Salve,
un cliente sta subendo una verifica fiscale.
A seguito della verifica fiscle sono emersi dall'analisi dei c/c
bancari pelevamenti che i verificatori hanno ritenuto "eccedenti le
normali esigenze personali del soggetto" e quindi ai sensi dell'art 32
dpr 600/73 minacciano di pormi alla base di un accertamento se non ne
indico il beneficiario.
I prelevamenti in oggetto sono di circa 15.000 euro l'anno (60.000
complesivamente, dal 2005 al 2008), tutti fatti per cassa e di importo
medio di 1500 euro, minimo 800 €, max. 5500.
Il contribuente non ricoda (o non vuole) dichiarare il beneficiario di
tali somme (anche perchè effetivamente le ha utilizzate nei modi +
diversi.... donna delle pulizie, cene, vizi o quant'altro possiate
immaginare). Tanto per chiarezza il professinista ha un volume
d'affari di circa 150.000 euro annui, un reddito professionale di
circa 120.000 e paga regolarmente le sue imposte. Tutti gli accrediti
sui suoi c/c sono stati verificati e si è riscontrato che per ogni
accrdito vi è una corrispondente fattura emessa.
Al fine di vincere le presunzioni ex. art 32 dpr 600/73, quando vedo
negli e/c prelevamenti di importi considerevoli (diciamo dai 500 € in
su), mi preoccupo di farne comunque una registrazione sul cronologico
incassi e pagamenti ove quindi compare una registrazione tipo (cassa a
banca 1000,00 a 1000,00 - descrizione: prelevamento usi preivati).
Ora, dopo aver consegnato (come richiesto) copia delle sole pagine dei
cronologici incassi e pagamenti in cui venivano evidenziati tali
importi, i verificatori mi richiedono l'intero registro incassi e
pagamento (che chiamano "libro giornale" nel PVV), mi chiedono anche i
partitari del conto cassa e del conto banca.
Che gli porto?
Considerato che non mi sembra che per un professionista che tiene la
contabilità ai sensi dell'art 19 dpr 600/73 si obbligatorio tenere i
partitari e che gli stessi non hanno un contenuto reale per quanto
riguarda i saldi (potrebbero essere utile per verificate le operazioni
annotate in ciascun conto, ma la cassa, quando viene accreditata con i
prelevamenti bancari, non viene certo "svuotata" quando il
contribuitente paga la donna delle pulizie o si conpra un gratta e
vinci), sto pensando se può aver senso non produrre alcunchè
dichiarando che i partitari non esistono e che i dati da loro
richiesti sono comunque rilevabili dal cronologico incassi e
pagamenti.
E per il 2008, stampo ciò che ho in contabilità precisando che tale
registro è da considerarsi "bozza" in quanto potrebbe ancora subire
variazioni?
Con un reddito annuale di 120.000 euro prelevamenti per 15.000 euro
sarebbero eccedenti le normali esigenze di una persona?
Mah?
Personalmente, anche se la norma non lo prevede espressamente, stampo anche
i mastrini.
Per il 2008 nel momento in cui stampi il registro è quello.
E' vero che avresti tempo fino alla dichiarazione dei redditi nell'anno
successivo. Ma qutesto termine viene meno quando ti viene fatta richiesta da
parte dei verificatori. Quindi stampa fino al momento in cui è aggiornato (i
movimenti fino a 60 gg indietro rispetto alla data di richiesta) e quello
sarà il registro definitivo fino alla data di stampa. Eventuali correzioni
le farari risultare con movimenti di rettifica successivi.
ciao
filiberto.ricci@gmail.com ha scritto:
> Salve,
> un cliente sta subendo una verifica fiscale.
> A seguito della verifica fiscle sono emersi dall'analisi dei c/c
> bancari pelevamenti che i verificatori hanno ritenuto "eccedenti le
> normali esigenze personali del soggetto" e quindi ai sensi dell'art 32
> dpr 600/73 minacciano di pormi alla base di un accertamento se non ne
> indico il beneficiario.
> I prelevamenti in oggetto sono di circa 15.000 euro l'anno (60.000
> complesivamente, dal 2005 al 2008), tutti fatti per cassa e di importo
> medio di 1500 euro, minimo 800 €, max. 5500.
su che base sono considerate eccedenti?
> Ora, dopo aver consegnato (come richiesto) copia delle sole pagine dei
> cronologici incassi e pagamenti in cui venivano evidenziati tali
> importi, i verificatori mi richiedono l'intero registro incassi e
> pagamento (che chiamano "libro giornale" nel PVV), mi chiedono anche i
> partitari del conto cassa e del conto banca.
> Che gli porto?
Imho niente.
> Considerato che non mi sembra che per un professionista che tiene la
> contabilità ai sensi dell'art 19 dpr 600/73 si obbligatorio tenere i
> partitari e che gli stessi non hanno un contenuto reale per quanto
> riguarda i saldi (potrebbero essere utile per verificate le operazioni
> annotate in ciascun conto, ma la cassa, quando viene accreditata con i
> prelevamenti bancari, non viene certo "svuotata" quando il
> contribuitente paga la donna delle pulizie o si conpra un gratta e
> vinci), sto pensando se può aver senso non produrre alcunchè
> dichiarando che i partitari non esistono e che i dati da loro
> richiesti sono comunque rilevabili dal cronologico incassi e
> pagamenti.
>I prelevamenti in oggetto sono di circa 15.000 euro l'anno (60.000
>complesivamente, dal 2005 al 2008), tutti fatti per cassa e di importo
>medio di 1500 euro, minimo 800 €, max. 5500.
