Installato modulo controllo dichiarazioni unico 2008 scaricato dal sito
dell'ade (file ModuliControllo2008_164.exe), apro la dichiarazione clicco su
Prepara file, appare clessidra e continua così all'infinito.
Capita anche a voi?
Che devo fare?
COMUNICATO UFFICIALE A CURA DELLA DIREZIONE AFFARI LEGALI
UNIVERSITA ISFOA LIBERA E PRIVATA
UNIVERSITA DI DIRITTO INTERNAZIONALE SEDE DI NEW YORK,LUGANO E
TIRANA
UNIVERSITA DI DIRITTO INTERNAZIONALE LEGALMENTE AUTORIZZATA www.unisfoa.ch
In seguito a numerosi messaggi diffamatori e enigratori postati
in maniera anonima su vari newsgroup da diversi indirizzi di
posta elettronica ma probabilmente riconducibili ad un unico
soggetto che agisce dietro una precisa ed attenta regia avente
come obiettivo ultimo il gettare esclusivamente discredito ha
avviato presso le autorità competenti tutte le necessarie azioni
legali volte a tutelare i propri diritti al fine di individuare
i responsabili dei reati di diffamazione e concorrenza sleale
aggravata.
Al fine di porre chiarezza rispetto ai messaggi diffamatori
diffusi tramite internet da soggetti anonimi e pertanto privi di
qualsiasi valore e dissolvere al contempo ogni eventuale
equivoco che potesse insorgere da una erronea interpretazione di
tali scorrette informazioni di seguito viene elencato in maniera
inequivocabile i riconoscimenti istituzionali e giuridici che
sanciscono l’assoluta legalità dell’istituzione in oggetto ad
operare.
ISFOA LIBERA E PRIVATA UNIVERSITA DI DIRITTO INTERNAZIONALE www.unisfoa.ch con sede legale a New York in Olympic Tower 641
Fifht Avenue presso un importante studio legale internazionale
ed uffici secondari presso una società editoriale collegata al
World Trade Center di Agno - Lugano - e presso una società di
formazione controllata a Tirana è una Persona Giuridica
Legalmente Autorizzata e Riconosciuta con Certificato di
Incorporazione n. 040674673/04 del Segretario di Stato del
Delaware, con Decreto n. 221/05 del Tribunale Amministrativo
della Repubblica di San Marino, con Registrazione Ufficiale n°
44060/2005 del Direttore Generale dell’International Business
Companies Registry dello Stato del Belize, con Provvedimento n.
193/2005 del Giudice Delegato del Tribunale Amministrativo di
Tirana e con Delibera n. 706/2006 del Presidente del Consiglio
di Stato della Repubblica e Cantone Ticino.
ISFOA LIBERA E PRIVATA UNIVERSITA DI DIRITTO INTERNAZIONALE www.unisfoa.ch è una Persona Giuridica di Diritto Internazionale
Legge 18 Giugno 1949 n.385 ISFOA LIBERA E PRIVATA UNIVERSITA’ DI
DIRITTO INTERNAZIONALE è Legalmente Costituita ed Autorizzata ai
sensi degli articoli 60 e seguenti del Codice Civile Svizzero ed
in conformità agli articoli 20 e 27 della Costituzione Federale
Svizzera e delle Leggi del Cantone dei Grigioni,essendo una
associazione senza scopo di lucro e non un ente commerciale NON
è obbligata ad essere iscritta nel Registro di Commercio del
Canton Ticino di conseguenza il fatto di non essere compresa
nell'elenco Zefix è assolutamente irrilevante,attualmente
ISFOA LIBERA E PRIVATA UNIVERSITA DI DIRITTO INTERNAZIONALE è
legalmente autorizzata tramite Delibera del Consiglio di Stato
del Governo della Repubblica e Cantone Ticino n. 706 del 14
febbraio 2006,all’uso della enominazione “Libera e Privata
Università Internazionale ai sensi del’articolo 14 della Legge
Cantonale sull’Università della Svizzera Italiana e sulla Scuola
Professionale della Svizzera Italiana,sentito il parere
dell’Organo di Accreditamento della Conferenza Universitaria,e
ad organizzare ed erogare attività di insegnamento
universitario,ricerca accademica ed alta formazione
specialistica,
rilasciando,in virtù del diritto di libera attività economica
sancito dall’articolo 27 della Costituzione Federale Svizzera e
dall’articolo 8 della Costituzione della Repubblica e Cantone
Ticino i relativi titoli accademici corrispondenti,che per la
propria peculiare natura privata risultano essere non
equipollenti a quelli di analoghe istituzioni statali.
