Una Snc ha chiuso la propria attività a maggio 2009 e in fase di
scioglimento senza liquidazione presso il notaio i soci hanno dichiarato
che le rimanenze di merci. gli arredi e un paio di beni strumentali
(ancora con residuo da ammortizzare) vengono rilevati da un socio.
Lo stesso socio mi ha detto: "saranno un migliaio di euro in totale..
vedi tu il da farsi"
Ma io ora ho verificato che già soltanto i beni strumentali hanno un
residuo da ammortizzare pari a oltre 4500 euro oltre ad altra merce
acquistata nel mese precedente la chiusura e secondo me invenduta visti
i ricavi molto bassi e visto che i soci non sono stati in grado di
fornirmi un inventario delle rimanenze.
Secondo voi qual è la procedura corretta da seguire?
Fatturo i beni dalla società al socio in data di chiusura al loro valore
normale e di mercato, oppure ad un valore anche più basso di quello
residuo rilevando successivamente una minusvalenza?
Quali alternative?
Grazie mille per le risposte
--
SiRiO
Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
(V. Van Gogh)
Re: Cessazione attività con cessione beni e rimanenze
On 24 Lug, 12:38, SiRiO° <"studio_cdl\"cancellami\""@libero.it> wrote:
> Una Snc ha chiuso la propria attività a maggio 2009 e in fase di
> scioglimento senza liquidazione presso il notaio i soci hanno dichiarato
> che le rimanenze di merci. gli arredi e un paio di beni strumentali
> (ancora con residuo da ammortizzare) vengono rilevati da un socio.
> Lo stesso socio mi ha detto: "saranno un migliaio di euro in totale..
> vedi tu il da farsi"
> Ma io ora ho verificato che già soltanto i beni strumentali hanno un
> residuo da ammortizzare pari a oltre 4500 euro oltre ad altra merce
> acquistata nel mese precedente la chiusura e secondo me invenduta visti
> i ricavi molto bassi e visto che i soci non sono stati in grado di
> fornirmi un inventario delle rimanenze.
> Secondo voi qual è la procedura corretta da seguire?
> Fatturo i beni dalla società al socio in data di chiusura al loro valore
> normale e di mercato, oppure ad un valore anche più basso di quello
> residuo rilevando successivamente una minusvalenza?
> Quali alternative?
> Grazie mille per le risposte
> --
> SiRiO
> Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
> (V. Van Gogh)
I beni escono dal regime di impresa e quindi, in assenza di
corrispettivo, vanno valorizzati al valore normale: se beni merce
daranno luogo a ricavi, se beni strumentali daranno luogo a plus/minus
(calcolate come differenza tra valore normale e valore fiscale residuo
del bene). Il valore normale è definito dall'art. 9 del TUIR: per
quanto possibile cerca di rifarti a dati oggettivi (quotazioni di
mercato, mercuriali, listini prezzi). In alternativa all'assegnazione
gratuita ai soci si può procedere con una vendita vera e propria
fissando un corrispettivo. Anche in questo caso, però, considerato il
particolare legame tra cedente e cessionario, se non si vogliono
rischiare contestazioni basate sull'antieconomicità dell'operazione è
meglio fissare un corrispettivo non troppo inferiore ai valori di
mercato (le imposte dirette colpiscono il reddito e non il valore
quindi un corrispettivo basso ci può stare, specie in sede di chiusura
dell'attività, ma non deve essere irrisorio). Ma di solito non si
hanno questi problemi perchè la società nell'ultimo anno di attività è
quasi sempre in perdita (al contrario, quindi, si cerca di stare alti
con i corrispettivi per far godere una maggiore deducibilità al socio-
imprenditore).
Ciao
Re: Cessazione attività con cessione beni e rimanenze
Edgar ha scritto, in data 27/07/2009 15.24:
> On 24 Lug, 12:38, SiRiO° <"studio_cdl\"cancellami\""@libero.it> wrote:
>> Una Snc ha chiuso la propria attività a maggio 2009 e in fase di
>> scioglimento senza liquidazione presso il notaio i soci hanno dichiarato
>> che le rimanenze di merci. gli arredi e un paio di beni strumentali
>> (ancora con residuo da ammortizzare) vengono rilevati da un socio.
>> Lo stesso socio mi ha detto: "saranno un migliaio di euro in totale..
>> vedi tu il da farsi"
>> Ma io ora ho verificato che già soltanto i beni strumentali hanno un
>> residuo da ammortizzare pari a oltre 4500 euro oltre ad altra merce
>> acquistata nel mese precedente la chiusura e secondo me invenduta visti
>> i ricavi molto bassi e visto che i soci non sono stati in grado di
>> fornirmi un inventario delle rimanenze.
>> Secondo voi qual è la procedura corretta da seguire?
>> Fatturo i beni dalla società al socio in data di chiusura al loro valore
>> normale e di mercato, oppure ad un valore anche più basso di quello
>> residuo rilevando successivamente una minusvalenza?
>> Quali alternative?
