Come gia' volte discusso in merito all'oggetto (professionista senza
organizzazione strutturale, solo con un pc ed una stampante, no dipendenti,
no ufficio e, di conseguenza, teoricamente escluso dal versamento irap) ora
che devo fare la dich. dei redditi, devo comunque compilare il modello irap
e porre forzatamente l'importo a zero oppure non va compilato il modello
irap ?
(Poi, per quanto gia' versato negli anni passati, procedero' con la
richiesta di rimborso ...).
Ringrazio.
> che devo fare la dich. dei redditi, devo comunque compilare il modello irap
> e porre forzatamente l'importo a zero oppure non va compilato il modello
> irap ?
Non sono così ottimista. La legge che esclude espressamente il reddito
da lavoro autonomo in assenza di struttura economica organizzata
dall'IRAP non è stata ancora promulgata, e non credo che lo sarà mai in
questa forma (vedi l'ILOR degli anni '80).
Ci sono delle sentenze.... ma ho visto esiti sorprendenti, costi, tempi
e complessità accanto a fortune più o meno reali.
"Acremone" <info@levami.it> ha scritto nel messaggio
news:QX9%j.61400$o06.9713@tornado.fastwebnet.it...
, costi, tempi
> e complessità accanto a fortune più o meno reali.
Quoto. L'incertezza al proposito è scandalosa (ed ovviamente l'Ade si
sguazza)
"# Roberto #" <xxx@yyy.zz> ha scritto nel messaggio
news:i89%j.322673$%k.409017@twister2.libero.it...
> Come gia' volte discusso in merito all'oggetto (professionista senza
> organizzazione strutturale, solo con un pc ed una stampante, no
> dipendenti, no ufficio e, di conseguenza, teoricamente escluso dal
> versamento irap) ora che devo fare la dich. dei redditi, devo comunque
> compilare il modello irap e porre forzatamente l'importo a zero oppure non
> va compilato il modello irap ?
> (Poi, per quanto gia' versato negli anni passati, procedero' con la
> richiesta di rimborso ...).
> Ringrazio.
Compilala, presentala ed eventualmente non versarla, così almeno incorri in
mancato versamento piuttosto che omessa dichiarazione.
Il quadro Irap e' una dichiarazione, al pari dell'Iva dell'Irpef etc.
Magari versala pure, riservandoti tra qualche tot di tempo, di chiederla in
restituzione (se e quando decideranno che...)
ciao
> Quoto. L'incertezza al proposito è scandalosa (ed ovviamente l'Ade si
> sguazza)
ci credo , ci sono 2 miliardi di irap in ballo ( è il valore dell'irap
pofessionisti 2007 )
"# Roberto #" <xxx@yyy.zz> ha scritto nel messaggio
news:i89%j.322673$%k.409017@twister2.libero.it...
> Come gia' volte discusso in merito all'oggetto (professionista senza
> organizzazione strutturale, solo con un pc ed una stampante, no
> dipendenti, no ufficio e, di conseguenza, teoricamente escluso dal
> versamento irap) ora che devo fare la dich. dei redditi, devo comunque
> compilare il modello irap e porre forzatamente l'importo a zero oppure non
> va compilato il modello irap ?
se ometti il quadro = accertamento
se ometti versamento = cartella esattoriale da impugnare .
"popovich" <1@2.33> ha scritto nel messaggio
news:483dacc3$0$18150$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> ci credo , ci sono 2 miliardi di irap in ballo ( è il valore dell'irap
> pofessionisti 2007 )
Comunque non capisco perchè un professionista debba pagare in media il 5% in
più di imposte rispetto ad un dirigente pubblico o privato.
Con questo sistema si incentiva solo l'evasione tartassando quelli che non
evadono.
On 28 Mag, 21:06, "popovich" <1...@2.33> wrote:
> se ometti il quadro = accertamento
> se ometti versamento = *cartella esattoriale da impugnare .
Per questo - l'anno scorso - ho letto numerosi pareri favorevoli alla
prima opzione (omettere il quadro). E' quello che ho fatto l'anno
scorso (IRAP 2006), e che farò anche quest'anno, per l'ultima volta,
visto il passaggio al regime dei "minimi".
Chiederò anche a rimborso l'IRAP versata nel 2006 per il 2005.
> Per questo - l'anno scorso - ho letto numerosi pareri favorevoli alla
> prima opzione (omettere il quadro). E' quello che ho fatto l'anno
> scorso (IRAP 2006), e che farò anche quest'anno, per l'ultima volta,
> visto il passaggio al regime dei "minimi".
> Chiederò anche a rimborso l'IRAP versata nel 2006 per il 2005.