ISFOA LIBERA E PRIVATA UNIVERSITA INTERNAZIONALE www.unisfoa.ch
è iscritta ufficialmente nell’elenco degli Enti Morali tenuto
dalla Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio della
Repubblica di San Marino per visionare digitare il seguente
indirizzo internet
ISFOA LIBERA E PRIVATA UNIVERSITA DI DIRITTO INTERNAZIONALE www.unisfoa.ch in base all’articolo 5 dell’Accordo sulla Libera
Circolazione delle Persone sottoscritto tra la Confederazione
Elvetica e la Comunità Europea del 1 Giugno 2002 gode del
diritto di fornire la propria attività didattica sull’intero
territorio dell’Unione Europea. In data 14 febbraio 2006 con
Delibera n.706 il Governo Cantonale Ticinese ha risolto che
ISFOA LIBERA E PRIVATA UNIVERSITA DI DIRITTO INTERNAZIONALE www.unisfoa.ch si conforma ai più restrittivi principi stabiliti
dalla nuova Legge sull’Università in particolare a quello che
impone di informare correttamente gli studenti sulla validità
dei titoli che rilascia, confermando con questo in maniera
assoluta e definitiva la correttezza e la legalità dell’operato
escludendo quindi inconfutabilmente qualsiasi ipotesi di
ingannevolezza.
ISFOA LIBERA E PRIVATA UNIVERSITA DI DIRITTO INTERNAZIONALE www.unisfoa.ch rilascia legalmente titoli accademici. Alla luce
di quanto esposto suffragato da incontrovertibili fondamenta
giuridiche appare evidente,di conseguenza,che i messaggi
denigratori diffusi risultano essere da una parte inconsistenti
sul piano legale e dall’altra una semplice e grossolana azione
di discredito,facendo risultare chiaro l’intento
intenzionalmente ed esclusivamente diffamatorio. Ingenerando i
messaggi diffamatori l’idea,del tutto priva di fondamento visti
i riconoscimenti istituzionali vantati e pubblicamente
consultabili nelle apposite sedi che ISFOA LIBERA E PRIVATA
UNIVERSITA DI DIRITTO INTERNAZIONALE www.unisfoa.ch possa
lontanamente trarre in inganno relativamente al proprio status e
sulla validità dei titoli conferiti sono state avviate le
adeguate azioni legali a tutela dei propri diritti lesi.
ISFOA LIBERA E PRIVATA UNIVERSITA DI DIRITTO INTERNAZIONALE www.unisfoa.ch gode a livello internazionale di un acclarato
prestigio e di una riconosciuta reputazione in funzione sia del
proprio corpo docente composto da
banchieri,industriali,editori,giornalisti,diplomat ici,accademici,
prelati,militari,giuristi,econ omisti di chiara fama,sia per le
proprie importanti attività di lobbyng e di sviluppo di affari
che per l’impegno profuso a livello sociale.
ISFOA LIBERA E PRIVATA UNIVERSITA’ DI DIRITTO INTERNAZIONALE www.unisfoa.ch ha insignito nel corso degli anni del titolo
accademico honoris causa innumerevoli personalità di spicco
universalmente conosciute ed in particolare ben quattro Ministri
in forza 2001 – 2006 al Governo presieduto dall’ Onorevole
Silvio Berlusconi svolgendo le relative cerimonie ufficiali di
consegna presso esclusive sedi istituzionali quali Camera dei
Deputati,Senato della Repubblica,Ambasciate.
