Ciao a tutti,
Ho il caso di una società che ha usufruito della rivalutazione di un
immobile nel 2008, pagano l'imposta sostitutiva a rate.
Ora la stessa cede un ramo d'azienda ad un'altra società. Nel ramo
d'zienda oggetto del conferimento c'è pure l'immobile rivalutato.
Vedo che la circolare 19 del 2009 dice che "come precisato nella circolare
n. 18/E del 2006, gli effetti della rivalutazione non vengono meno
nell’ipotesi di conferimento d’azienda che contiene beni rivalutati,
effettuata in neutralità ai sensi dell’articolo 176 del TUIR, nel periodo
di sospensione degli effetti della rivalutazione. Di conseguenza, il
disallineamento temporaneo sul valore dei beni dell’azienda conferita si
trasferisce in capo al conferitario, mentre il saldo attivo rimane in capo
al conferente".
Se ho ben capito:
- il conferitario iscrive l'immobile in bilancio civilistico al costo
rivalutato, con contropartita generica "patrimonio netto" (riserva
indisponibile? Può anche andare a capitale sociale?), e poi fa le sue
riprese sugli ammortamenti in sede fiscale per il periodo in cui la
rivalutazione non è riconosciuta fiscalmente.
- il conferente si tiene il "saldo attivo", espresso dalla sua riserva di
rivalutazione, e in contropartita ha un valore più alto del valore
"partecipazioni" nell'altra società.
In tutto questo, non c'è un po' un doppio rigonfiamento di patrimoni?
Chi finisce di pagare le rate?
Re: Rivalutazione beni e conferimento ramo azienda
Haran Banjo ha scritto:
> Ciao a tutti,
> Ho il caso di una società che ha usufruito della rivalutazione di un
> immobile nel 2008, pagano l'imposta sostitutiva a rate.
> Ora la stessa cede un ramo d'azienda ad un'altra società. Nel ramo
> d'zienda oggetto del conferimento c'è pure l'immobile rivalutato.
> Vedo che la circolare 19 del 2009 dice che "come precisato nella circolare
> n. 18/E del 2006, gli effetti della rivalutazione non vengono meno
> nell’ipotesi di conferimento d’azienda che contiene beni rivalutati,
> effettuata in neutralità ai sensi dell’articolo 176 del TUIR, nel periodo
> di sospensione degli effetti della rivalutazione. Di conseguenza, il
> disallineamento temporaneo sul valore dei beni dell’azienda conferita si
> trasferisce in capo al conferitario, mentre il saldo attivo rimane in capo
> al conferente".
> Se ho ben capito:
> - il conferitario iscrive l'immobile in bilancio civilistico al costo
> rivalutato, con contropartita generica "patrimonio netto" (riserva
> indisponibile?
direi che il la riserva sarà pari al patrimonio netto risultante dalla
perizia meno il capitale sociale, se la conferitaria è una srl
neocostituita in sede di conferimento
>Può anche andare a capitale sociale?
sì
), e poi fa le sue
> riprese sugli ammortamenti in sede fiscale per il periodo in cui la
> rivalutazione non è riconosciuta fiscalmente.
sì
> - il conferente si tiene il "saldo attivo", espresso dalla sua riserva di
> rivalutazione, e in contropartita ha un valore più alto del valore
> "partecipazioni" nell'altra società.
sì
> In tutto questo, non c'è un po' un doppio rigonfiamento di patrimoni?
no. Il patrimonio si calcola applicando i principi di consolidamento,
principi che azzerano il valore delle partecipazioni in società
int€ramente posedute.
Re: Rivalutazione beni e conferimento ramo azienda
Tango- ha scritto:
> > In tutto questo, non c'è un po' un doppio rigonfiamento di patrimoni?
> no. Il patrimonio si calcola applicando i principi di consolidamento,
> principi che azzerano il valore delle partecipazioni in società
> int€ramente posedute.
Grazie Tango, condivido perfettamente.
Credo che le informazioni nelle note integrative delle due società
dovranno esser eben dettagliate in proposito.