> ciao
Questi pareri mi interessano molto: potresti darmi qualche riferimento?
Il mio parere è che ti arriverà sicuramente una cartella esattoriale e
dovrai sobbarcarti l'impegno e il costo di impugnarla. Inoltre non è
assolutamente scontato l'esito del procedimento, anche se probabilmente
si risolverà a tuo favore.
Inoltre, in materia fiscale, ricordati che vale sempre il "solve et repete".
On Wed, 28 May 2008 08:57:50 GMT, "# Roberto #" <xxx@yyy.zz> wrote:
>Come gia' volte discusso in merito all'oggetto (professionista senza
>organizzazione strutturale, solo con un pc ed una stampante, no dipendenti,
>no ufficio e, di conseguenza, teoricamente escluso dal versamento irap) ora
>che devo fare la dich. dei redditi, devo comunque compilare il modello irap
>e porre forzatamente l'importo a zero oppure non va compilato il modello
>irap ?
>(Poi, per quanto gia' versato negli anni passati, procedero' con la
>richiesta di rimborso ...).
>Ringrazio.
io non compilerei nulla a meno che non ci sia da recuperare l'acconto
2007 già versato che potrebbe essere compensato con altre imposte.
On 29 Mag, 10:53, Acremone <i...@levami.it> wrote:
> Questi pareri mi interessano molto: potresti darmi qualche riferimento?
Cerca - guarda un po' :-)) - per esempio "irap professionisti" in
questo NG.
O "irap consulente"...
In particolare ti cito un parere favorevole all'omissione della
dichiarazione:
<<in sostanza se alleghi la denuncia a zero ti arrivano gli
accertamenti
automatici se invece ometti arriva l'accertamento da art 41 e l'ade
deve motivare il perché sei soggetto o meno come prescrive l'art 42
secondo comma>
...e uno favorevole alla dichiarazione *vuota*:
<<Anche un accertamento che rettifica una dichiarazione a zero
dev'essere motivato. In ogni caso non credo sia così "automatica" la
notifica di un avviso di accertamento.
Anch'io concordo con il principio " meglio una dichiarazione infedele
che una dichiarazione omessa".>
> Il mio parere è che ti arriverà sicuramente una cartella esattoriale e
> dovrai sobbarcarti l'impegno e il costo di impugnarla. Inoltre non è
> assolutamente scontato l'esito del procedimento, anche se probabilmente
> si risolverà a tuo favore.
> Inoltre, in materia fiscale, ricordati che vale sempre il "solve et repete".
Altro parere:
<<In verità se non si invia la dichiarazione Irap in quanto si ritiene
non
essere soggetti al tributo spetterà all'amministrazione finanziaria
dimostrare che, in base alla situazione concreta del contribuente, si
sia
soggetti a Irap.
Diversa è la situazione in cui si chieda il rimborso dell'Irap pagata.
In
quel caso l'onere della prova è dovuta dal soggetto richiedente il
rimborso.>
Quindi per il 2007 (come per il 2006) non intendo "solvere" alcunché,
e "repetere" quanto indebitamente pagato per il 2005.
"# Roberto #" <xxx@yyy.zz> ha scritto nel messaggio
news:i89%j.322673$%k.409017@twister2.libero.it...
> che devo fare la dich. dei redditi, devo comunque compilare il modello
> irap e porre forzatamente l'importo a zero oppure non va compilato il
> modello irap ?
Stavo per fare la stessa domanda...
mi chiedo se si possa procedere con un'istanza d'interpello, so che si
devono aspettare i 120 giorni in assenza di risposta per considerare il
comportamento accolto, ma nel caso, e per il futuro (visto che sono capaci
di non dare risposta normativa alla faccenda), che ne pensate?
On Wed, 28 May 2008 08:57:50 GMT, "# Roberto #" <xxx@yyy.zz> wrote:
>Come gia' volte discusso in merito all'oggetto (professionista senza
>organizzazione strutturale, solo con un pc ed una stampante, no dipendenti,
>no ufficio e, di conseguenza, teoricamente escluso dal versamento irap) ora
>che devo fare la dich. dei redditi, devo comunque compilare il modello irap
>e porre forzatamente l'importo a zero oppure non va compilato il modello
>irap ?
>(Poi, per quanto gia' versato negli anni passati, procedero' con la
>richiesta di rimborso ...).
>Ringrazio.
Io ho smesso di dichiarare e di pagare ed ho chiesto il rimborso
di tre anni precedenti. Fanculo. E' passato qualche mese e ancora
nulla delle mie due raccomandate (una anche alla regione).
