ho 27 anni ed appartengo al settore informatico. Da qualche tempo, sto
meditando di realizzare una piccola società (di cui sarei l'unico
dipendente) per poter realizzare piccoli lavori di assistenza.
Qui nascono le mie domande. Premesso che non sono ancora andato da un
consulente:
1) Partita IVA da libero professionista oppure società (e che
tipologia?)
2) Quali sarebebro i costi di costituzione (magari con info sugli
organi da contattare per le pratiche necessarie)
3) Quali sarebbero i costi di gestione fissi?
4) ... e quelli variabili?
Preciso che:
* attualmente faccio piccoli lavoretti saltuari per cui rilascio la
solita nota di prestazioe occasionale
* attualmente ho un contratto Co.Co.Co. fino a fine 2009
* non ho introiti "fissi" o assistenze considerabili "continuative"
Mi scuso per lo stile "scolastico" delle domande e ringrazio in
anticipo chiunque mi possa illuminare
> ho 27 anni ed appartengo al settore informatico. Da qualche tempo, sto
> meditando di realizzare una piccola società (di cui sarei l'unico
> dipendente)
escluderei che tu possa essere dipendente dellqa società di cui sei
l'unico socio.
>per poter realizzare piccoli lavori di assistenza.
> Qui nascono le mie domande. Premesso che non sono ancora andato da un
> consulente:
ti consiglio di andarci
> 1) Partita IVA da libero professionista oppure società (e che
> tipologia?)
nel tuo caso direi che non vale la pena di costituire una società
> 2) Quali sarebebro i costi di costituzione (magari con info sugli
> organi da contattare per le pratiche necessarie)
non meno di 3.ooo euro per costituire una società che, in assenza di soci,
dovrebbe essere unipersonale e sotto forma di srl o Spa;
quasi nulla per aprire una posizione IVA come libero professionista.
Tieni presente che, per costituire una srl unipersonale. dovresti versare
l'intero capitale sociale che, per legge, non può essere inferiore ai
10.000 euro
> 3) Quali sarebbero i costi di gestione fissi?
i costi amministrativi, gli affitti, alcune utenze, l'ammortamento degli
strumenti informatici e d'ufficio e di tutto ciò che ti serve per la tua
attività- Sono costi fissi anche le consulenze amministrative e legali.
Insomma, tutti i costi che hanno natura, appunto, fissa ed indipendente
dai ricavi.
> 4) ... e quelli variabili?
provvigioni, compensi a collaboratori (ma esclusi quelli che si
occuperanno di adempimenti amministrativi). In definitiva tutto ciò che
tende a crescere proporzionalmente al fatturato
> Preciso che:
> * attualmente faccio piccoli lavoretti saltuari per cui rilascio la
> solita nota di prestazioe occasionale
> * attualmente ho un contratto Co.Co.Co. fino a fine 2009
> * non ho introiti "fissi" o assistenze considerabili "continuative"
in considerazione delle caratteristiche della tua attività e delle sue
dimensioni, non mi pare valga la pena di pensare a una srl.
Io onestamente, volendo provare per un po l'attivita' penserei al regime dei
minimi.
Meno di 30.000 di fatturato all'anno.
--
Saluti
P.P.
"Tango-" <redlibertangokk@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:gscbob$11b$1@news.newsland.it...
> Luca Gervasi ha scritto:
>> Salve a tutti,
>> ho 27 anni ed appartengo al settore informatico. Da qualche tempo, sto
>> meditando di realizzare una piccola società (di cui sarei l'unico
>> dipendente)
> escluderei che tu possa essere dipendente dellqa società di cui sei
> l'unico socio.
>>per poter realizzare piccoli lavori di assistenza.
>> Qui nascono le mie domande. Premesso che non sono ancora andato da un
>> consulente:
> ti consiglio di andarci
>> 1) Partita IVA da libero professionista oppure società (e che
>> tipologia?)
> nel tuo caso direi che non vale la pena di costituire una società
>> 2) Quali sarebebro i costi di costituzione (magari con info sugli
>> organi da contattare per le pratiche necessarie)
> non meno di 3.ooo euro per costituire una società che, in assenza di soci,
> dovrebbe essere unipersonale e sotto forma di srl o Spa;
> quasi nulla per aprire una posizione IVA come libero professionista.
> Tieni presente che, per costituire una srl unipersonale. dovresti versare
> l'intero capitale sociale che, per legge, non può essere inferiore ai
> 10.000 euro
>> 3) Quali sarebbero i costi di gestione fissi?