ISFOA LIBERA E PRIVATA UNIVERSITA DI DIRITTO INTERNAZIONALE www.unisfoa.ch in virtù di tali particolari prerogative è stata
oggetto di strumentalizzazione mediatica a livello di scontro
politico da parte di forze partitiche avverse e contrarie. In
particolare è stato presentato al TAR Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio avverso un provvedimento amministrativo
preso dall’Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza
Italiana assolutamente ed evidentemente inadeguato sia per una
non competenza territoriale che per una non perfetta conoscenza
della materia.
Infine in data 3 Luglio 2007 la Camera dei Ricorsi Penali del
Tribunale d’Appello della Repubblica e Cantone Ticino composta
dai Giudici Mauro Mini,Raffaele Guffi, ed Andrea Pedroli riuniti
per decidere sull’istanza di promozione dell’accusa presentata
da Massimo Silvestri amministratore unico ISSEA SA Politecnico
di Studi Aziendali Università Privata a Distanza hanno decretato
il non luogo a procedere nei confronti di ISFOA LIBERA E PRIVATA
UNIVERSITA DI DIRITTO INTERNAZIONALE www.unisfoa.ch obbligando
in solido al contempo Massimo Silvestri e ISSEA Politecnico di
Studi Aziendali Università Privata a Distanza a pagare la tassa
di giustizia e le spese pari a 1000 Franchi Svizzeri e a
rifondere al denunciato a titolo di risarcimento 250 Franchi
Svizzeri. Inoltre Massimo Silvestri citato in giudizio dalla
LUDES www.uniludes.ch ,presieduta dal professor Paolo Sotgiu,una
altra prestigiosa università privata svizzera legalmente
autorizzata e sottoposta alla stessa campagna denigratoria è
stato Condannato per Diffamazione con Sentenza Numero
10.2007.227 del 9 Gennaio 2008 del Giudice della Pretura Penale
del Tribunale di Bellinzona Dottor Damiano Stefani. Per leggere
la sentenza integrale basta digitare il seguente link tratto dal
sito ufficiale della LUDES
L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA
ADUNANZA dell’11 gennaio 2007;HA DELIBERATO su segnalazione
della LUDES a) che il messaggio pubblicitario diffuso dalla
società ISSEA SA POLITECNICO DI STUDI AZIENDALI DI LUGANO e
dall’Associazione Libera Università degli Studi economici e
Sociali-LUSES, costituisce una fattispecie di pubblicità
ingannevole ai sensi degli artt. 19, 20, e 21, lettere a) e c),
del Decreto Legislativo n. 206/05, e ne vieta l’ulteriore
diffusione; b) che alla società ISSEA SA POLITECNICO DI LUGANO
sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 9.100
€ (novemilacento euro); c) che all’;Associazione Libera
Università deli Studi economici e Sociali-LUSES sia irrogata una
sanzione amministrativa pecuniaria pari a 12.100 ;
(dodicimilacento euro), da eseguirsi dal Presidente Massimo
Silvestri in virtù dell’incarico conferitogli dall’assemblea
straordinaria dei soci del 21 novembre 2006
“I citati attacchi sono verosimilmente riconducibili alla figura
del signor Massimo Silvestri che, da anni, cerca di screditare
l’operato della L.u.de.S. mediante affermazioni denigratorie
diffuse prevalentemente via internet.
Le varie procedure giudiziarie civili e penali promosse in
Italia ed in Svizzera dalla L.U.de.S. a tutela della propria
personalità hanno fin’ora portato ai seguenti pronunciamenti:
1. Decreto di accusa per il titolo di reato di diffamazione
emanato dal Sostituto Procuratore Pubblico di Lugano (Svizzera)
nei confronti del signor Massimo Silvestri in Lugano.Con
sentenza del 09 gennaio 2008, il Giudice della Pretura penale di
Bellinzona ha rigettato l’opposizione interposta
dall’interessato, confermando integralmente il citato decreto
d’accusa. Il signor Silvestri ha ora interposto ricorso in
cassazione avverso la citata sentenza”.