Che vengano a fare l'accertamento: si renderanno conto di un
povero cristo che l'unica cosa che produce la sua attività è
la sopravvivenza, salute permettendo... se parte quella siamo
fritti, altro che evasione/elusione... ma mi facciano il favore 'sti
signori!
> Che vengano a fare l'accertamento: si renderanno conto di un
> povero cristo che l'unica cosa che produce la sua attività è
Quasi sicuramente non verrà nessuno. Riceverai una raccomandata, di
colore verde, con l'importo da versare entro 30 giorni (o le rate in
alternativa). Se vorrai, pagando di più e versando comunque in anticipo,
potrai fare ricorso per il rimborso.
On 3 Giu, 12:33, Acremone <i...@levami.it> wrote:
> Quasi sicuramente non verrà nessuno. Riceverai una raccomandata, di
> colore verde, con l'importo da versare entro 30 giorni (o le rate in
> alternativa). Se vorrai, pagando di più e versando comunque in anticipo,
> potrai fare ricorso per il rimborso.
Questo nel caso di dichiarazione regolarmente compilata e di
versamento omesso.
Ma nel caso in cui (come farò quest'anno) io scelga di **omettere** la
dichiarazione, sulla base di quali dati mi arriverà l'importo da
versare? Chi si prenderà la briga di fare tutti i conti?
E poi: in tal caso non dovrebbe arrivarmi unicamente un
**accertamento** che riporti <<l'indicazione dell'imponibile o degli
imponibili accertati, delle aliquote applicate e delle imposte
liquidate, al lordo e al netto delle detrazioni, delle ritenute di
acconto e dei crediti d'imposta, e deve essere motivato in relazione
ai presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che lo hanno
determinato e in relazione a quanto stabilito dalle disposizioni di
cui ai precedenti articoli che sono state applicate, con distinto
riferimento ai singoli redditi delle varie categorie e con la
specifica indicazione dei fatti e delle circostanze che giustificano
il ricorso a metodi induttivi o sintetici e delle ragioni del mancato
riconoscimento di deduzioni e detrazioni.>
E ancora: è davvero **automatico** questo accertamento?
E per concludere: fino a che punto è possibile gestire autonomamente
(cioé senza l'intervento di un professionista) eventuali
accertamenti / ricorsi? Questo è abbastanza importante perché, pur
essendo convinto al 101% che l'IRAP non sia dovuta, non vorrei che il
gioco non valesse la candela...
> Ma nel caso in cui (come farò quest'anno) io scelga di **omettere** la
> dichiarazione, sulla base di quali dati mi arriverà l'importo da
> versare? Chi si prenderà la briga di fare tutti i conti?
Guarda, non è una scienza esatta, ma ti prospetto lo scenario che
ritengo più probabile: il software dell'ADE verifica il tipo di reddito
che dichiari (immagino reddito d'impresa o di lavoro autonomo) e, se
ricadi nel presupposto d'imposta "allargato" secondo il loro punto di
vista, procede automaticamente a "operare le rettifiche".
Ci vogliono comodamente due anni.
A questo punto parte una raccomandata totalmente automatica (con una
firma) che ti informa che puoi pagare con una sanzione ragionevole,
oppure andare da loro a documentare i motivi per cui ritieni che si
siano sbagliati.
Normalmente non ritornano sui loro passi e devi andare di fronte
all'organo giurisdizionale, ma prima devi pagare tutto comunque. A
questo punto puoi anche vincere, ma ho visto personalmente contribuenti
del tutto privi di una "struttura" perdere e rinunciare, per i costi e
l'incertezza dell'esito, a ricorrere al secondo grado di giudizio.
Sull'opportunità di ricorrere ad un professionista non so rispondere.
Dipende dal tuo livello culturale e dalla tua volontà di impegnarti o
rischiare.
Perché ritieni di avere ragione al 101%? Quando ti ho chiesto "pareri"
mi hai citato dei passaggi che ben difficilmente potrai presentare
all'ADE senza farli sorridere: ti occorre molto di più. Hai norme,
circolari, sentenze che avvalorino quello che mi sembra solo un punto di
vista?
On 4 Giu, 09:47, Acremone <i...@levami.it> wrote:
> Perché ritieni di avere ragione al 101%? Quando ti ho chiesto "pareri"
> mi hai citato dei passaggi che ben difficilmente potrai presentare
> all'ADE senza farli sorridere: ti occorre molto di più. Hai norme,
> circolari, sentenze che avvalorino quello che mi sembra solo un punto di
> vista?
Grazie per gli altri chiarimenti.
Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, ecco quello che scriverò
nella istanza di rimborso IRAP 2005.
