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  #1  
Vecchio 05-09-2008, 13.40.41
fittizio76
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Messaggi: n/a
Predefinito Partita IVA e lavoro dipendente

Salve a tutti,
Sono un laureato in ingegneria non iscritto ad ordine professionale,
dipendente con contratto di lavoro di metalmeccanico azienda IT.
Sporadicamente mi capita di poter fare qualche lavoretto extra lavorativo
tuttavia alcuni non vanno in porto in quanto mi viene richiesta fattura.
Volevo chiedere: se apro la partita IVA a quali costi vado incontro?
Mi converrebbe aprirla come cosa? Visto che se probabilmente lo faccio come
ingegnere devo pure pagare contributi vari a INARCASSA etc...
Mi date lumi in merito?
Grazie


Alt 05-09-2008, 13.40.41
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  #2  
Vecchio 05-09-2008, 14.36.13
fittizio76
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

Aggiungo:

In particolare so che dal 1 gennaio del 2008 nella finanziaria è stato
approvato il "regime forfettario" che fondamentealmente prevede solo una
tassazione degli utili del 20%.
Mi sapete dire se tale regime è compatibile con il lavoro dipendente?
Mi pare che tale regime si applica con dei tetti massimi... ma tali tetti
sono la somma dei ricavi di dipendente + altra professione o solo la
seconda?
Grazie a tutti


  #3  
Vecchio 05-09-2008, 16.01.09
gibi1970
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

On 5 Set, 14:36, "fittizio76" <fittizio76_NOS...@libero.it> wrote:
> In particolare so che dal 1 gennaio del 2008 nella finanziaria è stato
> approvato il "regime forfettario" che fondamentealmente prevede *solo una
> tassazione degli utili del 20%.
> Mi sapete dire se tale regime è compatibile con il lavoro dipendente?

Sì è compatibile, anzi il tuo è proprio uno dei casi in cui il nuovo
regime risulta particolarmente interessante e conveniente.


> Mi pare che tale regime si applica con dei tetti massimi... ma tali tetti
> sono la somma dei ricavi di dipendente + altra professione o solo la
> seconda?

Solo la seconda.


ciao
  #4  
Vecchio 05-09-2008, 16.04.56
gibi1970
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

On 5 Set, 13:40, "fittizio76" <fittizio76_NOS...@libero.it> wrote:
> Volevo chiedere: se apro la partita IVA a quali costi vado incontro?

In teoria potrebbero anche essere *zero* se tu riuscissi ad
arrangiarti per la tenuta della contabilità e la dichiarazione dei
redditi. Questo in teoria: anche se il Ministero pubblicizza il nuovo
regime dei "minimi" come un possibile "fai da te", in realtà le cose
non sono per nulla banali, se non si ha almeno un'infarinatura di
ragioneria e contabilità.

Da non trascurare (non sono costi, ma è il caso di tenerne conto) il
fatto che NON potresti più fare il 730, e di conseguenza recuperare
già a luglio eventuali rimborsi IRPEF.
Dovresti portare tutto in compensazione (ammesso che ci sia qualcosa
da compensare), oppure chiedere il rimborso (e passano magari anni
prima di vedere i soldi).


> Mi converrebbe aprirla come cosa? Visto che se probabilmente lo faccio come
> ingegnere devo pure pagare contributi vari a INARCASSA etc...
> Mi date lumi in merito?

Dipende dall'attività. Sui contributi ad inarcassa non sono pratico...

ciao




  #5  
Vecchio 05-09-2008, 16.26.13
fittizio76
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

Grazie per le informazioni,
Riepilogo un attimo:
1. Per quanto riguarda il lavoro dipendente hai detto che non posso più fare
il 730: ma le cose non dovrebbero essere distinte e separate? Ovvero la
tassazione per il lavoro dip. resta quella originale e sui redditi della
partita IVA devo pagare solo il 20% è corretto?
2. Materialmente come si fa a pagare questo 20%? Con un F24?
3. Comunque io posso richiedere l'apertura di partita IVA e chiedere come
regime questo "de minimi" automaticamente non metto l'IVA sulle fatture. Ma
tipo posso detrarre qualcosa? (Es carburante o acquisti soggetti ad IVA)?

Grazie tante!


