La differenziazione dei salari produce disuguaglianze perchè a parità di
paga un
lavoratore che vive dove la vita costa poco è avvantaggiato ma se deve
mantenere
una famiglia numerosa è svantaggiato rispetto a un collega che vive dove il
costo della vita è alto ma è single .
L'unica soluzione equa è:
stabilire delle soglie di povertà diverse secondo il numero dei familiari e
la zona di
residenza e tassare il cumulo dei redditi di tutto il nucleo, diminuito
della suddetta soglia di povertà del nucleo. Così ogni famiglia paga l'IRPEF
(con aliquote più alte di quelle attuali, ovviamente) solo sulla somma che
eccede la propria soglia di
povertà e se l'imponibile è negativo, non solo non paga un cent ma deve
ricevere un assegno tale da portarla al livello della propria soglia. Per
dare euro 1500/anno (in media) a 3 milioni di famiglie povere, occorrno 4,5
miliardi di euro 264/anno.
Ma poichè non vi sarebbe più alcuna fam iglia sotto la soglia di povertà,
si dovrebbero abolire tutti gli altri ammortizzatori sociali (assegni
familiari,
sussidi di disocupazione, bonus bebè, ec.) che non hanno mai risolto
il problema della povertà ed anzi sono ocasioni di truffe colossali ai danni
dello Stato, dell'INPS, della UE, per cui il costo sarebbe inferiore
ad euro 264/anno.
Le voci che compongono la "soglia di povertà" sono le seguenti
(secondo la mia contabilità di casa)
- abbigliamento ..........................................euro
129/anno/pro-capite
- affitto (o mutuo) ..................................euro da 3.615 a
4.648 anno a seconda delle regioni
- istruzione ............................................euro
516/anno per ogni figlio
Una famiglia di due persone che non paga affitto nè mutuo potrebbe
avere una
"soglia di povertà" variabile da euro 7.790 ad euro 8.333 a seconda
della regione
mentre se deve pagare l'affitto o il mutuo avrebbe una "soglia" da
euro 11.408 ad euro 12.981
Se si adottasse l'idea sopra esposta,
si eliminerebbe anche la grave ingiustizia della supertassazione delle
famiglie
monoreddito rispetTo a quelle con più redditi.
On 26 Ago, 22:24, "pensaperte" <pensape...@aliceposta.it> wrote:
> La differenziazione dei salari produce disuguaglianze perchè a paritàdi
> paga un
> lavoratore che vive dove la vita costa poco è avvantaggiato ma se deve
> mantenere
> una famiglia numerosa è svantaggiato rispetto a un collega che vive dove il
> costo della vita è alto ma è single .
> L'unica soluzione equa è:
> stabilire delle soglie di povertà diverse secondo il numero dei familiari e
> la zona di
> residenza e tassare il cumulo dei redditi di tutto il nucleo, diminuito
> della suddetta soglia di povertà del nucleo. Così ogni famiglia paga l'IRPEF
> (con aliquote più alte di quelle attuali, ovviamente) solo sulla somma che
> eccede la propria soglia di
> povertà e se l'imponibile è negativo, non solo non *paga un cent ma*deve
> ricevere un assegno tale da portarla al livello della propria soglia. Per
> dare euro 1500/anno (in media) a 3 milioni di famiglie povere, occorrno 4,5
> miliardi di euro 264/anno.
> Ma poichè non vi sarebbe più alcuna fam iglia sotto la soglia di povertà,
> si dovrebbero abolire tutti gli altri ammortizzatori sociali (assegni
> familiari,
> sussidi di disocupazione, bonus bebè, ec.) che non hanno mai risolto
> il problema della povertà ed anzi sono ocasioni di truffe colossali ai danni
> dello Stato, dell'INPS, della UE, per cui il costo sarebbe inferiore
> ad euro 264/anno.