Le argomentazioni saranno le stesse che porterò nel caso in cui mi
venga richiesto il pagamento dell'IRAP 2006 e 2007.
La sottoscritta xx yy
premesso,
bla bla
CONSIDERATO
- che il presupposto dell’I.R.A.P. consiste nell’esercizio “abituale
di una attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o
allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi” (ex art. 2 D.
Lgs. n. 446 1997);
- che la Corte Costituzionale con la sentenza 156/2001 ha affermato
che il presupposto I.R.A.P. non sussiste “nel caso di una attività
professionale… svolta in assenza di elementi di organizzazione”,
evidenziando in via interpretativa:
• che l’IRAP non è una imposta sul reddito, bensì una imposta di
carattere reale che colpisce il valore aggiunto delle attività
produttive organizzate;
• che mentre l’elemento organizzativo è connaturato alla nozione
stessa di impresa, altrettanto non si può dire per quanto riguarda
l’attività di lavoro autonomo;
• che è evidente che nel caso di una attività professionale svolta in
assenza di elementi di organizzazione, risulta mancante il
presupposto, quindi con la conseguente inapplicabilità dell’imposta
stessa;
- che tale affermazione è stata più volte interpretata dalla
giurisprudenza delle Commissioni tributarie provinciali nel senso
della non soggezione all’I.R.A.P. per il professionista [o lavoratore
autonomo] che svolge la propria attività in assenza di una struttura
organizzativa di rilievo (si vedano, per tutte, C.T.P. di Piacenza –
Sez. IV. Sentenza n. 5 del 06-02-2002; C.T.P. di Parma – Sez. VI.
Sentenza n. 117 del 11-12-2001; C.T.P. di Cagliari – Sez. V – Sentenza
n. 729 del 10-12-2001; C.T.P. di Parma – Sez. III. Sentenza n. 93 del
15-11-2001; C.T.P. di Parma – Sez. III; Sentenza n. 94 del 15-11-2001;
C.T.P. di Parma – Sez. V. Sentenza n. 64 del 14-11-2001; C.T.P. di
Parma – Sez. V. Sentenza n. 65 del 14-11-2001; C.T.P. di Parma – Sez.
V. Sentenza n. 66 del 14-11-2001; C.T.P. di Piacenza – Sez. IV.
Sentenza n. 49 del 11-10-2001; C.T.P. di Trento – Sez. I. Sentenza n.
101 del 2-10-2001).
- che l’interpretazione ministeriale (con Risoluzione n. 32/E/2002) è
incompatibile sia con quella della Corte costituzionale (Sentenza
156/2001), sia con quella risultante dalle pronunce delle Commissioni
tributarie citate al punto precedente e soprattutto è stata
espressamente disattesa dalla Commissione provinciale di Piacenza
(Sentenza n. 5 del 6-02-2002).
- che fin dall’inizio la sottoscritta (anno 2003) ha svolto
l’esercizio della predetta attività senza alcun elemento di
organizzazione, non avendo avuto alcun dipendente, né collaboratore
con vincolo di rapporto di lavoro continuativo, e utilizzando, come
supporto per l’esercizio della attività, beni e servizi di cui una
comune famiglia è normalmente dotata, ossia un computer con relativi
software, i mobili dell’ufficio ricavato all’interno dell’abitazione,
un telefono cellulare, un’autovettura (ad uso promiscuo) in comodato
d’uso gratuito, nonché pochi altri beni (principalmente manuali e
testi di aggiornamento);
- che la sottoscritta ha lavorato esclusivamente inserita in strutture
organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse (X, Y,
Z, W), sicché risulta non configurabile, nel caso in specie, una
attività autonomamente organizzata;
- che la sottoscritta ha versato il saldo I.R.A.P. in via provvisoria,
al solo scopo di ottemperare alla norma di cui al Dlgs. 15/12/1997 n.
446, emanata in seguito alla delega di cui all’art. 3 comma 143, legge
03/12/1996, n. 662 in riguardo all’I.R.A.P., ma nell’attesa di
chiarimenti sulla legittima debenza del tributo, procedendo, al solo
fine di evitare sanzioni, alle dichiarazioni e ai conseguenti
versamenti;
- che la sottoscritta – a partire dal 1° gennaio 2008 – ha fatto
“naturalmente” ingresso nel nuovo regime fiscale semplificato per i
contribuenti minimi (articolo 1, commi da 96 a 117 della legge
finanziaria per il 2008), per i quali è stabilita l’esenzione
dall’imposta sulle attività produttive (I.R.A.P.);
- che, nel caso di specie, emerge con chiarezza la carenza in capo
alla sottoscritta della soggettività passiva ai fini I.R.A.P.;
CHIEDE
che codesto ufficio voglia disporre il rimborso della somma indicata
in premessa, versata a titolo di saldo I.R.A.P. per il periodo 2005,
oltre che ai corrispondenti interessi legali.