  #6  
Vecchio 05-09-2008, 16.57.31
gibi1970
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

On 5 Set, 16:26, "fittizio76" <fittizio76_NOS...@libero.it> wrote:
> Grazie per le informazioni,
> Riepilogo un attimo:
> 1. Per quanto riguarda il lavoro dipendente hai detto che non posso piùfare
> il 730: ma le cose non dovrebbero essere distinte e separate? Ovvero la
> tassazione per il lavoro dip. resta quella originale e sui redditi della
> partita IVA devo pagare solo il 20% è corretto?

I redditi sono *separati* e su quello da lavoro autonomo pagherai il
20% secco, MA la dichiarazione resterà UNICA e dovrai appunto
abbandonare il 730 e fare l'UNICO (che avrà una sezione per il reddito
da lavoro dipendente ed un'altra per quello da lavoro autonomo).


> 2. Materialmente come si fa a pagare questo 20%? Con un F24?

Sì, telematicamente (dovrai registrarti presso FiscoOnLine ed
utilizzare l'apposito software).


> 3. Comunque io posso richiedere l'apertura di partita IVA e chiedere come
> regime questo "de minimi" automaticamente non metto l'IVA sulle fatture. Ma
> tipo posso detrarre qualcosa? (Es carburante o acquisti soggetti ad IVA)?

Potrai *dedurre* dal reddito autonomo i costi *inerenti* (al 50% se
"promiscui", come nel caso dei carburanti) e i versamenti
previdenziali obbligatori.
Trovi parecchie informazioni sul sito
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/...buenti+minimi/

ciao
  #7  
Vecchio 05-09-2008, 17.04.03
fittizio76
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

Grazie tante per il link! Leggerò attentamente.
Un'ultima domanda: se apro la partita IVA e mi assoggeto a questo tipo di
tassazione, se poi non fatturo nulla (zero) che succede? Pago comunque
qualcosa?
Grazie di nuovo



  #8  
Vecchio 05-09-2008, 17.28.17
gibi1970
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

On 5 Set, 17:04, "fittizio76" <fittizio76_NOS...@libero.it> wrote:
> Un'ultima domanda: se apro la partita IVA e mi assoggeto a questo tipo di
> tassazione, se poi non fatturo nulla (zero) che succede? Pago comunque
> qualcosa?

Al fisco *niente*.
Come scrivevo sopra, non so se inarcassa chieda dei contributi
*minimi* indipendenti dal fatturato, ma non credo.

ciao


  #9  
Vecchio 08-09-2008, 12.58.02
fittizio76
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

Grazie tantissimo per i chiarimenti.
Vorrei fare un ultimo esempio.
Supponiamo che io decida di aprire la partita iva per una ditta individuale
di consulenza informatica. A questo punto dovrei pagare la Camera di
Commercio ma sicuramente non incorro in INARCASSA in quanto non centrerebbe
la professione.
Facciamo questo esempio:
In un anno emetto fatture per un importo complessivo di ? 1.000 (qui l'IVA
non c'e'....)
Di questi ? 500 + IVA = ? 600 IVA compresa sono costi riportati da fatture
di acquisto.
Quindi se ho capito bene l'utile dovrebbe essere 1000-600=400 dei quali il
20% dovrò andare a pare di tasse quindi io metterei in tasca 400-20%=320
euro circa.
E' corretto quanto detto sopra? Oppure ci sono altre tasse tipo INPS etc che
devo pagare anche?
Grazie tante ancora per i chiarimenti.



  #10  
Vecchio 08-09-2008, 13.13.44
gibi1970
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

On 8 Set, 12:58, "fittizio76" <fittizio76_NOS...@libero.it> wrote:
> E' corretto quanto detto sopra? Oppure ci sono altre tasse tipo INPS etc che
> devo pagare anche?

Il calcolo è corretto, ma per l'esattezza quello che accadrà sarà
quanto segue.
Fattura di 1000 euro con 200 euro di ritenuta d'acconto (anticipo
sulle tue tasse che dovrà versare il tuo cliente, se sostituto
d'imposta). Tu intaschi 800 euro e il fisco intasca 200 euro di
anticipo sulle tue tasse.
In dichiarazione dei redditi fai i conti che hai correttamente
riportato, da cui risulta che il tuo debito verso l'erario è di 80
euro (il 20% di 400 euro, risultato netto dell'attività).
Di conseguenza ti troverai con un CREDITO verso l'erario di 120 euro.

