 luglio 2009 che ha stabilito che
sia la TIA (Tariffa d’Igiene Ambientale) che la Tarsu (tassa di smaltimento
rifiuti solidi urbani) sono“tasse” e non “tariffe” e non sono quindi
assoggettate all’Iva (applicata in bolletta al 10%).
Pertanto tutti coloro che avessero indebitamente pagato l’imposta hanno
diritto ad essere rimborsati. Attenzione però: l’esenzione al pagamento dell
’Iva si riferisce solamente alle fatture degli ultimi 10 anni.
Come richiedere il rimborso
Il rimborso dell’Iva sulla tassa dei rifiuti è concesso solo per le fatture
degli ultimi 10 anni.
In base alle medie tariffarie registrate nell’ultimo rapporto governativo
sui rifiuti, il rimborso medio per famiglia in Italia varrebbe circa 360
euro (e fino a 3750 per le imprese).
Per ottenere il rimborso è necessario compilare un modulo ma prima è bene
verificare sui bollettini se è stata pagata l’IVA. Se è stata pagata e si
desidera il rimborso
*
è necessario allegare al modulo le copie delle fatture dei bollettini
pagati
*
se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ovvero si
è passati dal versamento al comune a quello all’ente municipalizzato, è
necessario inviare due richieste separate per i rispettivi periodi di
competenza.
Si ha tempo per fare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011 e il
comune o gli altri enti a cui avete pagato la Tarsu hanno 90 giorni per
rispondere alla richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio
del “silenzio diniego”.
Va detto che più si aspetta a fare la richiesta e più slittano i termini di
prescrizione: in pratica entro il 2009 si può chiedere il rimborso fino al
1999, dal 2010 si può fare domanda fino al 2000 e così via...
Come difendersi
E’ probabile che l’Ente possa negare il rimborso dell’Iva o non rispondere.
In questo caso si può presentare un ricorso alla commissione tributaria
provinciale. Va però precisato che se il valore del rimborso supera i
2.582,28 euro è necessario farsi assistere da un avvocato. Se invece la
cifra è inferiore si può fare domanda come singolo contribuente. Il ricorso
scatta dopo 60 giorni di tempo dal momento in cui si riceve la risposta
negativa dell’ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della
richiesta di rimborso.
Il Tue, 27 Oct 2009 10:19:44 +0100, "Andrea de Benedetti"
<a_debenedetti@fastwebnet.it> scrisse:
>Come richiedere il rimborso
TIA: presentato emendamento al D.L. n. 135/2009
Nell'emendamento all'art. 20, D.L. n. 135/2009 viene, da un lato,
confermata la natura tributaria della TIA (con conseguente esclusione
da IVA della stessa) e dall'altra riconosciuta l'applicabilità
dell'addizionale ex ECA, nella misura del 10% (anche qualora l'ente
gestore utilizzi modalità di riscossione diverse dalla cartella di
pagamento).
Il comma 3, art. 20-bis (previsto in sede di emendamento) stabilisce
una compensazione automatica tra l'addizionale ex ECA che gli utenti
non hanno pagato in quanto non addebitata e l'IVA (al 10%) corrisposta
"indebitamente", senza che vi sia dunque necessità di effettuare alcun
rimborso.
In poche parole ci dicono: "ti ho fatto pagare l'IVA non dovuta, ma
NON ti ho fatto pagare l'addizionale dovuta; guarda caso i due importi
si equivalgono quindi... poggio e buca fanno pari!"
Sintetizzando... chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto e di
rimborsi non se ne parla!!
--
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
> Sintetizzando... chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto e di
> rimborsi non se ne parla!!
Bella roba!
Ad ogni modo, verificando i miei vecchi bollettini di pagamento, vi è
indicata la somma da pagare ma non c'è da alcuna parte evidenza dell'iva.
Da cosa posso capire se nella quota è compresa l'iva?
> Ad ogni modo, verificando i miei vecchi bollettini di pagamento, vi è
> indicata la somma da pagare ma non c'è da alcuna parte evidenza dell'iva.
> Da cosa posso capire se nella quota è compresa l'iva?
Più che i bollettini devi guardare la fattura, se è separata.
Se c'è iva DEVE essere evidenziata; se non c'è, non c'è.
il 27/10/2009 IlTrib scriveva "Re: Rimborso IVA delle tasse TIA e
TARSU" in it.economia.fisco :
> SBIANCO ha scritto alle 17.35.52 del 27/10/2009:
>> Ad ogni modo, verificando i miei vecchi bollettini di pagamento, vi è
>> indicata la somma da pagare ma non c'è da alcuna parte evidenza dell'iva.
>> Da cosa posso capire se nella quota è compresa l'iva?
> Più che i bollettini devi guardare la fattura, se è separata.
> Se c'è iva DEVE essere evidenziata; se non c'è, non c'è.
ho guardato per il Comune di Sorrento. L'IVA è indicata l'ultima volta
per il 1999. Dopo scrivono solo il totale con l'addizionale per la
Provincia. Poi solo il totale a pagare.
Chissà. Scrivo al Municipio per chiedere? Penso non mi risponderebbero
nemmeno.
E, comunque, se ho ben capito, il rimborso dell'IVA è facoltativo.
Rimborso tasse RA
Conte Oliver: Il Wed, 03 Jan 2007 15:37:37 -0100, jacobbe <jac@workstation.tictscrisse:
>Mi è stato detto che fino a una certa soglia (che devo verificare) non
>sono soggetto a pagare la ritenuta del 20% e...
Fisco e Tasse
4
04-01-2007 10.26.04
Rimborso tasse indebitamente riscosse
Zenden: L'agenzia delle entrate mi ha inviato una lettera per informarmi del
pagamento in più di ca. 400 euro nel 1997.
Questa somma avrei dovuta ritirarla in posta (arrivata comunicazione
tramite lettera...
Fisco e Tasse
1
01-02-2006 11.16.24
[OT] Rimborso tasse pagate in =?ISO-8859-15?Q?pi=F9?=
Zenden: Se qualcuno è esperto in materia ...
L'agenzia delle entrate mi ha inviato una lettera per informarmi del
pagamento in più di ca. 400 euro nel 1997. Questa somma avrei dovuto
ritirarla in posta...