> i costi amministrativi, gli affitti, alcune utenze, l'ammortamento degli
> strumenti informatici e d'ufficio e di tutto ciò che ti serve per la tua
> attività- Sono costi fissi anche le consulenze amministrative e legali.
> Insomma, tutti i costi che hanno natura, appunto, fissa ed indipendente
> dai ricavi.
>> 4) ... e quelli variabili?
> provvigioni, compensi a collaboratori (ma esclusi quelli che si
> occuperanno di adempimenti amministrativi). In definitiva tutto ciò che
> tende a crescere proporzionalmente al fatturato
>> Preciso che:
>> * attualmente faccio piccoli lavoretti saltuari per cui rilascio la
>> solita nota di prestazioe occasionale
>> * attualmente ho un contratto Co.Co.Co. fino a fine 2009
>> * non ho introiti "fissi" o assistenze considerabili "continuative"
> in considerazione delle caratteristiche della tua attività e delle sue
> dimensioni, non mi pare valga la pena di pensare a una srl.
> Ciao
> --
> Tango
> questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
> http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it
On Apr 18, 12:58*pm, redlibertang...@yahoo.it (Tango-) wrote:
> Luca Gervasi ha scritto:
> > Salve a tutti,
> > ho 27 anni ed appartengo al settore informatico. Da qualche tempo, sto
> > meditando di realizzare una piccola società (di cui sarei l'unico
> > dipendente)
> escluderei che tu possa essere dipendente dellqa società di cui sei
> l'unico socio.
Chiedo venia per le mie inesattezze ma, come penso sia intuibile, non
è il mio settore.
> >per poter realizzare piccoli lavori di assistenza.
> > Qui nascono le mie domande. Premesso che non sono ancora andato da un
> > consulente:
> ti consiglio di andarci
I consulenti qui si pagano, vorrei avere un idea (per quanto
approssimativa possa essere) dell'eventuale convenienza
nell'imbarcarmi in una situazione nuova e potenzialmente perdente,
prima di investire una parte dei miei risparmi...
> > 1) Partita IVA da libero professionista oppure società (e che
> > tipologia?)
> nel tuo caso direi che non vale la pena di costituire una società
Ergo, PI, giusto?
> > 2) Quali sarebebro i costi di costituzione (magari con info sugli
> > organi da contattare per le pratiche necessarie)
> non meno di 3.ooo euro per costituire una società che, in assenza di soci,
> dovrebbe essere unipersonale e sotto forma di srl o Spa;
> *quasi nulla per aprire una posizione IVA come libero professionista.
> Tieni presente che, per costituire una srl unipersonale. dovresti versare
> l'intero capitale sociale che, per legge, non può essere inferiore ai
> 10.000 euro
Grazie per le informazioni. Una partita iva non ha costi, quindi? Ho
letto messaggi contrastanti in altri threads di questo gruppo: c'e'
chi parla di semplice differenza iva + commercialista a chi parla di
spese amministrative ingenti...tutto questo non mi è molto chiaro.
Per il capitale sociale di un eventuale società (che, è assodato, non
costituiro') mi è stato detto che i soldi devono essere versati in
banca e disponibili solo all'atto dell'entrata della società in
funzione, poi si possono ritirare...è vero? (sò essere una domanda
superflua, visto che cmq non costituirò una società)
> > 3) Quali sarebbero i costi di gestione fissi?
> i costi amministrativi, gli affitti, alcune utenze, l'ammortamento degli
> strumenti informatici e d'ufficio e di tutto ciò che ti serve per la tua
> attività- Sono costi fissi *anche le consulenze amministrative e legali.
> Insomma, tutti i costi che hanno natura, appunto, fissa ed indipendente
> dai ricavi.
Touche, domanda inutile...
Una PI necessita di un "luogo fiscale"? Se fossi un dipendente, dovrei
comunque affittare una stanza per qualche motivo?
> > 4) ... e quelli variabili?
> provvigioni, compensi a collaboratori (ma esclusi quelli che si
> occuperanno di adempimenti amministrativi). In definitiva tutto ciò che
> tende a crescere proporzionalmente al fatturato
> > Preciso che:
> > * attualmente faccio piccoli lavoretti saltuari per cui rilascio la
> > solita nota di prestazioe occasionale
> > * attualmente ho un contratto Co.Co.Co. fino a fine 2009
> > * non ho introiti "fissi" o assistenze considerabili "continuative"
> in considerazione delle caratteristiche della tua attività e delle sue
> dimensioni, non mi pare valga la pena di pensare a una srl.