Come ti scrivevo giorni fa, se non ti iscrivi in inarcassa, allora
dovrai aprire una posizione INPS presso la GESTIONE SEPARATA, alla
quale - sempre in sede di dichiarazione dei redditi - dovrai versare
il 17% del risultato della tua attività. Quindi 400 * 17% = 68 euro da
versare all'INPS. NB: l'aliquota del 17% vale per chi ha già un lavoro
dipendente; se avessi solo il lavoro autonomo essa passerebbe al
24,72% se non erro.

Quei 68 euro saranno deducibili nella dichiarazione dei redditi
dell'anno successivo.

ciao
  #11  
Vecchio 08-09-2008, 13.32.56
fittizio76
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

Capito,
Ma scusa, supponiamo che io devo fatturare una prestazione ad un soggetto
privato che magari nel caso normale non è in grado nemmeno di scaricarsi
l'IVA.
Gli devo dire che deve versare lui il 20% di ritenuta? E a chi la versa?
Un'altra cosa: essendo la ritenuta un anticipo sulle tasse che dovrei andare
a pagare mi pare che può essere in percentuale anche diversa dal 20%...
Sentivo dire che chi normalmente paga molto di più del 20% di tasse all'anno
può farsi trattenere ad es. una percentuale maggiore... viceversa per chi
suppone di dover pagare di meno..
Ti risulta?
Grazie
Ciao



  #12  
Vecchio 08-09-2008, 13.44.35
gibi1970
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

On 8 Set, 13:32, "fittizio76" <fittizio76_NOS...@libero.it> wrote:
> Ma scusa, supponiamo che io devo fatturare una prestazione ad un soggetto
> privato che magari nel caso normale non è in grado nemmeno di scaricarsi
> l'IVA.
> Gli devo dire che deve versare lui il 20% di ritenuta? E a chi la versa?

In questo caso NON va messa in fattura, NE' versata (avevo scritto -
in realtà semplificando un po' - che è tenuto a versarla solo un
sostituto d'imposta).


> Un'altra cosa: essendo la ritenuta un anticipo sulle tasse che dovrei andare
> a pagare mi pare che può essere in percentuale anche diversa dal 20%...

La ritenuta d'acconto è pari al 20% secco, indipendentemente
dall'aliquota media che scaturirà dalla dichiarazione.
Tra il resto nel tuo caso le tasse saranno proprio pari al 20% secco.


> Sentivo dire che chi normalmente paga molto di più del 20% di tasse all'anno
> può farsi trattenere ad es. una percentuale maggiore... viceversa per chi
> suppone di dover pagare di meno..
> Ti risulta?

Boh, la cosa mi giunge nuova. E semmai potrebbe riguardare il
lavoratore dipendente...
Non è che ti confondi con gli acconti IRPEF? (che sono un'altra cosa
rispetto alla ritenuta d'acconto)


ciao

  #13  
Vecchio 09-09-2008, 12.44.03
CP
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

Scusate se mi intrometto, solo un paio di cose:
- Dici che per fare queste consulenze ti viene richiesta fattura e
quindi devi prendere la partita IVA: in realtà se invece emetti da
privato delle ricevute per prestazioni occasionali i tuoi committenti
saranno ugualmente disponibili, il loro problema è solo di scaricare i
costi, evitare il nero e fare le cose in maniera regolare. La scelta
tra l’una e l’altra opzione dipende dall’occasionalità di queste
consulenze; nei casi dubbi tieni anche conto che con la partita IVA
pagherai meno tasse ma pagherai il commercialista. Io finirei il 2008
con le prestazioni occasionali e prenderei piva a gennaio.
- Il regime dei minimi, molto pubblicizzato, non ti conviene, molto
meglio il buon vecchio forfettino (art. 13 legge 388/2000), con cui
paghi per i primi tre anni il 10% di imposte sul reddito e scarichi
l’IVA sugli acquisti (per questo dico di aspettare gennaio).
- Se non sei iscritto all’Albo degli ingegneri non devi versare
contributi all’Inarcassa, solo il 17% di contributi sui tuoi redditi
aggiuntivi alla Gestione Separata dell’INPS.
- Ti sconsiglio di cercare di tenere da solo la tua contabilità, ma
puoi vedere se il “tutor” che ti può seguire gratis è uno preparato..
- Con il forfettino non dovrai applicare la ritenuta del 20%, varranno
i conteggi della dichiarazione dei redditi. Comunque la ritenuta del
20% non avresti dovuto versarla con F24, andava come detrazione in
fattura, la versava con F24 il tuo committente.
- Una volta presa la partita IVA dovrai comunque effettuare i
versamenti di imposte e contributi mediante F24 telematico, ma a mio
avviso è molto più comodo usare il home banking anziché Fisconline.
Ciao.
  #14  
Vecchio 09-09-2008, 13.06.56
gibi1970
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