2. condanna N. 16366 dell’11.01.2007 (bollettino AGCM 2/2007, PI
5421), pronunciata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del
Mercato di Roma nei confronti della ISSEA SA – Università
privata a distanza (società della quale il signor Silvestri è
amministratore unico), per pubblicità ingannevole.
Il citato provvedimento di condanna è pubblicato sul sito www.agcm.it.
3. sanzione dell’Istituto dell’Autodisciplina di Milano, tramite
pronuncia del Giuri N. 204/2000 del 14 settembre 2000, sempre
nei confronti della ISSEA SA."
I soli siti ufficiali facenti fede per una corretta informazione
sulla nostra Università, sono i seguenti:
1. Sito del nostro Ateneo: www.uniludes.ch
2. Sito Federale eduQua: www.eduqua.ch
3. Sito federale OAQ: www.oaq.ch
4.Sito Croce Rossa Svizzera: www.redcross.ch
--
Postato da Alice Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.alice.it
Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!
Il Sun, 02 Nov 2008 20:08:17 GMT, LEX COLUMNIST
<avvocatowilliamcohen@alice.it> scrisse:
>COMUNICATO UFFICIALE A CURA DELLA DIREZIONE AFFARI LEGALI
>UNIVERSITA ISFOA LIBERA E PRIVATA
Cari spammatori, noto che la vostra merdosissima università è
riconosciuta veramente ai massimi livelli mondiali:
Riconosciuta con Certificato di Incorporazione n. 040674673/04 del
Segretario di Stato del Delaware,
con Decreto n. 221/05 del Tribunale Amministrativo della Repubblica di
San Marino,
con Registrazione Ufficiale n° 44060/2005 del Direttore Generale
dell’International Business Companies Registry dello Stato del Belize,
con Provvedimento n. 193/2005 del Giudice Delegato del Tribunale
Amministrativo di Tirana
con Delibera n. 706/2006 del Presidente del Consiglio di Stato della
Repubblica e Cantone Ticino.
IL CASO ISFOA LAUREE FASULLE E FAVORI POLITICI INCHIESTA PARLAMENTARE
Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08746
Atto n. 4-08746
Pubblicato il 19 maggio 2005
Seduta n. 806
FORMISANO , DONADI , ZANDA - Al Presidente del Consiglio dei ministri
e al Ministro degli affari esteri. -
Premesso che:
a quanto consta agli interroganti sul sito Internet www.isfoa.it
l’ISFOA (Istituto superiore di finanza e organizzazione aziendale) si
definisce “libera e privata università di diritto internazionale
costituita e gestita da Assoconsulenza, associazione italiana
consulenti di investimento, persona giuridica di diritto
internazionale, legge 18 giugno 1949, n. 385, legalmente autorizzata e
riconosciuta giuridicamente con decreto n. 3444/05 della Repubblica di
San Marino”; la stessa dichiara di avere sedi negli Stati Uniti, in
Svizzera, nella Repubblica di San Marino e nella Repubblica di Nauru,
atollo del Pacifico;
nel corso della seduta della 7a Commissione permanente (Istruzione
pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport) del
Senato della Repubblica di giovedì 15 luglio 2004, nella 314a seduta,
il sottosegretario Caldoro, rispondendo all'interrogazione 3-01463 del
senatore Modica, ha rilevato che l’ISFOA rilascia titoli di studio
liberi e privati, non equipollenti e senza valore legale; lo stesso
Sottosegretario ha rilevato inoltre che è necessario acquisire idonea
documentazione dalla quale si evinca in modo incontrovertibile che
l'istituto pone in essere una attività non legittima per avviare le
procedure di competenza, quali le indagini presso la prefettura e
l'avvio del procedimento presso il Garante per la pubblicità
ingannevole;
nel ricordare che un’istituzione non riconosciuta può rilasciare solo
attestati, ma non titoli con denominazione protetta, neppure
precisando che essi sono privi di valore, il Sottosegretario
rassicurava conclusivamente che il Ministero non avrebbe mancato di
avviare un’attività di informativa presso la prefettura competente;
in replica alla risposta del sottosegretario Caldoro, il senatore
Modica si dichiarava insoddisfatto, pur giudicando positivamente la