E sarebbero cifre "eccedenti le normali esigenze personali del
soggetto"??????????
Questi stanno perdendo il senso della misura.
Si sta tornando al fisco terrorista degli anni '80!
--
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
On 23 Gen, 08:31, "casanmaner" <x...@tin.it> wrote:
> Con un reddito annuale di 120.000 euro prelevamenti per 15.000 euro
> sarebbero eccedenti le normali esigenze di una persona?
> Mah?
Se aggiungo che tale accertamento è conseguente ad un alro PVC in cui
si concludeva che tali somme sono state prelevate al "solo fine di
sottrarle a terzi creditori", che ci facciamo due risate?
Dello stesso fatto (i prelevamenti appunto) una volta deducono che
siano stati prelevamenti finalizzati ad occultare il proprio
patrimonio e successivamente deducono che sono i costi in nero a cui
conseguiti ricavi in nero?
Rischio di avere due distinti PVC, che dello stesso fatto hanno due
conclusioni in contraddizione tra loro.
Mah....
On 23 Gen, 18:30, "Conte Oliver" <alex65.lesca...@wmail.it.invalidwrote:
> Il Thu, 22 Jan 2009 21:15:28 -0800 (PST), filiberto.ri...@gmail.com
> scrisse:
> >I prelevamenti in oggetto sono di circa 15.000 euro l'anno (60.000
> >complesivamente, dal 2005 al 2008), tutti fatti per cassa e di importo
> >medio di 1500 euro, minimo 800 €, max. 5500.
> E sarebbero cifre "eccedenti le normali esigenze personali del
> soggetto"??????????
> Questi stanno perdendo il senso della misura.
> Si sta tornando al fisco terrorista degli anni '80!
> --
Scusate sono deboluccio in matematica... ho provato più volte con
diverse calcolatrici ma se faccio 15.000 diviso 12 a me risulta sempre
1.250.... cavolo, 1.250 euro al mese... eh sì ragazzi, spese
pazze!!!
E il bello è che lo stipendio di questi qui li paghiamo noi.... no
comment
Il Fri, 23 Jan 2009 14:44:24 -0800 (PST), Vlad II
<claudiocerutti@gmail.com> scrisse:
>E il bello è che lo stipendio di questi qui li paghiamo noi.... no
>comment
E invece "comment".
Se finalmente in commissione si decidessero a:
- dare la sospensione cautelare SEMPRE salvo che non ci sia nel
ricorrere un palese intento meramente dilatorio (qui servirebbe un
adeguamento normativo espungendo il "danno grave e irreparabile"
dall'art.47 lasciando solo il "fumus")
- liquidare SEMRE le spese di giudizio a carico del soccombente
questi "fenomeni" di verificatori sgalletterebbero meno! E si
tornerebbe a divertirsi nel fare contenzioso!
--
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
On 24 Gen, 11:20, Conte Oliver <alex65.lesca...@wmail.it.invalidwrote:
> Il Fri, 23 Jan 2009 14:44:24 -0800 (PST), Vlad II
> Se finalmente in commissione si decidessero a:
> - dare la sospensione cautelare SEMPRE salvo che non ci sia nel
> ricorrere un palese intento meramente dilatorio (qui servirebbe un
> adeguamento normativo espungendo il "danno grave e irreparabile"
> dall'art.47 lasciando solo il "fumus")
> - liquidare SEMRE le spese di giudizio a carico del soccombente
quoto al 100%.... mi accontenterei anche solo della 2a proposta...
Il Sat, 24 Jan 2009 08:58:09 -0800 (PST), Vlad II
<claudiocerutti@gmail.com> scrisse:
>mi accontenterei anche solo della 2a proposta...
no, perchè il fatto dell'iscrizione provvisoria è proprio l'arma che
l'ufficio usa per estorcerti soldi nell'immediato! Ti sparano un
verbale salato, poi però ti dicono che si può "trattare" in adesione;
ci si mette a discutere e riducono di molto la pretesa.
A quel punto sei costretto ad aderire anche se la proposta
dell'ufficio è insoddisfacente, perchè non aderendo partirebbe
l'accertamento sul verbale con iscrizione provvisoria salatissima.
La scelta insomma diventa tra pagare 100 (ancorchè estorti) e chiudere
tutto, oppure ricorrere e pagare 120 di iscrizione provvisoria(perchè
la CTP difficilmente sospende) col rischio, se si perde (che ci può
stare, visto il livello medio dei giudici tributari, specie in CTP),
di dover tirare fuori altri 2-300.
E spesso il cliente purtroppo, preso per il collo, non può fare altro
che pagare anche se ha ragione.
--
Ciao
Conte Oliver (che NON risponde in privato)
-Togli le scarpe per scrivermi una e-mail-
Solo una verifica.....
daniele: ogni anno controllo che non sia cambiata qualche legge .....
- io sono pensionato inps, mia moglie ha un lavoro dipendente
(assicurazione) e
possediamo la casa di prima abitazione.
Inoltre non...
Fisco e Tasse
8
20-05-2008 12.48.10
Una verifica!
SEMTEX: Ma questo "Credem ZC" ( IT0003722607) rende circa il 5% lordo l'anno,
oppure dopo essere depurato da mille voci si ridimensiona notevolmente?
Lo chiedo perchè mi sembra poco trattato e non capisco...
Investire
4
27-09-2007 14.44.19
Verifica fiscale
k_kavafis: secondo la vostra epserienza è meglio subire una verifica dalla GdF o dall'AdE?
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Fisco e Tasse
3
07-03-2006 14.57.40
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