On 9 Set, 12:44, CP <contipro...@gmail.com> wrote:
> Scusate se mi intrometto, solo un paio di cose:

In realtà ne hai dette sei, tutte condivisibili. ;-)
Qualche dubbio sulla non convenienza del nuovo regime, visto che il
nostro amico è anche lavoratore dipendente.

Da valutare attentamente la prima possibilità (ricevuta), sicuramente
la più semplice e consigliabile (se percorribile).

ciao
  #15  
Vecchio 09-09-2008, 15.57.43
fittizio76
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

>- Dici che per fare queste consulenze ti viene richiesta fattura e
>quindi devi prendere la partita IVA: in realtà se invece emetti da
>privato delle ricevute per prestazioni occasionali i tuoi committenti
>saranno ugualmente disponibili, il loro problema è solo di scaricare i
>costi, evitare il nero e fare le cose in maniera regolare. La scelta
>tra l’una e l’altra opzione dipende dall’occasionalità di queste


Ma se emetto ricevuta mi sa che non potrei scaricare nessun costo... Io ad
esempio avevo intenzione di prendere a noleggio a lungo termine un
automobile e come minimo detrarmi l'IVA... poi se non sbaglio potrei pure
detrarre il 50% del carburante ed altre cose... o mi sbaglio?
E comunque con la ricevuta c'e' il tetto di 5000 euro l'anno o no?

>- Il regime dei minimi, molto pubblicizzato, non ti conviene, molto
>meglio il buon vecchio forfettino (art. 13 legge 388/2000), con cui
>paghi per i primi tre anni il 10% di imposte sul reddito e scarichi
>l’IVA sugli acquisti (per questo dico di aspettare gennaio).


Cioè se l'utile (fatturato-costi) è pari a 100 io pago solo 10 di tasse? E
questo 10 lo andrei a pagare dopo aver fatto il modello unico con F24?
Siamo sicuri poi che l'utile non si vada a sommare al reddito dipendente
facendomi passare di scaglione (di tassazione)?

>- Se non sei iscritto all’Albo degli ingegneri non devi versare
>contributi all’Inarcassa, solo il 17% di contributi sui tuoi redditi
>aggiuntivi alla Gestione Separata dell’INPS.

Ok. Grazie

>- Una volta presa la partita IVA dovrai comunque effettuare i
>versamenti di imposte e contributi mediante F24 telematico, ma a mio
>avviso è molto più comodo usare il home banking anziché Fisconline.

Quello si... non è un problema... la seccatura più grande se ho capito bene
è che non posso più fare il 730 ma devo fare l'unico... quindi l'eventuale
credito praticamente lo recupero eventualmente alle calende greche....

Grazie tante per "l'intromissione" ;-)


  #16  
Vecchio 09-09-2008, 16.57.15
gibi1970
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

On 9 Set, 15:57, "fittizio76" <fittizio76_NOS...@libero.it> wrote:
> Ma se emetto ricevuta mi sa che non potrei scaricare nessun costo... Io ad
> esempio avevo intenzione di prendere a noleggio a lungo termine un
> automobile e come minimo detrarmi l'IVA... poi se non sbaglio potrei pure
> detrarre il 50% del carburante ed altre cose... o mi sbaglio?
> E comunque con la ricevuta c'e' il tetto di 5000 euro l'anno o no?

Sì c'è il tetto di 5000.
Puoi invece scaricare i costi (rigo D4 colonna 3 del 730).
Se vai con i "minimi" non puoi detrarre l'IVA, con il forfettino sì.


> Cioè se l'utile (fatturato-costi) è pari a 100 io pago solo 10 di tasse? E
> questo 10 lo andrei a pagare dopo aver fatto il modello unico con F24?
> Siamo sicuri poi che l'utile non si vada a sommare al reddito dipendente
> facendomi passare di scaglione (di tassazione)?