>> Grazie mille per le risposte
>> --
>> SiRiO
>>> Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
>> (V. Van Gogh)
> I beni escono dal regime di impresa e quindi, in assenza di
> corrispettivo, vanno valorizzati al valore normale: se beni merce
> daranno luogo a ricavi, se beni strumentali daranno luogo a plus/minus
> (calcolate come differenza tra valore normale e valore fiscale residuo
> del bene). Il valore normale è definito dall'art. 9 del TUIR: per
> quanto possibile cerca di rifarti a dati oggettivi (quotazioni di
> mercato, mercuriali, listini prezzi). In alternativa all'assegnazione
> gratuita ai soci si può procedere con una vendita vera e propria
> fissando un corrispettivo. Anche in questo caso, però, considerato il
> particolare legame tra cedente e cessionario, se non si vogliono
> rischiare contestazioni basate sull'antieconomicità dell'operazione è
> meglio fissare un corrispettivo non troppo inferiore ai valori di
> mercato (le imposte dirette colpiscono il reddito e non il valore
> quindi un corrispettivo basso ci può stare, specie in sede di chiusura
> dell'attività, ma non deve essere irrisorio). Ma di solito non si
> hanno questi problemi perchè la società nell'ultimo anno di attività è
> quasi sempre in perdita (al contrario, quindi, si cerca di stare alti
> con i corrispettivi per far godere una maggiore deducibilità al socio-
> imprenditore).
> Ciao
Grazie mille per i tuoi consigli, ho anche dato un'occhiata alla
risoluzione 191/E del 23.07.09 e ora mi è tutto più chiaro.
Ciao
--
SiRiO
Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
(V. Van Gogh)
Re: Cessazione attività con cessione beni e rimanenze
Sparrow® ha scritto, in data 27/07/2009 21.57:
> SiRiO°" <"studio_cdl\"cancellami\" wrote:
>> Grazie mille per i tuoi consigli...
> Eccone un altro:
> http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
> Non serve che ringrazi.
Va bene per il quoting ma per i ringraziamenti non posso esimermi
dall'essere minimamente educato verso chi spende qualche minuto per
rispondere. Io sono fatto così. Ciao :-)
--
SiRiO
Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
(V. Van Gogh)
Re: Cessazione attività con cessione beni e rimanenze
SiRiO°" <"studio_cdl\"cancellami\" wrote:
> Sparrow® ha scritto, in data 27/07/2009 21.57:
> > Non serve che ringrazi.
> > per i ringraziamenti non posso esimermi
Intendevo dire che non avresti dovuto ringraziare *me*
Re: Cessazione attività con cessione beni e rimanenze
Sparrow® ha scritto, in data 28/07/2009 16.04:
> SiRiO°" <"studio_cdl\"cancellami\" wrote:
>> Sparrow® ha scritto, in data 27/07/2009 21.57:
>>> Non serve che ringrazi.
>>>> per i ringraziamenti non posso esimermi
> Intendevo dire che non avresti dovuto ringraziare *me*
Vabbè :-)
--
SiRiO
Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
(V. Van Gogh)
Re: Cessazione attività con cessione beni e rimanenze
Il Fri, 24 Jul 2009 12:38:12 +0200, SiRiO° <"studio_cdl\"cancellami\""@libero.it> ha affermato:
>Secondo voi qual è la procedura corretta da seguire?
quella corretta è la valorizzazione al val normale, però vedi un po' con il socio cosa vuol fare, perchè se poi quel
socio (che dici "rileva" i beni) non paga, la società rimane con un credito che non si sa che fine faccia. mi sfugge
però perchè non sia stato già fatto: il notaio ha "cessato" la società senza problemi?
Re: Cessazione attività con cessione beni e rimanenze
sntf ha scritto, in data 31/07/2009 16.59:
> Il Fri, 24 Jul 2009 12:38:12 +0200, SiRiO° <"studio_cdl\"cancellami\""@libero.it> ha affermato:
>> Secondo voi qual è la procedura corretta da seguire?
> quella corretta è la valorizzazione al val normale, però vedi un po' con il socio cosa vuol fare, perchè se poi quel
> socio (che dici "rileva" i beni) non paga, la società rimane con un credito che non si sa che fine faccia. mi sfugge
> però perchè non sia stato già fatto: il notaio ha "cessato" la società senza problemi?
Si, il notaio non ha nemmeno guardato l'elenco dei beni che avevo
fornito all'amministratore e si è limitato a scrivere che eventuali
rimanenze e beni passano al socio X.
Io comunque sono d'accordo per il valore normale.. altro che un migliaio
di euro!!! :-)
Ciao
--
SiRiO
Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.
(V. Van Gogh)
cessazione attivita'
cillo: help!
una srl cessa l'attività nella sede. devo presentare variazione
all'Ufficio Iva...
Scusate la domanda "stupida" (sarà la stanchezza per gli
acconti...ecc.e.cc.), ma nel modello di...
Fisco e Tasse
2
29-11-2008 00.15.57
Beni ammortizzabili cessazione attività
SiRiO°: Se il titolare (libero professionista) muore e gli eredi, dopo aver
pagato i fornitori e riscosso dai clienti, chiudono definitivamente
l'attività, i beni strumentali devono seguire una procedura...
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Cessazione attività e beni amortizzabili
Pablo: Ho cessato l'attivitò a fine 2007, i beni amortizzabili (auto,
computer, mobili ufficio, ecc...) non avendoli venduti o rottamati
penso che me li devo autofatturare. E' corretto? E a che valore?...
Fisco e Tasse
1
27-02-2008 23.21.27
SdS - cessazione attività ?
Filippo Mangiapane: Una snc artigiana il 15 dicembre 2002 cessa di svolgere di fatto l'attività
ma per procrastinare i costi del notaio a quando sarà ultimata la
liquidazione di fatto, rinvia lo scioglimento all'anno...