> Le voci che compongono la "soglia di povertà" sono le seguenti
> * * (secondo la mia contabilità di casa)
> * * - abbigliamento ..........................................euro
> 129/anno/pro-capite
> * * - acqua alimenti .........................................euro
> 1.753/anno/pro-capite
> * * - sanitarie .................................................. euro
> 258/anno/pro-capite
> * * - gas .................................................. .......euro
> 258/anno
> * * - luce .................................................. ......euro
> 258//anno
> * * - telefono .................................................e uro
> 350//anno
> * * - igiene personale .....................................euro
> 138/anno/pro-capite
> * * - tassa rifiuti .............................................euro
> 155/anno
> * * - pulizia casa ...........................................euro
> 150/anno
> * * - riscaldamento ......................................euro da 1.560 a
> 2.100/anno a seconda delle regioni
> * * - condominiali ........................................euro
> 800/anno
> * * - affitto (o mutuo) ..................................euro da 3.615 a
> 4.648 anno a seconda delle regioni
> * * - istruzione ............................................euro
> 516/anno per ogni figlio
> * * * * *Una famiglia di due persone che non paga affitto nè mutuo potrebbe
> avere una
> * * * * *"soglia di povertà" variabile da euro 7.790 ad euro 8.333 a seconda
> della regione
> * * * * *mentre se deve pagare l'affitto o il mutuo avrebbe una"soglia" da
> euro 11.408 ad euro 12.981
> Se si adottasse l'idea sopra esposta,
> si eliminerebbe anche la grave ingiustizia della supertassazione delle
> famiglie
> monoreddito rispetTo a quelle con più redditi.
impostazioni ideologiche completamente diverse dalle tue
graverebbero sui single con una ulteriore maggior tassazione.
la " tassa sul celibato " del ventennio ne è una prova.
come vedi l'idea di " grave ingiustizia" è molto opinabile e lascia il
tempo che trova.
;-)))
st
Il Thu, 27 Aug 2009 01:46:13 -0700 (PDT), stunat
<n_alberto@virgilio.it> scrisse:
>come vedi l'idea di " grave ingiustizia" è molto opinabile e lascia il
>tempo che trova.
L'idea di "quoting a ca**o di cane" invece trova tutti d'accordo!! :-)
--
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
"stunat" <n_alberto@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:3f8af2bb-5bbb-421b-81ae-1bda322285f2@a13g2000yqc.googlegroups.com...
On 26 Ago, 22:24, "pensaperte" <pensape...@aliceposta.it> wrote:
> La differenziazione dei salari produce disuguaglianze perchè a parità di
> paga un
> lavoratore che vive dove la vita costa poco è avvantaggiato ma se deve
> mantenere
> una famiglia numerosa è svantaggiato rispetto a un collega che vive dove
> il
> costo della vita è alto ma è single .
> L'unica soluzione equa è:
> stabilire delle soglie di povertà diverse secondo il numero dei familiari
> e
> la zona di
> residenza e tassare il cumulo dei redditi di tutto il nucleo, diminuito
> della suddetta soglia di povertà del nucleo. Così ogni famiglia paga
> l'IRPEF
> (con aliquote più alte di quelle attuali, ovviamente) solo sulla somma che
> eccede la propria soglia di
> povertà e se l'imponibile è negativo, non solo non paga un cent ma deve
> ricevere un assegno tale da portarla al livello della propria soglia. Per
> dare euro 1500/anno (in media) a 3 milioni di famiglie povere, occorrno
> 4,5
> miliardi di euro 264/anno.
> Ma poichè non vi sarebbe più alcuna fam iglia sotto la soglia di povertà,
> si dovrebbero abolire tutti gli altri ammortizzatori sociali (assegni
> familiari,
> sussidi di disocupazione, bonus bebè, ec.) che non hanno mai risolto
> il problema della povertà ed anzi sono ocasioni di truffe colossali ai
> danni
> dello Stato, dell'INPS, della UE, per cui il costo sarebbe inferiore
> ad euro 264/anno.
