[contabilita'] Caso strano di cessione beni. Lungo ma bello!
Imprenditore stipula un contratto con un proprio fornitore per
l'acquisizione di un'ingente quantita' di merce, dal seguente tenore.
"Contratto di acquisto con consegne differite in 36 mesi"
1) [...] il cliente acquista dal fornitore un buono d'ordine di prodotti xxx
per un importo pari a euro 300.000 + IVA, cosi' suddivisi: euro 100.000 a
decorrere dalla sottoscrizione del contratto; euro 100.000 per i successivi
12 mesi (2° anno); euro 100.000 per i successivi 12 mesi (3° anno). [...]
2) [...] il fornitore dichiara che il buono d'ordine garantisce al cliente
il diritto di ricevere presso il proprio domicilio il relativo controvalore
di prodotti xxx [...], oltre che la contestuale proprieta' di tale merce.
[...]
3) [...] essendo prevista la possibilita' di consegna differita nel termine
indicato [...], l'eventuale messa fuori commercio e/o produzione da parte
della casa madre di alcuni prodotti specifici, non puo' dar luogo alla
risoluzione del contratto dandosi atto, anche in deroga alle norme di cui
agli artt. 1258 e 1464 c.c., che al fornitore competera' in tal caso il mero
obbligo di completare la fornitura con altri prodotti [...] similari. [...]
4) [...]la fatturazione del primo buono d'ordine di euro 100.000 avverra'
alla data di sottoscrizione del presente contratto e tale buono sara'
spendibile per l'acquisto di qualsiasi prodotto xxx entro il 30° giorno del
12° mese dalla data di fatturazione. La fatturazione del secondo buono [...]
5) [...] la firma del presente contratto vincola irrevocabilmente il cliente
all'acquisto del quantitativo totale di euro 300.000 + IVA in 36 mesi e al
relativo pagamento come sopra descritto [...]
In pratica avviene che il fornitore fattura a inizio anno 100.000 euro per
"contratto di fornitura xxx" (pagamento dilazionato), poi, quando il cliente
necessita di merci di qualsiasi tipo, fa l'ordine e il fornitore gli
consegna la roba (con il relativo ddt), fino a esaurimento dei 100.000 euro
iniziali. E avanti cosi' per tutti i 300.000 euro in 3 anni.
Quello che vorrei sapere e' *il momento in cui* viene trasferita la
proprieta' della merce, al fine di contabilizzare un anticipo o un'acquisto
di beni (con i relativi riflessi a livello di magazzino).
Ora, nel contratto, se da un lato sembra che la proprieta' della merce venga
acquisita con l'acquisto del buono (punti 1 e 2), dall'altro si stabilisce
una limitazione temporale alla fruibilita' del buono (punto 4) e questo
stride parecchio con i diritti della proprieta'. Inoltre, nei ddt di
consegna, appare la causale "vendita" e non altra causale non traslativa
(tipo... "spostamento merci da ns. a vs. magazzino").
Qualcuno che e' arrivato a leggere fin qui e mi puo' aiutare? :-))
Grazie, saluti,
--
carloazeglio
praticante CdL
Re: [contabilita'] Caso strano di cessione beni. Lungo ma bello!
carloazeglio ha scritto:
> Imprenditore stipula un contratto
> [cut] Inoltre, nei ddt di
> consegna, appare la causale "vendita" e non altra causale non traslativa
ecco. Io prenderei in considerazione il momento della consegna dei beni.
--
fdr
Re: [contabilita'] Caso strano di cessione beni. Lungo ma bello!
"~fdr~" ha scritto
> ecco. Io prenderei in considerazione il momento della consegna dei beni.
Ti ringrazio per l'intervento.
Io in prima battuta avrei detto che la proprieta' trasla nel momento di
acquisizione del buono (certo rimaneva il problema della causale "vendita"
nei successivi ddt, che tendevo a considerare un semplice errore nella
codifica).
Questo perche', nel contratto:
1) [...] il cliente acquista dal fornitore un buono d'ordine di prodotti xxx
[...]
2) [...] il fornitore dichiara che il buono d'ordine garantisce al cliente
il diritto di ricevere presso il proprio domicilio il relativo controvalore
di prodotti xxx [...], *oltre che la contestuale proprieta' di tale merce*.
Pero', in effetti... la locuzione "contestuale proprieta" potrebbe riferirsi
al momento della *ricezione* della merce (contestuale alla ricezione,
quindi, e non al buono).
Direi che il contratto non e' stato scritto ponendo molta attenzione al
lessico...
Mannaggia...
--
carloazeglio
praticante CdL
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