Ma se cedo un RAMO d'azienda, il valore delle partecipazioni si riferirà
ad una in società NON interamente posseduta, in quanto la conferente
continuerà a essere posseduta anche da altri soci minoritari. Ma credo che
il principio sia lo stesso, dici?
Ciao!
N.
Re: Rivalutazione beni e conferimento ramo azienda
Haran Banjo ha scritto:
> Tango- ha scritto:
> > > In tutto questo, non c'è un po' un doppio rigonfiamento di patrimoni?
> > no. Il patrimonio si calcola applicando i principi di consolidamento,
> > principi che azzerano il valore delle partecipazioni in società
> > int€ramente posedute.
> Grazie Tango, condivido perfettamente.
> Credo che le informazioni nelle note integrative delle due società
> dovranno esser eben dettagliate in proposito.
> Ma se cedo un RAMO d'azienda, il valore delle partecipazioni si riferirà
> ad una in società NON interamente posseduta, in quanto la conferente
> continuerà a essere posseduta anche da altri soci minoritari. Ma credo che
> il principio sia lo stesso, dici?
> Ciao!
> N.
Oops... la stanchezza del venerdì è nell'aria... il ragionamento da fare è
il contrario... sorry.
Re: Rivalutazione beni e conferimento ramo azienda
Haran Banjo ha scritto:
> Tango- ha scritto:
> > > In tutto questo, non c'è un po' un doppio rigonfiamento di patrimoni?
> > no. Il patrimonio si calcola applicando i principi di consolidamento,
> > principi che azzerano il valore delle partecipazioni in società
> > int€ramente posedute.
> Grazie Tango, condivido perfettamente.
> Credo che le informazioni nelle note integrative delle due società
> dovranno esser eben dettagliate in proposito.
> Ma se cedo un RAMO d'azienda, il valore delle partecipazioni si riferirà
> ad una in società NON interamente posseduta, in quanto la conferente
> continuerà a essere posseduta anche da altri soci minoritari. Ma credo che
> il principio sia lo stesso, dici?
se una società conferisce un ramo della propria azienda in una newco, la
conferente avrà il 100% della conferitaria e, ai fini della valutazione
del gruppo, il valore della partecipazione che comparirà nell'attivo della
conferente va eliso, con contropartita patrimonio netto consolidato .
La proprietà della conferente non cambia.
Io ho capito che questa è l'operazione di cui parlavi. Sbaglio?
Ciao
Re: Rivalutazione beni e conferimento ramo azienda
Tango- ha scritto:
> se una società conferisce un ramo della propria azienda in una newco, la
> conferente avrà il 100% della conferitaria e, ai fini della valutazione
> del gruppo, il valore della partecipazione che comparirà nell'attivo della
> conferente va eliso, con contropartita patrimonio netto consolidato .
> La proprietà della conferente non cambia.
> Io ho capito che questa è l'operazione di cui parlavi. Sbaglio?
> Ciao
Oops.. mi son ripreso dal buio mentale del venerdì... credo di aver
dimenticato di dire che la società conferitaria è già esistente e che è
attualmente partecipata dalla società conferente al 60% e da un socio di
minoranza al 40%. Ad ogni modo hai ragione, il tuo discorso fila comunque.
Grazie Tango!
Cessione ramo azienda
grande alluce: Se i creditori dell'azienda cedente non procedono alla liberazione della
stessa ai sensi dell'art.2560 c.c., è sufficiente iscrivere i relativi
importi tra i conti d'ordine oppure è opportuno...
Conferimento di ramo d'azienda - Srl
Viktor: Srl conferisce in Spa un ramo d'azienda prima della fine dell'anno. Gli
utili del ramo d'azienda conferito si sommeranno a quelli della Spa
conferitaria?
Fisco e Tasse
1
14-11-2005 13.58.42
acquisto ramo azienda
Antonio: Buongiorno. L'acquisto di ramo d'azienda da parte di una s.r.l.
neocostituita è imponibile I.V.A.? Grazie.
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Antonio Cerbellari
Prat. Dott. Comm. in Empoli