Qualcuno mi conferma che i dividendi corrisposti da una srl italiana,
controllata al 100% da una società inglese, vanno assoggettati solo a
ritenuta di imposta pari all'1,375 % ?
> Qualcuno mi conferma che i dividendi corrisposti da una srl italiana,
> controllata al 100% da una società inglese, vanno assoggettati solo a
> ritenuta di imposta pari all'1,375 % ?
Direi che godono della direttiva madre-figlia con l'esenzione del 95% del
dividendo. Perchè ritenuta 1,375%? Secondo me se la società inglese fa
richiesta di non applicazione, fornisce la dichiarazione di non essere
sottoposta a regimi fiscali agevolati, di possedere più del 25% della
società italiana ecc. ecc, cioè attesta l'esistenza di tutti i requisiti
prescritti dal 27bis del 600, non c'è ritenuta.
Attenzione al secondo comma dell'art. 27, perchè gli uffici fiscali
inglesi, Olandesi, tedeschi austriaci (insomma tutti fuorchè quelli
italiani) ritengono irricevibile la richiesta di "una certificazione
rilasciata dalle competenti autorità fiscali". E hanno ragione! Tuttavia
il Maresciallo Rapariello di turno spesso si attacca a questa presunta
carenza di documentazione per contestare la mancata applicazione della
ritenuta, ignorando le convenzioni internazionali che rendono tale
dichiarazione del tutto superflua.
Ciao
> Attenzione al secondo comma dell'art. 27, perchè gli uffici fiscali
> inglesi, Olandesi, tedeschi austriaci (insomma tutti fuorchè quelli
> italiani) ritengono irricevibile la richiesta di "una certificazione
> rilasciata dalle competenti autorità fiscali". E hanno ragione! Tuttavia
> il Maresciallo Rapariello di turno spesso si attacca a questa presunta
> carenza di documentazione per contestare la mancata applicazione della
> ritenuta, ignorando le convenzioni internazionali che rendono tale
> dichiarazione del tutto superflua.
Quindi in sintesi e se non ho frainteso il senso delle tue considerazioni,
se si vuole stare tranquilli bisogna pagare il "pizzo" di cui al comma 3 ter
dell'art.27.
> > Attenzione al secondo comma dell'art. 27, perchè gli uffici fiscali
> > inglesi, Olandesi, tedeschi austriaci (insomma tutti fuorchè quelli
> > italiani) ritengono irricevibile la richiesta di "una certificazione
> > rilasciata dalle competenti autorità fiscali". E hanno ragione! Tuttavia
> > il Maresciallo Rapariello di turno spesso si attacca a questa presunta
> > carenza di documentazione per contestare la mancata applicazione della
> > ritenuta, ignorando le convenzioni internazionali che rendono tale
> > dichiarazione del tutto superflua.
> Quindi in sintesi e se non ho frainteso il senso delle tue considerazioni,
> se si vuole stare tranquilli bisogna pagare il "pizzo" di cui al comma 3 ter
> dell'art.27.
no, intendevo dire che la Gdf sta monitorando i dividendi distribuiti
dalle società italiane alle controllanti estere e contesta SEMPRE la
carenza di quella dichiarazione che io non sono mai riuscito a ottenere da
alcun ufficio fiscale estero. Però sono riuscito a ottenere una
"attestazione di non attestazione ove, in sostanza, l'Ufficio (estero) mi
scriveva che non intendevano attestare nulla non essendo essi tenuti a
rispettare normative italiane non regolate da alcun rapporto bilaterale.
Mi è già capitato due volte negli ultimi mesi. In entrambi i casi, dopo
aver depositato un mezzo chilo di memorie allegate alla richiesta di
autotutela, l'Ade l'ha concessa con grande scorno della Gdf.
> no, intendevo dire che la Gdf sta monitorando i dividendi distribuiti
> dalle società italiane alle controllanti estere e contesta SEMPRE la
> carenza di quella dichiarazione che io non sono mai riuscito a ottenere da
> alcun ufficio fiscale estero. Però sono riuscito a ottenere una
> "attestazione di non attestazione ove, in sostanza, l'Ufficio (estero) mi
> scriveva che non intendevano attestare nulla non essendo essi tenuti a
> rispettare normative italiane non regolate da alcun rapporto bilaterale.
> Mi è già capitato due volte negli ultimi mesi. In entrambi i casi, dopo
> aver depositato un mezzo chilo di memorie allegate alla richiesta di
> autotutela, l'Ade l'ha concessa con grande scorno della Gdf.
Grazie mille per le preziose indicazioni : quando mi capiterà ti chiederò
una mano se sarai disponibile.....
> > no, intendevo dire che la Gdf sta monitorando i dividendi distribuiti
> > dalle società italiane alle controllanti estere e contesta SEMPRE la
> > carenza di quella dichiarazione che io non sono mai riuscito a ottenere da
> > alcun ufficio fiscale estero. Però sono riuscito a ottenere una
> > "attestazione di non attestazione ove, in sostanza, l'Ufficio (estero) mi
> > scriveva che non intendevano attestare nulla non essendo essi tenuti a
> > rispettare normative italiane non regolate da alcun rapporto bilaterale.
> > Mi è già capitato due volte negli ultimi mesi. In entrambi i casi, dopo
> > aver depositato un mezzo chilo di memorie allegate alla richiesta di
> > autotutela, l'Ade l'ha concessa con grande scorno della Gdf.
> > > Grazie mille per le preziose indicazioni : quando mi capiterà ti chiederò
> una mano se sarai disponibile.....
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