No anche in questo caso il reddito è tassato separatamente, con
aliquota fissa del 10%.
Tra gli svantaggi: saresti potenzialmente soggetto all'IRAP e soggetto
agli studi di settore.
Il regime è quindi leggermente più complicato (devi fare anche la
dichiarazione IVA, anche se il versamento è annuale), ma potresti
avvalerti del supporto di un "tutor" dell'AdE.



ciao
  #17  
Vecchio 10-09-2008, 09.12.47
fittizio76
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

>Sì c'è il tetto di 5000.
>Puoi invece scaricare i costi (rigo D4 colonna 3 del 730).
>Se vai con i "minimi" non puoi detrarre l'IVA, con il forfettino sì.

Scusami ma quindi se tipo ho delle fatture di acquisto di 100+IVA io posso
scaricare come costo solo i 100?

>Il regime è quindi leggermente più complicato (devi fare anche la
>dichiarazione IVA, anche se il versamento è annuale), ma potresti
>avvalerti del supporto di un "tutor" dell'AdE.

Riscusa la mia ignoranza ma che intendi per tutor dell'AdE?

Grazie
CIao


  #18  
Vecchio 10-09-2008, 09.18.49
gibi1970
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

On 10 Set, 09:12, "fittizio76" <fittizio76_NOS...@libero.it> wrote:
> Scusami ma quindi se tipo ho delle fatture di acquisto di 100+IVA io posso
> scaricare come costo solo i 100?

No, scarichi tutto (120) come costo. Quindi non perdi proprio "tutta"
la detrazione, ma solo una parte di essa.


> Riscusa la mia ignoranza ma che intendi per tutor dell'AdE?

Il c.d. "forfettino" (10% per 3 anni) prevede che l'Agenzia delle
Entrate (AdE) ti assegni un "tutor" che ti assisterà per gli aspetti
fiscali per i 3 anni di validità del regime fiscale speciale. Puoi
trovare gente in gamba, o dei veri cani. A mia moglie andò abbastanza
bene...

ciao
  #19  
Vecchio 10-09-2008, 09.32.54
fittizio76
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

>Il c.d. "forfettino" (10% per 3 anni) prevede che l'Agenzia delle
>Entrate (AdE) ti assegni un "tutor" che ti assisterà per gli aspetti
>fiscali per i 3 anni di validità del regime fiscale speciale. Puoi
>trovare gente in gamba, o dei veri cani. A mia moglie andò abbastanza
>bene...


Invece il tutor non è previsto per il contribuente minimo?
Alla luce di tutto quello che hai letto, che mi consiglieresti? Forfettino o
Contribuente minimo?

Grazie Tante!


  #20  
Vecchio 10-09-2008, 09.34.38
~fdr~
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

fittizio76 ha scritto:
> Visto che se probabilmente lo faccio come
> ingegnere devo pure pagare contributi vari a INARCASSA etc...
> Mi date lumi in merito?


se sei iscritto all'ordine e svolgerai attività tipica dell'ingegnere
per cui sei iscritto, allora sei obbligato al versamento INARCASSA,
altrimenti va fatta l'iscrizione alla gestione separata INPS.
--
fdr
  #21  
Vecchio 10-09-2008, 09.47.14
Mr. Tatoo
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

~fdr~ ha scritto:

> fittizio76 ha scritto:
>> Visto che se probabilmente lo faccio come
>> ingegnere devo pure pagare contributi vari a INARCASSA etc...
>> Mi date lumi in merito?

> se sei iscritto all'ordine e svolgerai attività tipica dell'ingegnere
> per cui sei iscritto, allora sei obbligato al versamento INARCASSA,


Ma solo per il contributo integrativo 2% da riaddebitare in fattura:
l'iscrizione ad inarcassa è incompatibile con altre posizioni previdenziali
obbligatorie.

> altrimenti va fatta l'iscrizione alla gestione separata INPS.


Questa iscrizione, in pendenza di ulteriore rapporto di lavoro subordinato,
è necessaria.

--
Ciao

Mr. Tatoo
  #22  
Vecchio 10-09-2008, 09.55.52
gibi1970
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

On 10 Set, 09:32, "fittizio76" <fittizio76_NOS...@libero.it> wrote:
> Invece il tutor non è previsto per il contribuente minimo?
> Alla luce di tutto quello che hai letto, che mi consiglieresti? Forfettino o
> Contribuente minimo?

