Salve a tutti.
Sto valutando un'offerta di lavoro come collaboratore con p. iva
aderente al regime dei minimi.
Premetto che di contabilità so davvero poco, ma ho cercato di farmi
un'idea leggendo qua e là.
Ho capito che l'iva sugli acquisti è indetraibile, ma deducibile, che
in fattura non si deve applicare l'iva e che in pratica sul reddito
imponibile viene applicata una tassazione al 20%.
Purtroppo non mi sono chiare alcune cose.
Supponiamo che il cliente paghi 50 EURO al giorno. Per 22 giorni al mese
sono 1100 EURO"lordi". Ci sono state spese deducibili per 200 EURO.
"Stacco" una fattura di 1100 EURO al mio cliente e vado a calcolare il mio
reddito imponibile: 1100 EURO-200 EURO=900 EURO
Imposte dovute: 900 EURO * 20% = 180 EURO Compenso netto=900 EURO-180 EURO=720 EURO
E' giusto così?
Ogni quanto bisogna versare quei 180 EURO? Una volta al mese effettuando
calcoli simili a questo?
Non ci sono altre tasse? Come ci si comporta con l'INPS? E' già
compreso in quel 20% oppure è a parte? Quindi la pressione fiscale
totale è più del 20%?
C'è la ritenuta d'acconto per i minimi? Come funziona?
Più semplicemente, con un ipotetico compenso di 50 EURO (o 100 EURO per
comodità di calcolo) al giorno, contanto 22 giorni lavorativi al mese,
alla fine quanto rimane?
On 9 Mar, 12:44, jacopo.c...@gmail.com wrote:
> Supponiamo che il cliente paghi 50 EURO al giorno. Per 22 giorni al mese
> sono 1100 EURO"lordi". Ci sono state spese deducibili per 200 EURO.
> "Stacco" una fattura di 1100 EURO al mio cliente e vado a calcolare il mio
> reddito imponibile: 1100 EURO-200 EURO=900 EURO
> Imposte dovute: 900 EURO * 20% = 180 EURO * Compenso netto=900 EURO-180 EURO=720 EURO
> E' giusto così?
Non proprio.
La fattura sarà per 1100 "lordi" - 220 (20%) di ritenuta d'acconto =
880 euro che tu intascherai *subito*
Contestualmente (o meglio entro il 16 del mese successivo) il cliente
verserà i 220 euro di *tue* tasse all'erario.
Alla fine dell'anno, ipotizzando che i 200 euro di spese siano
mensili, farai questo calcolo:
13.200 (fatturato) - 2.400 (spese) = 10.800 che sarà l'imponibile.
IRPEF da versare = imponibile * 20% - ritenute d'acconto versate.
cioè IRPEF = 2.160 - 2.640 = -480 euro.
Sarai a *credito* nei confronti del fisco per 480 euro (che potrai
compensare con altri tributi o con i versamenti INPS, o chiedere a
rimborso).
> Non ci sono altre tasse? Come ci si comporta con l'INPS? E' già
> compreso in quel 20% oppure è a parte? Quindi la pressione fiscale
> totale è più del 20%?
Ovviamente l'INPS c'entra assai poco con il fisco, visto che i
versamenti sono soldi *tuoi* che "metti da parte".
Quali versamenti dipenderà dal tipo di attività... potresti avere una
Cassa previdenziale professionale, oppure no... in questo secondo caso
dovrai iscriverti alla gestione separata e versare il 23,72%
dell'imponibile (i 10.800 di cui sopra).
> C'è la ritenuta d'acconto per i minimi? Come funziona?
Vedi sopra.
> Più semplicemente, con un ipotetico compenso di 50 EURO (o 100 EURO per
> comodità di calcolo) al giorno, contanto 22 giorni lavorativi al mese,
> alla fine quanto rimane?
Senza spese deducibili, e se devi iscriverti alla gestione separata
INPS, ti resta poco più della metà...
On 9 Mar, 21:28, gibi1970 <gbcatt...@gmail.com> wrote:
> Non proprio.
> La fattura sarà per 1100 "lordi" - 220 (20%) di ritenuta d'acconto =
> 880 euro che tu intascherai *subito*
> Contestualmente (o meglio entro il 16 del mese successivo) il cliente
> verserà i 220 euro di *tue* tasse all'erario.
> Alla fine dell'anno, ipotizzando che i 200 euro di spese siano
> mensili, farai questo calcolo:
> 13.200 (fatturato) - 2.400 (spese) = 10.800 che sarà l'imponibile.
> IRPEF da versare = imponibile * 20% - ritenute d'acconto versate.
> cioè IRPEF = 2.160 - 2.640 = -480 euro.
> Sarai a *credito* nei confronti del fisco per 480 euro (che potrai
> compensare con altri tributi o con i versamenti INPS, o chiedere a
> rimborso).
Anzi, scusami...credevo di aver capito al 100%, ma non è così
Se io faccio una fattura da 1100 EURO il 20% se ne va in ritenuta
d'acconto (simpatica!) e quindi i 1100 non li vedo neppure, ne vedo
880. In pratica a questo punto ho già "pagato"il 20%.
Ipotizzando di non avere spese, e quindi un imponibile pari al
fatturato di 13.200, perchè devo togliere ancora il 20%?
Infatti se il mio fatturato è di 13.200, mi viene tolto prima il 20%
con la ritenuta d'acconto (scusami se sono molto "pratico", ma a
questo punto avrei 10.560 EURO in banca) e poi dovrei togliere un altro
20% dall'imponibile (13.200 EURO, ipotizzando di non avere spese) dovendo
al fisco altri 2.640 EURO e ritrovandomi "in banca" 7.920 EURO.
E pagherei quindi 5280 EURO su 13.200 (cioè il 40%).
Dove sbaglio? Sul concetto di ritenuta d'acconto vero?
contribuenti minimi
the Saint: salve a tutti
dato che i nuovi contribuenti minimi non applicano l'iva sulle fatture e ne
la possono detrarre per gli acquisti...
e inoltre vige il principio di cassa anche per i beni...
Fisco e Tasse
1
28-02-2008 16.55.17
Contribuenti minimi
adelmo: Buonasera a tutti.
Ho lurkato, spulciato, ma ancora non mi è chiara una cosa:
Il regime in oggetto (ormai in fin di vita) è applicabile
laddove non si superino i 10.329 di:
Volume d'affari...