> Le voci che compongono la "soglia di povertà" sono le seguenti
> (secondo la mia contabilità di casa)
> - abbigliamento ..........................................euro
> 129/anno/pro-capite
> - acqua alimenti .........................................euro
> 1.753/anno/pro-capite
> - sanitarie .................................................. euro
> 258/anno/pro-capite
> - gas .................................................. .......euro
> 258/anno
> - luce .................................................. ......euro
> 258//anno
> - telefono .................................................e uro
> 350//anno
> - igiene personale .....................................euro
> 138/anno/pro-capite
> - tassa rifiuti .............................................euro
> 155/anno
> - pulizia casa ...........................................euro
> 150/anno
> - riscaldamento ......................................euro da 1.560 a
> 2.100/anno a seconda delle regioni
> - condominiali ........................................euro
> 800/anno
> - affitto (o mutuo) ..................................euro da 3.615 a
> 4.648 anno a seconda delle regioni
> - istruzione ............................................euro
> 516/anno per ogni figlio
> Una famiglia di due persone che non paga affitto nè mutuo potrebbe
> avere una
> "soglia di povertà" variabile da euro 7.790 ad euro 8.333 a seconda
> della regione
> mentre se deve pagare l'affitto o il mutuo avrebbe una "soglia" da
> euro 11.408 ad euro 12.981
> Se si adottasse l'idea sopra esposta,
> si eliminerebbe anche la grave ingiustizia della supertassazione delle
> famiglie
> monoreddito rispetTo a quelle con più redditi.
impostazioni ideologiche completamente diverse dalle tue
graverebbero sui single con una ulteriore maggior tassazione.
la " tassa sul celibato " del ventennio ne è una prova.
come vedi l'idea di " grave ingiustizia" è molto opinabile e lascia il
tempo che trova.
;-)))
st
*Come dici tu: "impostazioni ideologiche completamente diverse dalle tue
graverebbero sui single ecc."
il che significa che le mie non graverebbero affatto sui single.
Per quanto riguarda l'opinabilità delle ingiustizie, questo argomento è
un'arma
a doppio taglio, perchè chiunque la può ritorcere contro chiunque, il che
renderebbe
impossibile qualsiasi dialogo.
Per esempio a me girano moltissimo i coglioni quando sento (spesso) che
miliardi
e miliardi di soldi, anche miei, vengono truffati da falsi invalidi, falsi
imprenditori,
falsi genitori e da gente che non ne ha diritto e questa per me è grave
ingiustizia.
Tu hai "un'impostazione ideoligica" diversa dalla mia, tale che ti fa
pensare
che questa non sia ingiustizia?
Beato te, tutta bile sprecata in meno.
"pensaperte" ha scritto nel messaggio .
> La differenziazione dei salari produce disuguaglianze perchè a parità di
> paga un
> lavoratore che vive dove la vita costa poco è avvantaggiato ma se deve
> mantenere
> una famiglia numerosa è svantaggiato rispetto a un collega che vive dove
> il
> costo della vita è alto ma è single .
Resta il fatto che le spese dei single sono maggiori delle famiglie e
indirizzate verso prodotti
di alto contenuto tecnologico che poi ricadono con esito positivo sulle
famiglie, ovvero il single spende
generalmente in prodotti di alta tecnologia o innovativi, se il potere
d'acquisto dei single venisse drasticamente ridimensionato
tutto il commercio nè risentirebbe.
La famiglia (intesa come famiglia base, non ultrabenestante) per sua natura
tende alla stagnazione dei consumi e al risparmio,
limitando qualunque avanzamento tecnologico appunto perchè per accontentare
tutti si tende all'acquisto del prodotto meno costoso.
"mistcut" <nospam@noalice.it> ha scritto nel messaggio
news:4a97f286$0$34625$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
> "pensaperte" ha scritto nel messaggio .
>> La differenziazione dei salari produce disuguaglianze perchè a parità di
>> paga un
>> lavoratore che vive dove la vita costa poco è avvantaggiato ma se deve
>> mantenere
>> una famiglia numerosa è svantaggiato rispetto a un collega che vive dove
>> il
>> costo della vita è alto ma è single .
> Resta il fatto che le spese dei single sono maggiori delle famiglie e
> indirizzate verso prodotti
> di alto contenuto tecnologico che poi ricadono con esito positivo sulle
> famiglie, ovvero il single spende
> generalmente in prodotti di alta tecnologia o innovativi, se il potere
> d'acquisto dei single venisse drasticamente ridimensionato
> tutto il commercio nè risentirebbe.
> La famiglia (intesa come famiglia base, non ultrabenestante) per sua
> natura tende alla stagnazione dei consumi e al risparmio,
> limitando qualunque avanzamento tecnologico appunto perchè per
> accontentare tutti si tende all'acquisto del prodotto meno costoso.