> Ciao
> --
> Tango
Grazie mille Tango per le informazioni, le ho trovate molto utili,
spero di poter avere una risposta anche alle nuove domande
On Apr 18, 1:39*pm, "Paolo Piantadosi" <papia...@tin.it> wrote:
> Io onestamente, volendo provare per un po l'attivita' penserei al regime dei
> minimi.
> Meno di 30.000 di fatturato all'anno.
> --
> Saluti
> P.P.
Grazie per la risposta.
Potresti spiegarti meglio?
"Luca Gervasi" <luca.gervasi@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1ca8d2ec-3f94-45a2-b1d3-7b0fdedfe14d@s20g2000yqh.googlegroups.com...
On Apr 18, 1:39 pm, "Paolo Piantadosi" <papia...@tin.it> wrote:
> Io onestamente, volendo provare per un po l'attivita' penserei al regime
> dei
> minimi.
> Meno di 30.000 di fatturato all'anno.
> --
> Saluti
> P.P.
Grazie per la risposta.
Potresti spiegarti meglio?
Grazie
Luca Gervasi
La spiegazione è nelle leggi e nell'esperienza, onestà e bravura di qualche
consulente che ti seguira.
Ho voluto solo evidenziarlo.
ovunque si pagano, ci mancherebbe. La materia tuttavia è talmente
articolata da non rendere
possibile una risposta in un solo post. Esiste una mezza dozzina di
opzioni possibile per la sola
scelta del regime contabile più adatto alla tua attività e la scelta di
quello più conveniente ti
ripagherà ampiamente della modesta spesa che richiede un colloquio con un
consulenti in carne
ed ossa.
>vorrei avere un idea (per quanto
> approssimativa possa essere) dell'eventuale convenienza
> nell'imbarcarmi in una situazione nuova e potenzialmente perdente,
> prima di investire una parte dei miei risparmi...
temo che ad ogni nostra risposta, ti aumentino i dubbi e tu debba
replicare con altre domande.
Comunque andiamo avanti e speriamo bene:-)
> > > > 1) Partita IVA da libero professionista oppure società (e che
> > > tipologia?)
> > > nel tuo caso direi che non vale la pena di costituire una società
> Ergo, PI, giusto?
giusto
> > > > 2) Quali sarebebro i costi di costituzione (magari con info sugli
> > > organi da contattare per le pratiche necessarie)
> > > non meno di 3.ooo euro per costituire una società che, in assenza di soci,
> > dovrebbe essere unipersonale e sotto forma di srl o Spa;
> > *quasi nulla per aprire una posizione IVA come libero professionista.
> > Tieni presente che, per costituire una srl unipersonale. dovresti versare
> > l'intero capitale sociale che, per legge, non può essere inferiore ai
> > 10.000 euro
> Grazie per le informazioni. Una partita iva non ha costi, quindi?
La richiesta non costa nulla, se non l' onorario che potrà pretendere il
professionista che la farà
per tuo conto, a meno che questo onorario non sia ricompreso nel forfait
annuo che concorderai
con lui.
< Ho
> letto messaggi contrastanti in altri threads di questo gruppo: c'e'
> chi parla di semplice differenza iva + commercialista a chi parla di
> spese amministrative ingenti...tutto questo non mi è molto chiaro.
Una cosa è l'apertura della posizione IVA. un'altra cosa la gestione che è
fatta di adempimenti
contabili, fiscali e di consulenza che hanno un loro costo in termini di
onorario. Potrai concordarlo
anche a forfait ma potrà essere più o meno elevato a seconda del regime
contabile che scegli. Può
andare da meno di 1.000 euro all'anno per i forfait più semplici come
quello che ti suggeriva Paolo
Piantadosi fino a qualche migliaio di euro annui.
> Per il capitale sociale di un eventuale società (che, è assodato, non
> costituiro') mi è stato detto che i soldi devono essere versati in
> banca e disponibili solo all'atto dell'entrata della società in
> funzione, poi si possono ritirare...è vero? (sò essere una domanda
> superflua, visto che cmq non costituirò una società)
più o meno sì, nel senso che il capitale sociale versato sarà disponibile
dopo l'iscrizione della
società nel Registro delle imprese, il che avviene dopo 7/10 giorni dalla
costituzione,
normalmente.
> Una PI necessita di un "luogo fiscale"? Se fossi un dipendente, dovrei
> comunque affittare una stanza per qualche motivo?
non importa, va benissimo anche l tua residenza
Ciao
Lo scalping non conviene! Non conviene per niente!
Giovanni Lagnese: Lo scalping non conviene: costa troppo tempo e troppe energie
psico-fisiche.
Inoltre, faccio alcune semplici considerazioni:
la logica dello scalper tende ad essere tanto più efficace rispetto...