ho idea di aprire una societa' all' estero (un sito internet) che
verrebbe gestito in buona parte dall' Italia, ma avrebbe sede legale in
un altro Paese.
Le domande sono:
1.Non rischio che passi come societa' esterovestita?
2.Una volta che avrò pagato le tasse nel Paese in cui avra' sede la mia
societa' dovrò comunque ripagarle qui in Italia (dove ho residenza), giusto?
Non sarebbe un problema pagarle due volte, non cerco un modo per
aggirare il fisco, vorrei rispettare le leggi di modo da evitare
problemi in futuro, anche perchè se ci dovessero essere sarebbe in
ambito penale e preferirei evitare.
Detto questo penso andrò comunque a parlare con un legale ed un
commercialista, ma mi interessava la vostra opinione a riguardo.
> 1.Non rischio che passi come societa' esterovestita?
Se non fosse esterovestita la norma per chi l'avrebbero scritta? Per Rocco
Siffredi?
> 2.Una volta che avrò pagato le tasse nel Paese in cui avra' sede la mia
> societa' dovrò comunque ripagarle qui in Italia (dove ho residenza),
> giusto?
Discorso affrettato
> Non sarebbe un problema pagarle due volte, non cerco un modo per aggirare
> il fisco, vorrei rispettare le leggi di modo da evitare problemi in
> futuro, anche perchè se ci dovessero essere sarebbe in ambito penale e
> preferirei evitare.
E allora perché la apri all'estero? Non sarà una attività illegale?
> Detto questo penso andrò comunque a parlare con un legale ed un
> commercialista, ma mi interessava la vostra opinione a riguardo.
Sc ha scritto:
>> 1.Non rischio che passi come societa' esterovestita?
> Se non fosse esterovestita la norma per chi l'avrebbero scritta? Per Rocco
> Siffredi?
> 2.Una volta che avrò pagato le tasse nel Paese in cui avra' sede la mia
> > societa' dovrò comunque ripagarle qui in Italia (dove ho residenza),
> > giusto?
>Discorso affrettato
cut
Spiegami meglio allora
Comunque l'attivita' e' illegale in italia, ma LEGALISSIMA all'estero.
La gestirei dall' Italia, pagando la doppia tassazione. Se così non
fosse passerebbe per esterovertita (vedi caso D&G x es) perchè la GdF
penserebbe che l'ho fatta all'estero per eludere la tassazione italiana,
mentre io VOGLIO presentare il 730 completo.
> Comunque l'attivita' e' illegale in italia, ma LEGALISSIMA all'estero.
Questo è il punto che devi approfondire..... il resto è di conseguenza.
> La gestirei dall' Italia, pagando la doppia tassazione. Se così non fosse
> passerebbe per esterovertita (vedi caso D&G x es) perchè la GdF penserebbe
> che l'ho fatta all'estero per eludere la tassazione italiana, mentre io
> VOGLIO presentare il 730 completo.
Società presenta l'ex 760. Poi esistono concetti come stabile
organizzazione, etc etc etc.
La doppia imposizione viene mitigata dalle convenzioni internazionali e
dalla norma interna per il credito per le imposte pagate all'estero.
Reddito prodotto all'estero.
Paolo da Napoli: Problemino:
Un dipendente di una SpA italiana che ha lavorato per tutto il 2003 in un
paese della comunità europea mi ha inviato un cud nel quale la parte
relativa ai reddtiti è completamente...
Fisco e Tasse
3
28-06-2004 14.27.00
reddito prodotto all'estero
Ruggero: salve,
ho una domanda che mi assilla e che non riesce a trovare risposta nelle
varie casistiche:
può essere considerato a carico un familiare che ha prodotto il proprio
reddito all'estero, che...
Fisco e Tasse
1
10-06-2004 15.40.31
Tassazione di reddito prodotto in Francia
Renzo Ghiotto: Lavoratore residente in Italia.
Nel 2002 soggiorna in Francia per 179 giorni e percepisce stipendi da
un datore di lavoro residente in Francia.
Ho un dubbio: ai sensi della convenzione...