* Ti sei soffermato, evidentemente, solo sulle righe che hai quotato e non
hai
letto tutto il mio post.
Che un single spenda di più di una famiglia numerosa ....è un'affermazione
veramente stravagante e non commento oltre.
Altra affermazione stravagante è che ..."il single spende generalmente in
prodotti
di alta tecnologia"
Che significa "generalmente"? Che continua a comprare computer, cellulari,
televisori, stampanti, fotocopiatrici?
Comunque un mio figlio, sposato e padre di due figli, pur non essendo
single
ha comprato un computer, 3 cellulari, 2 televisori, un home-theatre, un
video-registratore
una stampante, una macchina fotografica digitale ed altre cose, ma una sola
volta, non "generalmente". E quanndo si guasteranno li sostituirà
ma si tratta di spese sporadiche, non "generalmente"
E questo hanno fatto e fanno tutte le famiglie di mia comoscenza ed anche
milioni di famiglie italiane "normali".
Ma io non mi sono occupato di questi casi, io avrei voluto intavolare una
discussione seria sulla vita delle persone normali.
Forse non mi sono spiegato bene ed allora provo ad esporre il mio pensiero
tramutandolo nella formula seguente:
Somma dei redditi lordi di tutti i familiari (come per il quoziente
familiare francese)
Meno
soglia della povertà (o reddito minimo vitale) della famiglia
Uguale
IMPONIBILE
Ora è evidente che la "soglia di povertà" comprende solo le spese
indispensabili
per vivere, non i prodotti ad alta o bassa tecnologia.
D'altra parte, se si volesse inserire nella soglia di povertà anche i beni
superflui,
bisognerebbe aumentare di molto le aliquote IRPEF per non causare
ammanchi nelle casse statali.
Se questo criterio fosse adottato per TUTTE le famiglie, ad ogni famiglia
sarebbe
garantita una somma di denaro ESENTASSE (soglia di povertà),
e pagherebbe imposte solo sulla parte di reddito che supera la soglia di
povertà.
E se l'imponibile è basso si paga poco o niente, mentre, mano a mano che i
redditi aumentano, aumentano le aliquote in modo progressivo.
A me questo sembra giusto e conforme alla nostra Costituzione, a te no?
Per di più, se una famiglia avesse un imponibile negativo, non solo non
pagherebbe
un centesimo ma dovrebbe ricevere una somma di denaro sufficiiente a
portarla
almeno a non essere sotto la "soglia di povertà".
Per ultimo, rispondo all'affermazione secondo cui:
"""""La famiglia (intesa come famiglia base, non ultrabenestante) per sua
natura
tende alla stagnazione dei consumi e al risparmio,
limitando qualunque avanzamento tecnologico appunto perchè per accontentare
tutti si tende all'acquisto del prodotto meno costoso""""".
Un bel guazzabuglio eh? Ma dove le trovi le tue statistiche?
Tutte le famiglie normali tendono a risparmiare, chi te l'ha detto
che per "accontentare tutti" ecc.
"Tutti "chi? Un TV per il marito, un TV per la moglie ed uno per ogni
familiare? E' questo che intendi?
Dunque secondo te, un single compra un TV da 2.500 euro mentre una
famiglia di 4 persone acquista 4 TV da 200 euro?
Molto interessante!
Ciao.
On 27 Ago, 11:33, Conte Oliver <alex65.lesca...@wmail.it.invalidwrote:
> Il Thu, 27 Aug 2009 01:46:13 -0700 (PDT), stunat
> <n_albe...@virgilio.it> scrisse:
> >come vedi l'idea di " grave ingiustizia" è molto opinabile e lascia il
> >tempo che trova.
> L'idea di "quoting a ca**o di cane" invece trova tutti d'accordo!! :-)
> --
> Ciao
> Conte Oliver (che NON risponde in privato)
> -Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
scusa, ho saltato la noiosa logorroicità del preambolo per arrivare
alla conclusione sballatissima del postante.
Infatti penso che il concetto di giustizia non sia minimamente
rapportabile agli argomenti raffazzonati portati a supporto.
Si potrebbe sostenere benissimo il contrario nel nome del risparmio,
di socialità e di economia globale con la "punizione" fiscale ( almeno
quella ) di soggetti così egocentristi.