circostanza che il Ministero condivideva le preoccupazioni illustrate
nell'interrogazione; egli riteneva, infatti, che da quando era stata
presentata l'interrogazione fosse ormai trascorso un lasso di tempo
sufficiente per consentire al Dicastero di svolgere un adeguato
approfondimento sulla questione; infatti, lo stesso ricordava peraltro
che le informazioni di cui ha dato conto nell'interrogazione, del
resto agevolmente rinvenibili nel sito Internet dell'Istituto, fossero
sufficienti a provare il ricorso dell’ISFOA a forme di pubblicità
ingannevole nei confronti degli studenti, quali il riferimento al
titolo di laurea ed in particolare a quello di laurea ad honoris
causam;
l'ISFOA dichiara che la propria legittimità deriva dall’essere
“persona giuridica internazionale” e che, essendo persona giuridica
negli Stati Uniti d’America, lo è ipso iure anche in Italia, con pieni
diritti e privilegi, lasciando intendere che l’istituto della
personalità giuridica abbia fondamento non già sulla base di
specifiche norme nazionali ma su pretesi ed improbabili automatismi;
nel 2004 vi sono state otto decisioni dell’Autorità garante della
concorrenza e del mercato riguardanti istituti quali la “Libera
Università degli studi di Formello”, la “Libera Università
Internazionale di Medicina Omeopatica” (LUIMO), l’Università Europea
degli Studi “Franco Ranieri”, l’ISFOA e, da ultimo, la “Guglielmo
Marconi”, i quali hanno diffuso una pubblicità definita ingannevole in
quanto in grado di indurre in errore i consumatori circa la qualifica
degli istituti quali istituzioni universitarie riconosciute in Italia,
nonché circa il valore legale dei diplomi da essi rilasciati e la loro
spendibilità in Italia, con possibile pregiudizio del comportamento
economico dei consumatori stessi;
in particolare, in base al provvedimento n. 12958, la stessa autorità,
nella sua adunanza del 4 marzo 2004, deliberava la sospensione del
messaggio pubblicitario diffuso dall'ISFOA, Istituto superiore di
finanza e organizzazione aziendale, ai sensi dell'articolo 7, comma 3,
del decreto legislativo n. 74/92 e dell'articolo 11, comma 2, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 284/03; inoltre, nel
provvedimento n. 13409 l'Autorità garante della concorrenza e del
mercato, nella sua adunanza del 15 luglio 2004, ha deliberato che la
pubblicità dell'ISFOA costituisce una fattispecie di pubblicità
ingannevole ai sensi degli articoli 1, 2, e 3, lettere a), c), del
decreto legislativo n. 74/92, vietandone l'ulteriore diffusione;
giovedì 27 maggio 2004 si é tenuto, presso l'Istituto italiano di
cultura, il Premio internazionale ISFOA alla carriera “Budapest 2004”,
al quale hanno partecipato il Rettore dell'ISFOA, Stefano M. Masullo,
il Direttore generale dell'ISFOA, Vito Chiarenti, il Direttore
dell'Istituto italiano di cultura di Budapest, Arnaldo Dante
Marianacci, ed il Direttore dell'Istituto del commercio con l'estero,
Antonio Laganà; nel corso della serata, alla quale ha partecipato
anche S.E. l'Ambasciatore Paolo Guido Spinelli, è stato premiato con
una laurea honoris causa anche il Ministro per gli italiani nel mondo,
on. Mirko Tremaglia, come si può verificare dal sito Internet
dell’Istituto di cultura di Budapest (http://www.italcultbudapest.hu/
ISFOA.htm);
martedì 12 aprile 2005 un evento analogo si è ripetuto presso la sede
dell’Istituto di cultura di Praga; la comunità italiana della capitale
ceca è stata invitata dall’Ambasciata a partecipare numerosa ad un
incontro con il ministro Tremaglia, mentre nessuna menzione era
riportata circa attività promozionali della summenzionata ISFOA; il
Ministro non ha poi partecipato, senza che nessuna comunicazione
ufficiale fosse emanata, e l’incontro ha assunto quindi il carattere
di un evento promozionale dell’ISFOA e delle attività commerciali
delle società collegate, come Assoconsulenza;
durante la manifestazione di Praga, il Magnifico Rettore dell’ISFOA ha