Niente tutor per i "minimi", si presume che il contribuente riesca a
fare tutto da solo (sic!).

Fiscalmente nel tuo caso è più conveniente il "forfettino" (imposta
dimezzata e possibilità di detrarre l'IVA), ma - come già scritto - il
regime è un po' più complesso e richiede l'ausilio di un
commercialista o di un bravo tutor, in particolare per due aspetti:
- l'eventuale pagamento dell'IRAP, in base alla tua attività (i minimi
sono esentati);
- la compilazione degli studi di settore (i minimi sono esentati), dal
secondo anno in poi.

ciao
  #23  
Vecchio 10-09-2008, 10.06.27
fittizio76
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Predefinito Re: Partita IVA e lavoro dipendente

>Fiscalmente nel tuo caso è più conveniente il "forfettino" (imposta
>dimezzata e possibilità di detrarre l'IVA),

Scusa se sembro "de coccio" ma sta benedetta IVA io non me la detraggo pure
con i minimi?
Nell'esempio fatture di vendita di 200, fattura di acquisto di 100+IVA io
poi non riporto come costo 120 che vado a detrarre ai 200 quindi utile di 80
sul quale pago il 20% di tassa?

>- l'eventuale pagamento dell'IRAP, in base alla tua attività (i minimi
>sono esentati);

A quanto ammonterebbe all'incirca?

>- la compilazione degli studi di settore (i minimi sono esentati), dal
>secondo anno in poi.

Ma se sono soggetto a studi di settore poi se magari (come utile) sto sotto
quanto previsto dallo studio per la mia attività non è un bel casino di
controlli ed adeguamenti?

Comunqne non mi è chiaro per il forfettino se il reddito dell'attività di
impresa si vada a sommare a quello dipendente pregiudicando quindi
eventualmente lo scaglione di tassazione....

Grazie
Ciao


  #24  
Vecchio 10-09-2008, 10.27.55
gibi1970
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On 10 Set, 10:06, "fittizio76" <fittizio76_NOS...@libero.it> wrote:
> Scusa se sembro "de coccio" ma sta benedetta IVA io non me la detraggo pure
> con i minimi?

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
E' chiaro? :-)


> Nell'esempio fatture di vendita di 200, fattura di acquisto di 100+IVA io
> poi non riporto come costo 120 che vado a detrarre ai 200 quindi utile di80
> sul quale pago il 20% di tassa?

Sì. Ma questo *non* vuol dire detrarre l'IVA, ma trasformarla in un
costo e quindi dedurla. Il che è ben diverso.


> A quanto ammonterebbe all'incirca?

L'IRAP è una tassa regionale, l'aliquota è variabile.
Diciamo 3,9%.


> Ma se sono soggetto a studi di settore poi se magari (come utile) sto sotto
> quanto previsto dallo studio per la mia attività non è un bel casino di
> controlli ed adeguamenti?

Già. Ma avendo anche lavoro dipendente è possibile "adattare" lo
studio "centrando" congruità e coerenza.
Ma ci vuole un po' di pratica.


> Comunqne non mi è chiaro per il forfettino se il reddito dell'attività di
> impresa si vada a sommare a quello dipendente pregiudicando quindi
> eventualmente lo scaglione di tassazione....

Ti è già stato detto di NO, per giove! ;-)
E' soggetto ad un'imposta SOSTITUTIVA pari al 10% secco.


ciao

  #25  
Vecchio 10-09-2008, 11.25.31
CP
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> > Nell'esempio fatture di vendita di 200, fattura di acquisto di 100+IVA io
> > poi non riporto come costo 120 che vado a detrarre ai 200 quindi utile di 80
> > sul quale pago il 20% di tassa?


In altre parole, se hai una fattura di acquisto di 100 + 20 di IVA:
- col forfettino i 20 sono un credito per intero, e i 100 riducono
l'imponibile su cui calcoli le imposte del 10% (risparmi 30);
- coi minimi l'IVA è semplicemente un costo, come per un privato,
perciò i 120 riducono il tuo imponibile (imposta del 20%, risparmi
24).
Non so se mi sono capito.
 

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dipendente, iva, partita
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