Governare l'economia e la " giustizia " insieme è arduo se non
impossibile.
ciao;-)))
St
On 27 Ago, 14:14, "pensaperte" <pensape...@aliceposta.it> wrote:
> "stunat" <n_albe...@virgilio.it> ha scritto nel messaggionews:3f8af2bb-5bbb-421b-81ae-1bda322285f2@a13g2000yqc.googlegroups.com...
> On 26 Ago, 22:24, "pensaperte" <pensape...@aliceposta.it> wrote:
> > La differenziazione dei salari produce disuguaglianze perchè a parità di
> > paga un
> > lavoratore che vive dove la vita costa poco è avvantaggiato ma se deve
> > mantenere
> > una famiglia numerosa è svantaggiato rispetto a un collega che vive dove
> > il
> > costo della vita è alto ma è single .
> > L'unica soluzione equa è:
> > stabilire delle soglie di povertà diverse secondo il numero dei familiari
> > e
> > la zona di
> > residenza e tassare il cumulo dei redditi di tutto il nucleo, diminuito
> > della suddetta soglia di povertà del nucleo. Così ogni famiglia paga
> > l'IRPEF
> > (con aliquote più alte di quelle attuali, ovviamente) solo sulla somma che
> > eccede la propria soglia di
> > povertà e se l'imponibile è negativo, non solo non paga un cent ma deve
> > ricevere un assegno tale da portarla al livello della propria soglia. Per
> > dare euro 1500/anno (in media) a 3 milioni di famiglie povere, occorrno
> > 4,5
> > miliardi di euro 264/anno.
> > Ma poichè non vi sarebbe più alcuna fam iglia sotto la soglia di povertà,
> > si dovrebbero abolire tutti gli altri ammortizzatori sociali (assegni
> > familiari,
> > sussidi di disocupazione, bonus bebè, ec.) che non hanno mai risolto
> > il problema della povertà ed anzi sono ocasioni di truffe colossali ai
> > danni
> > dello Stato, dell'INPS, della UE, per cui il costo sarebbe inferiore
> > ad euro 264/anno.
> > Le voci che compongono la "soglia di povertà" sono le seguenti
> > (secondo la mia contabilità di casa)
> > - abbigliamento ..........................................euro
> > 129/anno/pro-capite
> > - acqua alimenti .........................................euro
> > 1.753/anno/pro-capite
> > - sanitarie .................................................. euro
> > 258/anno/pro-capite
> > - gas .................................................. .......euro
> > 258/anno
> > - luce .................................................. ......euro
> > 258//anno
> > - telefono .................................................e uro
> > 350//anno
> > - igiene personale .....................................euro
> > 138/anno/pro-capite
> > - tassa rifiuti .............................................euro
> > 155/anno
> > - pulizia casa ...........................................euro
> > 150/anno
> > - riscaldamento ......................................euro da 1.560 a
> > 2.100/anno a seconda delle regioni
> > - condominiali ........................................euro
> > 800/anno
> > - affitto (o mutuo) ..................................euro da 3.615 a
> > 4.648 anno a seconda delle regioni
> > - istruzione ............................................euro
> > 516/anno per ogni figlio
> > Una famiglia di due persone che non paga affitto nè mutuo potrebbe
> > avere una
> > "soglia di povertà" variabile da euro 7.790 ad euro 8.333 a seconda
> > della regione
> > mentre se deve pagare l'affitto o il mutuo avrebbe una "soglia" da
> > euro 11.408 ad euro 12.981
> > Se si adottasse l'idea sopra esposta,
> > si eliminerebbe anche la grave ingiustizia della supertassazione delle
> > famiglie
> > monoreddito rispetTo a quelle con più redditi.
> impostazioni ideologiche completamente diverse dalle tue
> graverebbero sui single con una ulteriore maggior tassazione.
> la " tassa sul celibato " del ventennio ne è una prova.
> come vedi l'idea di " grave ingiustizia" è molto opinabile e lascia il
> tempo che trova.
> ;-)))
> st
> *Come dici tu: "impostazioni ideologiche completamente diverse dalle tue
> graverebbero sui single ecc."
> il che significa che le mie non graverebbero affatto sui single.