consegnato lauree honoris causa a varie personalità del mondo
imprenditoriale italiano in Repubblica Ceca ed anche all’ambasciatore
italiano, S.E. Giorgio Radicati, in evidente spregio della sanzione
comminata dall’autorità garante, che nega la legittimità dell’ISFOAal
rilascio di titoli di studio aventi valore legale;
il sito Internet della società in oggetto é ancora accessibile tramite
il sito www.lineatarget.it/presentazioneisfoa.html ed i messaggi
ingannevoli sono ancora presenti e sullo stesso vengono mostrate
lettere di ringraziamento e attestazione di stima firmate da diversi
Ministri del Governo, fra i quali i ministri Fini, Tremaglia, Pisanu e
Lunardi;
fra le persone che hanno ricevuto le lauree honoris causa vi sono
molti seri imprenditori, professionisti ed altre personalità di
rilievo delle nostre comunità all’estero, che vengono in tal modo
strumentalizzati per promuovere fini privati attraverso l’uso delle
massime sedi istituzionali italiane all’estero,
gli interroganti chiedono di sapere:
se il Ministro degli affari esteri non ravvisi la necessità che si
faccia piena luce sui menzionati eventi promossi, forse non
consapevolmente, dalle istituzioni governative e diplomatiche, che
possono ledere all'estero la credibilità delle stesse e di tutto il
Paese, oltre a verificare se vi sia stato un costo a carico della
collettività per gli stessi;
se il Presidente del Consiglio non intenda verificare se l'uso delle
sedi e dei simboli istituzionali non siano indebitamente utilizzati
nell'attività della summenzionata ISFOA, oltre a verificare che i
membri del Governo siano pienamente a conoscenza delle attività della
suddetta e che di conseguenza si adoperino a disconoscere qualsiasi
tipo di appoggio diretto, indiretto o strumentale alle attività della
stessa;
se il Presidente del Consiglio non intenda verificare se siano in
essere con il Governo e le istituzioni accordi di collaborazione,
consulenza e quant'altro possa legare all'ISFOA, ed alle sue
emanazioni, le stesse e la pubblica amministrazione.
ISFOA INGANNA I CONSUMATORI CONDANNATA ALLA MULTA DI EURO 33.100
AVVISO AI CONSUMATORI BOLLETTINO UFFICIALE DELLA AUTORITA GARANTE
DELLA CONCORRENZA ED IL MERCATO PUBBLICITA INGANNEVOLE ISFOA UNISFOA
Provvedimento
PI4943 - WWW.UNISFOA.IT
________________________________________
tipo
Chiusura istruttoria
numero
15815
data
08/08/2006
PUBBLICAZIONE
Bollettino n.
31-32/2006
Procedimento collegato (esito)
- Ingannevole
Testo Provvedimento
PI4943 - WWW.UNISFOA.IT
Provvedimento n. 15815
L'AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
NELLA SUA ADUNANZA dell'8 agosto 2006;
SENTITO il Relatore Consigliere Antonio Catricalà;
VISTO il Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante
"Codice del consumo";
VISTO il Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di
pubblicità ingannevole e comparativa, di cui al D.P.R. 11 luglio
2003, n. 284;
VISTI gli atti del procedimento;
CONSIDERATO quanto segue:
I RITENUTO pertanto, in conformità al parere espresso dall'Autorità
per le Garanzie nelle Comunicazioni, che i messaggi volti a promuovere
ISFOA, diffusi attraverso i siti internet www.isfoa.it, www.unisfoa.it, www.animi.org, www.entemoraleisfoa.com, www.fodazioneisfoa.org,www.lineatarget.it
e www.unisfoa.ch sono idonei ad indurre in errore i consumatori con
riferimento alla qualifica dell'operatore pubblicitario, nonché alle
caratteristiche dell'attività dallo stesso svolta, con conseguente
pregiudizio per il loro comportamento
economico;
DELIBERA
a) che i messaggi pubblicitari descritti al punto II del presente
provvedimento, diffusi da ISFOA, Assoconsulenza, Target Business
School S.r.l. e Harvard Business Service Inc., costituiscono, per le
ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una fattispecie di
pubblicità ingannevole ai sensi degli artt. 19, 20 e 21, lettere a) e
c), del Decreto Legislativo n. 206/05, e ne vieta l'ulteriore
diffusione;