Si allegano:
1) copia F24 versamento (20/06/2006);
2) copia sezione IRAP modello Unico anno 2006;
3) copia documentazione comprovante l’assenza di autonoma
organizzazione: quadro RE del mod. Unico anno 2006 indicante in
particolare:
- l’esiguità dei beni ammortizzabili (314 euro PC portatile + 185 euro
mobili ufficio);
- l’assenza di canoni di locazione finanziaria / non finanziaria
(righi RE7 e RE8);
- l’assenza di spese per prestazioni di lavoro dipendente e assimilato
(rigo RE10);
- l’assenza di compensi corrisposti a terzi per prestazioni
direttamente afferenti l’attività professionale o artistica (rigo
RE11).
A mio avviso siamo ben oltre il "punto di vista", ma esistono
sufficienti elementi oggettivi per considerare indebito il pagamento
dell'IRAP.
> A mio avviso siamo ben oltre il "punto di vista", ma esistono
> sufficienti elementi oggettivi per considerare indebito il pagamento
> dell'IRAP.
> ciao
Mi sembra tutto ok. Immagino che la diretta conseguenza del ragionamento
sia la compilazione del quadro, il versamento e la successiva richiesta
di rimborso.
On 4 Giu, 14:28, Acremone <i...@levami.it> wrote:
> Mi sembra tutto ok. Immagino che la diretta conseguenza del ragionamento
> sia la compilazione del quadro, il versamento e la successiva richiesta
> di rimborso.
Per il 2005 ho fatto (anzi sto per fare, visto che mi manca la
richiesta di rimborso) così.
Ma per il 2006 (in sede di Unico 2007), dopo le sentenze della Corte
di cassazione n. 3672, 3675, 3678 e 3680 del 16 febbraio 2007, ho
reputato di azzerare il quadro e l'imposta, recuperando quanto versato
in acconto il 30/11/2006.
In quella data (nota come "IRAP DAY") la Cassazione ha infatti
depositato 11 sentenze sul tema dell'IRAP, stabilendo a mio avviso in
modo incontrovertibile che i professionisti non pagano l'IRAP a meno
che non abbiano un minimo di organizzazione.
Per il 2007 (Unico 2008) sono addirittura sotto la franchigia, quindi
li farò contenti ed inserirò la dichiarazione (anche perché devo
dichiarare gli acconti recuperati nel 2007).
Dal 2008, deo gratias, addio IRAP (ingresso nei contribuenti minimi).
Speriamo bene, se ci sono novita' te ne sarei grato se le esponi qui nel
forum.
Grazie infinite a tutti i membri del NG.
"gibi1970" <gbcattani@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:e4773ccb-f7e7-46f8-a5be-25ae1b13f262@l42g2000hsc.googlegroups.com...
On 28 Mag, 10:57, "# Roberto #" <x...@yyy.zz> wrote:
> oppure non va compilato il modello
> irap ?
Dalla recentissima interrogazione parlamentare, sembrerebbe questa la
soluzione da adottare.
Chissà se l'AdE uscirà con la promessa circolare entro la scadenza per
i versamenti... :-/
ACCONTI IRAP E NON COMPILAZIONE QUADRO IRAP
knulp#: Professionista che decide di non compilare il quadro IQ ( Irap ) in unico 2007
Ha però versato gli acconti a giugno ( cod.trib 3812 ) e novembre 2006 (cod. trib
3813)
come e dove indicare tali...
Fisco e Tasse
4
02-07-2007 14.26.07
IRAP o no IRAP se ditta individuale?
giumerca: Senza dipendenti o collaboratori con solo un computer, un cellulare, un
telefono fisso ed un auto non più deducibile e su cui spero ma non sono
sicuro di recuperare solo una parte di iva, c'e'...
Fisco e Tasse
2
02-06-2007 09.57.39
Irap e professionista
Marco: Salve,
potreste dirmi come calcolare indicativamente l'Irap per un lavoratore
autonomo con P. IVA in regime agevolato per le nuove attività
imprenditoriali?
Grazie, buone feste.
Marco
Fisco e Tasse
6
29-12-2006 20.53.05
IRAP e professionista (ancora!!)
Simone: Torno su un discorso fatto e rifatto... mi scuserete (altrimenti
bacchettatemi!).
Mi sono iscritto all'Ordine a febbraio 2005, quindi la prossima
dichiarazione UNICO2006 sarà la prima che...