> Per quanto riguarda l'opinabilità delle ingiustizie, questo argomento è
> un'arma
> a doppio taglio, perchè chiunque la può ritorcere contro chiunque, ilche
> renderebbe
> impossibile qualsiasi dialogo.
> Per esempio a me girano moltissimo i coglioni quando sento (spesso) che
> miliardi
> e miliardi di soldi, anche miei, vengono truffati da falsi invalidi, falsi
> imprenditori,
> falsi genitori e da gente che non ne ha diritto e questa per me è grave
> ingiustizia.
> Tu hai "un'impostazione ideoligica" diversa dalla mia, tale che ti fa
> pensare
> che questa non sia ingiustizia?
> Beato te, tutta bile sprecata in meno.- Nascondi testo citato
> - Mostra testo citato -
togli la parola "giustizia" e di tutto si può discutere.
così non funziona.
ciao
st
1 Quello che intende dire è che un single spenderà a testa di più rispetto
ad una famiglia .
cioè spese totali/numero componenti.
Da un punto di vista commerciale è vero che un single spende in settori
diversi rispetto ad una famiglia e generalmente spenderà di più (sempre in
rapporto al numero dei componenti) rispetto ad una famiglia nei settori
tecnologici. Una famiglia ha comprato un lcd a led da 40", un single ha
comprato un lcd a led da 40"; una famiglia prenderà 1 fisso e 1 portatile il
single pure è questa la differenza. Un single non è la cicala e la famiglia
non è la formica.
2 Le gabbie salariali sono una boiata perchè nel momento esatto in cui a
milano danno 200e in più di stipendio a tutti il caffè passa a 1e, i panini
+20c, ecc... Cominciassero ad adeguare il prezzo dei ticket restaurant alla
zona lavorativa già sarebbe un passo da gigante dato che è dal '91 che son
10.000£
3 Nel conto del capitale familiare van messi anche i beni mobili e immobili
perchè mi son un pò rotto i coglioni di vedere gente nelle case popolari col
bmw e la casa al mare in calabria. (ogni riferimento a persone reali è
puramente casuale)
4 ciao
On 3 Set, 15:12, "Ad esempio: Valeria Dal Monte"
<gnidr...@hotmail.com> wrote:
> 1 Quello che intende dire è che un single spenderà a testa di più rispetto
> ad una famiglia .
> cioè spese totali/numero componenti.
> Da un punto di vista commerciale è vero che un single spende in settori
> diversi rispetto ad una famiglia e generalmente spenderà di più (sempre in
> rapporto al numero dei componenti) rispetto ad una famiglia nei settori
> tecnologici. Una famiglia ha comprato un lcd a led da 40", un single ha
> comprato un lcd a led da 40"; una famiglia prenderà 1 fisso e 1 portatile il
> single pure è questa la differenza. Un single non è la cicala e la famiglia
> non è la formica.
> 2 Le gabbie salariali sono una boiata perchè nel momento esatto in cui a
> milano danno 200e in più di stipendio a tutti il caffè passa a 1e, i panini
> +20c, ecc... Cominciassero ad adeguare il prezzo dei ticket restaurant alla
> zona lavorativa già sarebbe un passo da gigante dato che è dal '91 che son
> 10.000£
> 3 Nel conto del capitale familiare van messi anche i beni mobili e immobili
> perchè mi son un pò rotto i coglioni di vedere gente nelle case popolari col
> bmw e la casa al mare in calabria. (ogni riferimento a persone reali è
> puramente casuale)
> 4 ciao
tutto vero, ma tutto inutile e tutto opinabile.
se togli ( condizioni ) il libero mercato
subentra ( aumenta) la corruzione
e nasce la borsa nera...
c'est la vie.
st
gabbie salariali
maz: sto cazzo!!
Roma 17° Milano 30° come città più care del mondo (classifica su 73
cities)
Il salario va legato alla produttività mica alle spese che uno ha
Borsa
10
20-08-2009 13.57.44
Le gabbie salariali
bony: La lega torna a parlare di gabbie salariali.
E' una discussione che non sta in piedi.
Se al sud la vita costa il 16% in meno, è anche vero che si guadagna meno.
Parlo di reddito pro capite.
E'...