b) che ad ISFOA sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di
33.100 EURO (trentatremilacento euro), ad Assoconsulenza e Harvard
Business Service Inc. sia irrogata una sanzione amministrativa
pecuniaria di 23.100 EURO (ventitremilacento euro) e a Target
Business
School S.r.l. sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di
9.100 EURO (novemilacento euro).
Le sanzioni amministrative di cui alla precedente lettera b) devono
essere pagate entro il termine di trenta giorni dalla notificazione
del presente provvedimento, con versamento diretto al concessionario
del servizio della riscossione oppure mediante delega alla banca o
alle Poste Italiane, presentando il modello allegato al presente
provvedimento, così come previsto dal Decreto Legislativo 9 luglio
1997, n. 237.
Decorso il predetto termine, per il periodo di ritardo inferiore a un
semestre, devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura
del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del
termine del pagamento e sino alla data del pagamento. In caso di
ulteriore ritardo nell'adempimento, ai sensi dell'articolo 27, comma
6, della legge n. 689/81, la somma dovuta per la sanzione irrogata è
maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere dal giorno
successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino a quello in
cui il ruolo è trasmesso al concessionario per la riscossione; in tal
caso la maggiorazione assorbe gli interessi di mora maturati nel
medesimo periodo.
Dell'avvenuto pagamento deve essere data immediata comunicazione
all'Autorità attraverso l'invio di copia del modello attestante il
versamento effettuato.
Ai sensi dell'articolo 26, comma 10, del Decreto Legislativo n.
206/2005, in caso di inottemperanza alla presente delibera l'Autorità
applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 euro.
Nei casi di reiterata inottemperanza l'Autorità può disporre la
sospensione dell'attività di impresa per un periodo non superiore a
trenta giorni.
Il presente provvedimento verrà notificato ai soggetti interessati e
pubblicato nel Bollettino dell'Autorità Garante della Concorrenza e
del Mercato.
Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR
del Lazio, ai sensi dell'articolo 26, comma 12, del Decreto
Legislativo n. 206/05, entro sessanta giorni dalla data di
notificazione del provvedimento stesso.
IL VICE SEGRETARIO GENERALE
Alberto Nahmijas IL PRESIDENTE
Antonio Catricalà
controllo formale della dichiarazione
chicchi: Salve.
A seguito del controllo in oggetto,
mi hanno dato da pagare un f24 predeterminato.
Siccome il fisco mi deve diversi soldini da svariati anni,
posso usare tali soldini (che mantengo sempre...
Fisco e Tasse
11
23-11-2005 19.35.56
Errore controllo Unico Sp
Gianni A.: (***C)
Modulo 1
Codice IP 001 002 - L'importo indicato eccede il limite previsto
Valore dichiarato: 0
Valore corretto : 550
non riesco a capire a cosa si...
Unico SC e moduli di controllo.
Luciana Vega: Dichiarazione con imponibile IRAP negativo, nel mio caso -1.600,00, viene
segnalato dai moduli di controllo errore bloccante in quanto, secondo i
moduli stessi, e' stato indicato ZERO anziche'...
Fisco e Tasse
11
24-09-2004 10.16.15
procedure di controllo UNICO e GERICO
fedek: Ho scaricato 2 eseguibili exe che in teoria, secondo le poche istruzioni
trovate
dal sito dell'agenzia delle entrate, avrebbero dovuto dar luogo ad una
procedura
di controllo per unico 2003 e...